mercoledì 30 novembre 2011

Il corno Monti, amuleto napoletano attivo per 10 giorni contro la caduta dell'euro

Obbligatorio il corno Monti, secondo la UE

10 giorni per salvare l'euro. "Siamo entrati nei dieci giorni critici per l'euro": lo ha detto il commissario agli Affari economici Ollio Rehn, entrando al consiglio Ecofin.
Questo signor Ollio Rehn dev'essere un tipo originale e ha proposto l'obbligo ai ministri del governo Monti di indossare il "corno Monti", un amuleto molto efficace contro l'ostilità dei sindacati italiani contrari al sacco dei barbari sulle nostre pensioni.

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Avere 100.000 euri in casa e custodirli di persona

Cariatide: "Non sono miei, faccio loro solo un po' di compagnia in
attesa che il presidente Monti li possa prelevare per il bene del Paese"

Tangenti, bufera sul Pirellone: arrestato il pdl Nicoli Cristiani.
Maxi operazione fra Cremona, Milano e Bergamo. Sequestrati due cantieri della Brebemi, una cava destinata a una discarica d'amianto e un impianto per il trattamento dei rifiuti. Il vicepresidente del consiglio regionale aveva in casa due buste con 100mila euro in contanti.

Professor Monti, cominci a sequestrare questi e lasci perdere le pensioni e i pensionati, prego! Anzi, si faccia aiutare a compiere un largo giro nell'ambiente e provi a stanare i corrotti e i corruttori: vedrà quanti bei dinderi sommerà.

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martedì 29 novembre 2011

Monti all'UE: allora, che faccio, vi preparo un assegno? Non c'è problema!

Scusate, con questi dinderi pareggiamo i conti o dobbiamo scucirne altri?

Una nuova manovra da 11 miliardi”. Ecco le richieste della Ue a Monti. Undici miliardi di manovra da realizzare subito. Congelamento degli assegni previdenziali in caso di Pil negativo. Maggiore facilità di licenziamento. Non c'è problema, no problem, aucun problème, kein Problem! Ve ne daremo tanti di euri, ma tanti da farvici affogare sotto!

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Di cosa vive, come campa oggi Berlusconi?

"Cribbio, non ci posso proprio pensare
che quando ci penso mi viene una rabbia!"

Oggi l'ex premier è un uomo tranquillo e più abbasato, mangia alla mensa dei poveri per sparagnare sull'euro, fa una vita regolamentata da una ferrea dieta povera, senza scorie, fibre, carboidrati e ferro. Bunga bunga più ridotto. Anche se, osservandolo, si nota una certa amarezza dovuta al fatto che si è sentito fregato dai vecchi marpioni della politica italiana, in combutta con i pescecani europei. Il suo pensiero va spesso allo spread (unità di misura della liquidità del mercato) che lui avrebbe voluto comprare a un prezzo decisamente basso, mentre i suindicati pescecani non erano disposti manco a regalarglielo.

L'ex premier ormai non riceverà più pezzi di duomo sul cranio e anche questo lo rende parecchio nervoso perché, se da una parte potrà evitare di presentarsi al pronto soccorso, dall'altra avrà gli indici (medi) di gradimento quasi azzerati. Tra l'altro è affaticato dall'andirivieni casetta-tribunale-mensa-casetta, che praticamente non lo fa dormire più. Ma lui non demorde, e attende, come un vecchio saggio cinese, che dal fiume passi il cadavere di Monti. Tant'è che ripete spesso: "Chi, Monti? È arrivato tardi, a cose fatte, ma lasciatelo lavorare e vedrete che bunga bunga vi appiopperà. No, io non mi ricandiderò più, potessi cadere fulminato in questo istante. Eppoi, ormai qui alla mensa dei poveri mi trovo bene. Sto gustando il cibo della sofferenza, che mi ricongiunge con l'umanità esclusa dai privilegi. E sto cercando di convincere il Bossi a seguirmi su questa strada. Dovreste provarla 'sta mensa. Cribbio, sono sicuro che con Monti prima o poi la proverete. Arrivederci".

Ps.: nel delirio che lo ha pervaso, però, un fondo di verità c'è, quando parla di Monti.

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lunedì 28 novembre 2011

Prime vittime dell'euforia della Borsa

Prime due vittime dell'euforia della Borsa

Ocse: "Nel 2012 Italia in recessione". Notizia tristissima ma la Borsa, per reazione allo choc, è euforica, +4,6%. Non si capisce più una mazza. Il morbo della pazzia collettiva non risparmia nessuno, nemmeno i giornalisti. Così, se dobbiamo morire disperati, almeno lo faremo ridendo!

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Eurozona, vaffanculo!

Un momento importante della preghiera

Allarme di Moody's: possibili default nell'eurozona.
"Una serie di default potrebbe aumentare in modo significativo la probabilità che uno o più membri lascino l'eurozona".
È quanto scrive Moody's in una nota pubblicata oggi, aggiungendo che eventuali uscite dall'area euro potrebbero avere "ripercussioni negative sui rating di tutti i Paesi dell'eurozona".

Aiutiamo l'Eurozona a disfarsi di noi con questa preghiera speciale: "O Eurozona, tu sei grande e onnipotente, noi ti preghiamo per l'intercessione di Draghi e con l'aiuto degli arcangeli Monti, Merkel e Sarkozy, perché i poveri popoli babbuini dell'Europa in gravi difficoltà di debiti e liquidi, siano liberati dalle tue catene che li ha resi schiavi. O Popoli oppressi, veniteci tutti in aiuto. Senza null'altro a pretendere da Voi, Noi vi mandiamo i nostri più cari saluti e a mai più rivederci!!!".

Ps.: se continuate così, potremmo anche alterarci di brutto!

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Panico e superstizione in Italia di fronte alla minaccia della Bce

Subito dopo la caduta di Berlusconi, verso la fine del 2011, in Italia regnava una notevole preoccupazione, determinata dalla imposizione forzata del tecnico Monti, uomo di indole eurozonica, alla guida del governo italiano. A questi motivi reali, si aggiungevano altri motivi di terrore: Giuliano La Prostata Da Ferrara riferisce ampiamente, nel suo programma televisivo “Qui Radio Londra, siete tutti una manica di comunisti”, dei prodigi impressionanti del tecnico Monti (e dei rischi impliciti) di cui si parlava in Europa nelle alte sfere, nelle persone dei Merkozy, una specie di EDE (Entità Doppio-Ermafrodita), della possanza e della magnificenza impressionante delle sue idee su come sconfiggere il panico e la superstizione sopraggiunti, appunto, dopo la scomparsa dalla scena politica del Berlusconi.

