sabato 31 marzo 2012

Tragedia al centro procreazione: distrutti embrioni di gente importante

Ecco alcuni embrioni di famose personalità volati in Paradiso

Guasto al centro procreazione, distrutti 94 embrioni. Il ministro chiede ispezione.

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Monti, tecnico italiano, ma anche mandarino cinese

Monti, siamo fuori dal tunnel-le-le-le-le...

Monti: "I cinesi potrebbero venire in Italia ad acquistarci in blocco... e per il Paese ne deriverebbe un vantaggio economico... per i diritti umani in Cina, beh, prima di criticare i cinesi sarebbe meglio capire i nostri suicidi in tempo di crisi... però siamo già fuori dal tunnel... non ve ne siete accorti ma io sì... e anche i cinesi".

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venerdì 30 marzo 2012

Fede, speranza e carità

ATTENTATO, SI TRATTA DI ATTENTATO!

Bancarotta, Fede convocato dai pm: chiarimenti sulla valigetta con 2,5 milioni.
Licenziamento e addio al Tg4, parla il suo legale: «Mediaset ha un po' esagerato».
Ma non è un addio, solo un arrivederci, dice l'Emilio.
'Sta notizia terribbili jè!

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Angosciata reazione di Berlusconi alla notizia del licenziamento di Fede

Quoque tu, Fede, fili (di ...) mi!
Dopo una vita di fede assoluta in me.

Fede-Mediaset, divorzio clamoroso: "Licenziato". Nuovo direttore al Tg4.
Il giornalista che ha creato l'informazione delle reti del Biscione e ha accompagnato tutta la parabola politica di Berlusconi, ha lasciato l'azienda. "Trattativa per una risoluzione consensuale non andata a buon fine".

Fede e la valigetta con 2,5 milioni di euro: "Mai portato quei contanti in Svizzera".

A Silvio però, è rimasto il dubbio. L'allora premier si chiese amareggiato: «Perché Emilio ha fatto questo? Se aveva bisogno di soldi poteva chiedermeli, glieli avrei dati come ho sempre fatto».

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mercoledì 28 marzo 2012

Questa è la vera foto originale del trio di Vasto

LA VERA PHOTO DI VASTO

Raggiunto l'accordo sulle riforme a termine del vertice di maggioranza, a partire dalla revisione della legge elettorale, un percorso che sarà legato alla modifica della Costituzione. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha espresso in una nota «il suo vivo apprezzamento per l'impegno manifestato dal Pdl, dal Pd e dal Terzo Polo a collaborare per avviare senza indugio, incardinandole parallelamente, un insieme di modifiche della Costituzione e la revisione della legge elettorale. Il presidente Schifani ha dal canto suo prospettato «concrete ipotesi di organizzazione a tal fine dei lavori del Senato». Al vertice durato circa due ore hanno preso parte i leader di Pdl, Pd e Udc Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini, umili servitori di un solo padrone: la cippa italiana!

La riunione si è svolta nell'ufficio di Silvio Berlusconi, il capo della cippa, al piano aula, noto come «Corea». 
Capitto, mi hai? 
Chi dice che il piccolo grande nano non ha più un ufficio che conta meno di una cippa, non ha capito niente!

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lunedì 26 marzo 2012

Il terribile ricatto di Monti agli italiani


Monti avvisa: «Se il Paese non è pronto, il governo potrebbe anche non restare. Ma finora l'Italia si è mostrata più pronta del previsto». E poi cita Andreotti: «Mi interessa lavorare, non tirare a campare».
Tutto il contrario degli italiani, a cui non interessa il lavoro ma tirare a campare.

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sabato 24 marzo 2012

Camusso e il coccodrillo Fornero

Fornero vista da Camusso

Il ministro: "C'è un po' di rammarico che la riforma non sia condivisa pienamente".
Camusso: quelle della Fornero sono lacrime di coccodrillo.
Non capisco di cosa si dovrebbe pentire il coccodrillo... pardon, Fornero, secondo la Camusso.
Perché non se ne fa una bella borsetta e chiude così la faccenda?

