domenica 31 luglio 2011

Ora il conflitto tra ministri e opposizione si è spostato sulle ferie sì, ferie no

Bersani e Casini, molto responsabili, vogliono incontrarsi con le forze sociali. La Confindustria impietosita dice sì a un incontro con governo e opposizione. La Uil sicuramente non starà a guardare e la Cisl ha minacciato sfracelli se non sarà invitata a quest'incontro. Sarà una estate di grande caldo e di sudori tra discussioni, analisi e proposte. La Cgil ci sta, ci sta, tranquilli.

La migliore proposta è senza dubbio quella di Calderoli che, desiderando passare l'estate senza nemmeno un giorno di ferie, addirittura progetta un campus estivo sulla crisi. "Ne ho parlato con il ministro Tremonti - ha aggiunto Calderoli - e mi ha detto che è d'accordo". Capito? Anche Tremonti al campus, ma a condizione che non venga più spiato. È bestiale (in senso positivo) sapere che un ministro della Repubblica voglia lavorare sulla crisi nostra in piena estate. Inaudito.

Ma, al solito, l'opposizione ha gli occhi tappati dal prosciutto dell'ignavia e non capisce una sega. La Bindi è saltata su come una puledra mozzicata dalla mosca cavallina, che in estate amano mozzicare le puledre, e ha nitrito (urlato) così: «L'idea che il governo non vada in ferie ma continui a fare danni al Paese è di quelle che mettono i brividi». Terribile. Questa sì che è opposizione col brivido. Quindi, da una parte abbiamo i ministri lavoratori, (altro che scansafatiche), che vogliono risolvere la crisi nostra sacrificando le loro ferie, e dall'altra abbiamo un'opposizione becera che vuole invece mandarli in ferie!

E l'Idv? Non è d'accordo su niente. Vendola? Se non la smettono di chiamarlo compagno, probabilmente abbandonerà l'agone politico in cambio di un bel viaggetto oltreatlantico. Chi ci resta? Anzi, che ci resta?

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Pornella Italia

"Ho restituito il malloppo ma non mi pare di essere stato imitato da alcuno"

Nessun ruba, dormon tutti.
Oppure:
nessun dorma, ruban tutti.
Le parti sociali s'incazzano:
«Serve una reazione subito».
Le parole non bastano, servono i fatti.
Infatti, ad esempio, Tremonti
col suo genio immacolato,
tutto da incorniciare,
è riuscito a scucire a Napolitano
ben 15mln di euri come
ricordo di buon esempio.
Ah, se facessero tutti così:
Berlusconi, Fini, Schifani, Bossi...
Penati... Tremonti...
A volte l'Italia sorride
di fronte a questo malaffare...
ma già con la faccia da morta!

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sabato 30 luglio 2011

Alcuni metodi fantastici per cucinarsi il Silvio

Qui mentre viene chiuso con alcuni stecchini indolore

- Potete bardarlo con una sottile fettina di lardo di Tremonti o di lardello di La Rissa.
- Potete deglassarlo, scioglierlo cioè con un liquido qualsiasi, il moccolo di Calderollo andrebbe bene, e caramellarlo quanto basta.
- Potete passarlo alla fiamma, attenzione a non bruciargli il pisello, bagnarlo con alcool scaldato e dargli una prima sfiammata. Una goduria al palato.
- Potete farlo alla giardiniera, che sia di primo pelo e poco abituata a farsi mangiare lessata con aceto balsamico.

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Gheddafi lo vuole morto!

Il Cavaliere, che già si sentiva braccato politicamente, giudiziariamente e finanziariamente, ora sostiene di essere minacciato fisicamente: «Quello mi vuole morto. L'ho saputo da mie fonti certe. Me l'ha giurata. Sono in pericolo di vita, e purtroppo non solo io ma anche i miei figli». Se non è una fandonia delle sue, dev'essere certo per forza. L'ha saputo dalle sue fonti. Cosa non darebbe per fermare il tempo su quel fatidico bacio della mano al colonnello. Allora era tutto amore e bunga bunga italo-libico.

«A Tripoli c'erano manifesti giganti che mi ritraevano con Gheddafi mentre ci stringevamo la mano. E lui ha preso il nostro intervento militare come un tradimento». E come avrebbe dovuto prenderlo, come un regalo di compleanno?

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venerdì 29 luglio 2011

A domanda, il ministro dell'Economia risponde: non ho mai rubato

C'ho sempve 'sto sguavdo allucinato, accidevbolina!

Tremonti: «Ho commesso illeciti? Sicuramente no. Ho fatto errori? Certamente sì».

- Lei, dove risiede?
- A Pavia.
- E quando scende a Roma?
- Sempve a Pavia.
- Prego?
- Sì, povto sempve con me un souveniv di casa mia.
- Ah! Faccia un esempio.
- Una matita, una calcolatvice povtatile fotovoltaica, un taccuino a quadvetti.
- Per farci?

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giovedì 28 luglio 2011

Poveretti, disgraziati e disperati: i numeri di Brunetta per il Lotto

Brunetta mentre dà i numeri
Dobbiamo ringraziare il miniministro Brunetta per i numeri che dà gratuitamente.

