mercoledì 31 agosto 2011

L'errore comincia nei seminari minori... dove si abbocca all'amo del pedofilo

Don Mazzi: "La preparazione dei preti oggi non va fatta più nei seminari. L'allevamento nel pollaio... non è più... una volta forse... il seminario è un luogo che castra... io abolirei i seminari minori... tu non hai idea che cosa mi è arrivato... se io fossi stato in seminario non sarei mai diventato prete...".
Cacchio, e allora i vari vescovi e cardinali che cosa sono diventati?

Se prendi un pedofilo (e non lo sai) e gli stringi la mano sembra di stringergli un cazzo moscio! Così lo capisci!

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martedì 30 agosto 2011

Il ricatto dei ribelli: arrendetevi entro sabato!

Ribelli: "Sirte si arrenda entro sabato".
Perché, altrimenti che succede?
Anche la Nato ha lanciato l'ultimatum: "La nostra missione è ancora necessaria e se non vi arrendete entro sabato!...".

Ma insomma, perché proprio entro sabato?

Perché "questi poveracci di ribelli e quest'altri della Nato, birbantelli" vogliono sintonizzarsi via satellite con l'inizio del Campionato di calcio italiano di serie A. Il campionato italiano è lo sport più bello di tutta l'area del Mediterraneo, con quei ciuccia-ciuccia di pollici dei campioni e seghe collettive dei tifosi come manifestazione di giubilo ad ogni golletto! Uno spettacolo di gran lunga migliore della cosiddetta guerra libica e non vogliono perderselo.

A questo appuntamento non si può mancare, Gheddafi o non Gheddafi! Vista la serietà di questi guerrafondai?


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Un mostro col sorriso mostruoso si aggira per l'Italia e la sta dissanguando

BERLTREBOS, mostro mostruoso, in cerca di poveri cristi da dissanguare

Un mostro come mai se ne sono visti, in tempi di vacche magre. Si aggira liberamente per l'Italia intera in cerca di sangue umano. Quando colpisce, colpisce a tradimento, dopo averti blandito con false promesse e inganni. Berltrebos è il suo nome. Gli si attribuiscono i peggiori crimini sociali, ivi incluso l'obbligo per le sue vittime di ingurgitare il caffè col sale fino a vomitare. Quest'ultimo crimine ha superato in efferatezza il penultimo: costringere i malcapitati ad assistere a un recital di barzellette che non fanno ridere nessuno, recitate dal mostro medesimo, accompagnate da pernacchie dalla tetta sinistra e relazioni di Tremonti dalla tetta destra, sulla crisi economica e l'arrivo degli eurobond, il peggio che ci possa capitare, più che assistere all'ennesima corazzata Potemkin.

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lunedì 29 agosto 2011

Bossi convocato ad Arcore con l'impegno di non fare pernacchie

L'arrivo di Bossi nella casetta di Berlusconi

Lui lo presentiva che prima o poi sarebbe stato convocato dal gran capo de' capi, in quell'umile dimora che ha ospitato gente di grande riguardo e lignaggio. Immortalato l'arrivo del senatur mentre lo stemma gentilizio dei De' Berlusconi sghignazza indisponente sul portone di casa. Con molta semplicità il capo padano si incontra col capo degli italiani per decidere molto in privato, incontrastati capi, dei nostri infinitesimali destini economici. A passo lento e sigaro (puzzolente) in bocca Bossi si avvia all'incontro-confronto col Berluska. Sarà un incontro breve, cortissimo, (fanno credere che vi si parli a lungo) ma il più importante della sua vita. I suoi gli hanno detto che Berlusconi, per la prima volta in vita sua, vorrà argomentare squisitamente in politichese e a Bossi ciò fa schifo: a lui gli bastano un rutto, un paio di pernacchie e un dito medio alzato per risolvere le questioni complicate. Il fascino simbolico di questo incontro è sottolineato dalla geometria: infatti, lo hanno subito battezzato incontro al vertice, dove per vertice s'intende come far credere agli italiani e ai padani che si tratta del meglio del meglio contenuto che c'è sulla piazza per avvantaggiarli. In linea con i suoi princìpi, il boss leghista dirà due o tre monogrammi insieme a due o tre numeri, perché la politica per lui è come rivelare un rebus della Settimana Enigmistica. Si chiama alternativa a torciglione, cum grana padano; nella peggiore delle ipotesi si prevede una torsione di collo al Berluska. Certo, dovrà usare tatto e presa. L'importante che ne esca soddisfatto senza però che a noi ci sfiori il dubbio che il molto privato di là dentro e il poco pubblico di qua fuori vadano in contraddizione. I due sono patrimonio della politica italiana l'uno e padana l'altro. Non sfianchiamoli con inutili richieste di cosa si sono detti. Non si sono detti niente, perché è già stato tutto deciso da altri più importanti di loro, ma se anche fosse, il sapere cosa si sono detti non migliorerà la nostra vita. Al massimo, ci logorerà un altro pochettino.

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Un'altra grande frase shock del cardinal Bagnasco

Potrò mai essere come costui, umile e bisognoso di moralità?

Bagnasco: la questione morale in politica è grave, urgente e riguarda tutti.
«L'uomo vero non è colui che ha potere e denaro».
Giustamente, non è soltanto una questione di mera pecunia, ma di moralità.
E sulla morale, la società moraleggiante è andata in grave mora!

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domenica 28 agosto 2011

Blitz di Vescovi antievasori fiscali

Vescovi in tenuta antievasori fiscali durante un blitz in una parrocchia!

I Vescovi: "stanare gli evasori, la Chiesa già paga". E se non lo volete intendere con le buone...

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Ridere fa bene al cuore

"Ora è ufficiale, ridere protegge il cuore, il buonumore vale quanto l'esercizio fisico e i farmaci".

Il terribile uragano Irene è stato declassato a una semplice tempesta tropicale. Dài, ce l'hanno messa tutta per far tremare i newyorkesi e tenerci sulle spine, (manco fosse il genocidio del Darfur, per esempio) e invece, è stato un plof!

