- Antò, non t'accorgi di come ci guardano gli italiani: dalla nostra guerra non ci ricavano nessun vantaggio e ne sono profondamente disgustati.- Ma non sono mica stato io a cominciare la guerra.
- Lo so, il giudice macchietta di Youtube, fu, senza tanti complimenti.
Ma ora, se ci accordiamo sulle nostre divergenze giudiziarie, e ci vogliamo mangiare questo piatto di spaghetti alla ceppalonica, non hai che da dirlo, caro Antonio. Sono d'accordo con te sul fatto che i giudici non si devono toccare, nemmeno con un insulto.
Se ci accordiamo a queste condizioni, io restituisco a te i tuoi insulti, tu restituisci a me i miei, il giudice lo mandiamo là dove non tramonta il sole e il governo è salvo. Altrimenti me ne vado con il Cavaliere.
A proposito di Cavaliere. Ecque quà:
- "Ieri Mastella, oggi Cuffaro". Parte da questi due esempi il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi per ribadire che serve "un risanamento di tutto l'ambito giudiziario". - E meno male che al Cuffy gli hanno organizzato una veglia di preghiera. Cosa che bisogna fare assolutamente per il Mastellik se vuole uscirsene integro da questa storia creata ad arte per fotterlo. Dove non poté la politica, potette la magistratura o parte di essa.
- "Credo che gli italiani esprimano già con i numeri dei sondaggi che siamo nella piena patologia e che c'è da fare un risanamento di tutto l'ambito giudiziario molto in profondità".
Gli italiani non vogliono questa magistratura rossa, questi giudici rossi da ultimo scalpo, si rifiutano di credere che esista una magistratura così di parte.
Da oggi istituiremo una ricorrenza annuale contro lo strapotere di un corpo separato come certa parte di magistratura che non vuole più che si giochi il nostro gioco gaudioso e menefregoso. Il piatto annuale di spaghetti nazionalceppalonico al basilico pepato sarà il nostro viatico che ci ricorderà com'è stata infernale la nostra vita, una vera e propria via crucis in mezzo a questi cacciatori di scalpi contro gente semplice e laboriosa e onesta.
Chiederò agli italiani se vogliono ancora questa magistratura senza arte né parte oppure un'altra che chiuda almeno un occhio sulle errori veniali che spesso la vita ci porta ad attuare.
























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