Povero sta a 11. Giocatevelo.
Essere già povero (prima di incontrare Brunetta nel vostro cammino) sta a 48, ma anche come motivo di inquietudine (il fatto stesso che Brunetta esiste).


Diventarlo, dopo averlo incontrato, potete giocarvi il 23.

Disgraziato sta a 17.
Se Brunetta ti procura una disgrazia con i suoi insulti, potrai giocarti il 71.

Disperato, nel senso di angosciato, ti puoi giocare il 61.
Se ti scopri angosciato a causa del miniministro che ti provoca malessere, funesti pensieri, puoi giocarti il 26 ma anche il 53.

Se vinci, vallo a trovare e dàgli uno schiaffo salutare (nel senso del saluto goliardico).
Se perdi, vallo a trovare lo stesso e dàgli un... fai tu, e poi giocatelo, il nano, col 59 e se ci inciampi sopra perché non lo hai visto che all'ultimo istante, ti puoi giocare l'88, ma meglio il 90: spaghetto o spavento (suo).

Buena suerte!


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Tutti i cretini e i fannulloni di Brunetta: mio omaggio personale a Brunettenstein

Lo fischiano, Brunetta senza fine: "Voi non lavorate, siete dei cretini". Mentre lui è un furbo che lavora.


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Quali sono gli ultimi significativi cambiamenti registrati in Italia?

Che il Papa resta in carcere!
Che Berlusconi ha piantato una Palma (di pace) in seno alla Giustizia.
Che Bossi continua a usare diti e a fare pernacchie, direttamente dai suoi ministeri privati.
Che Bersani ha deciso di querelare la macchina del fango anti Pd.
Che Tremonti (l'uomo nero della finanza italiana) si appella a 'sto c... di crisi per l'ennesimo patto di crescita e di responsabilità tra banche, imprese e sindacati.
Quelli che non hanno registrato nessun cambiamento siamo noi, il Popolo. Affondiamo, contenti e goduti... ma tra un po', finita l'estate dei ricchi, comincerà l'inverno dei poveri e saranno cazzi acidi per tutti.

Ah, quasi dimenticavo: Borghezio viene timidamente indagato (cioè indagato a modello 45, senza titolo di reato e senza indagati) dalla Procura di Milano per cialtroneria di bassa Lega.
Più in basso di così. Ma siamo molto contenti: è uscito il calendario del pornocalcio italiano di Serie A.




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mercoledì 27 luglio 2011

Una Palma come Guardasigilli

Questa Palma guarda i sigilli nell'infinito cielo azzurro: ogni tanto innaffiatela d'acqua

Berlusconi proporrà Nitto Palma nuovo Guardasigilli. (Nel senso che il suo lavoro sarà quello di guardare i sigilli: cribbio, ma questo lo può fare chiunque... guardare, dico).
Nitto Francesco Palma, 61 anni, attuale sottosegretario agli Interni, è un ex magistrato. Fu sostituto procuratore della Repubblica al Tribunale di Roma. Fu eletto per la prima volta in Parlamento nel 2001 con Silvio Berlusconi. Nel 2006 è stato eletto al Senato. Ha ricoperto l’incarico di sostituto procuratore nazionale antimafia, ed è stato vicecapo di gabinetto e direttore dell’ufficio Relazioni internazionali del ministero di Grazia e giustizia. È stato anche relatore alla Camera del disegno di legge sull’ordinamento giudiziario. Di lui oggi i giornali ricordano soprattutto la solida amicizia con Cesare Previti ma anche quella con l’attuale presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Luca Palamara. (Quando si dice che la vera amicizia va oltre le ideologie).

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Italia, il Paese perfetto!

Padre, Figlio e Spirito Santo... amen!

Giuramento di Bossi dopo l'apertura dei Ministeri leghisti a Monza: "A nome di tutti gli altri ministeri di periferia che si apriranno a breve anche laggiù in Italia, giuro che ci presentiamo a questi nuovi ministeri come concorrenti leali, rispettosi dei regolamenti che li reggono e desiderosi di parteciparvi con spirito cavalleresco, per la gloria della Padania e l'onore dei nostri padani...".

(A parte): noi qui [non] ci faremo i cazzi nostri.

Lega stupita dello stupore del Quirinale. "Cosa farà Napolitano quando l'Italia diventerà una repubblica federale?".

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martedì 26 luglio 2011

Coppia di mostri templari a cavallo d'un caval

Borghezio: "Molte sue idee sono buone,
ecco perché cavalchiamo lo stesso cavallo"

Borghezio: “Molte sue idee sono buone, alcune ottime. È per colpa dell’invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza”.
Il norvegese spiega nei dettagli i preparativi della spedizione, invocando "l'uso del terrorismo come mezzo per risvegliare le masse", e dice di aspettarsi di essere ricordato "come il più grande mostro dopo la Seconda Guerra Mondiale" .
Calderoli chiede scusa alla Norvegia ma Borghezio insiste: "È come Don Abbondio. Per assumere certe posizioni bisogna avere i coglioni. E Calderoli, ce li ha?".

