lunedì 31 gennaio 2011

Toc toc: chi dà una mano d'aiuto a quest'uomo?

ULTIME MANIFESTAZIONI D'APPREZZAMENTO DEL PREMIER ALL'INDIRIZZO DI BERSANI
"Prendo atto delle risposte propagandistiche e degli atteggiamenti irresponsabili e insolenti di una parte delle opposizioni di fronte all'unica proposta seria in campo per rilanciare l'economia e la società italiana e per curare nel solo modo possibile, e cioè con un grande piano nazionale per la crescita, il debito pubblico". Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi reagisce alla bocciatura della sua proposta da parte del segretario Pd Pierluigi Bersani.
Per oggi può bastare.


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Morti sul lavoro: la strage infinita. La lettera di una mamma

Ecco la lettera che Graziella Marota, madre di Andrea Gagliardoni, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook

Andrea aveva 23 anni quando, il 20 giugno 2006, è rimasto con il cranio schiacciato da una macchina tampografica non a norma. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, come se la chitarra da sola gli andasse stretta. Perché a quell'età la taglia dei desideri si allarga e non stai più nei tuoi panni dalla voglia di metterti alla prova, conoscere, guardare avanti. Da li a quattro giorni pure la metratura della sua vita sarebbe lievitata di colpo: dalla sua camera da ragazzo, in casa dei genitori, a un mini appartamento, acquistato dai suoi con un mutuo, a metà strada tra Porto Sant'Elpidio e la fabbrica Asoplast di Ortezzano, dove aveva trovato lavoro come precario per 900 euro al mese.

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domenica 30 gennaio 2011

L'ultimo volo del re nudo sul suo impero, prima dello sgonfiamento finale

L'ULTIMO VOLO PRIMA DELLO SGONFIAMENTO FINALE
Uno sguardo al volto impassibile: ma vi si legge già sgomento.
Alle corde, tutti i suoi amici più fidati. Più in là, in incognito, gente armata di forbici, pronti a tagliare. Altri, con cerbottane, pronti a lanciare spilli. Ci sarà una potente fuoruscita d'aria flatulenta con rinculo, o una caduta fluttuante su morbidi materassi di piume presi apposta dal lettone di Putin?

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sabato 29 gennaio 2011

Anche l'Italia è in Africa?

Non si placano le manifestazioni contro i regimi dei Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa e per denunciare il disagio sociale delle popolazioni locali. Ecco una mappa aggiornata delle proteste:

EGITTO
Per il quinto giorno consecutivo, migliaia di egiziani scendono anche oggi in piazza per chiedere la fine del trentennale regime di Hosni Mubarak, nonostante il rais abbia annunciato un nuovo premier. Al Jazira sostiene che negli scontri delle ultime 48 ore sono morte almeno 98 persone mentre fonti ufficiali del ministero della Sanita' parlano di 38 vittime. Saccheggiatori sono riusciti a entrare nel Museo Egizio del Cairo e a distruggere due mummie di faraoni.

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Restore dignity to Italy / Restituisci dignità all'Italia

Restore dignity to Italy / Restituisci dignità all'Italia

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Berlusconi e Brunetta: ultime voci libere del culturame populista (riproposizione video)

Libertà di parole o parole in libertà?



settembre 2009: ancora non si parlava di bunga bunga, ma solo di nani e doppi nani!

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venerdì 28 gennaio 2011

Domani Berlusconi farà tre cose per venire incontro alle toghe rosse

Zitti, parla Berlusconi:

Berlusconi, nessun timore a farmi giudicare da magistrati, in 17 anni neanche uno straccio di prova. INFATTI, DOMANI CI VADO.

Ristabilire la separazione tra poteri dello Stato. INFATTI, DOMANI MI SEPARO.

Andiamo avanti, non sono premier per caso, la riforma della giustizia in testa all'agenda, faremo il federalismo. INFATTI, DOMANI MI GIUDICO DA SOLO.

Hanno cercato di cancellarmi dalla storia, anche colpendomi fisicamente. INFATTI, DOMANI MI COLPISCO DA ME PER NON DARGLI ALTRA SODDISFAZIONE E TOLGO IL DISTURBO, CRIBBIO.

