mercoledì 31 luglio 2013

Vendita di sesso a motore

Sesso in auto, un concessionario cinese spiega ai clienti quali posizioni scegliere.
Un rivenditore di macchine extra lusso ha realizzato un catalogo su come fare l'amore all'interno del modello scelto.

Tutte le posizioni in autosutra sono
soggette a tassa di eccitazione

L'ha detto il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni.
Inoltre, per tutti coloro che scelgono di fare sesso in auto a 4 ruote motrici, la tassa sarà dimezzata per non affaticare la carrozzeria fuori strada, al buio.
Il tutto, però, in relazione al Pil interno allo chassis. Se il Pil è sotto, la TaxSex va sopra e viceversa.
Se il Pil è di femmina allora aumenta l'aliquota al Pil maschio. Se il Pil è di maschio allora diminuisce l'aliquota se eiacula in ritardo senza l'aiuto dello spinterogeno.
Nun c'hai capito un cazzo, vero?
E manco io.
Saccomanni speriamo che lui ci spieghi.

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A quale servizio sociale affidare Berlusconi?

Mah, per un tipo come lui, opterei per l'Associazione "Gnocca fidelis" dopo cena.

Nelle ore mattutine lo affiderei all'Associazione Politici già Affidati: "Prenotate qui i vostri nuovi testicoli", anche in prospettiva dei futuri casi di corruzione di ministri & affini.

Il pomeriggio, invece, all'Associazione dei Giaguari Smacchiati del Pd: "Governare con Berlusconi mai!".

Tutto questo spreco di tempo e di denaro per rieducare l'ideatore di frodi fiscali?

Bah, secondo me si fa meglio e prima a lasciarlo andare a farsi un bagno alle Cayman.

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martedì 30 luglio 2013

La Cazzazione: un chiodo fisso!


Processo Mediaset, pg Cassazione: “Berlusconi ideatore meccanismo frodi”.
II verdetto della Cassazione sui diritti tv arriverà domani sera o più probabilmente giovedì.
Il legale dell'ex premier: "Chiediamo annullamento radicale della condanna".
L'udienza terminerà entro le 19. Letta: "Sono sereno, il governo terrà".
Il pg Mura: "Processo celebrato secondo le regole".

Per quanto riguarda gli indumenti, si porti l'indispensabile. E se non si porta niente, stia tranquillo: tra i detenuti esiste una grande solidarietà. Le daranno quel che le occorre e non la lasceranno nelle pesti. Certo, chi ha più soldi in carcere se la passa meglio di tanti altri disgraziati. Là dentro rinascerà come nuovo e quando uscirà si dedicherà al volontariato in carcere. In bocca al lupo!

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lunedì 29 luglio 2013

Scioglilingua per coppie di ministri in attesa della Cassazione

Prima cominciano quelli del pdl e quelli del pd rispondono.
Poi quelli del pd e rispondono quelli del pdl.
Quelli di lista civica aspettano al varco l'errore dei due...


Wuoi due kiwi...
o wuoi due uowa?









Regolamento per ministri:
ripetete ogni volta più svelti le due frasi.
Se v'impappinate, si ricomincia.
Se dopo 30 volte le dite giuste, si vince.
Che si vince?
Due kiwi e due uowa
a coppie
e due biglietti omaggio per assistere
alla finale di Cassazione pro o contro Berlusconi.

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Quanti morti... sparsi, ma si sono sparsi da sé

Il treno cha ha deragliato a Santiago di Compostela, provocando la morte di 79 passeggeri, non so se tutti pellegrini, sicuramente in tanti che si recavano a Santiago dov'erano in corso i preparativi per la festa di Giacomo, non è stato "protetto", se così posso esprimermi, dal provvidenziale scudo divino, che spesso fa da trait-d'union tra il Divino e l'Umano e che farebbe da trampolino di lancio dei miracoli presunti di papi, preti, frati.
Evento empatico da spettacolarizzare che fonde insieme il sacro e il profano, l'innocenza e il diabolico. Qui già è venuto fuori, mediaticamente, l'amore per la velocità del macchinista pilota del treno: probabilmente l'unico che ne pagherà lo scotto, anche se è stato liberato senza nemmeno pagare pegno. Non si parla minimamente, se non qualche accenno, alle possibili e sofisticate diavolerie, nel treno stesso o nei tratti dove si corrono rischi reali, che dovrebbero trattenere il pilota dalle sue intemperanze di velocità.

La stessa "mancata protezione divina" si è concretizzata nell'incidente al pullman che trasportava 48 passeggeri-pellegrini, reduci dai luoghi del santo padre Pio da Pietrelcina. Qui è ancora più grave visto che i passeggeri erano già stati "visti" dal Santo: di conseguenza avrebbero dovuto beneficiare della sua protezione.
Anche questo ennesimo disastro italiano diventerà, anzi lo è già diventato, un evento mediatico che ci alimenterà per parecchi giorni e ci costringerà a maledire i giornalisti rai-tv e della carta stampata, i politici e la malasorte.
Evento empatico in fase di sviluppo che ci farà venire il voltastomaco, con tutto il rispetto sempre dovuto per il dolore provato da esseri umani. Qualsiasi verità sarà scoperta, colpo di sonno, doping del pilota, freni malfunzionanti, altro, alla fine sarà sempre stata la volontà di Dio, così come in Spagna.

Ma a me non interessa l'aspetto sacrale di questi due drammatici eventi. Sono gli errori umani e i malfunzionamenti tecnologici, se ce ne fossero e che hanno prodotto morti, feriti e lacrime, che stanno al centro della questione. Le indagini porteranno a stabilire le responsabilità e ciascuno si dovrà assumere le proprie responsabilità penali, economiche e morali.
Forse.

Immigrazione, naufragio sulle coste libiche.
Superstiti a Lampedusa: almeno 31 i morti.

Un gommone con a bordo 53 profughi nigeriani si è rovesciato venerdì sera. Ventidue i sopravvissuti, ora sull'isola. Tra le vittime nove donne. Approdati a Lampedusa altri 450 immigrati in 24 ore, Centro di prima accoglienza al collasso: altri 92 migranti soccorsi stamane saranno portati a Pozzallo (Ragusa).

Qui qualcosa non mi quadra più. Al di là dell'attenzione scarsissima dei media su questo ennesimo naufragio di migranti, mi vorrei soffermare sulla "mancata protezione divina" per questi migranti. Anche perché su questo problema, a Lampedusa, Bergoglio ha tuonato divinamente, direi quasi in sinergia spirituale con la Massima Entità dei Cieli. Aveva detto "Basta più coi migranti morti!", e l'Eterno deve averlo sentito per forza, ne sono certo, almeno per la fede che ci ha messo dentro quel grido il Papa.
I morti... sono sparsi, si sono sparsi da sé, vanno e vengono per i più disparati motivi, a parte le ovvie cause naturali. E Dio non ha fatto niente! Perché?
Secondo me manca una logica razionale a "queste mancanze di protezioni": non ci sta più l'organizzazione di una volta quando prendevi il calesse e, male che andasse, s'imbizzarriva il cavallino che ti sbatteva a terra: un po' di mal di schiena e via!

In fondo, l'uomo e la sua carrettata di valori, errori e contraddizioni, con tutta 'sta produzione di morti sparsi qua e là, che diavolo c'entra?

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domenica 28 luglio 2013

In attesa del 30 luglio, il mondo col fiato sospeso per la sentenza sul Caro Leader

Berlusconi: "Se condannato vado in carcere".
Così colpisce meglio l'immaginario sensibile del suo elettorato.
Niente lavori socialmente utili, sono lavori inutili per il Leader.
Il Cavaliere al quotidiano di Belpietro: "Non farò come Bettino Craxi. E nel caso non farò cadere io Letta, ma sarà il Pd".

