Il fenomeno dei Veltrusconi - il "veltrusconismo" - a mio modestissimo parere, deve ancora esplodere nelle forme e nei comportamenti i cui esiti saranno i qualunquismi travestiti da pseudolibertarismo democratico. E sarà infettante perché dilagherà per molte parti nel Paese. Tutti presi e accecati dal furore addormentante e scontato di questa campagna elettorale, tranquillizzante perché spesa per il bene del Paese, non ci rendiamo conto fino in fondo della pericolosità sociale e culturale del veltrusconismo.La Sinistra cosiddetta radicale che guarda a non buscarne troppo dal veltrusconismo non trova il tempo, o non vuole, che invece bisognerebbe dedicare a questa futura nuova forma di politicismo tutto italiano. La Variante della propaganda elettorale, rispetto al passato, dei due fronti invita a far fruttare utilmente i voti o nel PdL o nel PD, prova generale del futuro accordo politico e sociale basato sul silenzio-assenso reciproco, è l'ipocrisia più subdola e qualunquistica che ai tempi del compromesso storico tra la DC e il PCI, si intuiva, ma non si vedeva così sfacciatamente: invoglia, attraverso l'utilizzo intelligente della parola d'ordine, "non disperdete il vostro voto", i semplici elettori a fidarsi ciecamente dei loro leaders i quali a turno deturperanno nuovamente la speranza di una radicale trasformazione della società che i cittadini si aspettano, malgrado tutto, da queste elezioni; i cittadini, a seconda delle convenienze o delle aspettative, spesso hanno la memoria corta e la sostituiscono bellamente con il culto della personalità dei CapiCartelli. Come se questo amore unilaterale fosse la ricetta magica della soluzione dei problemi.
In questo senso, chi si fida delle masse sono coloro che, manovrandole, di solito le "uccidono". Basta dire poi che le casse del precedente governo sono state trovate vuote e il gioco è fatto; e, quindi, altre mungiture.
Sembra quasi, il veltrusconismo, una sorta di "neoilluminismo" senza lumi però, ma sfuggente e proteiforme, pure piatto e banale, con frasi fatte e scopiazzate dall'uno e dall'altro versante. Sicuramente i Veltrusconi sanno a quale greppia far mangiare i loro sacri e finti alleati e quanta biada distribuire; sanno quanta crusca senza sale invece deve essere data alla massa.
Il veltrusconismo non si discosta né se ne duole dell'ingombrante protagonismo della Chiesa e confinarla nella periferia politica che le spetta, neanche a parlarne. Qui non si tratta, cari CapiCartelli, di sbarazzarsi di Dio, ma di ricomporlo dentro il territorio che gli compete che non è quello delle liste d'attesa dei temi cruciali irrisolti della società attuale a tutti noti, temi che vengono "bonariamente" combattuti dalle Destre, dai prelati e dai chierichetti politici.
In questa campagna elettorale l'anomalia eccedente è la discesa in competizione di Padre Giuliano la Prostata da Ferrara, che cerca voti in nome e per conto della Salvezza della Vita e del suo Fabbricatore; questa campagna elettorale è già una crociata contro chi legittimamente aspira ad una vita migliore; in questa campagna elettorale, mascherata dal perbenismo e dal virtuosismo demagogico, si affonderà la spada nei recessi più remoti delle coscienze dei semplici e degli sprovveduti, parlando a questi di come è vitale credere nei valori Dio Patria Famiglia; si giocherà empaticamente con le masse sulle paure e sui ricatti che la cultura del terrorismo di qualunque forma e colore provoca; una campagna elettorale, clone di sé stessa, a specchi doppi dove l'unica immagine sarà l'eco delle affermazioni da terzo mondo su come salvare l'Italia dall'apnea economica della seconda settimana, dalla presenza degli stranieri e su come fare falsi in bilancio senza essere più perseguiti.
Ci sveglieremo da quest'incanto?























5 commenti:
grande pezzo questo....
e grande neologismo il veltronismo...
un salutone e a presto...
orso
Mi auguro di sì, ma per ora ci credo poco, al risveglio.
Forse a provocarlo potrà essere proprio un governo di destra. ma comunque l'idea di almeno un quinquennio con il nano (ex)pelato al governo, mi spaventa non poco.
@ orso: ciao orso e a presto.
@ crocco: anche a me, ma l'uno e il clone dell'altro.
penso che chiatto chiatto a fatto bene TURIGLIATTO,
a mettere un ben servito
di falce e martello dentro un piatto,
cosi tra i cloni,
di veltroni e berlusconi,
ci sara qualcuno capace a rompere i coglioni,
or dunque sarà bello,
levarsi sto fardello,
dando un voto tutto rosso
alla falce e martello,
fra le tasse e conflitti di interesse,
siamo gia noi dissanguati
e ci cantano le messe,
spero bene che sto figlio,
gli semini lo scompiglio,
dentro camera e senato
e vada fuori il seminato,
cosi che l'erba brutta e la gramigna,
non ci rompono più la minchia!!!
@ anonimo: ben scritto! ciau ciau.
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