giovedì 28 ottobre 2010

Cuore di Berlusconi

Questo cuore farà sparire la spazzatura da Napoli in tre giorni.

Questo cuore aiuta sempre chi ha bisogno di aiuto.

Infine questo cuore, quando batte, fa bunga-bunga.

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mercoledì 27 ottobre 2010

Nonno, io so chi ha dato un pugno a Capezzone

Il nonno:
- Un pugno a Capezzone... E dimmi, chi è stato, figliolo?
Il nipotino:
- È stato Normalmeeeeeeeennnnn!

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martedì 26 ottobre 2010

Solo su CazzItalia.it

Berlusconi: "Il Lodo è indispensabile".
Il capo del Pdl: con questi magistrati non se ne può fare a meno. Poi l'annuncio: «Faremo commissione d'inchiesta».

Solo tre giorni fa aveva detto: «A questo punto si ritiri il Lodo. Bisogna rinunciare, non voglio si dica che faccio leggi-vergogna».

Questo e altro lo trovate solo su "CazzItalia.it", il portale delle berlusconate, in fondo a destra, l'ultima porta a destra, sul cesso di destra!

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lunedì 25 ottobre 2010

Dopo Marchionne, Sacconne

Prima aveva parlato Marchionne.
E siccome il ministro Sacconne non era ben sicuro che i sindacati, i telespettatori e quelli che il lavoro se lo sognano avessero capito, ha voluto subito integrare con quanto segue:
"Titolo: Cambiamento Italia in atto. [L'Italia dipende, oltre che dal Vaticano e dal clan ristretto dei miliardari, anche dalla Fiat del vate Marchionne. Siccome la Fiat ha espresso il suo desiderio di lasciare l'Italia, il ministro Sacconne ci ha spiegato che questo suo fuggire è funzionale all'Italia e alle sue prerogative di crescita].

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domenica 24 ottobre 2010

L'Italia starebbe meglio se mandasse a fanculo Marchio Sergionne?

Immediate reazioni all'intervista dell'ad a "Che tempo che fa", dove afferma che "senza l'Italia la Fiat farebbe meglio". I sindacati ribattono: "Parla come fosse a capo di una multinazionale straniera". E il ministro del Lavoro, Sacconi, puntualizza: "I sindacati e le istituzioni si sono già resi concretamente disponibili ai necessari cambiamenti".

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sabato 23 ottobre 2010

Basta, ritiro il Brodo Alfano

Il Brodo Alfano, piatto ritirato dal premier per l'eccessivo costo: € 55,00 a cranio.
Ma che ristorante è questo, con 'sti prezzi, cribbio?
Ho deciso, lo ritiro anche se vado contro le ragioni della mia maggioranza che lo ha presentato. Io non lo volevo presentare, loro è la colpa che hanno insistito. Io avrei preferito un consommé a base di carne di pollo. Leggero, sì. O di verdure. Invece mi hanno presentato questa brodaglia con l'effigie di Alfano dentro. Che quando c'ho guardato dentro, roba da vomitarci. Meno male che non l'ho ingerito.

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venerdì 22 ottobre 2010

I tempi di cucitura sono corti: solo 10 giorni

Ero in perfetto ritardo e dovevo ancora comprare il formaggio grattato e la pasta. Alle 2 meno un quarto del pomeriggio trovo un negozietto di quartiere mezzo chiuso e mezzo aperto.
Entro e chiedo: "Aperto o chiuso?".
"Sine".
"Bene, faccio io, mi grattasse 100 grammi di formaggio".
Nel frattempo cerco la pasta. Vedo una confezione tricolore di fettuccine. La pasta patriottica finalmente tra noi siculi. L'unica presente.
Faccio: "Lei l'ha provata?".
"Sine, però stasse attento che i tempi di cucitura sono corti e si po' scocere".
"Cavolo, pensai, uguale a Berlusconi allora che c'ha solo 10 giorni a disposizione per ricucire Napoli".
E uscii pensando che le immondizie, prima o dopo, tornano a chi è loro amico.

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Lo Stato c'è e reagirà pesantemente... a Terzigno, parola di Dio...

21 maggio 2008, Consiglio dei Ministri a Napoli, Berlusconi: "Sono venuto qui per dirvi che lo Stato c'è".

Il voto di fiducia il 30 settembre 2010 al Senato, Berlusconi: "Napoli ha avuto risolto definitivamente il problema dei rifiuti. Ci sono le discariche che possono contenerli, c'è il termovalorizzatore di Acerra che funziona completamente".
Ma la gente di Terzigno grida il contrario di quello che aveva affermato il signor Berlusconi: "Lo Stato ci ha abbandonato".

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giovedì 21 ottobre 2010

Signor Berlusconi, ogni cacatedda di musca è sustanzia!

Dice, affranto, il signor Berlusconi: "In Italia non si può telefonare, è urgente intervenire".

Quanta verità c'è nascosta dentro questa frase, voi, comuni mortali, non potete neanche immaginarvela. Io lo capisco il signor Berlusconi e faccio mia la sua causa.

