venerdì 31 maggio 2013

Italiani, credevate di veder cancellati i rimborsi ai partiti? Illusi!

Finanziamento partiti: il sistema dell'otto per mille per la politica.

L'inciucio Pd-Pdl ha prodotto questo risultato.
E avranno diritto anche a sedi di partito gratis!

Com'è possibile? 
Sta tutto scritto nel testo entrato oggi nel consiglio dei ministri. A poche righe dal roboante articolo 1: "È abolito il finanziamento pubblico dei partiti", si arriva in fretta all'articolo 4.

"A decorrere dall'anno finanziario 2014 - si legge nel testo - ciascun contribuente può destinare il due per mille della propria imposta sul reddito (IRE) a favore di un partito o movimento politico iscritto nella seconda sezione dell’elenco di cui all’articolo 9". Il sistema è tale e quale a quello che prevede la destinazione di una parte delle proprie imposte alla Chiesa Cattolica, a cui può essere devoluto l'otto per mille. E come nel caso della Chiesa Cattolica, a meno di diversa indicazione del contribuente (che può decidere di destinare i soldi allo Stato), i soldi finiranno automaticamente ai partiti. Di nuovo.

"In caso di scelte non espresse, la quota di risorse disponibili, nei limiti di cui al comma 4, è destinata ai partiti ovvero all’erario in proporzione alle scelte espresse". Calcoli alla mano, considerando il gettito Ire totale del 2012 (vedi sotto) - 165 miliardi euro - il conto è presto fatto: circa 330 milioni di euro. In teoria, per fortuna. Perché, come spiega il testo, la quota di risorse verrà individuata "nei limiti di cui al comma 4". Quanto vale questo limite? "Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa nel limite massimo di XXX milioni di euro a decorrere dal 2014", si legge nel comma 4. Insomma, è facile immaginare che tutto possa ruotare intorno a cosa il governo deciderà di inserire dietro quelle tre X. E così saranno ancora i partiti, una volta che il testo arriverà in Parlamento, a decidere di quanti soldi avranno bisogno.

Si stanno affannando a convincerci che i partiti politici non devono sparire, altrimenti il caos!

Italianiii, avete votato pe
r tutti gli Antonio La Trippa dello Stivale. E adesso beccatevi la trippa!

Che vi faccia acidità!

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giovedì 30 maggio 2013

Rodotà, il maestrino dalla penna rossa, secondo Grillo

Rodotà l'intoccabile, avviso a Grillo: «Beppe sbaglia. Non bastano più le sue dichiarazioni. Dare colpa agli elettori è una spiegazione che non spiega».

"Sarà come dice Lei, egregio Rodotà, ma pure 'sti
elettori che ci ritroviamo tra le balle a ogni elezione"


Ma Grillo si spiega così: “Miracolato dalla Rete”. Poi attacca Bersani e Vendola.
In un post intitolato "i maestrini dalla penna rossa" il leader dei 5 Stelle definisce il costituzionalista "ottuagenario sbrinato di fresco dal mausoleo dove era stato confinato dai suoi".
Gli augura "di rifondare la sinistra".
Il presidente di Sel diventa "supercazzolaro", l'ex segretario Pd "smacchiatore di Bettola".
E il giurista: "Non faccio nessun commento.

Da come ci informano quelle care e brave persone dei giornalisti, sembra che la super colpa di tutto lo sfascio politico e dell'inciucio che ne è seguito sia solo e soltanto di Grillo.
Io non ci credo. In questo cucuzzaro di emeriti maestrini e presunti innocenti personaggi al di sopra delle parti, ce ne fosse uno che dicesse: questa Italia così com'è è da buttare! E bisogna rifarne un'altra, anche senza Grillo se vi aggrada, ma soprattutto senza tutti gli altri che in questo momento ci stanno rifottendo alla grande.
Così, papale papale e senza peli sulla lingua!
Questo paese, guidato da simili personaggi, non merita nessun amore!

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mercoledì 29 maggio 2013

Innamorato di Berlusconi, gli organizzo 30 reggimenti territoriali

Abbiamo già pronti trenta reggimenti territoriali. Noi non vogliamo che Berlusconi abbandoni il centrodestra, anzi vogliamo fargli sapere che milioni di Italiani lo ringraziano per il sacrificio che ha fatto per il Paese”.
Scusate, Voi che leggete, ne sapete niente di questo sacrificio? Di quale sacrificio si tratta?

Modulo di arruolamento volontario nel nome di Berlusconi.

Berlusconi combatte una guerra tra media
politicizzati, persecuzioni giudiziarie,
il Pdl che non lo difende

Arriva un momento nella vita in cui capisci che combattere per un ideale non è più una scelta, ma un obbligo.

Noi della società civile siamo stati spettatori inermi della “Guerra dei Vent’anni” che ha visto Silvio Berlusconi combattere da solo contro i nemici dell’umanità derelitta e ultima, esito di una persecuzione sistematica originata da affamatori, affossatori di un intero popolo, stupratori, guerrafondai e cinici personaggi della corruzione organizzata, peggiori di Mussolini, Hitler e Stalin messi insieme. Per non parlare di Pinochet, Videla & Co.
Motivo di questa persecuzione è il non aver permesso a questi personaggi infami di andare al potere, di aver fermato un progetto chiaro che, in seguito ai loro colpi di stato all'arma bianca susseguitisi nelle Istituzioni, avrebbe consegnato il nostro paese al traffico automobilistico all’inglese.

