lunedì 22 dicembre 2014

Dio Presidente!

"Ah be', se esiste è fatta!"
“La scelta per il nuovo capo dello Stato?”, dice Berlusconi, “noi guardiamo alla persona. Non ha importanza se è di quella parte o di quell’altra. Non va giudicata dal fatto se ha radici in un’area o in un’altra. Si deve trattare di una persona seria, accettata da tutti. Deve essere un garante per tutti quanti. Che svolga il suo ruolo di garanzia nei confronti di ognuno e non di una sola parte”.

“Il nuovo Capo dello Stato”, dice Angelino Alfano, “non può essere eletto dal congresso di una formazione politica”. Ma potrebbe essere eletto da un gruppo di iene ridens!

Insiste Berlusconi: “Il successore di Napolitano va scelto con il concorso di tutti. Con il concorso nostro, della Lega, del Movimento 5 Stelle. È giusto così, siamo d’accordo“. Bellissimo pensiero, degno di un piccolo grande statista.

Bersani: “Al Quirinale una figura che sappia tenere il volante”. Perché, potremmo sbandare di più?

Vendola: “Per me, se il Pd vuole, lo può fare solo Prodi il presidente”. Calma, calma piatta, quasi mortale.

Matteo Salvini: “Mi auguro che al Quirinale non ci sia un servo di Bruxelles, un complice dell'Euro e dell'Europa, che permetta l'esproprio della sovranità italiana“. Per fare questo anche un picciotto d'onore del nuovo partito della lega nord di terronia andrebbe bene.

Renzi: “Per il Colle occorre una maggioranza ampia, nessuno ha potere di veto”. Ma lui sa già chi lo farà!

E Grillo? “Uno che può fare il Presidente in Italia? Ma Dio, perbacco! Se esiste!”. In controtendenza, come sempre.

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domenica 21 dicembre 2014

Cchiù pilu pi' Renzi e cchiù pilu pi' Salvini

Più fiducia nel governo
Renzi e il Pd tengono. 
Boom della Lega di Salvini.

Traduzione: 'u pilu di Matteo Renzi e 'u pilu di Matteo Salvini tirano il carro preelettorale di più di un pilu di fica!
Cribbio, è tutto un mondo sottosopra.
I buoi, pertanto, si riposano.
Muggiranno dopo!
Eh eh eh...

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sabato 20 dicembre 2014

Renzi dirige il coro della Vaselina


Legge Stabilità, Grillo: "Un voto da ladri, è dittatura con vaselina". Il leader M5S infuriato si scatena sul suo blog: "Ma Renzi chi crede di prendere per il c?", e chiede lo scioglimento del Parlamento: "Siamo nelle mani di folli sotto gli occhi di un presidente della Repubblica tremebondo che ha tradito la Costituzione".
E su Twitter lascia l'hashtag #PolettiDimettiti subito.

Povero Grillo, ancora una volta mal capito e indigesto.
Ehi, Grillo, guardati dallo sputar contro Renzi e sua Compagnia. Perché, co' sti spifferi di demagogia demofascista di sistema, ti ritorna tutto sulla faccia.
Con tutti gli "errori che hai fatto", e che hai sbattuto contro il "secolare sentimento italico di non remare mai contro un capo che ti dà gli sghei", ora ti trovi a buttar bile: lo pensano tutti i tuoi denigratori, sia quelli con pregiudizi a prescindere, sia quelli che ti odiano perché non sanno ridere di sé stessi.
Hai sentito che ti ha detto Renzi: "Siamo riusciti a convincere Grillo a ritornare a fare il comico"?
Molti italiani sono convinti che Renzi li salverà. E fanno bene a credere in lui. Lui non fa ridere, per questo è nelle corde di quelli che lo irrenzano.
Ma siccome, e io la penso così da lungo tempo, un comico deve fare ciò per cui è portato, è meglio che ritorni a fare il comico; il politico, al contrario, deve fare ciò per cui è irrenzato: ingrassare a poco prezzo le speranze della massa, che quel poco prezzo con cui la ingrassa si trasformerà poi in un prezzo talmente alto da pagare che non conteranno più i dolori... i componenti di quella massa.

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venerdì 19 dicembre 2014

Dimissioni: - My God, George? - Yes, maestà, sto accà!

Uno stesso destino per due monarchi. Le dimissioni.

- My God, George?
- Yes, maestà, sto accà!
Queen Elizabeth: "Che ci fa seduto on the throne of Philip?".
King George: "Maestà, in realtà io non sto accà anche se pare che sto accà".
Queen Elizabeth: "Goddamn, where's my Duke? Dov'è il mio Philip?"
King George: "L'ho visto andar via incaponito quanno sono arrivato io. Sarà anche lui intontonito per l'età".
Queen Elizabeth: "Ma allora lei sta accà".
King George: "Non voglio contrariarla, maestà, ma chillo che lei vede seduto accanto a lei, chillo è Filippo, non sono io. Non so proprio come sia potuto accadere?".
Queen Elizabeth: "Lo so io, lo so. È lo choc per le dimissioni che darò a Natale che mi fa stravedere George instead of Philip. Oppure la notizia delle sue dimissioni che mi ha traumatizzata. I do not understand".
King George: "Ma siamo proprio sicuri che lei si dimetterà a Natale?".
Queen Elizabeth: "Parola di regina è sacra".
King George: "È più facile che chillo 'o napulitane se ne vada a casa che la maestà vostra resti senza corona"...

Queen Elizabeth: "Coraggio George, o come cavolo ti chiami, tu per il tuo popolo sei il king of Italy. E sarai ricordato anche come il king of Naples. Una specie di United Kingdom all'italiana. Very, very special. Coraggio, oh Filippo, dear, sei tornato. Ma sai che ho creduto per un istante di riconoscere in te 'o king napulitane. A nightmare, a nightmare. Terrible! No, io non mi dimetto a Natale... che porta male, mi dimetto a Pasqua".

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giovedì 18 dicembre 2014

Grillo lo scriba contro Tano Napoli il Faraone


Grillo: "Napolitano? Dovrebbe costituirsi".
Il sogno di Grillo - di vedere il Faraone impicciato in galera - non si realizza.
Potrebbe però realizzare uno show su come era e su come sarebbe dovuto essere.

I politici e i comici non sono soggetti identici, anche se producono "ilarità".
Non dovrebbero mai cambiare mestiere. L'ambiente circostante peggiorerebbe ancor di più.

I primi fanno ridere per il nostro bene sociale.
I secondi fanno ridere per il nostro bene spirituale.
Coi primi paghiamo le tasse, gli interessi, le malefatte e le loro inutili liti per il potere.
Coi secondi paghiamo un biglietto d'ingresso.
Paghiamo sempre...
e loro incassano!

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Heracleum