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Gli occhi aperti di Pier Luigi Bersani

"Uè, ragassi, non facciamo scherzi: chi ha spento la luce?"

Il caso Penati - «Non rivendichiamo una diversità genetica ma politica».
Bersani: «Pd turbato, ora occhi aperti».
Il leader dei Democratici al Corriere: «Non siamo immuni da rischi». «Una legge sul bilancio dei partiti».
«Ma, prima ancora di parlare di scioglimento del Pd, io parlerei di non forzare la mutazione genetica all'interno del nostro partito... lasciamo che le cose prendano la strada dell'aceto... pian pianino... e tutto ritornerà a posto, vedrete».
Ciò che Bersani non ha scritto. Lo scriverà?

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Fatevi il test di sordità, col rumore di questo governo, in 1 minuto e mezzo

Questo è un test di sordità politica. Ascoltate, se ci riuscite, il rumore di fondo provocato dal sommesso ma intenso lavorìo politico di questo governo. Se sentite qualcosa come un continuo ronzìo con un finale roboante, siete sulla buona strada per correre ai ripari. Se non riuscite a sentire niente, i casi sono due: o avete bisogno di un apparecchio adeguato (scelta consigliata), oppure siete completamente irrecuperabili. Solo un miracolo può salvarvi.


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lunedì 25 luglio 2011

Sghignazio La Russa io lo capisco


Sghignazio La Russa non si dà pace per l'ennesima morte del soldato italiano. "Non è il momento dei lutti quello in cui discutere delle ragioni della nostra presenza in Afghanistan".

Lui vorrebbe finirla subito coi talebani, ma è restio ad abbandonare la guerra a causa della sua indole di uomo coraggioso. D'altra parte se prima non si dà pace lui, non può darla nemmeno all'Afghanistan. Il lutto si rispetta. E non c'è lutto senza morti. Ma allora, se il ministro è sempre a lutto, quando si dovrebbe discutere? Mai, fin che c'è la guerra. E quando finisce? Sghignazio non lo sa. La guerra porta morti, che portano lutti. È un cane che si mozzica la coda la guerra. Non si può disturbarlo. A ogni morte c'è sempre un Di Pietro che lo disturba, ma quello subito gli ringhia: "Ghi sei tu ghe mi disdurbi nel luddo?".

E anche i leghisti lo disdurbano. «Dolore e cordoglio, questi sono i primi sentimenti che provo di fronte a questa nuova tragedia in Afghanistan, di fronte a questo nuovo lutto - ha detto Calderollo. Ma in questo momento provo anche tanta rabbia verso una missione che non condivido e non comprendo». Sono queste le opinioni che fanno sbiellare Sghignazio La Russa. Ma basta che i leghisti gli promettono di votare ancora sì al finanziamento della missione di pace (che non condividono e non comprendono), che lui non si sende più disdurbado. A noi fa piacere che questi ministri non vengano disturbati nell'esercizio delle proprie funzioni.

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Utoya futura Utopya


CONTRO OGNI FONDAMENTALISMO

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A guerra mannatecce a isse!

Ancora sangue italiano in Afghanistan. Ucciso un parà 28enne, due feriti.

Il cordoglio di Napolitano

Il cordoglio di Berlusconi

Il cordoglio di isse

E puro di isse!

E mannatecce puro a chille dell'opposizione che non l'hanno mai fatta, la guerra!



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domenica 24 luglio 2011

Cronoscalata auto storiche Termini - Caccamo

Breve video della cronoscalata con auto storiche da Termini Imerese a Caccamo.
Nona delle dodici prove del tricolore 2011, la gara è indetta dall’Automobile Club Palermo e tecnicamente organizzata dal Gruppo Trinacria Corse di Termini Imerese, e si disputa sul classico percorso di 7400 metri ricavato sulla S.S. 285 con partenza da Termini, nei pressi dello svincolo autostradale, e arrivo a Caccamo al km. 9 + 100 con un dislivello tra partenza e arrivo di 361metri.


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sabato 23 luglio 2011

Così passano le giornate dei politici da noi. E da voi?


Problemi con la Lega. Problemi col collega. Nessun problema colla lega. E la Lega ha problemi con lei?
- Assolutamente...
Ma Bossi ha ancora la leadership della Lega?
- Assolutamente sì. Ripeto ciò che ha detto qualcuno di loro e cioè che la Lega è Bossi e Bossi è la Lega. Onde per cui: morto Bossi, morta la Lega. Con buona pace di tutti i leghisti.
Vi siete sentiti per telefono?
- Va tutto bene, sono deciso come non mai a portare avanti le riforme per ammodernare l'Italia. La fontana nella mia villa di Sardegna sarà la prima tappa.