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Dio perdona, Fornero no!


La signora della T-shirt Paola Francioni: «Piango per quella maledetta scritta. A Fornero ho scritto 3 mail di scuse, ma non mi ha risposto... non mi ha risposto, capito? Sarà arrabbiatissima, mannaggia. E mi dispiace anche per Diliberto».

Cosa deve fare la povera signora per ottenere il perdono di Fornero?
Io direi al ministro Fornero, cristianamente parlando, di metterci una pietra sopra e dimenticare il passato come noi stiamo già dimenticando tutte le sue opere di riforma. Le stiamo dimenticando con le lacrime agli occhi, come ci ha insegnato Lei, cristianamente! Noi, piccolo popolo, abbiamo sentito dire dalle malelingue di sinistra che non è stata colpa sua se ha fatto codesti sconquassi, ma che ha operato così perché aveva ricevuto questi spartiti musicali dall'alto (così stonati, però, che ci vuole un orecchio di riserva, sa?). Ecco, perdoniamoci reciprocamente: noi per la malafede, e lei per la buona fede che ci ha messo.
Perdoni, ministro Fornero, ci perdoni tutti se mai abbiam pensato di mandarla al cimitero.
Caso mai a casa!

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venerdì 23 marzo 2012

L'Italia va al cimitero: questa rima, dice Fornero, non va bene!

Non si può far rima col nome di un ministro: non c'è satira che tenga!

"Fornero al cimitero".
Ovvero, la politica della t-shirt sempre più demenziale.
Il caso Diliberto è solo l'estrema metamorfosi di una malattia della nostra scena pubblica: il pensiero stolido e binario.

A questo proposito, ancor più stolidamente, m'è venuta questa idiozia.
Vogliate gradire: L'Italia al cimitero.

Fornero
In un maniero
Curiosa andò davvero
Li ci trovò un torero
Che non fece mistero
di portarla ad Alghero
per togliersi il cimiero
e mostrarglielo tutto intero.
S’imbarcarono su un veliero
In assenza di Martin Lutero,
Però c’era Calimero
Un po’ bianco e in parte nero
Che per diporto si recava al cimitero
Sopra a un nero corsiero.
Ma Fornero
Ebbe un pensiero
Erotico e foriero
Disse al torero
Con tono battagliero:
affittiamoci un cavalleggero
che sia anche di sinistra guerrigliero
e mandiamo lui al cimitero
come nostro prigioniero.
Con quella faccia da austero
Monti ne sarà contento e fiero
Lui che da bravo condottiero
Col suo programma di governo giornaliero
Sta portando l’Italia al cimitero
Senza nemmanco accenderle un cero.

Poiché scrivere dell’Italia mandata al cimitero
(Non) si può, magari con l’aiuto del vate Omero
E col beneplacito di Fornero.
È un pensiero ingenuo e primiero.

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lunedì 19 marzo 2012

Fornero: Non abbiate paura, non voglio farvi del male


Lei apparve così come la si vede nell'immagine.
A quell'apparizione, i tre leaders furono presi da tremori e singulti.
Casini, dei tre il più vicino a santi e madonne, riuscì solo a dire:
- Vvv... voi siete... sareste la mmm...?
E l'apparizione, piena di umana pietà, rispose:
- Non abbiate paura, non voglio farvi del male... sono una ministra.
Bersani, il più agnostico dei tre, subito profferì:
- Ministra di Dio?
- No - disse la ministra - di Monti!
- E lei da dove viene, signora ministra? - chiese Bersani.
- Sono nata dal cervello di Monti.
A quel punto Alfano si tranquillizzò e smise di succhiarsi il pollice.