Esempi dei prodigi subito dopo l'ascesa al potere del tecnico Monti: la statua di Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, sita in Francoforte Sul Meno, (Meno nel senso che tolgono denari alla gente, altrimenti sarebbe stata Sul Più: aggiungono, cioè, denari alle loro casse prelevati sempre dagli stessi babbei dell’eurozona), situata alla base dell’Eurotorre, è stata vista imperlarsi di sudore freddo al tatto. (Per il piacere o per la preoccupazione? Non si sa).

Al mercato dei sottosegretari del tecnico Monti, un transfuga della vecchia guardia politica, era salito fino al terzo piano e si era lanciato dalla finestra, al grido di: “Datemi qualcosa su cui sedermi”!

Ancora: un fulmine a ciel sereno, lanciato dall’HAARP (?), aveva colpito il tempio della Ultima Speranza Unita (tempio innalzato alla dea della Speranza dal Pd, dal Terzo Pollo, dal Pdl, con l’appoggio irriflesso di Idv e Sel). Per una accidentale carambola il fulmine lambiva anche la Lega Nord, nei diti medi alzati di Bossi e Calderollo, facendo infiammare gli animi degli ultimi veri oppositori rimasti a baluardo della Patria Padana, che si sono sentiti bruciare il didietro dalla paura.

Le città italiane organizzavano collette e innalzavano templi a Emilio Fede (per via del cognome), a Minzolini, (per via degli impressionanti editoriali del Tg1), a Scajola (a sua insaputa), alla Carfregna (per via della rima), eccetera.

A Canne, dove si facevano le canne per scrollarsi di dosso le paure che il nuovo governo diffondeva, si organizzavano vere e proprie bande di giornalisti al soldo di anonimi finanziatori, che terrorizzavano i cittadini mostrando loro il più candido dei sorrisi, e politici senza più cadreghe da scaldare inutilmente, che denunciavano il malgoverno del tecnico. Si ritenne che questo diffondersi di puttanate ideologiche fosse da addebitare al fatto che erano rimasti senza più denari da scialacquare. Allora, in molti, ritirarono i loro risparmi dalle banche.

Non si poterono più festeggiare le feste nazionali sull’Unità programmate a causa della recessione tremenda. Il Papa stesso ordinava a tutti di inginocchiarsi e di pregare la Previdenza sociale. Ma le casse erano state svuotate negli anni trascorsi dai pirati dell’Eurozona e da alcuni prelievi per i piccoli interventi umanitari della Chiesa. Fu vietato persino di piangere alle trasmissioni televisive della De Filippi e di ridere alle trasmissioni di Paragone. In quello stesso anno furono sepolte vive due vestali del vecchio governo Berlusconi: la Santanché e la Gelmini che, dissero, avevano perorato esageratamente la causa del berlusconismo, artefice dei mali italiani. Con le due vestali furono sepolti anche Scilipoti e Tremonti, (non si capì mai perché li seppellirono insieme), poi anche il porcellum di Calderollo.

Quando il tecnico Monti si installò definitivamente a Palazzo Chigi, molti italiani berluscones si strinsero in coro a gemere; più in là molti altri osannavano la venuta del tecnico. Reazioni molto italiane. Il panico però s’impadronì della folla quando si seppe che i due Merkozy avevano dichiarato: “Monti ci ha impressionato veramente!”. Allora scapparono tutti, anche quelli che avevano osannato il tecnico. Si rifugiarono sui monti (lapsus freudiano) e non vollero scendere più fino a quando il tecnico Monti si spense per aver finito la benzina.

Alla sua scomparsa fu dedicato un tempio al dio del Ritorno: infatti, da lì a poco, ritornò al potere Lui, il piccolo cainano che, dopo aver perdonato tutti, lanciò le sue minacce, ops!, le sue promesse: 5 milioni di posti di lavoro in due anni, alleggerimento di tutte le tasse e i balzelli di almeno il 50% nei prossimi due anni, niente più pedaggio autostradale e benzina a 0,50 €. Case per tutti, rilancio dell’edilizia, costruzione e potenziamento di nuove scuole pubbliche, internet gratis, bunga bunga senza limiti, acqua libera, strade del Sud senza più monnezza, integrazione multiculturale, finalmente vacanze per tutti, l’autostrada Reggio-Salerno completata, no al No-Tav e al Ponte sullo Stretto, niente battute sul nucleare, libertà di matrimonio per tutti, cittadinanza agli stranieri nati in Italia, niente più corruttori e concussi, beh, magari resisterà ancora un po’ di mafia, anche per il retroterra culturale che l’ha sempre adornata, e soprattutto basta con questa puttanata dell’Eurozona.

Liberi in una Italia libera.
Tutto questo
con il governo del Tecnico
imposto con l'inganno
dagli eurozonici,
non si poteva avere!
Ah ah ah!

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domenica 27 novembre 2011

Terribile disavventura di Monti dal suo barbiere personale


Mario Monti torna dal suo barbiere a Milano. Il negozio di fiducia dove si serve da oltre vent'anni ha aperto solo per lui. Ma, il suo barbiere non c'era... al suo posto c'era un altro... eh eh eh!
Gli ha detto, sotto la minaccia di forbici e rasoi: "Attento te, usurpatore dei miei tacchetti, conduco sempre io le danze dietro le quinte, quindi sta' attento e vedi di non abbassarmi la soglia di utilizzo del mio contante, te capì, cribbio, che poi a me mi tocca rialzarlo".
Dopodiché l'ex presidente è riuscito a scalparlo a tradimento di un ciuffo di capelli a mo' di dimostrazione di forza. Il premier-tecnico ha detto ai giornalisti che la prossima volta non entrerà più dal suo barbiere di fiducia, se prima non verrà fatta una disinfestazione del locale.