Io credo nelle iniziative del Presidente Berlusconi, ma pretendo che lo facciano anche altri, che tutti si adeguino a questo credo, che non deve necessariamente essere politicizzato. Sogno una società a guida berlusconiana che sappia sconfiggere gli avversari con le idee e con la capacità di ascoltare i bisogni della popolazione trasformandone le esigenze in fatti concreti.
Cribbio!, direbbe il Cavaliere.

Ora più che mai occorre non lasciare solo il Presidente Berlusconi. Dobbiamo difendere colui che rappresenta un patrimonio per gli affamati e i paria della terra italica, batterci affinché la persecuzione che lo sta colpendo non possa ripetersi nei confronti di nessuno.
Perché noi abbiamo il dovere di batterci con Lui.

Occorre gridare al mondo intero che milioni di Italiani come me credono e si riconoscono in lui. Dobbiamo lanciare un messaggio chiaro ai detrattori del Presidente Berlusconi. Devono sapere che quand’anche lo condannassero o lo rendessero ineleggibile, non lo sconfiggeranno mai politicamente, poiché noi saremo schierati al suo fianco, pronti a supportarlo, a raccogliere la sua incredibile eredità politica, i suoi valori e ideali e portarli avanti con lui. Al limite, daremmo la nostra vita per Lui.
Aricribbio, direbbe il Cavaliere.

Arruolati anche tu,
siamo un esercito di incazzati neri ma determinato, siamo l’esercito della libertà, che non sopporta più le ingiustizie dei potenti e dei ricconi, dei ministri e dei papponi, dei soliti noti, insomma, che tramano contro i ceti sociali più deboli e incapaci di difendersi da soli.

Simone Furlan Imprenditore – Presidente Forza insieme

Ps.: diamo le divise, i gradi, una borraccia militare e gallette da magnà in libertà. Ognuno si paga il suo. Perché lo dobbiamo a Lui (che si è già sacrificato una volta). Tutti per uno.

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martedì 28 maggio 2013

Non vedrete più il dito medio di Santa Anché agitarsi in Tv

Comunali, il risultato di Pdl e M5S anticipa la strategia del Cavaliere: Santanché leader.
L'esito deludente delle elezioni e il flop del M5s fanno riflettere Berlusconi, che pensava ad un ruolo "alla Grillo" in caso di conferma in cassazione della condanna per il caso Mediaset.
Se così fosse, spetterebbe alla signora Sallusti rappresentare il partito in vista delle prossime tornate elettorali.

L'ultima volta che si è
visto il medio della Santa
Da quando è stata rieletta deputata l'onorevole Santa Anché, l'avrete notato anche voi, si è data una calmata. Non si arrabbia più come un tempo, quando dava in escandescenze, ed esibisce una tranquillità olimpica da vecchio politico navigato. Inoltre ha proibito al suo dito medio di alzarsi! Era quel dito medio ad alzare l'indice di ascolto della Tv!

La Santa delle Libertà è nella fase più complessa della sua carriera politica: si sta trasformando in Leader, sotto il patrocinio e la regia del suo Cavaliere senza cavallo.
Giubilato” Angelino Alfano come delfino, messo non a caso a reggere il governo di larghe intese, per il partito e la strategia futura elettorale Berlusconi non potrebbe contare su elemento migliore della Santanché che, non a caso, in questi ultimi giorni spopola in tv con il nuovo volto della destra dalle idee chiare e che si spende per il bene del Paese, benché oberata da un’alleanza con il Pd difficile da digerire e su cui è già stato messo in conto di perdere terreno elettorale. E, dunque, è bene che la Santanché cominci fin da ora a costruire la propria credibilità di leader dentro il partito e nell’elettorato. Attraverso la tv, ma non solo; ci vuole anche il territorio. Intanto, nelle prossime settimane sarà lei a portare alta la bandiera della pressione sul governo per ottenere risultati da dare in pasto all’elettorato scontento e disaffezionato.
Vedremo imperversare la faccetta della Santa in Tv ogni benedetto giorno.
Ma se non alzerà più il dito medio, come lo alzerà l'indice alla Tv?

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Il nuovo dio di Roma

Dopo la gran tempesta di destra,
ecco un cielo da tregenda marina

Alemanno: "Combatterò fino alla fine".
Marino: "In città voglia di cambiare".
Il Pd perde due punti rispetto alle politiche ma si rafforzano gli alleati di coalizione, Pdl guadagna qualche virgola percentuale.
Riuscirà Marino a trasformare l'Urbe in Ebru? Che male ha fatto il nostro buon chirurgo per meritarsi di finire ammaliato dalle sirene da sindaco?
Che il Pd gliela mandi buona.


CHIUNQUE, ANIMATO DA BUONI PROPOSITI, SALE IN POLITICA, POI NE RIDISCENDE IMPREGNATO DI ACETO.

E in fondo sono solo canzonette... comunali.
Il tempo rinsavirà anche i Romani.
Così sia scritto e così sia fatto!

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domenica 26 maggio 2013

Brunetta adotta la cresta di Balotelli per difendersi dalla sinistra

Brunetta, patrimonio della satira politica italiana. Per favore, non toccatemelo. Senza di lui, il buio, in questa Italia inutile. 

"SONO COME BALOTELLI!"

Renato Brunetta intervista al Corriere: "Io sono come Balotelli - dice a Cazzullo - siccome è un vincente gli fanno buu... ci criticano per il nostro fisico, lui nero io basso. Ma ora basta con questo razzismo. Anch'io ho una testa, mica solo Balotelli. Ebbene, per solidarietà, in questa testa mi allego una cresta come quella di Mario. Voglio proprio vedere se la sinistra avrà il coraggio di fischiarmi! Sarebbe un esplicito atto di razzismo fisico-politico, di cui piangeranno le conseguenze".

