♫ Un uomo di violenza e un uomo buono, tralallalero tralallalà ♫.Il fatto è che l’educazione interiore non emerge più. Il fatto è che il poliziotto dell’Idv non si dà pace nel vedermi ancora a piede libero. Il fatto è che lui è un uomo di violenza, il contrario di me, che sono un uomo buono, di pace, ciò di cui l’Italia ha bisogno: e l’Italia non ha bisogno di Al Tappone, ma di Berluscone, credetemi.
Per non venir meno alla mia natura, che è affermativa, imprenditoriale e mediasetica, mi sono messo in testa che gli italiani che seguono questi valori di violenza e che hanno la memoria di ricotta, devono essere tutelati da questi mostri. Come? Ad esempio, vanno presi e rinchiusi in una qualche scuola, che di questi tempi perde pezzi sempre più mortali, eh eh eh, e poi rieducarli a colpi di cucù.
Mi si accusa di fare la politica del cucù. Delle pacche sulle spalle. Delle corna sulle teste. Di manipolarmi le palle in Parlamento. Di fare gli occhi di triglia alle femmine. Niente di tutto ciò corrisponde alla realtà. Non sono io, quel desso, il mio sosia era!
Ma questa, mi si consenta, è la mia real-politik, è la politica della vita, che condivido malgrado avessi detto al mio sosia di non esagerare con le palle, che me le aveva talmente strizzate che ancora cammino piegato e per rialzarmi ogni tanto mi esce fuori un cucù.
Diffidate di chi non ride di sé stesso, di chi si prende troppo sul serio. Del resto, anche il Presidente del Consiglio dev’essere come un uomo qualunque e... trattato come tale. Io stesso, del resto, mi tratto come tale.
Io sono un uomo che di fronte alla crisi in atto non lascerà gli italiani in mutande. Ma occorre che gli italiani non modifichino le loro abitudini. Una volta vi dissi che scioccamente eravate sciocchi e poveri perché non facevate spese né nei miei empori né nelle mie assicurazioni e che, quindi, l’economia ristagnava. Ebbene, dovete continuare ad avere fiducia in me. Entrate nei miei empori, nelle mie case di distribuzione. Prendete ciò che vi occorre. Io vi amo. E ragioni ce ne sono a bizzeffe. Una più importante è la mia innata generosità. Prendete, vi lascio fare sapendo che la mia fiducia in voi è ben riposta. Ma non lasciatemi senza camicia, però.
Solo a Di Pietro e ai suoi sarà fatto divieto di ingresso. Le persone che remano contro il mio Paese, il vostro Paese, non meritano che disprezzo. Che si lascino morire di fame, questi violenti mestatori della mia quiete pubblica e privata. Ecco, che con molta serenità e pace interiore, mi accingo a farvi dono delle cose mie. Ecco, io non mi comporto, come dice Di Pietro, da padrone assoluto, che sono come il bue che dice cornuto all'asino. Io vi faccio entrare nei miei magazzini col davanti e col di dietro, di tricche e de tracche. Ciò significa una cosa sola: che io sono un uomo buono.
(Che poi se vi chiederò indietro tutti gli interessi, questo sarà deciso soltanto dall’analisi e dall’inventario delle cose mie di cui vi siete appropriati indebitamente).
Lo stare con le porte aperte, mi insegnava mio bisnonno, aiuta molto e fa piegar la schiena a chi entra.
Quindi, per concludere, abbiate sempre fiducia in me, che sono la vostra istituzione che cammina, non come Veltroni che pare l’ombra che cammina; non come questi sinistri catastrofisti che vedono terremoti ad ogni angolo di strada. Ripeto, votate sempre per me e soprattutto sappiate distinguere il bello dal brutto! La crisi che si avvicina, sarà più terribile senza di me!
(A parte, con la mano destra a nascondere la bocca e la sinistra a strofinarsi le palle, rivolto alla sua eminenza grigia: “Eh, come sono andato?”)























3 commenti:
Le maldicenze..: ucciderebbero un uomo savio e integerrimo.
ahi ahi ahi.
Quando finirà tutto questo?
Quando si sveglieranno?
Chi mette un freno alla deriva democratica innescata dalla discesa in campo del plutocrate con conflitti di interesse infiniti, che sta dissanguando il paese per accrescere le sue proprietà e quelle dei ricconi che fanno parte della sua classe.
-> saamaya: un uomo savio e integerrimo sì, ma quello è malerba!
-> vin: l'intossicazione, quando è collettiva, prende alla testa, e ci vorrebbe un clistere gigante.
Posta un commento
Prima pondera e poi scrivi!