Cinque "amazzoni" denunciano: stuprate dai Gheddafi. Anche questa è da ridere. Gheddafi sarà arrestato e processato per stupro di amazzoni cavallerizze... una fine ingloriosa. Non basta averlo sconfitto, bisogna anche umiliarlo.
Ah Berluscò, tu ci credi? (Per quel che può valere la sua parola).

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sabato 27 agosto 2011

Assad... e basta!


Mani spezzate al vignettista siriano anti regime.

Aveva disegnato Assad che faceva l'autostop con Gheddafi e altre vignette satiriche anti regime. Lo hanno pestato a sangue e gli hanno spezzato le mani. Così gli agenti dei servizi di sicurezza di Damasco hanno dato una lezione al celebre vignettista siriano Ali Ferzat per ridurlo al silenzio. Gli hanno detto, ha riferito un familiare dell'artista, che si è trattato «solo di un avvertimento» e gli hanno ordinato di smettere di disegnare. «Le nostre vite sono in pericolo», ha spiegato l'uomo. Fondatore di un giornale satirico chiuso dopo numerosi attacchi e censure, il disegnatore ha un sito dove pubblica i suoi disegni (www.ali-ferzat.com) che ieri è stato a tratti oscurato. Alla vigilia del 25esimo venerdì consecutivo di proteste, gli attivisti hanno denunciato l'uccisione di almeno quindici persone in 24 ore, tra cui una donna.

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'Azz, arrivano i monattibond: questo Tremonti è proprio un portatore di jella!

Il trasporto corpi si paga: un eurobond a cranio. Un'idea del ministro?

Tremonti a Rimini: «Il tempo degli eurobond sta arrivando». Dobbiamo cominciare ridere o a tremare?
Il ministro Tremonti parla dal meeting di Cl a Rimini e, con l'aiuto di Dio, torna a insistere sull'idea dei titoli di Stato europei: «È un'idea forte. E sbaglia chi sostiene che con gli eurobond ci guadagnano Italia e Spagna e non la Germania». E il ministro per chi parteggia?
Il ministro: «Unico nuovo modello di sviluppo». E perché? Io lo voglio diverso e migliore per la mia vita.
Sulla crisi dice: «Non c'è ancora il game over». E quando arriva 'sta fine? Che mi va a coincidere proprio con lo sciopero dei mutandoni pallonari.

Io l'ho sempre detto che con Tremonti non vedremo mai più l'alba di un futuro radioso. Perché? Perché di solito non mi fido di chi parla con lingua criptica e voce chioccia!

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venerdì 26 agosto 2011

Continua la Saga sulla caduta di Bossi: una delusione

Sia chiaro: io son caduto per una scatola di sigari e non
perché mi ero addormentato mentre stavo leggendo un libro
come vorrebbero far credere quei coglionazzi intellettuali!

Se si è scomodato perfino il ministro Smaroni, vuol dire che la caduta del capo ha fatto il botto: «Bossi è caduto prendendo una scatola di sigari».
E io che mi ero illuso che fosse caduto per la Cultura. Invece è caduto per fumarsi un banalissimo sigaro!
I politici sono deleteri pure contro sé stessi, non solo contro gli altri.
Che delusione, la caduta di Bossi! Avevo puntato tutto su qualcosa di più profondo!

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Da Italia a Padania, via telefonino molto riservato

- Pronto, Umberto, come stai?
- Uè, ragazzi, ho in linea nientepopodimenoché il bunga bunga nazionale!

La Padania attacca: «Tassa sugli evasori per cancellare il contributo di solidarietà».
Berlusconi chiama Bossi, risponde Renzo.

- Presidente, sono il Trota.
- Ciao, Trota, passami il Cefalo.
- Eh, magari, ma non può: c'ha il gomito ingessato.
- Vabbè, mica mi deve parlare col gomito... con la bocca mi deve parlare.
- Presidente, in questo momento ha alzato il dito medio.
- E dài, cribbio, con questo dito!
- Presidente, neanche lei scherza coi diti medi, vero?
- Scusa, Trota, cos'è questo rumore gutturale vomitevole?
- Il mio papi le manda una pernacchia delle sue e mi ha detto di dirle che le pensioni dei padani non si toccano, te capì, vecchio scostumato!
- Vecchio scostumato? Come ti permetti?
- Non è farina del mio sacco: ripeto quello che dice il mio papi, presidente.
- Non vuole che si tocchino le pensioni dei padani? Ok, digli allora che se gli sta bene, tocchiamo solo quelle degli italiani. Ma non posso assolutamente toccare gli evasori, chiaro! Non posso mica farmeli nemici. Salutamelo assai. Un dito anche a te... volevo dire... un abbraccio, cribbio!

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giovedì 25 agosto 2011

Perché Bossi è caduto di notte?

Incidente notturno per il leader della Lega Umberto Bossi. Il Senatur ha inciampato nella sua casa di Gemonio (Varese) e si è procurato una frattura al gomito sinistro. In un primo tempo, si era diffusa la notizia che il leader leghista si era infortunato cadendo dal letto, ma poi il figlio Renzo ha smentito questo dettaglio. Adesso glielo hanno ingessato. Potrà sempre alzare il dito medio destro. Ma non è questo il punto.

La domanda che ci martella la testa è il motivo per cui Bossi di notte va camminando per casa invece di dormirsela. Subito abbiamo pensato a un tentativo di emulazione delle abitudini del cavaliere che, sappiamo, è uno che di notte veglia, fa le sue cose che non può fare di giorno. Ma abbiamo scartata questa ipotesi in quanto il senatur non pratica il bunga bunga... italiano.

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mercoledì 24 agosto 2011

Grazie Berlusconi: è vero o falso? Ma quel baciamano era vero!

