lunedì 31 maggio 2010

Israele ne uccide 15 della flottiglia umanitaria per Gaza

"La Marina ha preso il controllo di sei navi che tentavano di violare il blocco navale (della Striscia di Gaza). Durante il raid, i soldati si sono trovati di fronte a una forte reazione da parte dei manifestanti, che li hanno attaccati con colpi d'arma da fuoco".

Forse gli israeliani si aspettavano una più cortese ospitalità da parte di persone il cui scopo è quello di fare arrivare aiuti dentro Gaza. Hanno preso possesso delle navi con la forza e quelli si sono mostrati ingenerosi e conflittuali: li hanno attaccati a colpi di derrate alimentari, e tra un sacco di legumi e uno di zucchero, hanno tentato di usare asce e coltelli per non parlare d'armi da fuoco, così come da versione israeliana. L'esito di questo atto di vera e propria pirateria è di 15 morti, 20 a detta di Hamas.

In effetti, gli israeliani sono stati provocati. Essi volevano prendere pacificamente le navi, ma si sa come va in questi casi, una parola tira l'altra, e hanno cominciato a sparare, a uccidere. Potevano limitarsi alla conquista delle navi e basta? No, hanno preferito lavare col sangue i ponti delle navi. Come lo chiamate voi al vostro paese questo? Difesa della libertà d'Israele? Eccidio esemplare di pacifici esseri umani che volevano portare l'ennesimo, e mortale, aiuto agli assediati di Gaza?

Chiamatelo come meglio vi detta la coscienza. Per me questi sono solo barbari assassini senza un briciolo di umana coscienza.

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2 commenti:

Minuccio ha detto...

Scommettiamo che anche in questo caso si parlerà semplicemente di uso spropositato della forza?

Riverinflood ha detto...

Minuccio: così sarà.

Heracleum