martedì 30 aprile 2013

Il Governo a un bivio: Berlusconi contro l'Imurtacci loro!


Berlusconi dà a Letta l'aut aut sull'Imu: "Abolire la tassa o non ci stiamo".
L'imposta sulla casa crea le prime grane al nuovo governo. Il Cavaliere ne pretende la cancellazione totale: "Altrimenti non daremo il nostro appoggio a questo esecutivo".
Monito dall'Ue: "Gli obiettivi di bilancio per l'Italia non cambiano".
Camusso è la più imparziale verso i ricchi: "No ad abolizione tout court".
Alfano giura: "A giugno non si paga, nessun timore per dicembre".

Berlusconi sta mettendo a dura prova la tenuta del governo prima ancora che questo abbia potuto decollare. Il ricatto suo sta in questo ultimatum: "O si abolisce l'Imu o non ci stiamo" - (Tradotto alla Johnny Stecchino): "Angelica, andiamo: non possiamo stare ancora con i pentiti e fitùsi in questo osceno teatro" (leggasi: Governo).

Il ricatto di Berlusconi contiene un inganno demagogico il cui unico obiettivo è quello di recuperare un nuovo potenziale elettorato.
Ponzio Pilato, se fosse tra noi, direbbe: «Chi dei due volete che vi rilasci: l'Imu o Berlusconi?».
E quelli, l'elettorato: "Berlusconi".
La Camusso invece: "Nooo! Facciamola pagare solo ai ricchi".
Bonanni e Angeletti: "No, popolo, non date retta alle donnicciole. A noi ci piace mezza Imu e mezzo Berlusconi!".
Ponzio Pilato (che mi ricorda molto la pelata di Napolitano), vistosi ingarbugliato, continuò così: "Che vi piglia, popolo di snaturati. Volete Berlusconi? E che ne faccio dell'Imu?".
"Sia mandata a fanculo", rispose il popolo.
Ponzio Napolitano allora: "Siete sicuri? Non facciamo che poi ve la prendete con me? Perché io poi me ne lavo le mani!".
Il popolo: "Basta chiacchiere: teniamoci a Berlusconi e l'Imu pagatela da te".
Napolitano Pelato: "Mannaggia. Ma si può sapere che male vi ha fatto l'Imu?"
Il popolo: "Ce fa schifo!".

Davvero mi chiedo (la fantasia galoppa, ma fantasticare è gratuito): se fossimo chiamati a scegliere tra la cancellazione dell'Imu e la cancellazione di Berlusconi?
Ahi ahi ahi: e se restassero tutt'e due, come ci mettiamo... eh eh eh?

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lunedì 29 aprile 2013

No, non lo voglio come padre!

Berlusconi, nelle vesti di padre affettuoso,
si accinge a uccidere la Costituzione

Berlusconi “padre costituente”: “Presiederò la Convenzione per le riforme”.
Dopo aver fatto fallire la Bicamerale del '97 presieduta da D'Alema, il Cavaliere ci riprova. "Forte" di due condanne e tre prescrizioni (una per corruzione di giudici), dice: "Sarò io a guidarla".

Enricoletta, don Al Fano, Baffetto, Renzino, Gargamella, Pisellina, Lorenzina: fermatelo. Non provate pietà per chi soffre da più di vent'anni? Cosa vi abbiamo fatto di male per girarcelo ancora... tra le balle!?

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/no-non-lo-voglio-come-padre.html#axzz2RqOo6xK5

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Pestaggi selvaggi e spari a Palermo: carabinieri scatenati contro i lavoratori della Trinacria

Cha cazzo sta succedendo? Perché i lavoratori condannati a perdere il posto di lavoro vengono presi a pistolettate e pestati dai cosiddetti servitori dello Stato in divisa? Sotto questi comportamenti oppressivi, violenti e intolleranti sta partendo il nuovo governo. Come mai non si sta dando il risalto dovuto a questo evento repressivo nei confronti dei lavoratori? Non siamo tutti uguali, vero?

Palermo – sabato, 27 aprile 2013 Un gravissimo episodio di violenza inaudita si è consumato ieri notte a Palermo nei confronti dei lavoratori della Trinacria che manifestavano davanti all’Assemblea Regionale Siciliana in occasione della discussione della finanziaria regionale, al cui interno la Giunta Crocetta ha introdotto un articolo che prevede il licenziamento dei circa 3.000 lavoratori attualmente assunti a tempo indeterminato e il loro passaggio ad una sorta di Lavori Socialmente Utili, con un sussidio più che dimezzato rispetto ai salari attuali e senza contribuzione previdenziale.

Da sottolineare che buona parte dei deputati regionali è favorevole ad un emendamento che invece mantiene lo status quo.

Ieri notte intorno alle 23.30, mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori stazionava davanti all’ingresso, una delegazione di 5 lavoratori tentava di incontrare i deputati che uscivano da un portone laterale presidiato da due pattuglie di carabinieri, i quali senza alcuna ragione, usciti dalle macchine hanno dato inizio ad un violentissimo pestaggio accanendosi in particolare contro un lavoratore che è finito in ospedale.

All’accorrere degli altri manifestanti che cercavano di sottrarre i compagni a questa forsennata violenza uno dei carabinieri ha estratto la pistola sparando ad altezza d’uomo: solo la prontezza dei presenti che si sono gettati a terra ha evitato che il fatto assumesse i caratteri della tragedia.

Ma non è finita qui, perché al rumore dei colpi di pistola dal vicino comando dei CC sono usciti altri due carabinieri che impugnando le armi sparavano anch’essi.

Gli scontri sono continuati anche dopo l’intervento dei funzionari di polizia, che hanno intimato ai carabinieri di gettare le armi.

Sono stati contati più di 12 colpi di pistola.
Del fatto esistono filmati che saranno messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ai lavoratori che hanno subito il pestaggio, a tutti i dipendenti della Trinacria va tutta la nostra solidarietà concreta ed attiva, ma crediamo necessario sottolineare come sempre più spesso chi protesta per salvaguardare il posto di lavoro, il salario, la casa o il proprio territorio la riposta sia sempre la stessa: pestaggi selvaggi, arresti, provocazioni delle forze dell’ordine, repressione selvaggia, il tutto per adeguarsi ai diktat della Troika , FMI, BCE e Commissione Europea che in nome dell’austerità sta affamando intere nazioni.
Fino a quando glielo permetteremo?
                                                                                                   USB Unione Sindacale di Base

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/pestaggi-selvaggi-e-spari-palermo.html#axzz2Rm8JaPAy

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Se in qualche modo condividete l'articolo 1 della Costituzione italiana condividete e diffondete questo post

A partire dal 1 maggio 2013

Ai fini dell’applicazione dell’art. 1 della Costituzione italiana sono istituite presso i centri di impiego regionali e provinciali le liste di collocamento al lavoro con carattere obbligatorio e pubblico.

Ogni cittadino in condizione di disoccupazione e che cerca con urgenza un’occupazione può iscriversi a seconda delle sue capacità professionali alle liste di collocamento e come minimo a tre tipologie di mansioni. 

Tutte le ditte private che assumono sono obbligate ad assumere tramite le liste di collocamento pubbliche per almeno il 70% delle assunzioni, sia per le assunzioni a tempo indeterminato e sia per le assunzioni a tempo determinato. Tutti gli organismi pubblici sono obbligati ad assumere tramite dette liste per il 100% delle assunzioni a tempo indeterminato e determinato, tranne per i posti soggetti a concorso pubblico.

Tutte le ditte private che dimostrano di assumere per il 70% tramite le liste di collocamento pubbliche potranno detrarre gli emolumenti corrisposti a questi lavoratori dalla base imponibile IRAP.

Le assunzione avverranno sulla base delle seguenti priorità: carichi di famiglia e precedenza per maggior tempo di attesa in collocamento. Durante il tempo di attesa verrà riconosciuta una indennità di disponibilità al lavoro di 20 euro al giorno a carico dello Stato esente da ogni tassazione e tributo. Ai fini previdenziali e pensionistici i periodi di permanenza di iscrizione alle liste di collocamento sono riconosciuti come lavoro effettivo.