"Grazie Berlusconi". L'ha detto o non l'ha detto il cosiddetto ribelle libico? Il Tg1: "È tutto vero".
A me non interessa sapere se quel ribelle l'ha detto o meno. Sarebbe più utile metterlo a conoscenza di questo particolare... che al Tg1 hanno tralasciato...

Grazie, El Gheddafi!



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Wanted Gheddafi: dead or alive


Il Consiglio Nazionale di Transizione (Cnt) libico ha offerto 1,6 milioni di dollari per la cattura di Gheddafi, vivo o morto.
La somma (pari a due milioni di dinari libici) è stata stanziata da un gruppo di imprenditori e dallo stesso Cnt, che ha inoltre offerto la piena amnistia a qualunque collaboratore di Gheddafi che consegni il rais ai ribelli.

I ribelli hanno annunciato che chiunque catturerà o ucciderà il Raìs sarà graziato.

Siamo alle tragicomiche finali. Una guerra stronza, voluta da grandi stronzi occidentali, per abbattere uno stronzo libico! Le gaz et le pétrole, hourra!

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Alle Olimpiadi di Tripoli ecco i vincitori delle medaglie di carne

La pagliacciata continua

Nella capitale si spara ancora. Al Arabya: le forze del rais attaccano AJELAT.
Libia, i ribelli conquistano il bunker.
Gheddafi: «Combatterò fino alla fine».
Gli insorti nella residenza del Colonnello a Bab al Aziziya. Ma lui non c'è. E si fa risentire nella notte via radio.

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martedì 23 agosto 2011

Berlusconi imbusterà i padani e li invierà a Napolitano


Utilizzando, qua e là, le lettere che formano l'Umberto Bossi e la Padania, Berlusconi ha inviato un oscuro messaggio a Bossi: "Imbusterò mostruosi padani e li invierò a Napolitano... perché l'Italia c'è e ci sarà sempre". Berlusconi teme il peggio e siccome ama l'Italia più di sé stesso, farà una raccomandata a Napolitano con ricevuta di ritorno con relativo turno all'Ufficio postale in Arcore. Nella busta ci infilerà tutti i gerarchi padani, hai visto mai?

Il leader leghista aveva invitato i militanti a prepararsi alla Padania, in questo momento di crisi della nazione. Pare che voglia staccarla fisicamente dal contesto italiano e ricollocarla in Groenlandia. Gli Inuit, gli abitanti della Groenlandia, si stanno preparando ad accogliere in amicizia i terroni della Padania con danze e cibarie.
Per l'occasione, il senatur sta tentando di imparare nuovi gesti e altri fonemi per farsi meglio capire dagli indigeni. Bah, speriamo che se la cavino, da soli, lontano dagli italiani!

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lunedì 22 agosto 2011

Rischiato un bagno di sangue tra Frattini e La Russa a causa di Gheddafi

Per evitare un bagno di sangue tra di loro, i ministri della Guerra e degli Esteri, hanno concordato quanto segue:

Frattini: "Allora, parlerò io per primo contro il raìs e sarò duro".
La Russa: "Però in prima fila ai suoi funerali ci starò io, d'accordo?"

Frattini: "Muammar Ghaddafi si arrenda e abbandoni il potere, non ci sono assolutamente alternative: questa è l'unica possibilità per evitare una situazione che può trasformarsi in un bagno di sangue". Questo è l'appello lanciato al colonnello dal ministro degli Esteri, Franco Frattini attraverso il Tg1.


Infatti La Russa tiene il cero davanti e Frattini quello dietro.

La Russa: "Gheddafi adesso ha le spalle al muro. Mi auguro accolga l'invito degli insorti". Lo ha detto il ministro della Difesa italiano Ignazio La Russa, intervenendo al Tg 1 della Rai. Il capo del Cnt ha proposto al rais di lasciare il paese, in cambio dello stop al fuoco.

Ipocriti e Ingrati, come il loro capo, del resto! E come tutti gli ingrati e gli ipocriti dormono sonni tranquilli.

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domenica 21 agosto 2011

Estremo, crudele tentativo di Al Fano su Bossi per farlo recedere dalla sua rigidità sulle pensioni

L'ultimo tentativo di Alfano

Il segretario del Pdl - intervistato da La Stampa - parla di "evidente nodo politico" con la Lega rispetto alla riforma delle pensioni. Ma, aggiunge, "siccome non si può fare una crisi di governo, faremo un ultimo tentativo per dire alla Lega che è ragionevole che vivendo più a lungo si vada in pensione più tardi".

Ma dalla foto sopra non mi pare che Bossi voglia vivere più a lungo. Gli eroi sono immortali, in special modo quelli che difendono, unici, le pensioni del Popolo.

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Svelati i reali pilastri sui quali si regge la Lega

Questa immagine non svela la realtà se solo guardate al centro

Sul regno di Padania non tramonta mai il sole (quando c'è nebbia). I fidi scudieri vestiti con l'elmetto e la cotta in maglia di ferro sono sempre a guardia del gran capo. Non lasciano mai avvicinare nessun contestatore, non si spostano mai, non si siedono mai, non dormono mai, non mangiano mai, non parlano mai, non applaudiscono mai ma annuiscono col mezzo sorriso che gli viene dallo scomodo copricapo, ed è con questo sorriso - che si allarga da qui a qui (specie nello scudiero di destra, in cui si manifesta anche un attimo di commosso dolore) -, che i fidi scudieri della Lega colgono l'attimo della pernacchia o del dito medio alzato del gran capo: un sorriso che non si preoccupa di apparire tra il bonario e il beota, che ti fa pensare che il regno di Padania è in buone mani, che ti fa paragonare il regno di Padania all'isola che non c'è.

A volte, per avere un quadro d'insieme su una presunta realtà forte, occorre guardare bene soprattutto ai lati più che al centro!