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mercoledì 20 ottobre 2010

Sotto la pelliccia [della Santa Anché], niente... di nuovo!

Nel ricordare alcune perle del "Santa Anchè-pensiero", ancora oggi vengono mi brividi.
Ecco qui un estratto [di brodo di ceci] del "Santa Anchè-amarcord".

«Non l'ho mai data per la carriera». Ecco perché è santa in vita.

«Io non sono mai stata usata da Berlusconi. Sono una delle poche donne politiche italiane che non è strumento del maschio. Sono libera e indipendente nel pensiero. Anzi, credo che sia più capace io a usare Berlusconi che il contrario». La rana dalla bocca larga protestò con Zeus che le aveva dato come re un travicello.

«Credo che Berlusconi gradirebbe molto avermi con lui. Il problema è che io non sono in vendita». Ciò mostra quanto puote in fantasia; e dopo tanto attendere, avanti adesso col tea party.

«Berlusconi mi ha fatto diversi regali: braccialetti, collane e pensieri vari in occasione delle festività e dei miei compleanni». E finalmente s'impellicciò stupefatta di tanto amore.

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martedì 19 ottobre 2010

Vi spiego perché alla manifestazione della Fiom l'intero Pd era assente

20 agosto 2010: il Pd è presente perché dinamico.
Una straordinaria stagione di lotte che il Pd promuoverà a partire da settembe: "Il Partito democratico organizzerà la più grande mobilitazione porta a porta che un partito abbia mai promosso". Più ancora del vecchio Pci e dei militanti tutti d'un pezzo [che ci fanno una figura pellegrina]. Qui non si scherza più.

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lunedì 18 ottobre 2010

Avete ragione: Alessio è proprio uno di voi!

Quando sono arrivati i carabinieri a casa di Alessio Burtone, sotto casa sua si è radunata una folla, che ne ha chiesto la liberazione, con amici che hanno urlato frasi come «Alessio uno di noi» o «Alessio libero». Tensione e applausi.

Perché Alessio Burtone non è un rumeno violento. È un italiano bravo, timido e sfortunato che ha avuto la sventura di scontrarsi con una donna rumena e violenta. E adesso, per colpa di questa donna provocatrice e rumena [che nel frattempo è un poco morta], viene rinchiuso in carcere, come un rumeno violento qualsiasi. Ma pensa te!

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E portare i rifiuti di Napoli ad Antigua, come ti sembra?

Considerato che i miracoli della monnezza che sparisce da Napoli e dalla Campania non hanno più voglia di ripetersi, perché non convincere il premier (magari obbligandolo a fare qualcosa di buono per l'Italia) a sversare un po' di questa roba nelle sue proprietà ad Antigua, isola delle settebellezze? Così, almeno, il problema della spazzatura di Napoli se lo studia da vicino, anche di notte, e non se lo scorda più. Lui ha il dovere morale di portarsi un po' di rifiuti via da Napoli, visto che aveva dichiarato che a Napoli e in Campania, grazie a lui, mai più monnezza!

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domenica 17 ottobre 2010

Rileggiamo con più attenzione alcune perle di saggezza del ministro La Russa

La Russa 1: «L'Italia è l'unico Paese che in Afghanistan non ha armato i propri bombardieri con le bombe, tutti gli altri lo hanno fatto». (Subito dopo la notizia della morte dei 4 alpini).

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venerdì 15 ottobre 2010

Viale Uccelli di Zucchero tra una Fiom e una volgare evasione fiscale

Berlusconi indagato anche a Roma: "Ipotesi evasione fiscale e reati tributari". Cioè, un uomo così vergognosamente ricco avrebbe evaso il fisco? Ma va là, ma va là, direbbe il Ghedini. E non la chiamate congiura, questa?

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giovedì 14 ottobre 2010

Meno male che gli era piaciuta l’Italia a Ivan

"Chiedo scusa all'Italia e agli italiani". Lo ha detto Ivan Bogdanov tramite il suo avvocato. "Mai - ha detto al legale Bogdanov - abbiamo pensato di danneggiare l'Italia che è un Paese che mi piace molto. Non c'ero mai stato, ma è bellissimo".

Meno male che l'Italia è un paese che ha incontrato i gusti di costui.
Per questo si è limitato a fare solo pochi danni e a salutare da bravo fascista!
Sarà che l'Italia in questo momento è in balia di una brutta malattia sociale che si chiama berlusconismo, ma accidenti, come ha fatto questo bel tomo a vedere le bellezze italiane impegnato com'era a fare il teppistaestremistafascista?

Che se non gli fosse piaciuta l'Italia, che avrebbe fatto? Radere al suolo tutto lo stadio?
E di fronte alla maleducazione di questi “tifosi”, cosa avrebbe contrapposto l’Italia: i nostri tutori dell’ordine talmente educati che non si sono accorti delle loro armi da violenza?

Ma il gioco è sempre perdonabile se poi sai che ti chiedono scusa, qualsiasi cosa si faccia!