Il centro di impiego comunicherà al lavoratore in disponibilità il primo lavoro disponibile e il lavoratore sarà obbligato a prendere servizio. La mancata presa di servizio viene a comportare la cancellazione dalle liste per mesi tre e la sospensione dell’indennità per lo stesso periodo.

Durante il periodo di permanenza in disponibilità i Comuni possono utilizzare gli iscritti alle liste per lavori socialmente utili. In tal caso i comuni provvederanno a pagare al lavoratore altri 20 euro per l’effettiva utilizzazione giornaliera.

Ai fini del finanziamento di questi dispositivi vengono sospese tutte le pensioni superiori a 5.000 euro netti mensili e tutti gli emolumenti pubblici non potranno superare tale riferimento; e in caso di mancata capienza si farà riferimento alla fiscalità ordinaria proporzionale e progressiva.

Firmato da… al momento solo io … SE IN QUALCHE MODO CONDIVIDETE RIPETETE QUESTO POST E FATELO ARRIVARE A SINDACALISTI E POLITICI

29/04/13 Francesco Zaffuto

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domenica 28 aprile 2013

Un governo che nasce nel segno del sangue

Uomo spara davanti a Palazzo Chigi e ferisce due carabinieri: uno grave. Panico nella piazza mentre al Quirinale era in corso il giuramento del governo Letta. Due i militari colpiti: uno è in prognosi riservata, ma entrambi non sono in pericolo di vita. Scattato immediatamente lo "stato di massima sicurezza". Fermato lo sparatore: è un italiano di 49 anni, non ha precedenti penali.

Siamo tutti legati a doppio filo.
A causa delle nostri azioni.
Anche se non ci siamo mai conosciuti.
Possiamo abitare al nord come al centro come al sud.
Ma siamo indissolubilmente legati.
Chi ci ha governato male si è legato a noi che soffriamo di quel male.
Chi si prodiga per fare il bene è legato a chi ci ha governato male.
Quanti sono quelli che soffrono di disturbi mentali a causa del legame che ci annoda l'uno all'altro?
Quanti pistoleri improvvisati che soffrono di disturbi mentali adesso circoleranno liberamente sicuri di farla finita con l'oppressione di Stato?
Chi li ha creati questi disturbati psichici?
Oggi un governo del niente ha giurato sul sangue di lavoratori in divisa servitori dello Stato e di uno dei tanti lavoratori senza un lavoro!
Innocenti e o colpevoli: che importanza ha?
Siamo legati dalle leggi inumane dove i conti non tornano più!
Se i tutori dell'ordine dicono che la gente non ne può più e i disturbati mentali se la prendono con loro, dicono una cosa vera: poiché il disturbato mentale, indotto ad esserlo, non sa pianificare e individuare l'origine del suo male; e in quella divisa vede il suo nemico.
Il disturbato mentale prima era un uomo abbastanza normale, con un lavoro, e sogni da realizzare.
Forse voleva uccidersi, forse non ne ha avuto il coraggio e ha stimolato l'autodifesa dei tutori dell'ordine, perché voleva farla finita con quella sua vita di merda.
Se poi ci stanno spudorati ministri e onorevoli che non fanno una vita di merda e spudorati giornalisti che vogliono mascherare questi disturbi mentali come un fatto isolato o come pazzie dovute alla malattia del video poker, ebbene, fanno della ipocrisia senza intelligenza.
Ora come si deve procedere? Sparerete a vista contro chiunque può apparire come un disturbato? Metterete in galera i sospetti disturbati così come stanno facendo in Grecia dove hanno aperto le galere per chi non può più pagare le tasse?
Questo governo non ha alternative. O prende coscienza che la società a cui è legato va salvata o muore con essa. Nessuno ne esce indenne da questi disturbi mentali che nessuno di noi ha cercato! Nemmeno i ministri con i loro stipendi da favola e garantiti mensilmente da ciascuno di noi.

Dobbiamo ritornare ad essere normali. E vivere felicemente la nostra vita.

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sabato 27 aprile 2013

Brunetta sulla scaletta


L'affondo del Premio Nobel ospite della "Zanzara".
Fo: Brunetta che giura? Gli servirà una scaletta.
Alfano: si vergogni.
Di "razzismo vergognoso" parla Maurizio Lupi, che individua nelle parole di Fo "un odio che ricorda momenti bui della nostra storia che nessuno vorrebbe rivivere".
"Stupisce sentire parlare un premio Nobel in modo cosi' volgare", argomenta la deputata Gabriella Giammanco.

Insomma, secondo questi energumeni della politica Dario Fo, tutt'a un tratto, è diventato minorato psichico e ignorante. Sarà perché chi si accompagna con lo zoppo, (vedi Grillo), entro l'anno zoppichìa. Però, questi signori che blaterano contro Fo, dovrebbero imparare dalla modestia e dall'umiltà del sor Brunetta, che non si è sentito minimamente insultato, visto che per giurare dovrà necessariamente innalzarsi... al rango di ministro!

Ps.: Il presunto ministro Brunetta è rimasto di marmo sulla scaletta: non è stato nominato nemmeno per scherzo!

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Il pudore non esiste più: Berlusconi, senatore a vita per sempre!

"E ce lo racconterà aggratis!"

Giustizia, il piano del Cavaliere: "Ora si possono congelare i processi".
Il centrodestra spera di creare un clima di pacificazione, con Berlusconi che punta alla nomina di senatore a vita. Nel progetto del Pdl il presidente della Repubblica dovrebbe scegliere Berlusconi, ma anche Romano Prodi, nel segno della grande pacificazione.
Si accettano scommesse su Napolitano!

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venerdì 26 aprile 2013

Cribbio, le cose non potrebbero andarmi meglio di così!


Berlusconi: "Le cose procedono bene. Se volessero fare le cose per bene chiamerebbero me che ho sempre detto che mi proponevo come ministro del Tesoro, non come premier. Lo sanno tutti che sono il migliore sulla piazza. Ma non lo faranno mai... io, in compenso, gli sparo il mio supernano incazzoso e litigioso, Brunetta l'intelligentone, che è più basso di me, vah!".

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giovedì 25 aprile 2013

Grasso canta coi bambini e ce la fa!

Ma Presidente, non è l'anniversario dello Zecchino d'Oro, non faccia finta di cantare!
♫ ♫ La bocca l'apriva, le labbra le
muoveva, e forse anche cantava ♫ ♫

25 aprile, Grasso canta 'Bella ciao' con i bambini.
Il presidente del Senato durante le celebrazioni al museo della Liberazione di via Tasso.

25 aprile, Grasso fischiato a Monte Sole. I contestatori: “Pd venduto al Pdl” (video).
Il presidente del Senato bloccato più volte anche con qualche urlo "mai con i fascisti" da parecchie decine di persone mentre declama il suo discorso per le celebrazioni della Liberazione. È la prima volta che accade durante la giornata del ricordo delle vittime della strage nazifascista di Marzabotto.

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Silvio Bungatore seduce Enrico il Vergine... beh, mica tanto


Governo, le condizioni di Berlusconi: ministri di peso e garanzie sulla giustizia. Nelle ore cruciali della composizione della squadra e delle consultazioni di Enrico Letta, il Pdl pone paletti precisi. E alza l'asticella. Graditi al Cavaliere per i ministeri ci sono i fedelissimi Gelmini, Sacconi, Lupi, Alfano. Ma la sorpresa è per il ministero dell'Economia, dove il Cavaliere si sentirebbe "garantito" da Giuliano Amato.
Poi magari ci metterà qualcuno di sua completa fiducia alla Giustizia e il gioco è fatto... secondo lui.

