martedì 30 novembre 2010

The Bersan, ex deus


The Doctor, deus ex machina di Star Trek

The Bersan, ex deus del Pci

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giovedì 25 novembre 2010

Operazione grande VERITÀ di Montebambolo

Montebambolo: «Dobbiamo liberarci di Berlusconi e per far questo il “Paese ha bisogno di una grande operazione VERITÀ”.

Basta con i superuomini, io non mi riempio la bocca come tutti gli altri politici di false retoriche parole. Non sono uno dei tanti che si riempie la bocca con frasi come “Lavorerò per il mio Paese” o come “Farò tutto il possibile per impegnarmi per l’Italia”.

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Non uova ma fichidindia!


Ragazzi,
avete sbagliato.
Le istituzioni
non si imbrattano con le uova.
Se volete veramente pungerli sul vivo,
provate con i fichidindia!


Ps.: uno lasciatevelo per Bersani sui tetti.

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mercoledì 24 novembre 2010

Esultiamo: ha tre mesi di vita! Lui sbaracca tutto e se ne va

Questa è la storia del comico Silvio, settantaquattrenne originario di Milano, al quale i sondaggi da lui predisposti gli avevano rivelato solo tre mesi di vita politica, dopodiché kaputt a lui e a tutto il pidielle.

Il comico, però, non si fa prendere dallo sconforto e, com'è nella sua indole di allegro compagnone, decide di stilare un elenco: l'elenco di chi sta per tirare le cuoia politiche, contenente le cose più importanti che un premier deve fare prima di abbandonare la bella vita. Per l'occasione prenota una serata da Fazio, vista la malafigura con Floris, per leggersi anche lui il suo bravo elenco.

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martedì 23 novembre 2010

Avete visto come sta cambiando il mondo dei conduttori Rai sotto i vostri occhi, grazie a Vieni via con me?

Sì, sta cambiando.
In meglio o in peggio?
Non sta a me tranciare risposte che non ho.
Però una cosa è certa: la Rai, Dio in terra, in cielo, in acqua e in cantina, sta per passare il testimone del conduttore per antonomasia.
E lo sta facendo naturalmente, che lo vogliamo o no.
Prima tutti a fare la fila per Porta a Porta.
Adesso, con i grandi successi di ascolto di Vieni via con me, nessuno fa più la fila.

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Maroni meraviglioso ministro

Morboso moralizzatore mordace
mantiene mansione mormorante
mai mischia mentecatti
muovendo miscugli militari
mentre millanta manrovesci micragnosi
mestando morbosi medici medioevali mediocri
massimamente mollicci
martellando motivi menscevichi menomati
moderando multirazziali mummie monumentali
munite mafiosamente munificate
montando mura massicce
massificando monnezze merdose mercificate
momentaneamente
malgrado monache monzesi mestruate
mentre mostrano mostarde miasmatiche
molto melodiche
mugugnano minacce metalliche
mistificando misera morte
maroni morde moralmente millimetriche medaglie
mimetizzando metaforicamente
molto mazzo manipolato
maltratta malviventi machachi mammole
manovrando mantici misteriosi
mica mezzeseghe minchioni
ministero miniserie ministri minimassimi
maroni minosse mistico modesto
melodrammaticamente match-winner.

Un link doveroso a questo post: Ideateatro

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lunedì 22 novembre 2010

Tra monnezze, insulti e maggioranze, si rifà l'Italia

L'Italia sta morendo soffocata dalle monnezze di Napoli.
Viva l'Italia, il cui Premier non è più in grado di far miracoli: sostanzialmente ha deposto le armi [leggasi: i sacchetti] in una discarica abusiva. In ultima analisi: non gliene fotte più niente.

L'Italia sta morendo mortificata dagli insulti tra le signore Carfagna e Mussolini
Viva l'Italia, il cui Premier non tribola più per queste mestruazioni mentali ininterrotte, esempio vivente della sconcezza di questa maggioranza.

