lunedì 28 febbraio 2011

E adesso è pure senza il cellulare

"Vuol dire che userò quello di Tremonti"
Berlusconi: "Dovete sapere che il presidente del consiglio non ha alcun tipo di telefonino, perché è esposto a qualsiasi tipo di intercettazione". [Cosa userà adesso? I segnali di fumo? Il tam-tam? O il bunga bunga?]

"Tutti sono ormai convinti che è una questione di libertà il fatto di non poter parlare liberamente al telefono. Per questo io sono tornato indietro [dalla scorciatoia] e non uso più il telefonino". [Come sopra e anche come sotto].

"Il popolo della Libertà da quando è nato è il primo partito [che non è più tornato] italiano". [Perché senza telefonino non è stato possibile rintracciarlo più].

"I nostri ci danno al 30,6%", con la diaspora di Fini abbiamo perso qualcosa. Non si tratta però tanto di chi è andato con Fini quanto alla crescita dell'area degli scilipoti. Come prima forza politica abbiamo la possibilità di elevare la percentuale invitando gli altri scilipoti a venire da noi". [Come sopra, come sotto, e anche di lato, ma vien lo stesso intercettato].


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Formato il primo gruppo di sostegno pro Berlusconi

SORELLE, VIA, MA NON SAPETE CHE HO SMESSO QUELLA COSA LÌ.
ORA CAMMINO NELLA GRAZIA DI DIO!
Berlusconi: "Ne ho piene le scatole e non vedo l'ora di tornare a fare il cittadino privato. Ma se vado via anche il 51% degli italiani che mi stima penserebbe che ho disertato. Non posso lasciare perché altrimenti avrei il giudizio negativo del 100% degli italiani".
Questo è assolutamente realistico! Perché lui vorrebbe, poverino, ma non può!

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domenica 27 febbraio 2011

Travisato sono stato sulla scuola e non escludo ritorsioni, specialmente a Bersani

ECCO COME LO VORREBBE L'OPPOSIZIONE
MA ANCHE LA CHIESA BIGOTTA
E I GIUDICI COMUNISTI
Bersani: "Il premier schiaffeggia la scuola". Invece di schiaffeggiare la Gelmini.

Maria Stella Gelmini: "Da Berlusconi nessun attacco, solo la difesa della libertà di scelta educativa delle famiglie". Invece di sputare in un occhio al suo capo.

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Anche Bersani sul carro di carnevale, metaforicamente... vestito di rosso!

COMPAGNI, SE SONO QUI SOPRA A SPASSARMELA, SAPETE CHI DOVETE RINGRAZIARE
Bersani: Parliamo di investimenti esteri? Noi in questo momento siamo su tutti i carri di Carnevale del mondo, ma di che cosa possiamo parlare?". Cosi' il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando al Festival Manifutura della Fondazione di Bologna.

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sabato 26 febbraio 2011

Bene: ho trovato uno più farabutto del gruppo "Farabutti" di OkNotizie

Mai farabutto è stato così peripatetico.

Costui dice che:
il pericolo del comunismo è ancora vivo in Italia;
mai adozioni per singole e coppie gay;
le unioni omosessuali non saranno mai equiparate a quelle tra un uomo e una donna;
mai la patrimoniale;
con un attacco durissimo alla scuola pubblica [ha scoperto che gli insegnanti inculcano agli allievi idee diverse da quelle dei genitori e da quelle sue].

Ma ci vuole una grande faccia di palta come la sua per affrontare temi così delicati.

Sul bunga bunga ci ha spiegato che «Non è quello che viene descritto. Andiamo a scherzare, a ridere, a fare quattro salti, a bere qualcosa, ma sempre con grande eleganza e senso di rispetto per tutti, nell'ambito di una casa dove non possono che succedere cose moralmente a posto».

Dopodiché la perversione mentale degli antiberlusconisti viene così ridimensionata e ridotta a dibattito da taverna.

Farabutti di tutta Italia, se ci tenete alla vostra megalomania, alzate il tiro: questo ci mena... per il naso.





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Toccatemi, toccatemi, è l'invito del creso di Arcore

"TOCCATEMI E DIVENTERETE MILIARDARI"
La crisi non tocca casa Berlusconi.

ECCO PERCHÉ BISOGNA TOCCARLO, in modo vantaggioso per noi, se non vogliamo ancora rimanere al palo!

118 milioni di dividendi per il premier.
Conti d'oro, malgrado la recessione, per le aziende di famiglia del presidente del consiglio. Dai bilanci chiusi il 30 settembre Marina ha incassato cedole per 12 milioni di euro e Piersilvio per 5 milioni. Nelle casse delle 4 holding personali del capofamiglia circa 544 milioni di liquidi.

Di fronte a questa immane ingiustizia mi viene in mente un vecchio detto del mio paesello: "Cu' di vecchi s'innamura, si li chianci la svintura!"*.

* Chi coi vecchi si accompagna, poi se li accolla la sventura.