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mercoledì 13 ottobre 2010

Sostieni La Russa senza frontiere

Ecco il ministro La Russa colto durante "una missione di pace che, [tradotto 'a fimminina], comporta atti di guerra".
Grazie al contributo della nostra indefettibile maggioranza parlamentare, possiamo intervenire in modo rapido, efficace e indipendente per vendicare il sangue dei nostri eroi uccisi in Afghanistan. L'impegno per pacificare quel Paese è valido fino al 2011, data in cui lasceremo quel popolo al proprio destino.

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lunedì 4 ottobre 2010

Anche i rifiuti di Palermo potevano essere benedetti da Benedetto XVI

Il papa avrebbe voluto visitare i luoghi della munnizza palermitana, laddove insistono i cumuli dei rifiuti alla napoletana. Ma non glielo hanno concesso, perché anche l'occhio vuole la sua parte e i panni sporchi si lavano in [famiglia].
Il papa ha detto che non dobbiamo disperare, che non dobbiamo avere paura di chi provoca il male e che i mafiosi che lo provocano si devono vergognare.
Appena trovano un po' di tempo, però.

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Il massacro dei Pequot

Ovunque la colonizzazione avviene in uno spietato bagno di sangue.
Il territorio dove sbarcano i puritani appartiene a due potenti tribù algonchine: i Narragansett e i Wampanoag. Massasoit, capo dei Wampanoag, stipula con gli inglesi un trattato di alleanza. I puritani, però, non lo considerano tanto un gesto di distensione, quanto piuttosto un segno divino di consenso per l'ampliamento del loro dominio.
Cercano ben presto di eliminare i gruppi indiani più deboli come i Massachusett, il cui territorio viene invaso nel 1630. Con grande soddisfazione dei puritani, i Massachusett saranno poco dopo decimati da una tremenda epidemia di vaiolo.

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domenica 3 ottobre 2010

Barzellettiere, puttaniere, bestemmiatore? Cosa scegliere?

Camuffato da premier, un distinto signore di circa 74 anni e con i capelli formattati, si trovò per caso dentro un crocchio di amici i quali, vedendolo, credettero di riconoscere in lui il presidente del consiglio Berlusconi. Subito applausi, strette di mano, abbracci, pacche sulle spalle, cori, bravo, grazie, meno male che ci sei, raccontaci un aneddoto sulla Bindi, facci ridere...

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sabato 2 ottobre 2010

Ma la bestemmia nella barzelletta non è del presidente

La bestemmia non è del presidente, e quand'anche si dimostrasse che è sua, smentirebbe categoricamente. Vi spiego perché.

"Margherita... margherito rosa... roso [battuta finale, rivolta alla Bindi]: orchidea [dice il cavaliere]... orcodio [risponde la Bindi]". Uahahah, uihihi, uohoho...

Questa è la barzelletta più stupida che abbia mai raccontato il cavaliere nella sua lunga carriera di barzellettiere. Ha fatto ridere solo gli utili idioti che l'hanno ascoltato. Non vedo dove stia di casa lo scandalo? La cosiddetta bestemmia non l'ha pronunciata il premier: nella storiella il cavaliere racconta che la bestemmiatrice è la Bindi. È questo personaggio, infatti, che risponde al maschile con "orcodio". Ecché, Dio è un orco? Giammai!
[Orchi sono solo i pedofili ecclesiastici, se vogliamo stare nel divino].

Caso mai, nell'immaginario del cavaliere, che quando lavora di notte, produce questo genere di barzellette, l'orco è la Bindi perché a lui ignota. Il cavaliere non capisce la Bindi. Punto. Così come tutte l'altre cose che non capisce o fa finta di non capire. Ciò che non si capisce si denigra o si butta a mare; ed ecco perché le barzellette del premier contro la Bindi non fanno ridere, tranne gli idioti di cui sopra.

Nell'almanacco del cavaliere riposa ben altro che questa "bestemmia".


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venerdì 1 ottobre 2010

Et voilà, eccoti fabbricato un altro eroe civile: monsieur Belpietro

Belpietro, un agguato che [gli] ricorda gli anni di piombo.
Un uomo armato di pistola è stato sorpreso ieri sera da un agente della scorta del direttore di 'Libero', Maurizio Belpietro. L'uomo era all'interno del condominio di Milano dove abita il giornalista. Prima di fuggire, avrebbe puntato l'arma contro l'agente, che è riuscito a ripararsi dietro una colonna e sparare alcuni colpi a scopo intimidatorio.

La Digos deve innanzitutto chiarire se l'uomo fosse nel palazzo per colpire Belpietro o magari per rubare o rapinare un condomino. In questo senso al momento nessuno in Questura si sbilancia.
Ecco, appunto, non sbilanciatevi prima del previsto: non fate come quando contate le piazze gremite di contestatori che per gli organizzatori sono non meno di un milione e per la questura solo un centinaio.

Mi chiedo [due cose]: cosa può aver fatto Belpietro per attirare su di sé le ire di un attentatore? Ammesso e non concesso che non sia una bufala.
Seconda cosa: ma i direttori dei giornali come quello di cui è direttore Belpietro, hanno tutti la scorta? E perché? Da cosa si devono difendere?

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