martedì 31 gennaio 2012

Il grande groppo in gola di Silvio


Ve lo prometto. Se mi rieleggerete, per quanto riguarda la politica estera, mi comporterò come Monti. In più, essendo io uomo di mondo, all'altezza delle situazioni, vi farò anche divertire mentre vi tasso. Perché tassare è bello, ma con un Monti troppo serioso, ditemi, non vi sentite un po' depressi e angosciati? Infatti, non si può opprimere la gente con le tasse tenendo quelle facce tristi e lacrimose, senza nemmeno l'ausilio di una barzelletta. Rieleggetemi e vi farò scordare questo terribile governo. Lo giuro, cribbio!

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Dalla crisi uscirà un'Italia più sobria e più giusta che pria...

- Dalla crisi uscirà un'Italia più sobria e più giusta che pria...
- Bravo!
- Grazie. È piaciuta questa parola... pria... Il popolo quando sente delle parole difficili si affeziona... Ora gliela ridico... Dalla crisi uscirà un'Italia più sobria e più giusta che pria.
- Bravo!
- Più sobria... grazie.
- Bravo!
- ... Zie.
- Bravo!
- (Facendo il gesto di dire la parola pria, senza però dirla).
- Bravo!
- Bravo!
- Grazie!
- Lo vedi all'urtimo come è il popolo? Quando si abitua a dire che sei bravo, pure che non fai gnente, sei sempre bravo! Mo' glielo faccio di nuovo. (Ripete il gesto senza dire la parola).
- Prrr... e anche per questa volta l'abbiamo fatta!

Ps.: - ringraziamo Ettore!
- Grazie, Ettore.

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lunedì 30 gennaio 2012

I primi frutti delle liberalizzazioni: anche i deputati lamentano un portafoglio più leggero

1300 euro in meno a deputato.
Onorevoli, lo stipendio è tagliato.
Giustizia* è fatta anche per quelli che dormono.

Cribbio, al loro risveglio si ritroveranno
con questa mazzata sulla capoccia!

* Giustizia: siccome hanno liberalizzato pure sui farmaci della povera gente, (vedi certificazioni Isee, con forma retroattiva, vigliacchi!) per battere cassa rapidamente e violentemente, questo taglio del loro stipendio serve a far credere che siamo tutti uguali di fronte all'euro!

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Ma dove va, Presidente, con quei cavalli bianchi? Ad un funerale!


"Giovani, attenti all'antipolitica".
L'antipolitica di chi, Presidente?

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La Fornero tira fuori l'asso dalla manica: Luciano Lama


Lavoro, ecco il piano Fornero.
Contratti sfoltiti e protezioni più moderne.
Il ministro del Welfare convocherà imprese e sindacati tra mercoledì e giovedì: confronto diviso su quattro tavoli. Tra i capitoli Forme contrattuali, formazione, flessibilità, ammortizzatori sociali.

La Fornero (senza il la davanti), dopo aver fatto una riforma dolorosa ma strutturale come le pensioni, si gioca tutte le sue carte. Concertazione o no, confida "nel senso di responsabilità delle parti". Sa di avere il sostegno, prezioso, del presidente della Repubblica Napolitano. Ripete a tutti che il governo "non vuole abbattere totem". Che occorre "discutere di tutto, laicamente e pragmaticamente". Ricorda, ancora una volta, "la lezione di Luciano Lama". Spera che la ricordino anche i suoi "successori".

Luciano Lama chiedi chi era? A te che sei più giovane te lo voglio dire. Luciano Lama è stato un importante segretario generale della Cgil. Partorì la genialissima idea della Politica dei Sacrifici, volta a sanare l'economia italiana, rivedendo la posizione del sindacato sul salario come variabile indipendente: in pratica, tutta sul groppone dei lavoratori. Siccome la proposta fu fatta in una assemblea all'EUR di Roma (nel gennaio 1978) fu chiamata linea dell'Eur, che ben si sposa, a distanza di 34 anni, con la linea dell'Euro tanto cara a questo governo tecnico e ai suoi referenti. Da quel momento a tutt'oggi, soltanto sacrifici abbiamo patito. Vuoi mettere?!

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sabato 28 gennaio 2012

Monti è stato promosso dal Gran Consiglio Leghista


Monti promosso su Radio Padania.
E il sondaggio sparisce dal sito web.
Il gradimento per il capo del governo era arrivato all'80%.
E quando è troppo è troppo pure per il senatur.
A quel punto non gli restava altro da fare che farlo passare.

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venerdì 27 gennaio 2012

Italia declassata con un Monti distaccato sì, ma serenamente


Il rating passa da A+ ad A-.
Fitch declassa l'Italia. Monti: distaccata serenità.

