domenica 30 giugno 2013

Però un po' ci somiglia a Scilipoti

Il nuovo segretario dell'Idv
Idv,
Messina è il nuovo segretario.
Eletto con il 69,11% dei voti del congresso.
Al termine di tre giorni di assemblea straordinaria, il presidente e fondatore dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha incoronato il vincitore, che ha battuto Niccolò Rinaldi.





L'atmosfera del volto sembra scilipotiana
ma tranquilli, è solo un trompe-l'œil
Ovvio che si scherza,
ma Di Pietro sa quel
che fa nello scegliere le facce.
Questa è sicuramente catartica!
In bocca al lupo a Di Pietro.

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sabato 29 giugno 2013

L'Enel ha staccato la corrente alla Giustizia

"Non c'è alcuna tensione sul tema della giustizia.  Sì, proprio nessuna tensione dopo che l'Enel ci ha tagliato la luce... Ma stiamo lavorando serenamente. Stiamo organizzando una colletta per pagare la bolletta. Sapete, la crisi non risparmia nessuno: la Giustizia è attanagliata da forze oscure".

Lo ha detto il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, parlando con i giornalisti a Napoli.
Rispondendo ad una domanda se l'esecutivo sia a rischio sulla giustizia, il Guardasigilli ha risposto: "Assolutamente no. Una volta pagata la bolletta, sarà ripristinata la corrente e tutto ritorna come prima".

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venerdì 28 giugno 2013

Aveva perso il posto, ora la casa, quindi la vita!

Aveva perso il lavoro da camionista da un anno e mezzo. Non pagava l'affitto e, quando ha saputo che sarebbe stato sfrattato, é uscito di casa e si è impiccato ad un albero di olivo. L'uomo, un sessantenne di Roselle (Grosseto), è stato trovato da due minorenni in un campo vicino al centro abitato. Mercoledì mattina l'ufficiale giudiziario si è presentato con il fabbro e una volante della polizia, alla porta della casa dell'uomo. Ma l'uomo era già uscito per uccidersi.

Poteva capitare a Berlusconi? A Bersani? A Letta? A Miccoli? A Draghi? A Mauro? A La Russa? A Camusso? A Epifani? A D'Alema? A Grillo? A Buffon? A Fede? A Marchionne? A Vespa? A Bonanni? A Renzi? A Vendola? A Briatore? A monsignor 500?
L'elenco dei privilegiati è lungo e vario e anche abbastanza disgustoso.
Per questi futili motivi non si muore nella parte alta della società.

Va da sé che un sessantenne che si ammazza per essere stato licenziato e in procinto di essere sfrattato fa senso!
Senso?
A chi?
Ehi, non cominciamo a tirar fuori le coscienze addormentate!
Soprattutto non cominciamo a offendere il comune senso della non-vergogna!
È il senso delle cose sbagliate, inutili, ingiuste, senza senso appunto!, che mi rende la notizia sensazionale... almeno a me, che ho il cuore tenero!
Ma non può più funzionare così!

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mercoledì 26 giugno 2013

Mauro, ministro pacifista

Ecco un uomo segnato profondamente dalla guerra.

Mauro ci indica la strada maestra con un nuovo
pensiero guida: "Ama la pace e spara con essa!"

F35, sì alla mozione di maggioranza.
Mauro: “Per amare la pace, armare la pace”.
Passa la mozione votata anche da Pdl e Scelta Civica: non si annullano commesse (già un miliardo per i primi 3 aerei), ma si discuterà in Parlamento di ulteriori acquisizioni.
M5S e Sel votano no.
Il ministro soddisfatto, Vendola lo attacca: "Per la pace servono diritti, non cacciabombardieri". Ma Mauro, armato di grande tolleranza, spara una minchiata (bordata) dietro l'altra: “Caro Vendola, per amare la pace, devi armare la pace... Una massima gandhiana. Voi finti pacifisti dovete imparare ad amare la Patria e difenderla anche con le armi, se necessario. Gli F35 ci servono per difendere la Nazione. Gli F35 non sono giocattoli che noi compriamo per far giocare alla finta guerra i generali che smaniano. Gli F35 sono armi di pace! La mia dottrina per la pace è questa: spendere non per scialacquare, ma per lo scopo preciso di diffondere la pace armata a qualsiasi costo!”.

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Enricoletta e Lettagianni, tête-à-tête

Lungo incontro Letta-Berlusconi: intesa su rinvio Iva a settembre. Il colloquio a Palazzo Chigi è durato tre ore. Nessuno strappo ma il Cavaliere ha chiesto risultati, in primo luogo sui temi economici. Il premier soddisfatto. Ufficialmente non si è parlato di giustizia: la giustizia non è di questo mondo!

I due parenti stretti al vertice ristretto Pd-Pdl

Enricoletta e Lettagianni,
che se andassero a Letojanni,
perderebbero di certo li mutanni!
Eppoi, li vorrei vedere nascondersi a quelli di Letojanni co' l'ucelli de fora e puro er culo!

