martedì 31 dicembre 2013

Buon 4102 a tutti!


SE CI ARRIVEREMO, SARÀ BELLISSIMO:
NIENTE PIÙ GUERRE, NÉ MALATTIE,
NIENTE DISOCCUPAZIONE,

NESSUN GOVERNO INUTILE,
VIVREMO COME ESSERI UMANI
FINALMENTE SAZI, FELICI

E LIBERI DA OGNI
CONDIZIONAMENTO
MENTALE,
CULTURALE
E POLITICO

AMEN




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Nun spegnete la Tv, stasera parla lu Presidente per l'ottava volta

«Care italiane e cari italiani, vi voglio parlare a cuore aperto, senza leziosità, fronzoli e infingimenti. Veramente pensate che serva fiducia e impegno per fare politica? Voi non sapete nemmeno che grandi e onerosi fardelli mi pesano sul groppone. Il mio futuro se non è macabro, poco ci manca. Se vi dico di puntare su creatività e impegno, voi che fate? Spegnete lu televisore? Screanzati, maleducati e senza Patria».
[...]

«Nel 2013 ho visto dal sud al nord aspetti eloquenti di un Italia sfasciata, divisa, confusa e senza più voglia di sbracciarsi. Il razzismo strisciante di circoli politici del nord fa a gara con i circoli mafiosi del sud e in mezzo Roma, che assume in sé tutte e due le chiaviche sociali e da dove io, molto preoccupato, vi sto parlando col cuore in mano e il cervello a pezzi. Mi hanno consigliato di usare cautela e di parlare con dinamismo per confortare un Paese quasi catafottuto. Chiste so’ pazzarielli. L’unico dinamismo che ho è solo un pensiero unico che non mi lascia mai: quanno cazzo fernisce ‘sta messinscena? Me chiammano 'o Re, ma quando mai... io mi sento ancora tanto scugnizzo».
[...]

«Mi attaccano da tutte le parti. E io tollero. Mi devono fare l’impicciamento il Grillo e il Berlusconi. E io tollero. Ma s'impicciassero de' fatti loro. Purtroppo non sopporto l’idea che vi fa capolino nella mente e che qualcuno vi ha instillata. Quale? Chilla di astutare la televisione. Ma dico, site impazzuti? E perdonatemi se non uso l’eloquio che dovrebbe usare un Presidente. Mo’ sono arrivato a un bivio. Mi dimetto e mando Letta e Alfano, che sono due pullecenella, a chillo paese o continuo per questa scalinatella longa longa? Vuje che dite? Eh già, che avete a dìcere, visto che avete astutato lu televisore è ovvio che nun mi sentite cchiù».
[...]

«Ma il costo della vita è un problema ormai sempre più grave: con i nuovi aumenti previsti, bollette, gas, carburanti e mortadella, vi assicuro che io non ci dormo più la notte. Se dipendesse da me, non vi avrei fatto nemmeno accendere la televisione per ascoltarmi. Ah, già, voi l’avete già spegnuta. So che è una tradizione consueta ormai: molti italiani guardano la televisione una sola volta all’anno solo per ascoltare gli auguri presidenziali e all'orario prefissato, la spegnono. So che stavolta siete in tutt’altre faccende affaccendati. Purtroppo è un rito annuale al quale non posso sottrarmi ma vedrò di interrompere al più presto (uè, piccerè, se non mi lasciate dire le cose che ho nel cuore, sì, dico a voi, brutti stronzi castaioli: io non ci volevo più tornare al Quirinale)...».
[...]

«Insomma, salutiamo mestamente il 2013 con tutto il suo carico di negatività a cominciare dalla crisi economica e a finire alla mia crisi personale del secondo mandato presidenziale, io nun lo volevo fa'... uhm… addò so' arrivato?... ho perso i fogli... stavo ripercorrendo mentalmente i tempi di quando felicemente me ne stavo a casa e non ero presidente di niente e me la passavo meglio».
[...]

«A voi che mi ascoltate, che mi dicono siete ormai quattro gatti e a quanti sono in queste ore raccolti con le loro famiglie, vi auguro un 2014 sereno, per difficile che sia. È un augurio che si ispira a sentimenti e ragioni di fiducia nell'Italia, perché cresca e migliori, guardando soprattutto alle generazioni più giovani che si preparano a fuggire e a quelle che sono già fuggite. Questo è un Paese che è diventato un ospizio allargato di vecchi oligarchi che comandano e di una massa di anziani che ubbidiscono. Ma addà fernì ‘a nuttata… arriverà quel giorno di fine anno che un Presidente potrà finalmente parlare alla Nazione senza la paura che gli spengano il televisore in faccia! Viva l'Italia».

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lunedì 30 dicembre 2013

L’Incipit di Bergoglio sulle adozioni gay

Tutto ha origine da questa frase di Bergoglio sui gay che ha fatto il giro del mondo, e che ha intenerito i cuoricini dei milioni di cattofedeli.

"If someone is gay and seeks the Lord with good will, who am I to judge? "
Se qualcuno è gay e cerca il Signore con buona volontà, chi sono io per giudicare?

Con questa frase, papa Francesco è stato eletto personaggio dell'anno! Qualcuno potrà anche aver equivocato, ricamandoci su e, sognando a occhi aperti, già si vedeva mammo e babba!

"And if someone is gay and wants to adopt a child, who am I to say no?"
E se qualcuno è gay e vuole adottare un bambino, chi sono io per dirgli di no?
Già, perché dirgli di no? Dove sta l'ostacolo?

"And let's say it like it is: if someone is gay and wants to marry her boyfriend, are dicks".
E diciamo pure le cose come stanno: se qualcuno è gay e vuole sposare il suo fidanzato, sono cazzi, mica altro!
Anche questo è ovvio!

Secondo il Sunday Times of Malta, Papa Francesco sarebbe scioccato da una progetto di legge che consentirebbe alle coppie gay maltesi di adottare dei bambini. È quanto riporta il Times of Malta, ripreso poi dal Telegraph e dall'Huffington Post Usa. Il vescovo maltese Charles Scicluna ha detto al quotidiano di aver parlato al Papa delle sue preoccupazioni sulla proposta di legge, e che il Papa lo ha incoraggiato a esprimersi pubblicamente contro la legge che permetterebbe agli omosessuali di adottare. Malgrado i commenti fatti durante l'estate, l'HuffPost Usa ricorda come Francesco abbia alle spalle una lunga storia di opposizione ai diritti delle persone gay. In passato ha usato parole molto dure sui matrimoni tra persone dello stesso sesso, chiamandoli "un attacco distruttivo" al piano di Dio.

Cribbio, e senza fare nomi, direbbe quel tale al quale abbiamo dedicato vent'anni della nostra attenzione, è giusto così: “Chi sono io per dire al Papa che sbaglia?”.

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domenica 29 dicembre 2013

Renzi ce l'ha profumato!


Renzi: “Nulla in comune con Letta e Alfano. Ora da chiacchiere a cose scritte”.
Matteo Renzi mette il carico e mette nel mirino il governo. In particolare il presidente del Consiglio Enrico Letta e il suo vice Angelino Alfano: “Io sono totalmente diverso da loro, per tanti motivi. Don Enrique de la Letta è stato portato al governo da D'Alema, don Al Fano da Berlusconi. Nulla a che spartire con me. A me chi m'ha portato? Se non è stato Dio, o il Fato, secondo te chi è stato?”.
Una voce, passando veloce: "Mike Bongiorno!".

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Il progetto di legge sulla Pace universale si scontra con la Moralità dei Guerrafondai

L’agitazione per il Progetto di Legge sulla Pace per sempre continuò per i tre anni successivi. Più si parlava di pace e più ci si agitava. D’inverno gli animi si raffreddavano ma all’alba di nuove estati torride i più calorosi sostenitori della Pace inarcavano le sopracciglia e giù botte da orbi a chi non ne voleva sentire parlare.


Per tre anni il Disordine regnò sovrano e i guerrafondai morti si contarono come le mosche. I Pacificatori che ancora non avevano visto la loro Legge passare non si quietavano e gli ospedali e i becchini erano indaffarati. Un intiero manipolo di Guerrafondai che si era riunito in assemblea per deliberare su come arginare le violenze dei Pacificatori, fu massacrato a colpi di bastoni e sassi. Addirittura il Capo dei Guerrafondai, uomo saggio e dabbene, perfetto in matematica, in filosofia e nelle arti parolaie, fu costretto a contare ad alta voce, uno ad uno, i colpi che i Pacificatori gli andavano stampando sul groppone. Furono tre anni di contumelie e violenze inaudite. Inferociti dalla testardaggine degli avversari, i Pacificatori, furono odiosi a tal punto, che alle figlie dei Guerrafondai fecero mangiare tutte le mozioni cartacee contenenti i Punti del progetto di Legge per la Pace per sempre.