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Olo caustico e genocidi

Sopravvissuti Herero

La memoria non deve avere limiti né confini


PeriodoGenocidioVittime (stime)
XVI secolo-
XX secolo
Genocidio dei nativi dell'America Latina
e dei nativi del Nordamerica
70.000.000
1793-1796Guerre di Vandea130.000 - 200.000
1870Patagonia?
1894-1896Massacri hamidiani (prima fase
del genocidio armeno del 1915)
80.000 - 300.000
1904-1906Herero24.000 - 75.000
1915-1916Armeni200.000 - 2.000.000
1915-1916Assiri-Caldei-Seriaci200.000 - 275.000
1915-1916Greci dell'Asia Minore1.500.000 - 2.000.000
1932-1933Holodomor (Ucraina)1.500.000 - 10.000.000
1941-1945Olocausto13.000.000 - 20.000.000
(di cui 6.000.000 Ebrei)
1949-1976Rivoluzione Cinese e Mao Tse-Tung20.000.000 - 80.000.000
1960-1990Guatemala200.000
1964Zanzibar (Rivoluzione di Zanzibar)5.000 - 12.000
1965-1966Indonesia500.000 - 1.000.000
1966-1968Nigeria1.000.000
1971Genocidio in Bangladesh (Operazione Searchlight)1.000.000 - 3.000.000
1972Ikiza (strage selettiva dell'etnia Hutu in Burundi)150.000
1975-1979Cambogia, massacri degli Khmer Rossi1.000.000 - 2.200.000
1975-2002Timor Est (stragi indonesiane nella regione occupata,
apice con il Massacro di Dili e con atti di violenza
a seguito del referendum per l'indipendenza)
60.000 - 200.000
1991-1993Georgiani in Abkhazia10.000 - 30.000
1994Ruanda800.000 - 1.050.000
1992-1995Bosnia-Erzegovina (apice nel Massacro di Srebrenica)93.837 (accertati)
2003-2007Darfur200.000 - 400.000


Tutte le vittime del conflitto israelo-palestinese.
Tutte le vittime indios dell'Amazzonia.
Tutte le vittime per fame,
per sete,
per malattie...
dimenticate dalla Memoria.

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Un commento speciale sulla retata poliziesca contro il No Tav


Questo è un commento di un lettore all'articolo "No Tav, 26 arresti e decine di indagati per gli scontri di Chiomonte", pubblicato ieri su "Il Fatto Quotidiano".

BLITZ ALL'ALBA IN TUTTA ITALIA
Roma, 26 gennaio - Stamattina alle 6 reparti dei NOCS, Lagunari, San Marco, paracadutisti e un battaglione di fucilieri motorizzati hanno fatto irruzione nelle abitazioni di noti malfattori: politici corrotti e camorristi, banchieri, imprenditori ladri e antioperai, giuslavoristi venduti ai padroni, baroni universitari nepotisti, sindacalisti gialli e profittatori ed economisti bugiardi. 100 arresti. Tra i reati contestati, lesa nazione, liberismo selvaggio e circonvenzione di incapace (la maggioranza degli italiani).

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giovedì 26 gennaio 2012

Cartucce, mezze cartucce e cartucce compatibili


Bossi: «Berlusconi? Una mezza cartuccia».
L'insulto di Bossi: «Ha paura di mandare a casa Monti, lo faccia o cade Formigoni».

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Poliziotti e pescatori, anzi: poliziotti contro pescatori


Pescatori a Montecitorio: "Vogliamo risposte". Davanti a Montecitorio è arrivata intanto anche la protesta dei pescatori contro il caro gasolio e contro i vari adempimenti introdotti dal Regolamento comunitario sui controlli, a partire dalla licenza a punti entrata in vigore nel 2012, che comportano oneri "impossibili" per il settore in crisi da anni. Ci sono stati momenti di tensione e tre manifestanti sono rimasti feriti durante una carica della polizia in assetto anti-sommossa.

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mercoledì 25 gennaio 2012

Lavori privilegiati, raccomandati o da sfigati?

Infanzia disgraziata e sfigata, non laureata
«Avere un lavoro
non sia più
un privilegio».

Napolitano:«Lo dico soprattutto
come augurio per le giovani generazioni».

Secondo voi,
questo accanto,
è un lavoro
da privilegiato,
da raccomandato
o da sfigato?
O magari è solo colpa sua che non è riuscito ad affrancarsi dalle catene.

Ps.: lo dice anche la Merkel: "Non solo austerità ma più posti di lavoro".
Visto che sinergia, che sincronia, che coincidenza italo-tedesca?

