venerdì 16 maggio 2008

Perché è bene fare doppie corna senza riflettere

. venerdì 16 maggio 2008
Guardate queste doppie corna. Sono di una raffinatezza unica e dispensatrici di felice pazzia; quelli che le capiscono si autocompiacciono anche se non hanno capito fino in fondo perché sono stati eletti proprio loro; quelli che non le capiscono nutrono una sviscerata ammirazione per chi fa quel gesto superstizioso ma politicamente incomprensibile; eppure sono solo quattro dita bicorni che rendono austero il gesto tecnico. Un gesto tecnico non è solo quello del celebrato calciatore che passa la palla e fa segnare, imbufalendo gli avversari, ma è anche un gesto di grande levatura catartica specie se fatto da "signori che sotto il vestito hanno setole e cutina" nell'aula parlamentare. Essi possono ben sforzarsi di fare corna, ma il mestiere dell'esorcista laico non è facile da imparare. Occorrono, infatti, altri amuleti come aglio e ferri di cavallo. Oppure corna europee alla Berlusconi.
Ma per ora può bastare! Il mondo esterno non guarda a queste minime cose.


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