"Ecco un uomo!"
Tutto il Pdl attonito e con l'angoscia addosso resta abbracciato in un unico sussulto al Caro Leader negli ultimi giorni da uomo libero.

Cribbio, vogliono farci credere che sarà condannato dalla Cassazione e che Lui potrebbe optare eroicamente per il carcere.
Così creano l'indicibile attesa.
Poi, magari, il tutto si scioglierà all'italiana, come una bolla di sapone in un fuoco di paglia.

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Se il Papa ha fatto ballare i vescovi in Brasile, quelli in Italia sono da meno?

Papa a Rio, dialogo contro le proteste. E dice no alla "cultura dello scarto".
GMG in Brasile, cerimonia nella cattedrale con mille prelati: "Non risparmiamoci nel formare i giovani, ma la Chiesa non faccia la chioccia". E poi: "Basta con la mentalità dell'esclusione: di poveri, anziani, figli non voluti". Alla classe dirigente: "Contro protesta, scegliere il dialogo". Il portavoce vaticano: "È inesauribile, più forte dello Spirito santo, speriamo non esageri".

"Giovani, vi ho confessati, adesso ballate coi vescovi"

Dançando na terra do Brasil com os bispos eo Papa
Voi, cari giovani, fate sogni ambiziosi, successo, fama, ma queste cose costano (a voi, povera gioventù del mondo in-fame), ed è proprio qui, in Brasile, che cominciate a pagare col sudore (e c’è pure un cazzo di caldo pazzesco!).

Un flashmob che farà storia: a Rio durante le prove di una coreografia nel grande palco di Copacabana davanti alla folla di ragazzi, un gruppo di vescovi presenti ha seguito i passi di danza indicati dai giovani animatori dello spettacolo. A dirigere il fuoriprogramma è stato il rapper brasiliano Fly.

Francesco, papa "del popolo" in Brasile: "giovani e anziani insieme per il futuro". Il Santo Padre a Rio de Janeiro per la giornata mondiale della gioventù incontra ragazzi e detenuti. Durante l'Angelus celebra i nonni e il dialogo tra le generazioni, soprattutto all'interno della famiglia, "un tesoro da conservare e alimentare". "Auguriamoci di poter invecchiare come il buon vino".

Pensierino del giorno: "Con papa Francesco andremo direttamente in paradiso ballando, senza passare dall'Ufficio Raccomandazioni del Vaticano". 

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sabato 27 luglio 2013

Cancellieri la più ricca, la Kyenge la più povera. E Letta? Non tiene nulla!

Redditi dei ministri. Il premier Letta senza auto e immobili. Cancellieri la più ricca, Kyenge la più povera.
Il segretario Pdl Angelino Alfano? Su una Fiat Panda. Il ministro Franceschini? Un Suzuki Wagon.

Il premier Letta? A spasso. Vista dal garage, la panoramica del governo consegna un quadro da austerity profonda. Con il presidente del consiglio che svetta per l'assenza di qualsiasi proprietà: niente case, niente macchine, niente beni finanziari.
Nullatenente, nulla capitano e nulla in generale.
Un uomo modesto, perfetto per il ruolo di Premier in questo tempo di nera crisi.
Sua moglie lo fa dormire in cantina al fresco, visto che non possiede niente - eccetto la fiducia di chi lo ha voluto in quel posto -, così non gli vengono i cattivi pensieri e nemmeno i risvegli della coscienza di classe.

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venerdì 26 luglio 2013

Da Grasso a Boldrini l'Innominabile non si può citare!

1ª negazione di citazione al Senato.
Il presidente del Senato Pietro Grasso richiama Nicola Morra, capogruppo del M5S, che in Aula cita a più riprese il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Non sono ammessi riferimenti al Capo dello Stato, lasciamolo fuori da quest'aula...", dice Grasso interrompendo Morra.

Giorgio Napolitano, il Non Citabile

2ª negazione di citazione alla Camera.
M5S, Boldrini richiama Colletti: ‘‘Non si tiri in ballo Napolitano’’
“L’attuale Presidente della Repubblica” – afferma il parlamentare – “che in realtà funge anche da Presidente del Consiglio dei Ministri e forse da capo indiscusso del Pd e del Pdl dovrebbe capire che non siamo in una monarchia costituzionale con a capo re Giorgio Primo, ma siamo in un repubblica parlamentare“.
La Boldrini stoppa immediatamente Colletti, ammonendo: “No, no, però lei non può parlare così del Presidente della Repubblica. Lo sa questo, ne abbiamo già discusso in altre occasioni. Non si può tirare in ballo il Presidente della Repubblica, anche questo fa parte del regolamento”.
Ironica la replica del deputato pentastellato: “Allora, non lo nominerò, lo chiamerò l’Innominabile”. “L’Innominato“, suggerisce un parlamentare del M5S.

Attorno al Non Citabile pare sia stata installata una sorta di cintura di castità, un cordone sanitario, una cortina fumogena, un sentiero di silenzio, una specie di confine di quarantena.
Il Presidente Grasso e la Presidente Boldrini hanno chiuso i battenti in faccia a Napolitano, dichiarando che non si può citarlo. Mi sorge un sospetto: non è che si siano messi d'accordo segretamente per innalzare l'audience attorno a loro?

Questa è una mancanza di rispetto nei confronti del Presidente della Repubblica, il quale, secondo l'articolo 3 della Costituzione, pare, dico pare, sia un cittadino italiano di pari dignità e né più né meno uguale a tutti gli altri cittadini, mentre loro, vietando ai deputati dell'opposizione di citarlo, lo riducono a meno di niente.

Secondo me Grasso e Boldrini vanno a canovaccio, reinterpretando e improvvisando sugli interventi dei "cosiddetti ostruzionisti anti pd-pdl", ciò che a loro fa più comodo.

Perché, credo, non è che vogliono dipingere il Non Citabile come un soggetto sordo, cieco e muto: è che non sanno come fare per uscire da questa situazione di interpretazione dell'articolo 3.

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giovedì 25 luglio 2013

Le drammatiche fotosequenze tra una Boldrini di fuoco e un Brunetta inviperito

Duro battibecco nell'Aula della Camera tra la presidente Laura Boldrini ed il capogruppo del Pdl Renato Brunetta.
Brunetta ha reclamato da Boldrini una censura per la deputata del M5S Carla Ruocco che ieri lo aveva definito "capo indiscusso del gruppo unico del malaffare, delle larghe intese e dell'inciucio", annunciando che si sarebbe avvalso di tutte le prerogative a difesa della sua onorabilità.
Boldrini ha risposto che "bisognerebbe evitare queste cose inopportune. Mi dispiace se c'è stata un'offesa. Tutti evitino un linguaggio offensivo; non aiuta né qui dentro né fuori di qui".
Parole che a Brunetta non sono bastate. "Io chiedo la censura!", ha urlato.
Ma Boldrini lo ha fermato: "Non è questo il tono. Vedrò il verbale e mi regolerò di conseguenza...".

Ecco le drammatiche fotosequenze dello scontro tra la Capa della Camera e il Capo del Gruppo Pdl.










Brunetta: "Trattarmi così a me, che sono meglio di padre Pio! Ah! Ma non finisce mica qui. La sfiderò a singolar tenzone e se non puote il mio fascino maschile, puote la mia prorompente personalità sessuale!".
Boldrini: "Vedrò il regolamento e mi regolerò di conseguenza. Certo, col Brunetta occorre un po' di pazienza. Non è facile prenderlo per il bavero. Vuol dire che lo prenderò dalla parte dove non può aprirsi senza spararne una delle sue. In effetti, Brunetta è la cartina di tornasole del suo più alto Capo. Ripeto, con pazienza e dolcezza, Renatino trotterà buono buonino alla Camera".