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sabato 20 agosto 2011

Zitti, la sua dentiera sta tentando di dirci qualcosa



Bersani è attualmente impegnato ma questa è la sua dentiera parlante

Bersani: "Il governo è nel caos. Martedì pronte le nostre proposte. E questi sono i tre nostri obiettivi: mantenere i (nervi) saldi, dare uno stimolo all'economia (con un lassativo), garantire equità nella distribuzione dei sacrifici (pagheranno solo i ricchi e i loro amici)."

L'odontotecnico ha fatto sapere che ci sta lavorando su: c'è ancora qualche problema di afasia oppositiva.

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La ricca cazzuta

Sono l'unica cazzuta di un branco di mosci riccastri

La ricetta di Emma: no a nuove tasse, tocchiamo le pensioni.
Eh, la Emma vive in un mondo a parte.
Per il leader degli industriali la manovra "va cambiata" e "bisogna aggredire le componenti della spesa pubblica e trovare le risorse per crescere", altrimenti "rischiamo un'altra manovra a breve termine".
Insomma, questa che vuole? La nostra pelle? E datele quella di Bossi, di Tremonti e di Berlusconi, con la benedizione di Bagnasco. Dopodiché, mandatela ai lavori socialmente utili.

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venerdì 19 agosto 2011

Bagnasco: contributo del Vaticano contro l'evasione fiscale


I Vescovi condannano (plurale anomalo: un vescovo, il Bagnasco) l'evasione fiscale: «In Italia cifre impressionanti».
Il cardinale Bagnasco: «Appello alla coscienza di ciascuno perché questo dovere sia assolto da tutti. Io stesso, in prima persona, sto contribuendo con una banconota speciale, emessa dal Vaticano per l'occasione, per dare l'esempio di come le persone ricche devono pagare il giusto per questa crisi che non è opera di Dio ma del Diavolo».

Incredibile: da più parti arrivano segnali di apocalissi economiche e questo signor cardinale se ne esce con solo 500 euri!!! (Non ci paga nemmeno un mese di Ici).

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giovedì 18 agosto 2011

Dice la Began che Bocchino c'ha una cosa grande e che Berlusconi avvicina a Dio

La signora bunga-bunga

Stralci da una intervista quasi divina.

«Allora, guardi: questa storia che io avrei teso una trappola a Bocchino è assurda. Del resto...».
Aspetti, con ordine, facciamo capire a tutti. Lei è in grande amicizia con il Cavaliere, giusto?
«Giusto».
E perché finisce a cena con Bocchino, vicepresidente di Fli, che invece del Cavaliere è tenace avversario?
«Come dimostrano le foto del settimanale Chi (importante rivista d’opinione politica), ho conosciuto Italo in Costiera Amalfitana, a casa di un amico comune... Ci siamo subito trovati simpatici e così, per qualche giorno, ci siamo frequentati...».

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Differenza tra buoni e odiosi: chi guadagna di più?

Quanto aiuta nella carriera essere arroganti, sgradevoli e magari anche profondamente antipatici? Moltissimo.

Se poi sei uomo la scalata verso il successo è assicurata...

Col personaggio del premier c'è però un forte contrasto: lui è un buono, un umile, alla mano, al piede e al c[...]o, un simpatico nonnetto bonario... che si è fatto ugualmente i soldi a prescindere.

I risultati di una ricerca Usa: la gentilezza non paga, gli arroganti guadagnano anche il 18,31% in più di stipendio.

Mentre le signore insopportabili guadagnano mediamente il 5,47 per cento in più delle colleghe simpatiche e solidali.

Il che significa che nello scalino più basso della carriera lavorativa si trovano le donne piacevoli e amabili.

La gradevolezza è in tutti i casi una penalità, a conferma del luogo comune che rappresenta il vincente sul lavoro come un vero duro, poco umano, poco affabile e molto deciso. Appunto: Berlusconi è l'eccezione che conferma questa regola.

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mercoledì 17 agosto 2011

Bossi che si aggira nel deserto di Tremonti, furioso

Deserto Tremonti

Bossi: «Tremonti ha trovato un’idea sul Tfr per il raddoppio dello stipendio dei lavoratori». Aveva detto sibillino Umberto Bossi, all’indomani dell’approvazione della manovra, per risollevare gli animi depressi, senza però aggiungere di più. Poi ci è tornato anche nel comizio di Ferragosto da Ponte di Legno: «Avrete una grande sorpresa tra poco, il Tfr in busta paga, prima che scompaia anche quello ». E anche il ministro Roberto Calderoli qualche giorno fa aveva evocato un «intervento » per «mettere liquidità nel sistema».
Usano questa finanziaria senza nemmeno provare disgusto per sé stessi e con la tiritera che predicano per convincerci che ci stanno salvando dalla bancarotta, stanno consumando pure il Tfr.

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martedì 16 agosto 2011

Signori americani, se avete bisogno di un alieno, vi diamo il nostro...

Grande alieno con piccolo alieno incorporato

Solo gli alieni ci possono salvare...

Egregi gnometti americani (o puffi blu, o come cacchio vi chiamate), se avete bisogno di un alieno, per risolvere i vostri gravi problemi economici, noi italiani siamo disponibili a darvi il nostro gratuitamente, un vero mago della finanza che, insieme a Tremonti, ci sta aiutando a uscire fuori dal brago in cui ci avete cinicamente sbattuti. Ve lo diamo in cambio di niente, o meglio, ve lo diamo a condizione che ci lasciate vivere in pace la nostra esistenza già altamente disequilibrata...

In più, vi offriamo tutta la congregazione dei mangiafranchi a tradimento e dei numerosi zuzzurelloni della nostra politica usa e getta. Potete metterli alla frusta nelle vostre piantagioni di tabacco oppure spedirli come astronauti nelle vostre perlustrazioni spaziali, là ai confini dello spazio ignoto... e grazie!

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Io sto sempre dalla parte dei più deboli (tipo Brunetta, vah!)