Non contenti, si misero ad inseguire le madri e i padri perché quest’ultimi, non recependo il messaggio di Pace, s’erano opposti dando fuoco alle montagne di carta della Legge. Si chiamò il Pontefice Massimo per dirimere alcune controversie su chi avrebbe dovuto far partire le prime rappresaglie di pace. Massimo non era né un Guerrafondaio né un Pacificatore: egli si manteneva neutrale; e si teneva alla larga dalle banali beghe umane ma, ogni tanto, se ne usciva con delle Enunciazioni che se da un lato raffreddavano i bollenti spiriti dei Pacificatori, dall’altro alimentavano il mai sopito odio che i Guerrafondai provavano per la Pace.

E un giorno Massimo ebbe un’idea geniale che lo rese inviso a due gruppi. Né li battezzò, né li scomunicò; solo, se ne lavò le mani, e disse loro: “Bene, continuate fino a quando non vi sarete scannati fino all’ultimo. Ma gli ultimi quattro (due maschi, cioè, e due femmine) si fermino. Perché non è giusto che vi estinguiate senza ragione. Appena avete finito passate da me per l’assoluzione perché Dio perdona tutte le grandi stragi”. E se n’andò, nauseato.

Questa Enciclica fece subito il giro del Paese e molti si radunarono nelle città, chi da destra, chi da sinistra, chi dal centro, esterrefatti e spiazzati da così estremo parlare. Mai Massimo si era spinto a tanto, al massimo aveva parteggiato sempre per una parte e una volta all’anno per l’altra. Ma questa volta la faccenda parve seria e definitiva. Messi con le spalle al muro, i capi dei Pacificatori decisero di porre fine alle inimicizie mettendo a disposizione delle primogenite dei Guerrafondai i loro primogeniti e così con un gigantesco matrimonio di pacificazione collettiva s’imparentarono tutti e non ci fu mai più una guerra... fino a quando non sorsero altri due nuovi gruppi di Pacificatori e Guerrafondai, più cazzari dei primi. Eh eh eh.

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sabato 28 dicembre 2013

Gli zuavi del ministro Mauro avranno la cittadinanza italiana

Il motto del nuovo corpo degli zuavi italiani voluto dal
ministro Mauro sarà: "Occhio per occhio, Mauro per Mauro"

Mario Mauro: "Ius Soli? Meglio dare la cittadinanza agli immigrati che entrano nell'esercito".
La proposta del ministro della Difesa.
Non si diventa cittadini italiani con lo ius soli. Solo lo ius sanguinis ne potrà dare il diritto.
Verranno arruolati nell'esercito italiano. Il loro valore sul campo di battaglia ne determinerà il diritto alla italianità. Tutto qua. E se i maligni ci vogliono vedere un ricambio razziale di carne da macello, non ci posso fare niente, ma meglio questo che tenerserli a sbafo nei Cie.

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Se anche Landini si accasa con Renzi, sappiate che lo fa per sconfiggere il precariato


Maurizio Landini: "Bene contratto unico di Matteo Renzi".
E l'articolo 18? "Dobbiamo guardare in faccia la realtà..."
E guardiamola in faccia 'sta realtà.
La realtà attuale è questa. C'è il governo Letta, che lavora con Alfano di centrodestra e gli altri ministrelli d'accatto. Ciò significa che è un governo per ricchi, borghesi e belligeranti contro la classe del lavoro. Già, caro il mio Landini. C'è ancora una classe di lavoratori. Poi c'è la Cgil che si è scordata di questi lavoratori. Poi c'è la Fiom che guidi tu. Ma guarda un po', ti facevo più guerriero e meno romantico: tu ti stai accasando con Renzi, del quale dicono che è il nuovo che avanza. Con la proposta del contratto unico avanza certo verso un'apparente riequilibrio della classe dei lavoratori. Tu dici che questa psoriasi mentale unica renziana può essere la soluzione per ridurre il precariato. Perché, invece di andare a calarti da lui con la scusa del dialogo costruttivo, non hai chiamato i tuoi compagni della Fiom alla lotta per imporgli di venire lui a patti con te? 'Sta strunzata del contratto unico è la stessa stronzata che ha detto Alfano sul contratto nazionale da cancellare.
In questa nostra democrazia, che è indiretta, tutto è lecito. Perfino accettare sindacalmente Renzi, il nuovo che avanza.
Nell'antica democrazia ateniese, di tipo diretta, c'erano i cittadini che decidevano e approvavano il da farsi dal basso. Com'è che nella Fiom non è più così? D'altra parte, nell'antica Atene c'era pure qualche malevolo che criticava quella democrazia diretta come "un marchingegno che permetteva alla canaglia di prevalere sulla gente per bene". E tu, come sindacalista, sai perfettamente quanti sono e come operano le canaglie del mondo del lavoro contro la classe operaia, nella democrazia del welfare moderno.
O forse vuoi emulare l'ex rottamatore, rottamando le ultime speranze di lotta di classe? Ma tu, onestamente, ci credi ancora - ci hai mai creduto - nella lotta di classe? Sicuramente sono io obsoleto, nostalgico e pensionato precario.

Mi ha colpito moltissimo una frase di un ex sindacalista della Cgil, in un articolo del suo blog: "Il Sindacato serve non a chiedere ma a dare quello che appartiene ai lavoratori". Landini, dimmi che non è così!

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venerdì 27 dicembre 2013

Tranquilli disoccupati: Dio è come voi e anche precario come divinità


Caffarra ai disoccupati: "Dio è uno di noi".
L'arcivescovo di Bologna dedica gli auguri in tv a chi sta attraversando un momento particolarmente difficile e anche ai senzatetto.
Grazie, arcivescovo, anche a nome dei non credenti e di Renzi, nuovo diffusore di speranze.
Perché è bello sapere che se anche Dio è diventato una divinità precaria, alla fine ciò che conta è la zattera su cui stiamo tutti, e se sta per affondare, c'è un dio precario che vigila su di noi... ma voi invece, arcivescovi e dottori della chiesa, dove state... sulla grande Arca?

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La nuova maschera di Alfano dopo la caduta del suo Capo


"Presidente, teniamo le
distanze. Il Pd ci osserva
"

Alfano: "La Bossi-Fini non può essere liquidata e sul lavoro basta con i contratti nazionali". Accettiamo la sfida di Renzi.
Con Silvio ho rotto davvero.

Don Al Fano, alla luce degli ultimi accadimenti migratori a Lampedusa, risulta essere il più affidabile difensore dei diritti umani dei migranti (clandestini, come li chiamano quelli della congrega di civiltà alla quale appartiene). Ma non può liquidare la Bossi-Fini, che è stata un parto diabolico tra politici di mezza tacca umanitaria. E sa che le sue parole saranno recepite dal collega don Enrique de la Letta e valutate per ciò che significano: mai ospitalità in territorio nazionale ai clandestini conclamati dalla Bossi-Fini. Che siano rimandati indietro.
In quel caso il governo di don Enrique che farà? Modificherà la Bossi-Fini, quel poco che serve per non dispiacere alla congrega. 

Tutto il contrario di quanto ha affermato ultimamente il suo referente, papa Francesco, sulla questione della lotta alla povertà e sull'accoglienza dei migranti. Il Signore, dice Bergoglio, non dimentica nessuno. Ma don Al Fano sì a quanto pare, visto che non vuole liquidare la Bossi-Fini. Lui cerca sempre di migliorarsi, specie da quando ha rotto con il pregiudicato di Arcore. Lui parla e si compiace di autoascoltarsi. E siccome pensa di essere ciò che dice, Angelino sarà per i migranti ciò che pensa di loro.

Don Al Fano pensa cristianamente ai lavoratori e come e cosa può fare per migliorare i contratti di lavoro sulla pelle degli stessi.
"Vogliamo solo contratti aziendali e individuali, superando il contratto unico nazionale. È una dote per il disoccupato da dare a chi lo assume".
Capito, signori miei. Un bel contratto individuale, che è sempre meglio di uno nazionale, visto come i sindacati hanno perso per strada i loro ideali e le loro battaglie a difesa del salario e dell'occupazione con i contratti nazionali a perdere. I lavoratori questa perdita l'hanno chiamata Tradimento!
Un bel contratto individuale che metterà di fronte, e a confronto, un lavoratore con tutte le sue debolezze e un padrone, con tutte le sue forze ricattatorie. Chi pensate che vincerà?
E soprattutto, don Enrique de la Letta, appoggerà l'idea malvagia e malsana di don Al Fano?

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giovedì 26 dicembre 2013

Il Papa: yo soy un gran caminante!

Papa, 88% americani cattolici lo approva.
Tre su quattro inclusi non cattolici lo valuta positivamente.
Siamo un popolo in cammino.

