lunedì 26 gennaio 2015

Dettato di Renzi agli alunni della minoranza del Pd per sabato prossimo

Elezione Quirinale, Renzi: “Pd, scheda bianca per 3 votazioni. Poi un solo nome”.


Il maestro Renzi: “Allora, bambini, prendete penna e tacchino e scrivete il programma per sabato trentuno di questo mese. Siete pronti?”
Stefano: “Signor maestro, non trovo la penna”.
Gianni: “Signor maestro, mi è sparito il tacchino”.
Il maestro Renzi: “Massimo, ridai il tacchino a Gianni”.
Sefano: “E la mia penna?”.
Il maestro Renzi: “Rosy, quella penna non ti sta bene tra i capelli, ritornala a Stefano… Allora, bambini, sapete che cosa andremo a fare sabato?”.
Pier Luigi: “Sì, sabato andiamo a votare per l’amico del giaguaro”.
Il maestro Renzi: “Bravo Pier Luigi. Adesso state attenti che detto il dettato. Questo dettato… è solo per i minorati del Pd, cioè, per la minoranza del Pd…”
Sabato mattina virgola noi minoranza del Pd virgola votiamo scheda bianca per tre votazioni virgola poi virgola alla quarta virgola scriveremo un nome solo e virgola ripeto virgola uno solo punto”.
Stefano: “Maestro… e con l’accento?”.
Il maestro Renzi: “No, e congiunzione…”.
Stefano: “No, perché avevo capito che dobbiamo scrivere uno solo col nome”.
Rosy: “E anche il cognome”.
Pier Luigi: “Finocchiaro”.
Gianni: “No, mi sta antipatica. Meglio la Boschi”.
Il maestro Renzi: “Basta. Attenetevi al dettato e alla quarta votazione avremo un presidente”.
Pier Luigi: “Oooh, ragassi, son mica venuto fin qui per scrivere t’amo a t’Amato?”.
Il maestro Renzi: “Massimo, tu ‘a ‘apito tutto, vero?”.
Massimo: “Non capisco, maestro, se quello che ci hai dettato abbia un’attinenza con la realtà in cui versiamo”.
Il maestro Renzi: “Massimo, se continui a confutarmi vacuamente ti caccio fuori dall’aula”.
Stefano: “Se va via Massimo, io solo con te non ci resto”.
Il maestro Renzi: “Suvvìa, bambini, state cheti”.
Rosy: “E anche io vado via. Per l’amico di Berlusconi non ci voto proprio no”.
...
Stefano: “Ma se mi metti ottimo resto e voto chi vuoi”.
Il maestro Renzi. “Bravo, così si fa. Se fate come Stefano vi prometto che alla fine sarete tutti promossi. Allora chi è d’accordo a votare per l’amico di Berlusconi alzi la mano. Pier Luigi, aiuta i tuoi amichetti ad alzare la mano. Ora faccio la conta…


bene, vedo che siete tutti compatti sul nome da scrivere. Chi non è d’accordo con quel nome dovrà dirlo apertamente”.
Pippo: “No, io voto per Prodi”.
Il maestro Renzi: “E io ti mando in Grecia”.
Pippo: “Ma io scherzavo”.
Il maestro Renzi: “E io no. Dietro-front, avanti marsch, in Grecia, va’ dai tuoi compagni. Ecco cosa succede a chi non è d’accordo con me”.
Gianni: “Anch’io non sono d’accordo”.
Il maestro Renzi: “Fuori. Va' da Vendola”.
Rosy: “Anch’io non sono d’accordo”.
Il maestro Renzi: “Fuori. Va' da sola”.
Massimo: “No, io resto, voglio proprio vedere come va a finire”.
Stefano: “Anch’io resto come Massimo”.
Il maestro Renzi: “Ah beh, se restate voi, vado via io”.
Pier Luigi: “Finalmente, era ora. Oooh, ragassi, ve lo devo proprio dire: mica ero venuto fin qui per non far messa, altrimenti me ne stavo a casa”.

Chi sarà il nuovo Presidente?
Secondo la logica della Casta, dovrà possedere tutti i requisiti descritti nel Vangelo…

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sabato 24 gennaio 2015

Due Gioconde e un Nazareno sbancano il piatto


Colle, M5S: “Non a incontro col Pd”. Grillo: “Dobbiamo sporcarci?”. “Vaffa” a Renzi.
Meno male che la Serracchiani ha riequilibrato i giochi con un "Bene, ce ne faremo una ragione".

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Delrio in ascesa? Ma Renzi lo difende

"Sta' tranquillo, Graziano, sono solo schermaglie.
Tu non sarai mai un presidente, perché ti voglio
sempre accanto come il mio fido scudiero
"
Il premier frena le tensioni. E per il Quirinale tornano in pista gli ex leader.
In cima al gruppo c'è Veltroni.
In ascesa Delrio.
Ma non è detto che il 29 il premier lanci il nome... dalla finestra.
Poiché il rischio è che arrivi giù esanime e tutto squassato.

