giovedì 3 gennaio 2008

Moratorie: vu' cumprà?

Tutte le mie torture e i loro nomi: prodi berlusconi fassino casini fini d’alema bush osama iran iraq afghanistan darfur fame guerra aids siccità malasanità mafia camorra ndrangheta vaffanculismo razzismo idiotismo qualunquismo nazifascismo comunismo islamismo cattolicismo capitalismo.

Voglio vivere senza ascoltarvi più, qualunquisticamente.
Il petrolio al barile 100$. Ora mettiamoci in testa che non si scherza più.
I Padroni del Vapore fanno sul serio.
Raid aereo israeliano su Gaza. I Palestinesi urlano: bravi, bravi, bravi.
Kenya sull’orlo del baratro. Perché, dove stava prima?
La Cina promette meno condanne a morte: odore di olimpiadi.
Taglia sui killer della Bhutto: ma non fatemi ridere.
100 mila tonnellate di rifiuti per la strade del mondo? No, solo in Campania.
La Binetti si sposa con Veltroni, finalmente. Lui abortisce fin da subito l'idea ma se la magna.

Ah, l’aborto no, l’aborto no, viva la vita. La Binetti rincorsa, acchiappata e messa alle strette da un gruppo selvaggio di donne incazzate, si difende così: non ero io, era la voce di Dio (sarebbe a dire Ruini) che parlava per me. Nel mentre, Ferrara abortisce mentre sta chinato sul sofà di casa.
Dopo la moratoria sulla pena di morte (surrogato di civiltà) ora la moratoria sull’aborto.
C’entra!
D’Alema. Franceschini spinge. D’Alema incazzato. Franceschini clone di Veltroni? D’Alema è confuso e vilipeso. Il modello franceschinese.
Ma è il mio turno dell’irrazionale e devo incrementare l’ascolto per difendermi meglio.
E quando il poeta nasconde il male degli altri nella sua ragione è a quel punto che gli viene l’allergia che lo devasta e il focolaio dell’infezione irrazionale inizia il suo percorso del prurito.
È fuoco.
È fiamma.
E necessario grattarsi con violenza la parte che prude a sangue.
Hanno rischiato spesso l’isolamento nel mondo i microbi del mio mondo.
Ho un mondo immemore che mi schianta e non mi benefica.

Come avanguardia di me stesso mi dico che ho raschiato il fondo di questa Italia che mi fa, lei dice, da patria, nome che scrivo in minuscolo per non offenderla.
E orizzontalmente penso che se passassero da qui tutti i tormenti del mondo, meglio se del mio mondo, li dividerei in figli e figliastri raccomandando loro di rinascere ancora una volta senza quella bieca, torva congiuntura biofisica che accompagnandosi accoppiati ciecamente per le strade dell’umanità la lacerano innegabilmente.


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1 commento:

Anonimo ha detto...

ho! odo il feto di quella palla di grasso che abortisce sul sofà di casa, il ventre penzoloni sulle ginocchia, flosce e flosci i muscoli delle cosce, lasciano cadere giu irrimedibilmente sfigurato un aborto che haime poteva essere un bel "bebuccio" lei la moglie lo aiuta, cosi viscida comè, senza pietà viene posto in cesta di vimini o di papiro, e lasciato alla corrente del Pò, ops del Nilo, ride con i denti pieni di ruggine, e peli sparsi piantati qua e la sul volto a dimostrare una virilita ormai defunta, gocce di sudore fatuo scendono solcando la sua fronte,che cerca di deridre il tempo.
cosi come da una nera tunica sale lenta la visione di di una figura dantesca solcata da mille rughe crepacciose, esile e tenace a dimostrare la divina vicinanza a dio, parentela faziosa, abusata e vilipesa con parole di tono mascolino.
dimenticando, che il suo "pisellino" è stato votato a dio in modo irrimediabile e senza circoncisione, con ruina e castramento psicologico, per il
" corpus homni "...........;)

Heracleum