"Yo soy un gran caminante,
yo camino más fuerte de todos..."
Vaticano, ultima frontiera.
Papa Francesco: "Voglio essere come quei pastori che
sono stati i primi a vedere Gesù perché erano ultimi...
La missione che Dio mi ha ordinato tra gli uomini è quella di esplorare i paesi oppressi dal dominio di forze militari feroci e prive di umanità; visiterò per lungo tempo ogni anfratto sofferente e starò a condividere con gli ultimi nella Terra di Gesù, le bombe e la fame, la sete e le malattie, alla ricerca di nuove forme di pace e di nuove civiltà, per arrivare là dove nessun papa è mai giunto prima... perché io non sono soltanto l'interfaccia buona di un Vaticano imperfetto".

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martedì 24 dicembre 2013

L'Urlo di Tarzan non piace a Letta

Tarzan-Grillo urla e terrorizza Letta.


Letta: "Basta con la politica dell'urlo! Italiani, non imitatelo, non siate come Tarzan-Grillo. A me piace la buona educazione, la politica perbene, per questo vi dico: seguite me e non gli urlatori. Vi viene la voce roca e sorda. È questo che volete? Con la voce sorda non riuscirei a sentire i vostri suggerimenti per migliorare il mio governo. Vi prego, tutti quanti dobbiamo tornare al dialogo e al rispetto dell'avversario. Che il Natale vi sia propizio e affanculo Grillo"... tanto per restare nel tema del dialogo e del rispetto reciproco.

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Gli auguri da Napolitano, Letta e Renzi a tutti gli italiani


"Con smorta e sfibrante convinzione... masticatevi la pastiglia per l'acidità di stomaco che vi abbiamo donato per le Feste. Male non vi fà, assuefazione non ne dà... siate sereni a occhi chiusi e fidatevi di noi. Non sforziamoci di conoscere il futuro. Riposiamo la mente. Lasciate che le cose si appianino naturalmente. Prendete esempio dai ghiri. Essi sono troppo occupati a far passare la brutta stagione. Anche noi. Al vostro risveglio sentirete uno scampanellio... al vostro risveglio lo scampanellio vi annuncerà che la fine... dell'inverno è giunta. Arriverà poi l'estate. Anche lì, per il troppo caldo, non fate niente, non muovetevi, state all'ombra se non volete beccarvi un colpo di sole. Noi, o i nostri sostituti, veglieremo per voi, con la promessa che tutto questo prima o dopo finirà. Auguri a tutti, viva l'Italia, viva Letta, viva MatteoRenziUng".

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lunedì 23 dicembre 2013

Ridurre Grillo e decervellare il popolo...

Letta: “Svolta generazionale dei 40enni”.

IL RINGIOVANIMENTO DI LETTA

Sono rimasti solo due problemi:
ridurre Grillo e decervellare il popolo
con l'aiutino di Renzi che non guasta
“Abbiamo recuperato in un anno 30 anni di calendario – dice il premier -. Ci hanno spesso raccontato che l’Italia è un Paese non in grado di produrre leadership di 40enni, ma il nostro Paese quest’anno ha compiuto una svolta generazionale senza precedenti nella storia repubblicana italiana. Credo che l’unico precedente sia quello del dopoguerra”.

Letta ci ha appena chiarito una realtà fondamentale della politica italiana: la bontà della svolta generazionale. I 40enni di potere aiuteranno sé stessi nella misura in cui lavoreranno per l'Italia. Quindi è giusto parlare bene della nuova leadership: metterla al centro dell'attenzione che merita. I 50enni che hanno perso il lavoro per sempre, i 40enni in scia, i 30enni che fuggono, i 20enni senza speranze, questi non stanno al centro dell'attenzione, ma vengono legittimamente citati dai politici e dai giornalisti come parte del problema da risolvere... eh eh eh!

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domenica 22 dicembre 2013

È Natale: anche gli alieni ci snobbano!

"... e abbiamo pensato di scendere da voi per Natale....
ma vedo che forse nemmeno il pranzo potrete preparare"

Inoltre tenete a carcere duro della povera gente costretta a fuggire dai propri Paesi. Gente che, piuttosto che parlare coi sordi, ha preferito cucirsi la bocca. Gente aliena per voi! Aliena come noi. Ciò ci debilita psicologicamente e moralmente. Non provate un minimo di pietà nemmeno per il vostro rito natalizio. Anzi, l'ipocrisia vi regna sovrana! No, noi non potremmo mai condividere con voi la nostra umanità! Siete stupidi! Per questo vi lasciamo a giocare con le vostre palle di Natale!

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Il Cazzarellum di Cazzitalia

Chi si nasconde nell'ombra di Cazzitalia,
la potente lobby del Parlamento italiano?

Dopo le accuse rivolte al partito democratico, oggi i deputati del M5S tornano all'attacco in Aula contro le lobby che, secondo loro, dettano legge ai partiti. Boldrini costretta a richiamarli all'ordine. Il capogruppo democratico Speranza: "Partito dello sfascio, non è l'Italia che vogliamo". Petraroli (Cinque stelle) pubblica su Fb un fotomontaggio su Renzi "piazzista".

Mi chiedo. Ma che è un lobbysta? Che fa? Di cosa si occupa? C'ha un l'hobby? Che può fare di così hobbystico da perdere il suo tempo nel Parlamento italiano. Manco fosse tutto fronzoli e ori. Io direbbi a questo lobbysta: ma statte a casa, vattene a pescà ar Tevere, fatti 'na canna e vedi di non rompere tutte l'ova del paniere. Ma lo sai che in questa vita - breve - di noi comuni mortali, non ci resta gnente d'artro? Ma lo sai che uno che per hobby fa il lobbysta ar Parlamento nun ha gnente a che fare co' le persone perbene? Nun ha amici, solo cozze ha, amare. Che ci fai co' tutte ste cozze? Te le magni da sé o te le magni co' l'antri? Poi te fanno acido e te tocca prenne la pastiglia. Fatti fa' lo scontrino che poi te lo scarichi l'anno successivo. E cerca de' campà ammodo. Ah, scordavo: siccome sei un lobbysta presunto, tutte 'ste chiacchiere nun te servono. Tu, non sei reale. Abbiamo solo perso er tempo nostro appresso a le chiacchiare de mitomani... che non vedono più in là del loro naso.

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sabato 21 dicembre 2013

I timori del presunto lobbista sui tagli della Camera

Legge di stabilità con bagarre alla camera: il M5S fa il nome di un presunto lobbista del Pd.


La Camera si taglia 50mln di euri. La Boldrini al 7° cielo dantesco: "Proseguiamo imperterriti con la linea del risparmio e della sobrietà. Ma il mio compagno con questa linea non c'entra nulla. Il lobbista, se c'è, è un altro che sconosco. Un infiltrato a sbafo, chiedete ai grillini! Ai polemici che non vogliono rassegnarsi al nuovo renzismo dico solo: la Fornero è oramai acqua passata che non macina mulino. C'è troppo erotismo in Camera, oggidì. Occorre una sferzata di moralismo".

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Se sapeva parlare l'uomo di Neanderthal, figuriamoci Matteorenzhal

L'uomo di Neanderthal.
 
"Appena sarò eletto capo tribù
di tutte le tribù italiane,
insegnerò a parlare anche alla Leopolda
con un colpo di mattarellum sul cranio"

Renzi apre alla destra: "Serve un Mattarellum corretto, con il maggioritario al 75% e il proporzionale al 25%. Mettiamo insieme i cazzarellum di destra e di sinistra, financo il cazzarellum di Berlusconi, e lo chiamiamo il Nuovo Mattarellum. A chi vince i primi 200 collegi andrà un premio. In caso di patta tra i primi due cartelli (cartelli?, di sniffatori habitué della politica nostrana) si va al ballottaggio. Se non siete d'accordo, vi dò una clavata in testa a tutti e faccio l'accordo con Grillo*".

* Accordo con Grillo: nientedeché, la solita esagerazione del Renzi.

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venerdì 20 dicembre 2013

Marchionne ed Elkann proseguiranno con gli investimenti...



Marchionne-Elkann ai dipendenti Fiat: "Proseguiremo gli investimenti".
Nella lettera del management del Lingotto per la fine dell'anno si rivendicano "decisioni coraggiose" in Italia, che "ripagheranno". Il "mercato continuerà ad essere difficile" nel 2014.
Stralcio della lettera: "Il nuovo anno si annuncia ricco di sfide impegnative. Sappiamo che il mercato continuerà a essere difficile, ma siamo convinti di poter centrare gli obiettivi che ci siamo posti. Conosciamo le vostre capacità e la vostra determinazione, ed è proprio grazie ad esse che possiamo guardare con fiducia al futuro: perchè la vera forza di Fiat sta nel talento e nell'esperienza degli uomini e delle donne che ci lavorano. Il 2014 - conclude la lettera - porterà nuove occasioni per realizzare grandi progetti".
Uè, operà, stateve accuorti! Non ho altro da dirvi!

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La visita a Taranto del Papa. Come farà a difendersi dai fumi tossici?

