
Io l'ho vista nell'hinterland palermitano. Quasi simile a quella campana, ma non è la stessa cosa: quella è "cammurrusa", questa "mafiusa". È una mentalità del genere mafioso che produce questo olezzo di ignoranza. Abbiamo il mare, il sole, l'Etna e... il popolo. Il popolo però non me lo toccate, per favore. Siamo generosi e infingardi giusto quel poco che ci serve per tirare avanti. Il resto è munnizza. Perché? Provate a chiedere a qualcuno che non se l'è mai chiesto da sé: tutta 'sta munnizza donde proviene? E quello ti risponde, (se gli va) che è una cosa delicata, che nessuno paga, che c'è maleducazione, che si fanno i porci comodi, ma non dice a chi serve tutto questo. Non lo sa, è chiaro!
Pare che la munnizza sia una conquista della natura, un evento quasi prodigioso, che spunta dalla notte al giorno per magia, così come la cacca quando i bimbi stitici te la mostrano battendo le mani in un vasetto: "te l'ho fatta, mamma! Però è mia, non me la levare!".
Gli energumeni usciti dalle fogne che stanno sfruttando la situazione di discariche all'aperto sono visibili: non scaricano più nottetempo, nascostamente. Sono legittimati da quel ben di dio che è messo là, cumulo su cumulo, quasi una sorta di comunistica accumulazione di proprietà: la nostra munnizza la condividiamo con quella degli altri. Finalmente un'azione di sinistra, malgrado un governo regionale tutto di destra!
La discarica palermitana di Bellolampo non fa scaricare i comuni morosi che utilizzano il consorzio Coinres per il conferimento dei rifiuti: questo consorzio ha un debito di 60 mln di € nei confronti di Bellolampo; inoltre gli spazzini non percepiscono lo stipendio da mesi, i mezzi funzionano a singhiozzo, eccetera. Normale amministrazione?
I presidi dell'hinterland chiudono le scuole. L'influenza avanza. Il decreto salva-premier sta per arrivare. E il Lombardo-siculo non se ne vuole andare. È un corpo unico, questo corpo politico, Mpa, Pdl, Udc, Pd: tutt'insieme appassionatamente ma anche oppositivi di sé stessi, con niente di realisticamente programmato. Tutti stanno cercando di capire come mai i cannoli adesso hanno la puzza della munnizza! E dire che quando hanno comprato la ricotta sono andati tutti quanti insieme dal ricottaro. Zitti e muti, che ora arriva la panna del governo centrale! Mi verrebbe da dire: toc, toc, presidente, venga a farsi un bagno di folla tra la spazzatura e i profumi di zagara. Venga a miracolare da queste parti, visto che i suoi alleati di governo fanno solo pìriti e scoregge.
Oddio, se quello mi prende in parola, poi ce lo ritroviamo ogni settimana pure qua! Dice, ma non la vuoi la munnizza, no? E allora, beccati lui!
Dicevo del popolo con la p minuscola. Il popolo e la munnizza. Mi sono sempre chiesto qual è il limite tra l'intelligenza e la constatazione dell'inganno sociale, ambientale, culturale e politico in cui il Popolo, rendendosi consapevole, potrà dare il massimo di sé con un bel Vespro della Munnizza. Ma, ahimè, quei tempi cupi degli angioini ci fanno una figura da munnizzari perbene al confronto con questo elettorato siciliano.