Incredibile gli italiani: hanno richiamato gli stessi energumeni che hanno sfondato il Paese e che ora lo vorrebbero rifondare. Mi ricorda la scena di Jurassik Park, quando la jeep precipita dall'albero e il ragazzino dentro dice: "Tutta questa fatica... e sto ancora in macchina..", col T-Rex ancora libero, aggiungo io.

Il T-Rex, alias psycho-dwarf, è seriamente intenzionato a pianificarsi l'ascesa al Colle (che, al quel punto, potrebbe anche inteso come il "Colle del disonore"). Il problema sono gli italiani. Lui vorrebbe passare alla storia come il primo presidente di una futura repubblica presidenziale, e per far questo ha bisogno di due cose: la prima, appunto, incastrare i suoi servi nei punti chiave dei Palazzi; la seconda, avere la certezza che gli italiani, in maggioranza lo votino!

Non ho dubbi che non riesca sulla prima ipotesi. Arruolare i propri servi nei posti chiave, lui potrebbe facilmente realizzarlo. Ma nutro dubbi che il popolo italiano lo scelga come presidente...

Come dici, scusa? A quale popolo italiano faccio riferimento? Cribbio, al popolo che ha sempre (non) votato a sinistra. Perché, se ci fai caso, ogni volta che gli antiberlusconisti antidemofascisti pseudodemocratici sembrano in maggioranza - e lo si intuisce dai rumori delle manifestazioni - poi, al voto, l'esito tende sempre a destra! Eh, com'è 'sta roba?

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mercoledì 24 aprile 2013

Enrico Letta ha in testa di comporre un governo di servizio per il Paese

Aveva ragione, l'Enrico: realtà
che non si può più nascondere
Leggo qua e là notizie sul nuovo presidente incaricato:
il "nuovo" Presidente del Consiglio dei Ministri, già vice presidente dell'Aspen Institute Italia, è affiliato ad una banda criminale: il Bilderberg Group, emanazione di David Rockefeller,
e mi sento più rilassato.
Terrorizzato come la sua mamma - Madre di Letta: ''Siamo terrorizzati, Enrico punti sulla calma'', ma felice e rilassato.
Rassegnato, è la parola giusta.
Immagino che lo zio Gianni gongoli e che lo psycho-dwarf sia al settimo bunga bunga del cielo.

L'Enrico vuole fare un Servizio al Paese con un Governo faidaté con riserva e con don Al Fano Vice, the controller. Letta ha ben presente il disastro morale, sociale, economico e politico in cui versano l'Italia e gli italiani. Ma accetta l'incarico con riserva. Cosa farà Letta per prima cosa? Non toglierà l'Imu per fare un dispetto a Berlusconi a cui, dell'Imu, non gli frega niente. Ma può spianargli la strada verso la repubblica presidenziale semi dittatoriale dove potrebbe ascendervi l'innominabile dwarf.

Stiamo divagando scherzosamente. Nessuno ha la predizione del futuro, solo coloro che lo hanno pianificato. Letta farà un gran bel servizio all'Italia perché ha la faccia del Tessitor cortese, colore giusto, mascella semi squadrata e naso lungo. Farà del bene all'Italia... se lo urli nella gola profonda della vallata, ma anche nei tunnel delle città, vedrai che ti risponde l'eco di Draghi: sì, ma solo a partire dal 2015... eh eh eh!

Qui leggo che nel gennaio 2012 Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita, è iscritto nel registro degli indagati per aver sottratto, secondo la procura di Roma, ingenti somme di denaro dalle casse del partito. Lusi ha poi sostenuto che parte di tali soldi sono andati a diversi appartenenti al partito, tra i quali Enrico Letta.

Ma, come ben si sa, in questo Paese, quando c'è una novità, si tende subito a oscurarla malignando e calunniando gli onesti. Non è il caso nostro. Enrico Letta è un giovane con già dell'esperienza militante a sinistra... no, a destra... al centro... con la democrazia cristiana cioè, quindi è già iniziato ai complessi rituali di compromessi e ai taciti assensi dei demiurghi che contano!

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martedì 23 aprile 2013

Vendola, col governissimo, si schiera all'opposizione a causa di qualche esse di troppo

"Fe aveffi faputo di fcontrarmi con quefte
effe, non mi farei mai meffo in politica"

Il leader di Fel, Nichi Vendola, dopo il colloquio con il Prefidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “Fe farà governiffimo rimarremo all’oppofizione, anche fe il premier doveffe effere Matteo Renzi. Neffuna alleanza con il centrodeftra che ha portato l’Italia allo ffafcio (normalmente questa parolina si pronuncia 'sfascio', ma disgraziatamente è capitata a Vendola). Fiamo difponibili a collaborare fulle fingole leggi che poffano aiutare il Paefe a ufcire da quefta crifi drammatica e fanguinofamente efiftenziale”.

Meno male che almeno lui collaborerà fulle fingole leggi buone per il Paefe. 

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Matteo Renzi, Türk aday

Matteo Renzi: "Un anno di governo e poi al voto". Punta alla rifondazione del partito - il Prd - e apre all'elezione diretta del Capo dello Stato. E quelli del Pdl sono pronti a votare Renzi premier.

Il candidato turco
Matteo Renzi, Türk aday

Cosa pensano i giovani turchi del Prd di Renzi e della sua carriera professionale come premier?

In lingua italianaTürkçe olarak
i giovani turchiTürk gençliği
i giovani turchi del PdDemokrat Parti'nin Türk gençlerinin
i giovani turchi ex comunisti del PdDemokrat Parti'nin Türk gençliğinin eski komünistler
Matteo Renzi, giovane turcoMatteo Renzi, genç Türk
Matteo Renzi, giovane turco e premierMatteo Renzi, genç Türk başbakan ve
Matteo Renzi, giovane turco e premier ex comunistaMatteo Renzi, genç Türk başbakanı ve eski komünist
Matteo Renzi non è mai stato un comunistaMatteo Renzi, bir komünist olmamıştı
Matteo Renzi, il candidato turcoMatteo Renzi, Türk aday
Matteo Renzi assetato di potereMatteo Renzi güç aç
Matteo Renzi, ambiziosoIddialı Matteo Renzi
Matteo Renzi, amico di BerlusconiMatteo Renzi, Berlusconi ile arkadaş
Matteo Renzi, adottato da BerlusconiBerlusconi tarafından kabul edilen Matteo Renzi
Matteo Renzi, sostituto prosecutore di BerlusconiMatteo Renzi, Berlusconi'nin yardımcısı savcı
Matteo Renzi, premier adottato dai giovani turchiMatteo Renzi, Başbakan Jön Türkler tarafından kabul
Matteo Renzi, non c’è nulla di concretoMatteo Renzi, somut bir şey yok
Matteo Renzi, nulla sarà più come primaMatteo Renzi, hiçbir şey eskisi gibi olacak
Matteo Renzi, da premier mi dedicherò alla raccolta di fondi per i più indigentiMatteo Renzi, başbakan olarak ben yoksul için fon kendimi adamak olacak
Matteo Renzi, uno, nessuno, centomilaMatteo Renzi, bir, sıfır, yüz bin
Matteo Renzi è uno di noiMatteo Renzi bizden biri
Matteo Renzi, il nuovo che avanzaMatteo Renzi, yeni gelişmeler
Matteo Renzi proibisce la parola cribbioMatteo Renzi kelime Cribbio yasaklar
Matteo Renzi dice che l’Italia si salveràMatteo Renzi İtalya kaydedilir söyledi
Una piazza a Matteo Renzi gli italiani dedicanoMatteo Renzi İtalyanlar bir kare adamak
Ma vuole essere ricordato come un monumentoAma bir anıt olarak hatırlanmak istiyor

Così siamo sicuri che anche i turchi di Turchia capiscano con chi abbiamo a che fare!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/matteo-renzi-turk-aday.html#axzz2RGZnjswo

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lunedì 22 aprile 2013

Manifesto dei disperati

MANIFESTO DEI DISPERATI

Non mangiano forse il pane come noi?
La pasta? La bistecca?
Non lavorano forse i loro denti come i nostri?
E non bevono, forse, quando hanno sete?
E per digerire, pensate che non digeriscano?
O non fanno la merda come tutti? Compresa di puzza?