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venerdì 25 febbraio 2011

L’importante è tenere la testa bassa e andare avanti

Mi hanno ingozzato di carne fin dalla tenera età. Ero gracilino, molto anemico e quindi era giusto che mi cibassero di carne... equina che contiene il ferro. Un mese di cura equina, una fettina al giorno ed eccomi diventato cavallo: nitrire, galoppare, scalciare mi fu semplicemente facile. Una muletta al mio confronto si vergognava pure di esistere. Uscivo di casa e in due minuti prendevo la rincorsa trasformandomi in cavallo.

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Sono già in corsa i cavalli della razza padrona verso la Libia

I cavalli della razza padrona dell'Occidente sono pronti per l'invasione umanitaria della Libia. Obiettivo, portare la pace in quel paese, ridurre al silenzio il feroce Raìs, salvare le vite dei libici, tenere in scacco i migranti nei loro recinti. Tutto questo in cambio del petrolio. E anche per inibire l'esodo dei dannati della terra. Beh, non mi sembra eccessivo! Considerato che ci stanno terrorizzando con la paura del freddo per mancanza di gas e il timore dello sbarco apocalittico dei migranti che ci attanaglia!


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giovedì 24 febbraio 2011

Dite ai libici di non venire in Italia che c'è l'assessore dei miei stival

La cosa più preziosa della politica leghista è l'assessore dei miei stival senza la lingua.
Perché senza la lingua?
Perché solo così l'assessore dei miei stival non può sparare cazzate col mitra.

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Che mattacchione questo Gheddafi, dice di stare combattendo contro il cartello della droga di Al Qaeda

E come avrà fatto Al Qaeda a drogare tutti i cittadini di Zawia?
Me lo immagino, sicuramente, in una unica nottata, ha irrigimentato gli abitanti del luogo facendogli scolare coll'imbutino la droga che rende furiosi coloro che la assumono. Poi, li ha guardati negli occhi e li ha ipnotizzati: "Andate a stanare El Gheddafi e portatemelo vivo o morto". Una voce burlesca, che non era ancora del tutto sotto l'influsso della droga, gli chiese: "Anche se sta facendo bunga bunga?". "I dittatori sono tutti uguali di fronte al popolo. Staccateglielo di netto e portatemi la prova!".

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mercoledì 23 febbraio 2011

I libici stanno morendo ormai in quantità industriale

- Ci sono almeno 10.000 morti e 50.000 feriti in Libia: lo scrive Al Arabiya su Twitter, citando un membro della Corte penale internazionale.

- Sì, d'accordo, ma attenzione alle derive del fondamentalismo.

- Ehi, i morti non sono 2 o trecento, sono 10.000 e i feriti 50.000.

- Sì, d'accordo, ma attenzione alle derive del fondamentalismo.

- Se lei però l'avesse disturbato anzitempo, invece di non disturbarlo, forse i morti sarebbero stati di meno?

- Sì, ma io già pensavo alle derive del fondamentalismo perché c'ho la vista lunga.

- Gheddafi ha deciso di morire da martire. Lei che ne pensa?

- Personalmente credo che noi statisti aneliamo tutti all'immortalità, ma ci sono diversi modi di raggiungerla.

- Faccia un esempio...

- Ecco a me piacerebbe morire nella pace dei sensi, mentre sto eseguendo un bunga bunga alla sua memoria!

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Al telefono El Gheddafi accusa El Berlusconi di avere armato i ribelli con razzi

La telefonata segreta tra El Berlusconi ed El Gheddafi:

El Berlusconi: “Salam, Mohammed”.
El Gheddafi: “Salam sarai tu”.
El Berlusconi: “Ok, però ti scongiuro, basta più sangue, basta più guerra civile”.
El Gheddafi: “Embè, voi italiani avete rifornito di razzi i ribelli”.
El Berlusconi: “No, non è vero, Mohammed, assolutamente no”.
El Gheddafi: “Sì c’è lo zampino tuo. Riconosco lo stile: con una mano la dài e con due la prendi”.

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martedì 22 febbraio 2011

Là, in un lontano castello fatato del nord, tutto sprangato, per tempo, ai libici

Bossi: "Mandiamo gli immigrati in Francia e in Germania".
Dovrà essere l'Europa a indicare come gestire gli immigrati che dovessero giungere sulle nostre coste a causa della crisi in Libia. Lo ha affermato il ministro delle riforme e leader della Lega, Umberto Bossi, interpellato alla Camera.

"Aspettiamo ordini dalla Ue - ha detto -, intanto non sono arrivati e speriamo non arrivino. Se arriveranno li mandiamo in Francia e Germania e... tanti saluti... a meno che non li voglia ospitare, tutti ad Arcore, sua Eccellenza il Cavaliere, già amico dei libici e del loro Raìs... il popolo padano gliene sarebbe grato in eterno".

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La linea sulla Libia la detta lui e anche l'altro... fino a massacro contrario

Meno male che le idee di democrazia non esportabile non muoiono mai.

La situazione in Libia è "molto grave, sull'orlo di una guerra civile" e Tripoli deve ascoltare "la richiesta forte dell'Europa" a fermare le violenze sui civili, una richiesta a cui l'Italia si associa "senza se e senza ma". Frattini docet.