"Che Dio me la mandi buona!"
Papa Francesco ha annunciato all'arcivescovo di Taranto Filippo Santoro - in una udienza privata avvenuta oggi in Vaticano - il suo desiderio di visitare la città dei due mari, lacerata dal conflitto tra salute e ambiente e lavoro a causa delle vicende legate allo stabilimento siderurgico Ilva. Lo si apprende da fonti dell'Arcidiocesi.

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giovedì 19 dicembre 2013

L'articolo 18 di Renzi non va né avanti né indietro

Il Dr. Renzi presiede la riunione
mattutina della segreteria del partito
“Sul lavoro partiamo dal piano del Pd, partiamo da noi e non dalla Cgil che fa un altro mestiere”, aveva dichiarato il sindaco di Firenze rilanciando l'idea di Gutgeld* di introdurre un contratto a tempo indeterminato per i neoassunti che non preveda l'articolo 18.

L'idea ha riscosso l'appoggio di Confindustria (“Sicuramente l’abolizione dell’articolo 18 sui licenziamenti illegittimi è una proposta che va nella giusta direzione”, aveva detto Giorgio Squinzi) e del premier Enrico Letta (“Tutto ciò che fa più occupazione, è benvenuto”) mentre è osteggiata dal presidente della Commissione lavoro della Camera dei deputati, Cesare Damiano, il quale ha spiegato: “Io sono orgogliosamente keynesiano, mi ritengo un laburista. Condivido di Matteo Renzi l’idea di andare nel partito socialista europeo, difficile portarlo con l’abolizione dell’articolo 18, sarebbe un’idea vecchia, vecchia, vecchia, è un attacco che dura dalla fine degli Anni Settanta, una ricetta che io contesto, non capisco come i sostenitori del superamento del dualismo nel mercato del lavoro tra garantiti e non garantiti propongano di consolidare questo dualismo garantendo a chi è già al lavoro la conservazione del diritto, e ai nuovi assunti, giovani, magari in arrivo dal lavoro precario la negazione della tutela, vuol dire fare l’apartheid, ovviamente a svantaggio dei giovani”.

Non si sa se è stato il parere di Damiano a influenzare Renzi, fatto sta che oggi il rottamatore è tornato conservatore. “La priorità del piano sul lavoro, che il Pd presenterà a gennaio, non è l’articolo 18 ma creare lavoro con norme che semplifichino le assunzioni e i centri per l’impiego e misure, come l’indennità di disoccupazione”, ha dichiarato Renzi facendo retromarcia. Contrordine compagni.

* Yoram Gutgeld, consigliere economico di Matteo Renzi: “Se fossi ministro, privatizzazioni subito e tagli alle pensioni”. Ecco un nuovo seguace di Archimede Pitagorico. Si raccomanda vivamente per le prossime ministriadi.

Articolo 18, Renzi smorza: “La priorità è il lavoro”. Critiche dai sindacati.
Dopo l'apertura di Letta e gli apprezzamenti di Squinzi, il neo segretario frena su uno dei contenuti del suo Job Act.
Orfini il giovane turco: “È inutile”. L’ha detto in turco così: “Bu işe yaramaz”. Solo alcuni lo studiano in apparatik. Orfini sull’abolizione dell’articolo 18 ha sentenziato: “Oggi nemmeno gli imprenditori chiedono più di abolirlo, ma vogliono investimenti e opere pubbliche. Un Job Act che lo abolisse per i neoassunti sarebbe, nel migliore dei casi, completamente inutile”.
Una nota ilare viene dalla Camusso: “Mi viene da ridere”, riandando col pensiero a tutte le manifestazioni inutili sul lavoro della Cgil degli ultimi vent’anni, ilarità che ha suscitato
lo sdegno di Bonanni: “È il fisco che impoverisce la gente, vediamo se Letta ha le palle per abbattere il peso del fisco”;
e la smorfia semihitleriana di Angeletti sulla politica italiana che costa 23,2 miliardi, 757 euro a contribuente. Al riguardo ha detto: “Possibile risparmiare 7 miliardi”. Con ‘sti 7 mlrd ci facciamo una vacanza ai Caraibi, tutti gli italiani indigenti e poveri.

Di fronte a queste dichiarazioni unitarie e somiglianti c’è da sbattere la testa al muro. Trovarlo un muro senza che il proprietario ci quereli per crollo colposo.

Ultima annotazione.
La segreteria di Renzi è giunta con la bava alla bocca alla seconda riunione delle 7,30. Se continuano così, all'albeggiare, è positivo per il partito unico che si appresta a diventare l’unico partito demiurgo dello Stato italiano. Perché? Perché il mattino ha loro in bocca (non è un errore, non manca l’apostrofo).
Ma ad essere digeriti saremo soltanto noi!

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E bravo il nostro caro ragionier Crocetta!

Sicilia, il regalo di Natale di Crocetta agli editori: oltre un milione e mezzo. Il governo ha trovato come finanziare la pubblicità acquistandola su quotidiani e periodici fino al 2016. “È una vergogna: il commissario dello Stato blocca la legge sull'editoria, ma Crocetta non si ferma ed interviene subito per finanziare con soldi nostri editori privati” commenta Giancarlo Cancelleri del Movimento Cinque Stelle.

IL NUOVO ASSISTENTE DI BABBO NATALE ALLA REGIONE SICILIA
È evidente che gli editor siculi soffrono il digiuno
Qui di seguito, un messaggio via Fb di una lavoratrice della formazione, inviato di recente al presidende Crocetta.

"Presidente, le ho già scritto tempo fa. Sono una lavoratrice della formazione.
Ebbene, l'ente per il quale lavoro non è stato definanziato purtuttavia non prendiamo stipendi da aprile. Se cominciamo i corsi, a gennaio (quindi con 7 mesi di ritardo), dovremo sostenere ritmi allucinanti per finire entro il 7 giugno... ci è precluso sapere cosa succederà dopo tale data.
Personalmente non ho potuto nemmeno percepire il rimborso Irpef (mille euro) che mi avrebbe fatto comodo... questo natale lo passeremo in bianco nonostante io sia un'insegnante con contratto a tempo indeterminato assunta nel 1986.
Mi sento una schiava che potrebbe essere venduta da un momento all'altro o buttata via perché inservibile. Le chiedo: è giusto tutto questo? Pensa ancora che ciascun lavoratore della formazione siciliana sia stato connivente e/o colluso e per tale motivo ci trattate con simile disdegno? Adesso è pubblico anche il mio numero di cellulare... sol perché il "mio ente" ha "spalmato" l'esubero che, tra l'altro, mi farà perdere parte dello stipendio... perché è una follia risolvere un'eccedenza di 5 ore settimanali quando lo stesso ente ne chiede 31 frontali (in aula) e un suo funzionario non ha espletato i termini di legge sulla privacy... Allora: Definanziate tutti! Pagateci voi risparmiando gestione e...altro. Dateci l'opportunità di concludere i nostri ultimi anni con DIGNITÀ. Luigia Bolone. Mi cerchi nell'ALBO UNICO. Mi potrà pure telefonare se vuole oltre a risalire all'ente per il quale lavoro. Buon Natale a Lei Presidente Crocetta..."

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mercoledì 18 dicembre 2013

La cacciata di Bagnasco dal Paradiso Cei


Riforma della Curia, il Papa “caccia” Bagnasco dalla Congregazione per i vescovi.
Lo scontro tra i due dura da nove mesi: il Pontefice ha chiesto ai vescovi italiani di diminuire le diocesi italiane. Ora c’è da aspettarsi che acceleri anche la modifica dello statuto della Conferenza Episcopale Italiana e l’elezione del presidente e del segretario.

I cardinali credono.
Poiché credono nei miracoli,
e non nelle cacciate,
prima o poi
le cacciate accadono e
sembrano miracoli.

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Gattuso si ammazza se provano che ha truccato le partite

Calcioscommesse, indagato Gattuso: "Se dimostrano che ho truccato le partite, mi ammazzo".


Ma dài, uccidersi? Sei troppo impulsivo. Prima di tutto si deve razionalizzare. Allora "uccidersi?" se dimostrano la tua colpevolezza. Se dici questo, mi fai capire che la probabilità di colpevolezza c'è. Fai capire che ti condanni alla perdita della vita per una scommessa pallonara? Al di là dei propri princìpi di vita, della onorabilità e della dignità, esiste anche l'aspetto della difesa a oltranza di queste componenti della vita umana. Se dimostrano che sei colpevole non c'è bisogno di uccidersi. Tu sai ringhiare, dicono: fallo con le unghie e coi denti. Molte persone pensano e credono che un calciatore, con tutti i soldi che ricava dallo giocare in mutande, solo se bravo e campione, non cadrebbe mai nella trappola dell'ingordigia di denaro. Lo penso anch'io. Ma in Italia, sai, è difficile credere un po' a tutti: basta guardare ai corrotti e ai corruttori del sistema Italia, e tra questi è raro se non impossibile trovare suicidi. Questa storia antica e nuova del calcioscommesse è disgustosa. Se sai qualcosa e non c'entri niente, spiffera tutto, a uso e consumo dei tifosi gnoccoloni che adorano i divi del calcio a prescindere. Salvali dallo scempio della malattia del tifo. Ma se risulti colpevole, non ti ammazzare, ringhia! Ti aiuta a calmarti i nervi.