Passi il cretino detto da Tremonti,
ma proprio non mi va giù il nano del Senatur

Dichiarazione di Brunetta dopo aver ricevuto gli insulti da Bossi: «Non è vero che il Senatur ha salvato quei poveracci dei pensionati. È stato Berlusconi spinto da quel genio impotente di Tremonti... Bossi dice di avere la coscienza a posto perché mi ha dato del nano. Quello che mi manda più in bestia è che mi ha dato anche del veneziano. Non è vero che io sono un nano. Sono un veneziano diversamente alto, mentre lui è diversamente sschronzo! M'ha mandato a dire che io sono un rompicoglioni. Ebbene sì, lo confesso: glieli ho rotti durante una seduta tra noi sschronzi. Sono piccolo, ma lesto di mano. Inoltre si è permesso di dare dei suggerimenti a Berlusconi sulle donne. Gli ha detto: "Guarda che le donne sono più importanti degli uomini. In pensione mandiamole prima dei 65: le fottiamo meglio». Lui non capisce una sega di donne. Si lasci pregare da me che un po' me ne intendo: sono diversamente erotico ma il maestro rimane pur sempre Silvio. Il signor Bossi ha anche detto che i lavoratori avranno una bella sorpresa col Tfr: è specialista nel farsi passare come il salvatore dei lavoratori. Ma non è vero: tutto fumo e niente arrosto. È il Tremonti che darà una spiacevole sorpresa a tutti i lavoratori col TFR: lo consegnerà direttamente ai banchieri del Bce, così che possano sfruttarlo a nome dei legittimi proprietari. Tremonti, ragazzi, mica un Bossi qualsiasi. E per finire, io sfido questo prepotente di Bossi a singola tenzone in un ring: il primo che lancia fuori dal ring l'altro vince e avrà tutto il diritto di dire all'altro: "Hai visto, sschronzo, chi è il nano, adesso?". Questo livello culturale così basso che c'è adesso nel governo mi disgusta. Tocca a me, come al solito, alzare il livello del dibattito e non mi tiro indietro, neanche di fronte a questi leghisti del menga. Ma io mi diverto, quanto mi diverto io lo so soltanto io».

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lunedì 15 agosto 2011

Sembra imminente un suicidio del premier col pistolino ad acqua

Spruzzi d'acqua refrigeranti per le ferie d'agosto: si schiarisce le idee per settembre

Berlusconi: «Non sono l'uomo delle tasse».

Il peso lo sente ancora sulle spalle. E lo sfogo con tutti quelli che lo chiamano nel suo buen retiro di Villa Certosa è sempre lo stesso: «Io non sono l'uomo delle tasse, tutta la mia storia politica va in direzione opposta (Quanta verità c'è in questo sfogo)». Per Silvio Berlusconi, aver dovuto per la prima volta «mettere le mani nelle tasche degli italiani» direttamente, con il contributo di solidarietà che colpisce i redditi sopra i 90 mila euro, resta una macchia indelebile che vorrebbe cancellare in ogni modo.

Terribile, 'sto fatto. Un uomo distrutto, soprattutto dalla vergogna che il peso del tradimento gli fa provare. Gli italiani però capiscono l'uomo. Il poverino è stato costretto dai suoi colleghi del clan dei puzzolenti più in Potere di lui. Che poteva fare?
In queste condizioni il soggetto potrebbe deprimersi, dare zuccate al muro, fare il balconing... si consiglia una più stretta sorveglianza: non possiamo fare a meno del salvatore della Patria.

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domenica 14 agosto 2011

La finanziaria ci scassò la minchia ai deputati siculi e Sala d'Ercole si svacantò

Sala d'Ercole svacantata per rappresaglia contro la finanziaria di Roma

Indennità dimezzate e 40 deputati in meno. Da Roma stangata sulla casta siciliana.

Ce la vonno fari pavari a chiddi di Roma, per chistu tortu gravi che hannu fattu all'onorevoli siciliani che travagghiano indefessamente notti e gghiornu! Parola d'onuri: ccà, 'a frittata è fatta: nun travagghia più nessuno. Fanno la serrata. Jittari mmenzu a na' strata 40 picciotti onorevoli: ma comu si fa, comu si fa? 'Sti criatura comu hannu a campari, ah?

E l'indennità tagghiata del 50% unni la mittemu, ah?
Cu' si mancia sti sordi? Latri e mascalzoni. Sempre loro vogliono manciare a Roma!

Ma c'è qualcunu che, pigghiatu di profonta sensibbilità, dice che è ggiustu ca' i sacrifici l'hannu a fari puri i siculi cu' tutta l'Italia. Che ppoi, picciotti, di chi cosa vi prioccupati? Ni' livaru i picciuli cu' dicretu dall'altu, e noi altri li faremo tràsiri cu' dicretu di l'amici dal basso. Chi probblema ccè?

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L'udite udite di Giulietto Chiesa

Udite, udite, o signori e signore che leggete i giornali dei finanzieri di tutto il mondo, (cioè i “loro giornali”, cioè tutti i giornali del mainstream, e naturalmente tutte le televisioni del mainstream) adesso scoprirete il segreto, uno dei segreti, forse il più importante dei segreti, che sta dietro la crisi della finanza mondiale. Credevate che la Grecia fosse la pietra dello scandalo e che i greci, questi spendaccioni corrotti, dovessero essere salvati, sì, ma insieme privati della loro sovranità nazionale, come gli italiani, del resto, e i portoghesi e gli irlandesi? Vi sbagliavate, ma non è colpa vostra. Le cose stanno diversamente, e tenetevi forte alle vostre sedie. Scoprirete anche come la più grande democrazia del mondo (senza scherzi, sto parlando di quella americana!) è in grado di guardarsi dentro (quasi) fino in fondo.

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sabato 13 agosto 2011

Svenduti per il prezzo di un miserabile euro scarso in Europa

Il prezzo della manovra italiana in Germania: manco li cani!

Berlusconi: "L'Europa apprezza la manovra e con Tremonti ci farò all'amore fino alla fine della legislatura. Se l'Umberto è geloso? Ma no, anche a lui piace il ménage à trois".

