martedì 25 dicembre 2007

Racconti sotto l'Albero

Questa immagine qui accanto è il mio Albero di Natale!
Dove il Fuoco brucia il Mondo! Dov'è abita il Natale?
Uno show mondiale questo Natale Vaticano.
Un inseguirsi di sante parole, un braciere di bontà e solidarietà, un globo che sprizza scintille di sentimenti di pace.

L’aveva già detto Ratzinger che questa umanità ha bisogno di Dio ma che non gli trova un posto dove collocarlo.
Giuseppe e Maria, non trovando posto in un albergo, decisero di alloggiare in una stalla per far nascere il Bambinello. E qui il Papa trova una similitudine con “una società troppo occupata con sé stessa” da non poter perdere tempo in cincischie simili.
Gente di Palermo Senza Casa, siete fortunati ad avere avuto un tetto provvisorio dove stare, dopo che siete stati in Chiesa a dormire (poi sgomberati), cioè, a pregare Dio e i Prelati per un’intercessione miracolosa: il diritto ad una casa. Dalla stalla alle stelle il passo è lungo, ma il contrario c’est plus facile, mafia permettendo.

La stalla è “anche la terra maltrattata” dagli inquinamenti che l’uomo continua a rilasciare allegramente con l’ausilio di complicità politiche e della provvidenza.
Il Bambinello venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. Sofferenti, rifugiati, profughi, sappiate attendere, poiché il regno dei Cieli è più vicino, e anche se adesso nessuno vi accoglie, sorridete, sapete che la Felicità non è di questo Mondo. Ma se solo uno vi accoglierà, quell’uno sarà colui che avrà buttato la Speranza nella Via.
Ragazzi, ma se qui la Chiesa non ascolta nemmeno uno come Padre Zanotelli, il Biancovestito a chi la canta?
Nella stalla si alleva, si pasce, si munge e si cura anche la pertosse.
Nella stalla si nasce e si muore, se la stalla è tenuta lontana dalla Civile Vivenza; ma nella stalla, ovvero, nel tugurio del mondo, rinasce la speranza degli affamati, dei martoriati, degli uccisi. In questo Natale dobbiamo pregare affinché il Buio non si propaghi ancora e ci lasci chiusi fuori senza Luce.

Ieri ho parlato con una nonnina di 95. Le ho chiesto come avrebbe trascorso il Natale. Ma che dici, mi pari un po’ sbiellato! Perché, è Natale? Sì, dico io. Ma non l’hanno soppressa questa festa? No, nonna, che dici? C’è sempre. Mah, ne prendo atto. Sai nonna, nasce il Bambinello. Gesù? No. No, questo non mi risulta proprio. Come, dico io? No, ddu’ poviru picciriddu nun nasci cchiù. L’ammazzaru ‘i parrini.
Teniamo però presente che la nonnina soffre di una leggera demenza senile.



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1 commento:

Comicomix ha detto...

Tra il vero spirito del natale e la chiesa cattolica di oggi c'è una distanza che sembra ormai incolmabile.

Un sorriso al volo...^_^
In tutto e per tutto, Buon tutto!!! :-)
I Comicomix

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