mercoledì 29 luglio 2015

Ecco uno che ha trovato il coraggio di staccarsi dall'€uro

Basta: un colpo secco e via!
E non ditemi che è doloroso.
Certo che lo è: ma mai
quanto patire pene
mi fece il non avere
manco un cent
di coraggio
per vivere da essere umano!



A) Undici buoni motivi per uscire dall'Euro e riacquisire la sovranità monetaria perduta.
B) Dieci motivi per non uscire dall'Euro e tornare alla Lira.
C) Quando vi metterete d'accordo sarà ormai troppo tardi: nel frattempo mi sono rotto il cazzo!
D) Facciamo che torniamo al baratto. Vive chi sa fare qualcosa e lo scambia. Chi non sa fare niente, specie i politici e loro accoliti, crepa!

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martedì 28 luglio 2015

Renzi: faccio due giri di governo e me ne vado!


Matteo Renzi, alla festa dell'Unità: a sorpresa spunta il premier. Partita a calcio balilla con Orfini e giro tra gli stand. Comizio di martedì in bilico. Grave notizia questa. Senza comizio di Renzi che festa dell'Unità è?
"Come mai è venuto un giorno prima?", chiedono i cronisti.
E lui: "Per non rispondere alle vostre domande...".

Intanto però la sorpresa c'è stata: il segretario del Pd, presentatosi in tenuta casual, jeans e camicia bianca, si lancia subito in una partita a calcio balilla con il commissario del Pd romano Matteo Orfini e Luciano Nobili. Nella squadra del premier, il suo braccio destro Luca Lotti, mentre il suo braccio sinistro ancora non ha un nome... ma presto lo avrà.

"Ah Renzi, non è il tuo sport...", gli grida una signora di mezza età quando subisce un gol.
Ma chi, la signora? No, il Premier. E chi glielo ha fatto? L'ex giovane Matteo il Turco, a tradimento però, perché in quel momento il Premier si era distratto a causa di un selfie con una sua fan.
E un'altra: "Pensa alla scuola che è meglio".
Quale scuola, signora? La buona, no? Giusto sì, allora è quella di Renzi.

Alla fine vince, per 10 a 8, il tandem Renzi-Lotti. Il commissario turco sconfitto. Il premier soddisfatto esclama: "Le armate fiorentine scendevano sul difficile campo... noi balilla siamo forti, anche senza il mio braccio sinistro".

Poi Renzi fa il giro di tutti gli stand, tra applausi e stupore. Si sofferma a parlare di pensioni, scuola e pubblica amministrazione: "Le pensioni come vanno? Bene, ne prendiamo un po' qua e un po' là. La scuola? Buona. La Pubblica amministrazione? Ci stiamo lavorando".

"Abbiamo paura che lei non faccia le riforme perché la stroncano", dice un affranto sostenitore, a cui il premier risponde: "Le farò, faccio due giri di governo e me ne vado".

Come, se ne va? Indove? Dopo soli due giri? Speriamo che almeno al secondo giro passi sotto il giudizio degli elettori.

Siparietto anche con il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, presente anche lei alla Festa dell'Unità. "Beatrice anche tu da queste parti. Comunista pentita? Eh, le donne... sono sempre le più forti, anche a calcio balilla dell'Unità... gioca col Turco, vinci facile... ci vincono tutti", dice Renzi.

Poi, un bagno di selfie a gogò e buonanotte.

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domenica 26 luglio 2015

La caduta della dea Tristotta


Angela Merkel, Bild scrive di un malore durante il festival di Bayreuth, poi corregge: ha ceduto la sedia. Berlino nega.

La cancelliera Angela Merkel sarebbe finita per terra nel corso della rappresentazione di "Tristano e Isotta" al festival di Bayreuth. Un collasso, secondo la prima versione riportata dalla Bild, che poi ha corretto il tiro, dicendo che è stata la sedia su cui era seduta a cedere e a farla cadere in terra.

La domanda è: se la sedia è crollata, vuol dire che ha ceduto almeno una gamba. Perché ha ceduto una gamba? Perché era tarlata. Chi ce l'ha messo il tarlo?
Ma se non è stato il tarlìo d'un tarlo, allora è stato un malore. Malore di rimorso? Rimorso per la Grecia? Chissà. La signora Merkel dev'essere sotto forte stress. E se per giunta va a sorbirsi un "Tristano e Isotta", è ovvio che mi diventa Tristotta, mi va in depressione e mi cade a terra. La signora Merkel perché non si prende un bello anno sabbatico, e li manda tutti a cagare i suoi debitori?
Ma le devo dire tutto io come si fa? Non vorremmo perderla.

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Stavolta la Trimurti sindacale ha fatto davvero arrabbiare Renzi

La Trimurti:
Li
gnu, Lignutortu e Malarazza
Scioperi "scandalosi" che "fanno male".
Matteo Renzi si scaglia contro i sindacati che hanno scritto una brutta pagina con i disservizi causati agli scavi di Pompei e all'aeroporto di Fiumicino. Un'assemblea sindacale convocata a sorpresa che ritarda di due ore l'ingresso dei turisti nel primo caso - non isolato, visto che episodi analoghi hanno riguardato il Colosseo e il Museo di Villa Borghese - uno sciopero dei piloti Alitalia che crea disagi ai passeggeri nel secondo caso.
I sindacati reagiscono in modo contrastato.
Annamaria Furlan, leader della Cisl, afferma che "non serve al nostro Paese fare demagogia o sollevare polveroni" e invita il premier a "distinguere fra chi appoggia una concezione antagonistica e conflittuale del sindacalismo e chi come la Cisl sostiene l'esistenza del dialogo fra il Governo e le parti sociali".
Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, replica dicendo che è "una delle poche volte che sono d'accordo con Renzi", anche perché "certe forme di lotta, anche se conseguenza dell'esasperazione dei lavoratori, creano le condizioni per mettere l'opinione pubblica contro il mondo del lavoro".
Più dura la reazione dei sindacati campani: Franco Tavella (Cgil Campania), invita Matteo Renzi a "risparmiarci le sue patetiche paternali", ricordando che la Cgil "ha condannato senza indugi, per l'ennesima volta, le forme di protesta messe in atto a Pompei".
Antonio Pepe (ex esponente della Fp-Cisl) prova a dimostrare, dati alla mano, che "non c'è stato alcun danno incalcolabile" per Pompei, perché i visitatori nell'arco della giornata sono stati 15 mila, più dei 12 mila del giorno precedente.

Insomma, da questi sindacati che "marciano sempre al contrario", Renzi sembra non avere conforti, malgrado continui a sostenere che la ripresa in Italia è ben avviata, che le tasse verranno tagliate, anche se la Ue gli ha intimato: "Senti, Renzino, la tassa sull'Imu c'è e ci resta!".
Insomma, da questi sindacati, dio ce ne scampi e liberi, anche se essi sostengono di essere pro-lavoratori. Anche Renzi sostiene di essere pro-italiani...
Datevi una regolata con le bugie, visto che da questo governo e da questi sindacati, solo fumo e niente arrosti...

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Heracleum