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Merkozy e i colloqui intensi d'amore (top secret)

I Merkozy

Angela: O Nicolas, Nicolas! perché sei Nicolas?
Nicolas: Eh... perché? Me lo chiedo anch'io ultimamente.
Angela: In queste ore disperate per l'euro, fa soltanto di legarmi a te con un giuramento di stabilità, ed io non sarò più una Merkel.
Nicolas: Ti prendo in parola: chiamami soltanto Sarkò e io sarò soddisfatto. Ma dimmi, ti sei data in segreto a Mariò?
Angela: No, mio piccolo uccellino, ho solo voluto ricordargli chi comanda veramente nel nostro letto a due piazze.
Nicolas: Oh, s'io fossi veramente il tuo piccolo uccellino...
Angela: Anch'io vorrei che tu lo fossi, uccellino diletto...
Nicolas: Appunto!
Angela: Ma ora dobbiamo convincere tutti che è impossibile pensare a misure come gli Eurobond senza aver prima fissato nuovi paletti di governance con un trattato.
Nicolas: Oh, parla ancora, Angela di luce, mostrami la punta dei tuoi incisivi ch'io possa fotografarli nella mente e sognarmeli stanotte.
Mario: (la chiama, da fuori) Anghela!
Angela: Ja, Mariò, vengo subito... Hai visto, bell'uccellino, è quasi cotto...
Nicolas: Vorresti forse mangiarlo...? e per quale ragione, amor mio?
Angela: La mia famiglia è convinta che una modifica del trattato sia necessaria...
Nicolas: Per salvare seuls les Italiens?
Angela: Nein, ma è necessario farglielo credere.
Mario: (la chiama, da fuori) Anghela!
Angela: Sì, son subito da te. Questo mio sacrificio serve a rafforzare in modo sostenibile le fondamenta dell'unione economica e monetaria, e per riportare fiducia e dare nuova stabilità all'unione.
Nicolas: Oh mala notte le mille volte che l'hai incontrato. Dirai anche a lui che è il tuo uccellino?
Angela: Oh, Nicolas, se solo potessi farti capire che lui non è niente per me se non un vecchio befano convinto di impressionarci...
Mario: (la chiama, un po' agitato) Allora, Anghela, son già le tre di notte, ritorna a letto che dobbiamo parlare della nostra stabilità.
Angela: Adesso devo proprio andare. Quello mi chiama... gli italiani sono tutti uguali... hanno paura delle corna...
Nicolas: E lasciarmi così mal soddisfatto?
Angela: E qual soddisfazione potresti aver tu stanotte? Mario non è l'unico. Per questa stabilità la mia famiglia si spende con tutti i partner.
Nicolas: Ma avevi detto che ero il tuo unico uccellino!
Angela: Noi tedeschi siam fatti così... tutti per uno e uno per tutti. E poi, finché i liberali tedeschi saranno al governo non ci saranno gli eurobond.
Nicolas: Odio questi Eurobond, preferisco il tuo interesse per gli uccellini...
Angela: ... francesi, ja, sono stati questi che ti hanno guidato a me. Ma ora lasciami. Devo rientrare. Gute Nacht, meine Liebe, mein kleiner Vogel. (Esce)
Nicolas: (da solo) Ecco, la odio: quando ci sono gli italiani fa sempre riferimento alle mie misure...
Angela: (da fuori) Nicolas, non soffrire più, Mariò s'è assopito. A domani. Hallo.
Nicolas: Les femmes sont tous égaux... (prende il cellulare)... Bonjour, Carla, tout va bien?

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sabato 26 novembre 2011

Di Fini fidatevi: l'aria dei Monti lui la respira prima

PAROLA DI FINI!

Fini: «Misure pronte la prossima settimana».
Ma il Financial Times attacca: «Riforme avvolte nella nebbia».
Si consiglia: aglio, oglio e peperonciglio. Poi toccate ferro e strizzatevi gli zebedei. Di Fini fidatevi: l'aria dei Monti lui la respira prima.

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venerdì 25 novembre 2011

Vade retro, yoga!

Ha ragione l'esorcista Amorth: uno esercizio yoga che ti
costringe a pregare in questa posizione è decisamente diabolico.

L’esorcista padre Amorth: “Fare yoga è satanico. Porta al male come Harry Potter”.

“Satana è sempre nascosto e la cosa che desidera di più è che non si creda alla sua esistenza. Studia ognuno di noi e le sue tendenze al bene e al male, e poi suscita le tentazioni”. La scienza? “Non è in grado di inventare neanche una cicca. Lo scienziato è solo uno scopritore di qualcosa che Dio ha già creato”. La cosa più diabolica di questa enunciazione è l'assoluta certezza contenuta in essa.

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L'ultima benedizione di Bossi


Duro affondo del leader del Carroccio: «Il governo fa schifo, Monti guida una squadra di improvvisati, non arriva al 2013».

"Il governo fa schifo" di solito lo dice il popolino, perbacco! Che Bossi sia passato dalle parti del popolino, dopo essere stato sfrattato dai ministeri a Monza? Comunque non ha tutti i torti: con la Lega al governo, il governo faceva schifo lo stesso. E siamo d'accordo su un altro punto: se la Monti-agna non va a Maometto, Maometto andrà a farsi schiacciare incontrovertibilmente ai piedi della Monti-agna.

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Mario Monti, Peppone e Don Camillo, amici, lo dice Olli Rehn!

Don Camillo: "Guardi presidente, è stato un certo Olli Rehn
a dire 'sta fregnaccia che noi sosterremmo il suo governo..."

Il presidente: "Scusate, a mia insaputa, si dicono tante cose, mi succede peggio che a Scajola..."
Peppone: "Allora se le cose stanno così, non le resta che smentirlo pubblicamente, altrimenti qui succede un quarantotto!".

Olli Rehn, commissario europeo alla Camera dei Deputati per gli Affari economici e monetari: «Ho sempre amato la cultura italiana, da ragazzo leggevo i libri di Guareschi e mi piace pensare che sia Don Camillo che Peppone sosterrebbero oggi il governo Monti...».

Bah, 'sti commissari, non si fanno mai gli affari suoi... che ti vanno a scomodare perfino due colonne della nostra storia cattocomunista.

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giovedì 24 novembre 2011

Monti non scherza: ha choccato perfino i due Merkozy

IMPRESSIONANTE LA POZIONE CHE CI APPARECCHIERÀ

Merkel e Sarkozy incontrano Monti: "Impressionanti sue riforme strutturali". E pensare che finora ha solo enunciato di... defraudarci della nostra sovranità.
E che gli diranno i due Merkozy appena comincerà a fare sul serio?

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La Padania esiste perché esiste il Grana Padano... ma non è l'unica!

«La Padania? Certo che esiste, altrimenti non esisterebbe il Grana padano! Perché il Grana padano si chiama così e perché esiste il Gazzettino padano? Se c'è questa terminologia significa che la Padania esiste».

