Tre velinedalle tette aguzze,
un grasso fraticello,
un esiguo uccello: Rio boh!,
un vigile depresso.
Sottospecie di paese, l’Italia,
paese razzista, ma però
c’è sempre di sopra quella,
una grande, magnifica Cappella,
che a un cervello cubico di gesso
occhieggia con la forza di un ossesso
qui, a Rio boh.
Una mammella senza latte!
Chi sa
se nemmeno ce l’ha
quella povera donna, clandestina,
di là.























2 commenti:
A rio boh riappaiono sinistri fantasmi...
Rio boh ... mi pare di conoscerlo, questo strano luogo ...
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