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Dal blog Medioevo sociale: lettera a Romano sui Forconi e sul futuro incerto della Sicilia

Caro Professore Romano,

il movimento siciliano dei forconi non si può liquidare sostenendo con leggerezza che è infiltrato dalla mafia magari perché come ha detto l'infelice Gad Lerner a l'Infedele "non c'è movimento in Sicilia che non sia infiltrato dalla mafia". La mafia non ha il potere di raccogliere nelle piazze della Sicilia diecine di migliaia di studenti, di pescatori, di agricoltori, di autotrasportatori. In ogni caso, la mafia agisce in silenzio dentro il Potere e non si mostra, come ha denunziato il Presidente della Sicindustria ai posti di blocco. I suoi interessi coincidono con la persistenza della crisi economica che investe la Sicilia oggi. Oltre cinquantamila aziende agricole sono fallite e magari trovano acquirenti tra i mafiosi. La mafia non ha interesse ad appoggiare la lotta degli agricoltori perché se questi falliscono essa ingrassa acquisendo le loro aziende o prestando denaro ad usura.
Le ragioni del movimento dei forconi scaturiscono dalla lunga crisi dei prezzi dei prodotti agricoli. Ripeto: se un contadino vuole pagarsi una tazzina di caffè al bar deve vendere almeno 10 chili del meraviglioso grano duro che produce e venti chili di arance o mandarini o un quarto di litro del favoloso scintillante olio siciliano. La lotta scaturisce anche dal rincaro del prezzo dei carburanti diventato insostenibile.
Professore Romano, lei nota come i sindacati ed i partiti siano assenti. Sono assenti perché sono diventati ideologicamente liberisti e sostengono il governo Monti a Roma e Lombardo in Sicilia. Sindacati e partiti hanno vissuto di consociativismo con gli oligarchi del potere. Mi riferisco anche alle associazioni degli agricoltori che da trenta anni vivono dell'assistenzialismo della comunità europea e della regione siciliana non rendendosi conto che questa politica è diventata controproducente e inerte. Queste associazioni hanno firmato un documento contro il movimento dei forconi!
Oggi a Palermo contadini pescatori e studenti gridavano: lotteremo fino alla morte! Mai fino ad oggi un tale grido era echeggiato nelle piazze siciliane. Temo una disgrazia perché questo governo e questi partiti non hanno l'intelligenza di capire quello che sta succedendo.
Pietro Ancona


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A sud di Monti

Migliaia in piazza a Palermo
"Disposti a tutto, anche a morire"




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martedì 24 gennaio 2012

Fratelli (e sorelle) d'Italia in fila per uno verso un Futuro migliore

Avanti e senza far schiamazzi: il Paese ci guarda e l'Europa ci osserva!

Una breve carrellata dei Fratelli (e sorelle) d’Italia che, al grido di: “Basta con questo caos!”, bacchettano i rivoltosi, che non risultano essere fratelli e sorelle d'Italia.
PdL e Pd: il Governo riporti la legalità.
“Via i camion dai caselli”, il Governo rassicura l'Ue.

Don Al Fano chiede al Governo un'azione decisa: intollerabili i blocchi.
“Tolleranza zero verso i violenti e i prevaricatori. Ascolto per gli altri”, scrive fra' Pier Ferdinando Casini su Twitter.
Di Pietro: “Governo convochi parti, massima intransigenza con chi viola legge”

Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera: "Protestare è legittimo, ma bloccare il Paese e mettere a rischio il bene comune è inaccettabile. I camionisti non possono condizionare la vita di milioni di cittadini con il loro sciopero selvaggio, è da irresponsabili. (Mentre i politici lo possono fare).
De Magistris: “Ora basta: credo che questa manifestazione, con queste modalità, sia inaccettabile. Mi auguro che il Governo metta in campo le azioni necessarie per impedire che le città diventino ostaggio di manifestazioni del genere. (Che deve fare il Governo? Mandarli tutti in galera o caricarli a manganellate?).

“Quanto sta accadendo con lo sciopero degli autotrasportatori è molto grave, e forse il livello di tolleranza è stato finora eccessivo”, dice Enrico Letta. “Se fosse stato per me, li avrei fatti smettere il giorno dopo. Con la violenza si sta bloccando l'Italia. Invito il governo a essere molto attento: ci sono ragioni da rispettare e c'è bisogno di interventi, ma quel che non è accettabile è che chi ha la forza dalla sua possa permettersi di mettere in ginocchio il Paese”.

"Le ripercussioni ci sono - ha spiegato la Camusso intervenendo a 'L'economia in tasca' sul Gr-Rai - penso ai lavoratori della Fiat ma penso anche a chi si trova bloccato, cioè persone che non hanno nessun potere decisionale, nessuna possibilità di intervenire. Come sempre la protesta è un caos che va organizzato in modo che non violi diritti e non impedisca agli altri cittadini di potersi muovere e di poter fare le cose. In questo caso mi pare che abbiamo superato un limite di relazione positiva. (L’unico sistema per evitare il caos è quello di far gestire queste manifestazioni al sindacato)".


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Sssilenziooo... parla il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

"Ecco perché oggi ho assunto questo aspetto"

"Se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato". È quanto ha dichiarato oggi Michel Martone, viceministro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Levata di scudi dal mondo studentesco.

Mi chiedo: perché, in ogni governo, c'è sempre uno scemo del villaggio?