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venerdì 24 maggio 2013

Facciamo altre guerre per non perdere la faccia di fronte al mondo intero, hai capito o no?

"Se non fosse per i pericoli derivanti dal
terrorismo, giuro, me ne andrei a pescare!
"

Il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, parlando alle commissioni Difesa riunite di Camera e Senato, ha chiesto maggiori investimenti nel settore militare (F-35 in primis) non per ragioni di sicurezza nazionale, ma per non perdere il prestigio derivante dalla partecipazione alle missioni di guerra.
Capitto mi hai?

“Gli F-35 sono necessari – ha spiegato l’ammiraglio alle commissioni – per continuare a concorrere alle future azioni della Nato, dell’Ue e delle Nazioni Unite. Senza interoperabilità il sistema difesa italiano viene escluso. Quindi la domanda è se il sistema difesa italiano voglia ancora contribuire e fare la sua parte oppure no, e questo è un problema politico”.

Se per il capo di stato maggiore gli F-35 sono un’arma di politica estera, per il ministro della Difesa, Mario Mauro, i nuovi cacciabombardieri sono un taumaturgico strumento di pace. Intervistato dal Messaggero, il ministro spiega: “Sistemi di difesa avanzati come gli F-35 servono per fare la pace” e quindi “le forze armate italiane, attraverso l’acquisizione di un jet che nasce da un progetto di ricerca (mica sotto un cavolo! ndr), garantiscono la difesa della pace”, concludendo che “gli F-35 saranno l’egida della pace e non uno sfizio da toglierci”.

Quindi, ritengo, che anche in un abisso di crisi economica come questo, è giusto che l'Italia contribuisca con altri salassi popolari all'egida della pace. Sentito, Letta? Non ne faccio solo un problema economico, ma di autentico militarismo pacifista!

Nulla da eccepire di fronte a queste argomentazioni umanitarie. Solo consentitemi una frase, visto che non posso fare altro: 
ANDATE A VAFFANCULO!

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giovedì 23 maggio 2013

Santa Anché testimonial dell'amore di Franceschini verso la politica

"Sono solo dispiaciuta che un uomo simile
possa tenere fra le braccia uno di sinistra"

Santanché: «Sto con Franceschini, un uomo che sa amare».
Il deputato del Pdl solidale con il ministro del Pd che con degli sms ha invitato a votare la sua compagna.
«Io non ci sto. Sono basita, indignata. Che Franceschini debba essere additato alla pubblica gogna per avere fatto ciò che qualsiasi uomo che ama veramente dovrebbe fare nei confronti della sua donna è qualcosa che fa venire il voltastomaco. Io sto con Franceschini. Sono a lui solidale». Lo afferma Daniela Santanché, deputato del Pdl.

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/05/santa-anche-testimonial-dellamore-di.html#axzz2U87PWy74

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mercoledì 22 maggio 2013

Il compagno don Andrea Gallo se ne gghiuto!

È morto don Andrea Gallo. Genova è in lutto per la scomparsa del prete, fondatore della Comunità di San Benedetto al porto, 'prete di strada' da sempre al fianco dei più deboli, degli emarginati, degli 'ultimi'.

L'obiettivo è il bene comune
l'obiettivo è la giustizia!

Don Andrea Gallo: "L'articolo 3 della Costituzione, che è la nostra bussola, per me è anche una preghiera. Quando ho finito di dire le mie preghiere, recito i primi dodici articoli della Costituzione. L'articolo 3: tutti i cittadini e le cittadine sono uguali davanti alla Legge... e allora cos'è questa ghenga, questa casta, questa banda criminale?".

Beh, che pensare? Solo questo: che in Vaticano adesso staranno più tranquilli!

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martedì 21 maggio 2013

Finocchiaro non ha dubbi: il M5S non è democratico!

Una cosa è certa: quelli delle alte sfere del Pd sono i più sportivi tra tutti! Non amano i giochi senza regole, in specie quando queste regole non stanno a casa loro. Quando le regole della democrazie vengono travisate da estranei al loro corpo ideologico allora è guerra senza quartiere e si arrogano "il diritto di correggerle"!
Quando, invece, il trasformismo e le truffe ideologiche vengono perpetrate da loro per sconvolgere le già poche e deboli regole democratiche a vantaggio di interesse politici di caste sempre più arroganti, allora quello è il loro modo di fare sport corretto. Perché, ad esempio, la Costituzione deve essere trasformata senza che i cittadini ne siano interpellati? La risposta sta nella incapacità di autogiudicarsi e credere di stare al di sopra della sovranità popolare. Ma anche, sta nella stupidità e nella indolenza di un intero corpo di cittadini, totalmente estraneo e separato dalla vita sociale e politica.

Dal Pd legge anti-movimenti, Renzi contrario.
Grillo: "Se passa, M5S diserta le elezioni".
"È una proposta per garantire - dicono al Pd - più democrazia interna nei movimenti politici in linea con quanto stabilisce l'art. 49 della Costituzione".
La democrazia, in Italia, ha oggi ben pochi significati democratici e non copre più nessun partito e movimento. La democrazia così com'è sembra una sporta della spesa, con dentro tanti acquisti fatti in negozi diversi. Solo, le ricevute fiscali sono uguali alla democrazia perché salatissime.

