Il fascismo è morto e sepolto. Il comunismo alligna sempre! L'antifascismo non è più! Fini è presidente legittimo così come lo è stato quel comunista di Bertinotti. In Italia non si capisce più a quali ideologie votarsi. E questo non va bene ad alcuni mentre va benissimo per non-fascisti e i non-comunisti. Chissà che significa alla luce di quanto sta avvenendo nel ventre molle della società italiana. Pare che i cittadini italiani abbiamo rimosso la memoria dei danni del ventennio; e certo, non essendoci più nessuno che la ricorda, a parte gli ischeletriti anniversari e le ricorrenze festaiole.Il nuovo sindaco di Roma non è fascista, sia chiaro, e nella Città eterna nessuno corre rischi di alcun genere. Chi dice che l'Alemanno è di destra dice una non-verità: e il suo passato non può far testo perché c'è stata l'amnistia sul fascismo e la perdonanza della gente che lo ha eletto.
A sentir Cacciari, che è filosofo e un politico innegabile, non c'è nessun rischio di deriva fascista in nessuna parte d'Italia, perché la gente ha scelto per la discontinuità. Quindi, non più fascisti di destra, ma discontinuisti di destra, di centro e di sinistra. Il discontinuismo si sostituisce al fasciocomunismo. Era ora.
Ma l'Alemanno è ancor di più, anzi: lui nasce dall'esperienza dell'arditismo leghista e berlusconiana, culminante con la presa di Roma ladrona, e il suo movimento non può definirsi di destra né, tantomeno, fascista, ma si colloca con l'arditismo pragmatico di un sempre giovane alemanno che ha fatto fuori con il suo gusto per la sfida macha e il rischio da ultima frontiera, Rutelli & Co.
A Roma ora regna l'Ardito alemanno. Furioso perché? Perché quando gli ricordano il suo passato, s'infuria! E quell'immagine sarà il suo simbolo municipale.
Dice, e con i saluti romani come la mettiamo? Niente, fa parte della genesi e dell'ambiguità dell'arditismo: da una parte una improcrastinabile voglia di esercizio fisico (muovere a paletta il braccio destro); dall'altra, il sottile fascino della sfinge fascista che in quel gesto della mano alzata, estrinseca tutto il suo essere. E resterà sempre nella mente della Sinistra e dei cittadini romani l'atroce dubbio: ma Alemanno è fascista o no? Ma poi, che cce frega, alla fine!



























