Anche Berlusconi docet [facendo un figurone a livello internazionale] dato che, in serata, si è detto "allarmato per l'aggravarsi degli scontri e per l'uso inaccettabile della violenza sulla popolazione civile [da parte di quel raìs barbaro e massacratore di esseri umani che non conosceva sotto questo aspetto!]".

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lunedì 21 febbraio 2011

Cribbio, quanti comunisti al funerale di Berlusconi!

Fantapolitica: ritorno dal futuro più contento.
[2050 c.ca d.C.]


Dio ci ha dato Berlusconi per guarirci dalla povertà di spirito e dalla mancanza d'immaginazione.
Ora Dio ce lo ha tolto!
Vivaddio, perché così in ritardo?

Dio ci ha dato anche Frattini per guarirci dalla tristezza.
Ora Dio ce lo vorrebbe togliere.
Ma lui ha chiesto ancora di eseguire un ultimo slalom.
Vivaddio, se la vorrebbe scansare.

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La rivoluzione o è senza fine o non è

Inizia l'ennesima settimana con le stesse identiche iniquità!

A una oppressione senza fine
si risponde con una
RIVOLUZIONE SENZA FINE!

Lo so, lo so, state ridendo. O forse state sorridendo. Ghignando. Sfottendo. O mi state compatendo.
Non c'è nessuno pronto?
Fuori piove?
Fa' freddo?
C'è nebbia, sì!
Macchè, c'è il sole. Uh, troppo caldo per oggi, vediamo domani...
Sei stanco, depresso, indifferente, non consapevole?
Ma soprattutto non sei pronto!
Ecco la cruda realtà: non sei pronto.
Eh, ma non sei mai pronto!
Peccato, perché i nemici della nostra Vita sono sempre pronti e attivi, e non smettono mai.

Beh, almeno io lo penso, lo scrivo e ci credo, ci crederò sempre fino all'ultimo!
Aspetto. Come tutti gli idealisti ingenui e blasfemi.

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domenica 20 febbraio 2011

A me Bersani mi rilassa e la Bindi mi spassiona

ROSY: Una voce poco fa
qui nel cor mi risuonò,
il mio cor ferito è già,
e Pier Luigi fu che il piagò.
Si, Pier Luigi mio sarà ,
lo giurai, la vincerò.
Ha ragione la Rosy che deve ogni giorno misurarsi con le metafore di Bersani. Sentite cosa ha detto ultimamente: "Se viene fuori che uno di 74 anni dà 285 mila euro in due mesi ad una minorenne al netto dei gioielli, non intendo essere governato da uno così. [Prima lo ribalto e poi me ne vado via]. No, questo non lo ha detto. [Ma l'ha pensato, all'insaputa della Rosy]".

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Litanie dada al tempo del berlusconismo

Bersani non è malato
Scilipoti è internato
Bossi è pazzo
Bersani ogni tanto è malato
Berlusconi è malato
Scilipoti somiglia a Scilipoti di profilo
Berlusconi è morto
Bersani ancora no

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sabato 19 febbraio 2011

Mi piacerebbe festeggiare l'Unità d'Italia ma le notizie dalla Libia mi inducono a meditare

La maggioranza è solida, anche se al mercato non ho comprato tutto: ma così potrò riformare la Corte Costituzionale.
Inoltre ritengo che valga la pena di festeggiare il 17 di marzo, [ma credo proprio che quel giorno mi sentirò legittimamente impedito].
In ultimo potrei anche festeggiare anticipatamente ma le notizie dalla Libia mi lasciano estercofatto. Che fine farà la democrazia in quel Paese, se perfino il figlio di Gheddafi viene messo sotto assedio dal popolo oppresso?


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Berlusconi: non voglio disturbare Gheddafi

La Russa, nella parte del diavolo tentatore: "Se lo ami chiamalo!".
Berlusconi: "Non voglio disturbarlo, magari si sta facendo un bunga bunga solitario".
Berlusconi preoccupato: "Ma non voglio disturbare Gheddafi... anche perché anch'io c'ho i miei cazzi! Lasciamolo al suo destino".








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venerdì 18 febbraio 2011

Nelle parole di Mora c'è un vero e proprio incitamento alla violenza

- Sono Riccardo Formigli di Annozero:
- Smettetela di rompere i coglioni alla gente perbene, dovete smetterla...
- C’è un inchiesta, Mora, in corso...
- Ma che cazzo me ne frega a me dell’inchiesta...
- Ne parlano tutti i giornali, non ne parla Annozero...
- Ma perché siete voi che fate solo del casino e basta...
- Ma oggi Sara Tommasi dice che “lo sappiamo tutti che Lele Mora portava le ragazze a Berlusconi”...
- Ma che cazzo me ne frega a me di quello che dice Sara Tommasi che è una povera pazza e dev’essere rinchiusa e io l’ho denunciata. Ma cosa state dicendo? Io sono andato a cena e non porto le troie in giro. Io faccio l’agente. Vuole smetterla o no? Io non faccio il magnaccio. Voi dovete essere intercettati, maiali, porci, giornalisti schifosi che non siete altro. Voi dovete essere intercettati!
- Mi scusi, Mora...
- Lei, Santoro e tutta quella gente di merda come siete voi...
- Beh, io l’ho chiamata per chiederle un’intervista...
- Comunisti di merda, siete dei comunisti di merda, ma smettetela e vergognatevi... siete sulla di Tv di Stato dove la gente paga il canone per vedere non per essere insultata... spero che vengano i fascisti, che vengano a spaccarvi le gambe... a chi parla...

