giovedì 31 marzo 2011

A lezione di demagogia: zitti, parla il Lampedusano


Meditate gente, meditate!

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Guerra in Parlamento a colpi di vaffa e armi improprie come tessere e giornali, a difesa del "lampedusano"

Una vergogna senza fine, la maggioranza difende con arroganza e prepotenza il "lampedusano", alias cavaliere senza cavallo [il quadrupede si vergogna un po' di farsi montare da lui].

La Russa manda a vaffanculo Fini.
Alfano lancia una tessera armata a Di Pietro.
Un deputato del Pdl lancia la testata di un giornale, "Il cazzettino delle libertà", colpendo alla testa Fini.
In piazza il Popolo viola lancia monetine a La Russa e Santanché.
Merdre! - avrebbe detto padre Ubu -. Avete finito? E ora incomincio io: torsione delle palle, strappamento dei peli dell'ano, penetrazione del simbolo fallico nei vostri buchi, estrazione del cervello dai calcagni, lacerazione del posteriore, soppressione parziale o magari totale del midollo spinale, tagli della lingua e delle mani a La Russa, cucitura della bocca e rottura del dito medio alla Santanché.
Eccheccazzo!
Ps.: Franceschini non abbandonerà mai l'aula del Parlamento, non vuole salire sull'Aventino. Ebbene, allora che lo occupi lui, il Parlamento, e tutti gli oppositori del "lampedusano".

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mercoledì 30 marzo 2011

Sono Silvio: risolvo problemi [anche a Lampedusa]

L'intervento di Berlusconi a Lampedusa.

Perché il presidente del consiglio non è venuto prima?
Perché il presidente del consiglio ha il vezzo e l’abitudine di risolvere i problemi.
Anche quelli di Lampedusa e dei suoi abitanti.
Poi quelli dei migranti, anzi dei clandestini, come li chiama lui: alcuni tenterà di rimpatriarli, a spese nostre. Altri saranno parcheggiati in attesa che la crisi rientri e poterli così impiegare nello sfruttamento ad personam. Altri si sparpaglieranno come soggetti da braccare nella caccia razziale. Uh, esagerato che sono!
E lui, che non pensa mai per sé, che da grande farà il pescatore di... pesce fresco.
A Lampedusa apriremo il casinò [dopo il casino dei clandestini] e campi da golf [per nababbi e gaudenti], vi ubriacheremo di agi, ricchezze e jet set.
Lui che, non potendo aspirare al premio Nobel per la Pace, favorirà l'isola nel raggiungimento del suddetto premio.



* La crisi e le rivolte in Nord Africa

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martedì 29 marzo 2011

Cazzing!

Cazzing? Cos'è?
Nell'accezione più comune di mio compare, precario a vita recentemente disoccupato finale, che ce l'ha a morte contro tutti i parassiti, è l'insieme dei comportamenti inutili, idioti, vacui e senza strutto del governo in carica. 'Sto governo fa il cazzing che vuole. È cazzing in tutto e per tutto. E ciascun ministro fa il cazzing suo. Che cazzing vuò?!

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Né Dio né padrone

Così scriveva, nel 1851, Blanqui ai moderati e ai traditori della rivoluzione socialista:
Chi ha il ferro ha il pane. Davanti alle baionette si cade in ginocchio, e chi non ha armi viene spazzato via come polvere. La Francia piena di operai in armi - ecco l'avvento del socialismo. Davanti al proletariato in armi sparirà tutto: ostacoli, opposizioni, impossibilità. Ma per i proletari che perdono il tempo in ridicoli cortei, in alberi della libertà, in risonanti frasi avvocatesche, prima ci sarà l'acquasanta, poi le offese, infine le pallottole, e la miseria sempre! Al popolo la scelta.
160 anni sono trascorsi da queste parole. Nulla si è realizzato del socialismo utopico di cui Blanqui era sostenitore e combattente. Né del comunismo, né dell'anarchismo. Né del cristianesimo. Solo il capitalismo (con i suoi connessi e annessi come il nazifascismo, ecc.), ha vinto.

Ma una cosa è certa, e resta nella coscienza delle classi proletarie e dei miserabili di questa terra: non ci sarà mai nessuna alba di liberazione per il popolo oppresso, specie se a guidarlo ci si mettono lìder maximi e minimi, armati di aerei potenti e bombe atomiche. Che strana sensazione questa di definire, oggi, il popolo "oppresso": anacronistico e fuori dalla realtà. La cultura ufficiale dominante è il capitalismo selvaggio: tutt'intorno gli girano, a vuoto, satelliti "perdenti". Non ne parla più nessuno. Si lodano solo i "vincenti". Il popolo oppresso è stato cancellato dalle discussioni colte. Solo la Chiesa ne parla ogni tanto come degli "sventurati e sfortunati figli di Dio", ai quali bisogna [provare] a dare un piccolo aiutino umanitario, magari a casa loro.

