“Un gel, come quelli adoperati per ravvivare i capelli, ma capace di catturare i raggi del sole e di trasformarli in elettricità”.Basta un infisso con un doppio vetro che è meglio di un vetro soltanto, ci spalmiamo sopra uno strato di gel e dimentichiamoci pure dei capelli. Ogni metro quadro di superficie spalmato del gel magico dovrebbe consentire di generare 100 watt all’ora. E vaffanculo a tutte le bollette esose dell’Enel. Con un vantaggio ambientale non indifferente.
E così, invece dei circa 16mila euro per un impianto fotovoltaico, ce la caveremo con 5-6mila. Gli infissi, riveduti, corretti e garantiti per 20 anni con un costo di produzione che parte da 1.50 euro a Watt, con il gel sopra, si trasformeranno in veri e propri pannelli fotovoltaici. Parola di Giuseppe Vetere, presidente di Esco energy srl, inventore, ma sarebbe meglio dire insieme al suo staff, di questa crema magica la cui formula rimane segreta.
E se non è una bufala, lo faremo santo subito, altrimenti, peste lo cuolga… il tutto entro il 2009.
(Fonte: La Repubblica, pag. 19, martedì 23 settembre)























13 commenti:
Speriamo sia vero. Sarebbe davvero una geniale invenzione che, forse, potrebbe aprire un serio dibattito sulle fonti di energia rinnovabili, visto che gli oligarghi dell'energia sarebbero costretti probabilmente a farsi due conti ...
-> crocco: ehilà, sei tornato, piacere di rileggerti. Certo, se è vero, cambierebbero parecchie cose. Vedremo.
@ riverinflood: grazie. mi ero preso qualche giorno di pausa, per dedicarmi completamente al mio piccolo brigante.
-> crocco: felice per te; io invece attendo che la mia piccola brigante, si fa per dire, consegui la sua laurea entro quest'anno.
Fosse vero sarebbe rivoluzionario, stiamo a vedere...
-> il russo: fosse vero, ci fregherebbero in denaro comunque.
Per quello che ho sentito questa sera a caterpillar, ci sono buone possibilità.
Ma c'è sempre un mah!, che ci frega.
infatti...il modo per fregarci lo troverebbero comunque...
-> novalis: è proprio quel mah...
-> silvio: e anche il chissà...
Il gel in questione verrà presentato come un invenzione innovativa da parte della società che ne sta preparando il lancio pubblicitario.. ma in realtà è un prodotto sperimentale che esiste già da tempo (basta cercare tra i brevetti internazionali)..
La tecnologia è quella delle celle fotovoltaiche a film sottile nanocristallino a cui è stato applicato la tecnica del sol gel per ottenere membrane trasparenti che consistono di particelle colloidali di Nb2O5 ( si parla di celle di Graetz ora individuate come Dye-Sensitized Solar Cells (DSSC)).
Si tratta di un prodotto che aspetta ancora anni e anni di studio , e che l'azienda in questione presumo che stia lanciando solo per trovare investitori e clienti per il resto dei prodotti da essa distribuiti.
L'idea del futuro sarà quella di iniettare questo gel tramite appositi applicatori, nell’ intercapedine di cui sono dotate le finestre a doppio vetro presenti nell’ edificio ove si vuol installare il sistema.
Ad ogni finestra sarà applicato un terminale anodico che costituiranno l’ interfaccia del nuovo generatore fotovoltaico (finestra + gel fotovoltaico) con il sistema di collegamento alla rete (inverter), che sarà disposto centralmente rispetto all’ abitazione in modo tale da convogliando l’energia prodotta da tutte le finestre nella rete elettrica nazionale.
A parte le incognite della tecnologia, basta pensarci per comprendere le difficoltà tecniche del sistema, che comunque di sicuro alla presentazione creerà l'interesse dei più ignari.. attraverso una dimostrazione di un prototipo che darà solo la parvenza di funzionare....
-> anonimo: prendo atto del tuo commento e attendo, nella veste di ignaro, ma con un'attenzione maggiore. Grazie.
Interessante esempio di come fare affermazioni di discutibile validità e non suffragate da valutazioni scientifiche. In primis il “ricercatore nanotecnologico” omette di dire che a qualunque soluzione fotovoltaica si possono applicare le stesse considerazioni, e che all’IES si è presentata una soluzione non preferenziale ma legata alla integrazione architettonica. Che, come ben evidenziato da Alessandro Clerici (membro del world energy council) permette senza erogazioni di incentivi la grid parity. Peraltro, come pare sfuggire all’“esperto” qui sopra, le applicazioni sono (ovviamente) varie, e toccano per esempio la realizzazione di sistemi tradizionali integrati. In ultimo, l’aggettivo “fantomatico” mi pare si adatti poco ad un prodotto presentato con capitali privati… soprattutto se pubblicato su un post che appare su tutti i siti di energie rinnovabili in maniera identica. Appare più come un tentativo di deliberato sabotaggio che una convincente analisi tecnica, del resto il solo fatto che lo stesso post sia identicamente presente su tutti i blog ad argomento FV la dice lunga sulle argomentazioni del “ricercatore”…
Sicuramente le prospettive che si intravedono con l'utilizzo del gel fotovoltaico sono entusiasmanti;ma qualunque sia il materiale utilizzato come vettore,è comunque la scelta a favore di questa fonte alternativa a risultare vincente. Basti pensare che, in base a recenti studi, risulta che basterebbe rivestire di pannelli solari una superficie desertica di medie dimensioni per supplire al fabbisogno energetico dell'intero pianeta.
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