L'Italia sta morendo terrorizzata di paura dalla nuova maggioranza di Berlusconi, malgrado Fini.
Viva l'Italia che tira fuori sempre, dal pozzo senza fondo, un Casini di riserva. Ora che Ratzinger ha dato via libera ai preservativi, solo per specifici casi, mi pare giustificato mettergliene uno in testa a Casini, specifico caso. Per preservarlo [cattolicamente parlando] dalle contaminazioni della maggioranza.

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venerdì 19 novembre 2010

Bossi incazzato nero con pugno minaccia Fini e Co.

Ci prende pure per il culo, ci prende.
Ma io gli metto una trota in bocca, gli metto!
Fini, dopo aver ritirato i suoi dal governicchio di Berlusconi, non smette di punzecchiarlo, come una vera e propria vespa aristofanesca.
Ha avuto l'ardire di fare la morale al suo ex capo: «Chi ha avuto l'onore e l'onere di governare» deve «onorare quell'impegno attraverso una agenda di governo. Silvio, sii responsabile».
Tradotto alla fimminina:
"Hai visto, caro Silvio, ti sto rosolando le carni e ti sto logorando i nervi. Così impari a cacciarmi. E questo è niente, vedrai dopo".

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giovedì 18 novembre 2010

Fuciliamoli, solo se sciacalli stranieri, e poi brindiamo con gli ultimi sondaggi

Per costruire una società giusta occorre eliminare le ingiustizie. Ti suda però la lingua se parli di eliminare le ingiustizie, i tuoi amici se ne accorgono e allora la conversazione scivola sulle puttanate generiche di questo governo.

Per distrarti ti metti ad ascoltare Fini e ti sembra di sentire il tuo vecchio prozio che abita da solo nella tua mansarda, gliel'hai lasciata in comodato d’uso, e che non ama essere comandato a bacchetta dal parentado. Se ascolti invece Bersani ti cala il latte [di Bersani] alle ginocchia. Come fa Bersani a produrre latte resta per me un mistero, ma è indubbio il suo calare quelle volte che lo vedi e, soprattutto, lo senti.

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mercoledì 17 novembre 2010

Maroni come Sandokan? No, come Alien

SERIAL MARONI-ALIEN
Maroni: «Io come Sandokan? Saviano smentisca o lo querelo».
In effetti non può essere come Sandokan se è come Alien. O l'uno o l'altro!

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Il Guardian su Berlusconi e sulla Sinistra, senza peli sulla lingua

Guardian su Berlusconi: “Come può essere ancora al potere?”.
Il quotidiano britannico attacca frontalmente il premier e riassume le ultime vicende in cui è rimasto coinvolto.
L’autore del reportage, Tobias Jones, è una vecchia conoscenza del premier. Quando si era permesso di criticare il berlusconismo nel libro Il cuore oscuro dell’Italia, uno dei magazine di casa Mondadori lo aveva screditato con un ampio pezzo definendolo il “Pinocchio inglese”.

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martedì 16 novembre 2010

Destra e sinistra: no, non venite via con me!

Questa destra e questa sinistra: no, non venite via con me.

Fini: «Destra vuol dire legge uguale per tutti».
Bersani: «Sinistra significa economia più equa».
Parole parole parole... fermi là, tanto io non vi seguo. Sì, lo so, sono di gusti difficili. L'Italia che sogno e che voglio voi non me la potete dare. E nemmeno Berlusconi.

Gaber:


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lunedì 15 novembre 2010

La chioccia Rosy tra il Terzo Pollo e il gallo Di Pietrocedrone

La chioccia Rosy mentre scova i suoi pulcini
"Gli elettori democratici capirebbero. Un'alleanza con Fini e Casini sarebbe in nome della Costituzione per battere la degenerazione politica a cui ci ha condotti Silvio Berlusconi". Il Pd ce l'ha nel dna vincere soffrendo.

Così si presenta lo scenario politico dopo le richieste opprimenti [per il Pd] di Di Pietro che invita questo partito a non allearsi con il Terzo Pollo, complice dei nemici d'Italia e a fidanzarsi con lui. Un fatto è certo: Di Pietro non sa corteggiare la Bindi. Ecco perché bisogna che vada a scuola dal Berluska: lui sa come prenderla.