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Berlusconi si lamenta per la sua villa in Sardegna

Berlusconi si lamenta per la sua villa in Sardegna:
Abbiamo una pubblica amministrazione pletorica e inefficiente che comporta addirittura problemi di oppressione burocratica (le oppressioni del premier sono molto speciali, nulla a che vedere con l’oppressione politica, sociale, burocratica ed emotiva di cui la stragrande maggioranza di cittadini, che spingono una carretta ormai totalmente senza orientamento, soffre). Posso dire una mia esperienza personale: in Sardegna, dopo che noi avevamo approvato il Piano-Casa come Governo, pur avendo tutte le amministrazioni di centro-destra, Regione, Provincia e Comuni, io ho dovuto attendere (come un qualsiasi cittadino che non ha santi in paradiso né diavoli all’inferno) mesi e mesi per installare una fontana (eh, l’acqua, bene primario: anche lei ha questo problema?) in un territorio di 1mln di mq., (un milione di metri quadri: alla faccia do’ cazzo, e che ci deve fare con una fontana in questo immenso spazio? Perché invece non un fontanone, per controbilanciare lo spazio, e l’acqua la mette a disposizione della comunità?), ho un cantiere bloccato da alcuni mesi perché non si riesce a ottenere dal Comune una variante, e via di questo passo (con questo passo dove andremo a finire, cribbio?).
Suggerimenti e consigli per un premier affranto e oppresso: se anche a un premier vengono poste condizioni di vita burocratica indecenti, noi poveri cristi di che ci dobbiamo più lamentare? E il bello è che molti dei suoi problemi vengono da quel centro-destra di cui è padrino e anche padrone. Venga da noi in Sicilia, cavaliere, qui abbiamo padrini e padroni, di quelli giusti, per ogni sua singola necessità. Venga, fortunatamente la Sicilia è ancora terra di confini labili fra tradizioni e usi, culture illegali e culture tribali (non storcete la bocca, prego, cari esperti di cose siciliane, nel 2011 queste cose sono sempre attive) un favore a un amico non lo rifiutiamo mai. Abbasta ca’ pava, e probblemi nun ci nné!


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venerdì 22 luglio 2011

Profezia di Bersani sulla durata del governo

Vedo una folla in delirio... che sarà mai?

"Questo governo due anni non dura mica". È la previsione fatta dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dal palco della festa dell'Unità di Roma. "Non so su quale elemento o incidente il governo Berlusconi possa cascare, ma a fine legislatura - ha concluso Bersani - non si arriva, e non certo per colpa della nostra opposizione, sia chiaro, eh!?".

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giovedì 21 luglio 2011

Ectoplasmi e incubi all'ennesima potenza

Ectoplasmi a piede libero

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Usare le palline? Cicchitto ha qualche idea, in proposito

Verifica delle palline del premier

Il Pdl: «Il voto su Papa è da rifare».
Cicchitto all'attacco: «Non è stato segreto. Usare le palline bianche e nere in cabine mobili».
- Quali, precisamente, onorevole?
- Ma quelle di Silvio, perbacco. Non vedete come se le sfrigola, eccitato all'idea di usarle.

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mercoledì 20 luglio 2011

Una giornata tipo di papa Alfonso 1°

Il Papa prega affinché il Signore illumini le cervella di chi,
pur avendo peccato, vuole ugualmente scagliare la sua pietra

La fine è nel principio, eppure si continua.

«ASPETTIAMO TUTTI» - Dal canto suo il diretto interessato, avvicinato dai cronisti, ha ostentato tranquillità: «Aspettiamo tutti» il voto ha detto all'Ansa Alfonso Papa. La sua giornata è iniziata con una messa, nella stessa chiesa, quella dei santi Claudio e Andrea in piazza San Silvestro, in cui si era raccolto in preghiera, nelle ore dell'inchiesta che lo avrebbe costretto a lasciare, il governatore di Bankitalia Antonio Fazio. Ma Papa non sembra farsi impressionare dalla coincidenza: «Se uno è cristiano non è superstizioso».

In fondo, questo Parlamento è una noia mortale, e qualunque cosa ne verrà fuori dovremo darle della puttana! (Senza mancare di rispetto a chi lo fa dignitosamente).

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martedì 19 luglio 2011

No, non faccia gesti eclatanti, estremi, signora Bindi: il Papa è in buone mani!


No, non faccia gesti eclatanti, estremi, signora Bindi: stia tranquilla, al Papa ci pensano quelli della Lega.
Rosy Bindi: se non passa l'arresto, gesto eclatante del Pd. "Se domani si dovesse verificare la negazione all'arresto di Papa e Tedesco, il Pd compierà dei gesti eclatanti, estremi, non posso dire cosa perché non voglio sotituirmi ai Capogruppo e al segretario del partito". Lo ha affermato la Presidente del Pd Rosy Bindi ospite di In Onda, il programma di approfondimento de LA7 condotto da Luisella Costamagna e Luca Telese.

Se mai dovesse accadere l'imprevisto, cosa farà il Pd? Si scioglie, implode, si autosospende, si ritira in pensione, farà opposizione? Signora Bindi, prego, lei è come una chioccia che cova i teneri pulcini del Pd: non faccia tragedie, stia attenta ai suoi compagni (si può dire compagni?), e, soprattutto, non prometta cose che Bersani non può mantenere!

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La voce di Dio tuona sopra Tremonti


"Una macelleria sociale contro il ceto medio e le famiglie con figli. I soliti noti, che già pagano abbastanza. E che esclude, invece, chi può essere chiamato a maggiori sacrifici". Così Famiglia Cristiana definisce nel nuovo numero la manovra economica varata dal governo e approvata in tempi rapidi.