I due parenti sono poeti e cantori in incognito e in scognito: non l'ha capito nessuno che sono molto allettati dal Potere.
Non si sa però chi ha preso dell'uno le parole dell'altro, ma prendete ad esempio l'Imu e l'Iva: le due sostanze tossiche devono il loro amore tanto all'uno quanto all'altro, col beneplacito di Silvio.
Un giorno l'Imu disse all'Iva:
- Iva, ti imu tantu.
- Anch'iu.
- Ti porterei a Lettu.
- Sì, anch'iu lo desideru tantu, ma che si fa con lo ziu Lettuni?
- Lo facciamu venire puru a lui a reggere il moccolo... della saggezza. Lui eminenza grigia è e tante posizioni ci può suggerire!
- Per almeno sei mesi.
- Te lo immagini, cara, per sei mesi, non saremo di peso a nessun italiano. Io imu a te e tu iva a me! Cribbio, che goduria! L'Italia è un paese di godute a prescindere.

Ah se Grillo lo venisse a sapere, griderebbe: "Italianiii, alletta!"



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martedì 25 giugno 2013

Le lacrime di Fede

Berlusconi condannato per il processo Ruby. Ed Emilio Fede piange. Perché lui, quest'uomo, lo ha veramente amato!


Ha pianto per l'amico Silvio: "Quando ho ascoltato la sentenza in diretta tv mi sono venute le lacrime agli occhi. Una sentenza pesante. I giudici mi sono sembrati sereni, non i pm che hanno fatto delle richieste assurde".
Ma Fede, a differenza dei falchi del Pdl e dello stesso Cavaliere, non se la sente di parlare di sentenza politica: "Non lo dico e non lo voglio nemmeno pensare. Quando ci fu Tangentopoli come direttore del Tg4 ho mandato in onda tutto. Ora provo una tristezza tremenda. Sette anni? Per una presunta scopata. Ma quand'anche fosse stata vera? Ecché, non si può più scopare in compagnia di amici? E dove siamo, in dittatura? Poffarbacco! L'interdizione per una palpatina innocente? Ma si rende conto? Altro che bunga-bunga. Qui è scoppiato il fango-fango. E penso con terrore al mio processo. Se a Silvio gli hanno dato 7 anni, a me... quanto mi daranno come assaggiatore di fi..., di vini pregiati?".

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E Giuliano si mise il rossetto!

- Ferrara, perché ti fai questo?
"Perché sta andando tutto a puttane!".
- Cosa c'entrano le puttane?
"C'entrano, perché le puttane sono quelle che vendono il proprio corpo al primo coi soldi che passa".

"Ecco, benissimo, ora un po' di mascara ciglia finte farfalla
e il fondotinta che usa Lui. Silvio sarà fiero di me"


"Siamo tutti puttane'', video provocazione di Ferrara con il rossetto.
"Con il rossetto rosso in Piazza Farnese, contro l’ingiustizia penale, contro il moralismo acido e ipocrita, contro l’abuso politico mediatico e giudiziario”.
Il direttore del Foglio l'aveva annunciato su Twitter dopo la sentenza che ha condannato Berlusconi a sette anni. Oggi è passato direttamente ai fatti con un video dal titolo "Siamo tutti puttane" pubblicato sul canale YouTube del quotidiano in cui si 'prepara' alla manifestazione mettendosi il rossetto rosso.

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lunedì 24 giugno 2013

Berlusconi interdetto? Non è detto!

Sentenza Ruby, Berlusconi: “Sono innocente, resisterò a persecuzione”.

                                 IL LUNGO BRACCIO FEMMINILE DELLA GIUSTIZIA

Non se ne va nemmeno col cancellino!
Dopo sette ore di camera di consiglio i giudici di Milano, presieduti da Giulia Turri, hanno condannato Silvio Berlusconi a 7 anni. Accusa rimodulata in concussione per costrizione invece che per induzione. Berlusconi è stato condannato anche per prostituzione minorile. Disposta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
E ora, tutti in attesa degli sfracelli berlusconiani sul governo. Anche se, per la cronaca, aveva dichiarato che al governo non succederà niente a causa delle sue disavventure giudiziarie. Staremo a vedere.

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domenica 23 giugno 2013

Miccoli, micro monade in un mare di fango

Quandi si arriva a denigrare la memoria di un grande uomo, vuol dire che la stupidità e l'ignoranza hanno vinto ovunque.

"Vabbè, dite che ho sbagliato, ma con
quattro goal sistemo tutto e facciamo pace"

I tifosi condannano capitan Miccoli: "Non sei degno della Sicilia".
Caso Falcone, l'ira sul web.
Dai tifosi più sfegatati ai dirigenti del mondo dello sport, la condanna è unanime.
Zamparini: "Sconcertato".
Su Facebook è nato il gruppo "Vogliamo la radiazione di Miccoli per la frase su Falcone" che in poche ore ha raggiunto un migliaio di adesioni.

Bah, tra un paio di giorni tutto si scioglierà sotto lo scirocco siciliano!


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sabato 22 giugno 2013

Quando Cgil, Cisl e Uil si uniscono, sono cacchi acidi per tutti i padroni!

Lavoratori, con Cgil, Cisl e Uil significa stare dalla parte giusta: sapevatelo!