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Feticismo di Passera

Realizzazione del sogno di Passera:
adorazione di una figa di legno
in uno splendido isolamento privato

Le carceri private volute da Passera?
Così scrivono qui.
Ma a una condizione: che gli italiani lascino fare tranquilli e giudiziosi. Qui si parla di sviluppo. Che altro volete?

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lunedì 23 gennaio 2012

La prima tassa non si tira mai!


La Cei: basta "autoesenzioni" scandalose dall'Ici.
Però "i partiti facciano la loro parte".

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Merkel a proposito dei Forconi


Italia paralizzata dai camion. Il Viminale: basta con i blocchi.
La protesta degli autotrasportatori da oggi coinvolge tutto il Paese: disagi da Nord a Sud. L'Autorità di Garanzia sugli scioperi sta valutando la possibilità di aprire un procedimento con eventuali sanzioni.


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Il premier e la ministra dell'Interno, armati di forcone, a guardia di Palazzo Chigi

Giorgio me l'ha dato e guai a chi lo tocca

Monti ha presentato alle parti sociali un documento in cinque punti per la riforma del mercato del lavoro. Dopodiché s'è fatto portare un forcone da un commesso e, accompagnato dalla ministra Cancellieri, si è installato davanti all'ingresso di Palazzo Chigi, intenzionato a difendere il suo operato dai malintezionati del Movimento dei Forconi che sui 5 punti da dare avrebbero idee diverse.

La ministra, dal canto suo, ha dichiarato che non saranno tollerati blocchi stradali. "Fin dove si può useremo tolleranza e dialogo, ma dobbiamo tenere presenti i diritti di tutti quei cittadini che vogliono vedere all'opera il governo mentre lavora per il Paese".
Anche l'ex ministro Smaroni avrebbe usato lo stesso frasario, convincetevi!

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domenica 22 gennaio 2012

Gli ultimi 5 minuti del Doomsday Clock, Monti li dedicherà a noi


L’Orologio dell’Apocalisse accelera: la fine del mondo si avvicina di un minuto.
Il Doomsday Clock, che scandisce il tempo con cui la Terra corre verso la propria autodistruzione, suona la sveglia simbolica: il pericolo nucleare, i cambiamenti climatici e la necessità di trovare fonti energetiche sicure e sostenibili non fanno ben sperare per la salute del pianeta.

Ma Monti ha una controstrategia per liquidarci in allegria e ce la racconta sotto forma di barzelletta. Ci ipnotizza, manco fosse l'ex premier.

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Sono andato a far visita a Monti nel suo carcere privato: l'ho trovato un po' depresso

Egregio presidente, chi la fa, l'aspetti!

Mentre eravamo tutti intenti a preoccuparci di tassisti, crociere e forconi, guarda guarda cosa ti infilano nel decreto "liberalizzazioni" i nostri amici seduti al governo. Una ventina di righe all'articolo 44, mica niente di che, che ancora nessuno ha letto e di cui nessun giornale ha fatto ancora parola...
Il resto lo trovate qui.

Beh, nel carcere privato cambia decisamente tutto per i più abbienti...

Dice che così incrementa l'occupazione, sviluppa l'edilizia e soprattutto libera le carceri dagli ospiti abusivi, eh eh eh...!

Ma per fare tutto ciò avevamo veramente bisogno di un governo di tecnici!!!?
Non erano forse all'altezza quelli di prima?
Provo uno schifo grande quanto la terra!

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Chi ha creato Dio, si chiedeva Bertrand Russell?


Ma non vi è stata mai nessuna risposta a questa domanda. "Ecco perché sono diventato ateo", conclude nella sua autobiografia Bertrand Russell.
Ciò non lo ha distolto dalle sue passioni.

- Tre passioni, semplici ma irresistibili, hanno dominato la mia vita: il bisogno di amare, la sete di conoscenza, il sentimento quasi intollerabile delle sofferenze del genere umano [...].
- Ho cercato l'amore, dapprima perché è estasi [...].
- Non meno appassionatamente ho aspirato alla conoscenza [...]. Ho tentato di captare la virtù pitagorica che mantiene al di sopra dell'universale divenire il potere dei numeri [...].
- L'amore e il sapere, per quanto mi erano accessibili, mi elevavano al di sopra della terra. Ma sempre mi ci ha ricondotto la pietà. Le grida di dolore si ripercuotevano nel più profondo di me. Bambini affamati, vittime degli oppressori e dei torturatori - tutto un mondo di dolore, di miseria e di solitudine schernisce la vita come dovrebbe essere.
(Prologo dell'Autobiografia).

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sabato 21 gennaio 2012

A me, m'ha fatto acidità la birra di Bersani

Nemmeno un'idea di cent, sia chiaro, Pier Luigi!

Bersani: con Monti ma senza tacere nostre idee.

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Monti in piena Fase 2, sulle tracce di Einstein

Con la mia logica d'insieme vedrete salire i salari...