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Rosario Crocetta gattupardu, l'uomo nuovo della Sicilia

Crocetta, governatore del Regno delle Tre Sicilie.
(Siculo-Romanico-Yankee).
Crocetta il revocatore.
Crocetta revoca Battiato, e anche a Zichichi, per la par condicio.
Crocetta, innovatore e rivoluzionario, alle prese con il M5S.
Crocetta e il Muos: la revoca della revoca.
Crocetta sostiene la pax americana in Sicilia col Muos.

Cosa avrebbe scritto Tomasi di Lampedusa a questo proposito?
Boh, forse questo: "Cari siciliani, da quando il vostro Crocetta ha posto piede a Palazzo dei Normanni, troppe cose sono state fatte a vostro favore senza che gliele abbiate mai chieste perché adesso si possa chiedervi di svegliarsi dal vostro torpore e ringraziarlo... ho i miei forti dubbi che il nuovo triregno abbia molti regali a favore per voi nel bagagliaio del carrozzone autonomo (sic!) siculo... dal problema dei rifiuti e quello della formazione professionale... dalla chiusura della fabbrica Fiat alla gestione delle prossime crisi sociali, l'elenco dei disastri economici, morali e politici è lungo, l'arma della sottocultura mafiosa è sempre più tagliente, ma la memoria degli isolani è corta... voi foste, e siete, quei gattopardi dal sonno millenario dal quale non vi sveglierete mai. Se mai un giorno dovesse accadere, e nel farlo scopriste scandalizzati tutti i mali e le vergogne vostre, guardatevi allo specchio: potrebbe accadere che la vostra vergogna vi possa colorare le facce di rosso vermiglio!".

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mercoledì 24 luglio 2013

Amare i nostri leader non significa che li dobbiamo in...

... come sanno fare loro con noi! Sforziamoci di capirli.

"Pensiero a-politico di fine stagione senza nulla a pretendere"

Riforma voto di scambio: “Tutti i politici che appoggiano il governo Letta mettano mano al cambio a mano, si scambino un segno di pace co' l'ucello e co' le passere e dopo si lavino le mani, razza di sporcaccioni che non siete altro, co' le mani sempre in pasta! L'Italia nun v'araccomanna altro”.


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martedì 23 luglio 2013

Nel Decreto Fare c'è anche la voce: Il Fisco Amico

Decreto "fare", governo pone la fiducia.
'Troppi emendamenti'. Ostruzionismo M5S.
Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, intervenendo alla Camera: "Calendario parlamentare già pieno". Salta l'intesa sulle modifiche con i grillini: " Eravamo pronti a presentare soltanto 8 proposte", che daranno battaglia in aula. Grillo: "Letta zittisce il Parlamento". Allarme del Pd: "Così salta legge sull'omofobia".

Per colpa del M5S che ha deciso di fare ostruzionismo contro il bene del Paese. Il governo del fare voleva la nuova legge elettorale, l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, la riduzione del numero dei seggi alla camera e al senato, l’abolizione delle province, la cancellazione di tutti i privilegi, l’abolizione dei super stipendi dei manager, ma il M5S ha detto No! Italiani, noi volevamo dare lavoro a tutti i disoccupati e aiutare le aziende in crisi a non chiudere.
Qualcosa però la faremo: per decreto il Governo applaudirà tutte le volte alla pazienza e alla tolleranza degli italiani che si sentono scippati dagli ostruzionisti di qualsiasi parte politica.


Del decreto fare, l'articolo che mi ha completamente commosso è quello relativo al Fisco amico.
"Il cittadino deve percepire lo Stato come amico, per questo abbiamo riequilibrato il rapporto tra cittadini e fisco", sottolinea il vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano. "È una rivoluzione, il fisco sarà demostruosizzato dal nostro "decreto fare" perché al centro c'è il cittadino che avrà a che fare con un fisco amico e più umano" aggiunge il ministro che, con soddisfazione, conclude: "Abbiamo centrato tutti gli obiettivi... cioè, centrati tutti i cittadini che non possono scappare dal fisco".


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L'arrivo del Papa in Brasile scatena idolatrie di masse e rivolte legittime!

Papa a Rio, sicurezza in tilt e disordini.
Padre Lombardi: “Errori, ma nessuna paura”.
Il portavoce vaticano racconta i momenti di allarme vissuti quando Francesco è rimasto bloccato tra la folla: “Il segretario era preoccupato, Francesco no”... perché su Francesco vi è la mano di Dio.

L'entusiasmo per il Papa, nel Paese, è enorme. Francesco usa la chiavetta usb per entrare nel portale dell’immenso cuore carioca.
Gli indios, che abitavano felicemente il Brasile, furono conquistati dalle orde cattoliche e militari portoghesi, come il resto del Sudamerica lo fu dagli spagnoli, e furono costretti ad accettare con le buone e con le cattive il significato di fede in Dio.
Indigeni e successivi schiavi negri africani impararono la dura lex della colonizzazione imperialista e il concetto di inferno in terra e paradiso in cielo. Solo nel 1759 i gesuiti furono espulsi dal Brasile di allora. E solo nel 1763 gli indios furono sollevati dalla loro condizione di schiavi.
Oggi Francesco, gesuita, viene idolatrato da una massa di gente mai - o male - informata sulle pratiche cattoliche missionarie del passato, utilizzate per convertire le genti indigene alla parola di Dio.

Figli di Dio brasiliani che lottano contre le ingiustizie
Ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia fuori dalla sede del governo statale di Rio de Janeiro, il Palazzo Guanabara, da dove Papa Francesco si era ritirato poco prima, al termine di una cerimonia presieduta da Dilma Rousseff.

I disordini sono iniziati dopo il lancio di oggetti da parte di un gruppo di dimostranti in direzione delle forze dell'ordine, che hanno reagito con lacrimogeni.

Poliziotti di Dio che sparano sui figli di Dio
Un agente è stato ricoverato con gravi ustioni dopo essere stato raggiunto da una molotov, precisano i media, sottolineando che negli scontri è inoltre stato colpito un fotografo.

I tafferugli sono scoppiati dopo che il Papa e le altre autorità avevano lasciato il palazzo, che è sede del Comune di Rio.

Per il trattamento locale di Stati dolorosi e infiammatori di natura poliziesco-repressiva sulla popolazione del Brasile incazzata nera contro le ingiustizie sociali, ecco il farmaco miracoloso: metticiunfreno sadico; acqua santa tossica; alcool isospiritato; chewing-gum americana per tappare ferite; gliceril-cacato.

Il medicamento è stato utilizzato in Italia con esiti soddisfacenti anche in Val di Susa.
Si consiglia questo medicamento su chiunque abbia subito aggressioni dalla polizia di Dio in occasione della visita pastorale di Francesco in Brasile.
Dio sia con voi e con le vostre ferite umane.

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lunedì 22 luglio 2013

E dopo la GMG in preparazione la Giornata dell'Africano felice

Il Papa è arrivato  in Brasile.

"Una generazione senza lavoro".

Bah, c'è sempre un'alternativa per chi ha fede e vuole combattere la fame: farsi prete.

Sorvolando i loro Paesi durante il viaggio che lo conduce in Brasile, Papa Francesco ha fatto pervenire messaggi di saluto ai presidenti dell'Algeria, Abdelaziz Bouteflika, della Mauritania, Mohamed Ould Abdel Aziz, e del Senegal, Macky Sall. 

Nei tre telegrammi il pontefice invoca per gli abitanti dei tre Paesi africani: "l'abbondanza delle benedizioni divine".

Visto che non posso fare altro! Ma prometto che verrò a trovarvi per la "Giornata dell'Africano felice".