La realtà, nuda e cruda, è però questa: l'oppressione insiste e si vede a occhio nudo. Gli oppressi sono sempre infinitamente più numerosi dei quattro scannagatti che comandano il mondo.

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Ecco il vero motivo dell'assenza italiana alla conferenza a 4 sulla Libia

Barack Obama, David Cameron, Nicolas Sarkozy, Angela Merkel: gran consulto a quattro per la Libia.

L'Italia "non conta più nulla", attacca subito il Pd commentando la mancata partecipazione di Silvio Berlusconi all'evento.

E la Finocchiaro: "Purtroppo dobbiamo rilevare che effettivamente, come dice il ministro La Russa, l'Italia sta pensando al dopo-Libia. Tanto pensa al dopo che oggi c'è stata una video conferenza Sarkozy-Obama-Cameron-Merkel alla quale, con tutta evidenza, Berlusconi non è stato chiamato a partecipare".

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lunedì 28 marzo 2011

La roccia miracolosa che divenne santuario

Stavo lavorando attorno alla mia roccia, strappando erbacce d’attorno a essa quando, a un certo punto, udii una voce provenire dal suo interno, così mi parve di sentire. Era una voce rocciosa e grottesca al contempo, cavernosa e ultraterrena, che invocava il mio nome. Mi preoccupai molto perché stavo cominciando a credere che la roccia parlasse... e, invece, mi parlava, eccome!

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Il processo del 6 aprile prossimo potrebbe finire con una condanna esemplare per il nostro premier

"SE SONO QUA È PER COLPA DEI GIUDICI COMUNISTI
CHE HANNO VOLUTO UMILIARMI DI FRONTE AGLI ITALIANI!"

Ecco cosa l'irrefrenabile immaginazione dei giudici comunisti, persecutori tradizionali di Berlusconi, ha prodotto: la condanna del premier ai lavori socialmente utili per tutto il tempo che gli occorrerà affinché le strade della capitale non siano state completamente ripulite...

Ps.: solo del bene, potrebbe fargli...

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sabato 26 marzo 2011

Cronache padane: partenza e ritorno del Cota

Cos'è 'sta storia?
Ma niente, il Bossi aveva mandato il Cota a Detroit. Giunto che fu, il presidente del Piemonte padano aveva scoperto come gli operai di Mirafiori avessero una marcia in più degli americani. Questa scoperta l'aveva fatto ritornare nella madre patria padana mogio mogio e con la cota [di paglia] tra le gambe. Bossi, quando la vide, la prese male e gliela tagliò. Ora Cota non ha più la cota. E da quando l'hanno saputo, gli operai di Mirafiori stanno meglio!

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venerdì 25 marzo 2011

Perché sono fondamentali i Responsabili?

Perché aiutano il vecchietto lascivo ad attraversare le grandi arterie trafficate del governo e lo sostengono per le palle per non farlo cadere. A forza di sostenerle, oggi, infatti, le palle del vecchietto si sono trasformate in tanti piccoli pellet da bruciare.
Poi perché, trasbordando da un partito all'altro come delle vecchie infoiate, speculano sulle tariffe governative per una notte d'amore a pagamento.
Infine perché, dopo l'attraversamento e il trasbordo, non si sentono più responsabili di nulla: si acquattano nei covi della malapolitica in attesa della meritata pensione.

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giovedì 24 marzo 2011

Conigli nani di governo

FRATTINI: "HAI SENTITO, SILVIO? DI PIETRO CI HA CHIAMATI CONIGLI"
BERLUSCONI: "CRIBBIO, LO SAI CHE QUELLO NON C'AZZECCA MANCO UNA PAROLA IN ITALIANO"

Libia, Di Pietro: “Berlusconi e Frattini sono dei conigli”.

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Un big foot siculo con la passione dell'agricoltura al governo

UN VERO SICILIANO CON L'HOBBY DEL CONTADINO

Ma 'nsumma, si po' sapìri cu' minchia è 'stu Saveriu Romano?
Taliàti ccà, e pinsati, ggenti, pinsati comu semu misi malamenti cu' 'sti farabutti!

Big Foot? Chi mi veni a significari, ah? Significa ca' è unu ca' ni' futti a tutti!

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mercoledì 23 marzo 2011

Mercoledì ti nomino ministro

Non ci sono dubbi: questo mostricino non riesce ad arrampicarsi sugli specchi.

"Mercoledì ti nomino ministro", gli aveva garantito sei giorni fa il signor Berlusconi.
L'erede di Mannino e Cuffaro è indagato per mafia e corruzione, ma porta un nome pomposo: Francesco Saverio Romano che, a pronunciarlo, ricorda antichi siculi politici ottocenteschi della monarchia savoiarda.
Ora è ministro grazie a Bondi, che se non si fosse dimesso, non avrebbe fatto posto a Galan che non avrebbe fatto posto a Romano. Tutto un inciucio in piena regola berlusconista.
Meno male che Napolitano vigila con riserva, anche se lo ha obliterato come ministro.
E quindi ministro di mercoledì, trippa di giovedì, venerdì cefalo e sabato bunga bunga!






