Sorteggi arbitrali: «Ecco come funzionavano le galline».
Le galline erano vecchie, usurate e senza quasi più penne. Per questo erano riconoscibili. Le galline venivano usate per i sorteggi dai capponi designatori. Prendiamo, per esempio il sorteggio per la partita tra i galli rossoneri e i polli bianconeri: «Durante il sorteggio per la scelta del cappone che doveva arbitrare quella partita, qualcosa non andò secondo il chicchirichì giusto perché ci fu uno strano chicchirichì del designatore di capponi quando il tacchino (col taccuino) incaricato scelse la gallina più spelacchiata per il brodo del giorno della partita».
Infatti quel brodo non seppe di niente.
Le partite di Gallopoli erano praticamente arbitrate da capponi castrati del fischietto.
Cycle of life
34 minuti fa



























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