Finocchiaro difende la sua casta
con le unghie e con i denti

Vietare a tutti i movimenti politici non registrati di partecipare alle competizioni elettorali. È questo il cuore del disegno di legge presentato dal Partito democratico in Senato. La proposta, firmata dal capogruppo a Palazzo Madama Luigi Zanda e da Anna Finocchiaro, di fatto impedirebbe a tutte le associazioni senza personalità giuridica e senza uno statuto pubblicato in Gazzetta Ufficiale di candidarsi a qualsiasi livello alle elezioni.

http://ideateatro.blogspot.it/2013/05/finocchiaro-non-ha-dubbi-il-m5s-non-e.html#axzz2TfSvALvW

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lunedì 20 maggio 2013

Papa Francesco: non solo baci a ciclo continuo, ma pure miracoli ed esorcismi

I bambini, poveri innocenti, sono terrorizzati dal baciatore biancovestito. Questo Papa, appena ne vede uno, subito salta giù dalla papamobile e in un baleno lo agguanta perché sente il bisogno irrefrenabile di baciarlo. Ho visto bambini strappati a forza dalle braccia di povere madri e lanciati verso il papa che li agguanta al volo e poi li rispedisce al mittente. Sta diventando un incubo per i bambini ma anche un formidabile stereotipo televisivo: l'icona "Papa che bacia bambino" è ormai entrata nella mitologia dei credenti e dei non credenti. Se continua così finirà per baciare chiunque, senza distinzione di classi sociali. Populismo e demagogia conditi dalla fede esploderanno con furore e tutta la società ne gioirà. Ci baceremo tutti ovunque ci si trovi e ci faremo grandi salamelecchi. La pace regnerà sovrana. E andremo tutti in Paradiso dopo aver vissuto nell'inferno di questa società.

Il Papa imperversa coi baci ai fanciulli

Con l'avvento di Francesco è cominciata anche l'epica dei miracoli e degli esorcismi.
Papa: sono stato testimone di un miracolo. La preghiera può tutto. Il Santo Padre, nella consueta messa a Santa Marta, racconta di essere stato testimone di un miracolo in Argentina.
Una bimba di 7 anni si ammala e i medici le danno poche ore di vita. Il papà, un elettricista, "uomo di fede", è "diventato come pazzo - racconta il Pontefice - e in quella pazzia" ha preso un autobus per andare al Santuario mariano di Lujan, lontano 70 km. È arrivato - racconta l'allora arcivescovo di Buenos Aires - dopo le 9 di sera, quando era tutto chiuso. E lui ha incominciato a pregare la Madonna, con le mani sulla cancellata di ferro. E pregava, e pregava, e piangeva, e pregava... e così, così è rimasto tutta la notte. Ma quest'uomo lottava: lottava con Dio, lottava proprio con Dio per fare la guarigione della sua fanciulla. Poi, dopo le 6 del mattino, è andato al terminal, ha preso il bus ed è arrivato a casa, all'ospedale alle 9, più o meno. E ha trovato la moglie piangente. E ha pensato al peggio. 'Ma cosa succede? Non capisco, non capisco! Cosa è successo?'. 'Mah, sono venuti i dottori e mi hanno detto che la febbre se n'è andata, che respira bene, che non c'è niente! La lasceranno due giorni in più, ma non capiscono che cosa è successo!'. Questo - sottolinea Francesco - succede ancora, eh?, i miracoli ci sono!".
Confesso che ultimamente ho pregato con grande concentrazione anch'io per aiutare l'Italia a guarire dalla febbre della crisi. Cribbio, non ci riesco proprio a guarirla, niente miracoli per me. Forse non mi concentro a fondo. Dovrò ritentare.

Papa Francesco, esorcismo a San Pietro? Tra un bacio e una carezza, ecco un prete dire al Papa che un disabile ha bisogno di un esorcismo. Subito la cosa si fa drammatica. Il Papa impone le mani sul capo del disabile e prega intensamente per pochi secondi. Poi passa al successivo. Ma non sono riuscito a capire se l'ha guarito! Altri esorcisti dicono che si sarebbe trattato di una preghiera di liberazione dal Maligno o di un vero e proprio esorcismo.

Miracoloso. Se riuscissimo a convincere lo Papie Francesco a imporre le mani sulla capa dei nostri politici, senza fare nomi e cognomi, tanto li conosciamo tutti, ci libereremmo dal maligno multiplo che alligna nei loro corpi.

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domenica 19 maggio 2013

Epifani cade: una oscura profezia per il Pd o, semplicemente, un inciampo banale?

La caduta profetica

Pd, Epifani a Grillo: “Strappare le tessere? Non è democrazia”.
Il segretario Pd contro il leader dei Cinque Stelle che ieri aveva invitato gli elettori ad abbandonare il partito.
Polemica con Berlusconi - "Basta attentati al governo" - e con la Fiom: "La piazza non risolve i problemi".
Epifani, quello che portava le grandi masse della Cigl in piazza!!! Eh, come cambiano gli uomini!
"D'Epifani l'Epifania...
che tutte le lotte le porta via,
poi arriva san Guglielmo
ben nascosto sotto un elmo,
e se stai con Landini
resterai senza quattrini".

Sì, caro compagno, la piazza ti riduce in miseria: lasciala ai facinorosi e a quelli di sinistra che non hanno altro da fare se non gli idealisti.

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E mentre l'Italia boccheggia ecco emergere dai supermercati voci di contestazione a ex ministre

Mentre l'Italia (dei poveri e dei suicidi) boccheggia verso la sua fine, qualcuno, (Fiom, Sel, M5S, Idv, Rif. Com. e altri), va ancora in piazza a manifestare. E mentre sta lì si rende conto dell'assenza del Pd. Oh, caspita! Manca il Pd! Manca Epifanio Epifani, quello della grande Cgil, ora navigatore del Pd.
Dice Landini: "Le assenze parlano". È vero. Epifanio Epifani ha detto: "Io in piazza? A far che? Non si sta nella piazza quando si hanno responsabilità di governo. Il mio partito è nel governo e darà risposte concrete sul lavoro".
Allora Landini che cavolo dice? Di che si lamenta? Epifanio ti ha risposto senza mezzi termini. Anche il Pd sta lavorando per la priorità del lavoro. Ah Landini, non te ne sei accorto. Ma allora ci sei o ci fai?