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O Papa vai para o Brasil para confortar os pobres nas favelas

L'imbarco del papa verso il Brasile
Armato di una sola borsa a mano il papa rischia
di farsela scippare non appena atterrato

Ascensione del papa al cielo
Come il profeta Elia su un carro di fuoco
ascenderà Bergoglio sul carro Alitalia
e diventerà subito santo

Giornata mondiale della gioventù, rischio sicurezza a Rio per la visita del papa.
L'intelligence brasiliana ha diffuso una nota allarmante citando le principali fonti di pericolo: organizzazioni terroristiche, movimenti di rivendicazione, gruppi di pressione, criminalità comune ed organizzata, incidenti stradali.
Una miscela che preoccupa soprattutto perché alcuni elementi messi in risalto sono stati sottovalutati nel corso delle attività preparatorie delle iniziative.

Povero papa, a quali rischi deve andare incontro per glorificare la potenza del Vaticano (e di Dio) in questo Paese così pericolosamente vicino ai governi paracomunisti e atei del Sudamerica.
Le spiagge con quei bendidio al sole saranno messi off limits per non turbare i cattolici.
Finito il tour brasileiro Bergoglio affronterà la Roma-Parigi-Dakar in un Tir vaticano - con Bertone come navigatore - per poi dilagare in piena Africa, paese disgraziato così pieno di sofferenze, conflitti e servitù pro americani, cinesi ed europei. Un Paese che porta con sé una forte fede e una grande speranza: che schiattino tutti quelli che la sfruttano senza pietà.
Sarebbe la prima volta che un papa gesuita posi i sacri calzari nella terra degli Africani.
Sarà scritto nei libri di Storia e molte tribù ci faranno canzoni.
Vi par poco?

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domenica 21 luglio 2013

Gli Agnelli imprenditori ortofrutticoli?

Si può arricchire facendo l'ortolano?

La famiglia Agnelli...

ha nascosto questi lingotti d'oro...

in questo furgone di frutta e verdura!
Si vuole sapere quali sono le
cassette con la frutta comprata
a peso d'oro dal Vaticano?
Caso Scarano: “Il Vaticano rimpatriò illegalmente soldi degli Agnelli”.
"Il Vaticano rimpatriò soldi di Agnelli" Il verbale segreto dell'imprenditore amico di Scarano, 'monsignor 500 euro' arrestato per corruzione.
Massimiliano Marcianò ha raccontato ai pm di Salerno una presunta confidenza dell'amico del monsignore arrestato per corruzione. Il trucco dei codici segreti per riportare in Italia milioni di euro protetti in un "plico diplomatico".  

"Davanti allo Ior vidi che nascondevano lingotti d'oro su furgoni che trasportavano casse di frutta".

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Restyling della Costituzione italiana degli articoli più importanti

La Costituzione rischia di essere obsoleta, secondo Casaleggio.
“Penso sia necessaria una rivisitazione per migliorare la carta costituzionale, non per sostituirla, quindi per andare ad accogliere istanze democratiche di maggiore democrazi ha detto l’esponente M5s, che poi ha elencato tre dellle possibili modifiche da apportare: “Una è quella del referendum propositivo e senza quorum, un’altra è l’elezione diretta del candidato su base circoscrizionale. Un’altra ancora è il discorso del vincolo di mandato, cioè l’abolizione della possibilità di un parlamentare di presentarsi con una coalizione, un partito, un programma e il giorno dopo tradire gli elettori cambiando casacca. Oppure l’abolizione del voto segreto. Se una persona viene eletta dai cittadini deve dire cosa vota e per chi vota”.

Si potrebbe cominciare col rimaneggiare gli articoli fondamentali e cioè l'1°, il 2°, il 3°, il 4°, il 10° e l'11°. Poi, magari, poco per volta, ci si può inoltrare in profondità, a seconda di chi comanda in quel preciso periodo politico.

Ecco allora il rimaneggiamento dì questi sei articoli della nostra Costituzione:

ART. 1 – L’Italia è una Repubblica democratica, sfondata sul versante lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Detta sovranità, il popolo l’ha delega al Capo dello Stato verso cui ripone estrema fiducia il quale, in virtù della sua Capità, la esercita negli sformati e nelle eccedenze illimitate della Costituzione. Al popolo resta però il diritto di critica, di sfottò e di rivolte cicliche, senza però mai abbandonarsi a forme di rivoluzione il cui esito è sempre nefasto per la Repubblica.

ART. 2 – La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, (diritto di voto del popolo ai candidati espressi da ciascun partito); economica (il diritto del popolo di poter pagare le tasse ricevendone in cambio servizi di qualità per tutto il Paese); sociale (il diritto di passeggiare liberamente, di poter fare la spesa nei centri commerciali, di poter usufruire a pagamento delle spiagge libere e dei parcheggi abusivi, di mandare a fanculo gli arbitri di calcio); eccetera.

ART. 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, ad eccezione del Capo dello Stato, il cui nome è vietato citare, e sono uguali davanti alla legge, ad esclusione del Capo dello Stato e di quei Primi Ministri che si sono distinti, durante il loro mandato governativo, nei comportamenti morali, culturali, politici, e che siano stati altamente educativi per il popolo. È compito della Repubblica, quindi del Capo dello Stato, rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, come l’imposizione di tasse ingiuste, o di contestazioni antidemocratiche violente che, limitando di fatto la libertà di chi quelle tasse è costretto a pagarle e l’eguaglianza della maggioranza silenziosa di fronte alla poca democrazia, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese, i quali sarebbero ben felici di parteciparvi se solo sentissero la democrazia come un bene di concreta solidarietà e non uno strumento di coito anale contro il popolo.
L'art. 3° riconosce altresì a tutti i cittadini il diritto di sapere dalle Istituzioni come stanno realmente le cose nel Paese.

ART. 4 – La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Ahahahahahahahahah!!!
Per questo obiettivo i deputati e i senatori sono in prima linea. In seconda linea gli imprenditori. In terza linea le associazioni culturali-mafiose. In quarta linea i ruffiani. In quinta, i quacquaracquà. In ultimo, il popolo, massa informe e sconosciuta.

ART. 10 – L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazione generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. Da questo ordinamento sono esclusi i casi d’eccezione: clandestini in genere e kazaki d’ogni sesso ed età e calderoli vari.

ART. 11 – L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizioni di parità con gli altri Stati ad essi soggetta, gli Usa in primis, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Ad esempio: nel Kossovo, l’Italia ha adempiuto ai princìpi di limitazioni di sovranità di quel paese per potere ivi assicurarne la pace. In Iraq, idem. In Libia, idem. In Siria, uguale. In Afghanistan, lo stesso. Eccetera. Ma sempre con l’obiettivo primario di ripudiare la guerra e di assicurare la pace.

Che la pace sia con voi e con la vostra Costituzione.

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sabato 20 luglio 2013

Solo uno sopravvivrà: Highlander Casini!

Casini: "Troppi avvoltoi su Letta. Renzi vuol solo vincere, M5S finirà".
Il leader dell'Udc all'assemblea del partito. "Tagliandi e verifiche indeboliscono governo.
Sul sindaco di Firenze: "Sarà la replica di tanti politicanti".
"Il movimento di Grillo ha gli anni contati".

"Non so perché continuo a parlare, ma su una cosa sono certo..."

"...ed è che alla fine ne
resterà solo uno: Io!"

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venerdì 19 luglio 2013

Napolitano non può essere citato perché non è uguale a tutti gli altri cittadini

Grasso richiama più volte Morra (M5S): "Non si può citare Napolitano".