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Che cos'è la felicità?

In che cosa consiste la felicità, se non nel provare e saziare un'immensa quantità di passioni non malvagie? Questa sarà la sorte degli esseri umani, quando si saranno liberati dallo stato civile attuale, barbaro e selvaggio. Le loro passioni saranno allora così innumerevoli, ardenti e varie che l'uomo trascorrerà la sua esistenza in una sorta di frenesia permanente e non avrà più il tempo di annoiarsi. (Charles Fourier).

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Ecco il ritratto dell'unico comunista abusivo che ha messo le mani in tasca agli italiani

Lo slogan del compagno Berlusconi:
«Non metterò le mani nelle tasche degli italiani».

Tra un po' gli si allungherà il naso come un Pinocchio qualsiasi.

Il contrappasso del Cavaliere. Deve aumentare le odiate tasse.



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Vi sentite insoddisfatti mentre lui, che gronda sangue a parole, non lo è? Volete soddisfarvi anche voi? Un metodo ci sarebbe...

Dimostrazione di palettate sul culo del premier

"Era un vanto del governo non avere mai messo le mani nelle tasche degli italiani ma - dice Berlusconi - la situazione mondiale è cambiata. Intanto, vi anticipo dicendovi che io non c'entro. C'entra La BCE e la Merkel alla quale ho fatto mancare un cucù dei miei. Gli eventi mi hanno superato da destra e da sinistra, mentre ero affaccendato in altri impegni diurni e notturni. La colpa è anche, se così possiamo dire, un po' degli americani e un po' del ministro Tremonti, che come tutti i miopi aveva sbagliato le operazioni: avrebbe dovuto sottrarre invece di sommare.

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venerdì 12 agosto 2011

Nulla da fare: son proprio ladri e farabutti

 I briganti di un tempo avevano delle motivazioni profonde
di rivendicazioni sociali: perciò rubavano ai ricchi.

Oggi le cose stanno più o meno così, con i ricchi che continuano a rubarci su tutto e di tutto.
Manovra: scure su Tfr e 13ma statali.
Donne in pensione più tardi.
Imposta di solidarietà per tutte le categorie.

Questo governo è completamente andato fuori di testa. Peggio dei peggiori governi di centrosinistra in materia di economia. E noi siamo in balia di costoro. Ci sbattono come vogliono, senza un attimo di tregua. Io mi sento davvero prigioniero di questi imbelli pupi. Sono in asfissia. E ho bisogno di ossigeno. Per quanto tempo ancora dobbiamo resistere?




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Conoscete la saggia linea di Bossi sulle pensioni? No? Ora ve la presento

Come tra Bartali e Coppi, chi mi sa dire di queste due sagome, chi lascia e chi arraffa?

LA LINEA «SAGGIA» DI BOSSI - Secondo Bossi, invece, «c'è una linea della saggezza» che alla fine prevarrà. Si parla di pensioni, il bastione che la Lega non ha alcuna intenzione di consegnare alla mannaia dei tagli allo studio in questi giorni. Il momento nevralgico è il consiglio dei ministri di venerdì sera. «Se vai in giro per la città, anche qui a Roma - ha aggiunto il senatur lasciando intendere che non saranno toccate le pensioni più basse - trovi dei poveracci anche vecchietti, che vanno a rubare nei grandi magazzini la bottiglietta o il pezzo di pane perché non hanno da mangiare (profondo stereotipo bossiano). Che fai? - continua - gli togli anche la pensione? (Vorrei proprio vedere). Vedrete - ha concluso - che passerà la linea della saggezza».

Grazie, senatur, anche a nome dei vecchietti e di Wilson Pickett!

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giovedì 11 agosto 2011

Lezione di politica antiproletaria di Cameron

Damn communists!

David Cameron in Parlamento: «Pronti a bloccare i social network. Aumenteremo i poliziotti, staneremo i colpevoli». La cosa che più lo sta facendo incazzare è il rinvio della partita Tottenham-Everton, prima partita di Premier League prevista per sabato. La seconda cosa che lo sta facendo andare fuori di testa è che dopo aver giurato a sé stesso di ripulire l'Inghilterra dal proletariato, gli spazzini inglesi gli si sono rivoltati contro, in quanto gli unici deputati a ripulire le città. La terza cosa che lo sta mandando in bestia è il fatto che non ha capito perché è successo tutto questo! Ha fatto sapere, ufficiosamente, che si connetterà coi social network per capire il perché e subito dopo li censurerà.

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Fistola anale

Lui ci mette questa faccia

«Ci metto la faccia, si fa come dico io».
«Dobbiamo agire su altre voci, tagliare le fonti di spesa, i costi della politica, poi certo andrà rivisto, purtroppo, anche qualcosa sulle pensioni, ma io a patrimoniali o cose simili non credo, e non voglio cedere...».
È una comunicazione allucinata, questa del premier, tra il lume del canale anale e la regione cutanea perianale, attraverso un tragitto di particelle del cervello dormiente che servono a dire no alla tassazione delle patrimoniali.

Per quanto riguarda il toccamento erotico sulle pensioni, è quasi inevitabile, da parte del ministro Tremonti, l'allargamento fisiologico dello sfintere al popolo dei pensionati. Lui così se la godrebbe che gli piace molto, ma la fistola anale da sola non se ne va. Draghi ci sta provando a trattarla con le solite e infide forme sotterranee che solo i potenti conoscono, ma Bossi ha dichiarato di sapere che "quella lettera (di Draghi) è stata fatta a Roma, il paese delle malattie dell'ano, per far saltare il governo".

"Le pensioni non si toccano", ha poi ribadito il senatur, ma aspetta un nuovo incontro con Berlusconi, sia per parlare di rotture di coglioni: "Ma insomma, la patrimoniale è roba da intellettuali di sinistra e non si tocca", sia per cambiare rapidamente idea sulle pensioni.

