giovedì 31 dicembre 2009

Sul dorso della balena verso il nuovo anno

Il nuovo anno non sarà diverso da questo che se ne va. Non occorre sapere di astrologia per queste cose. Tutti gli anni la stessa identica ipocrisia sociale. L'unica certezza è che "quella balena enorme come una muraglia" cessi di dannare noi che, come Achab, non troviamo pace.

Auguri, gente, ma forse è meglio un "in bocca alla balena"!

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mercoledì 30 dicembre 2009

Il berlusconismo e l'opposizione a trasi e nesci

Probabilmente quest'epoca di berlusconismo è dovuta a qualche causa naturale più che politica; le mie osservazioni (semiserie) mi portano a dedurre che sia questo il vero tempo del fine del mondo (berlusconideo). Prima, con la semina dell'odio, il berlusconismo si era diffuso con una facilità infettante trasformando la massa in tante michette da smollicare a uso e consumo dei gestori del Potere.
Ora, con l'amore, originato e imposto da quell'odio, sarà sconfitto [il berlusconismo] perché si fermerà a oziare e vivrà solo di salamelecchi stantii e fuori tempo, cibandosi di sé stesso e consumandosi le percentuali di consenso a causa della spinta immane dell'opposizione parlamentare - a trasi e nesci* - del nuovo anno (sic!).

* trasi e nesci: entra ed esce; dentro e fuori; ecc.

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I lavori (musicali) di Silvio

Uno pensa, superficialmente, che i lavori di uno statista siano parecchio noiosi e votati all'appiattimento culturale. Ma no. Durante i suoi lavori per il bene della Patria, Silvio ha avuto un’idea geniale: cambiare l’Io con il Noi (plurale maiestatis), cosicché il suo privatissimo inno nazionale del “Meno male che Io (Silvio) c’è” si trasformerà in “Meno male che Noi ci siamo!”. Era ora, perbacco, che si decidesse ad aggiornare la canzoncina, in attesa dei grandi sfracelli innovativi futuri.
Ecco, questa è solo una parte (quella musicale - parolaia) dei lavori di Silvio.
Il resto, a dopo il 7.

Nel frattempo, continua la campagna fomentatrice dell'Amore a tutti i costi per tutti, pure per quelli che non vogliono amare. Dopo la disgraziata stagione dell'odio, i terroristi dell'Amore puro hanno stabilito di covare Amore nei loro covi (o alcovi) sparsi su territorio nazionale fino a quando gli italiani, stanchi di inutile amore (una goduta veloce e via), non si stuferanno per ritornare al produttivo periodo dell'Odio (pieno di interessantissimi insulti e radiografie sulla vita privata dei compartecipanti).

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martedì 29 dicembre 2009

Claudio Bisio trovò un pettine lungo la via

Claudio Bisio, uomo calvo per eccellenza, trovò un pettine lungo la via.
Dall’altro capo veniva avanti un trapiantato, ex-calvo, che alla scena proruppe con un: “Cribbio, abbiamo (plurale maiestatis) trovato un pettine. Si fa a mezzo, allora!”.
Bisio, che è un attore calvo ma brillante, alla vista dell’ex-calvo, pensò ad alta voce: “Il cielo me l’ha fatto trovare, ma la sorte mi è avversa!”.
L’altro, calvo in eccedenza, disse: “Dàllo a me che mi ci pettino i capelli!”.
E il Bisio, allora, glielo diede.
Da quel momento, a parte Bisio, (quasi) tutti i calvi d’Italia vennero a quella via con la speranza di trovarsi qualche capello o pelo in testa col pettine del loro caposcuola.

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Falso o vero, il patriottismo in Italia esiste (in una via)

In Italia non c’è patriottismo. Tutti i grandi uomini che hanno speso la metà della vita per l’indipendenza italiana vengono cacciati (o sono scappati) via.

Via Cavour, Via Garibaldi, Via Mazzini, Via Craxi.

E basta là!

Da adesso bisogna scrivere Resta Cavour, Resta Garibaldi, Resta Mazzini, Resta Craxi, anche in un giardino va bene, vah!

(Petrolini docet).

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lunedì 28 dicembre 2009

E se dopo il 7... cambia lavoro?

Berlusconi lavora con lena (che non è il nomignolo di Maddalena) per migliorare l'Italia e gli italiani. E se dopo il 7 gli viene il ghiribizzo di cambiare lavoro, a noi chi ci salva?
Beh, meno male che il 2 partono i saldi (insieme ai soldi)!

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Con l'amore non si "tartaglia" più

Dice bene quel sant’uomo di papa: serve un clima mite per intenderci sul concetto di bene comune.
Stamane da noi la temperatura è di circa 15-18°. E da voi? Da noi, aiuta!
L’amore vicendevole e reciproco, su territorio nazionale beninteso, ci permette di aiutare i perseguitati, rimproverare benevolmente i razzisti e dare un buffetto sulle guanciotte paffutelle degli sfruttatori, dei politici corrotti e dei menefreghisti.
Chi ama, mangia, chi non ama va all’inferno! Poiché a pancia piena si “ama meglio” e non si “odia nessuno”.
Inoltre, con l'amore non si "tartaglia" più.

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domenica 27 dicembre 2009

Un pranzo benedetto, una digestione serena

Erano clochard, disabili, immigrati e anziani, erano 180 o 200? Ma non importa. Ciò che importa è che oggi hanno conosciuto la "felicità". Come dice il filosofo: senza un pranzo benedetto (lo faranno santo un giorno) la vita sarebbe senza gusti, aromi, odori. Almeno una volta l'anno mangiamo alla mensa dei potenti, poiché quella dei poveri non ha che pochissime portate.

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600 € in più di tasse per il 2010: grazie, governo Berlusconi

Elenco delle tasse in più da pagare per il 2010:
130 € in più (+15%) per le Rc Auto;
65 € in più per le tariffe aeroportuali (pari a 3 € a biglietto);
55 € in più per ogni ricorso al giudice di pace per multa;
28 € in più per la bolletta della luce;
18 € in più per l’acqua;
65 € in più per prendere un treno;
35 € in più per la Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani);
30 € in più per i servizi bancari;
80 € in più per le rate dei mutui;
90 € in più per i carburanti.
Per non perdere qualche cent per strada aggiungono qua (gas +30 €), aggiungono là e si arriva a quasi 600 € (di cui 120 € in più “di nuovi balzelli”).

Questo governo, che ama il popolo, gli ha aumentato le tasse per combattere la crisi.