Ma pare che non freghi a nessuno, vista l'anormale normalità di questa società! A meno che sia lecito per una parte e non lecito per un'altra.

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I racconti del caminetto con La Russa e Lele Mora protagonisti principali

Spento il televisore, ci siamo seduti davanti al caminetto. Ciascuno di noi porta con sé, dentro, una rabbia personale, diversa e antica, contro gli stronzi e i fascisti prepotenti. E ce le siamo raccontate di santa ragione le vostre puttanate.

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giovedì 17 febbraio 2011

Gli esercizi di Berlusconi per tenersi in forma in vista del 6 Aprile

Durante le ore libere, tra una riunione di gabinetto e una pipì al gabinetto, il premier ha deciso di mantenersi in forma esercitandosi quotidianamente al recupero motorio degli arti podalici, che sono la prima cosa che serve a un uomo per stare in piedi sicuro di non crollare al minimo intoppo.

Innanzitutto si fa delle camminate a quattro zampe in avanti, indietro e lateralmente, seguite da uno sbuffo e da un "cribbio!";

poi esegue dei piccoli saltelli leggeri e sciolti sl posto [con la supervisione attenta di Capezzone], ogni 4 saltelli uno sbuffo eseguito verso l'alto portando le ginocchia al petto, seguito da un "cribbio!";

successivamente cammina con le ginocchia piegate e, a tratti sbuffa, saltellando, accompagnandosi con un altro "cribbio!";

dopodiché cammina con le ginocchia piegate afferrandosi le caviglie ed esclamando "tutta colpa della Boccassini, cribbio!";

infine esegue dei piccoli saltelli in avanti e indietro come un automa e ammortizzando bene sulle ginocchia, il tutto con un unico chiodo fisso: "bisogna che questi esercizi li faccia fare anche al Bossi, per distrarlo dal Bersani, cribbio!".

Con questi esercizi il Premier è sicuro di saltare di palo in frasca rapidamente e senza toccare terra in barba a tutte le leggi di gravità costituzionali e anticostituzionali. Vedrete, vi stupirà e getterà le basi per una sua performance all'Isola dei Famosi, da dove ne uscirà più famoso che pria!

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mercoledì 16 febbraio 2011

Analisi senza veli dell’albero genealogico di Berlusconi

Pubblichiamo un resoconto breve dell'albero genealogico dell'on. Berlusconi Silvio, in arte Premier.

Purtroppo l'albero è interrotto a metà per colpa di giudici che, per cercare il torbido, hanno finito per scoprire uno scandalo perpetrato da un avo del presidente e non ci hanno permesso di aggiornare l'albero.

Proprio adesso che sta per entrare la primavera.






Berlusconio
(† 1283)

Silvio
(† 1318)

Silviolino o Silviolone I
(1268-1360)
ebbe diciotto figli, fra cui
Silvio Bungatore
(il primo bunghista della stirpe)

Silviolino o Silviolone II
(† 1369)
ebbe molti figli, fra cui
Silvione Bungatore il Corto
(il secondo bunghista della stirpe, che inventò l’Apicella,
strumento a corde che si suona da sé a comando)

Berlusconio II
(1333 c.ca-82)
ebbe due figliastri, fra cui
Gianfede
(1366-1407)
(selezionatore qualificato in pulzelle e porcelle per il principe)

e Gianmora, fratellastro di Gianfede
(1368-1409)
(palpatore e selezionatore qualificato di lombi femminili aristocratici)

Silvioletto I
(1395-1444)
detto così per l’usanza di fare tutto a letto,
ebbe molti figli, fra cui

Silviolettone
(1414-78)
detto così per l’usanza di fare tutto in un letto più grande,
ebbe molti figli, fra cui

Berlusconio Chiavatore
(1442-84)
che, a dispetto del soprannome, fece solo un figlio
a cui impose il nome di

Berluscazzo De’ Bunghi
(1466-1519)
che ebbe quattro figli e un capezzone
figlio illegittimo di quinto letto che non prevalse;
dei quattro figli il più integerrimo risultò essere

Silvio Berlusconi I
il capostipite della moderna stirpe dei Berlusconi.

Qui ci dobbiamo fermare dato che adesso tutto l’albero genealogico è indagato da un gruppo di giudici per una vecchia questione risalente al 1480, durante la signoria di Berlusconio Chiavatore accusato di avere estesa l’usanza della jus primae noctis addirittura alle suore di clausura illibate. Pensa te!

Ma abbiamo speranza di finirlo, visto che l'ultimo discendente della famiglia ha deciso di restare con noi almeno fino allo scadere del suo mandato governativo.

