Che bello, la morte è morta, anzi sta morendo, di più: cancellata definitivamente.La moratoria, quasi una morìa, ha precisamente questo significato: sospensione della scadenza di un’obbligazione concessa per legge al sopravvenire di circostanze eccezionali. Si può dire anche per la moratoria degli esperimenti nucleari, oppure mettere in moratoria la guerra, le guerre...
Questo per avere chiaro il quadro di ciò che ha smosso l’Italia e i suoi rappresentanti a vincere una battaglia eccezionale sotto ogni punto di vista. Anche D’Alema ha guadagnato il suo legittimo posto nel piccolo Olimpo degli Statisti. Ecco il suo commento: “È il primo passo. La battaglia civile punta all’abolizione”.
Qui, di seguito, i commenti dei soliti noti:
- Un "segnale storico", per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano;
- Romano Prodi saluta "con immensa commozione”;
- Franco Marini, presidente del Senato, si tratta di "un risultato che, ponendo l'uomo al centro, restituisce all'azione internazionale le ragioni del suo fondamento contenuto nella Dichiarazione Universale di cui ricorre il sessantesimo anniversario”;
- Walter Veltroni, segretario del Partito democratico e sindaco di una delle città - Roma - che più manifestamente ha espresso il suo ‘no' alla pena capitale, il voto dell'Onu "rappresenta un risultato importante per l'impegno di tutti coloro che difendono il diritto alla vita”;
- Gianni Vernetti, sottosegretario agli Esteri, che per un anno e mezzo ha coordinato per la Farnesina la campagna per la risoluzione sulla moratoria della pena di morte, il voto delle Nazioni unite "rappresenta un risultato storico di altissimo valore etico e politico”;
- Clemente Mastella, "segna una svolta per il futuro del mondo intero". "Come cattolico, ma anche come cittadino impegnato in politica - dice Mastella -, ho sempre creduto che la difesa della vita sia una battaglia irrinunciabile per il progresso dell'umanità”;
- Anna Finocchiaro: "coronamento di una grande battaglia di civiltà che ha visto l'Italia protagonista";
- Rosy Bindi:"forse un mondo migliore è davvero possibile";
- Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc:"un successo dell'Italia senza distinzioni di parti";
- Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale: “anche se nessun passo è risolutivo, è comunque un passo in avanti”;
- Un commento lo pronuncia Giuliano Ferrara che, dopo quella contro la pena di morte, chiede ora una moratoria contro l'aborto, che provoca migliaia di morti all'anno.
- Un altro è di Francesco Caruso che dice che in Italia c'é una pena di morte, e "va sotto il nome di ergastolo".
Tutti commenti rispettabilissimi di fronte al tema di cui si sta discutendo a livello internazionale.
Io sono contento per questo evento e lo voglio sottolineare. Un grande passo avanti, non c'è dubbio. Poi verrà l'abolizione definitiva, si spera. Ma, nel frattempo, quest'Italia apparentemente pacifista, come la mette con le armi che vende agli stati canaglia, eccetera, e come la mette con la guerra in Iraq, in Afghanistan e in tutti i posti in cui è impegnato Bush e la sua banda: i morti di guerra vanno o no, in moratoria? I morti per fame, vanno in moratoria, i morti di sete vanno in moratoria, i morti per aids vanno in moratoria, i morti per necessità colonialista, vanno in moratoria? Le morti sono diverse a seconda dei bisogni della Politica? O per i bisogni delle Religioni? O perché gli uomini fanno fatica a comprendere dove finisce il confine dell’Ipocrisia e comincia quello della Bestialità? La morte che produce il Boia o quella che producono i Boia Guerrafondai per la loro sete insaziabile di Arricchimento, dove si differenzia.
Ma anche le morti “minori”, ivi comprese le Morti Bianche (che poi sono Rosse) e le Ragioni di chi, nella propria fede, dice che la vita è sacra sempre. Dove sta l’inganno etico? La Morte è Morte, uguale sempre in ogni circostanza. L’Italia vende armi in tutto il mondo e l’economia (dei fabbricanti di armi) si rafforza.
Vai a vedere qui e qui.
E, ora dimmi, di quale morte vanno parlando quei commentatori di cui sopra?























7 commenti:
Difficile darti torto. Queste sono sempre valide occasioni per sfoggiare una retorica eccessiva e distaccata dalla realtà.
È paradossale osservare come una moratoria che "forse" porterà a salvare la vita di alcuni innocenti, ma anche di sicuri colpevoli, viene salutata con tanta gioia, a fronte di quotidiani omicidi di innocenti perpetrati in ospedali, lungo le strade, nei luoghi di lavoro, nelle regioni in conflitto (e non solo quelle ufficiali come Iraq e Afganistan, ma anche Africa e altri luoghi dell'Asia) e via dicendo... Tanti, troppi morti inutili per cui non si fa nulla. O meglio, talvolta non si fa nulla, coltivando una disattenzione e una superficialità odiosa verso malasanità, malavita e cattiva gestione della sicurezza nel lavoro e altrove, e talvolta si fa tanto, col mercato delle armi o le politiche militari aggressive.
Un fiume di morti che tutti i giorni costituiscono un enorme ma invisibile problema.