Dato che qui ci disturbano fortemente il portafogli, mi chiedo: come mai i berluskini continuano a dare il consenso a questo governo? Forse agli elettori di questo governo gli viene fornito tutto gratis, o sono già ricchi di suo? Preferiscono pagare la tangente al loro governo, piuttosto che farsi governare dai "comunisti"? O forse sono talmente ipnotizzati da non rendersene conto? Perché, ammesso e non concesso che questo governo non abbia aumentato le tasse come si autoincensa, allora chi è stato? Babbo Natale o Zio Pasquale? I comunisti? In entrambi i casi, sicuramente un secondo governo-ombra, con le ombre di Berlusconi, Tremonti, e tutti i ladroni legalizzati dei vari cartelli legittimati a prelevare ai poveri per dare ai ricchi.

Berlusconi
: «Nel 2010 faremo tutte le riforme istituzionali»: certamente, con noi popolani ridotti allo stremo, gli viene facile.

Così non si può proprio più andare avanti.

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sabato 26 dicembre 2009

Scandalo sessuale con escort: India batte Italia 86 a 73

In India battuto il record degli scandali sessuali.
Scandalo sessuale in India, governatore in video con escort.
Nel video appare disteso su un letto con solo una camicia indosso e in compagnia di due avvenenti escort.

Naturalmente è un'invenzione degli avversari politici - anche in India ce ne sono - e come tutte le menzogne sul fare sesso dei politici (specie dei vecchietti), questa è di gran lunga la più esotica-erotica.
Il loro governatore ha solo 86 anni, al contrario del nostro premier che di anni ne ha 73 (♫ e fotte fotte, sul nostro amor ♫). Quindi India batte Italia 86 a 73: un grave smacco per noi italiani. Qui occorre recuperare sul campo.
Quel poveretto, però, rischia di morire di matematica, perché non si può sempre mettere 86 su 73.

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venerdì 25 dicembre 2009

Discorso natalizio sull'Amore e sui Psicolabili

Qual è il compito dell'Amore dopo la stagione dell'Odio?
Far sì che, alle manifestazioni pubbliche, tutti i psicolabili vengano accompagnati da un tutore dell'ordine.
È fatto l'obbligo dell'uso di panni rossi onde individuarli da subito.
Poi selezionare e impallinare tutti quelli a rischio assalto ad personam prima che perdano le ultime rotelle.
In penultimo, salvarne uno e ricoverarlo in reparti psichiatrici a prova di duomi.
Che il mondo sappia come in Italia si proteggono i psicolabili.
Infine, perdonarne uno per colpirne cento.

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Tutti dentro appassionatamente al Partito dell'Amore

«Maggioranza italiani si è iscritta a quello che qualcuno ha chiamato partito dell'amore». L'interno è soft, un'atmosfera di lieve erotismo compenetra tutti gli iscritti che troveranno nell'Amore un po' di quella serenità andata a puttane dopo il clima d'odio. Non c'è regalo migliore se non l'aver dato in questo giorno d'Amore un ideale di speranza per tutti.

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giovedì 24 dicembre 2009

Buon Carnevale a tutti!

Quando nacque Gesù Bambino non parlò proprio che io sappia, per un po’ si guardò intorno e da grande disse molte cose, una di queste fu: “Se vi colpiscono su una guancia, offritegli pure l’altra”; il vostro avversario ne sarà ben contento, aggiungo io.

Le classi dominanti schiacciano le classi dominate per mezzo della repressione: così certe razze con certe altre, così i vecchi verso i giovani in generale, (oggi, i teppistelli hanno rovesciato la matassa malmenando i vecchi), sempre si servono della repressione. Mai attraverso l’intesa cordiale, (questa, in ultima analisi, viene utilizzata per apparire più civili e dialettici tra avversari di classe, ma dietro ad essa c’è sempre repressione, oppressione, scorrettezza), l’onesto scambio di idee, la critica e l’autocritica. Le classi dominanti, i vecchi potenti, le classi cosiddette superiori, le razze “superiori” o il sesso maschile possiedono i loro quadri di valori e li impongono con la forza, con un’indiscutibile violenza alle classi dominate, ai giovani, alle razze che loro considerano inferiori, alle donne.

Pro-memoria per i lavoratori che stanno perdendo il posto di lavoro e per tutti quelli che non ne trovano:
«Il capitalista non chiede all’operaio se è d’accordo sul fatto che il capitale sia concentrato nelle mani di uno e il lavoro spetti ad un altro: mette semplicemente un poliziotto armato sulla porta della fabbrica e il gioco è fatto: viene così definita la proprietà privata». (Boal).

Allora Buon Carnevale a tutti, ad esclusione di coloro che sono costretti sempre ad inseguire chi li colpisce su ambedue le guance.

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mercoledì 23 dicembre 2009

La vera storia di Sergio Marchionne in 200 parole circa

Quando nacque tutti tirarono un sospiro di sollievo perché aveva fatto smettere di piovere. Durante l’adolescenza si guardò allo specchio e sciolse ogni dubbio riguardo al suo futuro: voleva diventare nostromo e guidare una piccola barchetta ma col tempo diventò lorstromo guidando un transatlantico. Con questi panni assunse la dirigenza dei panni stesi, dopo avere acquisito un’area piena di vento, e sfruttando questo dono naturale, asciugava rapidamente i panni di chiunque si fosse appena bagnato o inumidito: bastava passare da quelle parti e, senza pagare, si veniva asciugati. Oggi, diventato ricco e famoso, ha smesso di asciugare panni e sta lavorando al progetto principe della sua vita: l’asciugamento di lacrime. Se siete tra quelli che verseranno lacrime con o senza motivo, passate da lui, dal lacrimatoio generale, una grande fazenda dove si entra in fila per uno, sempre gratuitamente, ci si ferma un attimo alla postazione del fazzoletto volante e lì un marchingegno diabolico, vi acchiappa il naso, ve lo soffia e poi vi asciuga le lacrime. Oppure, in alternativa, se non riuscite a lacrimare, potete passare dallo strizzatoio privato, una specie di mano semi-meccanica che vi strizza le palle fino a lacrimare.

Tutto questo grazie all’intraprendenza e all’intelligenza creativa di Sergio Marchionne, lorstromo di lorsignori. Nessun altro come lui.

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Un futuro senza auto a Termini Imerese ma con molte idee commerciali…

... porterà trasformazioni e, durante questi prossimi due anni, il tempo che ci separa dal dicembre 2011, lavoreremo all’auto – gioco di parole – aggiornamento di manovali qualificati e specializzati, di impiegati di linea, operatori, capi squadri e similari, per poterli reinserire nelle nuove realtà produttive che si sostituiranno al dismesso stabilimento di Termini Imerese.

Grazie al vincolo del sig. Marchionne, uomo di provata efficienza e generosità – lui cederebbe il tutto solo se vincolato al mantenimento dei livelli occupazionali attuali, cioè a dire dei 1400 dipendenti diretti (dell’indotto se ne occuperebbero o la Divina Provvidenza o i politici locali/regionali/nazionali) – grazie all’Ad di Fiat nessuno perderebbe il posto di lavoro.