La ministra li guardò nel profondo dell'anima e impartì loro questo comandamento: "Figlioli, confessate i vostri peccati e spogliatevi delle lordure della politica. Poi mettetevi in marcia, a piedi nudi, lungo la strada che porta al pentimento. Fatto questo, datemi la vostra parola che farete tutto quello che vi sarà ordinato dall'alto dei cieli, in primis sulla riforma radicale del lavoro. Io non sono la ministra dell'articolo 18. Non ho nessun interesse a fare la riforma solo sull'articolo 18. Ho il desiderio di farvi altre riforme di cui sentite la mancanza: e vi farò questo dono. Sappiate anche che a breve il dio Monti chiuderà la partita sul lavoro e poi ce ne risaliremo su nei cieli per un breve periodo di relax, lasciandovi un bel pacco di benessere e di serenità. Se farete tutto questo non ve ne pentirete, altrimenti resteremo con voi ancora per un bel po' a studiare nuove paccate... ci siamo capiti, vero? Che Monti sia con voi".
E Casini, il più avvezzo dei tre con le cose religiose, di rimando: "Amen".

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domenica 18 marzo 2012

Fornero è la musa del governo Monti, perché fa la differenza


Fornero: «Lavoriamo intensamente per raggiungere un accordo».
E poi si è detta «fiduciosa, altrimenti non andremmo avanti. Mie dimissioni non all'ordine del giorno».

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Letta, per Monti, è fonte di saggezza, ma ricordiamo quando Berlusconi lo apostrofava così...

Monsignor Letta
Monti: “Abruzzese eminente, fonte perenne di equilibrio e saggezza per la vita politica e istituzionale italiana che ha profuso un impegno straordinario per questa regione”. Mario Monti, in visita all’Aquila, a quasi tre anni dal sisma, dedica un encomio pubblico a Gianni Letta, da sempre consigliere di Silvio Berlusconi. Dalla sala conferenza dei laboratori del Gran Sasso, Mario Monti, insieme ai ministri Cancellieri, Barca e Profumo, ha promesso una ricostruzione certa e trasparente.

Ci fu un tempo in cui Silvio gli si rivolgeva così: Letta «è peggio di Superman, mi riempie di sgomento, mi fa sentire inferiore per quanto lavora. Gianni - dice rivolto al sottosegretario - fai schifo, fai proprio schifo!».

San Gianni modello unico fra le eminenze grigie, consacrato a Silvio, nella tua infinita saggezza ed equilibrio, tieni lontano Silvio da noi, anche tu discostati per sempre e, visto che ci sei, portati via pure a Monti. Amen!



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giovedì 15 marzo 2012

A Monti, novello Stakanov, alla fine del suo governo, sarà intitolata una città

NON RILASSATEVI: STATE IN CAMPANA!


No "a prematuri e pericolosi impulsi al rilassamento". È quanto ha sottolineato il premier, Mario Monti, intervenendo nelle commissioni Finanze e Attività produttive della Camera. "Ogni arretramento - ha aggiunto - può dare cadute gravi del sistema. Il confronto sulla riforma del mercato del lavoro "è in dirittura d'arrivo", aggiunge Monti, E Il risultato verrà portato in Parlamento".

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L'unica cosa chiara dell'affaire Lusi è che Rutelli sarà restituito allo Stato


Da Lusi a Rutelli 43mila euro al mese.
L'Espresso pubblica sul suo sito internet nuovi documenti legati al caso Lusi. Il tesoriere Margherita avrebbe girato sul conto corrente della fondazione che Francesco Rutelli ha creato, dal novembre 2009 al luglio 2011, ben 866 mila euro.
Bianco: "Restituiamo i soldi allo Stato...", ma senza dimenticare Rutelli, por favor!
"Convocherò nei prossimi giorni l'Assemblea federale della Margherita - dice il senatore del Pd Enzo Bianco, ai microfoni di Radio 24 - e proporrò che le risorse non spese, per così dire 'risparmiate' in questi anni, siano destinate a iniziative di carattere sociale pubblico, in modo da restituirle allo Stato". Sul caso Lusi "noi abbiamo collaborato in modo totale con i magistrati - aggiunge Bianco - intanto daremo il buon esempio restituendo allo Stato con iniziative di carattere sociale e pubblico le risorse non spese".