Camusso: "Basta annunci senza scelte. Siamo in piazza perché il Paese ha bisogno di risposte rapide. I provvedimenti del Governo non vanno bene: sono continui annunci che non si traducono in un vero cambiamento". Ai 100.000 lavoratori Camusso ha gridato: "Siete bellissimi, vi sposerei tutti. Son dieci anni che non si vedeva tanta gente per il week-end romano. Bravi e gentili ad essere venuti per il polverone di rito".

E Bonanni ha tuonato: "Bisogna avere il coraggio di colpir duro, Letta deve essere chiaro su questo". E come al solito, in Bonanni si perde sempre il senso compiuto del suo pensiero. Chi bisogna colpir duro, Raffaè? Il Letta o a Letta deve essere chiaro che il Bonanni è deciso a picchiare duro? Non s'è capito!

Angeletti ha invece squittito: "Nonostante la crisi si mettono la mano sul cuore e portano i soldi all'estero. Non siamo sulla stessa barca". Anche qui, il senso non è chiaro. Che si riferisse ai padroni della Confindustria? A Marchionne? "A staccare la spina al governo non saranno Berlusconi o il Pd, saranno i cortei - (quotidiani?) - dei disoccupati", ha detto il leader della Uil. Li organizza Angeletti.

Epifani, nostalgico delle oceaniche manifestazioni sindacali ha dichiarato che il Pd sta con i sindacati (e, sottinteso, coi lavoratori).

Vendola invece ha detto che "abbiamo bisogno di un governo che sia in grado di imprimere una svolta, una risvolta e una risvolta senza la s. Se non sono in grado di farlo, se ne vadano a casa. Io mi vergogno di questo Paese e si dovrebbero vergognare pure loro". Mai sentito parlar più chiaro. Alla fine la manifestazione è stata un successone. Si ripete a breve? Non si sa. Il sindacato però si è rimpossessato dei lavoratori e li porta dove vuole lui. Perché ci vuole orecchio, coscienza di classe e giustizia sociale.

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Josefa Idem come Johnny Stecchino...

...che voleva pagare subito la sua banana palermitana.

- "Allora, Josefa, andiamo. La gara sta per cominciare" .
- "Aspetta, devo pagare questa ici".
- "La pagherai dopo, alla fine del primo atto".
- "Ma è pericoloso, col Borghezio in agguato".
- "Tranquilla, vai e vinci: ti si apriranno le porte della politica".
- "E il Grillo?".
- "Tranquilla: non può espellerti dal Governo!".

"Sono solo una canoista, non m'intendo di ici e imu"

Animal House Borghezio attacca Idem: «Vere puttane nelle istituzioni, merita la gogna».
Il leghista: «Siamo di fronte a un personaggio che è stato testimonial del nostro Ministero delle Finanze, della campagna per gli adempimenti fiscali e la prima a non adempiere è proprio la signora Idem».

Grillo parafrasa Gaber e attacca la Idem: «Portare una canoista al governo è da scemi» Sul suo blog, il leader Cinque Stelle lancia una versione particolare di «Destra-Sinistra» del cantatutore.

A parte l'Animal House e il Grillo parlante, vorrei sapere come mai la Idem è stata fatta ministra alle Pari Opportunità... di non dimettersi?

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venerdì 21 giugno 2013

Scanzi scanzatelo, ma Cicchitto è cerebralmente intenso!


Pdl, Ravetto: “Da Scanzi non mi farei toccare con un dito, anzi neppure con l’unghia del mignolo, neanche con l’unghia di un piede. Cicchitto è più bello, è cerebralmente più intenso... è al limite dell'eccitazione... il mio ragazzo è un gran bel ragazzo, ma io sto prevalentemente con uomini intelligenti... Questo è l’unico criterio che mi interessa. Il metro” – continua – “con cui giudico l’umanità è l’intelligenza e non è da tutte”.

E io, me tapino, con questo post molto sciocco mi sono sicuramente giocato tutto il suo metro. Pazienza. L'importante è stare bene e in allegria.

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Anche il Brasile, che ha imparato dagli italiani, si è svegliato

Al grido di: O LORO SMETTONO DI RUBARE O NOI FERMIAMO IL PAESE, il popolo brasiliano scende in piazza contro il Potere.
Sì, uguale come da noi che ci siamo ribellati a tempo debito contro i ladri e adesso non ci ruba più nessuno.

Brasile, un milione in piazza. Rousseff convoca vertice d'urgenza. Incidenti in diverse località. Almeno un morto, investito da un'auto. La polizia fa uso di lacrimogeni e pallottole di gomma per disperdere i manifestanti. La presidente Dilma Rousseff, famosa alla stampa occidentale per essere una vera sostenitrice del Partito dei lavoratori, annulla i viaggi nella regione di Salvador e in Giappone. Ma...
"Non basta bloccare gli aumenti dei trasporti - affermano gli organizzatori delle manifestazioni - il governo deve rivedere tutta la politica economica e l'incremento delle tasse per finanziare i Mondiali del 2014".
Noi italiani, in questi ultimi decenni, siamo stati all'avanguardia nelle lotte contro la corruzione, il malcostume, l'immoralità e l'aumento indiscriminato delle tasse e abbiamo sempre sconfitto il male. Il Brasile, invece, che è mill'anni luce più arretrato rispetto a noi, sta cominciando adesso.
Solidarietà al popolo brasileiro.

