E questi signori dovrebbero ospitare le olimpiadi?

Per quasi duemila anni il Tibet, composto dalle tre regioni amministrative denominate Kham, Amdo e U-Tsang, è esistito come una nazione sovrana. La Cina comunista, che ha invaso e occupato il paese nel 1949, considera invece ai nostri giorni come "Tibet" la cosiddetta "Regione Autonoma Tibetana" (TAR), creata nel 1965 e comprendente, in larga parte, quella che per secoli è stata la regione dello U-Tsang.
Il Tibet contro il gigante cinese: 80 o 100 morti, che importa; ciò che importa è che il Tibet venga cancellato dalla memoria degli uomini.
Tenzin Gyaltsen, inviato speciale del Dalai Lama, portavoce in Europa, dice che Sua Santità sarebbe grato anche a Papa Benedetto XVI se vorrà esprimere solidarietà ai fedeli buddisti: ma forse i Tibetani si sono scordati come si comportò Ratzinger la volta che il Dalai Lama venne in Italia.
Forse ai Cinesi non è arrivata l’idea del Lama o forse l’hanno capita talmente bene che l’hanno ridotta in oppressione fisica e culturale. Il Lama non desidera, molto umilmente, la libertà e la separazione del suo Paese dalla Cina, ma ne rivendica soltanto una vera e giusta autonomia. Ed è anche contro il boicottaggio delle olimpiadi. Tutto qui.
Ma sotto sotto c’è qualcos’altro?
Il Tibet era anche ricco di risorse minerali mai sfruttate. Nel suo sottosuolo vi sono 126 tipi di minerali tra i quali oro, litio, uranio, cromite, rame, borace e ferro. Il Tibet possiede inoltre i maggiori giacimenti d’uranio del mondo. I giacimenti di petrolio della regione dell’Amdo consentono l’estrazione annuale di più di un milione di tonnellate di greggio.
Non chiedo nulla ai nostri futuri governanti ma un appello agli atleti italiani lo voglio proprio fare. Prima di partire per Pechino, animati da sano spirito decoubertiniano, riflettete su quanto sta avvenendo in Tibet e fate in modo che il vostro amor proprio sportivo venga messo alla prova. Il Lama non vuole parlare di boicottaggi ed è legittimo il suo pensiero, ma è ipocrita sostenere che lo sport deve andare avanti e che non c’entra nulla con quella condizione di oppressione.

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3 commenti:

novalis ha detto...

OT Template.
A parte i widget, come hai fatto a mantenere tutti i post?

Casomai per non "disturbare" questo post, puoi scrivere a:
appuntinovalis@gmail.com

naturalmente sempre se hai tempo.
grazie

Crocco1830 ha detto...

Le ricchezze del Tibet, probabilmente interessano a molti, oltre che ai cinesi. Forse è questo uno dei motivi, per cui non si alzano, verso il governo cinese, forti condanne. E' bene tenersi buoni i cinesi, i cui mercati oltretutto fanno gola a molti.
Hai fatto bene perciò a non considerare i politici. Ma dubito che qulache atleta, ponga l'interesse dei tibetani davanti alle proprie glorie sportive, anche quando fossero minime.
Immagino le prossime olimpiadi, non meno enfatizzate dall'amore per lo sport, messo in mostra in altre occasioni.

Riverinflood ha detto...

@ crocco: e allora viva lo sport dell'oppressione.

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