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Serve una scopa che scopi meglio

Berlusconi a Torino: «Questa sera alcuni baldi giovani hanno gridato fuori la mafia dallo Stato e mi hanno dato del mafioso. È la negazione della realtà, visto che sono a capo di un governo che in meno di tre anni ha catturato quasi 7 mila presunti mafiosi e ha assicurato alla giustizia i 30 latitanti più pericolosi. Per tacere degli oltre 20 miliardi confiscati grazie alle nostre leggi. Da qui l'amarezza per manifestazioni e proteste che sembrano reiterarsi all'infinito».

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martedì 22 marzo 2011

Berlusconi è un uomo che sa cos'è il dolore

IL RECONDITO SIGNIFICATO DI QUESTO BACIAMANO È FINALMEMTE SVELATO

Nel chinarsi Berlusconi aveva subito uno strappo muscolare alla bocca. Cosa che accidentalmente lo aveva portato ad addentare la mano del raìs, provocandogli dolore. Dolore che, a distanza di tempo, col cambiamento climatico e con i missili a pioggia battente, si è risvegliato nell'amico libico. Ed ecco il perché della dichiarazione di oggi del premier, che dice: "sono addolorato per Gheddafi, però io non l'ho tradito mai". Cioè, lui è addolorato [di riflesso] per il dolore che gli aveva provocato a suo tempo.

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Dopo l'uscita del film su Berlusconi il linguaggio da quarta elementare sarà di moda

Nel bene o nel male è una storia del nostro paese e andava raccontata", spiega Faenza, definendo il film "un saggio sul linguaggio" perché "Berlusconi non parla il linguaggio dei politici ma ne usa uno molto semplice fatto di cento vocaboli da quarta elementare che arrivano alla gente". È vero!

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lunedì 21 marzo 2011

Non è una vera guerra ma una tragicommedia insanguinata

Ma tu guarda per abbattere il feroce Saladino quanti galli nel pollaio s'arrabbattano su chi deve e come deve comandare.

È una tragicommedia se non fosse per i morti, i feriti e le rovine.

Evidentemente agli americani non gliene frega più di tanto delle cose libiche, altrimenti avrebbero già preso in mano le redini dei cavalli. I francesi e gli inglesi sembra stiano giocando un campionato di scacchi con i dilettanti allo sbaraglio e Frattini, dicansi Frattini, fa la voce grossa e si vuol riprendere le basi. Per farne?

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Il lato furbo della guerra... e quello buono del federalismo...

Il lato furbo della guerra è, in una parola, il FRATTINISMO: "È ora di passare sotto l'ombrello della Nato!". E portatevi anche l'impermeabile, non si sa mai.

Il lato buono del federalismo, è il NAPOLITANISMO: "Avanti col federalismo. Non possiamo lasciare il lavoro incompiuto". In altre parole: se ombrello fiscale dev'essere, dev'essere vincolo e anche sparpagliato. Non c'è alternativa.

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domenica 20 marzo 2011

Come preparare il miglior cuscus alla libica

Lessa i libici, spella i Bossi con il trota, sbuccia i Berlusconi, raschia i Frattini, affetta i La Russa e taglia a pezzi Gheddafi. Fai appassire i La Russa in 20 gr di burro rancido e qualche cucchiaiata di nafta esausta mescolando, unisci adesso i pezzi tagliati di Gheddafi insieme ai La Russa, rigirali nel soffritto e lasciali rosolare, di tanto in tanto rimescolali. Unire poi la salsa di funghi frattini porcini tossici diluita in un po’ di acqua tiepida radioattiva, profumare con la cannabis, i chiodi di garofano appassito, il bunga bunga infoiato di Berlusconi, sale e pepe abbondanti.

Vedrai...
sentirai...
non te ne pentirai.

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Rileggetevi l'ex articolo 11 della Costituzione italiana

Bisogna leggersi l'ex articolo 11 della Costituzione italiana, così come si dovrà riscriverlo:
L’Italia favorisce la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di [di]sparità con gli altri Stati, alle illimitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri di imporre la propria pace e la propria giustizia fra le Nazioni canaglia; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali guerrafondaie rivolte a tale scopo.

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sabato 19 marzo 2011

Oggi, 19 marzo, è la festa del papy

"PUSSA VIA!"

Auguri, papy, resisti e continua così. Siamo con te!



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Masturbescion di guerra: dalla Sicilia con furore

«Speriamo che l'Italia si tenga fuori da questa iniziativa», ha detto il viceministro degli esteri libico Khaled Kaaim.
«Speriamo che non consenta l'utilizzo delle sue basi e si tenga fuori da questa iniziativa decisa dall'Onu».