E mentre una parte dell'Italia manifesta per il Lavoro - non ho capito bene! Sembra che manifesti anche contro il Governo del Pd di Enricoletta o mi sbaglio? -, ecco che emerge, dai supermercati, un fatto di inaudita violenza: l'ex ministra Carfagna viene insultata e aggredita verbalmente da due esseri umani qualunque: «Due giovani mi hanno insultata mentre facevo la spesa».
Chissà cosa stava comprando? Forse una confezione di uova da sei e due o tre mozzarelle per la frugale cena che le spetta? Non si sa. Non sono riuscito a scoprire quale tipo di insulti le abbiano riversato addosso nel supermercato? Fatto sta che i due si sono propriamente incazzati alla vista della ex ministra.

La lista dei politici insultati si allunga gravemente a vista d'occhio. Franceschi, Polverini, Marino e ora Carfagna. Che stia nascendo il MIP: Movement of the Insult to Politicians?
L'ex ministra però è fuori dalla grazia dell'Unto. Legittimamente, ritengo, perché nessuno può insultare la dignità dei politici. I politici, però, possono farlo metaforicamente nei nostri confronti.




Ecco un operaio felice che non si suiciderà mai

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sabato 18 maggio 2013

E mentre i suicidi si suicidano qualcuno lavora per arginare questa tendenza

Cassintegrato si suicida nel Viterbese. Ceramista si getta da un ponte a Civita Castellana.


Si allunga la tragica lista dei suicidi per crisi. Ci stiamo facendo l'abitudine e mentre i sindacalisti, i politici, il governo parlano parlano parlano... i suicidi hanno formato un partito liberatorio: per vincere almeno una volta nella loro vita... se la tolgono.
Bisogna ribaltare questa tendenza che io reputo di grande inutilità, pur se capisco la terribile e definitiva depressione che inonda la mente di queste persone.
Dobbiamo vivere, non ucciderci. Dobbiamo vivere per trasformare il mondo così come lo conosciamo e che non condividiamo.
Soprattutto dobbiamo sconfiggere questa abitudine alla rassegnazione e alla fatalità.
Il mondo non è come ce lo impongono.
E può diventare così come lo desideriamo. Migliore e vivibile.

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Papa Francesco avverte la signora Merkel sui rischi dell'invidia

Traduzione: "Santità, io sono la Merkel, cancelliera
di tutti i tedeschi e vorrei essere anche la sua
".
Papa Francesco: "Cara signora, intrufolarsi nella vita
economica di un papa italiano è peccato mortale
".

Merkel incontra Papa Francesco in Vaticano. La cancelliera tedesca è giunta a Roma per l'udienza con il Pontefice che, durante la messa a Santa Marta, critica la disinformazione: "È peccato. Mischiarsi nella vita degli altri fa vivere nell'invidia".

Cd in dono dalla Merkel. 107 cd del compositore e direttore d'orchestra tedesco Wilhelm Furtwangler. Sono i primi elementi riferiti nella sala stampa della Santa Sede al termine della visita della cancelliera tedesca.
I 107 cd erano in una grossa scatola di colore blu che la cancelliera, ricevuta con il suo seguito personale di una quindicina di persone, ha donato al Pontefice, sottolineando con un sorriso: "Non so se lei avrà il tempo per ascoltarli...".
E il Papa: "Lei pensi a trovare il suo per ascoltare la voce dei poveri".

Giuro, da questo Papa non me lo sarei mai aspettato. Sono certo che alla Merkel capiterà quel che capitò a San Paolo sulla via di Damasco. E noi grideremo al miracolo di papa Francesco, subito santo in vita... ahimé!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/05/papa-francesco-avverte-la-signora-merkel.html#axzz2TdUGTiFP

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venerdì 17 maggio 2013

Suor Minetti e Ruby la novizia


La ragazza chiamata al tribunale di Milano come teste nel processo a carico di Lele Mora, Minetti e Fede. "Con Berlusconi non ho mai fatto sesso. Però lui ad ogni incontro mi ha dato 2000-3000 euro". Quindi l'ex premier pagava queste cifre per andare regolarmente in bianco con Ruby??? Un uomo generosissimo. Ogni Ruby ne vorrebbe uno così. Si fa fatica a crederle.


Ruby ha ricordato anche Nicole Minetti vestita da suora. La Minetti, alla fine si tolse i vestiti e “restò in biancheria intima”, dicendo: “Sia fatta la tua volontà, Dio”.
Ruby: "Poi m'addormentai perché, essendo minorenne, a una certa ora bisogna andare a nanna. Ma il travestimento più divertente è stato quello di Marystelle Polanco che si travestiva da Obama e da Ilda Boccassini, con una parrucca rossa e con la toga... bello bello bello bello bello e bello. Poi m'addormentai perché, essendo minorenne, certe cose è meglio non guardarle”.

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giovedì 16 maggio 2013

La Merkel ha detto basta coi rigori

La Merkel cambia rotta: il rigore non basta più.
L'Europa in crisi contagia la Germania, che ha finalmente recepito la sofferenza degli altri Paesi. La processione a Berlino di capi di governo che chiedono una nuova politica e i moniti di Draghi stanno facendo breccia a Berlino. Anche il recente pellegrinaggio di Enricoletta deve averla commossa.
La nuova parola d'ordine sarà "competitività".
I migliori tiratori tedeschi di calci piazzati e di calci d'angolo sono già stati selezionati per aumentare i palloni nella rete dei Paesi più in crisi.