Purtroppo, il signor Tremonti da un orecchio è sordo e dall'altro ateo! Avrebbe bisogno di una sturatina! Pronto, c'è qualcuno dalle parti dell'opposizione? No, perché qui a parlare sono solo i preti, neh!

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lunedì 18 luglio 2011

Via D'Amelio, 19 luglio 1992, ore 16,57


Accadde di domenica, il 19 luglio, alle 16,57, in via D'Amelio, proprio la strada in cui due anni prima era stato scoperto il covo della «famiglia» Madonia con il libro paga della mafia, il registro per segnare le cifre delle tangenti pagate a scadenze regolari da commercianti e industriali di Palermo.

Via D'Amelio con i quattro palazzi sventrati, con quel tappeto di lamiere annerite e contorte sulla carreggiata e con i brandelli di piedi, di mani, di resti macabri e irriconoscibili trovati fin sui balconi, per terra e sulle aiuole, è il simbolo della sconfitta di uno Stato che ha lasciato morire Borsellino senza impedire ai mafiosi di spiarlo, di studiarne le abitudini.

Un'autobomba come quella usata per Rocco Chinnici. Una utilitaria dello stesso tipo, una 126 imbottita con più di cinquanta chili di esplosivo militare, parcheggiata proprio davanti alla portineria poco prima dell'arrivo delle tre Croma blindate del corteo di Borsellino. Doveva essere una visita rapidissima. Giusto un abbraccio alla madre e alla sorella nel loro appartamento di via D'Amelio, prima di tornare in Germania per interrogare ancora una volta il pentito di Mannheim, Gioacchino Schembri. Pochi giorni prima della strage di via D'Amelio, il pentito, arrestato a Mannheim nell'ambito dell'operazione "Gattopardo", rivelò al giudice Paolo Borsellino i retroscena dell'uccisione del magistrato Rosario Livatino e del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli. Schembri indicò i nomi di alcuni "picciotti" di Palma di Montechiaro e Canicattì, che avrebbero fatto la spola tra la Germania e l'Italia. Killer "pendolari", pronti a rifugiarsi all'estero dopo avere compiuto la loro missione di morte in Sicilia.

È finito tutto in un istante, con un boato che ha fatto tremare Palermo scuotendo le fondamenta di quattro edifici, seminando morte e distruzione, lasciando sul campo i cadaveri maciullati e bruciati di Borsellino e di cinque dei suoi agenti di scorta, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina, Claudio Traina ed Emanuela Loi, la prima donna poliziotto sacrificata in una strage mafiosa. Salvo per un soffio l'agente Antonino Vullo, un miracolato come l'autista di Falcone nel massacro di Capaci.

La mafia quella domenica ha bombardato anche la speranza di una città in ginocchio. Una città spesso colpevole del reato di omertà ma che in questo caso, nei giorni precedenti, s'era fatta coraggio mettendo in allarme la questura contro «alcune facce losche». Sapendo del «covo» di Cosa Nostra scoperto nel palazzo di fronte a quello della sorella di Borsellino, alcuni condomini avevano sollecitato controlli ma nessuno ha raccolto il segnale. Né ha pensato di proteggere comunque questo probabile «obiettivo», uno dei pochissimi saltuariamente frequentato da Borsellino.

(Brano tratto da "Mafia, album di Cosa Nostra", a cura di Felice Cavallaro).

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Attenti, ho il cane alzato, può essere pericoloso!

C'est la vie! Gli altri animali hanno tutte le fortune...

... e a me, mi tocca stare con questo qui!
È un cane robusto, ben vestito, con un muso straordinariamente intelligente. Un fiuto di prim'ordine, quando si tratta di strategie di lungo termine. Lo riconosco sempre dalla coda che scodinzola le volte che vuole qualcosa da me. Lui non parla, ringhia. Io cerco di rabbonirlo, specie quando s'inquieta alla luce della luna piena. Da un po' di tempo mi ulula minaccioso. Gli escono delle strane abbaiate, come se volesse spernacchiarmi. Abbiamo avuto un battibecco, nel nostro caso un batticane, sulla questione spinosa del Papa. Gli ho fatto capire con le dovute maniere che il Papa è il nostro faro e non si tocca. A quel punto s'è ammansito e si è accucciato ai miei piedi. Gli ho dato due biscottini da cane. Poi ci ha ripensato su un attimo e in un baleno s'è alzato in piedi quasi schiacciandomi. Questo è tutto, per oggi.

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Bossi vuole arrestare il Papa: cose dell'altro mondo

Bossi vuole mandarmi in galera: ciò è sacrilego perché è contro la Casta!

Bossi: «La Lega è per l'arresto di Papa». Il senatùr in un comizio torna sul caso P4. Ma aggiunge: «Qualche dubbio ce l'ho, prima va fatto il processo».
Però, poi, ha detto: «La fortuna di Roma è il Papa che attira gente da tutto il mondo», confondendo il sacro col profano: un classico bossiano.

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domenica 17 luglio 2011

Aprite questo accidente di rubinetto, che aspettate!