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venerdì 18 marzo 2011

Il gioco delle tre Libie! (Prestidigitazione ad alto livello)

"CI ATTENDONO DECISIONI DIFFICILI: QUALE LIBIA USCIRÀ?"

Napolitano: «Non possiamo restare indifferenti alla repressione di fondamentali libertà in qualsiasi Paese».

L'Italia non è un pan di spagna che chiunque può facilmente e impunemente addentare. Già è partita la Garibaldi. Seguiranno poi tutte le altre unità da combattimento del Risorgimento italiano. L'Italia fascista del colonialismo libico, già gloriosamente partecipe delle repressioni sanguinose contro quella popolazione, finalmente potrà ritornare in quella terra a bastonare l'attuale nemico n° 1 dell'umanità, nonché [ex] amico di Berlusconi.

Sia onore all'Italia una, democratica e pacifista.

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Con Gheddafi non è questione di feeling, ma di ore


"Questione di ore". Le operazioni militari sulla Libia per fermare le forze di Muammar Gheddafi avverranno in tempi rapidi e la Francia vi parteciperà. Lo ha detto chiaro il portavoce del governo francese, Francois Baroin, chiarendo che "l'intervento militare non sarà un'occupazione del territorio libico, ma un dispositivo di natura militare per proteggere la popolazione libica e aiutarla a realizzare la sua aspirazione di libertà".

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giovedì 17 marzo 2011

Non fummo un giorno col pesto e col riso

A Lampedusa si sono svolti i festeggiamenti per i 150 anni e... una sporta gonfia di spesa!

Non fummo un giorno
col pesto e col riso
ché avevamo fame
stampata nel viso.

(Dedicata ai migranti chiusi nel lager di Lampedusa dallo Stato italiano).

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Io non mi sento italiano: nulla da festeggiare ho! Che soffra anch'io di Parkinson?

No, non me lo sento proprio, nulla da festeggiare.
Abissalmente distante dallo stupidario padano in questo mio non sentirmi.
Di tutto il centrodestra.
E anche dalle metafore patriottiche del centrosinistra.

Ma so che è inutile perfino questa sottolineatura.
Chi mi ha un pochino seguito in questo strasballato blog lo sa!

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mercoledì 16 marzo 2011

Un re Lear siciliano per teatristi

* Ancili di lu paradisu! Si è vveru ca' 'sistìti, truvàti la tana di li vostri nimìci e accusàtili; pàssati la manu a lu pettu, scrignu chinu di vriògni gnutticàti; ammùcciati dda' manu lorda di sangu, caìnu senza cori; e tu, tradituri di li giuramenti; e puru tu, statua di virtùti e d'amuri carnali tra patri e figghi; e trema tu, farfànti, ca' sutta dda' màschira di onestà 'nchiaccàsti la vita di n'omu! Rumpìti tutti li casciùna d'unni vi siggillàru, sciliraggini di la razza umana, addumannàticci pietà a 'st'àncili ca' v'accùsanu e vi chiàmanu a lu giudìzziu di Ddiu. Ju sugnu unu c'àju patùtu cchiù piccati di quantu nn'àju putùtu fari!

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martedì 15 marzo 2011

Tra Ruby, il nucleare e Gheddafi, cosa mi rimane ancora su cui riflettere?

Cara Triglia, ho fatto di tutto per farti friggere, dopo averti pescata.
E lasciamo pure che i tuoi detrattori sparlino delle tue spine e della tua lisca.
Io posso solo dire che la tua carne l'ho trovata squisita.
C'è del decoro in te.
Ti confesso che se fossi di trent'anni più giovane, mi trasformerei in pesce spada per trapassarti a puntino.
E quando mi fai quegli occhi da triglia io mi sciolgo a tal punto che non ti mangerei più.
Ma dura un attimo.
Poi mi passa... la fame ritorna e ti mangio di più.

Amo le povere triglie che se la passano male, che nuotano in un mare di guai. Sono le più saporite.

Però, parafrasando il grande Fortebraccio, io mi batterò sempre per il benessere delle povere triglie nel mare dei guai, ma anche per il malessere dei soliti pescecani che nuotano in un mare di ricchezze e privilegi.

Hai visto mai?

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I nostri piccoli problemi Fiat spariscono di fronte al grande terremoto nipponico

Un nuovo giorno di straordinario inferno operaio. La vecchia cittadina dalle piccole strade strette, è in grande sofferenza di traffico veicolare, deviato per necessità, visto che quei duemilaeduecento scassacazzi di operai della Fiat di Termini Imerese, non solo hanno dichiarato 8 ore di sciopero, ma hanno bloccato l'autostrada per Palermo.