E adesso guardate qui: esiste il Caciocavallo!


Se esiste il caciocavallo esiste pure la Cacionia!
Cos'è la Cacionia, vi chiederete? La Cacionia è quella Terra di Mezzo, che sta tra la Padania e la Terronia, dove si ritrovano tutti a far caciare a vanvera!


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Ultimo giorno alla Fiat di Termini Imerese? No, vedrete, la lotta continua!

Stamattina sono andato a salutare i miei compagni ai cancelli Fiat per l'ultima assemblea, l'ultima di questo tipo.

Questo è il pensiero unico operaio che stamattina circolava nel piazzale:
Da domani comincia la Cig che finisce il 31 dicembre di quest'anno. Da gennaio 2012, e per non meno di due anni, comincerà il secondo periodo di Cig che, in teoria, contempla la trasformazione degli impianti per la costruzione dei nuovi autoveicoli della Dr (??). Vedremo. La Dr ha detto che potrà assorbire fino a 1300 lavoratori circa, tra impiegati e operai. Attualmente i dipendenti Fiat sono circa 1550. E tutto l'indotto? E i servizi cosiddetti logistici? E tutti i lavoratori che ruotano intorno a questa realtà? Avranno tutti diritto alla Cig? E, poi, rientreranno al lavoro con l'avvento della Dr?
Poi ci sarebbe la questione dei circa 600 lavoratori Fiat in esubero che dovrebbero essere accompagnati alla pensione. Però la Fiat non se li accolla! La Regione Sicilia ha fatto sapere che prenderà impegni in tal senso. Beh, se il nocciolo del dilemma sta tutto qui, si può anche sperare nella buona riuscita di tutta l'operazione. Conoscendo i miei polli, non la vedo così semplice. Intanto questa sera dovrebbe attivarsi un presidio di lavoratori finalizzato al blocco del prodotto finito in uscita, almeno fino al prossimo mercoledì 30 novembre, data in cui si dovrebbero chiarire la questione mobilità.

ITE, MISSA FIAT EST !


Tutto ha un inizio e una fine. Se pensiamo che in questi 40 e passa anni di presenza dello stabilimento, la classe operaia è stata fonte e oggetto di voti di scambio per tutti i politici che a ogni tornata elettorale si erano presentati ai cancelli della Fiat promettendo tutto il loro potere al servizio della gleba operaia, viene fuori una rabbia senza fine. Oggi ho sentito molti operai prendere la parola e maledire i politici a cui avevano dato il loro voto per averli abbandonati al loro destino. Non so se queste arrabbiature faranno prendere loro coscienza, probabilmente molti di loro rivoteranno per i prossimi politici codardi che avranno la faccia tosta di promettere altri falsi futuri di vita... l'angoscia senza futuro e i capelli bianchi precoci di molti miei ex compagni mi hanno fatto rabbrividire. Non c'è speranza per questa terra, per questo Sud, ma una vera e liberante rivoluzione addà venì!

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mercoledì 23 novembre 2011

Aggiornare la mappa della vulnerabilità del nostro Paese, ci aiuterà a morire di meno?

Il torrente Longano, esondato, scorre impetuoso in Barcellona Pozzo di Gotto

Corrado Clini, ministro dell'Ambiente: "È necessario aggiornare la mappa della vulnerabilità del nostro paese per avere molto chiaro il quadro dei rischi connessi agli eventi climatici straordinari ed estremi, sapendo che la serie storica di questi eventi negli ultimi anni si è modificata rispetto a trenta, quarant'anni fa, che ci troviamo di fronte a una situazione climatica nuova".

È vero: trenta o quarant'anni fa il clima era (quasi) più generoso verso l'umanità. Perché non ne conosceva ancora l'ignavia né il dolo innato. Passi da giganti ha fatto l'uomo nella distruzione del suo habitat. Quando piove nel modo più violento la natura si riprende, con l'impeto che gli è consono, il suo habitat così come lo trova: snaturato dalla mano umana. Nasce l'alluvione, case distrutte e morti annegati e sepolti dal fango.

Signor ministro, il clima è sempre stato molto imprevedibile, è nella sua natura, con più o meno cambiamenti relativi al momento in cui scoppia la tempesta violenta e fatale: non sarà perché ci troviamo di fronte una situazione territoriale disastrata e forzatamente umana? E allora, se è così, perché è così, come mai non lo dice, invece di parlare solo di cambiamento climatico?

Faccia uno sforzo, sù! Ci liberi dal cementificio e dalla idiozia dell'uomo.

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Gabbare dolcemente e con stile si può, ma con oculatezza!

A noi, che siam stilisti dolci e gabbani, ci è capitato!

Dolce e Gabbana accusati di evasione fiscale per un miliardo.
La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per i due stilisti. Truffa ai danni dello Stato e dichiarazione infedele dei redditi le ipotesi di reato. I fatti risalirebbero al 2004 e al 2005.

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La shopping list della Difesa costa 500 milioni

Bing bang boum boum!!!

Oggi il voto in commissione per autorizzare spese sugli armamenti. Che portano a 20,5 miliardi i costi militari del 2011. Ecco la lista degli acquisti con 500 veicoli leggeri, blindati e sistemi per localizzare sorgenti di fuoco. Ringraziano i big dell'industria bellica, mentre è sempre più forte la protesta della società civile.
...
Se i politici possono fare qualcosa oggi stesso, fermando o razionalizzando gli acquisti bellici, c’è anche una società civile che si è già mobilitata per dire il suo “no”. Sui contestati F35 continuano le manifestazioni e le contestazioni con tanto di raccolta firme (circa 50mila quelle raccolte via web e con petizione su carta) per chiedere di fermare l’acquisto dei nuovi caccia. Molti Paesi hanno rinunciato a tale programma e gli stessi Usa hanno tagliato drasticamente le spese militari. Un’altra iniziativa importante è quella lanciata da padre Alex Zanotelli, il missionario comboniano di origine trentina che ha promosso una petizione contro un ulteriore incremento della spesa per il parco armamenti tricolore.
...
“Ma perché i nostri pastori non alzano la voce e non gridano che questa è la strada verso la morte?”, ha scritto ancora Zanotelli nella sua petizione. “Come cittadini chiediamo di sapere quanto va in tangenti ai partiti, al governo sulla vendita di armi all’estero (ricordiamo che nel 2009 abbiamo esportato armi per un valore di quasi 5 miliardi di euro). È un autunno drammatico questo, carico di gravi domande”.
...
Questo nuovo governo Monti: messo là per trarre fuori l'Italia dalla rovina, essendo impegnatissimo solo a varare prelievi dalle nostre tasche, mi dite a quale governo si rivolge il buon padre Alex?

