Lei apparve così come la si vede nell'immagine.
A quell'apparizione, i tre leaders furono presi da tremori e singulti.
Casini, dei tre il più vicino a santi e madonne, riuscì solo a dire:
- Vvv... voi siete... sareste la mmm...?
E l'apparizione, piena di umana pietà, rispose:
- Non abbiate paura, non voglio farvi del male... sono una ministra.
Bersani, il più agnostico dei tre, subito profferì:
- Ministra di Dio?
- No - disse la ministra - di Monti!
- E lei da dove viene, signora ministra? - chiese Bersani.
- Sono nata dal cervello di Monti.
A quel punto Alfano si tranquillizzò e smise di succhiarsi il pollice.
La ministra li guardò nel profondo dell'anima e impartì loro questo comandamento: "Figlioli, confessate i vostri peccati e spogliatevi delle lordure della politica. Poi mettetevi in marcia, a piedi nudi, lungo la strada che porta al pentimento. Fatto questo, datemi la vostra parola che farete tutto quello che vi sarà ordinato dall'alto dei cieli, in primis sulla riforma radicale del lavoro. Io non sono la ministra dell'articolo 18. Non ho nessun interesse a fare la riforma solo sull'articolo 18. Ho il desiderio di farvi altre riforme di cui sentite la mancanza: e vi farò questo dono. Sappiate anche che a breve il dio Monti chiuderà la partita sul lavoro e poi ce ne risaliremo su nei cieli per un breve periodo di relax, lasciandovi un bel pacco di benessere e di serenità. Se farete tutto questo non ve ne pentirete, altrimenti resteremo con voi ancora per un bel po' a studiare nuove paccate... ci siamo capiti, vero? Che Monti sia con voi".
E Casini, il più avvezzo dei tre con le cose religiose, di rimando: "Amen".