La signora Merkel, durante una
pausa della sua commozione economica.

Ma il fatto che la signora Merkel si sia commossa non deve far pensare che per noi sudditi italiani andrà meglio. La singora Merkel sempre taccagna coi conti resta.

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mercoledì 15 maggio 2013

Giuliano la Prostata da Ferrara: dalle mutande alla lirica

Mutande di Ferrara tipo bunga bunga


Stunàt! Ma fatti un bunga bunga, vah!

Giuliano Ferrara tenore, canzone sulla Boccassini.
Con tanto di parrucca rossa e occhiali, un Giuliano Ferrara in versione Ilda Boccassini canta le cene di Arcore sulle note di "Bella figlia dell'amore" dall'Enricoletto di Giuseppe Verdi (canale Youtube del Foglio).

La presidente della Fininvest: «Di prove neppure l'ombra».
Marina Berlusconi: «Processo Ruby è farsa, meglio la parodia di Ferrara, che potrebbe ormai sostituire Beppe Grillo in quanto a verve satirica».

Csm: «La Cancellieri difenda i magistrati».
Approvato dal plenum un documento che chiede al ministro di manifestare il proprio sostegno alla magistratura intera.

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martedì 14 maggio 2013

Signor Letta, darsi fuoco è giusto per un disoccupato?


Siamo tutti angosciati dal rischio di perdere Silvietto, che lo vogliono far fuori quelli della
Legge È Uguale Per Tutti. 

Lo vogliono escludere dalla politica, il poveretto.
Non me ne può fregare meno di niente. Per me è solo un conflitto interno alle loro Caste. Chi vince e chi perde non aiuterà la mia.

Ciò che mi interessa, caro signor Enrico Letta, è sapere se Lei farà qualcosa per bloccare le banche nel loro lavoro di sterminio di esseri umani che non possono più, non solo pagare, ma nemmeno sognare un futuro più umano.

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lunedì 13 maggio 2013

Il bisbiglio di Franceschini all'orecchio di Enricoletta

Berlusconi è diventato padre costituente di un teorema prostitutivo, grazie alla Boccassini, ma lui, autodefinitosi un novello Tortora, si è già installato nel cuore degli italiani e ha già vinto le prossime elezioni...

Secondo me Alfano si sente escluso
Boccassini: "Sei anni a Berlusconi e interdizione perpetua dai pubblici uffici".
L'ex premier: "Solo odio e falsità, povera Italia".
Il pm di Milano, a conclusione del processo per concussione e prostituzione minorile, chiede che l'imputato venga anche condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. "Non merita le attenuanti generiche". Nella requisitoria una ricostruzione pesante della vicenda: "Il Cavaliere ha fatto sesso con la marocchina sapendo che non era maggiorenne, poi la bufala su Mubarak per coprire le notti di Arcore".

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domenica 12 maggio 2013

Fare spogliatoio a Spineto

Il coach ha libero accesso in tutti gli spogliatoi

Il governo va in ritiro all'abbazia di Spineto.
Saccomanni: "Imu? Parleremo di tutto".
Uhm... solo parlare? Niente fare? Mah, a me non la raccontano giusta.
Fino a domani pomeriggio i componenti dell'esecutivo cercheranno di "fare spogliatoio", chiarire i rapporti all'interno della maggioranza e mettere a punto i primi provvedimenti economici. Una decina di ministri in pullman da Roma, gli altri con mezzi propri.

Torneranno, oh se torneranno. E li ritroveremo irriconoscibili, eterei e spirituali.
Perfino la ministra Cancellieri diafana come una torta di maggio al calar della bruma.
Bah, è solo un'esempio.
Al loro ritorno alzeremo i calici e grideremo al miracolo.
Ci toglieranno l'Imu? Ah, mica solo quella.
Un mio compare di sventure dice che ci toglieranno tutto: persino il respiro!

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sabato 11 maggio 2013

Brunetta sacrificato in nome della Giustizia

I nuovi nemici di Berlusconi, grillini e centri sociali, sommati ai giudici comunisti, probabilmente renderanno l'ex premier più deciso a diventare il primo Presidente della Repubblica a scartamento ridotto.
BRUNETTA CONTRO TUTTI!

Brescia, insulti e sputi per Berlusconi.
Don Al Fano, ministro degli Interni, contro Angelino Alfano, alter ego, su twitter: "Oggi a Brescia, si fa Giustizia o si muore".
Alta tensione con grillini e centri sociali.
Esponenti del centrodestra contestati e insultati gruppi di sostenitori di Grillo e dall'estrema sinistra.
Brunetta scortato dai carabinieri e all'arrivo dell'ex premier ci sono stati cori di contestazione e lanci di monetine verso l'auto.
Il povero Brunetta, che con la giustizia non aveva conti da regolare, usato dai suoi come parafulmine delle ire dei contestatori di giornata.

"La violenza dei grillini impedisce ai nostri manifestanti di affluire in piazza Duomo a Brescia". Lo scrive su Twitter il parlamentare del Pdl Luca D'Alessandro. Ed è stato quasi un assedio quello riservato a Renato Brunetta dai contestatori schierati davanti all'albergo Vittoria in attesa del comizio di Berlusconi.
Brunetta, appena uscito dall'auto, voleva subito entrare in azione ma è stato scortato fino all'hotel da una decina di carabinieri in assetto antisommossa con caschi, scudi e manganelli. Pochi minuti dopo l'ex ministro, sempre protetto dai militari, ha lasciato l'albergo per raggiungere piazza del Duomo distante alcune decine di metri. Pare che l'ex ministro abbia rimproverato quelli della scorta per l'eccessiva protezione. Lui sarebbe stato convinto di potercela fare anche da solo a ridimensionare gli esagitati.