Certo, il calcio per i carioca è sacro, ma anche da noi non scherza... ed è sacro pure per chi ne detiene il potere e per chi sa che col calcio si possono gestire e addormentare le coscienze: lo dimostrano spesso i numerosi scontri tra tifosi e poliziotti contro la corruzione politica del sistema pallonaro e i rigori inesistenti di arbitri strani.
Il calcio, l'ultima droga di massa, l'ultimo baluardo che il potere ha eretto e sostiene contro il suo proprio marciume. Il calcio dei prossimi campionati mondiali, che nulla ha a che vedere con i veri problemi della gente, sarà utilizzato fanaticamente e trasformato dal potere in strumento di massacro (culturale) di massa. Il calcio, eroina tossico-sferica che addormenta i cervelli, sarà come sempre la base di partenza della reazione violenta del potere.

Perché le rivolte non rivoluzionarie hanno sempre questo tipo di esiti.

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giovedì 20 giugno 2013

Papa Francesco novello Gandhi per fermare la fame nel mondo

Papa Francesco: "Basta più parole, mi sono stancato: ora passerò ai fatti"

Il Papa denuncia lo "scandalo" di una 'produzione' che sarebbe sufficiente a sfamare tutti mentre "milioni di persone muoiono di fame". Chiede "soluzioni possibili" sia per evitare si allarghi il "divario" tra ricchi e poveri, sia per una "esigenza di giustizia".
Lo ha detto alla assemblea della Fao. "Si può e si deve fare qualcosa di più per dare vigore all'azione internazionale a favore dei poveri, per un'esigenza di giustizia equità e rispetto verso ogni essere umano".

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mercoledì 19 giugno 2013

Accorato appello di Briatore al Pd perché si tengano il Renzi

 Pd, Renzi: "Primarie aperte o non mi candido".

"Eh caro Matteo, eppur dovresti saperlo come son fatti
quelli del Pd: ma tranquillo, ti candidi con me nella
lista FBResort e ci portiamo dietro altri trombati del Pdl"

"Se il Pd pensa solo a non far partecipare alle primarie le persone, se l'obiettivo del gruppo dirigente del Pd è 'come ti frego il candidato', io ho una buona notizia per loro: se vogliono fare le regole loro, io resto a Firenze tranquillo".

Renzi l'aveva detto altre volte sia ai fiorentini sia ai piddini: "O me a Firenze o me a Palazzo Chigi. Non potete fuggire dalle vostre responsabilità. Se mi stancate con le vostre puttanate qui finisce che io vi saluto definitivamente... ma vi lascio uno spiraglio aperto: se mi chiamate verrò volentieri. Non che io ci tenga, ma sarei disponibile. Non lo faccio per il mio ego, ma per il bene del Paese. Tutte le volte che mi avete proposto di fare il parlamentare, il ministro o il sottosegretario ho detto di no e sono l'unico che non ha avuto un premio di consolazione, dopo aver perso le primarie, perché non fa per me. La mia modestia è proverbiale e lo sapete. Quindi, vi scongiuro, se non volete che io me ne vada a Malindi per sempre, fate quel che dovete fare e fatelo presto, altrimenti kaput a voi e a tutte le vostre famiglie".


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Anche in Brasile i blattoidei parlano a favore della gente

Joseph The Blatter, presidente della Fifa, (attenzione a non confonderti con i Platters, quelli cantavano e basta, questo spara solo cazzate): "Il calcio è più importante dell'insoddisfazione della gente".
Della serie: Il calcio è il calcio e voi non siete un cazzio.

I blattoidei sono insetti diffusi in tutto il mondo

Brasile, nuove manifestazioni contro i Mondiali di calcio 2014.
Cinquantamila persone in piazza a San Paolo e migliaia di altre in numerose città del paese.
Tensione altissima per le dichiarazioni del presidente della Fifa contro la protesta della popolazione brasiliana: "I manifestanti stanno usando la piattaforma del calcio e la presenza della stampa internazionale per ampliare la protesta", ha aggiunto.
A rincarare la dose ci ha pensato Marco Polo del Nero, (te lo immagini se questo discendesse dal vero Marco Polo) vice presidente della Federcalcio brasiliana e rappresentante del suo Paese nella Fifa, secondo il quale "199 milioni di persone pensano a lavorare e ci sono pochi altri che danno fastidio". "La polizia è comunque ben preparata", ha aggiunto.
Mi fa specie quel 199 milioni di persone che lavorano e pochi altri a rompere la minchia.


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martedì 18 giugno 2013

Il Segretario Caduco del Pd verso il congresso con nuove regole


Non lo dice apertamente ma lo lascia intendere: chi guiderà il Pd non dovrà per forza candidarsi alla guida del paese: "Il segretario candidato premier? Non per forza". Guglielmo Epifani parla al termine della prima riunione della commissione che stabilirà le regole del congresso: "che faremo entro l'anno e io non mi candido" assicura il segretario in pectore. "Non ci sarebbe nessun interesse a farlo l'anno prossimo - spiega - visto che ci saranno importanti scadenza elettorali come le amministrative e le europee".