Cosa hanno di diverso da chi non ha tanto quanto loro?
Hanno occhi per vedere la povertà esterna a loro. Ma non la guardano.
Hanno orecchi per sentire i lamenti della povertà esterna a loro. Ma non l’ascoltano.

Hanno la bocca e la lingua per parlare, esattamente come noi.
Ma noi non udiamo ciò che vorremmo sentire.
Generosità. Umanità. Solidarietà. Condivisione.

Che volete che vi dica: Noi, semplicemente non esistiamo.

Loro hanno l’arroganza, la prepotenza, la cecità del Potere.

Noi abbiamo tutto quello che non hanno loro…
E gli basta poco per togliercelo.

Abbiamo la ragione dalla nostra parte, e dove c’è la ragione c’è la necessità.
Abbiamo la pietà per noi stessi, visto che ne conosciamo l’odore e il colore. Abbiamo la pazienza e la capacità di attendere. Esattamente come loro.

Quella stessa pazienza che originandosi dal loro Potere si trasforma in un’arma per soffocarci. Noi la conosciamo. E anche le loro aspettative della nostra consunzione. Ci hanno condizionato a saper attendere. Conosciamo l’eterna attesa di qualcosa da chi promette e non mantiene.

Noi, però, abbiamo tutto quello che non hanno loro…
Basta poco per non darglielo più.
E se non capiamo cosa possediamo, meritiamo proprio che ce lo prendano.

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/manifesto-dei-disperati.html#axzz2RCffm8HT

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Renzi rifonderà il Pd e lo chiamerà Prd

La mano sinistra di Dio... ehm, di Renzi, cioè. 

"Compagni, ci tengo a precisare che non
siamo n
emmeno lontani parenti del Prc"

La sfida di Renzi: "Rifondare il Pd. Un anno di governo e poi al voto".
Parla il sindaco di Firenze. "Basta inseguire Grillo, dettiamo noi l'agenda a partire dall'emergenza lavoro". E apre al presidenzialismo della 3ª Repubblica con:
D'Alema, il primo presidente di tutti gli italiani uniti, eletto direttamente dai dalemiani. Dichiarerà la guerra alla Groenlandia e farà la pace con Grillo.
Renzi, il primo presidente del Consiglio, che non è un replicante di Berlusconi, anche se più alto, eletto direttamente coi voti dei berlusconiani il quale, prima volta nella storia di Palazzo Chigi, ha già fatto sapere che apostroferà i suoi ministri col nome di "Compagni"!
Fantapolitica? No, resti guasti della 2ª Repubblica.

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/renzi-rifondera-il-pd-e-lo-chiamera-prd.html#axzz2RAyjH55m

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domenica 21 aprile 2013

L'Italia dentro il Carro

IL SALVATORE DELLA PATRIA
"Uè, guagliò, me li porto io a tutti
allà dove non cresce inciucio"


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Il ritorno dell'Amato Topo: occhio ai C/C

Il topo più Amato dagli italiani
è pronto coi denti aguzzi

Dal blog di Grillo - Quattro persone: Napolitano (risorto), Bersani, Berlusconi e Monti si sono incontrate in un salotto e hanno deciso di mantenere Napolitano al Quirinale, di nominare Amato presidente del Consiglio, di applicare come programma di Governo il documento dei dieci saggi di area pdl/pd che tra i suoi punti ha la mordacchia alla magistratura e il mantenimento del finanziamento pubblico ai partiti.

Ma non c'è bisogno di Beppe Grillo per capire che di programmato e scientifico golpe all'arma bianca si è trattato. Fin dalle false dimissioni di Monti: una vera e propria partita a scacchi, ancora aperta però, anche se questi signori possono rivendicare la loro vittoria: ma di vittoria di Pirro, si tratta! Una persona attenta alla politica di questi energumeni lo capisce subito. Solo la maggioranza degli ingannati non può vedere.
Questo esito era nella logica degli eventi. Pur non votando Grillo (non ho votato per nessuno di questi energumeni), col senno di poi mi rendo conto che ha avuto ragione a dir sempre no a Bersani. Perché avrebbe dovuto parargli il culo?, aiutandolo a rifarsi una verginità dopo vent'anni e passa di compromessi disgustosi, per non parlare di quelli del pci con la dc.
Il dna (l'istinto di conservazione) dei Bersani, D'Alema, Franceschini, Letta e compagnia cantando li ha spinti subito - non vedevano l'ora di farlo - all'abbraccio mortale, ormai visibile e non più nascondibile, con l'altro emerito energumeno, Berlusconi. Monti e l'ambiguo Vendola hanno fatto il resto, per i ruoli che hanno interpretato. L'Europa e gli americani ci amano! No, Li Amano!
La loro politica è tutta qua, con Vendola che ora ha pensato di riaprire un altro cantiere!? Ma nei cantieri si lavora e si fatica. Che cantieri sarebbero questi? Ci si può solo cantare dentro, certamente, altro non si può fare con la crisi che c'è! Vendola non è, né potrà esserlo in futuro, credibile!
L'Amato Topo era lì da tempo, tenuto nell'oscurità e a stecchetto. Gli han detto: "Affila i dentini che c'è C/a/Cio per te!".
Non faranno niente per la riforma elettorale, niente per il lavoro, niente per l'economia e non vi daranno indietro nessuna Imu.
Italianiii!

Prepariamoci a resistere all'attacco terribile che stanno preparandosi a lanciare contro il Popolo!

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sabato 20 aprile 2013

Napolitano ha scelto per una nuova cazzimma presidenziale

Che uomo coerente!!!
Un vero padre della Patria.
Avrebbe dovuto inchiodarli tutti quanti alle loro responsabilità!
E invece ha agito per grande generosità!!
Ma questa generosità va a favore solo degli inciucisti!
 
"Sono un buono, che ci volete
fare, guagliò? Le vecchie
abitudini inciuciarie
non si perdono
dall'oggi al domani!"

Ha vinto Berlusconi, ha visto la sinistra fascista, ha vinto la Chiesa, hanno vinto gli europeisti, hanno vinto i Poteri forti. Per noi normali cittadini continua a non cambiare nulla. Una buffonata sono state quelle finte elezioni, una buffonata le consultazioni, una buffonata il gruppo dei saggi, una buffonata questi cinque giorni di finti tentativi di eleggere un presidente che, per quanto mi riguarda, non è per niente rappresentativo per me né dell'intero Paese. Ma quando mai!

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Torce umane mostruose, pipe marinate e corna alla mortadella

Oh ragassi, non ho fatto mica il segretario
del Pd per diventarne poi il pompiere?

Romano Prodi rinuncia alla corsa per il Colle e attacca chi non ha garantito le condizioni per la sua elezione. Poche ore dopo Bersani lascia: "Vicenda di gravità assoluta, per me è troppo". Rosy Bindi, poco prima, aveva lasciato la presidenza dell'assemblea nazionale. Latorre osserva che tra i dalemiani non c'è disponibilità a convergere su Rodotà: "Candidato che divide".

Tra il meglio e il peggio e il niente, oggi come oggi sarebbe meglio un Rodotà piuttosto che il peggio del niente della "Cancellieri apolitica". Non esiste l'apoliticismo. Così, davvero i destri del Pd vogliono ridurre l'Italia per sempre ai minimi termini!

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venerdì 19 aprile 2013

Prodi fatto a fettine di mortadella e mangiato dai suoi amici

Fettina di mortadella Prodi con pane
integrale di Bersani: domani intensa e
definitiva attività cessuale piddina

Presidente Repubblica, niente quorum per Prodi.
Mancano 100 voti, Pd sempre più nel caos.
L'ex premier al quarto scrutinio si è fermato sotto quota 400 voti, molto lontano dai 504 necessari per l'elezione, e ha deciso di ritirarsi. Pdl e Lega non hanno partecipato all'elezione per protesta. Il M5S ha insistito su Rodotà, raccogliendo oltre 50 consensi più del previsto. Un manipolo di franchi tiratori per D'Alema.

