martedì 22 gennaio 2008

Il Presidente Bagnasco

. martedì 22 gennaio 2008
Lavora alla Cei; è anche cardinale. Sostenitore dei princìpi - ma anche dei prìncipi - sui quali la Chiesa è caposaldo incorruttibile per i milioni di credenti di sua proprietà. Sostiene la volontà della Chiesa di interferire, solo per ragioni educative e umanitarie, con lo Stato italiano dato che nello Stato italiano si professa la prima religione che è quella cattolica.
Poi, risolti i problemi rieducativi italiani, la Chiesa passerà alla Spagna e alla Francia e al Portogallo, anch’esse Nazioni cattoliche. Infatti, dovrebbe essere così: perché solo in Italia? Dove c’è il marcio culturale e il fradicio umano, lì la Chiesa interviene. Quindi in Spagna, botte a Zapatero per le sue aperture omo-cide; in Francia a Sarkozy per le sue vacanze rosa in terra musulmana.
Dice il Bagnasco: «La Chiesa non vuole e non cerca il potere. Ma vuole aiutare il Paese a riprendere il cammino, a recuperare fiducia nelle proprie possibilità, a riguadagnare un orizzonte comune».
Perché mai Bagnasco pensa che l’Italia si debba rieducare? E anche se fosse, perché pensa ad una rieducazione ecclesiastica? Forse perché ormai tutto è perduto e solo la Provvidenza divina può fare il miracolo. Siamo ultimi e sbeffeggiati in un Mondo che ci guarda con la bocca storta; tutta quella monnezza ha fatto il vero miracolo; tutta questa cultura di corruzione ha fatto il miracolo; l’espansione delle piovre mafiose ha fatto il miracolo; l’incompetenza e l’incapacità di tutti i governicchi che si sono succeduti a catafottere gli italiani hanno fatto il miracolo; il regredire dell’ignoranza sociale ha fatto il miracolo; il ritorno dell’ignoranza nella Scuola ha fatto il miracolo; il razzismo e l’antiumanitarismo hanno fatto il miracolo; l’ingiustizia sociale contro le classi deboli e povere hanno fatto il miracolo; le donne anticlericali hanno fatto il miracolo; i diversi e i disabili hanno fatto il miracolo; l’oppressione di questa liberaldemocrazia ha fatto il miracolo.
Ora, di fronte a tutti questi miracoli che non hanno una origine divina ma miseramente umana, non è lecito pensare che non debbano essere gestiti qualunquisticamente. Occorre qualcuno all’altezza della Sapienza secolare che se ne faccia carico. E questo non può essere lo Stato italiano, che è un lercio pellegrino.
Ecco pronto il signor Cardinale Bagnasco che apre una finestra al Perdono e alla Speranza, dopo che alla Sapienza hanno chiuso la porta in faccia, dice la Chiesa, al Papa. È una ferita che chiede vendetta; ma la Chiesa non opera in vendette, ma in opere di bene. Ciò che dice viene direttamente dall’infinità Sapienza di Dio, che come tutti sanno, ogni giorno scende nelle città, e siccome Dio è in ogni luogo, noi ultimi che lo incontriamo ci facciamo sempre delle chiacchierate da osteria e urli e schiamazzi per poi accordarci su come Egli deve gestire le cose umane senza l’intervento di Mediatori, che come si sa, prendono sempre dal 4 al 6 percento di interessi sugli affari di compravendita. Sì, Egli promette finché siamo in compagnia, ma poi, una volta andato, chi lo sente più. C’è da dire a sua discolpa che in questo bel mondo siamo miliardi e non tutti catafottuti con il cattolicesimo; ci sono altri credi e ci sono gli atei che rompono il circuito.
Le Cose d’Italia non possono mutare perché immutabile è il Destino. L’uomo nasce e muore per virtù di Spirito Santo e non si può interrompere il corso delle Tradizioni.
Quindi il Matrimonio, pugno di depravati, fatelo solo tra uomini e donne.
Sull’aborto c’è già Ferrara, Binetti, Bondi e consociati. Non se ne parla nemmeno.
Sui froci, pardon, sui gay e sulle lesbiche, sappiate che la Chiesa non si oppone alle devianze, ma niente equiparazioni tra i sessi, le razze e, senti senti, l’età.
Il Cardinale Bagnasco pensa che un po’ di sana fiducia e di speranza possa aiutare l’Italia a risalire la china.
Ma la Chiesa, sul declino della società italiana, le ha individuate e pesate le sue responsabilità?
Per la salvezza dell'Italia e degli italiani, per un riequilibrio politico, etico e sociale, propongo il Cardinal Bagnasco come futuro Presidente del Consiglio nel nuovo Governo di Salute Pubblica.


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1 commenti:

BC. Bruno Carioli ha detto...

Piove governo Bagnasco.

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