A questo punto, di fistole anali ne ho contate tre dolorosissime, ma ce ne sono ancora delle tremende in giro! E non è stata trovata una cura definitiva.

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mercoledì 10 agosto 2011

Servi e Servitori di serie

Servitori sottomessi

Le categorie di servitori in Italia abbondano. Alcuni sono furbi. Altri non lo sono.
Ci sono i servitori della Patria, i servitori dello Stato, i servitori di Dio, i servitori della (ex) Corona, i servitori di palla, i servitori domestici, i servitori di Berlusconi, i fedeli servitori, i vecchi servitori, i cavalier serventi, i servitor cortesi, i servi della gleba, i servi consapevoli, i servi stolti, gli umili servitori, i servo vostro, a sempre servirla, i servitori di messa, i servitori falliti, i servi della rivoluzione, i servi del sistema, i servi dei partiti, i servosterzi, e tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, si rendono servizievoli: i servitorelli.

Però basta che qualcuno si mette in proprio, ed ecco che viene tacciato di egoismo. Bah, valli a capire i servitori!




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Bonanni primo insignito dell'Ordine del Cribbiolino d'Oro

Bonanni indossa il collare dell'Ordine del Cribbiolino d'Oro

Raffaele Bonanni è il primo personaggio pubblico italiano insignito del collare dell'Ordine del Cribbiolino d'Oro, un premio che questo blog istituisce da oggi e che assegnerà unilateralmente e insindacabilmente a tutti coloro che si distingueranno per la qualità e il coraggio delle proprie affermazioni nell'ambito delle attività politiche, sociali, sindacali, culturali, religiose e sportive italiane.

Intervenuto a 'Uno Mattina', il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni ha detto:
"Le pensioni non si toccano e i soldi vanno presi altrove, soprattutto tagliando i costi della politica".
Questa dichiarazione ci ha molto toccati. E la successiva, ancor di più:
"Se di fronte alla crisi la politica non si assumerà le sue responsabilità, anche noi che sembriamo più ragionevoli diventeremo aggressivissimi. Sono ragionevole ma non fesso",
ha detto Bonanni.

La motivazione di questo blog nell'assegnare il primo Cribbiolino d'Oro a Raffaele Bonanni è oggettivamente giustificata dalla capacità di sintesi e dalle parole appassionate utilizzate al fine di convincerci sugli obiettivi che il segretario si è prefissato. Complimenti e buon lavoro, segretario Bonanni.

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martedì 9 agosto 2011

David Cameron è veramente incacchiato. Sarà d'esempio per i nostri governanti?

"Riporterò l'ordine in città"

Cameron: «Faremo tutto il possibile per riportare Londra e il Regno Unito alla normalità. Chi è abbastanza grande da essere punito, sarà punito. E i rivoltosi sentiranno la forza dura della legge». Discorso quasi da Far West per il premier britannico David Cameron, che oggi è volato dalla Toscana, dove si trovava in vacanza con la moglie, alla capitale, per dare un segnale di fermezza al Paese, malgrado tutti i problemi che gli gravano sulla testa per colpa dell'Afghanistan. (Ovviamente si sarà incazzato da scoppiare per il solo fatto d'aver interrotto le vacanze).

Volete farmi credere che queste minacce sono dettate dalla rabbia per le vacanze interrotte? No. Lui ce l'ha con la polizia che se non avesse ammazzato il giovane Duggan, oggi non si vedrebbe costretto a minacciare una dura repressione contro i rebeldes che vogliono per lo meno sapere il perché il giovane è stato ucciso, se è lecito. Magari spiegasse loro perché sono violenti, ignoranti, disoccupati, maleducati, incivili e così poco inglesi.
Meno male che noi in Italia si parla poco l'italiano (e tanto il padano) e non abbiamo nulla in comune con i rudi inglesi.

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lunedì 8 agosto 2011

El amor de la duquesa más rica de España

El amor de la duquesa más rica de España

El amor es ciego
ma i dinderi gli ridanno la vista:
MariadelRosarioCayetanaAlfonsaVictoriaEugeniaFranciscaFitz-JamesStuartydeSilva... bene, ora riprendete pian pianino a respirare e guardate l'immagine sopra. Lei è una delle donne più ricche di Spagna, (e la bellezza la fa il dinero), nonché una duchessa lunghissima di nome e di età: 85 anni. Ha deciso di rinunciare al suo patrimonio (waw) pur di sposare uno meno nobile, meno ricco e con ancor più breve nome: AlfonsoDiez, 25 anni. Non c'è dubbio: este es un matrimonio lleno de amor.
Roba per ricchi e per gente dal palato indefinibile.

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Le ombre minacciose di Giulio e Pierluigi emergono dalle nebbie parlamentari

Ectoplasmi misteriosi scaturiti dalle nebbie parlamentari

"Chi paga, i soliti ceti?", chiede il segretario del Pd, deciso.

"Tremonti non pensi di uscire dalle Commissioni parlamentari senza uscire dalle nebbie, senza dire cioè dove precisamente e a carico di chi e di che cosa intende ricavare decine di miliardi", ribadisce il segretario, conciso.

"Tremonti ci deve dire dove prende i soldi", ripete il segretario, minaccioso.
"E se non te lo dico, che ci fai?", gli risponde dall'aldilà il ragionier Tremonti, con una voce da sfida tombale. E stavolta senza scivolare sulle Erre.

"Tremonti ci deve dire dove prende i soldi", "Tremonti ci deve dire dove prende i soldi", "Tremonti ci deve dire dove prende i soldi"...
Qualcuno lo chiuse nell'ufficio politico a chiave. "Appena trovi la seconda parte del discorso, bussa che ti apriamo".

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domenica 7 agosto 2011

Aquila della Notte ha sempre lottato contro tutte le ingiustizie

Aquila della Notte ha sempre e strenuamente lottato contro tutte le ingiustizie

Anche Cappone del Mattino ha sempre e strenuamente lottato contro tutte le ingiustizie

Una scelta difficile per l'Italia.