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martedì 13 marzo 2012

Fornero indecisa tra la paccata di miliardi e la spaccata di coscia

Niente più lacrime: solo paccate da ministra

Fornero confida nell'accordo, ma spiega: "Senza il sì dei sindacati, niente paccata di miliardi...
D'altra parte, qual è la parte che devono sostenere i sindacati se non quella di far la voce grossa pubblicamente e poi voltarsi dall'altra parte, sindacalmente... se proprio volete i miliardi, la riforma del lavoro dovete lasciarmela fare... poiché non vi inonderò di lacrime, oh no... ma vi ecciterò con altre armi..."

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Dante Alighieri antisemita omofobo e islamofobo

Mutazione di Dante

Alighieri, Divino Poeta
Aligoggi, un qualsiasi paraculo

«Dante antisemita, islamofobo e omofobo. La Divina Commedia va tolta dai programmi scolastici».

Qui il resto dell'articolo.

Ma davvero Dante merita tutto questo?

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Essere Giovanardi in Italia...

... giova (solo) a nardi


L’ultima crociata di Giovanardi: “Non liberare i due ragazzi dal Cie di Modena”. Il senatore del Pdl ha presentato un'interpellanza al governo dove dice che i due fratelli nati in Italia e chiusi nel centro di indentificazione ed espulsione perché rimasti senza lavoro e permesso di soggiorno sono "socialmente pericolosi".

Il senatore, si legge nell’interpellanza, “chiede al Governo quali iniziative intende intraprendere perché in uno Stato democratico, dopo l’intervento dell’Autorità giudiziaria che ha convalidato l’iniziativa della Questura, i cittadini possano conoscere quali sono i presupposti che hanno portato ad assumere decisioni così gravi e importanti, sia per i soggetti coinvolti sia per la cittadinanza, preoccupata dalle notizie di gravissimi episodi di violenza anche recentemente avvenuti nel nostro Paese”.

Sui crimini menzionati da Giovanardi, però, si era già espresso l’avvocato Luca Lugari, legale di Andrea e Senad, 23 e 24 anni. Che aveva già spiegato che si tratta di 3 – 4 furti commessi dai giovani quando ancora erano minorenni, e per i quali hanno già scontato la pena.

Figli di genitori immigrati, disoccupati dal 2007 e quindi rimasti senza permesso di soggiorno, Andrea e Senad avrebbero già pagato per le loro colpe. “La destra – ha dichiarato Cécile Kyenge del Comitato 1 marzo e responsabile regionale del Pd per l’immigrazione – sta tentando di fuorviare il discorso e portarlo sulla sicurezza, ma se anche avessero commesso altri reati rispetto a quelli per cui hanno già pagato, la legge stabilisce che per un’infrazione non si finisce al Cie, è un altro il tribunale che deve giudicare”.

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lunedì 12 marzo 2012

La Camusso in costume di marchesa

Ho detto sì al Tav perché sia Bonanni sia Angeletti
mi hanno promesso che si travestiranno da sindacalisti

Camusso dice sì alla Tav: «In Italia c'è un bisogno disperato di investimenti». Infatti, due sindacalisti e una marchesa troveranno la quadra per risollevare le sorti del lavoro.

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La fionda del figlio di Sarkò ha sbagliato la mira

Il presidente francese durante una lezione di tiro con la fionda al figlio

Sarkò si scusa con la poliziotta colpita dal figlio.
La donna era stata bersagliata con biglie e pomodorini. Il presidente fa ammenda per la bravata del figlio Louis.

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domenica 11 marzo 2012

Bossi: meglio soli che male accompagnati

Un gesto politico da antologia padana

Bossi: "Al voto da soli, Berlusconi fa pena".

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Anche Camusso ha le sue priorità per il Tav: lavoro, lavoro, lavoro!

Camusso: "Ma ricordati che ho detto sì per
non essere seconda ad alcuno e ad Alfano"

Camusso: “Cgil favorevole al Tav”. Landini: “Non mi stupisce, ma la Fiom resta contraria”.

