sabato 12 dicembre 2009

La seconda ballata del minchiadero stanco

Strofa prima: marzo 2008
Era un uomo gretto e dritto il minchiadero
Mai una celia un controsenso solo un cero
Che accendeva all’imbrunire per dispetto
Più che altro per evitare di sbattere la zucca
Sulla trave e farsi un corno simile alla mucca
Adattandosi per mancanza di chiarezza e di concetto
Allo scivolamento lento del berlusconpensiero
Che di tutti i minchiadero esser potesse il più
filibustiero.

Strofa seconda: dicembre 2009
Ora che papi ha vinto contro tutto il fronte arcicomunista
Non gli resta che abbuffarsi di frittura nera e mista
Tenendo in odio e in cancrena la costituzione vecchia
Con una mano sulle palle e un dito che gli tromba coll’orecchia...
Forse si vota e forse non si vota
Ma guarda un po’ ‘st’Italia come ci sguazza nella mota
Berlusconi va isolato questo è certo
Che dopo il suo contratto con gli italici berluschi
C’è rimasto un conticino aperto
Ma quello si risolve con li diti un po’ burleschi
C'è rimasto puro un conto aperto e nero
Al vecchio e stanco minchiader
filibustiero.


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