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martedì 15 febbraio 2011

Il significato nascosto del 6 Aprile: non è un nome proprio, secondo Berlusconi

C'è un gruppo di esperti e analisti che sta cercando di interpretare il senso del 6 Aprile: pare che Berlusconi stia scartando l'ipotesi che sia una data, ma sia invece un verbo. Esattamente l'imperativo del verbo aprire. Secondo gli analisti il significato che dà il premier a queste due parole è: àprile! Tutt'e sei! [Secondo le impellenti direttive della sua indole].

Dice: ma sono solo in tre, e per giunta giudici.
Embè: àprile tutt'e tre. E poi, ripeti l'operazione.

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Il 6 di Aprile del 2011

"Con questi cerotti ipnotizzerò il collegio dei giudici, cribbio!"

Sarà facile riconoscere il colore del nonno puttaniere quando apparirà immerso nella cappa dei suoi errori di strapotere sessuale. Entrerà in aula, abbronzato di cerone e subito capterà la tripla aura femminile che lo dovrà giudicare.

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lunedì 14 febbraio 2011

Più si manifesta contro e più Berlusconi non si schioda

Siamo pratici, l'amico non si schioda. Anzi, rintuzza gli attacchi reagendo con strafottenza. Anzi, minimizzando e ridicolizzando i manifestanti. Anzi, versando sarcasmi al veleno. Riesce perfino a criminalizzare l'idea stessa di una manifestazione che aveva dalla sua il ripristino della dignità femminile e maschile. È evidente che non ci sono cazzi: il cavaliere non dimostra paura. Di niente e di nessuno.
Apparentemente.

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Donne, l'amorino Silvio, in questa giornata d'amore, vi fa dono della sua immagine simbolo

IO NON NUTRO SENTIMENTI DI RANCORE NEI VOSTRI CONFRONTI, O DONNE.
ECCOMI A VOI AL NATURALE, COME MI AVETE SEMPRE DESIDERATO!
Inoltre, sarà mia cura farvi avere a casa questa foto per ciascuna di voi che ha partecipato alla manifestazione di ieri. Eravate un milione? Per la Gelmini eravate solo trecento stregacce chic. Ma, cribbio, ne stamperò un milione: io non bado a spese. Ecco il mio dono per la giornata di oggi. L'augurio che mi faccio e che vi faccio è che possiate fidanzarvi con me tutte quante, faremo figli [che non saran conigli, sotto la guida del colonnello La Russa] e finalmente uniremo quest'Italia dentro un unico Grande IMMANE LETTONE.

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domenica 13 febbraio 2011

Sulle donne il Cavaliere è l'unico ad averne competenza


"Apprendo adesso con piacere che siete un milione nelle piazze di tutta Italia a manifestare per il diritto di ognuna di voi ad entrare nel mio harem. Mi dicono però che è stato deciso il numero chiuso. Il grande successo di questa vostra manifestazione mi conforta e mi fa tirare dritto per la mia strada. Governerò fino a quando mi verrà duro. Il giorno in cui non mi verrà più, giuro che lascerò. Il governo è compatto e armonico. Me l'hanno confermato sia Maroni sia Calderoli. Mi hanno detto che: "Non è reale il rischio scioglimento delle Camere", e questo mi basta. Donne, il vostro Cav è fiero di voi. Voi siete la spina dorsale dell'Italia, siete l'Utero indefettibile della nostra democrazia. E non indossate le mutande di Ferrara, ciò che più conta. Su queste intese possiamo allearci. In bocca al lupo e viva la f..., 'azz... l'Italia, cioè! Buon lavoro a tutte".

Mah, ho come l'impressione che ci sia una sorta di schizofrenia nel soggetto, ma a fin di bene.

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All'alba dell'umanità anche Lucy fu adescata da un satiro

Lucy: "Uhm, ho come l'impressione di essere seguita da un arrapato!"
Il giorno delle donne in piazza: "Un urlo per difendere la dignità".


(Anche perché la faccenda è vecchia di milioni d'anni).


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sabato 12 febbraio 2011

Giuliano la Prostata assolve Berlusconi e manda all'inferno i giudici

SILVIO, VA E NON PECCARE PIÙ
Ferrara: Berlusconi "ha peccato come pecca ogni essere umano" e la magistratura confonde "le inclinazioni naturali del bunga bunga con i reati di pilu contro la morale. In verità ti dico: Silvio, ritorna quello del '94 quando li facevi cagare sotto nei contraddittori. Silvio, è arrivato il momento di cambiare stile di pilu. Io ti perdono. Va ora, e non peccare più.


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Digiamolo frangamende: quando m'ingazzo, tiro calci

SONO UN DIAVOLO DI MINISTRO
Formigli: "Preso a calci da La Russa".
Anche in mutande, La Rissa imita i muli, che quando s'incaponiscono, pretendono di entrare con la coda nella stalla, invece che col muso, scalciando a piè [a zampe] pari.
Il ministro La Russa, un vero macho audace e virile. A prezzi modici, lo svendiamo, pure gratis.
E pensare che presenziava alla manifestazione di Ferrara contro i giudici "violenti" e mass media "puritani".


