venerdì 31 ottobre 2014

Renzi: e anche questi due ministri li ho sistemati!

La fedeltà al loro Capo, li ha premiati.
E voi, siete mai stati fedeli al vostro Capo?
Gentiloni giura al Quirinale, è il nuovo ministro degli Esteri: "Governo dev'essere all'altezza".
Bella frase. Ma che significa? All'altezza di che? Di cosa? Di qualche brunetta qualsiasi? Mah? Intanto questi qua sono a posto. E noi paghiamo, mazziati duri e paghiamo! Sarà un modo di dire, ma non trovo il contrario.

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Landini preferisce essere manganellato piuttosto che passare dalla parte del torto

"Manganella, manganella, prima o poi ti stancherai!"
Ast Terni, Landini ferma i manifestanti: "Non passiamo dalla parte del torto". Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, è intervenuto per bloccare la reazione dei lavoratori della Ast di Terni alla carica della polizia. "No, queste cose non si fanno, non passiamo dalla parte del torto... noi, come classe sociale, finiremo tutti in paradiso", ha urlato Landini, parandosi davanti ai manifestanti che inveivano contro le forze dell'ordine - che con la loro carica hanno provocato il disordine.
Anche questa cosa qui, dell'inveire contro le forze dell'ordine, è sbagliato. Non è educato.

Ma, d'altra parte, come dar torto al pompiere Landini. Quelli, i celerini, se s'incazzano sono cazzi, per lui, per gli operai e per tutti, dato che ricevono ordini dall'Alto Dei Cieli In Una Stanza Di Potere. A questo punto credo opportuno per Landini e i suoi, provare a fare la lotta gandhiana della nonviolenza. Col tempo, ci vorranno anni, questa lotta paga. Nel frattempo a farsi picchiare dai figli del popolo in divisa ci si fa il callo.

«Troppo m'addentrai nell'avvenire... e vomitai per l'orrore che vidi».

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giovedì 30 ottobre 2014

Renzi, gioco di manganelli, gioco di fascistelli


Parte subito con un affondo la giornata di tensione tra sindacati e governo, all'indomani degli scontri a Roma, con le cariche della polizia contro il corteo dei lavoratori Ast.
Scontri, Camusso a Renzi: "Abbassi i manganelli". Alfano alle Camere: "Brutto giorno per tutti".
Certo che Alfano è davvero un comico. Come capo degli Interni, dopo le manganellate ai lavoratori ha pure il coraggio ipocrita di offrire loro la sua solidarietà. Roba da vero marpione italo-siculo.
E che dire di Renzi? E che gli vuoi dire; che sta esagerando, che ha perso il contatto con il suo self-control; lui è convinto che se non si tiene il pugno duro e il manganello alto, dagli italiani teste dure non si otterrà mai niente. Come dire: perché, invece di fare cortei per difendere il posto di lavoro, non vi fate una bella gita a Lourdes? Avete mai lottato per il benessere della vostra spiritualità piuttosto che per la pancia piena? 'Sti lavoratori non li capisco. E nemmeno loro capiscono che siamo in una fase di grave recessione e crisi di mercato del lavoro. Volete o no mettervi in quella zucca a croste che il posto fisso è finito, morto, kaput! Lo volete capire che Renzi sta manovrando per voi! E poi, cribbio, prendersela anche con la signora Camusso, la capa della Cgil. Berlusconi non l'avrebbe mai toccata, nemmeno con un fiore. Renzi, invece, per un selfie negato, la voleva manganellare. Roba che non c'è più dignità e rispetto per nessuno. Questa è davvero l'Italia selvaggia dell'Apocalisse. Il dirvi vergognatevi non è sufficiente... Ditevelo da soli quello che siete!

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mercoledì 29 ottobre 2014

L'operaio in pensione Raffaele Bonanni is golden man

"Ho dato via tutto me stesso per
difendere i diritti dei lavoratori,
ma ora levatevi dai coglioni perché
mi devo godere la mia pensione!
"
Un Raffaele Bonanni tutto d'oro. Che oltre a godere di una pensione stellare (8.593 euro lordi al mese), è stato protagonista negli ultimi anni di una strabiliante ascesa salariale. Nel suo periodo da segretario della Cisl - dal 2006 fino alle improvvise dimissioni del settembre scorso - il suo stipendio è aumentato vertiginosamente: da 118.186 euro a 336mila, una cifra da capogiro, di molto superiore al tetto per i grandi manager di Stato (240mila).
Qui tutto l'articolo.

- Detto fra i denti.
Il sindacalismo dei vari Bonanni italiani può spiegarsi all'incirca così: privare un uomo del libero arbitrio in casa del suo sindacato, privarlo del sindacalismo personalizzato è privarlo della libertà di fare sindacato come gli aggrada per meglio vivere poi la pensione. Perché sindacalismo è libertà [...]. I padroni ne hanno avuto paura: con Bonanni, quando si muoveva, tremava tutto il mondo padronale. E i lavoratori ora lo rimpiangono tanto. Che si goda la pensione d'oro: se la merita tutta. Amen!

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martedì 28 ottobre 2014

Habemus Papa comunista!

Papa: “Io comunista? Amore per i poveri è nel Vangelo. Proseguano la lotta”.


Bergoglio: I poveri facciano la loro lotta. Siano tutti Guevara. Io mi limito solo a dire "terra, tetto e lavoro".
È essere comunisti, questo?
No, è essere nello spirito del Poverello d'Assisi.
Ma prima o poi verrà la giustizia di Dio anche per i ricchi.


"Chi ha il ferro ha il pane. Davanti alle baionette si cade in ginocchio, e chi non ha armi viene spazzato via come polvere. [...] Davanti a los pobres in armi sparirà tutto: ostacoli, opposizioni, impossibilità. Ma per quei los pobres che perdono il tempo in ridicoli cortei, in alberi della libertà... prima ci sarà l'acquasanta della Chiesa ipocrita, poi le offese dei politici, infine le pallottole della polizia, e la miseria sempre! A los pobres la scelta!".
(Blanqui, 1851)

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Heracleum