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I nuovi mestieri nati dalla pratica del bunga

E che ci vuoi fare, c'est la vie! La povera gente s'industria, coi tempi oscuri che corrono!

Al bar:
- Allora, cavaliere, il solito bunga?
- Sì, dammene un bicchiere abbondante con un goccio di rabarbaro.
- Ecco per il cavaliere. Abbiamo il miglior bunga di tutta l’Italia.
- Avresti anche una vulva con l’uvetta?
- Certo, cav, abbiamo la migliore vulva della Nazione.
- Sai, è per tenermi in esercizio.
- Cav, non si prostituisca per una vulva qualsiasi: chieda sempre il meglio per sé!
- Cioè?
- Chieda sempre il bunga di vulva fresca. L’originale grande di Arcore per gli uomini grandi.
- Grazie per il consiglio.
- Non c’è di che... bungaaa... bunga di vulva frescaaa... l'originale grandeee di Arcoreee...! Qui il bunga del cavaliereee... a prezzi stracciatiii... solo per pochi giorniii...

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giovedì 27 gennaio 2011

Perché quel giovane ha dato del coglione a Berlusconi?

CARNEVALE S'AVANZA, E S'AVANZA CON LA GANZA!
Ragazzo grida «coglione» a Berlusconi: identificato. Gli hanno chiesto perché aveva lanciato quell'insulto al cavaliere. Il ragazzo, emozionato, ha spiegato che quella era la prima parola che gli saltava fuori in quell'istante [prima di allora mai aveva insultato qualcuno] e che l'insulto non era diretto al premier, ma a un fan che si frapponeva tra Berlusconi e lui: voleva solo immortalarlo con una foto. Ma, porca miseria, quel coglione s'era messo in mezzo...


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mercoledì 26 gennaio 2011

E durante il bunga bunga, la scorta dove stava?

In effetti me lo sono sempre chiesto da quando è scoppiato quest'affaire di bunga bunga.

La scorta di Berlusconi dove stava?
Veniva dismessa? Sospesa? O stava sempre all'erta con gli occhi sul pilu?
È importante saperlo?
Assolutamente no. Ma è fondamentale!
Se stava a riposo, se controllava con un occhio, se ascoltava con un orecchio, se era presente ma con discrezione?
Lo difendeva dai furori uterini di chicchessia femmina?

Insomma, la scorta del presidente che è un tutt'uno con lo scortato, anima e corpo, culo e camicia, ho come l'impressione che venisse esclusa dai giochi non appena incominciava il godimento!

La solita discriminazione classista contro i lavoratori.

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I pensieri utopici di Berlusconi al vaglio di meteorologi ed esperti politologi

1ª Utopia di Berlusconi:
«Il vero aspetto, spaventoso, di me, Berlusconi, è che non vi è nulla al di là di me».

2ª Utopia di Berlusconi:
«Qualsiasi nuovo personaggio annuncerà una nuova società politica che, a sua volta, genererà un altro Berlusconi».

3ª Utopia definitiva di Berlusconi:
«Tanto vale istituzionalizzarmi. Mi avrete, in natura, così come sono, e vi dimenticherete il motivo per cui mi avete eletto. Così vivrete in armonia con me e per sempre felici».

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martedì 25 gennaio 2011

Gli unici ad avere eseguito realmente il bunga bunga sono stati gli inquirenti per ammazzare la noia

Non coincide più niente: i ricordi si affievoliscono, le vecchie menzogne muoiono e le nuove verità emergono. Nei controinterrogatori degli avvocati difensori di Berlusconi avanza la Smentita pura. Avanzano cantanti, camerieri, giardinieri, ciabattini, barbieri, autisti, cuochi, portinai, palafrenieri, ecc.

Ruby dichiara di aver incontrato Silvio Berlusconi il 14 febbraio 2010. Lele Mora, invece, sostiene di aver presentato la giovane marocchina al Cavaliere nel 2009.

