venerdì 19 giugno 2009

Rubate tutte le mappine ad una cena del presidente

. venerdì 19 giugno 2009
Incredibile colpo dei soliti noti durante una cena organizzata dal presidente.

Intanto è meglio chiarire alcune cose: queste cene si chiamano cene. Punto e basta.
Che si mangia?
Cose semplici, pasta, verdure, cipolle fritte, aglio crudo, pescetti, gelati al pistacchio con contorno di lecca-lecca al carrubo. Può capitare che, durante una di queste cene, qualcuno faccia sparire qualche souvenir: un capello del presidente, un fazzoletto del presidente, una bandana, un bicchiere dove ha bevuto il presidente, una calza del presidente, una mutanda azzurra, una cravatta, lo spazzolino, la dentiera (?, non so, bisogna chiedere a lui), la cintura dei pantaloni, le bretelle, i gemelli, lo smoking, il dolcevita, il cuscino dove dorme, le lenzuola, i materassi, lo scendiletto, l’abat-jour: insomma, semplici ragazzate.

Succede, ad esempio, sui wagon-restaurant, nelle camere d’albergo, nei w.c. di Trenitalia, uno prende e si porta via il ricordino, ma cribbio, portarsi via delle mappine, in piena cena, per giunta una carrettata, mi sembra volgare e offensivo nei confronti di un anfitrione così gentile.

Ma è successo. Tutte le mappine sparite. Infatti, i commensali, sono stati costretti ad usare dei volgarissimi tovaglioli di carta presi alla Coop del quartiere all’ultimo istante. Pare che il colpaccio sia stato messo a segno durante il racconto di una delle famose barzellette del presidente, e questo lo dico per i morbosi senza ritegno: non sono mai scollacciate, anche se portano misure esagerate.

Ridevano tutti. Ah, il presidente è bravo a raccontar barzellette. Figuriamoci, sarà successo durante il fragore delle risate: hanno fatto con comodo. Manco una mappina è rimasta.
E il bello è che poi è partita la musica e il presidente s’è messo a cantare Pigalle, quella che quando studiava alla Sorbona, cantava di notte (ma quando dormiva?), sostituendosi a Henry Salvador.

Insomma, vi par giusto fregare le mappine ad un uomo che non ha mai rincorso le donne. Anzi, sono loro a stargli dietro... e secondo me, stanche di rincorrerlo, si sono vendicate con le mappine, complice uno dei maggiordomi del presidente, quello che manda tutti a nanna quando è l’ora di fare la nanna.



Per ritornare al furto delle mappine. Tutto è in mano alla magistratura. Molti si chiedono che succede, e non solo all'opposizione, perfino nell'entourage del presidente, sembra ci sia qualche leggero fastidio per l'accaduto. La domanda, che vuole una risposta seria, è: è così facile rubare mappine in casa del presidente? Cos'hanno di così prezioso per essere state trafugate durante un banchetto tanto carino?


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2 commenti:

Matteo ha detto...

Io dico che è stata la magistratura rossa e giacobina... o magari un complotto dei servizi segreti (lo ha detto l'onorevole - si fa per dire - Bocchino).

Andrew ha detto...

concordo con matteo

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