Guglielmo Epifani, le nuove regole verso il Congresso del Pd:
Il Partito Democratico Italiano è l'organizzazione politica della classe operaia e di tutti i lavoratori, compresi i deputati e i senatori, nonché tutti i dirigenti del Partito, i quali, nello spirito della Resistenza e dell'Internazionalismo proletario e nella realtà della lotta di classe, che è sempre stata centralità dell'esistenza stessa del Partito, lottano per l'indipendenza (leggasi anche: dall'affrancamento del ricatto del Pdl), e la libertà e la valorizzazione della personalità umana, (purché in linea con le linee europeiste dell'Euro), per la pace tra i popoli e per il Socialismo Democratico Egualitario Generalizzato Nonviolento Ovunque, in sigla SDEGNO.

Ogni dirigente e iscritto allo Sdegno ha il dovere di:
  1. partecipare regolarmente alle direttive unilaterali ed essere attivo e ricettivo; realizzare, nel propio campo di attività, la politica dello Sdegno e tutte le sue direttive; dare il massimo contributo alla elaborazione politica, alle iniziative e al lavoro del partito.
  2. accrescere continuamente la propria conoscenza della linea politica dello Sdegno; leggere, sostenere e diffondere il quotidiano "Lo Sdegno Unito"; acquisire e approfondire la conoscenza del marxismo-leninismo (senza sdegno) e applicarne gli insegnamenti filtrati dallo Sdegno attuale; essere attivo nelle organizzazioni di massa accompagnati sempre dallo Sdegno; conquistare nuove adesioni al programma attuale europeista ma con Sdegno ridotto e turandosi un po' il naso; fare, con la parola e con l'esempio, opera continua di sdegno ideologico e politico, prendendo ad esempio la lungimiranza di Bersani, la tetraggine di D'Alema, la chiarezza di Epifani, la sentimentalità della Finocchiaro, l'aristocrazia di Veltroni, la saggezza di Letta e l'angolosità di Renzi.
  3. osservare la disciplina di partito, disciplina che non si è più realizzata dai tempi di Togliatti e di Berlinguer.
  4. essere franco (Marini) con il partito ma senza sdegno; essere Rodotà ma senza interpretarne le derive grilliste; essere leale come Civati e fraterno come Fassina; coerente con le opinioni, con i principi del partito e gli ideali professati, accentuando lo Sdegno contro le ingiustizie. Essere un esemplare cittadino del partito fiero e sdegnoso degli inciuci.
  5. esercitare la critica e l'autocritica con lo Sdegno appropriato, per migliorare l'attività propria e del partito. (Ndr: qui casca l'asino!).
  6. Difendere il partito da ogni attacco e, soprattutto, non divulgare le questioni riservate di partito. Per questo motivo sono assolutamente proibite le dirette streaming. Tutti gli attacchi contro il partito saranno respinti e rimandati indietro duramente e con... Sdegno.
Con affetto, il Segretario Caduco.
Ps.: queste regole sono il retaggio di un antico e sperduto statuto del Pci che io, in veste di segretario, mi sono imposto di rispolverare nella speranza che il granitico spirito del glorioso passato sostituisca le mollezze e le subdole proposte di progresso dalemiane renziane veltroniane lettiane. Viva il socialismo democratico reale!

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lunedì 17 giugno 2013

L'ultimo concerto. L'ultimo inno.

Grecia, orchestra Ert: ultimo concerto in lacrime.
Grecia, orchestra Ert: l'ultimo inno prima della chiusura.

Nemmeno di fronte alle emozioni della musica, il dio denaro si impietosisce.
Quanto ci vuole ancora per toccare il fondo?

A tutte le vittime della mostruosità umana!
Occorre una rivoluzione mondiale!

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venerdì 14 giugno 2013

Renzi è uno open minded perché è come me

CHI SONO OGGI I VERI UOMINI-LUNCH? 

Finiranno per amarsi!, (metaforicamente parlando)

Briatore: "Lo voterò perché è uno open minded, perché quando andiamo a lunch lui e io ci prendiamo sempre calorie erotiches e salades, poi quando parliamo di politica siamo subito in streaminch perché a noi ci piace giocare a colpi di palle da golf... golf e politica sono uguali: un Bersani non riuscirebbe ad arrivare al green al primo colpo. Non sente le palle, capito? Renzi le sente invece, capisce subito il ferro giusto da usare. Col ferro può dare un'aggiustata alla Costituzione, l'importante che tolga i cani che vanno a fare la pipì a Pompei. Ecco perché lo voterò. Siamo uomini da lunch d'affari e sappiamo golfare. Oggi la politica con la P maiuscola ha bisogno di uomini-lunch come noi che siamo vincenti!".

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giovedì 13 giugno 2013

Fareste fuori il vostro miglior amico?