Monti: "Non toccare la logica d'insieme del dl liberalizzazioni".
"Il Parlamento è sovrano ma sconsiglieremmo di fare variazioni che dovessero far venir meno la logica di insieme". Così il premier Mario Monti ha risposto ai giornalisti a Tripoli che lo interpellavano sul decreto liberalizzazioni.

In altre parole, succederà un casino sociale, ma che non intaccherà l'armonia dei numeri, perché "la mia matematica non è un'opinione fino a prova contraria".

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Fornero e Monti straordinari interpreti del "Finale di Partita"


Monti: "Via alle ingessature, apertura della concorrenza".


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venerdì 20 gennaio 2012

Brucia il tricolore in Sicilia! Mentre lo Stato sembra un clone della Costa Concordia


Gli studenti hanno dichiarato di aver bruciato il tricolore perché “è simbolo dello Stato italiano, che con le sue manovre finanziarie fatte di lacrime e sangue con aumenti esponenziali delle tasse e del caro vita, sta riducendo in miseria la popolazione, facendo arricchire sempre i soliti ‘noti’, casta politica in primis, già ricca di privilegi”.
Protesta in Sicilia. La testimonianza di Viviana (da Servizio Pubblico).
Ahi ahi, sento già le sirene della Patria mugugnare sull'orrido andante. E perché non avrebbero dovuto farlo, Presidè?


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giovedì 19 gennaio 2012

Maroni e Bossi indissolubilmente leghisti


Maroni: Con Bossi legame indissolubile. Ieri è venuto a dimostrare il legame indissolubile che ci unisce e che queste brutte vicende che mi hanno interessato non sono nate da lui poiché, lo sanno tutti, da lui non nasce niente".

L'amore è cieco, disse un oculista, nemmeno un secondo matrimonio gli ridà la vista.

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Oscuri Poteri tramano nell'Ombra

"ALTRO DA AGGIUNGERE NON ABBIAM!"



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mercoledì 18 gennaio 2012

Tre famosi capitani dicono la loro sul naufragio di tutta una vita

- Sapere affrontare la morte è importante almeno quanto affrontare la vita.

- Sì, ma senza libertà di scelta non c’è creatività, e senza creatività non c’è vita: un motivo per cui ho scelto di scendere prima degli altri.

- La governance dell'eurozona non è all'altezza: ecco perché succedono queste cose anomale! Non so se finirò come Schettino?



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Ecco, ragazzo, saluta lo scoglio sul quale impatteremo!


Embè, vorrei vedere voi, a guidare una nave di quella stazza nell'arcipelago toscano. Mica all'autoscontro! Se poi devo anche porgere i saluti degli amici, beh, allora, il rischio c'è. Del resto, a voi, non sarebbe successo uguaglio, lo so, voi siete di un altro pianeta, mica siete italiani comm'a mme!

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Se forconi devono essere, che almeno non ci siano bandiere!


È il terzo giorno di sciopero e gli autotrasportatori Aias, gli agricoltori di "Forza d'urto" e "Movimento dei Forconi" non sembrano cedere di un millimetro: chiedono un intervento del Governo per ridurre il prezzo del gasolio in Sicilia. Aumenta la tensione in tutta l'isola.

Io so che i siciliani ci mettono il cuore nelle lotte, per un'antica fame di giustizia ed equità. Ma nel cuore non vi sono occhi che guardano all'esterno. Ecco di cosa ho paura: che, al solito, dei cialtroni diventino i padroni di quella fame di giustizia ed equità.
Se alla base del movimento di lotta esistono i germi sani, allora i cialtroni verranno esclusi. Prima non si può sapere, dopo è troppo tardi. Quindi... procediamo così come ci detta il cuore! E in culo tutti i cialtroni di destra, di sinistra e di centro! Qualsiasi somma tireremo alla fine, almeno ci abbiamo provato! Sù!

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Siccome è comandante di nave, ecco che i domiciliari sono d'obbligo....


... Si, però, avissi statu unu scassapagghiàru* qualunqui, l'avìssiru 'nchiusu 'nto funnu di cella, jittannu puru 'a chiavi.
Eh, che dire, signori si nasce (e come tali vanno rispettati con i dovuti riguardi), ma caporali si diventa!
Il documento dell’accusa.
«Così ha abbandonato 300 persone. Sulla nave anche disabili e bimbi».
Ai domiciliari il comandante. Il pm: non capisco perché. Venne invitato a non lanciare subito il «mayday»?

* scassapagghiàru (si dice di uno che ruba facilmente nei pagliai): malavitoso di mezza tacca.

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martedì 17 gennaio 2012

Mario ce l'ha messa tutta, ma la Merkel ha finto l'orgasmo

- Anghela, io ho fatto quello che mi avevi chiesto di fare, adesso tocca a te.
- Mario, voi italiani tutti uguali. Io non mi sono accorta di niente, riprova.


Altro schiaffo a Monti. Alla sua richiesta d'aiuto. Berlino risponde picche.
Monti: Anghela, adesso la Germania deve fare qualcosa per l'Italia.
Merkel: L'Italia può benissimo farcela da sola.