Somalia: Innumerevoli persone stanno fuggendo da quella tremenda carestia in cerca di cibo e di aiuti.
Il mondo si mobiliti per la Somalia, la siccità sta causando una catastrofe umanitaria.

Le parole a che servono?
Forse a scuotere la coscienza dei padroni dell'acqua?


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Dove vanno a finire, oggi, i privilegi della casta?

Adesso non escono nemmeno dal postribolo in cui allignano...

... e pare, anche, che non abbiano più paura di niente e di nessuno!

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Abbiamo frainteso: non di ministeri si tratta, ma di monasteri privati leghisti

Bossi annuncia: in settimana tre ministeri a Monza.

Il monastero del Capo


Il monastero di Calderoli

Il monastero di Tremonti

"È solo il primo passo - ha aggiunto il leader della Lega parlando a Venezia - l'importante è portar via da Roma qualcosa: io, Calderoli e Tremonti mettiamo insieme i nostri ministeri privati, fatto il primo passo si farà il secondo e il terzo".
Unico caso al mondo in cui un Paese permette a tre frati leghisti di farsi i cazzacci loro dentro i loro monasteri. Non è che gli altri fraticelli sparsi nei monasteri a Roma siano da meno, ma l'idea stessa che i tre leghisti pretendono di realizzare è veramente arrogante e tremendamente prepotente. E anche il modo con cui viene espressa questa arroganza: senza nemmeno preoccuparsi delle reazioni. Ormai tutto è lecito ai leghisti. Chi è che li tiene politicamente in vita, a parte i soliti supporters con le corna da vichingo?

I due fratelli ricevono la benedizione del Capo
secondo il rito padano istituito da Sant'Umberto

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sabato 16 luglio 2011

Ma siamo sicuri che sia caduto nel bagno? Conoscendo il tipo, non c'è da fidarsi

Vedete, mi ha beccato proprio qui!
”Stanotte – ha raccontato Berlusconi – sono scivolato in bagno (gli girava la testa, il poveretto non dorme mai la notte, era stanco), c’era qualcosa di viscido (colpa del personale domestico che ha lasciato una saponetta) per terra, e ho battuto la testa (ma dalle foto non si evince granché).



Il punto preciso dove dice di aver sbattuto.
Ho un dolore alla mascella (probabile che abbia ricevuto un pugno dal pavimento) e questa sera rientro a Milano per fare un controllo, forse una tac, e comunque per farmi controllare da Zangrillo. Ma dico subito che stavolta i comunisti non c'entrano! Ve lo sareste mai aspettato?
- Finalmente una notizia positiva. E allora, di chi è la colpa, presidente?
- Beh, se vi dicessi che c'è stato un complotto ordito da Tremonti, che ha pagato qualcuno del personale al mio servizio, ci credereste?
- Certamente no, presidente.
- Anch'io, finché non ho visto il Giulio andarsene senza salutarmi e ignorandomi del tutto. Se non ci credete guardate qui.

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venerdì 15 luglio 2011

A me, il senatur mi rilassa

Lo mandi in galera ma io mi astengo!

La Giunta per le Autorizzazioni della Camera ha detto sì all'arresto del deputato del Pdl Alfonso Papa. Il Pdl ha lasciato l'Aula della Giunta e la Lega si è astenuta. "Alfonso Papa? In galera", ha detto Umberto Bossi, conversando con i giornalisti a Montecitorio. Il deputato si autosospende dal Pdl.

Allora, arrestato un Papa se ne fa un altro, dice il detto. A questo detto, Umberto Bossi, rimane fedele. Avete visto mai qualcuno astenersi su un papa e poi dire ai giornalisti: "In galera, il papa!", manco fosse Bracardi.

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Che sta facendo Berlusconi?

Se qualcuno è convinto che stia dormendo, si sbaglia!

Una sedia vuota al Senato (non era mai mancato per la fiducia), un viaggio ufficiale a Belgrado annullato per la terza volta e all'ultimo istante («un grande classico», sorridono persino a Palazzo Chigi), il funerale dell'alpino disertato, la conferenza stampa saltata, la visita al Milan rimasta sulla carta.

Anche gli uomini vicini, persino i ministri, cominciano a chiedere notizie: al telefono quasi non parla, rifiuta le chiamate. Chiuso in casa per alcuni è depresso, per altri è terrorizzato dal «nuovo» incubo dei mercati (nuovo rispetto a quelli politici e giudiziari), per altri non ha capito ancora dove veramente tira il vento, intravede manine straniere nei guai italiani, e dunque preferisce restare blindato, per altri ancora infine è sereno, di buon umore, lavora e incontra gente in privato.
Impegnatissimo col bunga bunga? Ma smettiamola adesso.

Queste sono solo illazioni.
In realtà il nostro amabile premier si sta solo struccando. O, per meglio dire, ristrutturandosi. Catartizzandosi. E ritornerà più figo di prima.


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È uscito 'o mazzo vascio, a seguito delle intemperanze economiche di Tremonti

'O mazzo vascio, addò stà?

