domenica 2 marzo 2008

Il verme nazionale

. domenica 2 marzo 2008
Questa immagine accanto l'ho presa da qui.
Nome attribuito nel linguaggio comune a diversi animali dal corpo molle e allungato, sprovvisto di appendici e con corte zampe, che si spostano mediante contorsioni più o meno ben coordinate.
In effetti, il termine verme non ha alcun significato zoologico preciso e tende a scomparire dal vocabolario scientifico e specializzato. Tuttavia la sua comodità d’uso e il suo potere evocativo fanno sì che si esiti ad abbandonarlo completamente, persino nelle opere più recenti della zoologia umana.

Attualmente i vermi sono suddivisi in gruppi e sottogruppi la cui caratterizzazione non ancora completa, attende gli esiti elettorali di questa seconda repubblica.
Ci sono vermi terricoli, vermi delle piante, le tenie, ascaridi e anche le lumache tra i vermi terrestri; il corpo italiano, ad esempio, ha in sé molte tenie, che non riesce ad espellere; ma anche dall’acqua emergono vermi come le sanguisughe, che succhiano il sangue agli umani ingenui e poco attenti.
I vermi parassiti possono essere rotondi e piatti e non hanno un sesso ben definito; stanno lì in attesa di ingrassare delle disgrazie altrui; gli ascaridi possono tranquillamente spezzare l’equilibrio psicofisico dell’ospite che li intrattiene. E ne abbiamo visti di casi di italiani che contano con l’equilibrio spezzato, specie in politica, in affari e nella fede.

Le tenie, che sono vermi ermafroditi, quando raggiungono l’uomo gliene fanno e disfanno di tutti i colori. Il più pericoloso è il famoso verme solitario che distoglie gli uomini dalle faccende normali e li obbliga a comportarsi in solitudine da bestie senza senno e senza pentimenti. Molti casi di uomini noti e importanti si osservano che vanno vagando senza una meta e senza un programma; spesso comportandosi come il loro verme, trasformandosi in parassiti solitari difficilmente riconoscibili, ma molto mentitori.

Il verme nazionale sottrae linfa al corpo sociale; ha un’azione spoliante continua e irreversibile; a questo tipo di verme, che può provocare il blocco di tutte le attività produttive, anche quelle minime e appariscenti, solitamente si fanno gli scappellamenti a destra al centro e a sinistra; individui verminosi diretti responsabili di infezioni sociali irritanti e poco curabili se non attraverso una continua disinfestazione di massa generalizzata. Infiammano e prudono, questi animali verminosi; producono anemia e allergia portando gli ospiti sul precipizio di una grave crisi esistenziale.

Non voglio approfondire di più sul tema del verme nazionale, ma da quanto detto si può concludere che i gruppi verminosi corrispondono a fenomeni epidemiologici abbastanza ben conosciuti, ma essendo il verme, in natura, sprovvisto di scheletro, e non obbedendo all’azione immunologia del tipo “Ti spiezzo tutte le ossa”, è ancora in gran parte oscura la nostra pedagogia della liberazione dal verme. Direte voi giustamente: ma lo si potrebbe schiacciare come un verme, appunto; ma il verme che è nella Madre Terra rinasce sempre. Oggetto di ricerca che se ne sta facendo da più parti, ma ancora sparsa è in un arcipelago di confusione e di presunte medicine catartiche.


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