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La nuova maggioranza ha lanciato una fatwa a Di Pietro

Uè, non c'azzecchiamo con le cose serie!

Per Casini una maggioranza politica c'è. Di Pietro si tira fuori.
"Prendiamo atto che oggi è nata una maggioranza politica, checché ne dica il finto ingenuo Bersani - sottolinea Di Pietro - Maggioranza di cui non facciamo parte, né vogliamo far parte perché la consideriamo del tutto innaturale".

La fatwa sui generis di Bersani, Casini e Alfano, (l'alleanza, cioè, semisegreta dei tre che appoggiano Monti) praticamente estromette Di Pietro dal Dialogo democratico all'interno del rapporto tra Governo e Opposizione Silente.

Ma Di Pietro, da ex giudice, ha prontamente ribattuto con una contro fatwa: "La vostra maggioranza vi mette fuori dalla vostra finta Opposizione che non è regolamentata da nessuna iniziativa di piazza. Quando vi fa comodo andate in piazza, quando invece no andate a letto col primo premier che vi invita a pranzo... manco fosse Berlusconi".

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Grossa coalizione grossa fame grosso mostro

Un mostro famelico s'aggira per l'Italia: si chiama Große Koalition

Dopo la mangiata organizzata da Monti, è nata la
Große Koalition all'italiana. Che si è trasformata in un incredibile mostro.
L'orrendo ammasso di carname politico contiene Monti, Alfano, Bersani e Casini.
Casini ha dichiarato che finalmente "questa è una maggioranza politica".
Gli altri due hanno smentito: per colpa della indigestione patita o, forse, perché si vergognano un po!?

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lunedì 16 gennaio 2012

ATTENTI ATTENTI, DALLA SICILIA ARRIVANO I FORCONI


Vuoi vedere che il riscatto partirà dalla Sicilia? Bah! Mah!

Si scrive Forconi con la "F" maiuscola, in realtà, ma lo spirito è quello: una rivolta per occupare tutti i punti strategici della Sicilia. E' cominciata oggi, e non ne parla praticamente nessuno a parte la stampa locale. Eppure, sembra una notizia da prima pagina. Su Il Cambiamento c'è un'intervista ad uno dei leader del Movimento dei Forconi, in cui sono rappresentati agricoltori, artigiani, allevatori, pastori, autostrasportatori, che chiedono:

defiscalizzazione dei carburanti e dell'energia elettrica, potremmo parlare di blocco delle procedure esecutive della Serit-Equitalia, potremmo parlare di Piano di Sviluppo Rurale siciliano, potremmo parlare dell'intervento della Giustizia affinché si penalizzi e si lotti contro il taroccaggio dei prodotti

e che da oggi 16 gennaio annunciano:

la nostra intenzione è quella di fermare pacificamente l'intera Sicilia bloccando i punti cruciali del trasporto regionale. Saremo sui porti, sulle autostrade e sugli scorrimenti veloci di ogni parte della regione, saremo nei pressi delle raffinerie di Gela e Priolo, ecc.

Non si tratta di sogni velleitari. La protesta è già in corso, con conseguenze imprevedibili come l'assalto ai supermercati e ai benzinai avvenuto a Gela, dove i cittadini terrorizzati di rimanere senza rifornimenti hanno forse esagerato un filino in paranoia. La ricaduta sta infatti avvenendo anche sui negozi, che rimarranno chiusi, e sulle scuole.

Qualora non ve importi nulla, sappiate che i Forconi stanno meditando anche di bloccare del tutto il trasporto dei carburanti dalle raffinerie siciliane, che producono ben il 50% della benzina consumata nel nostro Paese. Scommetto che ora ve ne importa di più.

La protesta durerà fino al 20 gennaio. Chissà se si estenderà a bersagli più succulenti, o si finirà come al solito a parlare di "caste". Anche se la casta dei pastori siciliani non mi pare poi così tremendamente privilegiata.
(Autrice: Debora Billi)

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Stirpe dei Gollum - Van Rompuy: Monti, il nostro tesssoro!


"Con il presidente Monti c'è una convergenza molto ampia di vedute sulle cose su cui l'Ue dovrebbe concentrarsi per superare la crisi finanziaria e avviare un percorso di crescita". A dichiararlo è stato il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, (un nome, un programma) nelle dichiarazioni seguite all'incontro con il premier, Mario Monti.

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Se l'Italia naufragherà come la nave Concordia, chi resterà per ultimo sul Ponte?

CERCASI DISPERATAMENTE EROI PER SALVARE LA NAVE ITALIA

Gli eroi di cui disponiamo attualmente, per non parlare di tutti i precedenti, non mi convincono.
Se l'Italia naufraga chi emulerà il comandante Schettino? (Ehi, non cominciate a pensar male!).
E chi resterà fino in fondo al timone del comando? (Noi poveracci sicuramente sì, ma soli e abbandonati verosimilmente).
Visto che nessuno sa fare più BENE il suo mestiere, anzi, approssimativi e raccogliticci, malgrado titoli e lauree... eh eh eh!