Ma questo sì della Camusso al Tav non è l'esito di un incontro erotico tenuto segreto tra Camusso e Monti. E che cos'è allora? Soltanto un ex voto della coppia per aiutare l'Italia a uscire fuori dalla crisi.

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sabato 10 marzo 2012

Don Al Fano: se sale Vendola al governo saranno 'azzi acidi per tutti

"Volete che mi succeda questa mutazione?"

Alfano*: « Le banche stiano con il popolo. Noi siamo per la famiglia, la sinistra per i gay. Noi rappresentiamo la gente e se è crisi è crisi per tutti, un po' di pegno lo paghino i cittadini un po' lo paghino le banche... (tranne noi politici, che dobbiamo sorvegliare affinché le banche diano soldi ai cittadini... i quali non amano perdersi in chiacchiere filosofiche... ma vogliono affrontare concretamente la crisi col Lavoro)».

«Se la sinistra andrà al governo farà quello che hanno fatto in Spagna: il matrimonio obbligatorio tra uomini, le coppie di fatto... in una parola, diventeremo tutti quanti checche per legge (specialmente noi politici di destra), e il mondo normale finirà... le sinistre si metteranno d'accordo con le banche, il popolo sarà tradito da questa alleanza... Vendola e Di Pietro diventeranno la Fidanzata e la Matrigna d'Italia. Bersani invece sarà la Suocera acida sempre in cattedra. Volete questo voi della Lega? Dimostrate che ce l'avete ancora duro. Alla Lega chiediamo di non consegnare il nord alla sinistra con una scelta di separazione che mette al centro la politica romana invece che quella del nord. Mettiamoci insieme finché siamo ancora uomini validi. Mettiamoci al Lavoro perché prima d'ogni cosa viene l'Uomo che Lavora e non i gay che non fanno un ... ».

* Alfano: il discepolo più discepolo (degli ultimi 150 anni) del premier più premier degli ultimi 150 anni.

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venerdì 9 marzo 2012

La profezia di Bersani sulla fine della Fiom

Bersani e il teschio della Fiom, un tempo fiore all'occhiello del Pci

Corteo Fiom, Landini alla Cgil: “Risposte o sciopero generale. E l’articolo 18 non si tocca”. 50mila persone alla manifestazione. Il leader dei metalmeccanici: "Il governo non subisca i ricatti di Marchionne". Fischiato Vincenzo Scudiere, segretario confederale del sindacato della Camusso.

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giovedì 8 marzo 2012

Dalla politica schifosa allo spread largo della maggioranza, mentre incombe una tempesta solare

Amici e alleati, se vi allargate troppo,
io potrei abbandonarvi al vostro destino

Non si allarghi lo «spread» tra i partiti.
Riccardi e la frase sulla «politica schifosa».

Monti: "Si restringe lo spread tra Italia e Germania e ora l'auspicio è che non si allarghi lo spread tra i partiti politici che sostengono il governo perché questo potrebbe intralciare le politiche di risanamento e bilancio".

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Un Ignatius Viscum è di buon augurio non farselo nemico nemmeno per l'8 Marzo

Il nome allegorico dell'Ignatius Viscum è Viscum Album personalizzato

Ignazio Visco: “Non si può non richiedere che si lavori di più, in più e più a lungo”. Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, lo dice aprendo i lavori del convegno Le donne e l’economia italiana”.
Eccone un altro che ci fa la predica. Se arriveremo alla fine dell'anno, sani e salvi, non dimentichiamoci di appenderlo sulla porta di casa, all'esterno però, fino all'arrivo della prossima Befana. Pare che le Befane vadano pazze per il Viscum: ne fanno, da sempre, raccolta in un album. Qualche cosa ci faranno...