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Quando Berlusconi morì subito si presentò all’Inferno

Come dite? No, non ho sbagliato, proprio laggiù, come se lo presentisse, dopo che Bagnasco l’aveva scaricato senza tanti complimenti.

Arrivato che fu bussò e gli apparve Belzebù in persona che gli chiese: “Chi sei?”.

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lunedì 24 gennaio 2011

Eppure lo chiamammo un giorno il cardinale, ma non ci diede ascolto

Caso Ruby, l'affondo dei vescovi (?): "La gente guarda sgomenta".
(?) Dei vescovi: ma è sempre lo stesso che parla! Si parla e si sente, da sé!

Nella prolusione del presidente Bagnasco al Consiglio episcopale permanente parole dure riferibili allo scandalo che sta investendo Berlusconi: "Disagio morale, occorre fare chiarezza nelle sedi opportune".
Quali sedi?
Di istituzioni?
Di partito?
Di chiesa?
Di bisboccia?
Prego, specificare.

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domenica 23 gennaio 2011

Come mai l'Italia non è rimasta incinta con tutto che c'è stato il bunga bunga?

E ciò che si chiede Emma Marcegaglia quando osserva che «Da sei mesi a questa parte l'azione del governo non è sufficiente». È probabile che il cavaliere abbia usato i preservativi, ha pensato la signora, o forse ha fatto marcia indietro frenando così la ripresa.

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Il ministro Smaroni chiede a tutti di deporre peni, culi e tette

Il ministro Smaroni scrive al Corriere: "Sosteniamo lealmente la maggioranza di cui facciamo parte, ma dopo l'abbuffata di culi e tette nel caso Ruby vogliamo tornare alle cose che interessano i cittadini: [ora che siamo pienamente goduti e soddisfatti] chiediamo a tutti, maggioranza e opposizione, di deporre le armi della sfida quotidiana su teoremi, complotti e persecuzioni e di tornare ad occuparci a tempo pieno di quello per cui siamo stati eletti, affrontare i problemi e risolverli".

L'appello giunge dopo la constatazione che il caso Ruby ha ridato fiato a quell'antiberlusconismo manicheo ed elitario che spopola nei talk show ma non riesce mai a trasformarsi in rivoluzione popolare. [E qui c'ha quasi ragione, poer Smaroni].

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Santanché: il primo che tocca il mio bambino è un uomo morto!


IL PRIMO CHE TOCCA IL MIO BAMBINO È UN UOMO MORTO!
Siamo legati da un affetto antropomorfico, bizantino, chiromantico, daltonico, egocentrico, fisiognomico, grottesco, hitleriano, incompreso, letargico, mandrillesco, nervoso, oligarchico, paraculatico, querimonioso, romantico, selvatico, transustanziato, umile, vertiginoso, zanzarifugo.

Questo amore vincerà su tutti, come dice Mannheimer.

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sabato 22 gennaio 2011

Vi siete affannati a cercarla ovunque, e invece l'avevate sotto gli occhi la fidanzata vera

SONO MOLTI A CORTEGGIARMI,
EPPURE TU SEI TANTO PER ME, SOLO TU
In coppia, sono più che Terminator. Santoro e Vianello possono testimoniarlo.

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Cannoli che escono, cannoli che entrano... a Rebibbia

L'ex governatore della Sicilia si va a costituire a Roma, a Rebibbia. L'aggravante mafiosa impedisce l'applicazione di misure alternative alla detenzione pertanto Cuffaro va in carcere. La Cassazione ha reso definitiva la condanna a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio emessa nell'ambito del processo 'talpe alla dda'.
Per giocare al tressette col morto, però, ne mancano ancora due all'appello. Speriamo che gli diano al più presto compagnia. Che in carcere è dura senza gli amici che contano.

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venerdì 21 gennaio 2011

Incaricato un esorcista per scacciare il bunga bunga dal premier

Finalmente il Vaticano si sta muovendo seriamente, voi increduli che pensavate che il silenzio vaticano fosse solo indifferenza. Mai disperare, mai. A cose fatte, il premier si presenterà davanti agli inquirenti in modo naturale e favorevole. E tutto, finalmente, finirà!