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lunedì 14 marzo 2011

Se passa il nucleare andiamo tutti a raccomandarci l'anima a casa da Silvio

MOSTRO ATOMICO
- Hai visto il terremoto in Giappone?
- Terribile.
- Ora hanno paura che le radiazioni finiscano ciò che ha cominciato il terremoto.
- Io, se succedesse qua da noi...
- Non fare paragoni, per carità. I giapponesi sanno costruire bene...
- Però sono scoppiati lo stesso.
- Che vuol dire, loro sono abituati al nucleare. Ricordati che sono figli delle bombe atomiche americane. C'hanno l'esperienza. E anche se muoiono di radiazioni, saranno morti per il progresso.
- Se Berlusconi decide di costruirle qua, io lo vado a trovare fino a casa.
- E come fai, mica ti lasciano passare.

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Silvio ai poliziotti: ho vissuto come un eroe e volete pure l'aumento!!!

HO VISSUTO COME UN EROE, MA VOI, COMUNI MORTALI, NON POTETE CAPIRE

Sit in davanti alla residenza di Berlusconi, assenti alcune sigle sindacali.

"Il vicecapo vicario della Polizia ci ha convocati al Viminale per chiederci di sospendere la manifestazione, in cambio il premier ci avrebbe riconosciuto gli aumenti". Vediamo come è andata.

Silvionerone, visti i poliziotti in sit in davanti la porta di casa sua decide di salire sul tetto e, con l’aiuto di un megafono, parla ai manifestanti che protestano per il loro diritti.

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domenica 13 marzo 2011

In Italia c'è un solo eroe ma ci tratta da cornuti e da idioti

ECCO L'EROE COLTO MENTRE CI MANDA UN CENNO DI SALUTO


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Scajola si è installato nella mente di Berlusconi e non vuole più uscirne

Scajola: pronto a gruppo autonomo. Scoppia un'altra grana nel governo.

Teso incontro fra Berlusconi e l'ex ministro, che reclama un posto nel partito. Ha portato le firme di 23 deputati e dodici senatori.

L’ex ministro del gesso Scagliola si è installato nella mente del premier. Gli ha detto, perentorio: “Io non ho fatto nulla e sono fuori mentre Verdini è al suo posto nonostante le pendenze giudiziarie e con La Russa decidono tutto, senza consultarmi.

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sabato 12 marzo 2011

Il sor Umberto e il sor Silvio, ultime maschere della commedia dell'arte [degli imbonitori]

Il sor Umberto e il sor Silvio a spasso travestiti per non farsi riconoscere.

Il sor Umberto, guardandolo, non si direbbe una maschera abituata a sorridere, anzi si direbbe una maschera abituata al dramma sanguinario. Il sor Umberto è una tipologia di maschera specializzata in minacce e conflitti. Da prendere con le molle. Da parlargli sempre al di qua del confine con la padania. Subito dopo assumere una pillola antistress da ascolto.

Il sor Silvio, uno dei più grandi piccoli statisti di tutti i tempi, ha dichiarato recentemente che è meglio baciare le mani a Gheddafi che leccare il culo ai giudici comunisti. Il sor Silvio solitamente somiglia a una giornata qualunque di colore grigio che non tramonta mai. La sola cosa che si può dire del sor Silvio non la puoi dire, per tema di risvegliare le ire di Capezzone. [Ma cosa fa costui, quando non deve dire niente in difesa del capo?].


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Come si può catturare una trota senza farsi querelare?

La trota è un pesce d’acqua dolce... mi dicono... caspita, io credevo che fosse il figlio del senatur.
Questa specie è presente con varie sottospecie nelle acque padane.
La trota è simile al salmone? Mi dicono di sì... ma rispetto al salmone... parla al troticoltore. Istituisce con lui una sorta di comunicazione telepatica.
La trota di mare e quella di lago raggiungono e superano il metro di lunghezza.

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venerdì 11 marzo 2011

Nucleare e terremoti: dal Giappone all'Italia

Giappone devastato, possibile fuga radioattiva a Fukushima.

Il peggiore terremoto nella storia del Giappone di magnitudo 8,9 ha innescato un devastante tsunami che sta seminando morte nell'arcipelago nipponico e paura nel Pacifico. Trecento cadaveri sulla spiaggia di Sendai, nell'isola di Honshu. La parte nord-est è la più colpita. Un incendio è divampato all'impianto petrolchimico di Shiogama, nella prefettura di Miyagi. Intanto si mobilita la comunità internazionale.

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La Chiesa ha deciso: la Costituzione potete toccarla, non si offende mica!

I vescovi: «La Carta non è intoccabile».
«Ineleggibilità per chi ha pendenze».
La Cei: «All'elettore il reale potere di scelta e di controllo. Si affronti la questione del numero di mandati». (Minchioneria palese).