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mercoledì 7 marzo 2012

Di fronte alla grandezza dell'OPERA TAV, giù la dignità

Margini non ce ne sono: l'opera è di valore fondamentale,
grandi studiosi ne hanno descritto l’inutilità
per il Paese, e non solo per il Piemonte, ma fa parte di impegni presi con
i banchieri e i gruppi d’interessi particolari, e con
l'Europa.
Non ci sono spazi...
per i No Tav,
ma per i Sì Tav si aprono grandi prospettive per
l'opera che è stata meditata e
privatamente
partecipata.
Ci sono stati incontri con la popolazione e sono state fatte
promesse concrete agli indigeni che la Tav non li intaccherà a causa delle
importanti modifiche al progetto: siamo ad un punto di non ritorno
e non siamo più in grado di fuggire di fronte
alle devastanti forze dei banchieri gravitazionali.

Abbiamo dato massima disponibilità all'ascolto,
ci siamo tolti i tappi dall’orecchio destro
per avere compensazioni di ascolto maggiori.

Ci siamo collegati con l’orecchio sinistro
con quelli che ci guidano spiritualmente,
perché quelle promesse concrete di cui sopra arrivino nei
tempi puntuali.

Ieri abbiamo avuto un incontro al Viminale con i
presidenti della Regione, della Provincia e con il sindaco di Torino.
E credo che basti.
L'opera è inderogabile ma c’è una apertura ad
ascoltare la minoranza dei sindaci che dissentono anche se non sono
così importanti per noi e
direttamente interessati all'opera.

Chi è nel territorio, è favorevole,
tutta la popolazione non fa contestazioni, tranne
pochi facinorosi.
Occorre ascoltare tutti, ma quando
si fanno delle scelte vanno portate avanti.
Ascoltare e non sentire
è il nostro credo.

Non c’è nessun dubbio che
l'opera debba andare avanti.

Ognuno deve assumersi la responsabilità del
proprio ruolo, anche di fronte alle generazioni future.
Quando uno Stato
fa delle scelte, contro il diritto di una parte della popolazione
che è nettamente contraria,
sappiate che sono molto meditate e occorre attenervisi, rispettarle,
e non solo perché vi potete beccare le sacrosante manganellate sulla capa
ma anche perché
ci sono interessi generali (di una ghenga) che vanno oltre al piccolo interesse singolo.
Cosa volete che sia un piccolo traforo di montagna,
un po' di terra devastata,
un piccolo appezzamento di terreno espropriato,
una casetta cancellata,
di fronte alla grandezza dell’OPERA.
Perfino il grande Beethoven non avrebbe saputo fare di meglio.

Siamo ad un punto di non ritorno
e non siamo più in grado di fuggire di fronte alle devastanti forze dei banchieri gravitazionali,
e visto che non possiamo più fuggire,
faremo in modo che a fuggire
siano gli indigeni della Val di Susa.

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Boni: Non c'entro! Ah no? E allora chi c'entra?


Tangenti per "ben oltre" 1 milione alla Lega.
Boni indagato per corruzione: "Non c'entro".

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martedì 6 marzo 2012

La parte femminile e la parte maschile del Pd: uno psicodramma democratico e Bersani che sta mutando

Fassino è la parte maschile. Da solo non gode.
Fassina è la parte femminile. Da sola non gode.
Il Pd è dunque ermafrodito.
Si autogode da sé.
Essendo binario (e incerto) il sesso di questo soggetto politico lo stesso non può sostenere il No Tav: gli fa schifo tradire i suoi principali obiettivi del piacere, il primo dei quali è accoppiarsi con la ditta Monti in concorso con altri bellimbusti.

Manifestazione Fiom, il Pd non partecipa.
Fassina: "Con i No tav corteo cambia segno".
Non ci saranno esponenti del Partito democratico all'iniziativa del 9 marzo, a Roma, in piazza San Giovanni. La decisione annunciata dalla segreteria dopo l'incontro con Fassina, uno degli esponenti che erano intenzionati a partecipare. Alla base del dietrofront, la presenza sul palco di esponenti contrari all'alta velocità.

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Ecco di che morte morirà Monti

Gli insegno io a minacciare di morte noi padani!