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Lui nudo era! E se ne faceva sei o sette alla grande!

Lui nudo era:
«... Abbiamo fatto il bagno in piscina, dove ci raggiunse il presidente. Nudo. Noi eravamo sei, sette ragazze. Siamo stati tutti quanti insieme a ridere, a scherzare, a toccarci. Poi lui dopo un po' si è avvicinato a un'altra camera dove c'è un lettino in cui fai i massaggi e dopo un po' disse: "Avanti la prossima, avanti la prossima". E ogni cinque minuti noi aprivamo la porta e consumavamo il rapporto sessuale. Una alla volta. Al termine della serata, conclude Nadia Macrì, "fui pagata cinquemila euro, dal presidente direttamente"».

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giovedì 20 gennaio 2011

Il fondatore del bungabunghismo italiano minaccia punizioni esemplari

IL FONDATORE DEL BUNGABUNGHISMO ITALIANO
"Bungabunghismo": dottrina esistenziale-finanziaria-erotica contemporanea, diffusa soprattutto nella Villa San Martino, di proprietà del suo fondatore, che contempla l'amore fisico in chiave berlusconiana. In questa dottrina sono contenuti due grandi VERITÀ: l'AMORE e la PUNIZIONE.

L'Amore, con l'A maiuscola, [eredità del Partito del Non-Odio], verso le vergini [e non] che versano in disagiate condizioni economiche.
La Punizione, con la P maiuscola, verso magistratri guardonimorbosieccitabilichenonsifannoicazzipropri.

Come grande è e incommensurabile l'Amore contenuto in questa dottrina, così sarà la Punizione finale riservata ai suddetti magistrati.

Quesito: è notorio che il fondatore di codesta disciplina sia un uomo buono e generoso!
Sì?
E allora perché dovrebbe infliggere la massima punizione ai quei sempre suddetti? Boh?
Se lo facesse verrebbe meno quella sua immagine mitica così cara agli occhi dei suoi elettori ed elettrici?
Mah, io speriamo che non lo fa!





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mercoledì 19 gennaio 2011

E basta, adesso, con Ruby: questo è un vero e proprio cazzicidio sociale!

La ragazza, non lo sapevamo, è stata violentata da due zii all'età di nove anni.
Ora che ci hanno presentato la ragazza come vittima di una famiglia depravata (e marocchina) noi italiani, disgustati e turbati, per dirla con Napolitano, faremo un passetto indietro e guarderemo al glande del gran capo non più con invidia e rancore, ma con umana partecipazione di solidarietà indotta.

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Confidenze di Silvio in alcune epistole a Emilio sul suo epicureismo personale

Il fondatore del
bungabunghismo

L’epicureismo non è altri che un’etica razionale del piacere. È una dottrina filosofica elaborata da Epicuro durante il periodo ellenistico.

Il piacere nell’epicureismo originale:
«Noi diciamo che il piacere è l’inizio e la fine della vita felice [...]; il piacere è il nostro bene principale e innato, ma noi non ricerchiamo qualsiasi tipo di piacere» (Lettera a Meneceo).

Il piacere nell’epicureismo berlusconiano:
«[...]; il piacere è il Nostro (plurale maiestatis) bene principale e innato, ma Noi non ricerchiamo qualsiasi tipo di piacere: esigiamo da Noi il bungabunghismo in ogni forma e posizione». (Lettera a Emilio, I).

«Il limite dell’intensità dei piaceri è l’eliminazione di quanto provoca dolore. Ora, cosa provoca, in Noi, il dolore?, se non la presenza di squallidi sillogismi giudiziari. Se le premesse sono i giudici e i comunisti, legati tra loro da un patto scellerato, se ne conclude che il Nostro dolore è provocato da queste due entità. Laonde, va eliminato il dolore da Noi». (Lettera a Emilio, II).

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martedì 18 gennaio 2011

Dopo la telefonata di Berlusconi, Napolitano si mangia i panzerotti per farsi la bocca

Berlusconi telefona a Napolitano: ecco cosa si sono detti.
B.: “Buongiorno Presidente”.
N.: “Mmm... chi è?”.
B.: “Presidente, sono io, il Presidente”.
N.: “Aumm... mi dica...”.
B.: “Presidente, guardi, la chiamo per farle sapere che sono ormai giunto all’ultimo stadio, dopodiché scoppio”.

