venerdì 4 gennaio 2008

Ecce Homo: Giuliano Ferrara

. venerdì 4 gennaio 2008
Come potete ben constatare il signor Giuliano Ferrara non è una Donna! Che cos’è?
È un eccesso? È un recesso? È un global-lardo? Non si sa. Solo si sa che si cimenta con Russell e lo cita con un “Fate l’amore, non la guerra”.
Lo distorce un po’: “Fate l’amore, non fate l’aborto”.

E poi ci spiega cos’è la moratoria, anzi come dovrebbe essere reinterpretata, alla luce della moda corrente che vede la Pena di Morte “moratoriata” (qui me la devo vedere tutta!), e la Morte per Guerre Inique “non-moratoriata”: mi si passi queste licenze per esercizio di praticità linguistica.

E poi giù, tutta una serie di nomi altisonanti che più non si può per rafforzare l’ipotesi antiabortiva e, in aggiunta per non dismenoicizzarci, fà i nomi di Bobbio e Pasolini, che secondo lui, appoggerebbero senza manco dire AH! Che figata! Con la ciliegina dolce dolce: l’ambasciatore Usa presso la Santa Sede Mary Ann Glendon, che con tutti gli altri, Binetti compresa, Ruini, Bagnasco, il Papa e anche l’Onnipotente, chissà che non si riesca tutti insieme a scrivere una Carta Manifesto contro i Feti Uccisi e la libertà di Far Nascere i Feti anche quando è meglio che non nascessero. Allora è un problema di Penna Mondiale. Più specialisti ci sono è meglio ci convinciamo. Ripetere ripetere ripetere che gli abortisti hanno torto e sono criminali e solo chi è per la vita è un Giusto! Una riflessione, dice sottilmente il T-Rex, che dovrebbe far riflettere le donne sulla medicalizzazione eugenetica come forma pervasiva di oppressione.

Quali parole! Quali parole migliori di queste non tendano a far prendere coscienza alle donne, che di oppressioni non ne conoscono la portata! Poi fa un’apertura alle femministe, quelle serie e responsabili, le stregacce giammai! E una per Giuliano Amato, per ora vago e volpinamente assente. Poi, bontà sua, parla di un paragrafo di questa ipotesi di Carta dove ci dovrebbe essere presente un comma che “preveda l’esclusione di ogni forma di colpevolizzazione e di persecuzione penale di quelle donne che si trovano sull’orlo di una crisi di nervi, poveracce, a decidere sulla scelta di maternità. Aggiungo io: che solo le donne ne hanno coscienza, consapevolezza e diritto. E lui, in tutto ciò farebbe da testimone, cronista e da notaio.

Certo, questa delle Nazioni Unite che deve recepire la Carta è una furbacchionata: sorvola e mette in stallo tutto, in primo luogo la Legge 194 che garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, esito di una storica trasformazione del Paese dal medioevo alla modernità;
così senza leggi decreti referendum ma solo con una Carta e la Parola Divina del Vaticano, si prendono tutte le fave e tutti i piccioni. Poi, col tempo, si vedrà il da farsi.

- Giuliano Ferrara non è una Donna! Qualsiasi cosa, ma non è una donna. Come valvassino lo riconoscete?
- Ruini, porta la tonaca ma non è una donna! Eppure è il primo a benedire la proposta di una moratoria degli aborti lanciata da Ferrara e sostiene, in un'intervista al Tg5, che è opportuno migliorare la legge 194 sull'interruzione di gravidanza.
- Bagnasco, porta la tonaca ma non è una donna! Eppure dice: «Aborto, giusto rivedere le norme. La moratoria? Una scelta lodevole. Auspico una revisione della legge 194».
- Sandrocchia Bondi, ahimè non è una donna, pure lui: «Mi riconosco pienamente nelle parole del cardinale Camillo Ruini, intervenuto nel dibattito aperto dalla proposta di Giuliano Ferrara sulla difesa della vita».
- Ratzinger, porta il biancovestito ma non è una donna! Lui è il Papa!
- Binetti, porta il cilicio ma non è una donna!... O forse sì, bisognerebbe indagare...
Ci resta il Padreterno... ma Egli, non dovrebbe essere neutrale?
E, in ultimo, le Donne. Le Uniche, le Ultime. In un mondo di tonache, pregiudizi, ignoranza e superstizione scientifica.
Chi ben finisce è a metà dell’opera.


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

ho! odo il feto di quella palla di grasso che abortisce sul sofà di casa, il ventre penzoloni sulle ginocchia, flosce e flosci i muscoli delle cosce, lasciano cadere giu irrimedibilmente sfigurato un aborto che haime poteva essere un bel "bebuccio" lei la moglie lo aiuta, cosi viscida comè, senza pietà viene posto in cesta di vimini o di papiro, e lasciato alla corrente del Pò, ops del Nilo, ride con i denti pieni di ruggine, e peli sparsi piantati qua e la sul volto a dimostrare una virilita ormai defunta, gocce di sudore fatuo scendono solcando la sua fronte,che cerca di deridre il tempo.
cosi come da una nera tunica sale lenta la visione di di una figura dantesca solcata da mille rughe crepacciose, esile e tenace a dimostrare la divina vicinanza a dio, parentela faziosa, abusata e vilipesa con parole di tono mascolino.
dimenticando, che il suo "pisellino" è stato votato a dio in modo irrimediabile e senza circoncisione, con ruina e castramento psicologico, per il
" corpus homni "...........;)

BC. Bruno Carioli ha detto...

Che homo e homo, saurus silvii horribilis.

Negroski ha detto...

Ma quella di Ferrara è una gravidanza isterica?

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