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Le ultime metafore animate di Bersani

Centro - Sinistra - Destra - Centro - Sinistra - Destra
Centro - Sinistra - Destra - Centro - Sinistra - Destra
Centro - Sinistra - Destra - Centro - Sinistra - Destra
........................................................................................
e via così, fino all'estinzione di tutto

L'ultima porcata democratica delle libertà!

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giovedì 18 aprile 2013

Occhio, Malocchio, Mortadella e Prodiocchio

"Se invece volete la Finocchiaro,
io, con calma e serenità, darò fuori
di testa con pernacchie e corna"

Riprendono quota le ipotesi Prodi e Finocchiaro. Andato a vuoto il primo tentativo con Franco Marini, Pd e Pdl ragionano sulle prossime mosse. La rosa di nomi oggetto delle trattative tra i vertici dei due partiti inizia a sfoltirsi. Matteo Orfini archivia Marini ("ormai non esiste piu"), mentre Giuliano Amato è fuori dai giochi. Tra i papabili di cui Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi avrebbero discusso- secondo fonti parlamentari di entrambi gli schieramenti- restano in campo Romano Prodi a Anna Finocchiaro. È al momento è proprio il nome di quest'ultima a riprendere quota. L'ex presidente dei senatori Pd non dispiace al Pdl ed è ben vista anche dalla sinistra del Pd.

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Un blogger mago ha scovato il nuovo presidente su Wikipedia

Rendiamo grazie a Magocamillo:
Signore e signori, ecco a voi il nuovo Presidente della Repubblica.
(Prego leggere l'ultima riga dell'immagine).

Clicca sull'immagine per ingrandirla
Se non è un incucio stile vecchia democrazia cristiana, è un errore, ma può essere anche una burla... oppure niente di tutto questo. Sicuramente è una profezia inconscia: conservare il vecchio ciarpame piuttosto che rinnovarsi il guardaroba e le coscienze.

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mercoledì 17 aprile 2013

Mamma mia, quanti Quirinali che attendono di essere quirinalizzati

Quirinale: in corsa Cassese, Amato, D'Alema.
Mattinata di contatti tra Bersani e Berlusconi.
Rinviato l'ufficio di presidenza Pdl, salta incontro Pd-Cinque Stelle e Grillo chiude definitivamente la porta al leader democratico: "Sarai responsabile del suicidio della Repubblica". Secondo Velina Rossa è in corso il faccia a faccia tra il Cavaliere e il segretario Pd.
Gabanelli: "In giornata la mia risposta".
Strada: "Io dopo di lei? Decide il M5S".
I montiani: "No a Prodi, serve il consenso Pdl".
Giuliano Amato, Franco Marini, Massimo D'Alema e l'outsider, il giudice costituzionale Sabino Cassese: questi i nomi possibili per l'accordo. Con ancora qualche chance per Anna Finocchiaro, riproposta dalla Lega, e per Luciano Violante.

S'io fossi foco e se fossi acqua e se fossi mago mi organizzerei così: 
Prodi? manco morto.
Amato? manco scannato.
Marini? manco se esco pazzo.
D’Alema? manco se arricchisco e mi facco la barca d'altura.
Violante? manco se Berlusconi si fa frate.
Cassese? manco se viene a sottoscrivermi che la Costituzione è uguale per tutti.
Finocchiaro? manco se mi pagate tutta la spesa all’Ikea. 

Bonino? cioè Pannella con la gonna? Meglio una bonazza che una bonino!
Strada? non saprei, nì... o forse no...
Rodotà? nì oppure sì...
Gabanelli? chi dice che sono meriti fondamentali quelli di condurre trasmissioni televisive, anche se di denuncia, tali da trasformare una giornalista in presidente della Repubblica o è un insano di mente, o è un interessato, o è un idealista. Mi piace l’idea di un Presidente donna, ma se lei sa di non essere all’altezza, lasci perdere.

(Però, magari se ce la fa, potrebbe imparare presto e bene, forse).

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martedì 16 aprile 2013

Capezzone ammanettato dalla Gabanelli

Capezzone dixit: 

Capezzone libero!

Quirinarie, vince Gabanelli. Ma l’M5S punta su Rodotà per mettere in crisi il Pd.
Capezzone (Pdl): "Con lei le manette diventerebbero simbolo d'Italia. Ma non abbiamo bisogno di un’Italia fondata sul giustizialismo".

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/capezzone-ammanettato.html#axzz2QdvSMhR6

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Il Presidente ideale

C'era uno 'mbriaco all'ennesima potenza che uscendo dalla taverna, gridava a tutti: "Non capisco perché mi dovete dare per forza un presidente. Non c'è motivo proprio. A me, solo il vino datemi, tutto il resto so' inganni".


In questi assurdi giorni di (apparenti) vuoti di potere, dove per un Presidente da eleggere e un governo da rifare, tutti si insultano e tutti si offendono a morte - mentre noialtri del popolino non ci possiamo fare un cazzo eccetto che mandarli all'inferno - ecco che squarci di luce appaiono qua e là: Berlusconi vede Renzi; Bersani vede Vendola; Renzi e Veltroni "non vedono" Bersani; Grillo vede Casaleggio; Boldrini vede Grasso; Napolitano vede la fine del suo mandato... avete capito: si vedono tutti, tra di loro.
E dopo che si sono visti hanno deciso di andarsene tutti (a quel paese) lasciandoci tranquilli, soli e rilassati. E ci hanno pure lasciato lo stesso messaggio su Twitter e su Facebook: "Sù ragazzi, coraggio, da soli ce fa farete".

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/il-presidente-ideale.html#axzz2QXMRVdAR

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lunedì 15 aprile 2013

Perché non Dudù, presidente a interim?


Finocchiaro e Marini: "Attacco miserabile da talebano".
Renzi: "Insultato, vado avanti per il Pd, ma come un cane sciolto talebano".
Indignazione dei due senatori, che il sindaco di Firenze ha giudicato improponibili per il Quirinale. "Ignobile che simile attacco venga da un esponente del mio stesso partito" ribatte l'ex capogruppo Pd al Senato. L'ex sindacalista: "Mai usato religione a fini politici". Nuovo affondo del "rottamatore": "Continuo a lavorare finché mi sarà possibile per un partito vincente". E nel Pd è bagarre. Letta: "Partito allo stremo, rischio spaccatura". Cribbio, e se lo dice Letta!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/perche-non-dudu-presidente-interim.html#axzz2QXMRVdAR

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Finocchiaro: "Renzi miserabile, non ha le qualità da uomo di Stato"

"Maledetta l'idea di venire
all'Ikea co' 'sti tre tabanidi"

Pd, Finocchiaro: "Renzi miserabile, non ha le qualità da uomo di Stato".
Indignata replica della senatrice, che il sindaco di Firenze ha giudicato, assieme a Franco Marini, improponibile al Quirinale dopo la foto che l'ha mostrata da Ikea con la scorta. "Inaccettabile e ignobile che simile attacco venga da un esponente del mio stesso partito. Chi si comporta così potrà anche vincere le elezioni, ma non ha qualità umane" da leader politico.
"E io, comunque, non ci ho mai tenuto a diventare Presidente della Repubblica, né ci tesi mai".