Di che si tratta? Di commercio, chiaro. Se saltano le ipotesi di rilevamento dello stabilimento da parte di cinesi o indiani, caleranno i colonizzatori dal Nord al Sud: Normanni, Longobardi, Svevi, Austriaci. I Borboni già stanno qua. Se sborseranno la modica cifra 50 mln di euri per darli a Fiat, qualcuno di questi si installerà con casse e pos e venderà la sua merce. Si parla di Ikea, ma anche di Carrefour, Auchan, Ipercoop. Che assumerebbero Totò, Fulì, Vicè, Mimì, Pepè, Calò e le varie Marie Carmele chi alla cassa, chi alle vendite, chi ai lavori di fatica, chi ai Wc, chi a fare i buttafuori, eccetera. Si scherza, ovviamente. Però, a patto che parlino bene l’italiano. Ecco il perché dell’autoaggiornamento.

Se funziona avremo salvato i 1400 posti di lavoro, avremo meno inquinamento, più turismo commerciale e più gioia di vivere.
La domanda delle mille miserie, però, è: resta sempre il problema della crisi e della disoccupazione; chi cazzo ci va a comprare nel grandioso centro commerciale?

Ma se dovesse fallire pure quest’ipotesi, ci rimane sempre l’alternativa della centrale nucleare, che ci farebbe il suo cazzo di figura tra il mare e la montagna, con Scajola sistemato sulla ciminiera più alta a dirigere il traffico delle radiottività.

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martedì 22 dicembre 2009

Marchionne chiude con Termini Imerese

Fiat prosegue per la sua strada, irremovibile e senza tentennamenti: ha ribadito la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese. Ciò significa, in mancanza di alternative e di creative proposte per non far morire di fame i lavoratori del Termitano, che sarà una lotta dura e senza quartiere perché tutto si rinormalizzi. I lavoratori, usciti induriti dall'esperienza della vertenza del 2002, ce la metteranno tutta per sostenere le proprie ragioni. Perché, contro l'insolente e proterva decisione di Fiat, l'unica risposta è solo la lotta.

Ma ad occhi chiusi non si va da nessuna parte. Dal dicembre del 2011 si smetterà di fabbricare auto. Marchionne non ha detto nulla di chiaro per il futuro, se non un più o meno misterioso proponimento a continuare qualcosa sulle macerie di quanto c'è in atto. Due anni, quindi, per pilotare i lavoratori o alla loro morte, o alla morte di questa decisione di chiusare, che appare sempre di più irrevocabile. In questi due anni, con l'angoscia della rassegnazione, i lavoratori lotteranno, più o meno con le armi della tenacia, della pazienza e dalla ininterrotta speranza del lieto fine.

Mi chiedo se al sindacato conviene seguire questo iter di lotta dura solo e soltanto per l'idea fissa di fare macchine a tutti i costi. Certo, le macchine si possono fare, anche quelle ecologiche. Ma si dovrebbe avere il coraggio, durante questi due anni, di prepararsi all'indipendenza da Fiat, magari trovando "i mecenati italiani e/o esteri" che si accollano l'ipotesi di creare quell'indotto mancante di cui il Marchionne s'è fatta una ragione per la dismissione di Termini.

Altrimenti, se proprio si arriva al nulla di fatto, bisogna creare le condizioni per fare altro (turismo, agricoltura, ecc.), garantendo intanto gli attuali posti di lavoro. Magari aggiungendovi quella lotta dura che darebbe più chances agli obiettivi. Il nodo secondo me sta tutto qui: nella capacità di crearsi indipendenza, di cancellare la cultura della delega elemosiniera, del miracolo che qualcuno deve realizzare per i poveri lavoratori. Ecco ciò che va considerato, alla luce di una stagione infinita di lotte che possono diventare "a perdere".

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Un po' di neve e un po' di scirocco non bloccano l'Italia

Ma tu guarda un po’ di neve!
Noi viviamo nell’unico Paese europeo senza blocchi, mentre nel resto d’Europa sono rimasti bloccati, anche se dal nord all’Abruzzo c’è un caos terribile e tra ritardi di treni e aerei cancellati, macchine in panne e muli che non ne vogliono sapere di trottare, gli italiani preferiscono sempre l’estate.
L’anno scorso a Milano avevano dimenticato di spargere il sale. Oggi hanno dimenticato il peperoncino. Meno male che noi qui abbiamo il vento scirocco che sta facendo disastri e sta rompendo il càbaso. Però siamo fortunati in Italia, perché sia la neve sia lo scirocco puliscono l’aria.

Ma tu guarda un po’ di temperatura!
In Italia ci distinguiamo sempre, specie di notte al nord, ma anche il centro sud non scherza, con le temperature che sfiorano l'effetto Siberia.
Un cosa che non mi quadra è il fallimento dell’anomalia dell’effetto serra in periodo invernale. Forse è perché siamo in inverno, ma il caldo non dovrebbe aumentare lo stesso, anche se di poco? Io lo chiamerei effetto frigo

Per un Paese speciale, un clima speciale. Ma la colpa è della Natura!!!

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domenica 20 dicembre 2009

Dalemaectoplasma

Il Divo Giulio, quello che evoca "il Potere logora chi non ce l'ha". Andreotti, un politico di razza. Anche D'Alema, politico per nascita, logorato dal potere che non ha. Quando nacque subito si disse di lui: "Ecco un politico: appena nato e già coi baffi di D'Alema".

Malgrado una vita dedicata alla politica con la P maiuscola, satura di grandi soddisfazioni personali, anche se boicottato ultimamente come ministro degli Esteri Ue, sto notando in D'Alema una sorta di mutazione a sparire e riapparire: c'è e non c'è. Adesso il nostro grande Baffo nazionale sta attaccato alle grandi speranze: apre a Tremonti. Ma che cosa apre ancora non è chiaro. Però una grande sofferenza si nota benissimo dietro quella vetrata: da interpretare se è perché "pensa agli ammortizzatori sociali e a chi non ha lavoro", oppure a Giulio. Quale Giulio, però?

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sabato 19 dicembre 2009

De Mastellis vuole fare beneficenza con i soldi di De Magistris

In occasione della ricorrenza del Santo Natale l'arcivescovo De Mastellis da Ceppaloni, mostrando ai fedeli l'effigie di San Luigi, ha deciso di distribuire in beneficenza 10 milioni di euro per i danni subiti nell'ambito dell'inchiesta Why not condotta dall'ex pm di Catanzaro ora europarlamentare dell'Idv, Luigi De Magistris. Beninteso, i soldi li vuole dall'ex giudice, perché lui, di suo, non ne ha. De Magistris, con l'olimpica calma che lo contraddistingue, non l'ha mandato a vaffanculo ma ha però detto: "Uè, Mastella è sempre più comico".