Non citare il nome di Tarzan invano

Tarzan a Cita: "Ti prego, non mi
citare addosso, nella giungla non si può
"

Il presidente del Senato Pietro Grasso richiama Nicola Morra, capogruppo del M5S, che in Aula cita a più riprese il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Non sono ammessi riferimenti al Capo dello Stato, lasciamolo fuori da quest'aula...", dice Grasso interrompendo Morra. "Io faccio riferimenti a voce alta - ribatte il capogruppo stellato - se sbaglierò lo decideranno i cittadini...".
Ma Grasso insiste: "No, non si può citare".

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Conosci Berlusconi, Grillo e Casini? No? Bocciato!

Non conosce Berlusconi, Grillo e Casini”.
E la Questura gli nega la cittadinanza.

La vicenda kafkiana di un ghanese che vive da 16 anni in Italia, fa l'operaio all'Electrolux di Porcia, parla perfettamente l'italiano e mantiene quattro figli. La Questura di Pordenone gli fa l’esame di politica e lo boccia. La figlia lo fa ai concittadini italiani e scopre che ne sanno ancora meno.

Ora bisogna che qualcuno esamini questi solerti ed esperti burocrati, luminari ed arche del sapere, e chiedere loro chi è Kofhi Annan, che cos'è Accra, chi era Nkrumah.
E certamente sanno quanti abitanti ci stanno in Italia all'ultimo censimento. Magari conoscono tutte le squadre della serie A della prossima stagione. Quante tasse dirette e indirette paghiamo in questo Bel Paese, quante barzellette ha raccontato Berlusconi da primo ministro, a quanti anni sono stati condannati Fede, Mora e la Minetti; chi era Sciaboletta. Quanti pazzi abbiamo al governo. Come si chiamava il cavallo di Alessandro Magno. A quale nome di pesce viene assimilato il figlio del senatùr.
Oppure come si estrae la radice paralitica quadrata sinistra della cucurbitacea del cervelletto post nucleare dell'uomo politico più incapace d'Italia! E varie amenità di questo genere!

Ma siate più serii, s'il vous plaît.


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giovedì 18 luglio 2013

Aveva ragione Berlusconi: Alfano è il più bel fico del bigoncio

Berlusconi e l'elogio ad Alfano: «È il più bel fico del bigoncio». E dopo l'affaire kazako - l'espulsione della signora Shalbayeva e della figlioletta - il bigoncio gli sta più stretto. Lui vorrebbe essere un livello più sù di un normale fico! Vorrebbe poter passare a ficone!

"Sono il ministro degli Interni più felice
che avete mai avuto modo di conoscere
"

Governo, Napolitano blinda Letta e tutto il cucuzzaro: “Se cade contraccolpi irrecuperabili”.
Il presidente interviene alla cerimonia del Ventaglio dopo l'ennesimo scossone del caso Kazakistan: "L'espulsione della Shalbayeva è inaudita, ma è azzardato evocare responsabilità di ministri... i ministri hanno solo responsabilità oggettive... del resto, come potete vedere nell'immagine, essendo il ministro Alfano accomodato dentro a un bigoncio, non può essere ritenuto oggettivamente responsabile di tale espulsione inaudita... e mo', ridatemi il ventaglio che accà fa un caldo pazzesco, jamme".

Sul caso Ablyazov, il Pd non voterà la sfiducia ad Alfano: “Il governo vada avanti”. Passa la linea Epifani con 80 sì e 7 astenuti. Il segretario: "Sono numeri che parlano da soli. Sulla vicenda sono rimaste molte ombre e problemi legati alla riorganizzazione della sicurezza".
E co' questo t'ho detto tutto, bellezza!

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mercoledì 17 luglio 2013

Tragedia italiana: decimata famiglia Ligresti nel mezzo del cammin di sua vita

Salvatore Ligresti arrestato. In manette anche i tre figli e tre ex manager Fonsai.


Prima delle manette avevano prelevato 14 milioni di € per prepararsi la fuga.
Le ipotesi: falso in bilancio e manipolazione di mercato.
Anche Vincenzo La Russa, fratello di Ignazio, tra gli indagati e guesto, digiamogelo frangamende, è una manganza di risbeddo verso l'exxi ministro della guerra.
La solidarietà di Santanché imprenditrice alle figlie.
Le accuse di Saviano: "Hanno saccheggiato il Paese".

La triste notizia ci ha veramente scossi.
Con voi è svanito il sogno siculo del fai da té.
Ma i ricchi non muoiono mai del tutto,
anche se a volte è come un universo che scompare.
Qualcosa del vostro esempio resterà sempre intorno a noi.
Se poi vorrete distribuire ai poveracci qualcosa del vostro
che vi è rimasto,
ciò vi potrà solo fare onore.
Volevate scappare?
Ma da che cosa?
Nessuno scappa mai da nessuno, sapevatelo,
- questa è una battuta di Robert De Niro nel film Killer elite,
anche se dall'Italia può succedere di andar via
col miracolo o con l'inganno... il kazakistan
insegna.

Ma non disperate poiché... i soldi sono tutto nella vita.
I soldi a volte chiudono una porta ma aprono un portone.
Vedrete che tutti si aggiusterà, infine.
Che i soldi siano sempre con voi!

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martedì 16 luglio 2013

Governo Letta: un governo di ministri disinformati che non contano una mazza

Sequestro di persona a nostra insaputa, alla Scajola vah!
La nemesi di Scajola ha infettato tutto il governo Letta.

"Sono qui per riferire di una vicenda di cui non ero stato informato. La polizia non sapeva chi fosse Ablyazov".
È l’esordio dell’intervento al Senato del ministro dell’Interno Angelino Alfano, chiamato a riferire sul caso dell’espulsione della moglie e della figlia di 6 anni del principale dissidente al regime kazako, Mukhtar Ablyazov.

Non solo: "Nessun ministro del governo è stato informato di quanto avvenuto nel caso Ablyazov".
La vicenda ha già portato alle dimissioni del capo di gabinetto del Viminale, Giuseppe Procaccini... quindi, se due più due fa quattro, il Procaccini è l'unico che del sequesto di persona fosse a sua saputa. E per questo effetto è stato decapitato. È vero, a cadere sono sempre i più fedeli servitori dello Stato.

Solo sir Baffey D'Alema giustifica i fantasmi del governo. ‘Se non hanno avvertito Alfano, non è colpa sua non sapere’.
Ragionamento che non fa una grinza.
"Se non hanno avvertito Alfano, vuol dire che non conta una cippa. Lo stesso vale per Letta: non è colpa sua se non gli permettono di governare liberamente. Chi decide se i ministri devono essere informati delle cazzate degli altri? Se essi stessi devono considerarsi veri ministri con le palle oppure no? Se il Governo deve o no essere avvertito della sua incocludenza? C'è forse un sottogoverno? C'è stato forse un colpo di Governo sotterraneo che rema contro la legalità delle nostre istituzioni? Non è colpa di D'Alema se non sono stato avvertito in tempo di questo colpo. Le bugie hanno le gambe corte, anche se portano i tacchi. E non mi riferisco alla sola Bonino. Molti ministri portano i tacchi al posto degli stivali. In fondo è molto meglio governare a propria insaputa ma dentro a degli stivali che governare all'insaputa in stile Scajola. In quanto alla violazione dei diritti umani, Alfano non può averne colpe solo perché è stato il delfino di Berlusconi. Chi ha catturato la mamma e la figlia consegnandole al dittatore kazako, pagherà... E se verrà dimostrato che per colpa della inconcludenza del Governo l'Italia è venuta meno alla sua tradizione umanitaria, sarò il primo a pronunciarmi a sua insaputa contro!".

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Il già confessore del Cavaliere è stato condannato

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente cazzuale!

Salesiano ex confessore di Berlusconi condannato per violenza sessuale a 3 anni e 4 mesi.
Aveva attirato uno studente nella sua stanza durante una gita a Rimini.
Don Gabriele Corsani nel 2010 era stato invitato a Palazzo Chigi con un gruppo di studenti universitari di Pavia.