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/finocchiaro-renzi-miserabile-non-ha-le.html#axzz2QT0jb0mn

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domenica 14 aprile 2013

Camusso dixit su CIG


Allarme Camusso. Camusso (chi?) dixit: «Cassa integrazione a rischio per mezzo milione di lavoratori».
Il segretario della Cgil: «Lavorare per grande iniziativa Cgil-Cisl-Uil». Lavorare tutti e tre su cosa? Ma mi facci il piacere, Camusso, ritorni a dormire, poffarbacco!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/camusso-dixit-su-cig.html#axzz2QQqdQlVu

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Dopo le Quirinarie di Grillo ecco le Urinarie di Silvio


Berlusconi in piazza a Bari: "Con Prodi al Colle tutti all'estero... con Bersani, invece, tutti a far bunga bunga".
"Senza un governo forte, elezioni a giugno", ha detto dal palco il Cavaliere alla folla che lo aspettava. Poi l'attacco ai magistrati e a Vendola: "Non si capisce quello che dice... nemmeno lui si capisce. Io, invece, faccio sì che mi capiscano tutti: si chiama demagogia populista ed è un'arte sopraffina. Non è da tutti saperla fare".
"È una situazione grave e c'è una paralisi inaccettabile. Dopo oltre un mese non c'è ancora lo straccio di un governo; noi, invece, lo vogliamo subito!", ha detto Berlusconi, che ha ribadito che la sinistra vuole tutte le istituzioni. "Siamo disponibili ad entrare in un governo di coalizione con il Pd e a indicare insieme il presidente della Repubblica, ma questi signori ci hanno detto di no e hanno solo uno 0,3% di voti in più. Tentano di prendersi tutte le cinque alte cariche dello Stato", ha aggiunto Berlusconi, "vogliono prendersi tutto e mettere la democrazia sotto i piedi... la democrazia, vi rendete conto, una roba che solo noi del Pdl ne conosciamo il significato profondo".
"È ovvio che per vincere dovrò candidarmi io in persona, perché il resto del partito non ce la farebbe mai contro Bersani... speriamo solo che non mi mettono Renzi contro, perché lì sarei spacciato! Ma io confido nella confusione mentale e nell'arroganza del Pd, l'unico partito che mi ha permesso di arrivare fin qui a Bari ad aprire la mia campagna elettorale che si preannuncia trionfante, cribbio".

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sabato 13 aprile 2013

Oggi, a Bari, tutti in piazza per Dudù

La Pascale, Alfano, Brunetta, tutti a Bari per il cagnolino del Cavaliere.


♫ ♫ Meno male che Dudù c'è, che non si è arreso, che ritorna da vincitore. E per Bersani, solo abbai e biscottini: lui si fa le manifestazioni contro la povertà; il cavaliere se le fa a favore del suo cagnolino. Hai visto mai?

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/oggi-bari-tutti-in-piazza-per-dudu.html#axzz2QL4eDLjQ

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venerdì 12 aprile 2013

Dudù, un cane sulla via della Presidenza

Silvio Berlusconi a Bari con Dudù il suo inseparabile cagnolino

"A te, se mi gira, ti faccio Presidente dei Cani"

Cani du du du in cerca di Quirinale...
Monti col cane - Povero cane.
Bersani col cane - Ma anche senza, sempre Bersani è.
Cane con Grillo - Can che abbia non grilla!
Berlusconi col cane - Cane fortunato jè Dudù! Chistu va alla Presidenza, sicuru comu la morti!

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The identikit of the new President of the Italian Republic


Presidente della Repubblica, un delegato regionale su 5 ha problemi con i tribunali.
In Parlamento non ci sono più Dell'Utri e Cosentino ma le Regioni scelgono tra i 58 "grandi elettori" imputati, indagati e condannati. Da Maroni a Scopelliti passando per il valdostano Rollandin. I reati contestati? Dal peculato al falso fino ai reati ambientali.
Mbè? E allora? Che problema c'è? Fate, fate, che baffone non torna mica!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/04/the-identikit-of-new-president-of.html#axzz2Q30SLLeL

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giovedì 11 aprile 2013

Il lato mascolino di PierLuigi e quello femminino di Silvio

Quirinale, trattativa Bersani-Berlusconi.
Ora lasciateci soli”, 15 minuti a tu per tu. Eh eh eh...
Hai la morbosità curiosa di conoscere ciò che si sono detti! Ok, te lo mostro io, papale papale, sempre per il benessere della (loro) patria.

Si sono spartiti la torta e
buonanotte ai suonatori!

La svolta di Berlusconi per il Colle: "Via libera a Bersani, poi larghe intese"
Il Cavaliere include il segretario nella "rosa" di papabili, con l'obiettivo di arrivare al governo di scopo e poi tornare al voto 'sotto l'ombrellone', il 7 luglio. Il Pdl potrebbe decidere di votare un suo candidato di facciata, ma lasciare che il leader Pd venga eletto.

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martedì 9 aprile 2013

Il nome del nuovo capo dello Stato

Il mistero del nome del nuovo capo dello Stato non è più un mistero. Il suo nome è: signor Stato (il nome) Condiviso (il cognome).
Stato Condiviso sarà il nuovo Presidente della Repubblica.

Ma, cribbio, condiviso da chi?
Dal resto della popolazione italiana?
Macché!
A quelli non gliene frega niente dello stato condiviso delle cose: abbasta che gli torni indietro l'Imu.

Però dev'essere un capo dello Stato che rappresenti tutti.
Ma tu guarda che arroganza: lo sapete benissimo che non potete accontentare tutti, a cominciare da me. Io, già ve lo dissi e ve lo scrissi: voglio una donna che non sia bonino ma bonazza, intelligente, preparata e che faccia girare la cicoria per tutti.

Comunque, su una cosa Bersani e Berlusconi vanno d'accordo: dovrà essere scelto tra tutti il tipo più taciturno, firmaiolo ed europeista!

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L'incontro al vertice tra Bersani e Berlusconi, senza streaming...hia


Bersani: «A Berlusconi dirò "Ti conosciamo mascherina, ti conosciamo"... ma con te non farò il bunga bunga del governissimo, però!».

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lunedì 8 aprile 2013

I fidanzatini di Napolitanet

Bersani e Berlusconi osé: chi l'avrebbe mai detto?

L'annuncio di Berlusconi: «Bersani finalmente disponibile ad un incontro».
Il Cavaliere: «Occorre dare subito un governo forte e stabile al Paese».
«Finalmente l'onorevole Bersani si è aperto, si è reso disponibile a un incontro. La data non è stata ancora fissata, ma la posizione del Pdl che è la stessa che uso da sempre io, la conoscono tutti, bisogna dare subito un governo forte e stabile al Paese, per prendere i provvedimenti indispensabili e urgenti per l'economia».
"Con Bersani sarà una esperienza indimenticabile: Grillo ne morirà di invidia".

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domenica 7 aprile 2013

L'amore di Ghedini per il suo Cavaliere!


Ghedini: "Al Cavaliere voglio tanto bene", ha detto l'avvocato, "non lo vedo come un cliente... più che altro lo vedo come un uomo tipo amaromontenegro... che quando è in difficoltà mi precipito col mio idrovolante a salvarlo... andrei anche in prigione per lui, perché so che non lo merita e perché è innocente. Ma Berlusconi, anche se condannato, non se ne andrà mai... dal mio cuore".

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L'Italia è una Re-privata fondata sull'ennesimo inciucio

"Ehi, poveriii, vi aspetto
nel mio regno dei poveri"
Renzi: “Ci sono già troppi partiti, sarebbe stupido farsene un altro”. Ma poi tira la stoccata: “O Bersani riuscirà a spaccare i 5 Stelle oppure farà un accordo con il Pdl”. Si stanno parlando: Migliavacca ha parlato più volte con Verdini il quale, a sua volta, parlerà con gli azzurrini, che riparleranno con i rossastri… rosa pallidini bianco verdastri del Pd”. E tutto un pourparler per fare tanto fumo per gli italioti e molto arrosto per sé stessi.

Mai stato renziano (manco morto), eppure mi girano le balle quando il signor Renzi dichiara che “Bersani dovrebbe spaccare i 5 stelle”: mai stato grillino (manco scannato), però non capisco perché Renzi non dica invece che: “Bersani dovrebbe spaccare il Pdl e liberarci tutti quanti di Berlusconi”. Renzi, anche lui vuole sconfiggerlo e, una volta vinto, gli si sostituirebbe in tutto e per tutto! Mah, non io lo penso ma la Storia che si ripete lo racconta: quella non mente mai.