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venerdì 11 febbraio 2011

Mubarak se n'è andato... e Gheddafi, quando?

«Cittadini, in nome di Dio misericordioso, nella difficile situazione che l'Egitto sta attraversando, il presidente Hosni Mubarak ha deciso di dimettersi dal suo mandato e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari del paese. Che Dio ci aiuti». Così il vice-presidente Omar Souleiman, in un intervento alla televisione, ha annunciato le dimissioni del vecchio e contestato il presidente Hosni Mubarak. La folla al Cairo, e specialmente in piazza Tahrir, ha esultato all'annuncio. La notizia è stata accolta con un tripudio di bandiere egiziane sventolate in piazza Tahrir. Da un lampione viene agitato un fantoccio impiccato che era stato appeso già giorni fa. Lo accompagnano fischi e grida di giubilo. Alcuni urlano «dio è grande», altri «abbiamo abbattuto il regime». «È il più bel giorno della mia vita, il paese è libero!». È il breve messaggio pubblicato su Twitter dal Premio Nobel Mohammed El Baradei. Il leader dell'opposizione egiziana, non avrebbe, però, intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali, lo riferisce l'emittente satellitare al-Arabya.

La piazza è allegra, felice, libera.
Chi sarà il prossimo padrone di questa piazza allegra, felice e libera?

E in Libia, ce la faranno a liberarsi dell'amico del cavaliere?
Se l'effetto domino funziona, prima o dopo sì.
Nel frattempo godiamo insieme agli egiziani.

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Interrogativi finali sul bunga bunga...

Seguiamo ogni pilu del cavaliere.
Chi è? (Della serie: questa la conosco, avanti un'altra).
Dov'è? (Se non è nel letto grande di Putin, sarà in studio a sacrificarsi per il Paese).
Cosa fa? (Se non sta facendo bunga bunga, sta lavorando di notte per l'Italia).
Perché lo fa? (Cribbio, che domande? Per il bene nostro).
Cosa ha fatto prima? (Non saprei. La pipì? Sicuro, l'ha fatta, poi una preghierina, e quindi a nanna, in quel di Putin).
Cosa farà dopo? (L'ha già detto. Denuncerà lo Stato e, per conseguenza, noi ci dobbiamo cercare un leguleio capace).
Speranze? (Sì, che si faccia un bel bagno di folla e che non possa più uscire dalla vasca).
Certezze? (Non ci lascerà mai).
Alternative? (Una: prendiamo un bambolo con la sua effigie e pratichiamogli il vudù. Punto).

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giovedì 10 febbraio 2011

In anteprima le mutande da manifestazione di Ferrara

MUTANDE DA MANIFESTAZIONE
Ferrara: "Sul giornale che dirigo, Il Foglio, mi sono chiesto se esiste un pezzettino d'Italia indisponibile a darla vinta ai puritani del PalaSharp. Ho immaginato di riunire un po' di berlusconiani di buona volontà in un teatro milanese".

Così ha detto Giuliano Ferrara spiegando la manifestazione "contro il neopuritanesimo ipocrita" che si svolgerà al teatro Dal Verme di Milano sabato 12 febbraio alle 10:30.

La cosa in sé è legittima. Ciò che mi preoccupa sono i manifestanti che si esibiranno sul palco costretti a sfilare con le mutande da manifestazione taglia extra-extra-large appositamente scelte per loro dal nostro corpulento Giuliano la Prostata da Ferrara.


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mercoledì 9 febbraio 2011

La vera età del burlesco Berlusconi che se la prende con Noi

Non c'è nulla in lui che ci indichi la vera età.
Matematicamente va per i 75 anni.
Se non fosse per il pesante maquillage al volto gli daremmo tranquillamente gli schiaffi del soldato, a ripetizione, nel sedere, per non sporcarci di cerone.
Non ha ancora l'età per fare il monumento ma si atteggia come l'uomo che ha tutto di marmo, compreso il pene.
Le ragazze starlette lo adorano.
Lo adorano.
Lo.

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Quel vecchio clarinetto che diede una bottarella alla caccavella

Il lamento di una giovane in quaresima
Ovvero
I frutti del carnevale
(Databile tra la fine dell'800 e l'inizio del '900)



Ma perché piangi, così, o Margherita,
il tuo pianto mi fa tanto male,
ma perché ti sei tanto avvilita,
ma da quando passò carnevale.

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martedì 8 febbraio 2011

Lo stralciato slittato e l'azzeccagarbugli eccitato

La procura di Milano ha stralciato la posizione di Silvio Berlusconi da quella degli altri indagati (Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti).

Adesso è slittata la richiesta per il giudizio immediato per il premier: forse perché un'altra minorenne è apparsa negli incubi del premier?

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La maschera che ci governa

SONO IN RISPETTOSA ATTESA DELLE SUE DIMISSIONI
Mi creda, Presidente, vede come si è tramutato? Con una maschera così Lei non è più in grado nemmeno di far ridere. Vada a godersi i suoi milioni lontano dagli italiani e ci lasci pure nella merda: vedrà che senza di Lei riusciremo a venirne fuori!