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martedì 17 dicembre 2013

Letta si mangerà il suo panettone fino al 2015, ma poi saranno cazzi!

Governo, Letta: “Mangeremo panettone anche l’anno prossimo e, con un po' di fortuna, pure l'anno successivo”. 


M5S, Merrill Lynch: “Favoriti alle elezioni 2015. Partiti troppo presi a soddisfare Ue”.
La Banca d'affari americana ha pubblicato un report dedicato alla situazione politica in Italia: "Eccessiva virtuosità nel rispettare le politiche dell'Unione europea favorirà i partiti che più si oppongono allo status quo, cioè il Movimento 5 Stelle e in misura minore Lega Nord e Forza Italia".

Io, per parte mia, se ci campo, quel giorno mi guarderò "Via col vento" e trepiderò quando Rossella O'Hara dirà la sua famosa battuta: "Dopotutto domani è un altro giorno... meglio morire dal ridere con Grillo che stare a Letta affamata e solinga!".

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Napolitano lancia SOS: "scosse letali con i pali sociali"


Nel CdS: Napolitano preoccupato per rischio scosse sociali.
"Dovremmo suggerire all'Enel che ultimamente i pali della luce non si possono toccare: sono mortali. E ricordare a Berlusconi che non rompa più le balle... coi tentativi di colpi di Stato".
- Ma, Presidente, Berlusconi non conta più una mazza.
- Davvero? E quando pensa di sposarsi con Dudù?

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lunedì 16 dicembre 2013

Re Giorgio minaccia di abdicare!

RE GIORGIO MINACCIA DI ABDICARE!
Incarico gravoso, renderò
noti i limiti del mio mandato
Re Giorgio minaccia di abdicare!?!...

 - Ma chi, io? Mai stato re...
però,
per quanto riguarda l'abdicare,
ecco,
potrei solo se mi mettete al posto di questo re.
Ho l'età, sono saggio, imparziale e parsimonioso.
Campo davvero con poco, sì, come Josè Mujica il presidente dell'Uruguay che vive con meno di 1.000 € al mese, all'incirca la mia pensione.
Sostenete la mia abdicazione!

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Scoreggione Renzi, Buffone Grillo, maronna du' carmine: questa è la politica alle sogliole del 2014

Renzi: "Beppe firma qua (il ricattino del Pd sulla legge elettorale e la riforma del Senato) e io rinuncio ai miei rimborsi (che sono i soldi dei cittadini) o il buffone sei tu!".
Grillo: "Sgancia il miliardo che devi al popolo italiano e non fare lo scoreggione!".
Don Al Fano (a Renzi): "Cribbio, altro che D'Alema, questo è un vero comunista! Amici, stiamo attenti che ci fa neri!".
Brunetta (a Renzi): "Ma costui vuole la crisi. Ha ragione Grillo: è uno scoreggione nato!".



Per gli italiani (che votano ancora) è un bel dilemma. A chi dare il proprio didietro? Al sindaco o al comico? E se lo dessero ancora al pregiudicato? O al governo Letta-Alfano?
Mamma mia, non vorrei essere nei panni dei coraggiosissimi elettori.
Dice, ma anche se non voti, sei coinvolto anche tu, "cu' tutti 'i scarpi e 'i quasetti".
Eh certo, grazie a voi e al vostro coraggio!

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domenica 15 dicembre 2013

Dopo venti anni di berlusconismo, ci aspettano 15 anni di renzismo

Che, nun ve piace il renzismo o nun ve piace tutto ciò che finisce con l'ismo? 

Staremo bene insieme da qui a 15anni:
seppelliremo Berlusconi e Grillo

"Caro Beppe Grillo, hai 160 parlamentari, decisivi per fare le cose su cui 8 milioni di persone ti hanno votato. La nostra posizione" sui fondi ai partiti "è quella del governo. Sulla legge elettorale siamo disponibili a una legge che restituisca la possibilità di scelta ai cittadini salvaguardando il bipolarismo. Firma qui, caro Beppe, se non ci stai sei un chiacchierone, se non ci stai l'espressione buffone vale per te".

LA POESIA:
In 15 anni [con Renzi] motore dell'Europa.
Patto con Letta di 15 mesi. [Dopo 15 mesi indove lo butta? Io non saprei dove metterlo].
"Cambiare la Bossi-Fini". [Cambiare non significa cancellare].
"In un mese piano per il lavoro". [Mi ricorda i milioni di posti di lavoro del caro ex senatore].
"Unioni civili nel patto di coalizione". [Prima dovrà passare sul cadavere di Giova & Nardi].

E tanti saluti alla compagnia!

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Musiche ristrette con una corista d'eccezione: la ministra Cancellieri


Una settimana fa la 'prima' della Scala insieme ai detenuti a San Vittore, il sabato dopo in prima fila al concerto del coro Papageno, la formazione creata nella Dozza di Bologna grazie all'orchestra Mozart di Claudio Abbado.
"La musica dà fiducia e speranza a chi non ce l'ha, riscalda i cuori", ha detto il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, ringraziando Abbado che "ha fatto partire un'iniziativa straordinaria, che va nel senso del carcere che tutti vogliamo. Inoltre, il 2014 porterà risposte al nostro mondo carcerario, in tutti i sensi. Nel Cdm verrà discusso il braccialetto elettronico per i detenuti che scontano le pene alternative. E con la libertà anticipata, presto i detenuti potranno cantare liberamente inni alla libertà, così come prevede la normativa sulle anticipazioni libert... arie".

Questa la motivazione con la quale la signora ministra è stata inserita ad honorem nel coro femminile del carcere di Bologna: "Sua Eccellenza la ministra Cancellieri è naturalmente dotata di una voce particolare che coniuga la raucedine e la cavernosità di Polifemo, che la lega alle grandi voci d'angelo del passato, con il gravoso ufficio che amministra da ministra, il tutto condito dalla pastosità del timbro e da quel fraseggio... più un ronzio direi, mordibo e aspro insieme, che si eleva a vette finora mai raggiunte nell'ambito delle voci femminili da coro. Soprano? Mezzosoprano? Contralto? No, semplicemente un suono rotolante che unisce i tre toni il cui esito arriva alle nostre orecchie e le... non oso dirlo. Ma grazie ministra, per il suo intento umanitario anche a nome di Wilson Pickett".

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sabato 14 dicembre 2013

Sindacati a Montecitorio. Si muovono...


Instabilità, sit-in dei sindacati a Montecitorio. "Non fa nulla per sostenerla".
I leader di Cgil, Cisl e Uil Camusso, Bonanni e Angeletti in piazza per chiedere modifiche al provvedimento...
Oltre alla distrazione delle risorse nell'abbellimento del cuneo fiscale per la confisca del lavoro, Cgil, Cisl e Uil chiedono la rievocazione della contraddizione nei settori pubblici, il fidanzamento della Cig con i lavoratori disadattati e degli sfratti di solidarietà e la svalutazione delle pensioni. Per il futuro del lavoro, chiedono nuove antipatie industriali, attrazione degli investimenti stradali contro i precari e politiche dissociative.
 "Altrimenti si darà la stura ai forconi e vi assumerete le vostre responsabilità", ha minacciato la Trimurti sindacale.
E la Camusso insiste: "Questa legge di stabilità non dà shock che serve ai pensionati del Paese".
- Cribbio, uno shock? Ma questa ci vuole proprio morti!


Direi che ormai siamo ai preparativi: niente fiori, niente croci. Costano e soprattutto non servono. Solo opere pie.

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Delle malattie dei cittadini se ne fa carico Enricoletta P. Pilato

L'incipit di Letta, sull'abolizione dei rimborsi ai partiti, è chiaro e perentorio: "Decidono i cittadini!".
Come disse Ponzio Pilato ai vili marrani anticristi: "Avete voluto Barabba, cazzi vostri!"...


Letta ha detto: "Ho stoppato il finanziamento ai partiti... dal 2017".
Poi ha detto: "Ora decideranno i cittadini!".
- Teodoro, ecco un uomo preciso!
- Geniale... far decidere ai cittadini?!
- Quando si sta in mezzo a condividere le loro problematiche è naturale che poi ti prendi pure tutte le loro malattie.

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venerdì 13 dicembre 2013

Basta con le pugnette Letta, restituisci il malloppo!