I morti ritornano sempre
"Certo, solo per un amico lo farei. Sarebbe un privilegio che non regalerei mai ad un estraneo". 
"E fareste fuori Gheddafi per me?", avrebbe detto Berlusconi agli 007, spaventato per avergli esageratamente baciate le mani?
Perché un amico di vecchio pelo e di bunga bunga avrebbe dovuto desiderare la morte dell'amico libico? Forse per quel discorso sul privilegio amicale?
È come dire a tua moglie: faresti le corna con me al tuo amante così che dopo mi guardo allo specchio più contento col tuo amico che mi ride alle spalle?
O a una capra: sputeresti per vendetta su Sgarbi dopo averlo sentito in televisione offenderti a ciclo continuo?

Ma...
secondo "Le Monde", invece, sarebbero stati invece i servizi segreti francesi, su mandato di Sarkozy che temeva rivelazioni imbarazzanti. Il Colonnello non riusciva a comprendere come l’ex amico francese, che aveva aiutato con un cospicuo finanziamento (forse 50 milioni di euro) per conquistare l’Eliseo fosse così deciso a pugnalarlo alle spalle.

Bah, chiunque sia stato a volere la morte di Gheddafi, adesso non porta il lutto ed è beato. In più, ha contribuito a rendere la Libia un paese felice!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/fareste-fuori-il-vostro-miglior-amico.html#axzz2W53yTMie

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San Pietro sullo yacht di Briatore

Il papa Francesco: “San Pietro non aveva un conto in banca, e quando ha dovuto pagare le tasse il Signore lo ha mandato al mare a pescare un pesce e trovare la moneta dentro al pesce, per pagare”.

San Pietro che non le manda a dire, si arcignò la fronte e tuonò dalla garitta accanto il portone del Paradiso: «Ma quando mai trovai una moneta dentro al pesce? Ma chi gliel’ha raccontata questa fregnaccia?! Le cose non sono andate proprio così. Fu che quando il Cesare volle indietro ciò che era suo, e a quel tempo era tutto suo, pure il buco del culo, io mi ritrovai senza manco un tarì in saccoccia, c’era una tempesta di vento e di sabbia, il mar Morto s’era ammortato su di sé e non potetti uscire in barca pe’ trovà la famosa moneta di cui Francesco al paragrafo uno.

Vah che a quel punto non ci si vedeva una mazza e mio fratello Giacomino mi disse: “Ah Piè, famo du’ passi ar molo turistico pè vede de rimedià du’ tarì. Magara ce ‘ncontramo er Briatore ‘ncompagnia de donne bbone e famose”.

Così c’incamminammo verso il molo e che ti vidimo? Eh, indovina? Vidimo lo yacht di Briatore appollaiato tra due barchette de’ niente che sfigurava maestoso sul fondo del mare Morto che s’era arrisvegliato per l’odore dei soldi.
E chi c’era sul ponte di babordo in slip sexy super ridotti e trasparenti?
C’era il Briatore che spartiva tarì a tutti, tranne che alli pescatori ebrei della Galilea, invece sì alli israeliani, alli arabi, alli turchi, alli americani, anche alli africani di Malindi senza distinsione di razze e di religione. Briatore per quelli era come un Dio che sventolava monete e le faceva cadere ai piedi dei poveri. Talmente erano pesanti che i poveri all’impatto urlavano di dolore e di piacere: “Ahia, mi son cascati due tarì sul mignolino… ahia, mi sono arrivati dieci tarì sul durone sotto l’alluce destro… e via di questo passo”.

C’era un cartello sul pennone più alto nel quale ci stava scritto: “Questo yacht vale 20 milioni di tarì. L'ho acquistato grazie alla mia geniale maestria di imprenditore strafurbo. A chi se lo compra gli regalo anche i miei slip trasparenti”. Allora mi feci avanti io e gli dissi: “Taci, miliardario dei miei stivali. Che fai, ci sfotti? Tu spartisci tarì a tutti tranne che alli pescatori della Galilea. Che il Diavolo sia con te e con lo tuo yacht”.
Dopo che pronunciai questo terribile anatema, vidimo lo yacht di Briatore sciogliersi come segatura di falegname, poi farsi in minutaglia, poi mangime per pesci e infine sparì in fondo al mare co’ tutti i tarì. Rimasero solo gli slip a galleggiare per un po’.

Allora mio fratello Giacomino mi consigliò di mettere in acqua la nostra umile barchetta. Andammo e gettammo le reti. E che pescammo? Indovina? Pescammo tutti i tarì e manco un pesce. Ci ritirammo a casetta e lì, non avendo altro da mettere sotto i denti, ci cucinammo brodo di tarì con acqua di mar Morto per dargli sapore. Questo per dirvi che non è affatto vero che san Pietro, che poi sarei io, trovò una moneta nel pesce. Niente pesci, quella notte, capito? Però, il giorno dopo pagammo a Cesare tutto quel che è di Cesare».

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/san-pietro-sullo-yacht-di-briatore.html#axzz2W53yTMie

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mercoledì 12 giugno 2013

Novità in Afghanistan dopo il pareggio con Haiti

Il Ct. Prandelli è preoccupato per l'Italia dopo il pareggio amaro e umiliante contro la Cenerentola haitiana e prevede ulteriori figuracce pallonare in Brasile.

