lunedì 2 novembre 2009

I teatristi: "L'uccello del terzo giorno"

. lunedì 2 novembre 2009
È facile riconoscere l'uccello del terzo giorno oscuro quando si nasconde sulla cima di un castagno blu. Immerso nei sogni, avevo smesso di fumare con mille sfumature diverse e gli anelli di fumo si dileguavano col maestrale. L'uccello del terzo giorno è di gommaspugna, doveva servire per uno spettacolo teatrale che non realizzai mai a causa di una mancata sovvenzione. Ma ci andai là dove mi avevano promesso i denari. Erano tranquilli fino a quando li apostrofai con un VERGOGNA! per la vostra falsa promessa. Una inestinguibile fiamma d'odio provai quella volta per quegli stronzi.

Bisognava a tutti i costi risolvere il problema della fame. Trovai rimedio a questo facendomi invitare a pranzo da un amico. Ma questo stava a oltre 60 km da me e non avevo nessun modo di raggiungerlo. Però gli telefonai pregandolo di descrivermi cosa avrebbe mangiato a pranzo: pasta col pesce azzurro. Questa pasta mi toglie il sonno e non mi fa digerire. Così, come cambia il vento, non pensai più alla fame e voltai pagina, convinto che domani sarebbe stato un altro giorno, come da Atlanta Rossella dichiarò.


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