E mentre il papa chiede "risposte globali durevoli alle ingiustizie e alle disuguaglianze del mondo non più tollerabili", dopo la chiusura del G8 e la pubblicazione della sua enciclica sociale "Caritas in Veritate", mi sono ricordato di un antico "writer" inglese che scriveva così: «Dateci case, cibo migliore, leggi più umane e non scrivete "prigione" in ogni luogo», prima, molto prima del grido di dolore di Ratzinger. Ma nessuno lo ha ascoltato a suo tempo.
Qualcuno dei grandi della Terra, però, pensò così: "Fateli ridere, fateli piangere, ma fateli attendere".
Stiamo ancora perdendo il tempo, stiamo ancora attendendo a causa della speranza, ultimo chiodo fisso di chi non vuole o non sa occuparsi della propria autodeterminazione.
Belpietro e gli amici di Spatuzza
11 minuti fa



























1 commenti:
stiamo ancora perdendo tempo... purtroppo.
http://riciardengo.blogspot.com/2009/07/un-giorno-mi-scrive-un-certo-amedeo.html
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