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lunedì 7 febbraio 2011

Niente sesso con Berlusconi fino a quando non si mette la testa a partito

L'aveva fatto Lisistrata contro la guerra tra ateniesi e spartani.
L'avevano minacciato in Israele, qui.
Ora perfino le mogli belghe dei politici lo minacciano se i loro mariti non formano il nuovo governo.
Vengo e mi spiego: per minacciare "lo sciopero del bunga bunga a Berlusconi" [se non si dimette] che bisogna fare? Sequestrargli tutte le ruote di escort comprese quelle di riserva?

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Cosa c'è dietro gli ultras?

Eugène Delacroix: La libertà guida il popolo
Forse non tutti sanno che il termine ultra deriva da un'abbreviazione del francese ultraroyaliste, più realista del re; durante la Restaurazione (1815-1830), indicò in Francia i sostenitori più accesi del ritorno alla monarchia assoluta. Oppositori della carta costituzionale concessa da Luigi XVIII nel 1814, gli ultras, che godevano dell'appoggio del fratello del re, Carlo conte di Artois, il futuro Carlo X, ebbero il loro periodo di gloria nel biennio 1815-1816.

Non fu un partito politico, ma un gruppo di uomini accomunati da un orientamento ideale. Gli ultras riuscirono dopo una lunga battaglia a sottoporre l'istruzione al controllo dei vescovi, cui fu devoluta anche (1824) la nomina degli insegnanti delle scuole primarie.

Il gruppo degli ultras entrò in crisi con le dimissioni del governo Villèle (1827) e subì una sconfitta decisiva con la Rivoluzione del 1830. Nel sec. XX il termine è stato ripreso nel linguaggio politico francese con il significato generico di oltranzista, estremista. Inoltre, è passato a indicare i tifosi più violenti nel gioco del calcio.

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domenica 6 febbraio 2011

Ed ecco la risposta del premier nudo alla manifestazione del popolo viola ad Arcore

MI VOLEVATE NUDO? EBBENE...
E IO VE LE SUONO E VE LE CANTO!
Vado avanti, cantando e suonando, e voi non ci potete fare un bel niente perché tutto il popolino è con me! E non soltanto lui... eh eh eh...

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A un processo breve corrisponde...

... una lunga condanna!
E a un processo lungo?
Una condanna esemplare!
Sempre che non risulti innocente come un bimbo appena nato!
Cosa che non gli impedisce di giurare sulla testa dei figli e dei nipoti propri.
Ma lo sa il cavaliere che non bisogna mai aggiogare i propri cari sotto un giuramento siffatto? Rischia di andare all'inferno, rischia.

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sabato 5 febbraio 2011

Mutande da musica... del premier

Ovvero: lezioni di musica da Camera. Da Senato. Da Palazzo Chigi. Da Villa San Martino. Da dove più vi piace. La mutanda da musica è un gadget privato e introvabile. Perché è la mutanda unica del premier: quella del bunga bunga. Non si sa nemmeno di che colore sia. Non è agli atti! Quindi non esiste.


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Cribbio, questo governo è sempre più fascista: Bersani, fai qualcosa!

Berlusconi "allarga" alla Destra di Storace con Musumeci sottosegretario.

Ecco cosa ha detto Berlusconi, subito dopo l'allargamento a destra: "Mjama bo gro ma ma gridul to to ti bun ga bobo bun ga bubù sisi mamja rorisi indietro bojin dada tutta poiché gli uomini ruviti fimpatici fintetici coftano la metà di quelli ufuali".

E la risposta di Storace: "Glububù glubebì roroti dulback irisi gliglo riroru gloda no bun ga mai skipho bunga a mi maj bojing bojing poiché tuttavia una sottosedia nollallontano da rimbrabim ricinin gassatin etc...".
«Il mussolinismo è (e il berlusconismo ora) un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza».
(Piero Gobetti, "La rivoluzione liberale").

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venerdì 4 febbraio 2011

Ci sono giocatori di carte la cui jella è un portafortuna

Era stato rappresentante di enciclopedie. Tirava su la famiglia con un certo decoro, negli anni ’80. Aveva pure il tempo per un secondo lavoro: vendeva maglioni a domicilio organizzando riunioni condominiali. Un padre di famiglia che meglio non si poteva lodare. Si tolse perfino il vizio del fumo per mettere da parte quei soldi che a fine anno gli avrebbero permesso di comprare scarpe, cappotti, vestiti e i regalini per la famiglia.

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San Giorgio (santo quasi subito) a spasso col piccolo Berl che chiagne per il federalismo

Il piccolo Berl: "Cribbio, non mi esponga al pubblico ludibrio"
San Giorgio: "Mo' nun chiàgnere! Te la sei proprio cercata!"
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui rileva "che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione" del decreto legislativo sul federalismo "non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009 che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformita' dagli orientamenti parlamentari".

Pertanto, il Capo dello Stato ha comunicato al Presidente del Consiglio di non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza, il decreto approvato ieri dal Governo.