Sul fatto che gli italiani capirebbero questa mossa tattico-strategica [una chioccia che se la fa con un Terzo Pollo a tre teste], Rosi Bindi è decisa a dimostrarlo non appena cresceranno i pulcini della sua covata. Una nuova generazione di bipedi dalla cresta altera e vigorosa saprà guidare l'Italia oltre il berlusconismo, che cancellerebbe le malefatte della politica del governo precedente... bla.. bla... bla... [in che mani siamo, solo dio lo sa].

Tutti insieme, spassionatamente, quindi, in nome delle più belle cosce di pollo libertarie che mai si siano rosolate sulle ceneri di Berlusconi.

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domenica 14 novembre 2010

Penso a Bonanni colto in fallo e mi viene da sculacciarlo

È morto l’altra notte all’Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, Sergio Scapolan, coinvolto dell’incendio alla Eureco di Paderno Dugnano, in cui sono rimasti ustionati altri cinque operai, tre dei quali ancora gravissimi.

Quale incidente?”, risponde Bonanni ai giornalisti che, esterrefatti precisano, ripetono, scandiscono un’altra volta: “Segretario, come, quello avvenuto a Paderno Dugnano ieri, dove sono rimasti feriti gravemente sette operai”, e ancora Bonanni: “No, stavo chiuso in una riunione, non ho letto i giornali, non ho letto niente, mi dovete scusare”.

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sabato 13 novembre 2010

Il denaro non è tutto, vero mr. Berlusconi? Ma cosa vogliono infine i suoi oppositori?

Fare il miliardario e il premier, al contempo, è difficile per tutti. Via, per tutti? Solo per chi se lo può permettere. Il mestiere del miliardario è così usurante che, in effetti, se ne contano pochi al mondo in grado di badare con profitto al proprio denaro e alla propria politica. Possiamo annoverare mr. Berlusconi nella fascia di quelli che fanno il doppio lavoro? Certamente sì, anche se risulta complicato stabilire quale dei due mestieri che pratica appartiene al lavoro nero? E quale a quello più usurante?

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venerdì 12 novembre 2010

Il QoCciGe attende disperato il ritorno del Coreano

I tre, in attesa del ritorno del Coreano, pensano.

Pensiero di Q: "Filosoficamente parlando, avrei preferito non tornasse mai più".
Pensiero di C: "Non avrei mai creduto di stare ad aspettarlo così inutilmente, senza neanche capire il perché. Che mi sia perso qualcosa?".
Pensiero di G: "Se acchiappo quella Ruby, gliela dò io la cittadinanza!".

Ps.: eh... adesso fa un po' male il qoccige, cribbio!

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giovedì 11 novembre 2010

Il Morbo di Berluskon

La politica è semplicemente un circolo vizioso.
Infatti: Berlusconi è fuggito in Corea al G20. E subito si sono aperte le bocche [che non parlano mai] per dire che i tempi sono più corti del suo capo-compagnone. La sintesi perfetta di Berlusconi è Gianni Letta. Che ha un nipote, l'Enrico. Che sta nel Pd. Che ha dato il via ad una raccolta di firme per sfiduciare il Premier.

Vedete come tutto torna in politica! Gira e rigira, Berlusconi è inizio e fine. Dopo di Lui, gli Altri. Uno più sintetico dell'altro. Faranno la Riforma della Legge Elettorale (?) e poi andranno al voto (?). Presumono di vincere (?). Ma non hanno fatto i conti con l'Oste. Che, al momento giusto, rivoterà per il Subdolo nano (!).

E che ci vuoi fare, Bersà. Non basta una raccolta di firme per abbattere il Piccolo Grande nano. Per abbattere un Piccolo Grande nano ci vuole un altro Grande nano. Lo diceva pure quella pubblicità in televisione, quella dei pennelli.

Ma trovarlo, un altro Grande Nano [a parte Brunetta], non è facile qui in Italia. E allora, mi dirai Bersà, che facciamo?, me lo tengo fino a quando non avrò il Morbo di Berluskon? Non saprei, tocca a te [e a tutti voi] dell'opposizione inventarti qualcosa che sia più di una raccolta di firme.

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mercoledì 10 novembre 2010

Il nababbo, vilipeso e tradito, medita sulle false amicizie politiche

Ripresa e riaggiornamento di un post pubblicato il 21 marzo del 2009.