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lunedì 17 gennaio 2011

Ballata della schiavitù sessuale del premier

Qui [sopra] c'è uno che pare Berlusconi in persona: lui, il premier! E tutti gli altri, berluscones o gnocchette fresche!
Figlio d'un pene! che razza di puttaniere!
E chi lo frega, lui che frega tutti?
Le donne.
Lo voglia o no, è sempre pronto. Questa
è la schiavitù sessuale.

(Liberamente ispirato da B. Brecht: "L'opera da tre soldi").

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domenica 16 gennaio 2011

Il grande Marchionne, il piccolo Bonanni e il piccolo Angeletti

Il dopo referendum è stato caotico, facendoci perdere di vista due personaggi chiave dell'intera faccenda. Tutte le persone con un po' di criterio in testa si sono messi ad applaudire la Fiom e Landini che da inutili entità, schivati e schifati, sono diventati la chiave di svolta di una rivendicazione sociale grazie alla rabbia di una intera classe operaia che, alla faccia di Marchionne e dei suoi alleati, è ritornata a riproporsi a testa alta e con la dignità di classe che le appartiene e le compete.

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sabato 15 gennaio 2011

Sottili differenze di vedute sull'Unità d'Italia tra Garibaldi e Berlusconi

Il confronto è fuori luogo per via delle epoche diverse in cui hanno vissuto questi due grandi uomini dalla forte personalità: l'uno, in camicia rossa e a cavallo d'un bianco cavallo, stimolava i suoi uomini alla emancipazione dell'Italia dall'oppressione austriaca; l'altro, con bandana bianca a pois e cavaliere senza cavallo, stimolava, e tuttora lo fa, gli italiani all'odio profondo verso tutto ciò che è di sinistra, perfino verso le indicazioni stradali che ti obbligano a svoltare in quel senso.

Ma su una cosa sono quasi simili.
Nell'obiettivo del DOMANI.
Garibaldi, ad esempio, alle porte di Palermo, gridò a Nino Bixio: "Nino, domani a Palermo!".
E Berlusconi?
Sì, con la stessa intensità gridò a Emilio: "Emilio, domani a puttane!".

Ecco, anche su queste piccole cose si era basata e si sta basando l'Unità d'Italia.

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venerdì 14 gennaio 2011

Le grandi metafore bersaniane sulla fine di Berlusconi

Non entra nel merito Bersani sul caso Ruby. E fa bene, secondo me, le minorenni è meglio che le lasci a chi se le può permettere.
Anche sull'esito del legittimo impedimento Bersani è stato bersanesco più del solito.

Infatti: «Non tocca a me - dice in sostanza Bersani - valutare queste cose ma il risultato è che abbiamo un premier in fuga dal paese che non ha più governo. Cosa sta facendo? In fuga da sé stesso perché costretto tutti i giorni ad aggirare responsabilità sue vere o presunte di cui non voglio neanche entrare nel merito. Non possiamo permettercelo più».

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Dopo la Consulta, finalmente Ghedini dice ciò che pensa di Berlusconi

Dopo l'esito della Consulta, Ghedini ha dichiarato: "Sì, è un uomo finito... cioè, che ha finito di far ridere. Da oggi in poi, però, vedremo di far piangere altri!".

IL MIMO GHEDINI IN AGGUATO,
PRONTO A FAR PIANGERE IL PRIMO CHE PASSA

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giovedì 13 gennaio 2011

In attesa del Sì e del No, in attesa dello scudo, vogliate gradire uno show senza veli e senza ipocrisie

"Come vedete non ho paura di scendere in piazza conciato così. Mi faccio il mio grande bagno di folla e senza scorta. Visto che non ha paura di questo, che non ne ho nell'esibirmi per quel che sono, che sono garantito dalla protezione divina, che paura potrei avere se non mi dànno il legittimo impedimento. Me ne fotto alla grande di questi giudici. Che me lo tolgano.

