Reazioni spropositate e anomale sia da destra che da sinistra si sono avute all'annuncio di Grillo a entrare "SERIAMENTE" in politica, nella fattispecie, come segretario del Pd. Siamo (loro sono) rimasti tutti col fiato sospeso!Calderoli ha perso la testa dopo aver sentito che Grillo si candida a nuovo padrone del Pd. Preso da angoscia profonda l’unica cosa che ha pensato è stata questa: “Quando proposi io la castrazione chimica, peraltro già in uso in vari Paesi nel mondo, sembravo pazzo. Oggi leggo con soddisfazione che anche dal mondo democratico arrivano proposte in questo senso. E Grillo verrà castrato come merita. Noi siamo gli unici che possiamo salvare l'Italia da tutti gli stupratori”.
Fassino, che fa finta di niente, ha invece detto che è una boutade un po’ provocatoria. E poi Grillo dovrebbe passare per il mio (quello di Fassino) cadavere prima di potersi avvicinare al corpo del Pd. Non creda Grillo che noi anoressici non sappiamo difender bene il principio democratico per cui ognuno è padrone a casa sua. Per me, dice Pierino Fassino, la cosa è breve come un cerino.
A D’Alema, quando hanno annunciato la decisione di Grillo, gli si è staccato un mezzo lato del baffetto, proprio quello di sinistra, ed è rimasto con l’altro mezzo baffetto di destra: orribile scena. Zappadu, passando da quelle parti, ha subito reagito con un certo disgusto estetico: non vanno bene certe immagini di mezze nudità e ha tirato dritto.
A Rutelli l’idea che Grillo si candidi piace moltissimo perché così finalmente lascia la politica per dedicarsi alle parole incrociate. Del resto Rutelli, dopo aver perso le elezioni a sindaco, aveva deciso di vivere a pane, acqua e cilicio come la Binetti.
Veltroni, Franceschini e Bersani, sentiti i propri consiglieri, hanno già chiesto il permesso di ridere a priori. L’unico che si sta comportando bene pare che sia il corpo elettorale del Pd, non ancora definitivamente consapevole dello stupro che Grillo, custode dei quei valori politici, sociali e ideali persi per strada dagli ex comunisti, vorrebbe somministrargli.
Dal Vaticano, che è venuto a farmi visita ieri sera in questo blog, pare che ci sia una sensibile apertura alla candidatura di Grillo. Ratzinger, infatti, proseguendo nella sua politica umanitaria per i disoccupati, i precari e per i poveri di quest’Italia, e puntando le scarpette rosse contro le puttanate (i libertinaggi) del premier, vede di buon occhio Grillo, a tal punto, che non disdegnerebbe nemmeno un incontro con quest’ultimo al posto di Berlusconi.
Berlusconi, dopo aver saputo delle intenzioni di Grillo (e del Papa), non ha battuto ciglio. Si è chiuso in un mutismo anomalo che perfino i suoi intimi non gli riconoscono. È stato visto puntare in direzione di un piccolo negozio di ciabattino. Ne è uscito un’ora dopo, più pimpante e, alle domande dei giornalisti, ha risposto così: “Ho un problema col torcicollo e ho chiesto al ciabattino di farmi un paio di scarpe apposite”. Con questa frase sibillina ha chiuso l’argomento. Sappiamo che ha allertato ‘Gna, Smaroni, il poeta Bondi, i suoi avvocati e Bertolaso. Chissà perché?



























3 commenti:
La candidatura di Grillo, se verrà accolta, credo provocherà un terremoto nel PD. Non sono un grillino, nè del PD, ma se la candidatura di Grillo dovesse servire per dare uno scossone ad un partito che di opposizione è solo dal punto di vista numerico-parlamentare, allora ben venga la candidatura.
>>> Crocco: concordo!
si concordo pure io .....
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