Pensate un attimo ai papabili che si vanno vociferando per certi. Ve li immaginate chiusi nel loro immaginario, ciascuno con le sue preghiere e i suoi scongiuri, sfogliando margherite: salgo non salgo salgo non salgo salgo... accipicchia, non salgo! Dev'essere terribile questo periodo della loro vita. Chissà cosa pagherebbero per salire al Quirinale. Anche a piedi, a ginocchi piegati, a occhi chiusi, a deretano strisciante sull'asfalto, a testa in giù, spellati vivi... dev'essere davvero un brutto momento, specie per quelli che hanno il vizio del gioco, dei compromessi, dei ricatti, delle preghiere, delle regalie, del voltagabbanismo...
L'elezione del, o della, Presidente della Repubblica è un atto sublime, di grande innalzamento sociale, quasi un'apoteosi divina. I poveracci sono radicalmente e storicamente esclusi. Solo quelli riconosciuti dalle logge massoniche, dalle varie caste, dai notabilati virulenti, dalla santa romana ecclesia possono trovare un buon pertugio per salire al Colle. Col beneplacito degli alleati americani e degli amici europei.

Ma solo due, in particolare, se ne stanno infischiando altamente di questa massima competizione perché molto impegnati a fare le loro cose.
Uno è sempre buttato sui conti correnti, a cercare di trovare il modo per farsi perdonare il maltolto.
L'altra persona va a farsi ogni giorno la spesa all'ikea. Vuole dimostrare che ce la fa anche da sola a spingere i carrelli pieni.
Beati coloro che di questi tempi possono riempire i carrelli della spesa fino a farli scoppiare.

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venerdì 23 gennaio 2015

Ma quanto lavora lo Santo Spiritoso con le suore


Suora di clausura partorisce nelle Marche. La donna, di origine sudamericana, ha deciso di tenere il bambino. Casi simili nel 2011 a Pesaro e nel 2014 a Rieti. La neo mamma avrebbe deciso di tenere il figlio, e dovrebbe essere affidata ad una comunità di accoglienza.

La vicenda fa seguito ad un altro caso analogo, accaduto sempre nelle Marche nel 2011, con strascichi giudiziari e proteste di piazza fino a tutto il 2014. All'epoca, una suora congolese di 41 anni, oggi tornata allo stato laicale, diede alla luce una bambina nell'ospedale di Pesaro. La donna era stata stuprata all'estero da un sacerdote straniero, ed era poi stata accolta in un convento marchigiano. Dopo il parto non aveva riconosciuto la figlia nei tempi stabiliti dalla legge, e la neonata era stata data in affido ad una coppia della provincia di Macerata. Poi però l'ex suora, non riammessa alla vita consacrata dal suo ordine religioso, cambiò idea e fece ricorso per riavere la figlia.

Nel gennaio del 2014, invece, una suora salvadoregna di 32 anni aveva dato alla luce un bambino nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Rieti.

Ecco che succede con il giuramento di castità. Le troppe pruderie tonacali portano ai troppi furori uterini. Date ufficialmente libertà sessuale alle suore. E anche ai sacerdoti. Non fate gli ipocriti. Beh, non dico di prendere esempio dai papi del medioevo. Quelli sì che non si facevano scrupoli a copulare con chicchessia al mondo. Era un vero e proprio puttanaio. Ma siamo già nel terzo millennio... che aspettate dunque?
Francisco: "Hermanos y hermanas, la vostra libertad sexual está muy vicina. No se desespere. Que puede sposarvi. Avrete figli e figlie en el nombre de Dios. Vaya a amar".
Meno male che c'è Lui.

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giovedì 22 gennaio 2015

La donna deve stare sottomessa: parola di Adinolfi

"Che poi, a ben pensarci,
quella povera donna rischia
davvero di rimanere schiacciata
da cotanto pensiero, nevvero?
"


“La moglie sottomessa cristiana è la pietra fondante su cui si edifica la famiglia. È messa sotto ed è la condizione per cui la famiglia possa esistere. Capace di essere mite, non c’è nulla di straordinario in questo”. Così Mario Adinolfi, ex parlamentare Pd, oggi direttore del neo quotidiano ‘La Croce’ ai microfoni de La Zanzara (Radio24). “Secondo te il sesso si fa fuori dal matrimonio?” chiede il conduttore Giuseppe Cruciani, “beh ovviamente si cerca di evitare, se sei cristiano aderisci a delle regole al magistero della Chiesa e cerchi di fare del tuo meglio per aderire a quel magistero”, di nuovo il conduttore: “E i condom si devono utilizzare?”, “no io sono contrario all’uso del preservativo, io sono per la sessualità responsabile”...
Bah, contenti loro...

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Heracleum