Non è mica generoso fare beneficenza in questo modo, arcivescovo!

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Contro il lancio dei Duomi ecco la soluzione

A partire da quest'immagine, in cui si vede il premier seguito dai suoi berluskini da guardia, si può arrivare gradualmente al rimpicciolimento... e provare... provare... provare, fino a quando non si raggiunge l'effetto sperato, che poi è quello di una maggiore sicurezza della persona del premier.




Si distingue il piccolo premier? Ancora sì?



Si distingue ancora, temo. Proviamo oltre.



Eccoci ai confini della realtà: quasi scomparso. Sfido i più abili lanciatori di Duomi a prendere la mira e centrarlo. E con questo, chiuso l'argomento sicurezza.

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venerdì 18 dicembre 2009

Il direttore Valium e il presidente Lambrusco

La grande sciagura di quest'Italia è la reiterata abitudine di scambiarsi i regalini inutili di Natale.
Tra il direttore del Valium e il Presidente del Lambrusco, tutto sommato, non funziona niente ma volano alto in fatto di cortesie perché è Natale e a Natale si può dare di più. A Capodanno, però, si butta tutto lo sconcio. Oppure si può fare uno scambio: il Lambrusco a dirigere il Giornale e il Valium alla Camera. E vediamo come gira: tanto per noi non cambia nulla. Ma loro si fanno un'esperienza.

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giovedì 17 dicembre 2009

Quale prezzo per la testa di un gatto politico?

Quale scelta è migliore dell'altra?
Un elettore qualunque domandò a Fin, famoso maestro di Camera zen: «Maestro Fin, qual è la cosa più preziosa della nostra Seconda Repubblica?».
E il maestro Fin disse: «La testa d'un gatto politico morto».
«E perché la testa d'un gatto politico morto è la cosa più preziosa della Seconda Repubblica?», insistette l'elettore qualunque.
Fin rispose: «Perché nessuno può dirne il prezzo».

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Il trionfo del tonno

Grato m’è il tonno e più l’esser col sesso,
mentre che lo scranno ha la vergogna dura.
Non vederti, il non sentirti m’è gran sventura;
però non mi scocciate, siccome parla il basso.
Chi può averla composta facendo gridare allo scandalo tutti gli altri:
a) Tartaglia
b) Bondi
c) Cicchitto
d) Di Pietro
e) Travaglio
f) Santoro
g) Fini
h) Casini
i) Bersani
l) Napolitano
m) Berlusconi

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mercoledì 16 dicembre 2009

Nuove novene sull'Amore: io amo, tu ami, Silvio… di più

Sì, mi hanno fatto del male a me che male non ho fatto mai. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Sì, hanno (anche se è stato uno solo) voluto farmi questo torto. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Hanno voluto deturparmi il volto con la madunnina. Cribbio, ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Quando il disabile mentale (che già me lo sentivo) me l’ha tirata mi sono ricordato dei tanti disabili a piede libero, pericolosi per sé e per gli altri. Devo fare qualcosa. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Quando mi sono visto il sangue colare mi sono ricordato dei tanti giovani del G8 insanguinati. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Quando mi sono visto nudo e crudo anch’io uomo normale come tutti gli altri, ho pensato: cribbio, ma fino ad ora dove ho vissuto? Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Quando mi sono sentito dolorante ho pensato che il dolore prende pure i premier. E che un premier non ha il diritto di apparire più sofferente degli altri. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Quando mi sono scoperto debole e impotente di fronte agli imprevisti della vita, ho pensato che nemmeno Fede avrebbe potuto fare di meglio. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Ora che sono in un fondo di letto lacero-contuso come un qualsiasi poveraccio, capisco meglio quali fortune ho ad essere il più ricco. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Visto che l’ho fatta franca, malgrado Maroni abbia esagerato nel dire che potevo rimanere ucciso, farò pace con i magistrati e mi farò giudicare come un Gesù Cristo qualsiasi. Ma io li amo.
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio: state sereni e sicuri.

Oremus:
Ma tu guarda come un po’ di sangue mostrato sul mio volto abbia scatenato una caccia alle streghe. Nemmeno fossi morto.
Ma tu guarda come un po’ di sangue abbia fatto dimenticare che c’è un terremoto in corso in Abruzzo con tanta gente ancora senza casa.
Ma tu guarda come un po’ di sangue abbia fatto dimenticare agli italiani che il Tfr se lo stanno fottendo quelli del mio governo.
Ma tu guarda come un po’ di sangue mostrato abbia diviso polli e capponi da un parte, galline e chiocce dall’altra.
Ma tu guarda come sono sofferente alla stregua dei tanti malati terminali sofferenti che non hanno nemmeno il piacere di essere trattati come trattano me. E i clandestini dove li metto, ah? Poveretti anch'essi, che a volte me ne sono dimenticato.

Preghiera laica:
Ma dico io chi me lo fa fare ad aizzare i comunisti contro di me. L’Italia è piena di comunisti che si annidano ovunque. Ho ricevuto conferme dai miei rapporti segreti. Ci sono tre comunisti per ogni italiano di destra! Ho paura che si siano annidati perfino nel Pdl: mi sembra di essere un king Lear annebbiato dall'alzheimer e accerchiato da tante Gonerille. Così non va. Non ce la faccio più: non posso lottare anche contro i comunisti di casa mia. Mi dimetto per amore dell'Italia, perché l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio: statene certi e sicuri. Volete il mio potere: fottetevelo! E che vadano tutti affanculo! A cominciare dai miei!

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martedì 15 dicembre 2009

I tre oracoli del dopo-aggressione

Tre sono le dichiarazioni messe in circuito con le quali bisognerà fare i conti:

Gli passarono la statuina. Lo dice il testimone.
Povera statuina.

Ora è pericoloso ogni bagno di folla. Lo dice il criminologo.
Povero bagno.

State sereni, l'amore vince sempre. Lo dice il premier.
Povero amore.

Ps.: il perdono arriverà, come avevo profetizzato qui.

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L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

Sull'onda della distensione, il premier ferito manda a dire a tutti di "star sereni e sicuri... che l'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio".
Bene, un atto d'amore e di pacifica presa di contatto con la realtà dei fatti.