Bossi contro Monti, tutti contro Bossi.
"Teste di legno! Se devo fare una minaccia, la faccio".
Monti "rischia la vita, il Nord lo farà fuori". Toni pesanti quelli di Bossi, che scatenano le polemiche. Nessuna minaccia di morte, "è Monti che minaccia noi", frena poi il leader della Lega: Monti ci porta la povertà e poi anche la mafia.
Ma, senatùr, la mafia già non c'era in Padania? Vabbuò, vuol dire che i poveri padani, per sconfiggere la mafia, dovranno sacrificarsi abbattendo il mostro dei Monti.
Poi dicono che Bossi non ragiona. Mica vero. È il suo modo pazzesco di vedere le cose. Le avessero dette gli extraparlamentari queste puttanate, apriti cielo! Ma l'opposizione (a chi?) insorge:
"Terrorista, squilibrato, intollerante": così vedono il Senatur Idv, Sel e Pd. La sua "non è politica", dice Fini.
È vero, non è politica, ma anche la vostra disgusta alla nausea.

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domenica 4 marzo 2012

Le rughe erotiche di Elsa

Queste rughe ti parlano, ti dicono qualcosa di...

Caro diario,
avevo gli occhi abituati alle leggere e noiose gnocche berlusconiane. Le ultime volte che le guardavo alla tv il testosterone non mi dava più nessun segnale. Ero sfranto anche perché la politica del basso cavaliere mi aiutava a disgustarmi fino all'impotenza.
Fino a quando non è apparsa lei: la Signora delle Lacrime (Tasse) e Sangue.
Quelle lacrime furono il primo segnale elettrizzante che mi fece pulsare (quasi un rompimento di...) il grangland dopo tanto precedente disgusto. Mi dissi: costei è una passionale (lacrimosa), di quelle che ti pugnalano facendoti godere con grande orgasmo sadomaso.
È eccitante la cosa: riusciranno ad accorgersene in tempo i suoi "antagonisti"?

Ma fu quando lessi di Fornero che, volendo agire sulla riforma del lavoro insieme ad altri e presto (piena di desiderio anche lei, quindi), mi accorsi delle sue rughe. E questo è stato il secondo segnale: vidi per la prima volta quelle sue rughe profonde, nervose, segnate, solcate, pulsanti, parlanti... in una parola erotiche. Il grandgland cominciò a bussare: che fai, esci o non esci?
Caro diario,
non esiste erotismo che non sia terribilmente tecnico-politico-intellettuale. È bello, però, così allunghiamo i tempi del piacere personale.
Più mi dilungavo nell'osservazione di quelle rughe più aumentava la pulsazione del desiderio di... chiedere ai tre confuci del sindacato se anche loro attualmente si sentono bussare dal didietro. Per la risposta dobbiamo pazientare.

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Dalla Plastica forse un giorno ci libereremo, ma dal Pdl mai!

Questo il plastico pronto per Vespa

Difende Angelino Alfano, nega di voler cambiare il Pdl (“al massimo il nome”) e rilancia la necessità di limitare le intercettazioni (“una barbarie”) e attuare una riforma dell’impalcatura dello Stato perché, dice, l’Italia così è ingovernabile. Silvio Berlusconi si presenta quasi in maniera anonima al congresso del partito a Milano. Esordisce annunciando che il suo non sarà un intervento politico, “abbiamo un ottimo segretario a cui è affidato questo compito”. Poi però parla del movimento, garantendo che non è “un partito di plastica ma siamo fortemente radicati tra la gente e abbiamo davanti un grande futuro. Siamo un partito che non sarà possibile cancellare dal panorama politico italiano”. Peggio della plastica, infatti.

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sabato 3 marzo 2012

Don Al Fano Kannibal

SARÀ PERICOLOSO ANCHE LUI?

Dopo Hannibal Lecter, Al Fano Kannibal, da un'idea di Berlusconi

Berlusconi: "Angelino si mangia tutti gli altri segretari, perché lui c'ha il quid morsicatorio... e io non ho mai detto che gli manca il quid, i giornali scrivono falsità... per questo gli abbiamo messo la mascherina... per preservarcelo fino a quando non sarò più qui a menarvela con le cazzate!".