Perché Renzi desidera la prima soluzione e non la seconda? Facile, perché sta più a destra di Bersani che, di suo, in quell’area ci si colloca a suo agio. Renzi è un democratico sui generis e non vuole la scissione del Pd. Se però Bersani fa l’inciucio con Berlusconi a lui non resta altro da fare che il sindaco ancora per un po' e, di seguito, prepararsi a lottare contro il Pd alle prossime elezioni. Ha già pronto il programma in 8-10 punti, lo stesso di Bersani e lo stesso di Berlusconi:
- (con minime variazioni inefficaci; il programma-richieste di Grillo è di 20 punti efficacissimi se solo si potessero attuare, il che li smaschererebbe in un attimo a questi del pd e del pdl, copioni mediocri) -,
ha già chi lo finanzia, Della Valle, Montezemolo… gli manca solo il logo e il nome del suo partito nuovo, (un altro partito personale) ed è fatta. Ma… dice: “Ci sono già troppi partiti, sarebbe stupido farsene un altro”. 
Allora che succede?

Succede quello che molti attendevano con gioia e altri con grande disgusto: l’incontro Bersani-Berlusconi, con Franceschini che ha già fatto da apripista: "Basta complessi di superiorità, Berlusconi ha preso praticamente i nostri stessi voti". Brunetta e Gasparri apprezzano inebriati perché già sentono il puzzo della salma democratica in disfacimento. Del resto il Pd e il Pdl non hanno forse sostenuto insieme il signor Monti? Nessun disagio quindi in questo incontro, malgrado Bersani abbia giurato e spergiurato ultimamente: “Mai col Pdl”.
Si dà la colpa di questo al M5S per tutti i suoi no al Pd. Ma so' solo paraocchi di chi non vuol vedere il marcio in tutta la Dan... in Italia.

E questa puttanata-choc di Berlusconi che ri-presenta i soliti 8 punti: "Via il finanziamento pubblico dei partiti e l'Imu" per vincere. Si copiano a vicenda i punti. Si copiano perfino le parole e i pensieri: “Siccome c’è un immobilismo scientifico, noi del pdl lottiamo per un governo subito”. Più o meno le stesso cose che ha detto Renzi qualche giorno fa. Nessuno vuole andare alle elezioni, tutti le vogliono. Credo sia necessario e vitale per l’Italia che questi signori e i loro partiti sparissero, a prescindere da Grillo, aiutati in questo da un grande risveglio di coscienza di classe dei nuovi e vecchi Poveri! Perché da questa coscienza è stata rimossa dalla fu-sinistra l'unica Verità ineluttabile: la società si divide in Ricchi (pochi e potenti) e in Poveri (milioni, affamati e incazzati neri!).

Nel frattempo l’Italia dei poveri si sta suicidando e quella dei ricchi si rimpingua: come faranno i ricchi a portare avanti il Paese senza l’apporto dei poveri che sono il benessere di tutti ma anche una calamità per ciascuno di loro solo quando non servono più? E pensare che senza tutti i Poveri non esisterebbero questi quattro Ricchi!

Che bei figli di catorci!

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sabato 6 aprile 2013

Scimmie eccitate

Con tutta la buonavolontà di non strafare, l'unica immagine che mi viene in mente è questa...

Non sono previsti tempi supplementari
e nemmeno rimborsi dei biglietti

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Barca o Renzi, già deciso il nuovo logo del Pd

Cancellata la pampina di l'aliva: ci
mettiamo una bedda varca nova!
Al timone Fabrizio Barca, alle carte
nautiche Vendola e Renzi come mozzo.

All'ombra della crisi istituzionale, si definisce la sfida congressuale Pd: Renzi vs Barca. Vendola e Sel nella partita, assemblea nazionale il 13.
Sarà una nuova Bolognina, e il ricordo del tradimento di Occhetto sarà rimosso per sempre!
Il nuovo Pd, o come si chiamerà, navigherà nelle acque scognite e perigliose del nuovo liberismo più sfrenato: perché chi non risica non rosica!

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venerdì 5 aprile 2013

Io sarei per una donna al Quirinale, ma...

Esclusi i maschi di cui non me ne frega un emerito catorcio, (forse farei una eccezione per Rodotà) sarei per una donna al Quirinale. Ora, scorrendo i soliti e noiosi sondaggi, sport nazionale dei nullapensanti, leggo che quasi tutti tiferebbero per Emma Bonino; e vengono fuori altri nomi come Milena Gabanelli giornalista, Chiara Saraceno sociologa, Anna Finocchiaro onorevole del Pd, Anna Maria Cancellieri ministra di Monti, Paola Severino ministra di Monti.

Io dico che se cambiamento deve esserci, bisogna che si cominci dall'intelligenza e dall'estetica, oltre che dall'indipendenza. Abbiamo bisogno di una donna Presidente preparata e intelligente per rompere co' 'sti maschi del menga, però donna dev'essere e bella, bellissima, con gli occhi azzurri e biondo-oro di capelli - va bene anche mora o castana, l'importante che sia "bona e non solo bonino". Una vera femmina da far girar la testa a tutto il mondo e farcela invidiare.
Ce l'abbiamo una così?,
oppure dobbiamo contentarci di quel che ci passa il convento perché non si ha voglia di cercarla; dobbiamo contentarci di una donna, la cui tipologia altro non è che la similcopia dei maschi... tanto vale un maschio decrepito qualsiasi, anche perché ci siamo abituati... vedrete, alla fine, visto che non si troverà una donna bella e fatale, finiranno per votare un ometto!

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Quel famoso pranzo tra Bersani e Renzi...

... qualcosa sortì...

"Se troviamo il modo, domani stesso
possiamo governare e in culo a Grillo"

Nel Pd scoppia polemica sull’Unità. Berlusconi: “Voto non è priorità”.
Nel centrosinistra i renziani attaccano il quotidiano del partito: "Vergognosa propaganda contro Renzi. Il direttore si dimetta".
Renzi: "Intesa col Pdl? La cerca Bersani. Se devono fare un’alleanza, Berlusconi si fida molto più di D’Alema e Bersani che non dei nuovi innesti del Pd: è da tempo che si conoscono, e più facile che trovino un accordo loro".
Il Cavaliere insiste sulla necessità di cercare larghe intese con i democratici: "Non chiedo ruoli istituzionali per me". Evviva la sincerità. Di fronte a questa confessione il Pd potrebbe aprirsi e preparare i fegatini all'aceto balsamico.

In realtà non è Bersani che vuole inciuciare con Berlusconi per fare il governissimo. È il Pdl, squassato dal grande amore per questo Paese e per le sofferenze inaudite che lo stallo politico produce sulla popolazione, che vuole avvicinarsi alle posizioni del centrosinistra. Berlusconi forse farà il grande passo, indotto dalla crisi ormai irreversibile e visibile a occhio nudo. Quell'inciucio tanto temuto dalle cosiddette opposizioni (a che?, a chi?), quell'inciucio (un corpo solo e tante anime) che è sempre stato semi-segreto da qui a poco sarà palese e Grillo verrà destabilizzato definitivamente.

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giovedì 4 aprile 2013

Renzi è ancora di sinistra?

Renzi: "Decidetevi, Chiesa ha fatto prima".
Napolitano: "Non stiamo perdendo tempo".
Il sindaco torna a spronare: "Fate presto, soluzioni tecniche si trovano. Pensare ai problemi del Paese".
"Il Paese, sempre 'sto cazzo di Paese fra le balle: ma pensa un po' ai cazzi tuoi", direbbero i suoi colleghi di partito.
Infatti, le sue proposte irritano i bersaniani. Dalla Moretti a Di Traglia alla Geloni, il dibattito è acceso anche su twitter: "Andare al voto ora sarebbe da irresponsabili".