Cosi Prospero nell'Epilogo della Tempesta di Shakespeare:
Ora ho infranto i miei incantesimi; ora gioca la mia sola forza: poca. Ora sta alla vostra volontà che io resti sempre qui o che parta anch’io per Napoli! Oh ma voi non costringetemi, giacché tutto ho perdonato al mio stesso usurpatore, a restare qui, incantato, in quest’isola inamena; e stavolta per un vostro incantamento. Ma rompetelo voi stessi con le vostre mani magiche e spingete le mie vele con i vostri fiati amici. O dovrò veder cadere il mio piano che era quello di piacervi. Non ho più, a darmi manforte, i miei spiriti alleati e obbedienti; né artifici o incantamenti. Disperata è la mia sorte, se non venga in mio soccorso una vostra intercessione così viva e persuasiva che mi aiuti a conquistarmi l’indulgenza e il perdono ai miei errori. E se a voi, cari signori, piace d’esser perdonati dei peccati, date adesso a me licenza di partir libero e assolto dalla vostra alta clemenza.
Il problema è fidarsi. Ma in politica, e col Potere, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

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lunedì 14 dicembre 2009

Da domani sarà vietato in tutto il territorio nazionale tatà… tatà… tatatà… taartagliare!

Con la decisione dei medici, che hanno in cura il premier al San Raffaele, di tenerselo ancora sotto osservazione da ricoverato, è scoppiato un subbuglio infernale tra il personale medico e paramedico femminile: il grande malato sta chiedendo a tutte il numero di telefono e c'è una ressa incredibile davanti alla sua stanzetta. (Dài, si sdrammatizza un po', dopo tanta tragedia).
È stato detto anche che l’avvocato Ghedini attende la decisione del premier se, quando oppure no, querelare tatà... tatà... tatatà... Taartaglià. Che se lo querela farà mettere in moto la macchina della Giustizia, tanto cara a lui. E se non lo querela ma invece lo perdona, darà dimostrazione di grande statura morale aumentando così i punti percentuale dei consensi che nei sondaggi arriveranno al 99%. Questo perdono scoperchierà anche l’altro lato oscuro della perdonanza: convincerà ulteriori malati di mente a dargli colpi di madunnina sul naso sapendo che saranno tutti perdonati.

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E dopo il colpo di madunnina, chi dei due ha più share?

In una vignetta di Altan due figure femminili (a seno nudo) riflettevano a voce alta:
L’una: “Bettino passerà alla storia?”
L’altra: “Sì, l’uomo che rese famoso l’hotel Raphael”.
Ora, cambiando qualcosina, si può ottenere questo:
“Silvio passerà alla storia?”.
“Sì, lo statista che rese immortale Tartaglia!”.

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Con la berlusconina, siamo tutti malati di mente?

Dopo la vile aggressione al grande presidente, mi sono interrogato nel profondo: ma in quanti siamo in Italia i malati di mente? Da quanto tempo siamo ammalati? Come facciamo a guarire? E la "berlusconina", il virus che causa la malattia mentale, è mutevole? Porta prurito? Ti spinge veramente alle vili aggressioni di innocenti che incontri casualmente per la strada? Cosa si può fare per far regredire la malattia? Siamo tutti a rischio, anche quelli che lo hanno votato?

Ho paura per tutti i malati di mente. Forse sarebbe meglio che se ne stiano tappati in casa. Ho paura che, presi dallo sconforto per le probabili implicazioni politiche, di stampo reazionario-repressivo, vengano rastrellati come quelle povere vittime argentine, e dopo torture inaudite, lasciate cadere nel vuoto da aerei da turismo (magari di proprietà dell'emperador).

Perché non sono stati prodotti vaccini contro la "berlusconina", in grado di debellare la malattia mentale? Strano, perché con la "suina" sono corsi tutti al riparo e oggi siamo quasi fuori pericolo. Chi è immune dalla "berlusconina", tipo i grandi elettori del presidente, facciano qualcosa per gli altri. Qui si rischia che mezza Italia passi il resto dei suoi giorni nell'incubo del disagio mentale irreversibile con il rischio di un incremento di politici con nasi rotti e teste fracassate!

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domenica 13 dicembre 2009

Finalmente anche in Italia l'opposizione verrà eliminata

Con una decisione a sorpresa, la Guida suprema dello Stato repubblicano italiano, l’ayatoquah Silvio-Alì Berluskhonei, ha dichiarato, di fronte ad un popolo imbesuito e ammutolito, che “l’opposizione sarà eliminata!”.
Ha poi aggiunto: “Ora basta con Fini, Casini, Di Pietro e Bersani. Basta con il partito dei giudici comunisti. La misura è colma!”.
Continuando: “Lo Stato non può più permettersi di essere danneggiato e ostacolato da questi personaggi!”.
“Essi - ha affermato ancora Berluskhonei - sono come la schiuma sull'acqua e quello che rimane è il sistema. L'opposizione verrà eliminata agli occhi della nazione. Saranno tutti mandati al confino”.
“La questione se Berluskhonei è o non è il capo di tutti gli italiani sarà chiarita dopo avere eliminato tutti questi personaggi”.

Fini, Casini, Di Pietro e Bersani, per la prima volta nella storia d’accordo su tutto, non hanno avuto il tempo, i poverini, di fare fronte comune contro Berluskhonei. Nella triste fuga verso l’estero si sono dimenticati il cilicio della Binetti, le quattro ossa di Fassino e i baffi di D’Alema. Questi ultimi hanno fatto sapere che si ritireranno sull’Atrentino, qualcosa di simile all’Aventino, se le cose prenderanno una brutta piega. Tutti gli altri hanno deciso di separarsi in casa, qualcuno cambierà mestiere, chi si darà alla macchia, chi fuggirà verso l’estero e chi si farà frate.
Tutto per il bene dello Stato repubblicano italiano.

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Sono il numero 1

Berlusconi stasera in piazza Duomo per delineare il suo Pdl.
Grande attesa per il ritorno in piazza nella sua Milano del Premier Silvio Berlusconi che questa sera a piazza Duomo celebrerà l'avvio del tesseramento del suo partito di cui avrà la tessera numero uno. Obiettivo minimo: 57.000.000 di iscritti tutto incluso! Spera di riuscirci anche se lui non lo fa per sé stesso ma per tutti gli italiani.
Ps.: speriamo che non si accorga della mia presenza: capacissimo di dire che lo fa anche per me!

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sabato 12 dicembre 2009

La seconda ballata del minchiadero stanco

Strofa prima: marzo 2008
Era un uomo gretto e dritto il minchiadero
Mai una celia un controsenso solo un cero
Che accendeva all’imbrunire per dispetto
Più che altro per evitare di sbattere la zucca
Sulla trave e farsi un corno simile alla mucca
Adattandosi per mancanza di chiarezza e di concetto
Allo scivolamento lento del berlusconpensiero
Che di tutti i minchiadero esser potesse il più
filibustiero.