A questo punto preferisco l'insensibilità di chi ignora volutamente questo problema e non si oppone alla pena di morte, piuttosto che l'ipocrisia dei virtuosi difensori dell'uomo e della vita (...e via dicendo con le chiacchiere) pur continuando a non far nulla contro tali ingiustizie. Spesso con connivenza.
@ enzo: condivido il tuo pensiero. Dissento quando affermi che preferisci l'insensibilità di chi ignora...
mi rendo conto cosa ti porta ad affermare ciò, ma se siamo insensibili alla nostra stessa sensibilità, non pensi che ci sbarriamo anche un'altra porta?
Giuliano Ferrara travestito da Antonio Socci, questa mi mancava.
Ciao Riverin. Oggi è morto un'altro operaio. I responsabili hanno già beneficiato della moratoria, vero? Chissà perchè il principio della salvaguardia della vita, di fronte agli interessi del capitale, non viene esaltato dai rappresentanti dei governi italiani. Non desidero appartenere ad alcun pensiero ideologico di parte ma per me il nero è nero ed il bianco è bianco. Non si possono adottare linee di principio settoriali. Dire no alla pena di morte significa affermare che l'uomo non può togliere la vita ad un'altro uomo, dunque no alla guerra, no al disastro ambientale, no all'inquinamento, no all'incuria ed all'abbrutimento di certi "imprenditori" rampanti dell'era moderna. Mi piace il titolo del tuo post e credo che lo scriverò sui biglietti augurali di natale: il 2007 si conclude con l'augurio che andremo verso la morte della Morte per il trionfo della PACE e della VITA.
nulla è cosi vicino alla morte certa, dal momento in cui si nasce!
caso mai se è giusto accelerare il processo di morte.
su un tema cosi e difficile poterci scherzare.
morti sul lavoro.
morti per strada "impajamento di una macchina o motorino."
morte per missioni di pace, vedi iraq vedi afganistan... freedom endurom!
morti ammazzati, vedi per mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona, stidda,raccolta delle olive.
morti per malasanità, permalavoglia,permalaorganization, permalamedicinadata.
morti per guerra di chè non si sà, vedi darfur.
somalia.
morti di parto, parto oggi, parto domani, importante è che parto, e che si muoie.
morti di fumo, di cancro, di fatica, di fame, di smog,di petrolio,per annegamento, per soffrimento,soffocamento, di mutuo, di canbiali, comunque si muoie, di guaito, di barrito, di proboscide allungata, di mano lesta, di uranio impoverito, di caliparis, di cernis, di americas.
lee oswald, è morto perchè, forse non voleva morte, cosi l'anarchico valpreda, cosi falcone e cosi borsellino, se non vuoi morte, muoi,anche tu, non è retorica morire, è andarsene.
ho sempre desiderato che muoia il papa, ma morto lui ne fanno un altro,e di papi ne ho visti cinque, il sesto chi sarà mai? paolo? no lui c'è gia stato.
forse vi ricordate di pinochet, o che ne sò, di stalin, di hitler, di bush, erano dei bravi ragazzi al servizio della morte, in molti hanno giocato una partita a schacchi con la morte nel posto delle fragole, dove era posto il settimo sigillo,...ma non erano dieci? mah, forse erano comandamendi, non formicare non ammazzare, non desiderare la morte...il denaro, le armi, altrui, una cosa mi rimane, il sogno, il sogno che possano morire tutti, distesi, stecchiti, ansimanti, brulicanti di brufoli di tipo sebaceo, e uno stuolo di vermi, di vermi enormi, di vermi bianchi, di vermi voraci se li mangia, quei vermi muti, che sono tutte fauci affamate, vermi che non disdegnano.... ecco la morte!
impietosa è fiera!
Blogger Riverinflood ha detto...
@ lameduck: la strada che da Ferrara (che non è la città) porta a Sozzi (euf. di Socci) i valori cristiani vilipesi dai senzadio, passa attraverso una moratoria soltanto: il divieto al peso specifico del peso dell'ex comunista che ha avuto un aborto di classe non può essere procrastinato oltre.
@ oscià: già, e con questo fanno sei. Una vera strage. La moratoria sui responsabili? Gli occhi di tutti sono puntati sulla Magistratura. Aspettiamo.
@ chiuvittu: ci mettiamo pure il teschio di Amleto per rendere alla Morte un servizio estetico.
ad auswiz, c'era la neve, ed il fumo saliva lento, ricordo che in quel momento... qualcuno domandò?
ma, fuori c'è freddo?
ma no, solo qualche giorno ancora, stanno rifacendo gli impianti di riscaldamento! non vedi le tubature nuove, i manovali che portano la calce, la stoppa, la pasta verde affinche non ci siano perdite, e tutti con le tute nuove, a strisce, quasi, come la juventus in campo, manca il commissario tecnico, ma prima o poi arriverà anche lui.
le betulle ormai hanno perso le loro foglie argentate, e cadono sotto un leggero vento, e cadendo coprono il suolo umido, quelle foglie, marcite, inumidite, rinasceranno sotto le sembianze di funghi, buoni per farci il sugo quando viene natale!
fra un fungo nuovo che spunta e un fiore di crocus, ebbe inizio il fischio della nuova partita, gli uni schierati di fronte a gli altri.
pronti.
fsssssssssssssss....
ma porca buttana lorda!!
la corrente elettrica va via mentre c'è il fischio di inizio!
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