"Piccolissimi frammenti ossei, sottoposti all'esame del carbonio 14 da parte di esperti ignari della loro provenienza, sono risultati appartenere a persona vissuta tra il I e il II secolo". Fra tanti frammenti ossei, ma tu guarda, sono stati ritrovati proprio questi. Che coincidenza! E, quindi, non c’è dubbio alcuno che: “Ciò - ha dichiarato Ratzinger – sembra confermare l'unanime e incontrastata tradizione che si tratti dei resti mortali dell'apostolo Paolo".Lui è nel pieno diritto di dire ciò che vuole. Io nel pieno diritto di pensare che non è vero niente; ma se, per forza lo dev’essere, allora, mi sentirò più ricco dentro, in funzione del fatto che San Paolo (cioè, i suoi frammenti ossei) può aiutarci a capire come si può far “accecare da una luce divina” il capo del governo e, successivamente, farlo chiamare da uno che conta nel Vaticano, perché lo possa ricomporre verso il giusto cammino e, con una giusta conversione, portarlo finalmente a salvare l’Italia dai catastrofisti che lo vogliono santo subito ma, per carità, lontano lontano lontano.
Specialmente ora, che sappiamo della sua popolarità (al 62,3%); che “siamo il governo più forte, più solido e più operativo: l'Italia è con me”: (quindi anche il Vaticano, suppongo). Supposta giusta Watson: ce lo dobbiamo tenere ancora, malgrado tutto, per un altro centinaio d’anni. A meno che il re Dario, “il morto che cammina”, secondo la definizione del Berluska, non resusciti dalla sua tomba finale e faccia sfracelli... (cosa alquanto remota!).



























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