Cos’è la Metafezìa? È la parola nuova che racchiude in sé una Metafora e una Profezia.
La Metafezìa è attuale, convulsa, drammatica, critica, reale, che ci contagia ogni giorno, che ci fa perdere l’orizzonte delle nostre speranze, ma che alla fine può ribaltarsi e trasformarsi in rinascita culturale e umana.
Il contenuto della Metafora non è solo Lui ma è soprattutto Lui. Con tutto il bagaglio dilatato di nasi lunghi che si porta appresso. E di questa sedicente cultura del berlusconismo che sta radendo al suolo ogni parvenza di intelligenza pensante, ultime resistenze all’imbecillismo nazionale.
La Profezia è ciò che interviene per NON NEGARE la Sua esistenza, così com'è stata, ai Posteri.
Per cui, in pieno Negazionismo epocale, dove tutti negano sé stessi, la Storia pregressa, Papi che negano decisioni di altri Papi, ove si negano le Memorie del principe contemporaneo degli Olocausti, anche i Santi, i Martiri, gli Apostoli, e perfino i 4 Evangelisti, in cui si negano le VITTIME PALLIDE E SANGUINANTI dei PALESTINESI DI GAZA frutto della “bonificazione democratica” di Israele, se alla nascita (tutti - i mentitori e i loro fiancheggiatori) avessero avute in sorte tre palle piuttosto che due o addirittura una, per stare più leggeri (si dice che i portatori di una palla siano i più furbi, quelli con tre i più taccagni), qui si tratterà di come far trapelare alle future generazioni che a noi, povere genti dell’Italia del 2009, accadde una disgrazia pesante in corso d’opera: "Questo Governo, esito nefasto di tutti gli altri Governi, dalla fine della Seconda guerra mondiale ad oggi!".
E in questo normale e legale moto perpetuo di misfatti sociali, politici, morali e religiosi, non è facile rendersi conto che il malaffare è un affare che NON DEVE LASCIARE TRACCE.
Dite che sto facendo di tutta l’erba un fascio? Chi non ha fatto niente, alzi la mano. Bene, ma proprio i soliti quattro gatti.
“Nenti fari, nenti sapìri”. E qui, bel Paese dei miei marroni, nessuno fa, sembra, ma escono fuori tutti gli imbrogli ugualmente.
Non esiste, in questa Italia che stiamo calpestando, traccia certa di Leaders di Governo, né dell’Opposizione, che sarà discoperta un giorno dai futuri paleoantropolitologi: l’insostenibile leggerezza del loro peso specifico politico non poggia bene sul terreno e quindi niente orme. Senza orme, niente testimonianze. Più certezze per loro di passarla franca, magari stampati su qualche bel libro di Storia mai avvenuta.
Sarà difficile trasmettere ai nostri post-pronipoti che in quel periodo lì, è successo di tutto, mentre oggi pare che non stia succedendo nemmeno uno ZERO SPACCATO. Boccucce innocenti continuano a negare.
Sappiamo che succede tutto. Che “ogni giorno è un magna-magna generale”, che ogni giorno ci lasciano l’ortica a noi e loro se lo puliscono con la carta di seta. Che stanno sballando centinaia di migliaia di posti di lavoro per una crisi voluta dai pescicani d’oltreoceano e dai barracuda europei; che mentre parlano di buttare sul lastrico uomini e donne, stanno magari in attesa davanti ad una tavola imbandita, tra piatti prelibati, leccornìe esotiche e aromi dell’andate a fanculo!
Una MEMORIA come questa che stiamo vivendo oggi non DEVE NEGARSI ai nostri figli.
Ecco che la metafezìa, appare, quindi, come uno strumento da sostenersi e da diffondersi capillarmente ai quattro venti di questo bel paese, con la p minuscola.