L’inchiesta della Procura di Rimini nei riguardi del sacerdote, 44 anni, era partita il 5 luglio 2011, con la denuncia del ragazzo, che oramai 24enne aveva trovato il coraggio di raccontare tutto dopo cinque anni di tormenti e paura. Sì, perché sceglieva bene le sue vittime – prosegue l’avvocato – ragazzi con gravi problemi familiari, sensibili o timidi e che magari proprio per questo l’avrebbero protetto”.

Il don, cioè, si sacrificava in nome del disagio umano e lo faceva come un missionario lo faceva con gli indigeni. Amen.

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lunedì 15 luglio 2013

Chi fa da padrino agli oranghi di razza italiana?

"Egli è il ricovero in cui nessun orango può essere perseguitato".

Sì, ma chi fa da ricovero? Datemi o ditemi un nome nobile della planimetria partitica italiana.
Se perfino Salvini ha detto al Presidente Napolitano: "Lei taccia!".

«Io mi indigno con chi si indigna - ha scritto - Napolitano, taci che è meglio», aggiungendo che «Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?».
Quando ci vuole ci vuole, ma ciò non c'azzecca niente co' gl'insulti del porcellum padano.

Come?, tacitare colui che è baluardo contro il vento padano, il nostro Ra!, quando il temporale razzista incombe sui cieli azzurri d'Italia!? Dopo minacce e minacce di sparatorie di ciufili di orde leghiste contro Roma ladrona, mentre anche loro ci magnavamo e ci magnano!
Come, allora si può tacitare il Capo dello Stato?
Dio, come siamo caduti in basso!
Sarà, ma sono certo che tutti ci stiamo indignando... tacitamente.

Ma davvero poi basta un chieder scusa dopo gli insulti più odiosi e meschini e tutto torna a tarallucci e vino?
Perché poi si dovrebbe dimettere?
Però, se si mettessero d'accordo coll'Alfano, potrebbero andare via insieme...

Che Italia di... acc.! non si può dire più: è diventato reato!





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Froome!

Molto Froome e quanto arrosto? 

Froome, prima...
osannato!



Tour de France, fatti e fughe – Froome di nuovo primo. La finale diventa formalità. Sabato la maglia gialla pareva un discorso ancora aperto. Domenica la sentenza è stata lapidaria: il britannico è un corridore di un altro pianeta. Così, anche se mancano ancora le ultime tappe alpine e una seconda cronometro, il nome del vincitore è ormai già scritto.

...e dopo,
probabilmente,
sputtanato!


Lance Armstrong: «È impossibile vincere il Tour senza doparsi»!
Detto da un maestro, a cui gliene hanno revocati sette, è tutto dire.

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domenica 14 luglio 2013

Calderollum, il porcellum razzista!

Quando vedo la Kyenge penso ad un orango”.
È bufera su Calderoli.
Ennesimo attacco da parte di un esponente della Lega a Cecile Kyenge: "Fa bene a fare il ministro ma dovrebbe farlo nel suo Paese", ha aggiunto Calderoli alla festa della Lega a Treviglio.
Il deputato Pd Khalid Chaouki chiede le sue dimissioni da vicepresidente del Senato.

L'alter ego di Calderoli
THE PORCELLUM!

“Io amo gli animali, orsi, lupi, per i maiali ho invece un feeling morboso com’è noto, ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango. Io mi conosco bene e quando penso a me non posso non vedermi per quello che sono: un affettato e sincero razzista!”.

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sabato 13 luglio 2013

Élite dei clowns in Italia

«Che coloro che interpretano
i ruoli di clowns
non dicano niente più
di quello che è
scritto nella loro parte».
(Shakespeare)

QUI COMANDO IO!
L'élite dei clowns italiani è quel ristretto gruppo di individui che, nei diversi settori sociali, detengono superiorità e potere.
Ma sempre clowns sono!
A volte fanno ridere per le puttanate che combinano.
O fanno vomitare per gli scandali socio-economici e gli inciuci politici.
Gli italiani amano i loro clowns ciascuno per la propria parte politica.
E a ognuno mandano un accidente dopo averlo votato.
Senza clowns l'Italia non sarebbe una società stabile.
E tra i clowns, gli italiani asserviti, la maggior parte di essi, riescono ad adattarsi ai loro rapporti di forza e alle gerarchie di casta. Imparano subito la forma e il comportamento e, esclusi i periodi di sconvolgimenti rivoluzionari, eventi mai visti in questo Paese, il sistema sociale dei clowns tende a perpetuare le sue gerarchie attraverso il ricambio dei membri di un'élite con altri reclutati sempre all'interno della propria casta.

Come si reclutano i clowns dominanti?
Per ereditarietà o a causa di una rivoluzione.
Ma anche in funzione del merito e sottoposti a un rinnovamento costante: il sistema sociale seleziona i clowns più adatti al vertice della gerarchia.
Se poi, come negli Usa ad esempio, metti insieme i clowns d'azienda, di governo e i clowns militari, ecco che sei riuscito a comporre una vera élite di potere dominante che si rafforza sempre più grazie alla stupidità e alla polverizzazione della popolazione.

Con tutti questi clowns a disposizione moriremo dalle risate: pare che per ciascuno di noi si abbia in dotazione personale un clown a testa fin dalla nascita. Chi risulta orfano di clown viene multato rispetto al proprio peso: 1€ al Kg. Però, una volta ripristinato il clown, si può fare domanda di rimborso. Un mio vicino di casa l'hanno rimborsato, ma solo del 50%, perché in Italia si lucra su ogni cosa, perfino sui clowns privati.

I vecchi saggi dicono che a tutto c'è rimedio e ogni cosa ha un inizio e una fine.
Solo... non si vede ancora!

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Napolitano tapperà il buco del Cavaliere?

Berlusconi: sono innocente, la Cassazione non può non assolvermi.
Un solo innocente, un solo capo, un solo me!
Un uomo perbene che ha permesso perfino al Pd di sbaffettarsi il D'Alema con il Letta.

E dire che da giovane faceva lo scopatore, nel senso che vendeva scope porta a porta alle casalinghe frustrate e se tanto mi dà tanto, sicuramente faceva il dimostratore, nel senso che faceva vedere alle clienti come si scopava.
Da qui a dire che non ha mai scopato senza la scopa durante una dimostrazione c'è un abisso: non quadra la quadra.
In altre parole: la gnocca non è gnocca se non ha il buco!

Gli italiani che rapporto hanno col buco... nella parete?
E nella scarpa?
Col buco della serratura.
Col formaggio con i buchi.
Con la banda del buco.
Senza Berlusconi il Pd non cava un ragno dal buco e fanno un buco nell’acqua.

La mia casa è un vero e proprio buco a confronto delle casette di Berlusconi.
Silvio dice: "Ho un buco di un’ora: facciamoci una, due o tre sveltine".
Un buco da 100 milioni di € e l'Italia è già in crisi.
Mi sono fatto un buco nel cervello.
Il buco del culo di tanti italiani arieggia a causa della crisi economica.
E quel buco del lago di Como che volge a mezzogiono tra un buco qua e là fa sostanza.
Una strada piena piena di buche quella di Berlusconi in attesa di giudizio.
C’è un buco nelle menzogne di Berlusconi.
C’è un buco nel bagno di Berlusconi.
Guardate il mondo di Berlusconi dal buco senza fondo del Pd.
C’è un altro buco nelle menzogne di Berlusconi: è il famoso buco sul tetto che scotta.
Un passato senza buchi è meglio di un presente pieno di buchi.
Un futuro inesorabilmente bucato è quello che ci aspetta.
C’è ancora un altro buco nelle menzogne di Berlusconi.
Tra i due o tre gruppi di ministri antagonisti s’è formato un buco appena appena tappato da Brunetta.
Il primo buco non si scorda mai.
Il secondo lascia il segno.
Il terzo ti accompagna in buca.
Abito in via Buchi a fondo perduto.
Il vicolo del buco.
Ho un buco intimo che se lo vedesse Berlusconi mi aiuterebbe a ripararlo, speriamo prima che venga interdetto.
Quando il buco fa sognare gli ultimi berluscones.