La Chiesa ha deciso, ma solo per espressa volontà dell'Onnipotente...
infine, la Costituzione è solo roba vostra, non del popolo che non conta una mazza!

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giovedì 10 marzo 2011

I primi 6 articoli della nuova Costituzione epocale

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul bunga bunga.
Il bunga bunga appartiene al popolo, che lo esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e della donna che praticano il bunga bunga, sia come singoli sia in coppia [anche gay o lesbiche] nelle formazioni sociali ove si svolge la loro personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale durante l'esercizio del bunga bunga.

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Il giusto processo di... domani sarà QUELLO EPOCALE!

LA GIUSTIZIA IERI, OGGI E... BERLUSCONI
Questa riforma diventerà l'incubo dei magistrati, che finalmente saranno ridotti all'impotenza. L'unico a comandare sarà il barbiere di Siviglia, al secolo il ministro Alfano. Che relazionerà al capo durante lo shampoo, dopo barba e capelli.

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mercoledì 9 marzo 2011

Portiamo i leghisti in marina e lasciamo stare i terroni tra gli alpini, che è meglio!

"Papi, qua dietro c'è un marinaio con le tette che ci sfotte!"
La norma dava contributi ai soldati delle regioni del Nord.
Camera: maggioranza battuta sulla legge per gli Alpini. Lega infuriata.
Pd: discriminante, solo uno spot per avere voti. Fli: «Si fanno un "Vietnam" da soli. Ed è solo l'inizio...».

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C'è un'intrusa a seno scoperto nella Lega che destabilizza l'apparato

Il Trota: "Papi, c'è una qua dietro che ci sfotte".
L'Umberto: "Trota, lo so io chi la manda, ma tu ignorala e continua a cantare!".
Il Trota: "Ma papi, mi dà fastidio, che canti insieme a noi l'inno padano sostenendosi il petto nudo".
L'Umberto: "Senti, ti ho già detto altre volte di non chiamarmi papi".
Il Trota: "Scusa papi, ma è che con questa qua dietro mi pare che l'inno venga un po' stonato".
L'Umberto: "Hai ragione. M'è venuta una botta di acidità che anch'io devo tenermi il petto con la mano destra".

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martedì 8 marzo 2011

La Santa è Anche suffragetta per il diritto di parola

"Io ho bisogno di parlare, altrimenti scoppio!"
Ma i magistrati che indagano sul caso Yara non sono d'accordo: "Lei sarà pure santa, ma ha perso una buona occasione per stare zitta".

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Beato fra le donne, tra l'8 marzo e il Carnevale

"AMA LE DONNE A TAL PUNTO DA RISCHIARE PERFINO IL PISTOLINO"
Lui va oltre i bagni di folla. Lui È nel bagno di donne. Strabiliante la sua decisione di utilizzare il Carnevale per intrufolarsi, mascherato da massaia, nel corteo delle femministe. È la dimostrazione che un premier come lui non si trova ad ogni angolo di strada. "Ragazze, la gnocca è gnocca, è deve essere libera per tutti. Oggi sono qui con voi per condividere le vostra lotta e per comprendere meglio le problematiche femminili o femministe, come dite voi". Direbbe così, se solo potesse smascherarsi liberamente!


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lunedì 7 marzo 2011

Possiamo con certezza affermare che il Pd è riuscito a zittire Berlusconi per 4 ore

Berlusconi a sorpresa in ospedale: quattro ore in camera operatoria.

Il premier è stato sottoposto da una operazione maxillo-facciale di trapianto osseo ed implantologia in anestesia generale. Un intervento necessaro per rimediare alle conseguenze del colpo ricevuto dopo un comizio in piazza Duomo.

Ed è l'unico caso al mondo che un partito dell'opposizione democratica sia riuscito a zittire un premier per 4 ore. Un record da Guinness. Roba che non ci crede nessuno, nemmeno Bersani. Eppure... il padre di Tartaglia aveva dichiarato che: il figlio duomatore vota Pd, come tutti in famiglia, ma non odia nessuno...

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Il bunga bunga visto con gli occhi di una mamma

Figlia mia, da quando che ti ho messa al mondo, è la prima volta che mi fai felice.
Glielo ho detto alle mie amiche: “Sapete, mia figlia ha trovato un lavoro veramente redditizio che le rende 850 euri circa al giorno”.

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domenica 6 marzo 2011

Ci inchiniamo di fronte a Sallusti e Bocchino

Botta e risposta tra il vicepresidente di Fli Italo Bocchino e il direttore del Giornale Alessandro Sallusti durante la trasmissione «In Onda» de La7.

«Berlusconi - ha detto Bocchino - ti ha scelto per fare il killer. Dicci quanto ti paga».

«Il tuo stipendio - ha risposto Sallusti - lo pago io, lo pagano tutti gli italiani. Mangi sui soldi pubblici, sei un mantenuto».