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano che aveva lanciato l'appello alla responsabilità ha accolto con soddisfazione la rapidità dell'iter parlamentare: «È un miracolo», ha detto, «nemmeno San Gennaro è mai stato così rapido e chiaro». E Tremonti, invece, ringrazia l'opposizione per la tolleranza con quale ha accolto la sua manovra antipopolare.
Nel frattempo, Draghi riceve Bersani: l'imperatore e il vassallo. Che si saranno detti? Dal Pd non filtra niente. Ma io lo so!

Solo Fassina (l'altra faccia del medaglione del Pd) non ci sta: «Hanno salvaguardato le rendite finanziarie, hanno salvaguardato i trattamenti dei parlamentari, hanno salvaguardato le corporazioni più forti e meglio rappresentate in Parlamento, hanno colpito i lavoratori, i pensionati, gli studenti. Tagliare le detrazioni Irpef è l'intervento più regressivo che si possa immaginare e il più sbagliato per impatto sull'economia: si aumentano le tasse a chi ha meno mentre chi paga il 12.5% sulle rendite continua indisturbato». «È inaccettabile - conclude Fassina - senza una svolta politica per l'equità e lo sviluppo, l'Italia non esce dal tunnel». Parole pesanti che meriterebbero una rivoluzione da parte dei destinatari della manovra... ih ih ih!

In queste condizioni, l'unico che tacita è lui, il premier ad personam. Perché è silente? Perché sta studiando di notte come fare a fermare quelli che vorrebbero spodestarlo facendo finta di volere il bene del Paese: perché, si chiede, fanno tutti finta e lo fanno malamente, quando l'originale non aveva mai fatto finta (di fare finta)!

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giovedì 14 luglio 2011

In fondo al mare, abbracciato alla Madonna, Tremonti trattiene il respiro

Manovra sbagliata: Tremonti è andato giù, sacrificandosi per il bene del Paese

Tremonti
: «È il bene del Paese».
"Il debito ci divora: siamo come il Titanic, non si salva nessuno... guardate su, anch'io sto affogando!".
Il ministro ringrazia l'opposizione: «Politica non sbagli più». Fassina (Pd): «Si dimetta, le tasse salgono».
Scusi, ministro, da quando in qua voi signori avete fatto il bene del Paese? Vi siete mangiati una legittima, tutti quanti, destre centro e sinistre, e ora pretendete ancora una volta i nostri sacrifici, volete convincerci che anche quelli di prima classe pagheranno. Se lo avessi tra le mani, anzi, tra i piedi, quattro calci nel didietro glieli darei ben volentieri. Perché non meritate altro, voialtri! Scherzosamente sparlando, beninteso!

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Traduzione scritta dal video di Renzo Bossi, per cercare di capire meglio il suo pensiero

Logo della Sega, nuovo social network del Nord
Questi nuovi midia, in fondo, sono un fenomeno strano che entrano inesorabilmente nella nostra vita. La generazione di cui faccio parte li ha proprio presi in testa e in cu… Io stesso uso questi nuovi midia, social network come feisbuc e tuitter, quotidianamente nell’ambito lavorativo. Quinti sono convinto del fatto che i social network cambieranno l’evoluzione della televisione. Di fatto, in futuro, le televisioni e i midia dovranno ritornare a essere interpreti dei valori locali, riavvicinandosi alle culture dei territori, cosa che si è andata persa (oggi nessuno vuole fare più il contadino, zappare la terra, sudare sangue) quando il mondo è andato dall’ottico della globalizzazione, fuori orario, e il negozio era chiuso per l'ora di pranzo.

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mercoledì 13 luglio 2011

Insomma, si può sapere chi era la tenutaria del bordello di Arcore?

Silvio: "Se non eri tu a tenere il bordello, allora chi era?"
Nicole: "Mi non so, mi son foresta, una tra le tante".

- Insomma, si può sapere chi era la tenutaria del bordello?
- Scusi, perché lo vuol sapere?
- Solo per inquadrarla sindacalmente. Sa, in caso di vertenze, è meglio fare un lavoro sindacalmente legale.
- Oddio, ci mancava pure il sindacato, adesso. Comunque, in questo night club, puttane non ne sono mai entrate.
- Ma allora, l'organizzazione per il bunga bunga?
- Filantropica, essenzialmente di quel genere: se ognuna la dava, se la dava, era per conto suo. E se c'era qualcuno che inseriva le ragazze in quel contesto, non era certo Nicole Minetti.
- E chi allora?
- San Cazzondo delle Gnocche.
- Mai sentito.
- È uno nuovo. Un tipo eccentrico. Molto miracoloso. Pensa che trasforma le ragazze traviate in ragazze rinsavite. Ha fatto cose turche e miracoli a Milano: c'è chi ha avuto una Land Rover, chi ha ricevuto una Mini Minor, chi una Smart e anche chi è stata eletta al consiglio regionale della Lombardia. Beh, questo è tutto, fino a prova contraria. Appena sapremo di più, la chiameremo.

