NEW YORK, 7 NOV - Il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, ha telefonato a 9 leader mondiali che lo avevano chiamato per congratularsi. Obama ha chiamato per ringraziarli:1 il presidente francese Nicolas Sarkozy,
2 il messicano Felipe Calderon,
3 il sudcoreano Lee Myung-bak,
4 il premier australiano Kevin Rudd,
5 il canadese Harper,
6 l’israeliano Ehud Olmert,
7 il giapponese Taro Aso,
8 il britannico Gordon Brown,
9 la tedesca Angela Merkel.
E poi, basta. L'elenco delle personalità si ferma alla Merkel.
Perché?
Ma già qualcuno deve aver notato la mancanza dell’ameba.
Ditemi, non è un affronto questo, dopo che il nostro gli ha dato dell’abbronzato? Dopo una carineria simile?
Peccato non avere un Obama in Italia che avrebbe potuto trattarlo da pari a pari. Un Obama no, ma tante amebe sì, come a destra così a sinistra.
Cosa ha detto l’ameba italiana più importante? Che:
«Se scendono in campo gli imbecilli siamo fregati. Dio ci salvi dagli imbecilli. Come si fa a prendere un grande complimento come una cosa negativa? Ma che vadano a...».
È stato chiesto a Obama come mai non avesse telefonato al Nostro e il neo presidente, ha risposto in un impeto di sincerità: «Chi?». Eloquente risposta. In quel “Chi” c’è tutta quanta la nostra consapevolezza che il leader abbronzato non conosca l’italiano.
























4 commenti:
Inappuntabile, ineccepibile.
che figura, giusto per iniziare...!
Lo immagino, l'ameba, un po' abbronciato e sguardo fisso sul telefono, ad aspettare una telefonatina.
Ma ovviamente prima dovranno far sapere ad Obama chi è il nostro giullare più in vista.
In effetti dopo una simile carineria si e' comportato davvero davvero male...
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