venerdì 2 gennaio 2009

Non c’è una crisi umanitaria: è stupido pensarlo!

. venerdì 2 gennaio 2009
I raid israeliani su Gaza continuano. Tzipi Livni, da Parigi ribadisce il “NO” a un cessate il fuoco.
Ed è estremamente chiarificatore il riassunto alla francese di Monsieur le President: “A Gaza non c’è nessuna crisi umanitaria”. Lui lo giura, pur non essendoci stato, come me fortunato, che sto nella pacifica Italia, e lo dice per convincere più che altro sé stesso.

Ah beh, allora mi sono sognato, ci siamo sognati questo incubo. Se non c’è nessuna crisi umanitaria a valle, a monte non c’è nessun raid umanitario. Giusto? Non è vero che gli Israeliani ebrei stanno bombardando per uccidere, ma anche se lo stanno facendo è come se facessero gli spazzini: le loro bombe sono ecologiche, ripuliscono dalla spazzatura che è stata abusivamente rilasciata laggiù da palestinesi impertinenti. E perché questa cagnara sui media, perché questo sconquasso che uccide la nostra tranquilla esistenza di gente che non vive in Palestina, che non sta a Gaza e che ha mangiato, ingozzandosi fino al budello ipocrita, durante queste feste?

Sorge spontanea la domanda: che gli abitanti di Gaza, saltellando allegramente e sbracciandosi con le manine in aria, hanno chiamato su di sé l’attenzione del mondo occidentale sul fatto che in quella città non esiste una crisi umanitaria e che tutti possiamo dormire i sonni del giusto? Unica emergenza: loro stessi, esseri umani considerati rifiuti dalle grandi civiltà occidentali. Forse l’allegria è stata data dall’operazione ecologica in sé, per i preparativi di pace e di bontà natalizie e di fine anno.

Ma comunque i Gazawi non hanno nulla da temere: loro non soffrono di una crisi umanitaria. Lo dice Sarkozy che non è stato là, come me, ma lo afferma categoricamente come se fosse stato laggiù, mentre con la Tzipi Livni si sono stretti in una morsa fatale. Non c’è una crisi umanitaria: è stupido pensarlo!

E per rendere più umana l’allegria dei cittadini di Gaza, gli ebrei israeliani completeranno gli addobbi con carrarmati e un’invasione di terra. Poi, sparando sui festaioli, sparando è un termine banale, immagina Napoli e la notte di fine anno che stai sul balcone e un proiettile festaiolo ti becca e t’ammazza: così si conclude una bella festa di grande umanitarismo solidale.


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

E non esistono neppure i palestinesi.
Sono un invenzione degli antisemiti

XPX ha detto...

Incredibile ....

Radio Pazza ha detto...

Io vi consiglio questo pezzo per restare in tema, non voglio sembrare superficiale, è solo un modo di esprimersi.

http://beemp3.com/download.php?file=1985158&song=Nakba

Bak

Radio Pazza

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