domenica 2 dicembre 2007

Il Santo Mercato del Natale

Il Santo Mercato del Natale mediatico è già operativo.
Tutti i Bambini del Mondo hanno diritto alla Felicità.
Se... tu fossi un vero Babbo Natale che cosa avresti da portare ai bambini del tuo quartiere euopeo?
Se... tu fossi un vero Babbo Natale e volessi superare i confini del tuo quartiere europeo tanto satollo dove andresti subito a portare la Felicità?
Io... vado sempre in crisi quando arriva questo bel Natale tutto musichette, panettoni e ipocrisie...




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9 commenti:

Anonimo ha detto...

io, che sono un babbo natale mancato, quando arriva il natale vorrei, e questo da sempre, andare come un tarlo dentro le tasche dei ricchi, corrodere, magiare, divorare il loro denaro e cagare regali e cose da mangiare per chi come noi dovrebbe stare a dieta e non ingozzarsi ancora di piu, nel mio quartiere che di nome fà IPOCRISIA, c'è un palazzo color torrone, ed è il condominio DIABETICO, quello con lunghe fila di alberi a grappoli proteici,con il portone di zucchero filato, i corrimano di puro saccarosio, le finesre coi lipidi, la scala rivestita di glutammato, alle pareti quadri monosacaridi appesi, nel bagno scorre linpido il saccarosio ed gli accappatoi sono in pura cialda di grano tenero arricchito di glutine e amido idrogenato, travestirmi da tarlo vorace e mandraccato e far scomparire quella insana pieta, che ognuno di noi veste per il SANCTO NATALIS, ho visto cagnette e gattini trattati meglio assai di molti esseri umani, che mangiano belle scatolette di salmone alla faccia dei bambini morti di fame del cosidetto terzo mondo, e dopo averli derubati anche della loro poca tapioca, vedere trasmissioni televisive che raccolgono monetine che mai arrivano a destinazione, spregevoli esseri umani fabricano bombe a grappoli e li spediscono coi loro belli aeroplanini,altri ancora piu lerci e sudici trafficano con organi, mi chiedo e chiedo se serve essere piu buono solo a natale, se serve lavare con poca cosa la nostra putrida coscienza!

Riverinflood ha detto...

@ anonimo: sei stato chiarissimo e mi trovo, ovviamente, d'accordo.

Caramon ha detto...

hai centrato un tema importantissimo..io sono uno di quelli (forse come te) che rimane indiffirente alNatale..non che lo ignori dal punto di vista religioso ma non sopporto l'ipocrisia della gente..diciamo che a natale "siamo + buoni" ma dove è la bontà nel rimanere sempre kiusi nella nostra torre d'avorio,ignorando i "rifiuti" della società?
e poi quanti sprechi e la gente muore di fame...quanti regali e il barbone sotto casa rimane sempre senza pane..quanta gioia nel dare gli auguri ai conoscenti e intanto continuiamo a inviadiarli,odiarli..mah!!!!
ps.scusa se ti vengo a trovare poche volte (ultimamente quasi mai) ma purtroppo non è colpa mia, sono occupatissimo cn l'università!
ciaoo!

Nicola Andrucci ha detto...

ricordo una storia che raccontava Jack La Motta,il grande pugile italo-americano, relativamente alla povertà della sua infanzia. Disse questo: "quando arrivava il Natale, mio padre usciva fuori di casa con il fucile, sparava due colpi in aria poi rientrava dicendo: babbo natale quest'anno si è suicidato, quindi non porterà alcun regalo".

oscià ha detto...

E' bello, Riverin, quello che ci chiedi.E' difficile, però,donare la felicità quando ti sforzi di pensare a qualcosa di concreto, a qualcosa da fare. Io, per esempio, c'ero cascata in pieno. Mi vedevo già felice sulle renne dorate trasvolare i cieli africani, asiatici...Poi mi sono detta che se c'è una cosa che mi piace di babbo natale è il rosso del suo vestito. Allora: porterei ai bambini di tutte le città italiane la Cultura della dignità e dell'onestà. Porterei amministratori della cosa pubblica innamorati dell'umanità tutta, pronti a risolvere i problemi anche di chi parla un'altra lingua o ha un colore di pelle diverso. L'utopia non è felicità?
Lo stesso farei oltre i confini dei mio quartiere europeo. Ciao

bianconiglio ha detto...

abolirei il natale, con tutte le sue palle e i suoi ammenicoli rosso e oro, le sue lucine che mi sembrano quelle del carrozzone di mangiafuoco, fatte per attirare i bambini nella peggiore illusione che esista - riprendiamoci Dio, la nostra perduta spiritualità, e lasciamo che l'amore, la comprensione, la generosità e il rispetto verso tutti riempiano tutti gli altri 364 giorni dell'anno

-e poi le corse nel casino delle città per i regali di natale sono una gran rottura di coglioni-

Riverinflood ha detto...

@ caramon: amico mio se non fosse che c'è lo spirito goliardico religioso che festa sarebbe?
@ nicola: beh, Nicola, questa del papà che spara e suicida il Barbabianca è stupenda! Degna di un italo emigrato in America.
@ oscià: hai centrato l'obiettivo del post. Ciao!
@ bianconiglio: è vero, ciascuno si riprenda il proprio Dio non scordandosi però di mostrare le cose per come stanno! Grazie del commento.

suburbia ha detto...

Sono davvero belle le frasi di oscia'. Come negare pero' daventi a tanta poesia lo spirito del natale.
Se ne siamo delusi ora da grandi e' perche' tanto ne siamo stati affascinati da piccini, e non mi sento di negare quella magia di racconti, tradizioni, riunioni famigliari, tombole, camino a chi e' piccino oggi. poi naturlamente ci sono i bambini di tutti il pianeta a cui pero' bisogna sempre rivolgere il nostro pensiero con gli aiuti e l'imegno, tutto l'anno.
C'e' una canzone molto bella di Luca Carboni O e' natale tutti i giorni o non e' Natale mai che mi e' capitato di sentire, ve la dedico, ciao

Riverinflood ha detto...

@ suburbia: coerente il tuo commento anche se, a onor del vero, quei bambini che eravamo allora non potevano sapere degli altri... la tradizione dei ricordi di un'infanzia felice si ferma nella nostra società... ciao!

Heracleum


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