Strofa seconda: dicembre 2009
Ora che papi ha vinto contro tutto il fronte arcicomunista
Non gli resta che abbuffarsi di frittura nera e mista
Tenendo in odio e in cancrena la costituzione vecchia
Con una mano sulle palle e un dito che gli tromba coll’orecchia...
Forse si vota e forse non si vota
Ma guarda un po’ ‘st’Italia come ci sguazza nella mota
Berlusconi va isolato questo è certo
Che dopo il suo contratto con gli italici berluschi
C’è rimasto un conticino aperto
Ma quello si risolve con li diti un po’ burleschi
C'è rimasto puro un conto aperto e nero
Al vecchio e stanco minchiader
filibustiero.

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Alla fine del complotto mafioso, Berlusconi ne esce più forte di pria

Ciascuno sa i fatti suoi. Sa quanto valgono le proprie palle. Spesso però crede di conoscere bene la psicologia degli altri mentre non conosce nemmeno la propria. I limiti alla divina provvidenza li mette sempre il diavolo. E perseverare nel modo in cui si è fatto da anni e si reitera ancora, nel volere ribaltare a tutti i costi questo governo antipopolare è la cosa più stupida che ci sia. Io non so, del resto come faccio a saperlo vivendo nell’estrema periferia dell’impero del niente italiano, se mai sia esistito un complotto di giudici antiberlusconi; ma, ammesso e non concesso, sembrano proprio alle prime armi contro quel volpone del Silvio: come fai a svendere roba usata a un vero commerciante?

E il teorema ipotizzato da La Repubblica che voleva a tutti i costi dimostrare, fino alla assoluta caduta del premier, che il passaporto rilasciato al manovale Spatuzza per confessarsi avesse basi solide per incastrare il signor B., tramite il silenzio-assenso dei suoi padrini: la smentita dei Graviano e dell’altro boss Lo Nigro, ha liquefatto quel teorema.

Nessuna causa per corruzione lo ha travolto, nessuna causa per scandalo sessuale, idem; e nessun tentativo di aggregare Berlusconi e Dell’Utri a una ipotesi di connivenza mafiosa è riuscita agli “strateghi del complotto”. Fallimento totale. O questi sono incompetenti o incapaci o la realtà è un’altra. Parrebbe una vera e propria “ondata di andata e ritorno” originata dalla stessa sponda sulla quale è ritornata.

Facciamo scorrere l’immaginazione fanta-mafio-politica; ragionando col nostro contorto e piccolo cervello, ipotizziamo che qualcuno si sia messa una bomba sotto casa, se la sia fatta esplodere ma senza gravi danni, per poi far gridare giornali e sodali al martirio e all’innocentismo: Isacco, per mano divina si salvò dalla volontà omicida dell’Eterno. Anche Silvio si è salvato dalle minchiate e le falsità di un complotto, non più dei magistrati comunisti, ma della mafia. Ma la mafia perché dovrebbe far cadere Berlusconi?

Fantapolitica, certamente. Noi sappiamo che il Premier è l’unica occasione per l’Italia credulona di uscirsene dalla merda dove sta se continua a nuotarci. Ma lode al perfetto disegno tattico-strategico mafioso, articolato e globale, che ha irrobustito la presenza del Cav. a cavalcioni del potere. È stato un favorirsi reciproco, magari sacrificando uno o più manovali per salvare capocantieri, ingegneri e geometri. La mafia, con la smentita dei Graviano, ha fatto un grosso favore al premier, facendolo uscire più forte dal “presunto complotto”: e in cambio che ne ha guadagnato?

Ci sarebbe un’altra via per spazzare tutta questa merda che ci opprime. Purtroppo, però, la rivoluzione non si può fare più: piove a dirotto, pure quando c’è il sole. Fino a quando avremo un centesimo in tasca che ci permette di arrivare alla fine del mese, ce ne staremo tranquilli. Qualche briciola lorsignori ce la lasciano sempre, sono furbi. Ecco perché stanno sul velluto. Non hanno nessuna paura del ribaltone popolare. E, a conti fatti, pare che gliene freghi di più dei ribaltoni tecnici, di quelli che via tu che entro io. E non cambia niente per noi!

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venerdì 11 dicembre 2009

A Berlusconi le palle di toro non quadrano più

Dopo la smentita di Graviano Berlusconi è più forte che mai. Non solo, dopo la presentazione delle sue palle in campo internazionale ha detto che lui con chi ha le palle piccole, per giunta di sinistra (vedi Bersani) non tratta.
Ora chiede pegno con tutti gli interessi.
Come stiamo osservando, chi ha pensato di dargli la mazzata finale è stato smentito dalla smentita del boss Graviano e ha reso Berlusconi ancora più vincente. Certo che se non ci fosse stata, bisognerà inventarsela un'altra cagata architettata così.
Ci resta sempre la speranza, ultima a morire, che decida di togliersi dalle balle da solo, per stanchezza. Del resto, dico io, ma chi glielo fa fare con tutti 'sti avversari che lo tengono sotto scacco ogni giorno, inventandosene una più di Belzebù. Allora, caro Cav., mi faccia, anzi si faccia il piacere da sé: non dia loro questa soddisfazione di imbrigliarlo con la politica sporca e le oscure macchinazioni da inquisizione. Vada via da sé, per favore, in punta di piedi così come è venuto. Le sarei riconoscente in eterno.


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Dove lo troviamo uno con le palle? Qui in basso, a destra!

Questo il tema proposto come suggerimento a Babbo Natale per i regalini di quest'anno. Al più bel tema, due palle del premier appese all'albero.

«Abbiamo un premier super con oltre il 60% dei consensi. C'è una sinistra che ha attaccato il presidente del Consiglio inventandosi calunnie su tutti i fronti. Chi crede in me è ancora più convinto. Tutti dicono:
Mamma mia, dove troviamo uno forte e duro e con le palle come Berlusconi?

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giovedì 10 dicembre 2009

Il partito dei giudici: la resistenza eroica di Berlusconi

"La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici". L'ultimo attacco del premier Silvio Berlusconi alla magistratura è sferrato con un intervento al congresso del Ppe a Bonn, in Germania.

"Abbiamo una maggioranza coesa e forte e un premier super", ha detto ancora Berlusconi, che ha parlato di "una sinistra che ha attaccato il presidente del Consiglio su tutti i fronti, inventandosi delle calunnie su tutti i fronti".