Pare che a Brunetta sia stato riservato la stessa regola in uso nei 5S: "l'uno vale uno". Berlusconi non ha avuto dubbi su chi si doveva beccare l'altra metà di insulti, sputi e monetine, sempre in nome e in difesa della libertà della Legge.

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Qualcosa di sinistra si muove sulla barca ad un remo del Pd

"Senza bussola, nelle nebbie infernali...
compagni, non so proprio dov'è l'approdo"

Pd, Epifani segretario fino al congresso. Lui: "Aspettiamo domani, non si sa mai". Accordo fra le varie anime del partito alla vigilia dell'assemblea che dovrà eleggere il "traghettatore" e il percorso fino alle assise autunnali. "Ampia convergenza" sul nome dell'ex leader Cgil, primo socialista al vertice democratico. Cuperlo: "Mi candiderò alla segreteria".

Epifani, il socialista craxiano, ex capintesta della Cgil, finto avversario di Cisl e Uil, traghetta il Pd verso le tenebre.
Epifani, sintesi e metafora: epi taffio (o cartone animato) del Pd.

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mercoledì 8 maggio 2013

Il papa: le suore siano madri e non zitelle

Jorge Mario Bergoglio, in un incontro nell'Aula Paolo VI, si è rivolto alle 1900 ecclesiastiche di tutti gli ordini religiosi del mondo e le ha esortate ad "aiutare le vostre comunità, anzitutto attraverso i tre cardini della vostra esistenza: l’obbedienza, la povertà, la castità". Questa sferzata del papa le rinforza nello spirito. Però, perché si rivolge così alle suore: sospetta forse per qualcuna?


Papa Francesco alle suore: “Siate madri non sorelle”.
Questa accanto potrebbe essere la suora missionaria ideale.









Queste sono intente ad aspirare la divina nicotina, non credo proprio al loro istinto materno.










“Cosa sarebbe la Chiesa senza di voi? Le mancherebbe maternità, affetto, tenerezza”.
È vero, ma ne guadagnerebbe assai in erotismo ieratico.











Con suor Aigor ci guadagnerebbe nei rituali allegorici e grotteschi.











Suor La Russa, prototipo unico di matrigna di destra.
“Una castità - sottolinea il Papa - è feconda, che genera figli spirituali nella Chiesa: la consacrata deve essere madre e non zitella“.

E non si spiega invece perché la consacrata si è mutuata in suor La Russa?









Qui, alcune sorelle, a stretto contatto col carrierismo e il burlesque.

E ancora: “La povertà teorica non ci interessa, la povertà si impara toccando la carne di Cristo povero”, ha concluso Bergoglio.

A due passi dall'Unto, corrono il rischio di toccarlo.





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martedì 7 maggio 2013

Governo Letta si riunisce in eremitaggio come i Dc di Todo Modo

Ogni mezzo è lecito per realizzare la volontà dei Poteri forti

Letta: il governo va in ritiro.
"Due giorni in Toscana per conoscersi... programmare, fare spogliatoio, amarsi, odiarsi, pisciare in comitiva, fare gli esercizi spirituali, espiare anticipatamente i futuri peccati che realizzeranno in seguito, il tutto per poterci catafottere meglio... e al fine di mantenere il loro potere nel Paese".

Il presidente del Consiglio annuncia su Twitter che i ministri si riuniranno per due giorni nell'abbazia di Spineto, in provincia di Siena. Ventiquattr'ore di ritiro con tutti i ministri in un'abbazia toscana. Un incontro singolare quello annunciato dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, con un cinguettio sul suo account Twitter. "Domenica e lunedì 24 ore di ritiro - scrive Letta - in un'abbazia in Toscana, solo ministri".

Ovviamente, in tempi di contenimento dei costi, "ognuno paga per sé e gli italiani per tutti", specifica il presidente del Consiglio. Il luogo scelto per il meeting, che durerà da domenica pomeriggio all'ora di pranzo di lunedì, è l'abbazia di Spineto, risalente al XI secolo, in provincia di Siena.
L'interrogativo resta: se 'sti ministri escono indenni da questo full immersion pseudo-governativo (cioè, se non si ammazzano tra di loro), a noi ce lo fanno così!!

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L'orco Draghi detta l'agenda per contenere le proteste dei disoccupati

"Contro l'incertezza della insicurezza
prima colpire, poi chiedere come va"

Draghi: "Troppi disoccupati: si rischiano proteste estreme". 
La Lectio Magistralis tenuta da Mario Draghi per il conferimento della laurea honoris causa in Scienze Politiche alla Luiss è stata l'occasione per un discorso sui temi più caldi dell'economia. Il presidente della Bce ha ribadito che l'istituto è pronto a un nuovo taglio dei tassi d'interesse, se la situazione nell'area euro lo rendesse necessario. Questa mattina l'Istat aveva diffuso i dati di previsione sulla disoccupazione in Italia, che indicano un aumento dei non occupati nel 2014 al 12,3%.
Draghi in proposito ha detto: "In alcuni paesi europei la disoccupazione ha raggiunto livelli che rischiano di innescare forme di protesta estreme e distruttive".
Occorre prevenire tutte quelle forme di radicalizzazione violenta delle proteste. Voi sapete cosa fare, non c'è mica bisogno che ve lo spieghi io. Ma per maggior sicurezza ve lo ricordo: radere al suolo ogni disoccupato che appena appena si provi ad alzare il gomito. Noi vogliamo garantire a tutti Noi la pace sociale.

