Eccovi un raro dialogo tra un Pinocchione e un Democriticone.Democriticone – E ora, ...che cosa ne vuoi fare di tutti ‘sti euri che hai accumulato?
Pinocchioni – Prima di tutto, ...voglio comprare per il mio popolo una bella casacca nuova, quella che ha è troppo sdrucita, la voglio comperare tutta piene di tasche profonde per metterci tutte le monete che gli regalerò io e coi bottoni a pulsanti sonori per avvertire di quando saranno vuote; e poi voglio comprare un Abbecedario di Giustizia per me.
Democriticone – Per te?
Pinocchioni – Mi si consenta: perché voglio andare a scuola di magistratura e mettermi a studiare come giudice imparziale. Ci sono troppe ingiustizie in questo villaggio.
Democriticone – Ma lascia perdere; la tua è una sciocca fissazione. Non puoi farci niente, tanto poi appena arriverai sul posto, cambierai da così a così.
Pinocchioni – Allora ti ci vorrà molto tempo ad aspettare. Tanto io non cambio.
Democriticone – Già ti sta crescendo il naso.
Pinocchioni – Toh toh toh, è vero. Vuol dire che farò poi un decreto dove ai bugiardi verrà tagliata la lingua.
Democriticone – Eccoti qua il coltellino...
Pinocchioni – Per far che?
Democriticone – Per mettere la tua lingua fra parentesi. Ti sta a cuore la tua verità, vero?
Pinocchioni – Io senza di essa muoio. Se la lascio son solo.
Democriticone - Tu non parli e non piangi stasera, dici cazzate.
Pinocchioni – Mi guardi come se fossi la rana dalla bocca larga.
Democriticone – Veramente, come un Pinocchione.
Pinocchioni – Io soffro tanto. Tra poco svengo.
Democriticone – Chiama i media.
Pinocchioni – D’improvviso mi sento come dici tu: Pinocchione.
Democriticone – Stai per diventare un ectoplasma col naso lungo.
Pinocchioni - Oggi è la giornata della memoria in ricordo dell'abolizione della schiavitù. Io ho fatto tanto per sostenerne l’abolizione.
Democriticone – Ecco fatto. Il naso ora ha sfondato le porte della Pazienza. Non mi rimane altro che abbandonarti al tuo destino.
Pinocchioni – No, senza le tue critiche costruttive io non esisto. Dammi ancora una chance.
Democriticone – Parlami del papa.
Pinocchioni – Sì.
Democriticone – Allora?
Pinocchioni – Cosa?
Democriticone – Sullo scongiurare i nazionalismi del passato?
Pinocchioni – Giusto.
Democriticone – E su quelli attuali?
Pinocchioni – Quali?
Democriticoni – Quelli lussemburghesi, andorrani, monegaschi, maltesi, sanmarinesi!
Pinocchioni – Questi nazionalismi non esistono, è pura invenzione della propaganda avversa e atea.
Democriticone – E sul riunire in Cristo l’umanità intera in un’unica famiglia?
Pinocchioni – Prima conviene andare a pranzare: con lo stomaco pieno si ragiona meglio.
Democriticone – Davanti all’enorme onere di questa riunione occorre digerire bene… le portate.
Pinocchioni – Infatti. Il progetto è grandioso. Trasformare tutti gli umani in cattolici credenti. Solo così li salveremo dai nazionalismi affamatori. Io sto con il papa.
Democriticone – E io con gli dèi.























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