Il ministro della Difesa Mauro, al contrario, si dice fiducioso sulla permanenza italiana in Afghanistan, un'altra nazione cenerentola ma muy peligrosa per i colori della nostra nazionale.
"L'Italia non si ritirerà e ritornerà con la vittoria della pace nel carniere (sic!) dell'Afghanistan"!
"La missione italiana proseguirà fino al termine...".
Al termine di cosa?

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/novita-in-afghanistan-dopo-il-pareggio.html#axzz2W0yVuspb

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Sulla lobby gay in Vaticano

Papa Francesco ha ammesso che nella Curia romana esiste una "corrente di corruzione", e che c'è una "lobby gay" in Vaticano, (la scoperta dell'acqua calda) aggiungendo che "bisogna vedere cosa possiamo fare al riguardo", durante un'udienza con rappresentanti di religiosi e religiose dell'America Latina.
Sul sito cileno Reflexion y Liberacion è stato pubblicato un resoconto dell'incontro.
Il portavoce vaticano padre Federico Lombardi ha detto di non avere "nulla da dichiarare" trattandosi di "un incontro privato".
Papa Francesco, ha dichiarato che "Non posso essere io a fare la riforma sessuale, queste sono questioni di gestione e io sono molto disorganizzato, non sono mai stato bravo per questo".

Perciò, per riequilibrare le diverse tendenze sessuali in Curia, occorre ribadire un fondamento cristiano: "Non sono forse anime gentili e figli di Dio quei sodomiti che oggi voi chiamate gay? Lasciate quindi che vengano a me. Che male vi fanno? Si amano tra loro, amano altri, amano Dio e da lui sono riamati. Eppoi che significa lobby? Se hanno l'hobby dell'amore al maschile a voi che ve ne importa? L'importante che sappiate separarli dai pedofili: quelli sì che hanno l'hobby in lobby. Ma, per riequilibrare la preponderante presenza di omosessuali in Curia, occorre anche riflettere sull'assenza millenaria delle donne. Eh, come la mettiamo con questa assenza? Si potrebbe fare un censimento per vedere quanti etero restano ai quali affiancare donne in grazia di Dio però! A quel punto, ditemi ciò che volete, ma Dio sarebbe più contento nel vedere tutti i suoi ministri amarsi liberamente tra di loro senza ipocrisie. Ne gioverebbe alla Chiesa, alla fede, all'omo, alle donne e all'omini di buona e santa sessualità. Amen!".


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martedì 11 giugno 2013

Anvedi quanti esperti in Grillo sono spuntati!


Grillo espelle la senatrice critica: "Non vale niente, via subito".
Il netto calo del MoVimento nelle elezioni amministrative ha scatenato il confronto interno. La senatrice Gambaro dà voce al dissenso: "È colpa dei suoi interventi".
Il leader lancia un "auto-referendum": "La Rete decida se il problema sono io". Poi la invita ad andarsene. A confermare la spaccatura, l'esito delle votazioni per il nuovo capogruppo al Senato: 24 a 22.

L'Italia è il paese degli esperti per grazia divina. Nel calcio e in politica trovi sempre esperti pronti in cattedra e in Tv. I fomentatori degli esperti, molti tra i giornalisti, poi, in agguato in ogni istante, non gli dànno il tempo di riflettere, e riescono così a creare le dipendenze alla disinformazione come la cocaina col cocainomane.
Grillo è sempre stato molto chiaro sul No a Bersani e ai vari vattelapesca. Perché avrebbe dovuto fare il governo col Pd o con chiunque altro, dopo oltre mezzo secolo di tragiche corresponsabilità inciuciste più o meno visibili?
Avrebbe dovuto dire sì a Bersani? Per vedere il miracolo di quale santo? Solo perché l'Italia è in putrefazione? Bene, cadiamo tutti insieme e tutti insieme ci risolleviamo: mica possiamo cadere sempre i soliti, no?
Potrebbe qualche esperto mettersi nei panni di Grillo per vedere l'effetto che gli fa, sempre che ne abbia il coraggio!
Chi gli ha buttato addosso la croce della irresponsabilità dei suoi No al governo col Pd ha le stesse responsabilità di chi lo ha votato perché sperava nel cambiamento radicale del sistema inciucista ormai ben radicato.

Mi piacerebbe capire perché gli esperti ce l'hanno con Grillo? Cosa mai vi ha fatto, a parte il farvi ridere o il farsi odiare per le sue estremizzazioni politico-attorali? Forse che i guai dell'Italia non sono più addossabili al Pdl, al Pd, alla Lega, a Scelta Civica, a Sel, all'Idv e compagnia cantando? Sembra che abbiano tutti ragione e solo Grillo le colpe!

Questi esperti poi sanno dare facilmente la stura ai moltissimi italiani che quando votano per il cambiamento radicale, dopo aver dormito per decenni,  pretendono di averlo subito, al massimo il giorno dopo. Ma Grillo non ha mai detto che questo si poteva avere se non ad una sola condizione: la maggioranza assoluta dei voti.