"Chi crede in me - ha aggiunto - è ancora più convinto": avrà la vita eterna!
Chi crede in me, sebbene sia un giudice comunista, avrà la resurrezione.
Chi vede me vede Colui che mi ha mandato. (Ma chi cazzo l’ha mandato?)
Io sono uscito e vengo da Dio; non sono infatti venuto da me stesso, ma Egli mi ha inviato. (Quanto deve durare ‘sta tiritera?)
“A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra” (Cazzo, ci risiamo con le minchiate).
Io sono la via, la verità e la vita; nessuno va al Padre, se non per me.” (Silv. XIV, 6)
“Io sono la luce del mondo; chi segue me non cammina nelle tenebre ma avrà luce di vita.” (Silv. VIII, 12)
“Io sono la porta. Chi entra per me sarà salvo.” (Silv. X, 9)
“In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore.” (Silv. X, 7)
“Ho altri berluschini che non sono di questo ovile; anche quelli bisogna che io raduni, e daranno ascolto alla mia voce e si avrà un solo ovile e un solo pastore. (Terribile prospettiva);
- l’unica religione soprannaturale, l’unica religione vera, l’unica religione gradita all’unico Silvio è quella di Nostro Signore Silvio.
Infine, il partito dei giudici verrà castrato: parola di Io.

Ma perché, secondo te, nelle tragedie berlusconiane, non c'è mai pausa o intervallo?
Eppure mi par di vederlo al crepuscolo, vero?

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mercoledì 9 dicembre 2009

Una BMV de pel d'anguila a Ballarò

È stata un'esperienza indimenticabile, stravolgente, sollazzante, ubriacante ieri sera vedere, ascoltare, assaporare, assatanare la BMV a Ballarò.

Poi quando tutto finì e si chiuse il sipario sulla trasmissione, mi vennero in mente quelle belle strofe della balila, anzi della brambila:

"Mi g'avevi una bella Brambila,
fuderata de pel d'anguila;
ve cunti la storia de cume l'e' andada,
in tri minut me l'han dislenguata".

Quel povero professore, surclassato dalla ministra, hai visto mai?
Là, dove finisce la logica, inizia il regno della BMV.
Già, proprio dislenguata, mannaggia li pescetti!

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martedì 8 dicembre 2009

Attenti, Gesù Bambino stavolta s'incazza!


Il tempo per salvare il Pianeta è scaduto e, nel nome dei bambini, gli attuali avvelenatori della nostra terra hanno dichiarato ufficialmente che bisogna cambiare (ridurre) il modo di elargire gli avvelenamenti.
In nome dei bambini (visto che siamo a Natale e il Bambino Gesù ci guarda) vedremo realizzarsi il MIRACOLO EPOCALE DI RINASCITA AMBIENTALE.

Ps.: hai mai sentito dire che tutti i bambini (anche quelli condannati quotidianamente alla morte) siano veramente importanti per tutti gli adulti?

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lunedì 7 dicembre 2009

Far pagare le tasse ai terremotati abruzzesi? Solo le iene ridens lo possono volere

Ma tu guarda 'sti figli di iene ridens, ovunque essi si annidino, che hanno il coraggio di far ritornare i cittadini abruzzesi terremotati, moltissimi dei quali hanno perso tutto, a pagare le tasse. Cari amici abruzzesi, qui bisogna opporre un GRANDE E CATEGORICO NO almeno fino a quando non si avranno le certezze del superamento dei disagi in atto nei vostri luoghi e per tutti i cittadini vittime del sisma e dell'incuria umana. Che cosa devono farvi pagare, questi stupidi vestiti a festa?, che non hanno nemmeno il senso di ciò che è successo lì. O se ce l'hanno se lo sono messo sotto le scarpe. Caso mai che vi possono fare? Ma che vadano affanculo da subito!
Direi proprio che bisogna scrivere un grande NO intorno ad ogni luogo terremotato; e dire NO a questa stupida e inutile richiesta di pizzo.

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Cazzarola!

Arrestati a Napoli 56 falsi invalidi; 112 falsi medici; 224 falsi testimoni; totale: 448 falsi cittadini.
Cazzarola!
Un altro colpo mortale inferto alla città. E quando mai questa città si vedrà un po' di falso lustro?

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domenica 6 dicembre 2009

Miti sulla fine del mondo

I cicli delle mutazioni, presso i Persiani, avevano la durata di 12.000 anni, divisi a loro volta in quattro periodi di 3.000 ciascuno.
Uno di questi cicli iniziò con la creazione del primo uomo, che loro chiamano Gaiomeretan e terminò nel 1.000 a.C. circa. Il prossimo ciclo terminerà prima del 2.000 con segni precursori: prodigi nel cielo, tempeste sulla Terra e terremoti.

Nemici violenti attaccheranno l'Iran, ove vi sarà lo scontro tra le forze del bene e del male e vinceranno le forze del Salvatore, concepito da una vergine durante un bagno nel lago Khaunsava, ove da migliaia di anni è celato il seme di Zarathustra; dopo di che vi sarà la fine del mondo. Zarathustra muoverà dall'oriente e vincerà i figli del male, mentre Ormazd primo uomo, che loro chiamano Gaiomeretan, distruggerà Ahriman; cioè l'energia fagociterà la materia.

Presso i Greci e i Romani era molto temuto questo importante avvenimento, poiché il cataclisma che ne sarebbe conseguito avrebbe integralmente cambiato il nostro mondo, conducendo così la civiltà terrestre verso la civiltà dell'oro, ove l'uomo, divenendo di una sostanza meno materiale, sarebbe entrato in perfetta adattazione con il mondo eterico. (Diverremo forse dei fantasmi ambulanti?).

Questa definitiva mutazione, che già si profila su tutta la Terra, non avrà carattere apocalittico, se gli uomini vorranno, ma si concluderà con la loro compenetrazione nella dimensione cosmica; con la riunione finale con i fratelli dello spazio. (E con la speranza che non siano uguali a noi umani, ndr).

Così scriveva Quixe Cardinale nel suo libro: Dalle Galassie ai continenti scomparsi, nel marzo del 1971, per la Newton Compton, Roma.

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Berlù, l'ultimo fauno conosciuto: una specie protetta

Fauni, centauri e ciclopi sono creature realmente esistite: non sono soltanto il parto di una esagerata fantasia mitologica; ancora oggi è dato vederne qualcuno all'opera. I più fortunati sono entrati nell'area preventiva a difesa delle specie protette e in via d'estinzione. Al tempo dei tempi, circa seimila minchiate fa, quando gli animali e gli esseri umani erano veramente liberi sessualmente, senza bigottismi e ipocrisie, gli accoppiamenti tra animali ed esseri umani si realizzavano senza telecamere nascoste e nascevano fior di mostri da fare accapponare la pelle anche alle levatrici più arrapate.

Quei bei tempi di Minotauri, Gorgoni, Cerberi, Meduse e Satiri: ah, averli persi!