Scoperto il penultimo buco nelle menzogne di Berlusconi.
Gli italiani in crisi sanno fare sesso anche senza buco meglio che in passato.
E Napolitano tapperà il buco del Cavaliere!?

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venerdì 12 luglio 2013

Politica e morale

Esistono solo tre esseri rispettabili - in questo momento in Italia:
il grande Presidente,
il presidente piccoletto e
il presidente che alletta.

Cioè:
uno sciamano officiante con le spalle larghe,
un nano feroce guerriero in attesa di condanna e
uno statista dell'estrema unzione al Paese.

Ps.: in attesa di giudizio perché non provate a mettere un po' di giudizio?

(Ringraziamo Baudelaire).

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mercoledì 10 luglio 2013

Napolitano ha ascoltato Grillo con vibrante emozione

Grillo al Colle: “Ho detto a Napolitano che ci avviamo alla catastrofe. Faccia qualcosa”.
I fondatori del Movimento 5 Stelle sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica, dopo la richiesta espressa sul blog. Il leader ha espresso le sue preoccupazioni: "La nostra classe politica è il problema. Se il parlamento non fa nulla siamo pronti ad uscire". Il capogruppo Morra: "Ci ha detto che ha le spalle larghe, ma appena possibile mollerà".


Napolitano farà qualcosa?
Se non farà niente, non farà niente.
Ma se deciderà di fare qualcosa, il programma sarà questo:
parlerà, con viva e vibrante emozione, alla Nazione a reti unificate e denuncerà lo stato delle cose.
Poi, alla fine del discorso, scioglierà le Camere e darà il ben... il malservito a tutti gli onorevoli che lo hanno menato per il naso.
Dirà che la responsabilità dello sfacelo stavolta è di tutti, incluso lui, imitando così il papa Francesco che a Lampedusa incluse sé stesso nella globalizzazione dell'indifferenza senza lacrime verso i migranti.
In buona sostanza li manderà tutti a quel paese.
Succederà il vivamaria!, si lanceranno gli accidenti l'uno sull'altro ma come si dice in questi casi: la miglior merda è quella di casa vostra!
E senza tentennamenti abdicherà.
Il fanculo è sottinteso.

Il popolo resterà senza guida e non oserà alzare gli occhi verso il cielo.
Il cielo si oscurerà e rilascerà una mitragliata di tuoni sulle nostre teste.
Tutti i venti conosciuti faranno concumella e soffieranno contro i nostri corpi.
Ma le acque si romperanno - e che è? un parto? - peggio, peggio! - e nasceranno nuove sorgenti di acqua minerale pura.
Le lordure si laveranno.
Zombie e vampiri creperanno.
La politica come l'abbiamo conosciuta non esisterà più
e finalmente saremo liberiii...!
L'amore conquisterà i nostri sensi.

The Day After Tomorrow, L'alba del giorno dopo, ci vedrà dritti e proiettati verso un nuovo Eden...
il cinema che sta in questo vicolo buio in fondo a destra.



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Mediaset ad alta tensione: colpo di stato fu!

Mediaset, processo il 30 luglio in Cassazione. Il Pdl insorge, Berlusconi tentato dai falchi.
La Suprema Corte ha stabilito la data. Dovrà decidere se confermare la condanna a 4 anni e a 5 di interdizione dai pubblici uffici.

Santanché: "Le parole dell'avvocato Coppi, per chi ancora avesse dei dubbi, sono la certezza che la giustizia non c'è per il presidente Silvio Berlusconi. Che cosa facciamo noi, come movimento politico? Aspettiamo ancora l'unica manifestazione che forse riusciremo a fare, e cioè quella di accompagnarlo in carcere? Non ci sto. Da solo non lo lascio. Vado dentro anch'io. Ma se non volete che andiamo dentro in due, serve passare all'azione".

Sandro Bondi raccoglie l'invito: "Siamo pronti a forme di resistenza, seppure non violente. Come ben sapete i poeti non amano le risse ma solo gli agoni poetici".

Mariastella Gelmini: "La Cassazione conferma il piano di voler eliminare Berlusconi. Eliminare Berlusconi equivale a voler eliminare tutti gli italiani. La giustizia solo con lui riesce ad essere così veloce... più di quanto ci ho messo io a dare alla scuola una vera riforma. Ma più che una riforma, la mia credo sia stata una manutenzione della scuola. Un ministro manutengolo come non se ne sono mai viste".

Per Fabrizio Cicchitto la decisione della Suprema Corte di anticipare l'udienza "destabilizza il governo, la cui composizione e la cui maggioranza politica è del tutto sgradita a precisi ambienti giudiziari, editoriali, finanziari e politici. Inoltre, il governo farebbe bene a trovarsi un'altra maggioranza se «pensa di lasciar liberi i giudici di condannare Berlusconi il 30 Luglio. Io li inviterei ad andare tutti quanti in ferie»".

Per Renato Brunetta "è in gioco la libertà di tutti gli italiani, il Paese deve reagire. Colpo di stato fu! Volevo vincere il Premio Nobel per l'Economia. Ero... non dico lì lì per farlo, però ero sulla strada giusta. Ha prevalso il mio amore per Silvio, e il Premio Nobel lo vedrei volentieri assegnato a lui, assurto a simbolo di perseguitato dalla giustizia".

Angelino Alfano ricorre al sarcasmo: "Sono ben lieto di constatare lo straordinario miglioramento nelle performance della Cassazione, ora si attende un identico trattamento per tutti i cittadini. Perché il cittadino che ha sbagliato deve scontare la pena ma deve farlo in luoghi rispettosi della dignità umana e idonei a consentire la funzione rieducativa della pena medesima. Ecco, mi spiace contraddire la mia cara collega Santanché, ma in carcere il presidente Berlusconi proprio non lo vedo. Meglio i domiciliari per il rispetto dovuto all'età".

Maurizio Lupi si meraviglia: "Mai vista una giustizia con l'eiaculazione così precoce, in Cl questa patologia l'abbiamo eliminata e siamo in pace con tutti, persino con il giudice supremo dei cieli".

Il responsabile delle Riforme, il saggio Gaetano Quagliariello parla di giustizia "con effetti speciali. Si è giunti ad un punto di scontro istituzionale inimmaginabile fino a poco tempo fa. Ma noi resteremo compatti dietro a Silvio Berlusconi, arrivando, se necessario, ad atti clamorosi".

Bondi: "Sì, ma ribadisco: senza violenza. Il presidente nessuno lo tocchi, specie di dietro! Non vorrei un altro Tartaglia".

Daniele Capezzone: “Non è tempo di risposte ordinarie ma in questi 20 giorni ci vogliono eventi forti, di massa, simbolici. Io indagherei sulla disponibilità di papa Francesco per un atto di perdonanza”.

Bondi: "Lo escluderei, dopo che Cicchitto gli ha detto: un conto è predicare, un altro governare!".

Galan: "Dobbiamo dimetterci tutti in massa".

Il popolo dei berluscones, nei paraggi, a gran voce: "Sì, sì, sì, sì"!

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martedì 9 luglio 2013

Mediaset, ovvero, il silenzio dell'innocente

Silvio Berlusconi e il processo Mediaset, l'ora della paura dopo l'accelerazione della Cassazione: "Per il governo cambia tutto".