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giovedì 3 febbraio 2011

Berlusconi e Mubarak, fratelli germani

MUBARAK: "MI DIMETTEREI, MA TEMO IL CAOS".
BERLUSCONI: "MI DIMETTERI ANCH'IO, MA TEMO IL CAOS".
Mubarak: "Dopo 62 anni al servizio del pubblico ne ho abbastanza. Voglio andarmene".
Berlusconi: "Anch'io ne ho abbastanza. Voglio andarmene. Ma i miei avvocati non me lo permettono... Vogliono che resti ancora per altri 15 anni al servizio del pubblico. Io gliel'ho detto: siete dei pazzi. E loro: si tratta di convincere l'opposizione di quanto bene faccia alla salute il bunga bunga e di quanto allunghi la vita. Specie a quelle capre smunte del Pd. Infatti, è solo questo ciò che mi trattiene: il mio altruismo".

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Amori e figli son come gigli che squarciano ogni dubbio sul bunga bunga

Tutto è bene quel che finisce bene.
E se ci fu reato, questo è ormai estinto, spento, astutato dall'amore con l'A maiuscola.
Perché l'amore quando sboccia esplode e insemina nel ventre di lei una nuova vita.

Ruby è incinta, il padre sarebbe il fidanzato, Lele Mora lo conferma e il giglio di Papi controlla, dall'alto, che tutto proceda secondo natura.

Il giglio, fiore di candore e di purezza, si era innamorato anche di Nicole, l'igienista dentale, con la quale aveva intrattenuto rapporti di sincero amore.

Ciò esclude che il ruolo di Nicole sia stato soltanto quello dell'igienista, mentre invece è indubitabile il ruolo che ha avuto Papi nella faccenda: semplicemente cantava canzoni d'amore senza bunga. Punto e basta.

Perché è il tono che fa la musica, secondo l'ineffabile azzeccagarbugli del capo.

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mercoledì 2 febbraio 2011

Improvvisa visione di Ratzinger

RATZINGER E GESÙ BAMBINO A COLLOQUIO
Benedetto XVI parla con il bambino che è riuscito ad avvicinarsi, interrompendolo mentre nelle varie lingue sintetizzava la catechesi su santa Teresa d'Avila.

Il Papa è rimasto ad ascoltarlo a lungo in silenzio...
- cosa gli avrà chiesto? -
... fino a quando il bambino è ritornato da dove era apparso.

Poiché non credo nei miracoli, al contrario dei bambini che vi credono, è giusto ch'io venga smentito.

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La mia macchina mi ha parlato

Non avevo capito il linguaggio della mia macchina fino a quando essa stessa, fermandosi, me lo disse: “Amico mio, sono senza benzina. Fai qualcosa”.

I mezzi con cui la mia macchina mi parla mi sconcertano. Mai nessun essere umano mi ha mai parlato così. Nella mia vita di ex consumatore di lavoro [pochi soldi ma puntuali], la macchina ideale è quella senza anima, che è il contrario di quella pensante e pulsante. Figuratevi quella sua richiesta. Il mio parassita mentale, l’egoismo innato in me, non ne conosco molti generosi, mi ha semplicemente frastornato e ridotto a essere un degenerato filantropo; per non morire d’inedia morale il mio subconscio si è inventato la macchina parlante mossa da un motore di coscienza.

Dove andremo a finire, dico io, se le macchine un giorno avranno da ridire perfino sulla mancata digestione per assenza di olio da motore? All'alba della nuova religione di Lebowski [nulla a che vedere con l'anarchismo] già ci basta il mancato addio all’oppressione berlusconista.

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La lunghezza di Mubarak non è uguale alla brevità di Berlusconi

MUBARAK: "HO GIÀ DECISO, NON MI RICANDIDO MA RESTO IN SELLA AL POTERE".
BERLUSCONI: "IO INVECE CI RESTO MA COL BUNGA BUNGA".
L'addio di Mubarak è troppo lungo, l'Egitto torna in piazza! Mubarak auspica un passaggio di poteri pacifico.

L'addio di Berlusconi non accenna a farsi vivo. Va alla festa della deputata fra canzoni e gag su «bunga bunga». L'Italia non scende in piazza a milioni, ma a gruppi sparpagliati che non gli fanno nemmeno il solletico. Berlusconi auspica un passaggio di poteri pacifico solo e soltanto se Bersani fa il bunga bunga con la Santanché. Questo è il prezzo da pagare.

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martedì 1 febbraio 2011

Una lacrima per il teatro

Con tutto quello che di brutto
[e anche di bello, a volte]
succede in questo mondo,
ecco che mi vado a commuovere,
io vecchio teatrista,
per questa storia.
Ogni artista di teatro che muore,
si porta via un pezzettino della mia felicità.

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Mari o Monti? Prove tecniche di nuovo governo

UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI DI DESTRA E DI SINISTRA
Perché proprio lui? "Perché il candidato ideale deve essere rassicurante per i mercati e la comunità internazionale, oltre che per l'elettorato italiano. Mario Draghi è un'ipotesi suggestiva, non troppo praticabile. Mario Monti è forse qualcosa più di un'idea".

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Heracleum