sabato 2 aprile 2011

Cetriolo umano portatile


Ancora rincoglioniti e plagiati dal grande show umanitario lampedusano del soggetto suddetto, stiamo attendendo con ansia che passi il mare grosso e arrivi la bonaccia per estirpare i clandestini, così li ha sempre chiamati il soggetto suddetto, dalla terra di Lampedusa e installarli altrove. Quando tutti i clandestini saranno trasferiti in terre ancora incognite, potremo dire che il soggetto suddetto avrà tenuto fede alle promesse fatte. Anche se il tempo per risolvere questo problema è già scaduto. Almeno, pare, per colpa del mare e del vento.

Il soggetto suddetto è la stessa persona che parlava, fin dal maggio 2009, così: «Sì ai rimpatri, non apriremo le porte a tutti. Non faremo come la sinistra che vuole un'Italia multietnica».
«Nessuno scandalo» per il caso degli immigrati respinti e ricondotti in Libia. Silvio Berlusconi appoggia la linea dura di Roberto Maroni. E rilancia: «Si deve fare chiarezza sulle due visioni - afferma il presidente del Consiglio. - La sinistra con i suoi precedenti governi aveva aperto le porte ai clandestini provenienti da tutti i Paesi. Quindi l'idea della sinistra era ed è quella di un'Italia multietnica. La nostra idea non è così». Per questo, dice Berlusconi, «non apriremo le porte a tutti come la sinistra». La linea del governo in maniera d'immigrazione è quella dell'«accoglimento solo per chi» ha diritto «all'asilo politico», e cioè «coloro che mettono piede sul nostro suolo, intendendo anche le acque territoriali». Per il resto, prosegue il premier, «vale il nostro diritto di respingere», non si violano «gli accordi internazionali», fermo restando che in mare verranno forniti «tutti i tipi di assistenza».
Questa stessa persona, in poco meno di due anni ha avuto un collasso culturale che lo ha portato a eliminare tutte le negatività delle sua posizione sui migranti, rigorosa e ferma.

Secondo il premier, oggi, l'ospitalità è un dovere perché l'Italia è un paese di migranti, civile e cattolico. Anche la Chiesa gli dà una mano col presidente della Cei, cardinale Bagnasco: È un problema dell'Europa non solo dell'Italia. L'ospitalità è una cosa sacra. Gli antichi greci sono stati dei veri maestri in questo, specie se, pellegrino del mondo o profugo fuggente, ti presentavi all'ospite col ramoscello d'ulivo, garanzia di pace e accoglienza. Ma i migranti tunisini, hanno portato solo la loro disperazione, di pampine d'ulivo ne sono sprovvisti. Per ovviare a questa mancanza Berlusconi viene incontro loro con dichiarazioni di grande spessore umanitario.

La domanda è: ospitalità per tutti? Fino a quando? Si utilizzeranno la tante case abbandonate dai tanti italiani che a causa della crisi economica sono emigrati a loro volta? Si vorrà pensare seriamente e concretamente al rilancio di questa disastrata Italia, mettendoci insieme a lavorare, inventandoci il lavoro e con esso il rilancio economico, sociale e culturale, integrandoci reciprocamente con questa umanità disperata?

Epperò Berlusconi non demorde: da giorni, ormai, non fa altro che cantarcela col dovere dell'ospitalità. Ha cambiato la canzone. Proviamo a vedere se è vero, [anche se io non mi fido assolutamente]. Lui va incontro ai migranti con queste dichiarazioni di grande umanità. Bene. Questa è un'occasione che i cittadini di buona creanza, le associazioni, i partiti cosiddetti democratici non possono lasciarsi sfuggire: Berlusconi deve essere obbligato a tenere ferma questa idea di ospitalità e concretizzarla. Al contrario, deve essere smascherato fino al midollo!

Perché questo suo repentino cambio di canzone mi fa senso? Perché temo che questo suo senso di ospitalità nasconda tutt'altra cosa da ciò che la gente semplice capisce e riconosce. Cosa c'è sotto a questo cambiamento di disco? Ma niente di orribile. Sono io, il solito maligno, che pensa male. Ma davvero, io penso, che Berlusconi sia così machiavellico da dire una cosa e fare esattamente l'opposto?



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3 commenti:

egill-larosabianca. ha detto...

Perchè questo cambio di rotta ci fà senso,siamo in 2 ad essere
maligni.Quanto alle bonacce ...a loro l'assistenza? Chissà è
cosi mutevole,come il tempo-Machiavellico no è solo furbo-

Francesco Zaffuto ha detto...

Stiamo arrivando a un momento decisivo.
Tutta la sinistra deve recarsi a fare un pellegrinaggio a Milano, chiedere un gesto di carità ai milanesi: "non votate Berlusconi-Moratti" alle prossime amministrative.
ciao, ti passo un mio link
http://www.lacrisi2009.com/2011/04/supplica-ai-milanesi.html

egill-larosabianca. ha detto...

Quale oltraggio il vento non gli ha obbedito e nemmeno il mare
Deve sentirsi tanto depresso-

Heracleum