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martedì 22 novembre 2011

Presidente Monti, l'auto blu gliel'ho trovata io

Unica auto blu di rappresentanza per tutto il
Governo da usare con parsimonia e a turno

Queste invece per i sottosegretari che sono una caterva.
Le mette in carica la sera e così sparagna il carburante.

Svolta Monti, auto blu italiane. Ma il parco auto è d'epoca...
Basta con Bmw, Audi e Volvo: ministri e presidente usano solo vetture nazionali. Ma accanto alle Thesis spuntano Croma prima serie, Alfa 166 e - addiritttura - Lancia Dedra...
Presidente, accetti il mio consiglio: almeno ci farà la sua bella figura d'uomo economo.



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Quello che non avrei mai voluto vedere: gli incisivi di Monti

Il primo ministro Siafermatu mentre esibisce gli incisivi

Da Bruxelles Monti promette all'Europa: "Saremo incisivi sull'azione di governo".
Sono o no, queste, minacce sanguinarie?


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domenica 20 novembre 2011

Da domani il governo Monti comincia il lavoro di demolizione delle nostre povere tasche

Mario Monti in cassa di mogano con la fiducia. C’ha praticato dei buchi per respirare. Il premier già pensa a come scappare visto che dovrà intraprendere misure poco “gradevoli” per i cittadini, spiegando però che a fare i maggiori sacrifici sarà chi finora ha dato di meno o addirittura niente: i taccagni, i poveri ricchi del tipo agnellipirelliladrigemelli. Il Professore nei confronti della politica userà la carota, ma nei confronti degli evasori e dei grandi patrimoni userà il bastone. Però se fallirà darà la colpa a Berlusconi, Bersani, Casini, Fini, Rutelli e Di Pietro che lo hanno messo lì. A Bossi no, che quello ha già le pernacchie pronte in magazzino.

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sabato 19 novembre 2011

In Sicilia un ulteriore tentativo di scempio contro il lavoro e la cultura: si vuole chiudere l'Istituto Majorana

Una sconsiderata azione politica, priva di buon senso, del tutto arbitraria ed in contrasto con le linee legislative, vuole che il Majorana, di Gela, chiuda, i battenti. Chiedo l'aiuto ti tutti voi per evitare che avvenga. Un politico non può fare ciò che vuole, specie se a discapito dei cittadini, non può distruggere un’eccellenza nazionale. Il Majorana è anche Vostro. Facciamo sentire la nostra potente voce...

Non si trova una ragione logica o normativa per giustificare un così scellerato atto. Possibile che in Italia ciò che funziona si debba distruggere per portare avanti quanto è destinato a fallire? Spiego subito di cosa si tratta.

I fatti
Come ben sapete, con la crisi bisogna risparmiare. Quindi si era deciso (a livello nazionale) che le scuole con meno di 500 alunni si dovessero accorpare con altre scuole. Successivamente tale limite minimo è passato a 600 alunni.

Nel nostro territorio sono stati interessati tre istituti superiori:

Il Majorana (la mia scuola) che ha 633 alunni ed è in fase di costante crescita;

L’Industriale che ha 603 alunni ed è in fase di stasi;

Il Professionale che ha 431 alunni ed è in fase di forte calo (per iscrizione di alunni).

Dei tre l’unico che non ha una dirigenza scolastica ma una semplice reggenza (in quanto non autonomo) è l’Istituto Professionale (il più piccolo).

La normativa vigente e la logica imporrebbe che il Professionale venisse accorpato all’Industriale o, ancor meglio al Majorana, per creare un polo scolastico razionale (sia per numero di alunni, sia per affinità di studi).

In tal senso si era espresso l’organo tecnico della Provincia di Caltanissetta (direi in maniera logica e coerente).

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venerdì 18 novembre 2011

La última canción de un pobre ex primer ministro

El guitarrista está cansado y abandonado
ya no canta con Don Silvio despedido,
por qué, porque esta mala suerte
me dio un tiro en el corazón y el pistón.

Mi polla ya no habla,
mi coño se ha ido
y mi próstata se hincha.
¡Ay, cuando yo estaba en el gobierno!
Todos se rieron, cantaron, clave
como un loco.

Ahora, sin embargo, un funeral con este Mario,
patonze no más,
mi Apicella no suena,
su guitarra está fuera de tono
y bunga bunga ya no se fabrica.

Suficiente, he decidido:
Es el momento de la Santanqué.

È uno spagnolo terra terra, canterino, sbarazzino, divertiente, tanto per riderci un po' su. A isso sarebbe piaciuto!

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giovedì 17 novembre 2011

Bene: Mario Monti non è legato ai poteri forti e io dormo più tranquillo

Poteri forti? Da commissario Ue non ero servitore multinazionali
"Quando mi è capitato di essere commissario europeo non sono sicuro che le multinazionali mi abbiano colto come un loro devoto e disciplinato servitore". Mario Monti lascia sul banco i fogli su cui si segnato qualche appunto per la replica e parlando a braccio si rivolge a fronte alta verso l'emiciclo del Senato per rispondere a chi, soprattutto da fuori dell'aula, ha attaccato lui e il suo governo per presunti legami con i cosiddetti poteri forti.

Monti ha sottolineato: "Permettetemi di rassicurarvi totalmente, ma proprio totalmente, sull'atteggiamento del governo o dei suoi membri circa complotti internazionali, o poteri forti, o superpotenze".
Bene. Dopo questa confessione, mi sento più tranquillo e potrò dormire senza sussulti notturni e sogni interrotti... anche se quelle idee di riforma delle pensioni e sull'art. 8 mi ronzano in testa e non mi rilassano per niente... al contrario, sapere che la Merkel e il Sarkozy dànno il loro pieno sostegno a Monti, mi riempie di gioia: quei due non sono poteri forti, ma due animelle al servizio della comunità europea. Quindi vorranno il bene dell'Italia. Ormai siamo a cavallo, oltre alla confessione di Monti e all'appoggio dei due poteri franco-tedeschi, abbiamo dalla nostra la grande coesione di tutta la cosiddetta opposizione che avallerà, con i voti di fiducia, tutto il programma contenuto nella lettera della Bce al governo.