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mercoledì 12 gennaio 2011

Frattini, Marchionne, accidenti: non ci sono più i brutti ceffi di una volta

Oggi abbiamo personcine ammodo.
Prendiamo Frattini che ha detto: "Condanniamo violenze in Tunisia ma sosteniamo Ben Ali". Come dire che la violenza di cui parla non si capisce bene da chi viene originata e che Ben Ali è un esempio di democratico progressista. Frattini, per quello che guadagna come ministro, farebbe bene a tapparsi la bocca con del pane duro e masticarlo per tenerla impegnata. Invece ha preso posizione contro il terrorismo generico. No, non somiglia per niente ai brutti ceffi di una volta che prendevano posizione contro il terrorismo generico e quando glielo facevano notare, subito a rispondere che non avevano riscontri. Lui ce li ha e lo dimostra il fatto che sul terrorismo non ha dubbi: è violento e va fermato alla prima fermata del bus.

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martedì 11 gennaio 2011

A Marchio Sergionne delle lacrime degli operai non gli interessa una mazza

"Nessun offesa al Paese, tentiamo di cambiarlo".
Marchio Sergionne è come quella persona alta e sonante (di dinderi) che da giovane voleva cambiare in meglio il proprio mondo, arricchendosi. Da vecchio pretende di cambiare la vita degli altri, impoverendoli, umiliandoli, deprivandoli. Continuando ad arricchirsi smisuratamente.

Marchio Sergionne, per come si sta comportando, dimostra di non aver capito il senso profondo della vita della classe operaia. Quella che gli permette ancora di fare il bello e il cattivo tempo.
Marchio Sergionne, inoltre, non sa nemmeno piangere!
Come si fa a far ragionare un tipo così, che nemmeno ti ascolta?

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Così nacque il compromesso storico, con un Napolitano chinato

Aprile 1977: stretta di mano tra Berlinguer e Moro.
Si riconoscono Luigi Longo e Giancarlo Pajetta.
E chi è quello chinato?
Sì, è proprio lui: Giorgio Napolitano, curiosamente chinato [per osservare meglio, da un altro punto di vista, come si fanno i compromessi storici]. Quello è stato un momento topico per il nostro Presidente.

Da quando c'è Berlusconi che gli rompe le tasche le strette di mano con il Cavaliere gli vanno proprio strette neh!, che poi si attacca a quel ricordo e pensa ai tempi di quando Berta filava e lui si poteva chinare senza la preoccupazione di sentirsi impotente. Ma era migliorista. Oggi sembrerebbe peggiorista, sembrerebbe, ma posso sbagliarmi e, in ultima analisi, posso sempre ricredermi.

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Il Papa in pellegrinaggio nei luoghi dove è vissuto e morto di stenti e di freddo un bambino

RATZINGER, A PIEDI, NEI LUOGHI DEL SACRIFICIO UMANO...
... per portare una parola di speranza e di fiducia alle povere vittime indigenti che nella società dovrebbero trovare un minimo di conforto. Il bambino morto, dall'alto dei Cieli, adesso può sorridere, lontano per sempre dai miasmi del mondo terreno.

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lunedì 10 gennaio 2011

Anche Berlusconi coi ribelli della mutanda

Ciao Sandro, sì, anch'io in mutande...
Sandro: In mutande?
Silvio: Eh già!
Sandro: Dove li hai lasciati stavolta i pantaloni?
Silvio: Beh, puoi solo immaginarlo, nel lettone di Putin, sotto però.
Sandro: E non ti senti a disagio?
Silvio: Un po' sì. La gente mi guarda sconvolta. Una vecchina, addirittura, mi ha redarguito: "Cavaliere, non le bastano tutte le gnocche che si è fatto in questi anni? Adesso vuol provarci anche con me?". Ma pensa te!
Sandro: E tu che le hai detto?
Silvio: Cribbio, signora, ma non vede che ho la borsa del lavoro. Sto lavorando, no!
Sandro: E la vecchina?
Silvio: Mi ha detto: "Ma chi prendi per i fondelli. Uno che sta in mutande non lavora. Ci sfotte e basta. Vai a casa e fatti una pennichella: a questa età ne hai proprio bisogno".
Sandro: E adesso che fai?
Silvio: Niente. Appena finisco di parlare con te, entro in metropolitana, mi metto un nuovo paio di mutande mimetiche che mi sono fatto prestare da Gna e poi mi faccio trascinare dagli eventi. Ciao, Sandro, è uno sballo. Devi provare anche tu una volta e portati a Rotondi. Te salud!