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lunedì 6 maggio 2013

Il Gobbo nazionale è morto. San Pietro lo blocca all'ingresso del Paradiso dei Gobbi democristiani

Morto Andreotti: dagli incarichi di Stato ai misteri italiani, storia del “divo” Giulio: sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della Difesa, cinque degli Esteri, una infinità di soprannomi: divo, gobbo, zio, Belzebù, Belfagor. Amicizie mafiose, (baci con Riina) e servizi segreti erano il suo pane quotidiano, ma nessuno ne ha le certezze. E poi i due processi - quello per l'assassinio di Mino Pecorelli e quello per concorso esterno - che hanno attraversato la storia della prima e della Seconda Repubblica.

All'ingresso del paradiso dei gobbi democristiani, San Pietro lo ha bloccato intimandogli di svuotare tutta la gobba dei segreti misteriosi e depositare la scatola nera contenuta nella gobba: "Altrimenti qui non entri, manco se mi porti la raccomandazione del Papa".

Il Potere logora chi non
porta almeno tre gobbe

Berlusconi: "Vittima della sinistra".
Andreotti, dall'adilà: "Ma quale vittima. Silvio non sa un cazzo di me - come tutti del resto - e dice solo cazzate. Se avesse portato una gobba come la mia oggi sarebbe stato un grande statista. L'altezza, da sola, non basta, così come i denari".

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sabato 4 maggio 2013

Biancofiore, simbolo d'amore


Biancofiore: "Il problema non sono io ma i gay si ghettizzano da soli e hanno interessi di parte".
Il neosottosegretario: "A livello di persone non vedo differenza, ma non è normale* che un uomo vada con un trans. Come donna non lo accetto. Faremo un ddl sulle unioni civili, mai sulle nozze omosessuali".

* È più normale che il Pdl e il Pd vadano insieme a inciuciarsi l'un con l'altro, mentre fanno finta di litigare per nascondere ipocritamente le loro (presunte) diversità?

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Fra' Silvio da Arcore e la Costituzione ad personam

Cari figlioli berluschini,
non vi riformo la Costituzione
in cambio di una mia ascesa...


Convenzione, (ex Bicamerale), Berlusconi pronto a trattare: "Se non mettono veti posso fare passo indietro".
Il Cavaliere punta a vedere riconosciuto il suo ruolo come interlocutore. Intanto ha fatto emergere le divisioni all'interno del Pd. Il terreno di scambio potrebbe essere quello della presidenza delle commissioni parlamentari: l'ex premier vuole Giustizia e Comunicazioni.

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giovedì 2 maggio 2013

Una lettera contenente oggetti torbidi destinata a Berlusconi

Una lettera contenente oggetti simili a proiettili e destinata a Silvio Berlusconi è stata intercettata a Milano, al centro smistamento poste in via Cristina Belgioioso. Gli addetti hanno bloccato la missiva dopo che al controllo dei raggi X è apparsa distintamente la sagoma degli oggetti. Una squadra di agenti specializzati è sul posto per aprire in sicurezza la missiva indirizzata all'ex premier.

Ma dài, smettetela co' 'ste puttanate del menga: la missiva contenente oggetti simili a proiettili in realtà contiene condom alla paprika a forma di banana.

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mercoledì 1 maggio 2013

In occasione del 1° Maggio, l'ultimo monito di Napolitano sul lavoro che non c'è

Napolitano riattiverà i superstiti del gruppo dei saggi per trovare un pensiero utile alla creazione di lavoro.


Rifletto e rimugino sulla mancanza
di lavoro e mi dico: io, a questa
età, perché lavoro ancora?

Nel messaggio in occasione della Festa del lavoro il Capo dello Stato torna sulla necessità di impostare riforme condivise per fermare il declino. 'Indispensabile il concorso di tutte le forze sociali e politiche'. 'Rielezione per senso del dovere, momento grave'.'Dovere politico e morale l'emergenza lavoro'... e bla bla bla.

Elaborazione del pensiero sulla mancanza di lavoro.
Napolitano riunisce il gruppo dei saggi.
Napolitano: "Giovanotti, c'è da pensare al lavoro che non c'è, specialmente oggi che è il 1° Maggio. Cazzarola, che rottura?"
Il gruppo, all'unisono: "Sì, Capo", (capo inteso come Capo dello Stato).
Napolitano: "Allora, ragazzi, avete pensato qualcosa sul pensare al lavoro che non c'è?".
Il gruppo: "Sì, Capo".
Napolitano: "Ditemi, allora".
Il gruppo: "Scusa Capo, ma la risposta è no"!.
Napolitano: "Ma se avete detto sì".
Il gruppo: "Sì, ma è come se fosse no."
Napolitano: "Cioè?".
Il gruppo: "Pensare al lavoro che non c'è è una mission impossible. Ci hai dato un pensiero inutile e non troviamo nessun altro pensiero capace di elaborarlo. In più questo pensare al lavoro è un inutile lavoro di pensiero inutile che non porta a nient. A che ti serve?"
Napolitano: "A me, a niente. Io un lavoro già ce l'ho".
Il gruppo: "Anche noi".
Napolitano: "Vabbuò, glielo farò sapere ai sindacati, che mi avevano invitato a riunirvi, perché glielo dicano a Letta che aspetta che la Merkel si sbottoni... su questo drammatico problema. Bene, consideratevi inutili e sciolti".

E così, anche per quest'anno, il 1° Maggio è sistemato.
Ringraziamo i sindacati, che ogni anno si prodigano affinché la Festa dei Lavoratori sia cantata, che ci facciano dimenticare il dramma del lavoro che non c'è con la musica.

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/05/in-occasione-del-1-maggio-lultimo.html#axzz2RmDDNkcW

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