E continua il Renzi: "O Berlusconi è il capo degli impresentabili, allora chiediamo di votare subito; oppure è un interlocutore perché ha preso dieci milioni di voti".
Come direbbe La Russa: "Un facende parte del Bd ghe barla così, digiamogelo frangamende, è di destra".

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Matteo di Renzi, l'ultimo tribuno della Seconda Repubblica

Pd, parte l'offensiva di Renzi: "Subito al voto, io sono pronto".
Proprio ieri scrissi così: "Renzi è pronto per l'Italia. L'Italia è pronta per Renzi. E voi, siete pronti per l'Italia di Renzi?". Mai profezia fu più facile!
Il sindaco di Firenze esce allo scoperto: "Troppo tempo perso, meglio votare. Pronto a correre per le primarie". Poi ammette: "So che sarebbe meglio tacere, ma ormai esiste un problema Paese.

Gli italiani, che mai si pentono, posero!

Matteo di Renzi, tribuno democratico con elle e senza elle, divenne noto perché, nel periodo finale della Seconda Repubblica, si mise in testa che doveva salvare l’onore dell’Italia mischiando il serio e il faceto, il sacro e il profano, il Pd di Bersani e il Pdl di Berlusconi. Quell’Italia, straziata dai miserabili conflitti partitocratici, insidiata dai montiani, dai grillini, dai vendoliani, dai berlusconisti e dai cardinali che c’entrano sempre ovunque come le piattole quaresimali, vide in lui il suo unico salvatore, colui che poteva salvarla dall’immobilismo dalle mille anime plutocratiche del Pd e dai colpi di Stato all’arma bianca di Napolitano; dagli anatemi di Grillo, dalle minacce di Berlusconi, e dalle pernacchie di Bossi se ancora fosse stato operativo. Per lui due per due faceva sempre 4, per lui, andare con Berlusconi era normale, del resto tutte le donne del Pdl si innamoravano perdutamente del suo bel faccin. Poteva farci un bel governo con Berlusconi: già si conoscevano fin dai tempi in cui il Matteo gli fece visita ad Arcore. Vi lascio immaginare cosa mai si sono detti. A parte parlar di politica.

Matteo di Renzi si rifaceva alla storia di Cola de Rienzi, capopolo e tribuno romanesco, una specie di Veltroni alemannico. Matteo di Renzi fin da giovane ebbe la fortuna con sé. Con questa fortuna decise di diventare rottamatore del Pd come Cola che, rottamando e massacrando i baroni del suo tempo, gli venne un sussulto di grande onnipotenza: davanti a questa onnipotenza, potenti e principi si inchinavano pavidi e servizievoli.

Vah che il Matteo di Renzi vinse le seconde primarie e stracciò Bersani; vah che andò a tenzone alle elezioni politiche e lì stravinse contro il Nano di Arcore e buttò a mare le ultime velleità di potere di Grillo che da solo voleva comandare in Parlamento col 100% dei seggi.
Vah!

Ahimè, come tutte le cose umane, anche con Matteo di Renzi che aveva raggiunto l’apice del potere, inebriandolo alla testa, si ruppe l’incantesimo, l’ennesimo, che aveva sempre legato il popolo italiano al primo parolaio che passando per caso da lì, parlasse di miglioramenti e progressi.

Ma allora per l’Italia non ci sarà mai salvezza alcuna?
None.
A che serve essere salvati in questa terra quando andremo a cantare felici all’altro mondo?
Eppoi, non capisco, perché abbiamo bisogno di essere per forza governati da qualcuno che dice di essere lui l’unico, il migliore per fare ciò? Perché non provare a governarci da noi? È difficile, praticamente impossibile, ma… sbagliando s’impara!

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mercoledì 3 aprile 2013

Barbara parla del bel Matteo: me lo sarei innamorato subito


 e ne esce con la bandana da premier


Barbara Berlusconi intervista ad A: "Renzi? Sarebbe stato il miglior candidato del Pd... me lo sarei innamorato subito... lui fa innamorare tutte le donne del Pdl".
Specialmente ora che ha tuonato contro l'immobilismo e la stupidità politica: "La politica sta perdendo tempo".

Quirinale, elezioni a partire dal 18 aprile. Come anticipato da Repubblica, Napolitano ha sollecitato la presidente dellla Camera ad accorciare i tempi per l'elezione del suo successore.
Dal sindaco di Firenze appello a fare presto:  "Il mondo ci chiede di correre a velocità doppia mentre qui giocano a fare i saggi".

Renzi è pronto per l'Italia. L'Italia è pronta per Renzi. E voi, siete pronti per l'Italia di Renzi?

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martedì 2 aprile 2013

Napolitano: "Mi scuso per la mancanza di femmine sagge tra i 10 saggi"

Napolitano: "L'indubbio valore dei nomi da me subito resi noti, non mi ha messo al riparo da equivoci e dubbi (...). Comprendo il disappunto che con accenti polemici si è espresso per non aver inserito in quella rosa delle personalità femminili (...). Mi dispiace e me ne scuso, pur trattandosi di organismi non formalizzati e di breve durata cui ho dato vita con obbligata estrema rapidità..."

«È una cazzima inutile fare polemica per la mancanza di donne tra i saggi. Trovatemi una donna che si comporti da saggia in mezzo a uomini per loro natura già saggi... che so, tipo Quagliariello, Violante... sarebbe uscita pazza a prima botta e poi le sarebbero venuti fuori tutti i furori uterini... e i saggi sarebbero scappati subito. No, cari concittadini, il tempo non c'era di trovare una donna che fosse anche saggia. Nun pazziamme, jamme, col Vesuvio. Per ora ci abbisognano solo maschi... le donne le conoscete no?, capiscono sempre una cosa per un'altra, magari avrebbero cominciato a straparlare di cose loro e in politica non si straparla mai. In politica contano ben altre palle!».


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Dietro Napolitano ci sta il Diavolo: padre Amorth dixit

Padre Amorth dixit e ridixit sul diavolo!
 
Padre Amorth, che un po' gli somiglia, è già
al lavoro per scacciare Satana dal Presidente

“Napolitano non mi piace, non ho molta stima di lui. C’è il diavolo dietro di lui e attorno a lui ci sono tanti seguaci del diavolo, ossia tanti seguaci del dio quattrino”. Sono le parole di Padre Gabriele Amorth, sacerdote ed esorcista, ai microfoni di “Un giorno da pecora”, su Radio Due.
Il fatto che siamo ancora senza governo dipende dal diavolo. Il fatto che Berlusconi e Bersani hanno sostenuto Monti, che l'ha portato Napolitano, è colpa del diavolo. Il fatto che Grillo dica sempre no a tutto e a tutti è opera del diavolo. Anche i saggi di Napolitano, che ci contringono a stare ancora senza governo per altri 8-10 gironi dell'inferno, sono opera del diavolo, cioè di Napolitano.

Anche Crozza intrattiene rapporti morbosi col diavolo, tant'è che Napolitano gli riesce diabolicamente bene. Berlusconi, invece, è stato più morigerato, nel senso che un po' l'ha usata abbastanza bene come utilizzatore finale (la parte femminile del diavolo: la gnocca satanica).

Sui gay l'Amorth non usa mezzi termini e dice che questi esseri umani da piccoli hanno incontrato diavoli gay che ne hanno approfittato e ora non sanno più che pesci prendere! La natura non va snaturata. Maschi e femmine va bene: tutto il resto è opera del demonio.

Su Emanuela Orlandi dice che “È stata rapita ed uccisa in un festino fuori dalle mura del Vaticano”; inoltre lui ipotizza che qualche festino anche dentro le mura il diavolo l'abbia organizzato. Mah, valli a capire questi esorcisti... del diavolo?

Però questa sottolineatura del diavolo che sta dietro Napolitano, mi angoscia nu' poche!

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