Ecco il vero motivo per cui è stato proclamato santo ancora in vita."La vera vita di Berluska, detto il Libico".
Berluska nacque a Milano nel '36 e subito apparve chiaro che il suo destino era già scritto a caratteri cubitali nelle parole del Duce che blandiva il popolo italiano in quel ’36 con gli imperi millenari sui colli fatali di Roma. Fin da piccolo amò molto il suo Paese, e appena in età da capire subito esclamò: “Mi voglio occupare della cosa. Di tutte le cose, pubbliche e private. E mi voglio divertire e gozzovigliare. Anche arricchire, voglio”.
Si può dire che, insieme alle sue prime cantate marinare, poi da grande non cantò più, specie davanti ai giudici, divenne subito una persona agiata e spensierata, e coltivò sogni di gloria imbevuti di ideali cavallereschi, impipandosene di tutto e di tutti. Infatti, un giorno sarebbe stato intitolato “Cavaliere”. Da giovane, oltre che cantare si dilettò di scope, le vendeva porta a porta e con il ricavato non aiutava mai chi stava peggio di lui. Dopo una lunga crisi nel settore, mise in discussione il suo modo di vivere. Sulla strada che da casa sua portava ad un’altra casa, ebbe una visione che gli prospettava maggiori glorie di quelle politiche.
Tornato al suo paesello, cambiò radicalmente vita, mettendosi nel volontariato e scegliendo il servizio dei malati d’aids e la povertà.
Attraverso un lungo travaglio spirituale dove scoperse anche il significato di fame, riconobbe nel nuovo Vangelo del denaro – da distribuire ai poveri - la sua vocazione. Attratti dalla grandissima povertà e dalla sua parola, il nobile Dell’Utri da Palermo, e il dottore in legge Ghedini, e altri, tra cui la poetessa Sandrocchia Bondi, vollero imitarlo: infatti alcuni di loro finirono all’ospedale per carenza di vitamine. Trascorso un anno di vita in comune, fondarono una confraternita di Poveri ma Liberi la cui Regola era fare del bene a qualsiasi costo, e andarono insieme a Roma, dove papa Detto Bene XVI° approvò oralmente la Regola.
Nasceva così, ufficialmente, l’ordine dei Frati Azzurri, che rappresentava gli ideali essenziali dell’Italia e le fondamentali norme pratiche di vita che Berluska sempre seguì e propose: la fraternità universale che si estende a tutta la natura, opera e immagine di Dio; la minorità intesa come servizio a tutti – compresi i clandestini, i rom, i diversi, i disabili, clown e saltimbanchi – e la scelta consapevole di convivenza con i più poveri e i derelitti, compresi i malati terminali e gli intubati per fede: in sostanza la “povertà assoluta”, (non solo individuale, ma comunitaria).
Una scelta che solo San Francesco aveva già fatta prima di lui.
In verità, un po’ ci soffrì frate Sandrocchia, perché un poco golosone, ma via via si adeguò e tutti gli altri rinunciarono pure al cappuccino e al cotechino. Una vera confraternita di solidarietà.
Tornato ad Arcore, fondò con santa Brambilla i circoli della libera povertà, che risultarono essere il secondo ordine femminile di recluse per vocazione: ma mano entrarono in quest’ordine tutte le donne che vollero partecipare alla condivisione di povertà come ad esempio, santa Carfagna, santa Gelmini, santa Anché no, perché quando il santo era ancora un giovane scavezzacollo, lei gliela aveva rifiutata. Insomma un nugolo nutrito di sante in piena cattività.
Subito dopo le crociate di Robin Hood, cugino bellacopia del santo Tremuonti, si recò in Libia dove fu accolto benevolmente dal colonnello Gheddafi, al quale, coerente con la sua ideologia di solidarietà portò ben 5 miliardi di dollari in 25 anni a titolo di risarcimento per quella Belle Époque che fu il colonialismo italiano in terra libica e successivo fascismo pieno di morti libici ammazzati dagli italiani – anche se, diabolicamente, io avrei fatto pagare tutto ciò agli eredi politici di quel periodo – e in più ha ridato indietro la Venere di Cirene, refurtiva della cultura italiana.
Poi si sono scambiati reciproci doni, sempre nella più completa semplicità: Berluska gli ha regalato un leone a doppia penna, una che scrive e l’altra che detta, e calamaio, l’altro gli ha regalato una camicia di lino. Il nostro pio, dunque, ha portato soldi all’ex nemico. E quindi si farà tutto quel che occorre alla Libia, la famosa autostrada costiera, ferrovie, industrie, eccetera. E anche la tecnologia militare sarà presente: tutti pronti, civili e militari, a ripristinare il vecchio gioco dello sfruttamento neocolonialista.
E gli altri che ci stanno guadagnando? Gheddafi sicuramente, altrimenti non lo avrebbe accolto benevolmente, i libici di meno ma questo poi lo dovremo chiedere a loro se ne avremo voglia. Il pio? No, perché a lui i soldi non interessano. Ci stanno guadagnando i cittadini italiani perché in cambio dei 5 miliardi di dollari in 25 anni avranno più gas e niente più sbarchi a Lampedusa.
Siamo confortati in questo dalla parole di santo Umberto da Cassano Magnago, il quale asserisce che “l’accordo con la Libia è positivo perché la Libia, con questo accordo, fermerà gli immigrati clandestini invece di mandarli qui”. Poi, caso mai, gliele sbatteremo in faccia, queste parole.
Ritornato in Italia dalla Libia, Berluska visitò la Palestina e vide quell’inferno e ne rimase sconvolto. Poi fece il giro del mondo infelice e sempre ne rimaneva sconvolto. Tornò definitivamente in Italia e si dedicò ai comizi, cioè alla predicazione, e diede una Regola anche a quelli che, come gli infelici democratici di Veltroni, ancora non ne avevano, dicendo loro che se volevano vivere in odore di santità dovevano liberarsi di lui e tenere in vita la santa Binetti.
Un mattina, mentre il santo si stava radendo con un rasoio di ossidiana, un nutrito gruppo di berluskones apparve davanti ai cancelli della sua povera dimora di Arcore con uno striscione che recava questa scritta “SANTO SUBITO”.
In seguito, stremato dalla brutale condizione di povertà cui si era sottoposto, il santo subito fece testamento e lasciò questo mondo impossibile. Alcuni testimoni dicono che scomparve in una nuvola dorata, altri che prese a levitare, altri ancora pare che lo abbiano visto uscire con la limousine. Ma quello era un sosia.






















