"In nessun partito c’è tanta democrazia come nel nostro. Io non ordino, al massimo dò dei consigli. Ma poi, alla fine, da noi ognuno fà quello che vuole".
Fini, crudele, docet.


Destrutturazione del pensiero.
"In nessuna democrazia c’è un partito come il nostro. Io non consiglio, al massimo dò degli ordini. Ma poi, alla fine, da noi fanno tutti come dico io".
Fini, figlio di puttana, trannet!

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domenica 7 novembre 2010

Rottamatori o rottamavacche?

In effetti Renzi ha ragione da vendere quando parla degli inciuci lunghi tre lustri tra Berlusconi e Fini. Specie dopo che Fini, alla luce del discorso di oggi, pare faccia di tutto per apparire ciò che non potrà mai essere agli occhi degli osservatori più attenti: un politico di destra che sembra far discorsi di sinistra.

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sabato 6 novembre 2010

Solo per Pompei Bondi inadeguato?

IL MINISTRO BONDI, ARMATO DI CASCHETTO, COM'È SUO COSTUME, SI È SUBITO PORTATO A POMPEI
Perché il Pd osa dire che il ministro Bondi è inadeguato. Il ministro, al contrario, ha subito fatto sapere che: questo crollo è "l'occasione per capire l'importanza della salvaguardia del nostro patrimonio culturale". Però, se soldi non ce ne sono, lui, poverino, che può fare se non rimboccarsi le maniche e darsi da fare come volontario per la salvaguardia della Conservazione dei Beni Culturali?

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mercoledì 3 novembre 2010

Tranquilli: con questa Colonna l'Italia non cadrà mai!

Immagine accanto: unico esemplare di colonna silvica.
Tipologia di struttura composita riferibile all'età del berlusconismo tragicomico, che comparve in molte ville del periodo berlusconico classico [e aureo].

La colonna, dell'ordine silvico-arcoriano, costruita dopo il crollo della 1ª Repubblica, non assolve tanto una funzione di sostegno economico, etico, politico del Belpaese [ingenui, cosa credevate?], quanto un effetto di plasticità (???), senza contraddire la sua logica autoreferenziale, anche se, purtroppo, senza regole.

Molti turisti oggi vengono da lontani Paesi per vedere da vicino quel che resta dell'esempio della colonna silvica-arcoriana.

Un capolavoro dell'architettura del berlusconismo tragicomico, a cavallo tra la 2ª Repubblica e il Vuoto a Rendere.

Processioni di prefiche, per la maggior parte escort che hanno dismesso la professione, ogni week-end si recano a rendere omaggio alla Colonna [con esclusione dei gay]. Amen.

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martedì 2 novembre 2010

Solo in Italia le 3 più grandi P

È con grande orgoglio che l'Italia si onora di ospitare e mostrare al mondo le 3 più grandi P:
Politica, ad alti livelli orgasmici mai raggiunti prima.
Prostituzione, ad alto tasso politico di droga ed escort.
Perlusconi, ad alto tasso di popolarità nei sondaggi che lo posizionano al 90% di affidabilità nel cuore degli italiani.

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Silvio e Gianfri, uniti nella crisi del dopo-bunga

CHE STIANO A PRENDERCI PER I FONDELLI, QUESTI DUE?
"Una mia defezione procurerebbe danni seri al centrodestra e a tutto il Paese", così lamentò il Berlu alla Vespa, che pianse a tal punto che stava per schiattare.

Quest'altra frase del grancapo ad effetto, leziosa e tragicomica: "So bene che i cimiteri sono pieni di persone indispensabili, ma se dovessi ritirarmi ora perderei la stima dei tanti italiani che mi hanno dato fiducia", ha fatto piangere milioni di italiani attaccati a lui come lo è Vespa al favo.

Queste lamentazioni, insieme alla libidine di Fini che "non intende staccare la spina al governo", hanno prodotto il tanto decantato brodo-bunga di ceci, che non serve a niente e a nessuno. Solo a loro due: uno la vuole aperta, l'altro la vuole chiusa! La crisi, cribbio!

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Heracleum