Grillo: “Restituisca 45 milioni e la smetta di farsi le pugnette a letta!”.
Un Letta vistosamente nervoso e balbuziente riesce a malapena a rispondere al Grillo parlante: “A meme di fafarmi le pupugnette non meme l'aveva mamai dedetto nessuno, specie aadesso cheche ho aabolito i sosoldi aai papartiti”.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che toglie i soldi pubblici ai partiti e che corrisponde al testo già approvato alla Camera e che attualmente era in discussione al Senato. Renzi ha rilanciato su twitter la notizia. Grillo accusa: "Letta vogliamo fatti e non pugnette. Restituiscano il malloppo subito".

Ma manca ancora la legge sulle lobby. Letta, dunque, ha mantenuto una parte della promessa fatta ad aprile, quella di metter mano ad un decreto per sveltire la pratica dell’abolizione che, comunque, entrerà a regime nel 2017 e fino ad allora i partiti continueranno a intascare il denaro pubblico sotto forma di rimborsi...
La sfida per Renzi sta proprio su questo aspetto sollevato anche da Grillo: vedere chi rinuncerà. Per il Pd è una questione non da poco, visto l'apparato costoso e qualche centinaio di dipendenti. Il vero punto resta un testo per regolare i finanziamenti alle forze politiche ed evitare il dilagare della corruzione: le norme nate sotto il governo Monti sono sepolte nei cassetti del Senato.

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giovedì 12 dicembre 2013

Amori tra una Camera e un Senato


Legge elettorale dal Senato alla Camera. Maggioranza Pd, M5S e Sel approva lo spostamento.

Gente, non abbiate pregiudizi. Gli Amori Stretti, anche se non sono affari miei, di solito sono commoventi, in specie se i protagonisti sono persone adulte e se ne fregano dei pregiudizi. Evidentemente i loro orologi biologici funzionano alla grande. Esiste un pudore tutto parlamentare, che noi cittadini comuni non capiamo... insomma... che succede? Vabbè, poi ce lo facciamo raccontare meglio, non appena lo capiranno pure loro. Ad ogni modo, è bello vederli vicini e innamorati i due simboli della nostra Patria. Anche se talvolta non pare proprio che della Patria se ne strafottano.

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Berlusconi si prepara alla rivoluzione per difendersi dall'arresto

Berlusconi: "Se mi arrestano ci sarà una rivoluzione in Italia, che farà impallidire sia quella dei forconi sia quella dei soviet".

Berlusconi fa il bullo, a uso e consumo dei suoi
rivoluzionari, perché sa che non lo arrestano
"Possono controllarmi il telefono, mi hanno tolto il passaporto e possono arrestarmi quando vogliono. Ma non ho paura, se lo fanno ci sarà una rivoluzione in Italia": lo ha detto Silvio Berlusconi alla radio francese Europe 1.

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mercoledì 11 dicembre 2013

Ragazzi, gridiamo in coro: dannazione a tutti loro!

Trova il dannato

Quei dannati delle elezioni. Parola di Napolitano.
Quelle dannate esternazioni di Napolitano. Parola di Forza Italia.
Ragazzi, a questo punto non resta che gridare in coro: dannazione a tutti loro!

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Aiutiamo la segretaria della Cgil a trovare nuove forme di lotta efficaci contro le ingiustizie sociali

Camusso: "Lo sciopero generale non è più l'unica forma di conflitto per il lavoro". 


La leader della Cgil, a Bologna per un convegno: "Sperimentare nuove forme altrettanto efficaci". Sui Forconi: "Alcune loro dichiarazioni sono preoccupanti". E su Renzi dice: "Ci auguriamo che affronti tema del lavoro e della crisi".

- La Camusso ha delle preoccupazioni?
- Macché, gli girano soltanto, dopo questa uscita dei forconi.
- Però alla sua età non dovrebbe più interessarsi di difesa dei lavoratori. Potrebbe occuparsi di Caaf, vertenze semplici, pensioni minime e convegni.
- Appunto!
- E non capisco a quali nuove forme di lotta altrettanto efficaci pensa?
- E chi ha il coraggio di chiederglielo?
- Io non oserei mai... potrebbe impensierirsi e magari organizzare uno sciopero contro il pensiero di classe di base alternativo.
- Bene, allora per il lavoro noi si aspetta che lei si aspetta qualcosa da Renzi che lui si aspetta qualcosa da Letta che egli attende una direttiva da Napolitano.
- Ma sì, dài, facciamo così: aspettiamo, intanto che i forconi assediano Roma, e vediamo come va.
- Però la Camusso dovremmo un po' aiutarla, magari a trovare quest'arma nuova ed efficace.
- La offenderesti. Lasciamo perdere. Ora c'è Renzi.
- Lui l'aiuta?
- Così spera la Susanna.
- Oh alla sua età, non dovrebbe più vivere di speranze.
- Questo è vero.
- Perché di speranza si muore...
- ... inforconati... eh eh eh!
- Visto che la lotta di classe dei tempi di Di Vittorio se la sono digerita tutta.

Ps.: chi semina vento, raccoglie tempesta!

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martedì 10 dicembre 2013

E un forcone urlò al Pd: "Siete la rovina dell'Italia!"

Poveretto, lui si è appena installato, che c'entra?

Una trentina di manifestanti hanno occupato questa sera il salone della sede del Pd nel centro di Perugia. Iniziativa che si inserisce tra le proteste dei forconi in atto in tutta Italia. La protesta è stata attuata in particolare dal Comitato 9 dicembre. Quando i manifestanti hanno fatto ingresso nella sede del Pd regionale, in corso Vannucci non c'erano dirigenti. Urlando "la rovina dell'Italia siete voi" hanno quindi occupato la sala chiedendo di parlare con i responsabili del Pd.

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lunedì 9 dicembre 2013

Nel Pd 7 segretarie per un uomo solo al comando: meglio di Berlusconi. Bravo Renzi!

Renzi annuncia la nuova segreteria Pd: “5 uomini e 7 donne”.
Ma è lui il deus ex machina.
Ha già fatto sapere la sua idea su Letta: "La caduta del governo Letta non è all'ordine del giorno; ma gli dò ancora 48 ore di tempo, e poi o fuori lui o fuori don Al Fano. Faccio sul serio: niente più inciuci. Ho sciolto la mia corrente. Scioglierò nell'acido le altre. So che qualche vecchio volpone di sindaco torinese mi sta cercando per raccomandarsi. Ma io non ci sento da questo orecchio. Ormai la mia segreteria è fatta. Li aspetto tutti al varco e li rottamo come ho promesso nei miei comizi".

Vedrete, con un Renzi così vi beccate pure i delirium tremenzi, a gratis. Perché Renzi è fatto delle sostanzi e delle sapienzi dell'umanità che soffre in sofferenzi e in silenzi, e i cui unici presupposti sono il far funzionare i cinque senzi di Renzi!

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Renzi, il nuovo liberatore o il nuovo fattorino dei banchieri dell'eurozona?

Renzi prima delle primarie: “Il governo dovrà fare quello che dice il Pd. Se vinco io correnti spariscono”. Ad Agorà il sindaco fiorentino discute delle privatizzazioni: "Servono solo se creano posto di lavoro" e poi prosegue la polemica con Massimo D'Alema: "Quella di Telecom è stata fatta male". Sul caso vice ministro dei Trasporti e sindaco di Salerno dice: "Discutibile criticare De Luca dopo che si è schierato per me". Berlusconi "rimane un pericolo".


Primarie Pd, è il trionfo di Renzi: sfiora il 70% dei voti. Affluenza: quasi 3 milioni.
Renzi subito dopo lo spoglio vincente: "Ai teorici dell'inciucio stavolta è andata male, da oggi non c'è più alibi per nessuno". Nel senso che Letta dovrà tagliare l'inciucio con Alfano? Ahi ahi, che puttanate va raccontando il Renzitramaglino? Sostituire la vecchia generazione di inciucisti con la sua nuova generazione? Oh già, già. Tutto cambia per non cambiare nulla.
Batosta per Cuperlo che rimane sotto al 20 per cento: sconfitti D'Alema e l'apparato di partito. Civati terzo. Partecipazione boom: scommessa vinta, primo passo per risalire la china della disaffezione. Il commento di Letta: "Caro Matteo, insieme faremo squadra". Questa me la devo proprio vedere. Spariranno le correnti nel Pd? Ma dài, Renzino, non vuoi mica fare la notte dei lunghi colbacchi?

La cosa più tragicomica è stata la grande affluenza degli elettori. Il 70% di costoro sarà l'artefice massimo della nostra resurrezione o della nostra rovina. Mah? Una cosa è certa: nel bene e nel male sono cascati dritti, come al solito, nel calderone delle promesse. I proclami di Renzi di prima e dopo le primarie mi ricordano molto il Berlusconi ante litteram. Ma quanto vorrei sbagliarmi. Davvero.