Il mio pensiero va, al di là del fatto che non capisco, ma lo immagino, perché questi continuano a scornarsi a vicenda, a tutti quei poveri killer che hanno fallito nel loro compito di eliminare i parassiti, pur essendo stati profumatamente pagati dagli italiani, e a tutti gli italiani che hanno pagato i killer falliti.

L'esecrabile abitudine di mandarsi a fanculo è nello stile di killer e parassiti. Davanti agli uni e agli altri ci inchiniamo reverenti nella speranza che la nostra memoria di loro si sciolga come neve al sole, che niente resti nel nostro cervello delle loro opere e parole.

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Eccezionale scoperta: la bunghite è come la masturbite

Ricordate, vero, quando i grandi vi dicevano: attenti a non strafare col pistolino, c'è il rischio che diventiate ciechi, o vi caschi l'uccello, o che vi viene il tremolio manorum perenne. Ebbene, quella cosa lì, la masturbite [un virus che non perdona] non ha mai camminato da sola. Grazie a indagini recenti è stato osservato che quel virus ha mutato la sua natura. Ecco qui l'esito della mutazione del virus in un soggetto incline a questa mutazione.

Soggetto affetto da bunghite sovraesposta
Sì, purtroppo: si diventa così.
Orbene, stateve accuorte, gente, a non beccarvi la bunghite sovraesposta, che la vita è bella ed è una sola, cribbio!

Ps.: non c'è rimedio perché non esiste antidoto! [Per ora].



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sabato 5 marzo 2011

La Riforma della Giustizia o è epocale o non se ne fa niente: parola di Dio!

Berlusconi: "Presenteremo la riforma della giustizia giovedì. È una riforma che sarà epocale".

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Cosa fa la Padania all'Italia se non passa il federalismo?

"AMPOLLA DEL PO, MEGLIO TU DEL BUNGA BU!"
Secondo Wikileaks la Lega ruba voti al Pd. Ma quelli li perde a prescindere. E poi con la Lega c'è il "rischio xenofobo" e le continue minacce di conflitti con l'Italia.

Cosa fa la Padania all'Italia se non passa il federalismo?
"Bombarda, rimbomba di bombe;
son trombe, son tombe, son frombe;
strapiomba rombando e bombando,
ripiomba, ritomba e rinfromba,
col rombo del piombo che piomba
strabomban bombarde bombum"!

(Ringraziamo Petrolini: grazieee!)

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Avevamo in Italia il più grande femminista degli ultimi 150 anni e non lo sapevamo

Si avvicina l’8 marzo, ma più di ogni altra cosa, si avvicinano i giorni del giudizio al femminile, il 6 aprile sta arrivando, e Berlusconi vuole fare bella figura di fronte alla società delle donne, sciorinando tutto il suo charme parolaio. Finalmente si scopre ciò che non avremmo mai immaginato: paladino della donna, nocchiero delle femmine, e nostromo di tutto il mondo femminile. Degli ultimi 150 anni, il più grande.

Chi cerca di strumentalizzare politicamente le donne non ne difende la dignità, ma le mortifica. Io faccio atto di pentimento per come vi ho trattate fino a ora. Ho distribuito, a mani larghe e a portafoglio pregno, grande umanità e non me ne pento.
Per un verso me ne pento, per l'altro no. È nella mia indole, questa doppiezza..

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venerdì 4 marzo 2011

Ghedini: mo' vi spiego perché a Berlusconi non serve la prescrizione breve

Zitti, parla Azzeccagarbugli: "La proposta di legge sulla giustizia presentata da Vitali non incide in alcun modo sullo svolgimento dei processi del presidente del Consiglio. Il premier non ne sapeva nulla. Io non ne sapevo nulla. Alfano non ne sapeva nulla. Nessuno ne sapeva nulla, eccetto Vitali, che ha agito di sua iniziativa... sì, abbiamo voluto gettare l'esca per osservare le reazioni degli avversari... ma nessuno ne sapeva nulla... nemmeno il premier, che a quel tempo stava appisolandosi... se era da solo?... sì... stavamo valutando la proposta di Vitali... e quello s'è addormentato... ma non ne sapevamo proprio nulla... no, non c'era il mio copyright... e senza di quello a Berlusconi non serve... deve essere ritirata perché inopportuna... ma non ne sapevo nulla... Vitali ha fatto tutto da solo... sarà fatto oggetto di esame al collegio dei probiviri del partito... probabilmente rischia un bunga bunga privato... ve l'ho detto... il premier dormiva... non ne sapeva nulla... lo giuro!".

(A Vitali, a parte: ma te vai pure avanti, mi spiego!).




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giovedì 3 marzo 2011

Finalmente una legge che non ha voluto Berlusconi anche se sembra il contrario

Il giudice, in presenza di un imputato incensurato o che abbia superato i 65 anni di età è obbligato ad applicare sempre e comunque le attenuanti generiche. Con conseguente riduzione dei tempi di prescrizione del reato.