Poi, con l'avvento dei ministri del buon costume, della religione a pagamento e del sesso nascosto, le nascite dei mostri sono calate paurosamente. Oggi sono pochi e rari gli originali: ogni tanto si sente parlare di figli che sgozzano i genitori, ma queste storie non fanno più notizia; di direttori di giornali he accusano altri direttori di giornali di frociaggine e anche qui nessuna ombra di mostruosità; educatrici che "EDUCANO" bimbi ad assaporare precocemente la violenza del sistema e qui, nel prenderne atto, siamo pronti per assuefarcene ancora di più; potremmo continuare per altre mille e una pagina. Cosa potrebbe smuoverci più di quanto la nostra immaginazione ci impone?

Ma non troveremo mai più un fauno così allegro e festoso suonare il suo piffero; anche dopo l'onda viola.

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sabato 5 dicembre 2009

Nei panni di Berlusconi

Scusate, perché non provare un po’ ad entrare nei panni di Berlusconi per vedere l’effetto che fa? Magari il nostro pregiudizio si scioglie e diventa amore.

- Cosa? Perché dovrei farlo? Qual è il guadagno? Imparerei la sua volontà di potenza?
- Ma no, ormai è in decadimento.
- Però lui è un soggetto aperto, un libro aperto. E poi ha vissuto tra scope elettriche e cucù, sa come ci si muove in società; sa guidare le auto escort, sa indossare i guanti, il condom preferisce di no.
- Come si fa ad entrare nei suoi panni? Bisogna proprio essere fuori di senno o malati di berlusconite.
- Imparerei a dire bugie di comodo, di Stato, di fede, coniugali?
- Ma dài, non c’è mica bisogno di entrare in lui per queste cosucce.
- Eppure dovreste provare per esaudire la vostra sete di conoscenza. Non si può giudicare un unto solo dal di fuori. Occorre conoscerlo dal di dentro.
- In questo caso allora occorre chiamare Giuditta, che sa come ci si impossessa dei corpi altrui.
- La parte peggiore è, dopo entrati, attendere di farsi metabolizzare. Una parola. Nemmeno Fini c’è riuscito, anzi ormai è quasi rigettato; ma ammettiamo, per un attimo, di stargli dentro. A questo punto la sua forza di volontà contro la mia.

- Pensi che mi alienerei i suoi globuli bianchi? Ma cosa m’importa infine?
- So di essere dentro la persona più potente degli ultimi 150 della storia. Maiuscola o minuscola? Storia patria o europea? Privata o pubblica? Terrestre o spaziale?
- So di stare guardando il mondo con gli occhi di Silvio e non ci ho capito niente.
- Ma quando mai il grande statista?
- Come si fa a gestire il mondo di fuori senza condividerlo? Dal basso verso l’alto? Ci vuole furbizia, quindi ci vuole un Silviolo.
- Anche provare a dividerlo per regnare meglio? Difficile. Però questo fatto di stargli dentro, potrebbe aiutarlo a controllarsi meglio.
- E a me chi mi controlla?
- Potrebbe aiutarlo a comportarsi con decenza.
- E alla mia, chi provvede?
- Potrebbe verificarsi il caso di un allineamento nella sua parte sub cucurbitacea posteriore parapendiaca semiperbarica incallita e meta-sfogo odioso a sinistra più la decervellazione a destra con la mia de-quadratura del cerchio e quindi mi ritroverei prigioniero di Silvio e della sua follia di grandezza per l’eternità. Dio non voglia.
- Perché scomodare Dio se già gli sto dentro?

- Il soggetto scalpita, però, scalcia, va in contrappeso senza nemmeno guardare la segnaletica stradale, senza freni sta lui e io che non sono il tipo che sta a guardare senza fare niente, sicuramente vorrei uscirmene ora... lasciandolo a grattarsi la capa per la confusione che ivi regna. Occorre un esorcista. Chi chiamiamo? Vespa, Fede, Feltri? L’unico che può farlo uscire dai gangheri è Fini, l’esorcista.

- E il No-B Day? Per l’appunto, siamo in attesa.
- Ma anche il V-Day fu fatto e dopo quella tremenda vaffanculata, Silviolo è andato sempre su di giri.

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No-Kukù Day

Questa giornata, come il V-Day, la dedico a chi ci ha regalato il signor B.

Me la voglio godere spaparanzato e in santa pace e poi... "comu finisci si cunta"!

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venerdì 4 dicembre 2009

Chi non è stato alzi la mano oppure lo Stato

"Non siamo noi gli assassini", gridano i due imputati.
Chi ha ucciso Meredith?
Boh!
Certamente si è tagliata la gola da sola!



Nessuno può credere che Berlusconi e Dell'Utri siano mai stati amici dei Graviano.
È un'assurdità.

Ancora un problema di dieta per l'Italia.
Metabolizzare i botti terroristico-mafiosi del '93 si può: basta non crederci. Tutt'al più si può pensare ad una carnevalata aggravata continuata. Ma chiunque ne sia stato il regista, oggi sta girando la seconda parte: sospiro lento, sguardo bonario, sprezzo del disincanto, e tanti salamelecchi al popolo. La perdonanza funzionerà anche stavolta? Non lo so, me lo chiedo sempre però.

Per quanto tempo ancora questo popolo si farà governare dalla mafia?

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martedì 1 dicembre 2009

Il naso di Fini

Berlusconi confonde il consenso popolare con l'immunità.
Bossi confonde e basta.
Fini fa confondere per far felice Di Pietro.
Il grande dilemma è ancora insoluto:
Prima o poi Fini e Bossi e Berlusconi si scorneranno in punta di naso contro naso!
Come verrà riscritta la nuova prossima storia politica dall'elettorato italiano: da destra con la mano sinistra; da sinistra con la mano destra; dal centro con le due mani?

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Berlushenko: il popolo mi ama

In visita a sé stesso Berlushenko, dopo aver subito gli attacchi bestiali dei magistrati comunisti, rientrando dalla visita a Minsk dov’era andato per rilassarsi, si è rivolto a sé dicendosi: «Ave Berlu, il popolo ti ama”, sulla falsariga delle stesse parole che, in Bielorussia, aveva rivolto a Lukashenko, suo omonimo bielo. Ha poi continuato: “Mi ero ripromesso di ringraziarmi al mio ritorno e l’ho fatto. Noi, (plurale maiestatis) comprendiamo benissimo il significato di quanto mi vado dicendo e ce lo ricorderemo per sempre”. Poi, il presidente Berlushenko, ha concluso i ringraziamenti in questo modo: “Queste parole mi commuovono perché non ero preparato a tanto amore. Grazie, grazie per tutto quello che state facendo per me: il nostro sogno d’amore si sta completando. Metteremo al mondo una nuova Italia, io sarò il padre e voi sarete la madre. E se non dovesse nascere, adotteremo la Bielorussia”.

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