Con Berlusconi, poverino, lo hanno fatto fuori proprio mentre ci stava dando una mano col bunga bunga concussivo e non siamo riusciti a vedere la fine del tunnel; con Monti stavamo quasi per uscire dal tunnel, stavamo...; con Letta, stiamo quasi per uscire dal tunnel... se non fosse che la ripresa è ancora lontana... ci ricorda Draghi, se ne parla dopo il 2047, quando compirò i miei cento anni, eh eh eh.
Ma adesso è arrivato Renzi... con lui vedremo tagli... tagli e solo tagli... questo ha e sta promettendo, da neo segretario. E non appena diventerà premier?

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domenica 8 dicembre 2013

Io, Berlusconi e sul perché continuo a fare ammuìna!

Silvio Berlusconi lancia i club Forza Silvio: "Siamo in un regime, situazione di pericolo".

"Sono ricco, della serie dei nababbi. Ma se avessi trent'anni di meno, sarei più felice. Oggi mi sono messo a spolverare i miei euri, ma non sono rimasto appagato. Mi annoio. Da quando non sono più senatore, mi annoio, vado in depressione. Prima era bello, stavo ogni giorno in Senato per seguire i lavori con i miei colleghi. Mi sale la febbre quelle volte che vedo i miei colleghi leader stare sempre on line con la stampa, sempre al centro dell'attenzione, a me non mi caga più nessuno, tranne Alfano che non fa che ripetere a memoria col suo nuovo centrodestra tutto quello che gli ho insegnato quand'era al mio fianco. Gli ho sentito dire che vuole fare pure lui un contratto con gli italiani. Ma cribbio, un vero populista e mistificatore! Invidio Renzi, invidio Alfano, invidio Grillo. Fa bene sfogarsi ogni tanto. Ma entro questa settimana chiederò a Vendola e a Grillo di fare un governo delle strane intese... ah già, prima bisognerà votare. Altrimenti non vedo come incastrare Napolitano. Questo signore mi odia, ma io non porto rancore, io sono del partito dell'amore a tutto tondo. Vorrei un'Italia senza questo regime pseudo democratico del Pd. Sono pericolosi. Anche i magistrati che lo hanno aiutato a prendere il sopravvento. C'è in atto un colpo di stato, di regime, un colpo di culo! Ma io non metterò più fuori il becco prima che la tempesta finisca. Hanno organizzato il delitto perfetto. Sono stati i miei carnefici, a me che mi dilettavo di generosità, fraternità, uguaglianza, solidarietà, generalità, quacquaracquà. Ci sono 14 milioni di persone che sono indecise. Dovete votare per me. Aspettate solo che scenda dall'albero del fico. I sistemi inquisitori e intercettativi ledono la libertà mia e di tutti, ecco perché mi sono ritirato sull'albero: le foglie di fico sono inintercettabili. Hanno leso quella delle mie libertà... mi hanno tolto la libertà e mi è rimasto solo il partito... ecco perché sono ritornato a Forza Italia, e ho migliorato con Forza Silvio. Ripeto, c'è una situazione di pericolo, non so ancora se contro di voi che mi volete bene o contro di me che mi voglio bene. Ma sono certo che è contro di me. Me ne accerterò appena sceso dall'albero. Mi sono arrampicato qua sopra per contestazione, sì, come quei lavoratori che salgono in cima alle gru per avere indietro un po' di euri. Ma l'aria è fredda, la sento nelle ossa. In fondo non ho fatto nulla di male. Se ne ho fatto non me ne sono reso conto. Voi sembrate far finta di non capire. Neanch'io capisco. Proverò a spiegarvelo meglio. Sono innocente solo del bunga bunga. È stata solo un'invenzione per farmi apparire il più macho tra tutti i premier che mi hanno preceduto e quelli che mi seguiranno. Solo di questo sono innocente. Ma voi sembrate far finta di non aver capito niente. Proverò a spiegarvelo... da oggi Dudù è online!"

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Oggi tutti alle eiacularie del Pd

Pd, tutto pronto per la festa agli italiani.

Vinca il migliore dei tre!
Cosa sono queste eiacularie? Di cosa si tratterà? Di un fuoco di paglia? Della festa dei culi in aria?
Dobbiamo aspettare l'esito dello spoglio. Tutto è pronto per la più grande dimostrazione di democrazia partecipativa diretta, robe che manco in Atene classica si verificavano.
Vince Cuperlo, Civati, Renzo e Lucia?
Non è questo l'importante, solo l'illusione libertaria che gli elettori avranno da questo show senza limiti nel partecipare alla kermesse.
"Grazie ai tre, e grazie alla capacità organizzativa del Pd - diranno gli elettori - abbiamo passato il nostro più bel quarto d'ora veramente democratico da quando siamo consapevoli di essere cittadini liberi di poter scegliere il nostro candidato".
- Ehi tu, guarda che ve li hanno imposti questi tre! Te ne sei reso conto, spero!
- E con questo? Noi ci fidiamo. La democrazia è un bene prezioso e dobbiamo conservarcelo.

Questo tipo di elettori coscienti di sé mi dànno sempre un forte brivido alla schiena... potessi avere io la loro certezza, eh eh eh...
Già che ci siete, potreste provare a votare il vostro candidato per ordine alfabetico, o per ordine ideologico, o per ordini superiori!
Prendetevi il vostro pappagallino parlante, gadget a orologeria che troverete nei gazebi a un prezzo speciale, - chissà se ci hanno pensato a questo? - e poi, a casa, poggiatelo sul comodino del lettuccio. Ricordatevi di mettere l'ora precisa per la vostra sveglia personalizzata. E che Prodi ve la mandi buona!

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sabato 7 dicembre 2013

Mandela Nelson e l'aforisma carcerario postumo


Prima della Scala 2013, proteste di centri sociali e comitati per il diritto alla casa. Decine di manifestanti di fronte al teatro. La piazza è presidiata da carabinieri e polizia in tenuta anti sommossa. Cancellieri seguirà l'opera tra i detenuti di San Vittore.

Tanti gli ospiti dal mondo della politica. Ci saranno il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, il presidente del Senato Pietro Grasso e il capo dello Stato Giorgio Napolitano con la moglie Clio. Assente, invece, Enrico Letta. Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, finita sotto i riflettori per il suo presunto interessamento a favore dell’ex detenuta Giulia Ligresti, ha deciso di seguire l’opera dal carcere di San Vittore, in mezzo ai detenuti.*
Il direttore artistico Stephane Lissner ha annunciato che la Traviata di questa sera è dedicata a Nelson Mandela. “Abbiamo iniziato a parlarne ieri con il sindaco Pisapia – ha detto -. Questa mattina ho sentito il presidente Napolitano ed abbiamo preso la decisione”.

Vi state chiedendo cosa c'entra Mandela coi cazzari dei centri sociali che ogni anno disturbano lor signori impellicciati, improfumati, ingioiellati, immacolati nel rituale della Scala?
Questi leggeri disturbi casinari sottolineano una leggera increspatura tra la Casta degli amanti del Bel Canto e la sottocasta degli amanti del gran casino plebeo.

* Gira voce tra i detenuti che la Cancellieri desidera rimanere in carcere per almeno una settimana per capire meglio ciò che voleva significare Mandela a proposito delle patrie galere: "Si dice che non si conosce veramente una nazione finché non si sia stati nelle sue galere. Una nazione dovrebbe essere giudicata da come tratta non i cittadini più prestigiosi ma i cittadini più umili".

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Caprini, grillidi e psiconani sostengono l'impeachment contro Napolitano

Impeachment Napolitano, ora Berlusconi “non esclude l’alleanza con Grillo”. Il Cavaliere ha incontrato i suoi in un summit di Forza Italia, come riportato da Repubblica, avrebbe ammesso di aver ricevuto Paolo Becchi, intellettuale vicino al Movimento 5 Stelle, ad Arcore. L'attacco al Quirinale sarebbe il nuovo punto fondamentale della campagna elettorale.

Il dialogo con il Movimento cinque stelle si alimenta di contatti riservati, gestiti in prima persona dal leader di Forza Italia. Il punto di raccordo tra Berlusconi e Grillo è il professore genovese Paolo Becchi, da molti giudicato il vero ideologo del grillismo. Con lui, le telefonate vanno avanti da tempo. Quel che finora non era emerso, però, l'ha svelato il Cavaliere nel corso di un summit al partito: "Ma lo sapete che qualche settimana fa ho ricevuto Becchi ad Arcore? È bravo e simpatico. E ha ragione quando dice che io e Grillo vogliamo la stessa cosa: far cadere Letta".

Ad aprile Berlusconi diceva: “Grillo è uno squilibrato, i Cinque Stelle un branco di burattini. Fenomeno negativo, spero che abbia vita breve”.

Qui l'osannato intervento di Paola Taverna sulla Decadenza di Berlusconi: "[...] Ma il MoVimento 5 Stelle ha tenuto altissima l'attenzione dell'opinione pubblica, spingendo anche le altre forze politiche a reagire per non essere travolte dall'indignazione popolare. La nostra presenza in quest'aula, oggi, rappresenta un solo, semplice concetto: non vogliamo chiamarci politici ma restituire il potere ai cittadini. Signor Berlusconi accetti la decadenza o rassegni le sue dimissioni! Questa non è una vendetta. Qui non c'è nessuna ingiustizia o persecuzione. La sua immagine per noi è già piccola, sfuocata e lontana. È già passato. E qui ci sono solo cittadini italiani che vogliono riprendersi il proprio presente. Perché altrimenti non avranno più un futuro." Paola Taverna.