Queste sono persone buone che vogliono il nostro bene. È tutta la congrega ad essere composta da gente buona e senza secondi fini, rutelli, casini, bersani e dipietri. I quali, senza dubbio, hanno immesso in Parlamento un governo blasfemo non votato da nessuno.

Poi ho dato uno sguardo all'elenco dei ministri di Monti: ricchi notabili, aristocratici, avvocati, banchieri, militari e credenti. Rabbrividisco al solo pensiero che queste persone possano non fare il bene dell'Italia, anche il mio quindi, visto e considerato che sono ben blindati nella loro classe sociale (che mi è del tutto estranea). Se in Italia i ricchi sono diventati sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, la colpa non è mica di questi qua. Però, faranno l'impossibile per l'equità!

Mi sono quasi commosso dopo aver sentito una neoministra, congendadosi da una intervistatrice, dire che sarebbe andata a casa a meditare sulle belle e difficili azioni che questo nuovo governo dovrà intraprendere. Forse rifletterà sul fatto che il Monti di tutto ha parlato tranne che di patrimoniali. Pensate che gli ex ministri avevano meditato anche loro sulle intenzioni del loro ex capo? Un ministro deve meditare e riflettere sempre e poi, dopo, amministrare con trasparenza e onestà. (Glu glu glu).

Sono contento che Monti non sia legato a poteri forti, (se lo dice lui). Ma allora a cosa è legato? Ai poteri deboli? E chi ci crede? O forse è un cane sciolto!?

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L'Europa siamo noi, dichiara Monti. (Cos'è? Plurale Maiestatis?)


Ici, pensioni, lavoro: Monti chiede "rigore, crescita e equità". E il bello è che lo hanno applaudito bipartizan per 17 volte. Si sa che il 17, a volte, porta sfiga!

Ma una voce si leva dalle piazze:

No al governo delle banche

Scontri fra polizia e manifestanti a Milano e Torino.

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Smascherare l'impostura prima che sia troppo tardi

È il colore che stona. Sarà perché incompleto?

Il Governo tecnico non commuove Mr Spread.
Monti vara un esecutivo senza politici e con Passera allo Sviluppo. Mercati freddi e cauti: Tokyo chiude piatta, Milano apre negativa, mentre lo spread Btp/Bund resta su livelli di guardia. Lega Nord all'opposizione: ci vediamo dopo la stangata, dice Calderoli. E se lo dice Calderoli, Di Pietro che dirà? E Vendola? Bersani...? Forse occorrerà una sollevazione popolare... senza forse.

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mercoledì 16 novembre 2011

Bersani, Di Pietro e Vendola, per non parlare del Terzo Pollo: Grazie!

Signori Vendola, Bersani e Di Pietro,

per non parlare del Terzo Pollo...

...mi volete spiegare che cazzo avete combinato? Mi giunge voce, da più parti, che avete dato carta bianca ai cattolici, alle università private, alle banche, alla burocrazia europea e alla NATO, di governare per conto di terzi filibustieri, in Italia? Li avete eletti voi o altri a vostra insaputa? Che, non ce lo sapete che a questa razza di umanoidi manca il tatto sensibile verso la povera gente? Davvero avreste fatto questa porcata per salvare l'Italia? Non avete avuto un attimo di ripensamento... l'importante era liberarsi di Berlusconi... quel che verrà dopo sarà solo cenere...

Ecco il governo Monti: 17 ministri, 5 senza portafoglio, 3 le donne, interim economia a Monti. Questi i ministri con portafoglio: Economia, Mario Monti (interim); Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata; Interno, Anna Maria Cancellieri; Giustizia, Paola Severino; Difesa, Giampaolo Di Paola; Sviluppo-Infrastrutture, Corrado Passera; Agricoltura, Mario Catania; Ambiente, Corrado Clini; Lavoro-Pari Opportunità, Elsa Fornero; Salute, Renato Balduzzi; Istruzione, Francesco Profumo; Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi.

NON PRESENZA POLITICI AGEVOLERÀ GOVERNO - "Nelle consultazioni sono arrivato alla conclusione che la non presenza di politici nel governo lo agevolerà: toglierà un motivo di imbarazzo": lo dice il presidente del Consiglio.
Ci credo, eccome se ci credo.

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Col nuovo governo Monti le banconote da 500 € avranno una nuova scritta

Col nuovo governo chi non possedeva i 500 €
vedrà assottigliarsi di molto le probabilità
di vederne una in fotocopia

Monta (la sorella di Monti) l'attesa snervante per la lista dei nuovi ministri. Ma finalmente ha partorito.

I BANCHIERI DELL'EURO SONO FIDUCIOSI IN
TREPIDANTE ATTESA CON GLI ARTIGLI IN POSIZIONE

Comunghia sarà un bel governo da ridere anche se Monti non è uno di cui si può ridere facilmente.
Perché non si può?
Perché se, per ingraziarselo, alcuni sprovveduti questuanti alla porta del suo ufficio gli cantano aggratis la canción de la noche, per farlo dormire bene, potrebbe anche aumentare la tassa sulla noce per un banale qui pro quo. Vi sembra niente?

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Finalmente un riconoscimento internazionale per Silvio dopo tante amarezze


Traduzione approssimativa: "Caro Silvio, sei uno dei massimi esperti politici (di bunga bunga) nel mondo, tuo Dmitry".

Medvedev a Berlusconi:
«Sei uno dei più autorevoli al mondo».
Il Cavaliere sente Obama e altri leader internazionali.
Il russo: «Tu uno dei politici più esperti (ndr: di bunga bunga) al mondo».

Visto, si sente con tutti, voi che pensavate fosse finito. Così, almeno, non si sente solo, poverello, nel giorno dell'installazione del nuovo (poveri noi) governo.

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martedì 15 novembre 2011

Domani alle 11,00 Mario Monti presenterà il siero antibunga-bunga

Per la salvaguardia della morale del Governo

Il presidente del Consiglio incaricato Mario Monti scioglierà la riserva domani alle 11, poi porterà la lista dei ministri al Quirinale. La fiducia ci potrebbe essere già giovedì, in entrambe le Camere: al mattino al Senato e al pomeriggio alla Camera. Le ultime notizie che trapelano sembrano andare nella direzione di un esecutivo senza esponenti politici al suo interno e si rafforzerebbe l'ipotesi di un interim all'Economia per Monti.