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Il malo diavoletto di Tremonti


Crisi, Draghi: la manovra così non basta. E minaccia Tremonti: "Urgono ulteriori misure per pareggiare i conti con i cittadini. Se non lo fai, corriamo il rischio di fare bancarotta (fraudolenta!?!)".
E subito Tremonti annuncia nuovi interventi entro venerdì. Intende rafforzare la manovra: ci toglierà pure gli spiccioli da dare al posteggiatore abusivo. E tutto questo senza che l'opposizione si stia commuovendo per noi, poveri imbecilli!

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Se un italiano su due naviga sul Web, l'altro dove naviga?

Ma nella merda, cribbio!


Dato diviso tra l'87,4% dei giovani (14-29 anni) e il 15,1% degli anziani (65-80 anni).
Piace l'informazione sul web a un italiano su due.
All'altro piace essere informato direttamente dalla Rai, da Mediaset, dal Vaticano, dalla carta stampata, dalla carta igienica, dalle voci di strada e di corridoio.
La mia giornata è così suddivisa: un po' sul web e un po' nella merda.
E anche per oggi sto navigando a mezzadria.

Mi piacerebbe anche navigare a vista, ma sono talmente miope che il dottore mi ha detto: quando c'è nebbia esca tranquillamente. Tanto, non vede niente. Al massimo, sente! E se sbatte contro un palo della luce ('azz, se l'ho sentito!), acqua in bocca! Difatti, cadendo, centrai una pozza di liquame riempiendomi la bocca. In teoria, se un italiano su due si sente l'acqua in bocca (ma anche alla gola), l'altro ha già l'acquolina della sua avidità che gli deborda dalle labbra come bava schiumosa e appiccicaticcia.

Morale del sondaggio: su due italiani, ce n'è sempre uno che ghigna e l'altro sempre con la gogna! (Dal sondaggio sono esclusi quelli che campano da gran signori).

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martedì 12 luglio 2011

Strane triplette tra governo e opposizione

Bene ragazzi, al mio via, datevi da fare: quattro bottarelle e chi s'è visto s'è visto!

Berlusconi: «Dobbiamo essere uniti... Per ultimo mi ci metto io».
Bersani: «Il premier non dà fiducia... vuole stare sempre dietro tutti gli altri».
Anche l'Idv e l'Udc sono d'accordo e vogliono stare vicini vicini: "Ok, ci sacrifichiamo noi: vi facciamo da cassa armonica, un po' ciascuno, ma poi... quello che sta dietro tutti gli altri deve lasciare... è così che funziona in democrazia!".

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Il segnale di Berlusconi


Merkel: «L'Italia deve dare un segnale».
Berlusconi ci riprova con il suo proverbiale "Cucù!".
Ma la Merkel non ci sta e contrattacca: "Wenn Sie nicht bestehen Manöver Tremonti, gebe ich Ihnen den Kuckuck", che, tradotto alla fimminina tedesca, viene più o meno così: "Se non passa la finanziaria di Tremonti te lo faccio così!".
Perché, a noi, la Merkel ci vuole più bene di Berlusconi. È come la mamma. E Silvio è come un papy.

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lunedì 11 luglio 2011

Notizie aggiornate dal fronte della criminalità italiana

Tg2: ore 20,50.
Diminuiscono omicidi e rapine e la lotta alla mafia sta dando ottimi risultati. Le borse crollano. Silvio, tace. Bien, stasera esco: vedrò di dare uno scossone agli ottimi risultati.

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La telefonata della Merkel a Berlusconi ha sortito solo un lugubre cucù

Berlino, 11 lug. (TMNews) - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto sapere di aver avuto un colloquio telefonico con il premier Silvio Berlusconi, in cui ha invitato l'Italia ad approvare la manovra di risanamento dei conti pubblici appena approntata dal governo. Questo mentre si trascina la tensione sui rischi di debito nei paesi periferici dell'area euro. "L'Italia deve essa stessa inviare un segnale importante, che è l'adozione di un bilancio che risponda alle esigenze di risparmio e consolidamento. Su questo ieri ho telefonato al premier italiano", ha affermato la Merkel. (fonte Afp). Fin qui la fonte ufficiale.

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Ogni anno la stessa storia: chi resta sempre... a casa e chi va sempre... in vacanza

In Italia, d'estate, le classi sociali si separano: l'80% dei babbei che non riescono mai ad andare in vacanza, e il restante 20% che ci riesce sempre e, se ci fate caso, sono sempre gli stessi.
Quindi in vacanza ci va solo un italiano su cinque. Questa volta, però, siamo riusciti ad avere le due icone-simbolo dell'italiano-doc che va in vacanza e dei cinque che restano a grattarsi le palle in città.




Icona-simbolo dei 5 italiani che se la spassano a casa loro.




 Icona-simbolo dell'italiano che se la spassa a nome degli altri 5.


È del tutto inutile pubblicare l'immagine-simbolo degli altri ricconi, riccastri, benestanti, privilegiati e stipendiati garantiti (circa il 20% della popolazione italiana) che se la spassano beati.
Tutti gli altri somigliano al babbeo, tipologia di vacanze di massa degli italiani.
C'è da dire che, i babbei, per la stragrande maggioranza, portano avanti la baracca così che quando ritornano gli altri, ritrovano tutto come avevano lasciato, pronti per farsi le vacanze invernali.

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Heracleum