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Riunione straordinaria di pensionati siciliani incazzati in panchina per decidere sul da farsi

"Nun si po' campàri cchiù!

Caccia a 17 miliardi, nel mirino le pensioni di anzianità.
Contratti aziendali estesi, il governo preme. Dubbi del sindacato.
Attacca 'u zu' Casiddu: "Sintìsti a Trimonti: na' voli mèttiri darrèri pi' divozzioni!".
Parra 'u zu' Pè: "Picciotti, c'hamu a ffari? 'Stu latrociniu di pinsioni havi a finiri! Prima n'arrubbàvanu ammucciuni. Poi di facci 'e facci. E ora ni vonnu arrubbari cu' l'anticipu! Picciotti, sapìti chi vi dicu? Ni 'uncemu tutti e ci jamu postu casa a spaccàricci la facci a tutti: tantu, c'avemu ri pèrdiri!".
Rispunni 'u zu' Tanu: "Ggiustu, prima però pigghiamu a pinsioni e po' partemu".
Dici 'u zu' Calò: "Ma quannu mai, io c'haju 'a prostata e nun pozzu pàrtiri".
Arrispunni 'mpari Vicè: "Chi minchia rici, tu scuurdàsti ca' ta' livàru tri misi fa?".
Rispunni 'u zu' Calò: "Veru è, ma mi nni spuntò n'autra!"
Dici 'u zu' Pè: "Donchi, vistu e cunsidiratu ca' nun ni putèmu mèttiri d'accordiu, ci mannàmu 'u sinnacatu a nomu nostru. Iddi su' pavàti pi' fari chistu".
Cunchiùri 'u zu' Fulì: "E bonanotti 'e sunatura".

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sabato 6 agosto 2011

I racconti colorati del premier

La povera cena di Massaro Silvio e la sua famigliola durante la grande crisi italica

Dopo le rassicurazioni di Massaro Giulio sul fatto che "il nostro bilancio non è il terzo o quarto del mondo", e che non siamo sull'orlo di una catastrofe, Massaro Silvio, com'è sua abitudine, ha raccolto la sua famigliola attorno all'umile desco e ha raccontato alcune storielle con la morale:
C’era una volta un piccolo elefante blu che per cercare di volare si ruppe una zanna.
C’era una volta un piccolo leone verde che per cercare di addentare il pezzo di petto più in carne del caimano, si strozzò.
C’era una volta un piccolo caimano nero che per azzannare una zanzara finì per inghiottire la propria lingua.
C’era una volta un piccolo pappagallo azzurro che per cercare di ripetere a pappagallo le rime baciate finì per diventare una gallina.
C’era una volta un piccolo rospo rosso che per non saper leggere né scrivere finì per sputarsi addosso.
C’era una volta un piccolo cane bianco che per non farsi trattare da cane bastardo finì col diventare albino.
C’era una volta un piccolo serpente celeste che per non farsi schiacciare la testa dal serparo s’iscrisse all’università dei dinosauri, ma cadde in letago.
C’era una volta un piccolo cervo viola che per non passare per cornuto si liberò di tutti i soffitti bassi.
C’era una volta un toro giallo che per non farsi fottere dal toreador si travestì da gayador, ma mal gliene incolse: il toreador era molto giovanardi e in forma.
C’era una volta un piccolo ippopotamo turchese che per non farsi addentare dal piccolo leone verde si tolse gli occhiali da sole e s'accecò in un baleno.
C’era una volta un piccolo topo di campagna marrone che per non farsi mangiare dal gatto sacrificò tutta la sua famiglia.
C'era una volta una piccola volpe grigia che per scannare tutte le galline, diede fuoco al pollaio, e fu premiata dalle sue colleghe.
C’era una volta un piccolo uomo nero che per non farsi processare dalla Giustizia con la G maiuscola si inventò una giustizia ad personam.
Due. Tre. Quattro... E poi... se la mangiò, con i fagioli, le fave e un po' di citrullina. Era tempo di grande crisi... scoregge a parte! Sopravvisse, malgrado i molti nemici, e molti si congratularono con lui per la caparbietà con cui si teneva stretto l'osso. Un vero maestro. Così ne nascono uno ogni morte di papa.
Cribbio... ma allora, i papi...


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venerdì 5 agosto 2011

Ogni cacatedda di musca è sustantia

Questi tre soggetti pareggeranno i conti con gli italiani entro il 2013

Crisi, Berlusconi anticipa la manovra: "Pareggio di bilancio in Costituzione". Finalmente, col pareggio costituzionale, la Costituzione non rischia più la sconfitta in casa.
Il Cavaliere annuncia le misure per fronteggiare la crisi: dalla riforma del mercato del lavoro alla "madre di tutte le liberalizzazioni", ovvero "tutto è libero tranne ciò che è vietato". Un cambio di rotta legato alle pressioni della Bce. Bersani: "Colpo gravissimo l'anticipo senza modifiche". E, oggi, cos'è che è veramente vietato in Italia? Ma l'illegalità (la madre di tutte le liberalizzazioni), cribbio, e tutti i suoi sottogruppi!

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Tutù non idoneo per un ministro della guerra

Vestito non idoneo, malgrado il carrarmato sullo sfondo

I generali bacchettano La Russa: "Vestiti non idonei. E la Lega...". Il suo abbigliamento proprio non gli piace. Anzi, lo giudicano improprio in situazioni di alto valore simbolico. Avrebbero voluto dire "offensivo", ma lo fanno capire chiaramente. Mentre ben più che offensiva ("Inqualificabile") è considerata la posizione della Lega rispetto al tricolore. Tutto questo in un lettera del tutto inusuale spedita al ministro della Difesa La Russa dall'Associazione nazionale ufficiali aeronautica militare, firmata dal generale Giuseppe Lenzi, e inviata anche ai generali comandanti di brigata Julia e Folgore.

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