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venerdì 2 marzo 2012

Ho calato lo spread: lo volete al dente o scotto?

Rinomato in Europa anche come cuoco

Monti al vertice Ue: "Apprezzati calo Spread e le nostre misure culinarie".
"Fa piacere che per la prima volta da due anni in qua il consiglio europeo non è stato dominato da crisi finanziaria ma finalmente è stato dedicato alla crescita e l'occupazione".
Infatti è diminuita la disoccupazione... tra i parlamentari europei: da quando mi hanno scoperto più attivo di Berlusconi hanno cominciato a far lavorare le loro orecchie e sicuramente mi proporranno per un altro premio alla produttività tassativa. No, non il Trombinoscope, stavolta si parla di Trombone ad aria compressa.

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Bersanissima No Tav

"Se fosse vero che è possibile un'altra soluzione - ha detto Pierluigi Bersani in studio da Santoro - non credo che non si sarebbe fatta la Tav. Sono anni che si discute di questo, io sono del tutto consapevole che c'è un problema, un disagio, un'opposizione ma si dialoga solo se si conclude che la Tav non si fa? Se mi costringessero con la forza ad abbandonare la mia casetta, pensate che non lotterei? Se ai miei amici espropriassero un pezzo di terreno, pensate che mi volterei da un'altra parte? La maggioranza delle istituzioni e delle persone coinvolte pensa che si debba fare (voltarsi dall'altra parte, intendo, ma questo non scrivetelo, è un mio intimo pensiero). Anche loro, del resto, in quest'ultimo cinquantennio sono stati espropriati del diritto di legalità, sono stati manomessi nel libero pensiero e non sanno più distinguere una azione giusta da una non giusta. E il bello è che sono convinti della bontà del nostro ragionamento. Facciamola e poi ne discutiamo. Siccome non stiamo parlando di una centrale atomica o di una autostrada (una centrale atomica e un'autostrada pari sono per me), ma di una ferrovia, serve razionalità. Come dire che con la stessa tipologia di personaggi, ci sarebbe più tolleranza per la centrale atomica e magari rinunciano a costruirla.
Uè, ragazzi, eppoi non siam mica venuti qui a promettervi mari e Monti eh? (Lapsus bersaniano compatibile).

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giovedì 1 marzo 2012

Occhi di ragazza

Ecco un uomo che ha segnato
parti della mia vita.
Insieme a Luigi e Fabrizio.
Ciao, Lucio.




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L'umiliazione di Bersani a Canossa

Bersani, intirizzito dal freddo e mortificato nello spirito,
attende che qualcuno lo faccia entrare al calduccio.

I rottamatori del Pd ci riprovano. Da Canossa la crociata anti corruzione. “Vogliamo un Paese a corruzione zero”. Una parte del Pd si è data appuntamento il 3 marzo per parlare senza sconti di corruzione e di etica pubblica. Un giornata dedicata dibattiti sul futuro del partitone. Tra gli ospiti di Pippo Civati i giornalisti Peter Gomez e Marco Travaglio, il giurista Stefano Rodotà e il sindaco di Bari Michele Emiliano

E Bersani? No, dico: e Bersani niente?
Bersani è a rischio rottamazione, da tempo nel mirino degli eretici interni a causa della sua fossilizzazione, ma è venuto di sua sponte. Informati della presenza del segretario, i rottamatori hanno deciso all'unanimità di fargli fare un'anticamera umiliante, permettendogli di occupare un gradino della porticina di servizio, prima di accoglierlo in seno. Trattato alla stregua di un segretario qualsiasi. Un portavoce dei rottamatori ha fatto sapere che dovrà restare seduto lì per tre giorni e tre notti. Ma grazie all'intercessione dello zio dei rottamatori, il padre nobile fra' Walter de' Veltroni, potrebbe essere ricevuto dalla marchesa Debora de' Serracchiani fuori dagli orari di lavoro e in un momento in cui non si vada a disturbare i partecipanti al conclave dei rottamatori.

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