C’era una volta un barbone sovversivo
che cercava cibo in un cassonetto
ma ci trovò un poliziotto infiltrato
travestito da monnezza che stava proprio lì,
nel letamaio.
Il barbone sovversivo sorrise con bontà
e disse ad alta voce, in modo che gli
altri suoi barboni amici potessero
sentire: “O perla rara, giovine
infiltrato tra uomini per bene, tra
chi studia e chi lavora per
una più felice condizione, ti
hanno usato e poi t’hanno buttato
in pieno letamaio, nascosto agli
occhi della verità. Sei stato proprio
un vero tesoro per chi hai servito,
ma quello t’ha buttato e t’ho trovato
io che non me ne frega niente
di lercia spazzatura. Non mi servi a
niente. Per quanto mi riguarda
puoi marcire ancora qui”.
Così disse e richiuse il cassonetto.
Poi da lì passò la nettezza urbana
che lo sollevò e lo ficcò dentro
insieme ai suoi colleghi e lo
triturò com’era naturale che finisse.
L'étendard sanglant est levé!
2 ore fa























1 commenti:
Spariamo che in simili conclusioni anche nella realtà.
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