Ora non capisco più. Secondo Berlusconi, Grillo manderebbe in tacita avanscoperta Becchi per sondare l'ex senatore su una presunta alleanza anti Tano Napoli... per poi, magari, vederlo affrettarsi a smentire Becchi dichiarando che l'ideologo non rappresenta il M5S e che ha agito di capa sua... e non sarebbe la prima volta. E il discorso di Taverna sulla Decadenza, che fine fa?
Epperò qualcosa ci deve stare sotto sotto, perché la politica, non essendo una scienza esatta, a volte risulta schifosa, ipocrita e compromessa. Se poi ci metti dentro anche Berlusconi, corri il rischio di essere smentito dallo smentitore di professione, che se le sta studiando tutte per vendicarsi del napoletano.

Io, se fossi il Presidente non andrei stasera alla Traviata, ma mi attrezzerei a rintuzzare becchi, della famiglia dei caprini, grillo, della famiglia dei grillidi e berlusconi, della famiglia dei nani psichici. Questi qua, insieme, fanno un'opera lirica superiore alla Traviata. Potrebbe Tano Napoli chiedere l'aiuto ai tre candidati delle primarie del Pd? Potrebbe... ma questi stasera devono chiudersi la propria campagna elettorale e non credo proprio che vorranno mostrare un segno di solidarietà verso l'ultimo padre nobile del compromesso storico. A chi potrebbe rivolgersi, allora? A Letta? Uhm, dovrebbe perdere parecchio tempo a ricaricare la molla al Nipote. Chi resta, allora? La Traviata, rest in peace! ops: listen, volevo dire listen in peace!

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venerdì 6 dicembre 2013

Il dolore di Obama... per Mandela!


Un Barack Obama turbato fino quasi alle lacrime si è presentato davanti alle telecamere per onorare Nelson Mandela, l'eroe anti apartheid e premio Nobel per la pace nel 1993. E lo ha fatto citando le parole pronunciate dallo stesso Mandela durante il suo processo nel 1964 davanti alla Corte Suprema di Pretoria. "Ho combattuto contro il dominio dei bianchi e ho combattuto contro il dominio dei neri. Ho amato l'ideale di una società democratica e libera in cui tutti possono vivere in armonia e con pari opportunità. È un ideale per il quale spero di vivere e che spero di raggiungere. E se necessario è un ideale per cui sono pronto a morire", ha detto Obama, aggiungendo: "Mandela ha vissuto per questo ideale e lo ha reso reale". Un uomo "influente, coraggioso e profondamente buono. Michelle e io facciamo le nostre più profonde condoglianze alla famiglia di Mandela", ha aggiunto.

Qualcos'altro da aggiungere al suo dolore?

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Mandela

Nelson Mandela morto.


È stato l'attuale presidente del Sudafrica, Jacob Zuma, ad annunciare stasera in un discorso televisivo alla nazione la scomparsa del suo predecessore, eroe della lotta all’apartheid nel Paese. Indetto il lutto nazionale. "Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”.

Stralci da: Origine dell'apartheid in Sudafrica.
Secondo alcuni, l'origine dell'apartheid sta nel tabù più profondo degli Afrikaner, quello dei rapporti sessuali tra persone di 'razze differenti'; tuttavia, si deve sottolineare che in passato questi rapporti esistettero, dato che un popolo di meticci, chiamati «Griqua», testimonia di queste unioni.
Gli Afrikaner giustificano talvolta l'apartheid dichiarando che i coloni europei sarebbero arrivati nella Repubblica Sudafricana in una terra disabitata, dato che i Bantu l'avevano invasa proprio nel momento in cui essi sbarcavano. Di fatto, le guerre che hanno contrapposto i Boeri ai Boscimani, agli Ottentotti, poi ai Bantu si sono risolte con un arretramento progressivo degli africani. L'apartheid è il proseguimento di questa politica, sotto altre forme e con altri mezzi.
Durante il periodo in cui la Repubblica Sudafricana era ancora in seno al Commonwealth, furono approvate le prime leggi di apartheid. La legge sulle terre indigene, del 1913, limitò i diritti degli Africani a 21 milioni di acri (un acro valeva 40 are). La legge sulla rappresentanza degli indigeni, del 1936, limitò a quattro il numero dei senatori eletti dagli africani.

L'apartheid eretto a sistema.
Con l'arrivo al potere, nel 1948, del Partito nazionalista, l'apartheid fu notevolmente rafforzata.
L'Immorality Act (legge sull'immoralità) proibisce nel 1950 i matrimoni misti e i rapporti sessuali tra persone di razza diversa. Gli africani che abitano al di fuori delle riserve sono considerati stranieri in residenza temporanea; essi non sono autorizzati ad abitare al di fuori delle riserve se non sono al servizio dei bianchi. Gli africani non possono stabilirsi nelle zone riservate ai bianchi; a partire dal 1952, è stato istituito il sistema dei libretti di controllo.
L'insegnamento è molto diverso a seconda dei gruppi etnici.
Il National Labour Regulation Act e altre leggi precisano quali sono gli impieghi autorizzati o proibiti agli africani. La politica dell'apartheid permette di riservare gli impieghi specializzati e ben remunerati ai bianchi, mentre gli africani devono accontentarsi di occupazioni generiche, poco qualificate e meno pagate.
I sindacati africani sono vietati: il Congress of Trade Union, sindacato africano, risulta quindi illegale. Il Trade Union Council of South Africa (T.U.C.S.A.), che comprende sindacati meticci e indigeni, si dichiara contrario al razzismo: il ministro del Lavoro gli ha intimato di espellere i sindacati di neri che sono affiliati a esso.
Esistono sindacati che sostengono l'apartheid: la Federation of Trade Unions e il Coordinating Council of Trade Unions. I lavoratori africani non hanno il diritto di mettersi in sciopero, pena un'ammenda di 1.000 rand o tre anni di prigione, oppure entrambi i provvedimenti insieme. I partiti politici africani sono proibiti.

L'articolo XI degli statuti del Partito nazionalista recita: «Il partito si considera il rappresentante cristiano della razza europea e fa di questo principio la base della sua politica nei confronti delle razze non europee.

Conformemente a questo principio, esso offrirà alle razze non europee la possibilità ndi svilupparsi sul loro territorio, secondo le loro attitudini e le loro capacità naturali e garantirà a esse un trattamento ragionevole da parte dell'amministrazione del Paese, ma è assolutamente contrario a qualsiasi miscuglio tra razze europee e non europee».

«Il partito si dichiara, d'altra parte, a favore della segregazione territoriale e politica degli indigeni, oltre che della separazione tra europei e non europei, in linea generale, nell'ambito residenziale e, per quanto possibile, nel campo industriale».

L'apartheid si inserisce nella struttura delle città sudafricane, che prevedono quartieri separati per ogni razza. Si inserisce nella vita quotidiana, attraverso i cartelli Coloured only o White only, che riservano i locali pubblici, i posti sugli autobus, i banchi all'uno o all'altro gruppo razziale.

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giovedì 5 dicembre 2013

NCD


Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano presenta il simbolo.

"Il blu dà forza, è la forza del mare, è il colore del cielo, della serenità, di chi ha la forza e la voglia di combattere e lottare. È il colore che serve all'Italia", ha ribadito Alfano.
Dio, quanta poesia contiene questo simbolo... del nuovo centrodestra che, meno male, non è come il vecchio scudocrociato con biancofiore incorporato.

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Pinocchiet prende possesso del Paese incostituzionale degli Allocchi

Porcellum bocciato dalla Consulta, accolto il ricorso dei cittadini. La Corte Costituzionale ha bocciato la norma ideata dal leghista Roberto Calderoli in tutti e due i punti sottoposti al vaglio di legittimità rispetto alla legge fondamentale dello Stato: ovvero il premio di maggioranza e la mancanza delle preferenze. Berlusconi: "Organo politico della sinistra".

In effetti, a parte Pinocchiet, chi ha in
mano l'effettivo potere del Bel Paese
ha anche in mano tutti i giochi con i
quali i vari Pinocchiet si trastulleranno

Porcellum, Parlamento delegittimato Ma non era stato ancora convalidato.
Da Consulta stop a legge elettorale: incostituzionali premio di maggioranza e mancanza di preferenze.
Onorevoli abusivi: Giunta elezioni non ha ratificato loro elezione.
Grillo: "Mattarellum e voto" (leggi) Calderoli, il padre della 'porcata': "Se mio sistema è illegittimo allora lo è anche la Corte Costituzionale".

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