Un uomo previdente questo Monti: scommetto che al siero antibunga-bunga Napolitano non ci aveva pensato! Per questo motivo il Governo durerà almeno da Natale a Santo Stefano.


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Il geometra Bersani al lavoro nel cantiere del nuovo governo

Per un governo di tecnici, un tecnico super partes

"È stato un incontro molto positivo. La pratica mi sembra ben avviata. Abbiamo confermato il nostro pieno e convinto sostegno al tentativo di Mario Monti. Abbiamo dato la conferma della nostra intenzione di sostenere un governo autorevole a forte caricatura tecnica. Non per sostenere meno ma per sostenerlo meglio", ha detto il segretario Pd Pier Luigi Bersani dopo aver incontrato Monti.

Quindi il processo per salvare gli italici è già operativo. Ci salveranno i baroni cattedratici e politici riciclati, qua e là facce nuove ma italiane doc. La sera, quando finite, chiudete il cancello del cantiere e spegnete la luce (così cominciamo a sparagnare da queste piccole cose), per favore. Grazie.

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lunedì 14 novembre 2011

Monti: salverò l'Italia... con moto costante all'infinito

Salverò l'Italia... con moto costante all'infinito

"... Mi hanno pregato: Vieni che sei uno bravo e mi hanno messo qui, nell'occhio della tempesta; mi hanno detto: Dài sempre un colpo alla botte e uno al cerchio, senza guardare in faccia a nessuno, né a destra né a sinistra ma soltanto a noi, non dovrai avere figli e figliastri senza il nostro permesso. In teoria dovrei badare affinché nessun italiano coli a picco, sforzandomi di restare sempre un fedele servitore dello Stato... vostro... Mi sto interrogando: Tutto questo moto apparente gioverà anche alla mia salute o solo a quella degli italiani che dovrei curare? Non vorrei che giovasse solo a chi mi ha voluto qui! Sarebbe terribile, per me, tradire quella fiducia che ancora non mi hanno dato gli elettori! Con la speranza che non si scordino di ricaricarmi la farfalletta che mi hanno installato alle spalle, altrimenti rischio di arrestarmi».

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Il doto e l'antidoto di Monti contro le scoreggine da crisi economica


Beh, è naturale che questa crisi segua un percorso prestabilito dai nostri capintesta. Se il presidente della Repubblica continua ad ammonirci (o a terrorizzarci, dipende dai punti di vista) sulla gravità della crisi, e lo fa ad ogni occasione, come un vero padre di famiglia, alla fine ci crede pure Mario Monti che è costretto a dire la sua: "Vi chiamerò a sacrifici grossi e inauditi!".
Che Berlusconi, a essere onesti, non aveva mai parlato di scoregge originate dalla crisi! Cribbio!

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Silvio è ritornato ai suoi esperimenti preferiti

In attesa di rientrare nella scena che
conta, ecco come Silvio ammazza il tempo

In attesa di prendere le misure al nuovo premier, come passa il tempo, adesso, che non è più il premier al centro della scena? Dicono che stia cominciando a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. La prossima vittima sarà Sarkozy. Poi, a seguire, Obama, Draghi, Fini, Tremonti, Napolitano, Bersani, Casini e pure Bossi, come sovrapprezzo. Solo così potrà fare piazza pulita dei responsabili che lo hanno ribaltato.
Perché Berlusconi è Berlusconi e non si arrende: "Anziché lasciare, raddoppio". Il Cavaliere in un videomessaggio rilancia la sfida: "Non c’è un’alternativa politica al mio governo ma sono disponibile a favorire un esecutivo tecnico". Quindi anche Monti avrà presto il fiato di Silvio sul collo.

Sì, ma quando farà tutto questo?
Tra un bunga bunga e un'audizione in tribunale di tempo gliene rimarrà pochino. Deve solo organizzarsi: ce la può fare.



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domenica 13 novembre 2011

Che mi rimane di Berlusconi? Solo una Santa col Bambino!

La Santa Anché col Bambino deposto!

Ogni commento è superfluo in questi tempi di dolore per tutti! Ma un pensiero commosso vada alla signora Santanché che ci aveva choccati tutti con la sua verve!


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sabato 12 novembre 2011

L'ultimo grande premier: dopo di lui, solo umili e noiosi servitori dello Stato

L'ultima cavalcata del Cavaliere premier

Monti vede Draghi e Bersani. (Ciuci e inciuci nuovi di zecca).
Il senatore incontra anche Berlusconi. (Al quale darà dei buoni consigli su come non annoiarsi dopo il lavoro).
Giornata fitta di impegni per quello che viene indicato da tutti come il premier in pectore

Ah! quei tempi di quando i sondaggi a suo favore erano come la pioggia su Genova. Cavalcava (di notte) fiero, circondato da gnocche e lacchè. La satira piange la sua dipartita. Beh, su questo non credo proprio che finiremo per dimenticarlo. Farà capolino sempre dal predellino. E comunque, il prosieguo di questa avventura italiana nella crisi economica mondiale che conta, sarà uno spasso ancora più atroce. La satira avrà molto da soffiare sulla carne politica di questa specie di governo tecnico, specie se i primi attori di questo Esercito della Salvezza che subentra a Berlusconi, avranno tutti i requisiti, come credo, per farci ridere se non di più almeno tanto quanto. Questo governo porterà a termine il lavoro sporco del governo Berlusconi, e noi avremo raggiunto l'armonia del Sublime Singhiozzo da Risata Isterica. Dopodiché poseremo la Satira e prenderemo i Tromboni! Ugh!

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Da febbraio a novembre, Mari O Monti per sempre!

Ecco ciò che si erano detti a febbraio.


Invece a novembre:


Perché proprio lui?: "Perché il candidato ideale deve essere rassicurante per i mercati e la comunità internazionale, oltre che per l'elettorato italiano. Mario Draghi è un'ipotesi suggestiva, non troppo praticabile. Mario Monti è forse qualcosa più di un'idea".

- Beh, se questa è un'ipotesi plausibile, poveri noi.
- Ma come, a sinistra non siete mai contenti? Siete sempre i soliti.
- No, è che se va bene a destra...
se va bene a sinistra...
e, di conseguenza...
va bene per il centro...
mi dica, per noi poveracci, che ci rimane? Che ci cambia?
Perché per far contenti tutti, dovrà praticare per forza di cose l'Immobilismo. (Cioè, succhiamenti di flussi di denari dalla povera gente). Giusto?