Ci sono diversi modi dell'utilizzo del silenzio.
C'è gente che scrive in silenzio.
Altri che in silenzio parlano.
Quelli che sono innocenti e stanno in silenzio.
Quelli che non fanno mai silenzio: fastidiosi.
E quelli che con due gesti muti se la cavano!
Il silenzio parlante è il più difficile ma il più significativo.

E Berlusconi?
È sconcertato ma non rompe la consegna del silenzio.
Il suo avvocato è esterrefatto, sorpreso, amareggiato e ha rotto il silenzio.
La poetessa di Silvio, (ma quale pitonessa: non eccitate per favore i pitoni), non ci sta e ha rotto il silenzio.
I falchi Verdini e Brunetta urlano al golpe e hanno rotto il silenzio.
Coppi ha detto - in silenzio - che se Berlusconi verrà decapitato si darà al ciclismo.
Ghedini invece - mugugnando silenziosamente - al giardinaggio illegale.

Nulla è più come prima. Il silenzio è assordante. Il governo vacilla.
Faranno una rivoluzione a maggioranza silenziosa?
Tribunali occupati?
Quando servono 'sti tribunali non se ne trova mai uno libero.

Dipende da Alfano, il segretario delfino del Capo.
Ma lui tace perché è in silenzio.
Silenzioso come un vero siciliano.
Alfano ha rotto la minchia. Così pensano ai piani più alti di Alfano.
Alla fine, vuoi vedere che è sempre colpa dei siciliani omertosi?

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La ri-scoperta vaticana del migrantismo a Lampedusa: una crociata di ritorno

Nulla da dire al Papa Francesco. Sono tutti d'accordo, oggi, nell'affermare che la visita papale (o della Chiesa: tutta?; e del Vaticano: tutto?) a Lampedusa stia rivoluzionando l'immagine cattolica congelata e immobile del concetto di fratellanza e solidarietà tra genti di credi e Paesi diversi da noi cosiddetti occidentali. Tutto ciò che attiva come novità la persona del Papa adesso appare come una luce, ancora intermittente e debolissima, che si vuole accendere nell'oscurantismo del dio denaro, del razzismo, dell'indifferenza e della empietà di chi spinge moltitudini di esseri umani a trovare nuove "isole utopiche" fuori dai loro luoghi naturali.

Il Papa dice che non sappiamo più piangere. Che siamo tutti responsabili autori dell'indifferenza globalizzata. E se lo dice lui qualcosa si dovrà pur smuovere, anche se in grande, stantìo, secolare ritardo.
Una crociata papale (forse anche cristiana?), vista al contrario, in terra sconsacrata d'Italia. Una crociata di ritorno.
Ma a Lampedusa la generosità dei suoi abitanti è stata ed è proverbiale tutte le volte che hanno potuto farlo, ancora prima che un qualsiasi papa si degnasse di apporvi i suoi santi calzari.

Lo stesso non si può dire del Cie, vero e proprio luogo di contenimento e di restrizione. I turisti e i villeggianti di Lampedusa, però, ne sono stati sempre tenuti lontani per non incrociarli con la civiltà occidentale e per non urtare la "sensibilità" dei vacanzieri.

Davanti a 10mila persone che lo hanno accolto con entusiamo, con striscioni che recitavano "Sei uno di noi", il Papa ha denunciato con forza l'indifferenza che coinvolge tutti - mi includo anch'io, ha detto - verso il dramma dei migranti. Una "spina nel cuore", la definisce Francesco, una tragedia che non deve più ripetersi. "Sono qui per scuotere le coscienze", ha annunciato.
Sembra quasi di udire l'anatema di Wojtyla ad Agrigento, quando minacciò i mafiosi con quel: "Pentitevi! Un giorno sarà la giustizia di Dio!". Solo che i mafiosi non solo non si sono mai pentiti ma comandano dappertutto. Forse quella Chiesa wojtyliana non aveva ascoltato!
E per la prima volta, a memoria d'uomo, un Papa dice anche: "Mi includo anch'io".
Questo stravolge i canoni tradizionali del pensiero cattolico. Si avvicina quasi quasi alla pratica cristiana primordiale.

Sarebbe una bestemmia confrontare la visita papale con la visita dello psychonano.
Ve lo ricordate: "Sono Silvio: risolvo problemi [anche a Lampedusa]".
O l'ex ministro Maroni: "Smaroni in fuga da Lampedutraz". Maroni sosteneva che costruendo nuove strutture si poteva realizzare un centro di espulsione risolvendo così il problema alla radice.
Come non ricordare lo stesso ministro quando disse: "Il 2009 sarà l'anno della fine degli sbarchi di clandestini a Lampedusa".
E come dimenticare la strage di camorra contro lavoratori africani?
E il naufragio in mare di migranti del 31 marzo 2009?

Oggi sembrano tutti convinti che il papa, gran baciatore di bimbi, stia dando una sterzata formidabile ai comportamenti egoistici e stupidi di masse di cattolici e non, indirizzandoli verso un recupero di vera e condivisa solidarietà. Perfino Malta ha fatto capire che non si volterà più dall'altra parte.
I politici nostrani...? Seppelliamoli sotto un velo nero e impietoso.

Quello del papa sembrerebbe uno spettacolo a uso e consumo dei creduloni. Ma sta colpendo anche l'immaginario dei non creduloni. Almeno questi ultimi ci sperano. Ma se alle dure parole di Wojtyla non seguì nulla, cosa seguirà a quelle di Bergoglio? Mi aspetto un bel niente. Sì, sono crudelmente scettico... ma con un filino di speranza. Perché non voglio vivere adattandomi al niente.

Una cosa però non condivido nella denuncia del Papa: che non sappiamo più piangere.
Non è vero!
Perché non possiamo ridere tutti e lasciarci alle spalle questa bestialità umana?
Io, nel mio piccolissimo mondo, ho pianto tanto - e mi succede ancora - per questa anomalia umanitaria.
I miei molti post sull'argomento, prima ancora di Bergoglio, lo testimoniano.
Ma io non sono un Papa!

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lunedì 8 luglio 2013

Stefano, ursus arctos marsicanus, ucciso

L'Orso Stefano, trovato morto ieri sul Monte Marrone,
versante molisano del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio Molise,
"è stato brutalmente assassinato
a colpi di fucile da criminali":
lo dice il Parco precisando
che all'esame radiografico,
eseguito alla facoltà di Veterinaria di Teramo,
sono state rilevate 3 pallottole.
Quella mortale alla testa.

"Una vera e propria esecuzione che fa supporre
l'utilizzo di diversi tipi di fucile e l'intervento
di diversi bracconieri".

Io so perché i bracconieri lo hanno ucciso:
per dimostrare al mondo la loro
profonda
stupidità.

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Franceschini come Chuck contro Brunetta

Franceschini: “Aboliremo l’Imu sulla prima casa ma non a tutti”.

"L'altro mio sogno è stato quello di diventare papa per
aiutare i poveri: mi sarei chiamato Papa Franceschini!"

«Basta ultimatum, chi attacca Saccomanni attacca il governo».
Ministro Franceschini, il governo rischia davvero se non abolirete l’Imu?
«È una specie di sport nazionale attaccare il governo. Un giorno dal nostro campo lo si accusa di fare contenti solo Brunetta o Schifani e non gli italiani; il mattino dopo gli attacchi arrivano da destra... a questo punto, s'io fossi un tipo iracondo cosa farei? Toglierei davvero l'Imu sulla prima casa ma non a tutti. La lascerei, anzi, la raddoppierei solo a Brunetta e a Schifani, perché è inammissibile che questi due continuino laddove i miei si interrompono. Però, mentre i miei sono i miei e li giustifico, con costoro non posso proprio».

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