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sabato 8 gennaio 2011

Rotondi è stato visitato dai ladri che gli hanno lasciato solo un punto

Ladri hanno visitato l'abitazione del ministro Rotondi, l'attuatore del programma di governo. Gli hanno rotto i mobili e smontato gli impianti di condizionamento. Gli hanno lasciato solo il Punto Interrogativo. Colleghi e amici del ministro, costernati, si interrogano ininterrottamente su questo punto. Gli investigatori sono già all'opera [ma non in quella lirica].

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giovedì 6 gennaio 2011

Ma guarda quei collioni rotti

Stavo moldo raffreddado
e riflettevo su un dado lambande:
non c’ho il becco d’un quattrino
ma c’ho molto gonfiore di collioni.
Io non gli dò molta confidenza
a questo fatto perché
tanto non si sgonfiano.
Pensavo di buttarli via,
l’unico capitale mio di me,
ma poi quando ho visto
che dalla finestra del Governo
ne buttavano aggratis giù a sacchi,
voltagabbana
e figli di puttana,
mi presi di coraggio
e li ruppi tutti.
Sapete, m’era passato
Il raffreddore.
Mo’ m’è venuto
il torcicollo a 95°
a forza di guardare
quei collioni
rotti.
È un prezzo salato da pagare.
Però, che vista!

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La nostra Befana preferita la metto in vendita a prezzi stracciati, stracciatissimi

Quanto offrite
per il suo valore intrinseco?
Anche niente, se non volete!
Lo faccio solo per troppa umanità!
Il ricavato andrà in beneficenza
alle befane vere e precarie, e non
a questa scartina incartapecorita
che pensa solo per le sue
amiche.

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mercoledì 5 gennaio 2011

L'ultima pièce tra Berlusconi e Signorini

Berlusconi: «I comunisti ci sono ancora e vogliono farmi fuori usando i pm. Ma per le donne non ho dubbi: amo decisamente quelle di destra. Solo i gay mi fanno un po' senso".

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martedì 4 gennaio 2011

In Piazza Navona, distribuzione gratuita del santino di Battisti per una lotteria a sorpresa

Oggi tutti in Piazza Navona democraticamente separati contro il terrorismo. Che c'è? Che c'è?
C'è che l'Italia partitica, disomogeneamente disunita, ferocemente parolaia, distribuisce gratuitamente ai passanti i santini numerati di Battisti. Per quale motivo?

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lunedì 3 gennaio 2011

Giallo, giallissimo in casa Bossi: le cimici, le cimici, le cimici...

Oh, mio Dio, chi può aver fatto questo?
Chi può aver perpetrato questa infamità ai danni di una persona così ammodo come il senatur?
Mi sento proprio ma proprio male per la malvagità nei confronti del primo leghista it..., padano (stavo per scrivere italiano).
Questo continuo accanimento. Dev'essere una mente malata e contorta quella che ha deciso di ascoltare l'Umberto. Ma veramente, neh?

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domenica 2 gennaio 2011

L'Italia vista dallo spazio

L'Italia vista dallo spazio
Chissà cosa vorrebbe vedere subito un visitatore alieno incuriosito da questa strana forma italica?

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Bossi e gli euroberluskon

È un grande, il Bossi.
Un furbacchione.
È anche abbastanza ottimista.
Sa navigare nella palude romana.
Come suo compare Berlusconi.
Ma "la via maestra taumaturgica sono le elezioni per non affogare in quella palude".
A questo proposito ci vogliono i dinderi.
Sarebbe a dire gli euroberluskon con effigie stampigliata.

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Heracleum