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domenica 15 gennaio 2012

Aprono i mercatini della signora Merkel

Sconti per tutti, per alti, ricchi e nani curti!

Da Merkel fiducia nell'Italia, "convincerà i mercati".
Ja, ma addò cazzo stanno gli euri per chi vorrebbe andare, je direbbe io alla signora?

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I tre che lunedì andranno a pranzo da Monti...

Taccagno è dir poco

... subito dopo lo criticheranno: "Sarà pure un bravo economista, ma..."
Certo, perché il premier Monti apparecchierà la tavola con un piatto, un bicchiere, un forchettone, due michette e mezzo litrozzo di vino annacquato.
Come reagiranno Bersani, Casini e don Al Fano?

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sabato 14 gennaio 2012

Chi è costui che non si inchina neanche al cospetto del Papa?

Incidente diplomatico? No, solo un banalissimo qui pro quo.

Incontrandolo nella Sala della Biblioteca di Palazzo apostolico, il presidente del Consiglio Mario Monti ha stretto la mano a papa Benedetto XVI, senza inchinarsi per baciare l'anello pontificio.
“Ma come – lo apostrofa il Papa – non solo non s’inchina ma neanche mi bacia l’anello? Si usa così dalle sue parti?”.
“Santità – risponde ossequioso il Premier – ho fatto un ex voto alla Bce per salvare l’Italia. Non ho tempo per queste smancerie”.

Malgrado questa risposta poco rispettosa della santità del personaggio i due si sorridono e, in un clima di grande cordialità, Monti continua così: “Grazie di questa opportunità. Quando avrò ottemperato al mandato di Napolitano, di Draghi e della Merkel, allora, e solo allora, mi prosternerò ai suoi piedi invocando la sua benedizione...”.
“Io gliela volevo impartire adesso!”.
“Le ripeto che non ho tempo. Faccia come se avessi accettato, Santità”.
“Bene, mi compiaccio per la sua pragmaticità”.

Sedendosi al tavolo della Biblioteca per il colloquio privato, Benedetto XVI ha chiesto al premier Monti della sua recente visita in Germania.
“Tempo brutto ma clima buono”, ha risposto il presidente del Consiglio. E a proposito delle iniziative anticrisi, ha aggiunto: “È importante cercare fin dall'inizio il segno di una certa determinazione come, ad esempio, portarsi dietro l'ombrello visto che in Tedeschia spesso piove”.

“Avete cominciato bene ma in una situazione difficilissima... quasi insolubile... ma stia tranquillo... parlerò io alla Merkel e le parlerò in tedesco... così mi capirà meglio... inoltre pregherò per lei affinché tutte le sue iniziative per salvare l’Italia vadano in Paradiso”.
“Forse voleva dire in porto, Santità?”.
“Nein, intendevo proprio ein Paradies für politische”.
Sono le parole, a proposito dell'azione di governo in relazione alla crisi economica, che Benedetto XVI ha rivolto al presidente del Consiglio Mario Monti all'inizio del loro colloquio privato nella Sala della Biblioteca.

Il premier ha quindi risposto: “È importante cercare fin dall'inizio di dare il segno di una certa determinazione visto che in Paradiso non ci vanno solo i santi e i papi (più l'altro papi), ma anche i premier”.



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La Confindustria è stata trascinata per i capezzoli e Bonanni vince ancora il Cribbiolino d'Oro

Bonanni si aggiudica prepotentemente il 5° Cribbiolino d'Oro,
dopo essersi abbarbicato ai capezzoli della Marcegaglia

Il segretario generale della Cisl spiega il ruolo di Confindustria sulla questione dell'articolo 18: "Sulle vicende tecniche, che poi tecniche non sono (chissà che vicende sono?), non mi pare che neanche Confindustria abbia eh eh... sì... è stata trascinata per i capezzoli (sicuramente si riferisce ai capezzoli della Marcegaglia), ... parliamoci chiaro... questa vicenda non nasce dagli imprenditori, nasce dai laboratori culturali o politici italiani... ".
Tradotto: "Che nessuno tocchi i capezzoli di Emma".

Il collare dell'Ordine del Cribbiolino d'Oro è una onorificenza istituita da questo blog che premia quei sindacalisti che si distinguono nella lotta per impossessarsi dei capezzoli della Marcegaglia, presidente di Confindustria.