È questa una delle norme contenute nella proposta di legge presentata alla Camera dal deputato del Pdl Luigi Vitali. Vitali, non Berlusconi. Sono dello stesso partito? Embè. Non è vitale per Berlusconi questa norma, ma se dovesse passare, ne utilizzerebbe i benefici anche lui, come tutti gli utilizzatori finali.

Mi sorge un dubbio: passati i 65 anni per i presunti "imputati incensurati", il bunga bunga è politico o de-pravato?

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Quei pazzi scatenati italiani del giugno del '40 in delirio

Zitti, parla il Duce: "Combattenti di terra, di mare e dell'aria! Camicie nere della rivoluzione e delle legioni! Uomini e donne d'Italia, dell'impero e del regno d'Albania! Ascoltate!

Un'ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra patria. L'ora delle decisioni irrevocabili.

La dichiarazione di guerra è già stata consegnata [grida altissime di "Guerra! Guerra!"] agli ambasciatori di Gran Bretagna e di Francia".

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mercoledì 2 marzo 2011

Se tu sei la Libia, io allora chi sono, cribbio?

Gheddafi: "Berlusconi se lo ricordi... io sono la Libia".

Intimorito dalle parole di Gheddafi, il Raìs di casa nostra ha accusato un leggero stordimento mentale con relativo mancamento e perdita d'identità, subito ripresosi grazie alle amorevoli cure del poeta Bondi, quasi dimissionario dalla cultura. Il Vate per aiutarlo ha subito suggerito a Berlusconi di rispondere senza pietà a Gheddafi con la famosa [per i pochi fortunelli che la conoscono] stornellata di Berlusconello.

Berlusconello l'ha prontamente mandata a memoria, da quel cantante che è e, accompagnato dal maestro Apicella, l'ha eseguita a squarciagola con grande convinzione. Eccque quà:

"Sono un tipo estetico,
asmatico, sintetico,
simpatico, cosmetico.
Amo la Bibbia, la Libbia, la fibbia
delle scarpine
delle donnine
carine, cretine.
Sono disinvolto, raccolto,
assolto «per inesistenza del reato».
etc. etc. etc.
... ... ...

Ecco come si risponde a uno spietato dittatore della Libbia del Sud: a muso duro!
[Ringraziamo Ettore Petrolini per la concessione della filostrocca: grazieee!].

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Due acidi vecchietti a zonzo per il deserto libico a ricordare i bei tempi trascorsi di quando dettavano legge

La controffensiva di Gheddafi.
Tuona in tv: «Costretto Italia a scusarsi».

Gheddafi non è quel che si direbbe se fosse. E siccome non è non si dimette da ciò che non è. Una situazione da teatro dell’assurdo. Non è, ma detta la linea ai suoi seguaci. Non è presidente di niente, non gestisce nessun potere, si ritiene unicamente una guida. Non si può dimettere da qualcosa che non ha. Ma ha un posto di guida politica. Chi ha un posto percepisce uno stipendio. E chi non è fesso non si dimette lasciando uno stipendio sicuro. Solo in caso di crisi potrebbe essere licenziato. Può una guida politica venire licenziata dopo quello che ha fatto per il suo Paese?

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martedì 1 marzo 2011

Targhe alterne anche per i premier che si alternerebbero al governo

Il relatore di maggioranza Alessio Butti ha spiegato che l'occupare sempre le serate di martedì e il giovedì "è diventata una rendita a vantaggio di alcuni conduttori", che quindi dovrebbero alternarsi ogni settimana secondo la propria formazione culturale.

Finalmente non solo anchorman di sinistra a condurre i talk show,
ma anche quelli di destra,
ogni martedì e ogni giovedì.
Una genialata.

Lo stesso Butti ha aggiunto che l'esperimento, qualora dovesse risultare soddisfacente anche per il Pdl, sarà allargato alla conduzione del Governo. Non più e soltanto Berlusconi, che potrebbe governare il lunedì e gli altri giorni farsi i suoi bunga bunga, ma anche Casini che potrebbe governare il martedì, Di Pietro il mercoledì, Bersani il giovedì, venerdì trippa e sabato tutti a casa.

L'Italia così diventerebbe un Paese pilota per quanto riguarda la democrazia governativa condivisa e partecipata.

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Si dimettono due ministri della Difesa: copiare in Germania non si può, ma scalciare in Italia sì

Il ministro della Difesa Karl-Theodor zu Guttenberg, accusato di aver copiato buona parte della sua tesi di dottorato, è stato costretto a dimettersi. Cose che succedono solo in Germania. Tzè! Da noi no, anche perché non è mai stato dimostrato nulla a carico di ministri copioni e plagiatori di tesi. Sia a destra, sia al centro, sia a sinistra.

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Heracleum