- Ah, io non so, di politica non ci capisco un'acca.
- Che combinazione, nemmeno quelli che agiscono per il nostro bene. Il giorno che se ne saranno andati i vecchi, i nuovi che arriveranno diranno che la colpa fu dei primi e che è bene ricominciare a fare i sacrifici.
- Ma allora perché non si tengono a Berlusconi?
- Sarebbe bello, ma visto che i miracoli li fa soltanto per sé e i suoi amici, è giusto cambiare santo... per il progresso...

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martedì 8 novembre 2011

Berlusconi sfida Bersani sul filo della stabilità


"Rassegna le dimissioni", gli grida Bersani, dopo l'esito delle votazioni.
"Rassegnati tu", gli risponde Berlusconi. E subito dopo lo sfida a camminare sul filo della stabilità. "Prima la legge di stabilità, poi mi dimetto, cribbio!".
MENO MALE CHE SILVIO (ANCORA PER UN PO') C'È!

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Adiós, muchacho Silvio

"Caro Silvio un'altra occasione per scappare".
Ryanair sceglie il premier come testimonial.



Visto? Malgrado avesse chiesto al vento di dargli una mano, non c'è stato nulla da fare. Infatti, si dice: che semina vento raccoglie ben altre miserie.

Del resto, suo compare Bossi, così ha detto: "Berlusconi, un passo indietro? No, di lato". Che, tradotto dal politichese, significa adiós.

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venerdì 4 novembre 2011

Guardate come gira bene il cervello del premier

LE ROTELLE
DEL PREMIER
GIRANO ALLA GRANDE

Berlusconi docet:
La causa dell'impoverimento delle famiglie italiane risale al cambio lira-euro. Infatti con Prodi abbiamo un conto in sospeso.
L'attacco in corso al debito italiano è una moda passeggera. Come l'imitazione del mio bunga bunga.
Mi sembra che in Italia non si avverta una forte crisi. Del resto, tutte le manifestazioni antigovernative, che io sappia, non hanno dimostrato niente.
La vita in Italia è la vita di un Paese benestante. I soldi ci sono, la gente li tiene sotto il materasso.
I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, per gli aerei si riesce a fatica a prenotare un posto. È aumentato l'uso della coca, i ristoranti sono pieni di riccastri, e gli aerei sono sempre pieni della solita gente.
Io vado avanti che agli altri vien da ridere.
Chi lascia la maggioranza tradisce la Patria. E ammazza la democrazia.
Nessuno può fare a meno di me. Nemmeno io.
Non vedo in Italia un'altra personalità che possa sostituirmi, anche nei vertici internazionali. A meno che non mi prendano per il c...o.

E vi dirò di più: insieme agli altri ministri del mio governo andremo tutti quanti a Genova a dare il nostro contributo agli alluvionati. Ci tireremo su le maniche e lavoreremo fianco a fianco con i volontari per aiutare la città a emergere dalle acque. Nessun governo prima d'ora l'aveva mai fatto: il mio lo farà. Per farvi comprendere che a noi di questa Italia ci importa moltissimo.

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giovedì 3 novembre 2011

È la zeta finale che scatena il panicoz nella maggioranzaz

Lettera dei «ribelli»: "Così non si va avanti".

Gli ex falchi Stracquadanio e Bertolini con Antonione verso un gruppo autonomo.
Paniz: «Berlusconiz ha sbagliato, ora Lettaz premier...», titolano le agenzie di stampa.
Ma Paniz smentisce categoricamente: «Sono e resto un uomoz di questa maggioranzaz, l'appelloz di Antonionez mi vede del tutto estraneoz».
Il governoz ha i numeri, dice Alfanoz, per tirare fino al 2013. Ma credo che stavolta dovranno moltiplicarsi altri Scilipotiz.
Davvero, è solo questa zeta in più che nel finale smignotta tutta la maggioranzaz!
Cribbioz, direbbe Berlusconiz!

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mercoledì 2 novembre 2011

Guardali ancora per un po' questi uomini potenti e poi fatti quattro risate

La top ten dei più potenti al mondo secondo Forbes:
1) Barak Obama
2) Vladimir Putin
3) Hu Jintao
4) Angela Merkel
5) Bill Gates
6) Aziz (presidente saudita)
7) Papa Ratzinger (ahi ahi, andiamo maluccio)
8) Ben Bernanke (capo della Fed)
9) Mark Zuckerberg (fondatore di Facebook)
10) David Cameron.

12) Mario Draghi (capitto mi hai: è bell'e pronto!)
21) Silvio Berlusconi e famiglia (i fantasmi del passato).

Ah, quasi dimenticavo: l'ultimissima posizione (sottoterra) spetta di diritto ai due operai morti in fondo a un pozzo. Uno dei lavoratori è sceso per prestare aiuto al collega svenuto per le esalazioni tossiche. Rimanendo in trappola.
La testimone: urla disperate poi più nulla.

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Dice Bossi che se Berlusconi gli tocca le pensioni succede un macello

Nel momento del bisogno, niente ideologie:
i duri scendono in lotta a difendere le pensioni

Bossi: se si toccano le pensioni scoppia la rivoluzione.
E finalmente noi poveri pensionati con meno di mille euri al mese, sappiamo con chi fare casino.

- Ma scusa Tò, l'Umberto non è dello stesso governo del Berlusconi?
- Sì.
- E com'è che lo minaccia di fargli la rivoluzione?
- Mah, non ci ho mai capito una mazza dei giochetti di questi due.
- Dice che se gli tocca la pensione...
- La sua, di pensione?
- E certo, mica la mia!
- Ah, ecco perché gli fa la rivoluzione.
- Già, non era per la tua bella faccia.


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martedì 1 novembre 2011

Come si è ridotto Bersani dopo la telefonata con Napolitano


Crisi, Napolitano punta sulle larghe intese. A causa di ciò, il Bersani s'è ristretto per il peso delle responsabilità che si è disegnato addosso.
E Berlusconi convoca mezzo governo. E il rimanente altro mezzo?
Qui l'unico operativo che minaccia di spaccare la faccia è Bossi. Ai giornalisti.
In fondo, il Terzo Pollo è l'unica formazione che aspetta il Premier in Camera a riferire sulla crisi prima della partenza per Cannes.
Che va a fare il Premier a Cannes? Ma il ventesimo G, cribbio.

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Heracleum