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venerdì 13 gennaio 2012

L'impronta di Improta

Con lui un marchio indelebile di ricchezza immobiliare al governo

Il quotidiano Libero pubblica redditi e patrimoni dell'esecutivo di Palazzo Chigi. A cominciare dal premier Mario Monti: 367.993 euro e 23 fabbricati di proprietà (con la moglie Elsa e, talvolta, insieme alla sorella Claudia). Il ministro Enzo Moavero Milanesi di fabbricati intestati ne ha invece 8. Anna Maria Cancellieri, responsabile dell'Interno, 12 (con 11 terreni, dalle Alpi alla Sicilia).
Ricchi sono questi e ricchi erano quelli del precedente governo. Dove sta la manfrina?
Sta qua sotto.
È con il sottosegretario ai Trasporti Guido Improta che si resta però senza fiato. Egli infatti possiede 96 fabbricati e 61 terreni.

Domanda: Il suo patrimonio è enorme.
Risposta: «No. E le spiego perché. Allora: premesso che tutto è frutto di eredità, e sorvolando sul fatto che i fabbricati sono in realtà 95 e non 96... Non sono ricco, è l'eredità di mio padre. Solo 16 sono appartamenti di mia piena proprietà. Poi ci sono 22 box. E i lastrici...».

Domanda: Ora però avete deciso di ricalcolare gli estimi catastali.
«Esatto. E, per me, sarà un guaio».

Capito: Il poveretto si ridurrà sul lastrico! dopo avere lasciata la sua improta, pardon, l'impronta nell'album dei tanti sottosegretari del Palazzo.

Con tutti questi ricconi, dovremmo preoccuparci che ci rubino? Ma no, cribbio, direbbe il vecchio premier nababbo: "Lasciateli lavorare! Cosa volete che vi rubino: non avete più niente! E poi mi direte".

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Oggi, Venerdì 13, il governo Monti trema!

È venerdì 13 gennaio e un gruppo di ministri del nuovo governo Monti va a lavorare in un Centro di Accoglienza e Detenzione per immigrati, mettiamo nel sud dell’Italia, che sta per riaprire dopo che, qualche tempo prima, un ministro del vecchio governo di nome Smaroni era annegato a causa della incazzatura dei giovani immigrati, e che gli stessi due responsabili dell'assassinio erano stati uccisi da un gruppo antiimmigrati che si fa chiamare Legadelnord, mentre si erano nuovamente appartati di nascosto, pronti per un secondo annegamento, che stavolta avrebbe dovuto avere come vittima nientepopodimenoché un altro ex ministro del vecchio governo... sul nome, fate voi.

Ma un crudele assassino gira impunito per le viuzze del Centro: un assassino che colpisce solo di Venerdì, 13! E oggi è quel Venerdì!

L'orrore inizia prima dell'arrivo al Centro di detenzione per immigrati di una ministra, certa Elsa Delle Lacrime, la futura cuoca del Centro che, per provare una nuova ricetta, accetta un invito a cena dall'assassino (il cui piatto preferito è glutei di ministra alla Monti) e viene uccisa dopo un breve inseguimento tra le case del centro. A nulla le valsero le lacrime copiose... Scende la sera e si avvicina un temporale, i ministri del Centro sono sparsi nelle varie celle e l'assassino ne approfitta per ucciderli uno ad uno... Si vuole sapere da voi chi è l’assassino?


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giovedì 12 gennaio 2012

Grazie, papi... mi hai salvato

A buon rendere!

Cosentino dopo il voto dichiara "Sono una vittima" e smentisce sé stesso sulle dimissioni: intende sentire prima il partito. "Ringrazio il Parlamento e non la Lega" aggiunge il coordinatore regionale del Pdl indagato a Napoli per mafia. La Camera ha negato l'autorizzazione al suo arresto. Decisivo il voto dei radicali ma anche la libertà di coscienza data dalla Lega ai suoi deputati.

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Nell'affaire Cosentino, c'è la perdonanza bossiana

Esito incerto dopo la decisione di Bossi di lasciare libertà di coscienza ai deputati leghisti.
«Ho incontrato Berlusconi, sono sereno».
Cosentino ostenta tranquillità: «È stata fatta una forzatura enorme, i deputati lo capiranno». Oggi il voto sul suo arresto.



In tutte e due i casi, dove non si sa chi stava sopra e chi sotto, abbiamo accertato la perdonanza di Bossi che lascia a tutti i suoi libertà di coscienza! Boh!?!

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mercoledì 11 gennaio 2012

Ormai è sentimento senza pudori tra Angela e Mario

Mi ricordo il tuo predecessore: era piccolo così!

Merkel: "Abbiamo avuto colloqui molto intensi e amichevoli sulla situazione dell'Unione europea. Il presidente del Consiglio italiano nel giro di pochissimi giorni ha adottato una manovra". Lo ha detto Angela Merkel, nel corso di una conferenza stampa con il premier italiano Mario Monti, sottolineando che sara' "utile per il futuro".

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Si farebbe arrestare solo se glielo chiedesse lui

Amore volatile

Cosentino, se Berlusconi me lo chiede lascio il coordinamento.
Nicola Cosentino avrebbe raccontato ai colleghi di partito di essere pronto al passo indietro, nel caso Silvio Berlusconi e Angelino Alfano glielo chiedessero.

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Heracleum