Certo è un pazzo Grillo quando pretende questo risultato in un Paese come il nostro dove l'alto livello di democrazia "dialettica e solidale" non lo permette. Nessuno, se non un pazzo lucido come Grillo può pensare ad avere la maggioranza a colpi di vaffanculo. Non è certo la stessa minaccia dei fucili padani di Bossi contro Roma ladrona. Bisognerà chiedere agli esperti se è più terroristico un vaffa o un fucile padano in mano ai leghisti. Però, intanto, Grillo c'è e rompe il paniere a tutti, compresi i suoi. Adesso, facendo un paragone improprio con le politiche, questi esperti hanno già deciso che la batosta elettorale delle amministrative sta distruggendolo e con lui anche il M5S. Ma io non credo. Non credo anche perché non l'ho votato: né lui né nessun altro!
Ritengo che un po' di onestà intellettuale debbe essere reintrodotta in queste forme di espertismo super partes.

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Sfida all'ultimo vaffa tra Grillo e Renzi

Son tutt'e due per il bene dell'Italia.
Di diverso hanno solo il linguaggio,
il comportamento,
l'ideologia,
le amicizie,
il senso della politica
e, soprattutto,
l'amore per sé stessi.
Amarsi vuol dire mettere sempre i puntini sulle proprie i.
Già, ma chi usa le dieresi? E chi no?

- Dov’eri tu quand’io ponevo le fondamenta del M5S sulla Terra? (GB.: no, non è Giobbe)
- Ero a Firenze a fare l’ebetino! Ma se vuoi fare un duello con me, devi solo dirmi il giorno e l’ora!
- E l’arma?
- A quella ci pensi tu!
- Ok allora, ti piace l’arma oratoria?
- Vada per l’arma oratoria.
- Vaffanculo, dunque!

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lunedì 10 giugno 2013

Ecco come saremo fra 100mila anni

Una ricerca di Alan Kwan, esperto in genomica computazionale della Washington University, svela il volto dell'uomo fra 100 mila anni e tutti i cambiamenti per riuscire ad adattarsi alle novità tecnologiche, alle conquiste spaziali e all'ambiente.



Questa invece è la nostra proiezione personale di come si evolveranno fra 100mila anni loro due, dopo che avranno studiata la Costituzione.

Fra 100mila anni la Costituzione
italiana uscirà fuor dalle orbite

Grillo: "La Boldrini studi la Costituzione".

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Figlio di un cavallo, anzi, di due

Lucio Anneo Seneca, era di famiglia equestre.
Nel ritratto, un po' gli somiglia.
Suo padre, infatti, si chiamava Anneo Stallone e sua madre Seneca Giumenta.
Educò il piccolo Nerone e quando costui divenne imperatore e uccise sua madre, Agrippina Minore, Seneca gli diede un buffetto sulle guanciotte rubiconde dicendogli: "Bravo, così devono scalciare i cavalli". Perché la propedeutica equestre di quel tempo prevedeva i calci equini da tergo da sferrare alle madri invadenti.
Essendo anche filosofo non poté non esimersi dal cospirare una congiura ai danni di Nerone imperatore; purtroppo dall'imperatore fu indotto al suicidio.
E mentre si tagliava le vene (e si beveva la cicuta: l'importante è schiattare per ordine dell'imperatore!) davanti ai suoi ospiti pronunciò una frase che rimase nella storia: "Non si uccidono così anche i cavalli?", che poi Sydney Pollack ne trasse un film. Vabbuò?

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domenica 9 giugno 2013

Bagnasco: uccidere la fiducia non è da cristiano!

Il monito del cardinale Bagnasco: «Smettere con i veti e sospetti incrociati».
Il presidente dei vescovi: «Tutto ciò uccide la fiducia e lo sviluppo personale e sociale».
«È l'ora di smettere di attribuirci il merito di ogni idea buona, di ogni opera riuscita.
La vanità infantile di emergere sugli altri e apparire i migliori della città porta a non riconoscere le idee e le capacità degli altri, a non collaborare, a trovare ogni appiglio per bloccare ogni possibile prospettiva.
È l'ora di smettere di impuntarci per far vedere chi siamo e che contiamo. Nessuno, per affermare il proprio potere, deve fermare o rallentare i progetti per il bene comune.
Anche le leggi e le normative devono essere applicate con buon senso.
A chi giova - ha concluso - infangare tutto e tutti, come se dietro ad ogni angolo si nascondesse il peggio? Chi semina vento raccoglierà tempesta e questa non risparmierà nessuno».


E, soprattutto, è ora di smetterla di credere che l'abito non fa il monaco!
Lo fa!
Lo fa!


Ma voi l'avete capito con chi ce l'ha l'Eminenza?

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venerdì 7 giugno 2013

Bagnasco: Santo diavolone, la politica c'è, è il lavoro che manca!

Bagnasco, la politica non parla di lavoro.
È la terza età che traina il Paese.
Ben detto, eminenza!


La politica discute sui suoi costi e sul presidenzialismo, "nessuno esclude che questi problemi siano importanti per il bene del Paese, ma la gente sente nella carne il problema del lavoro per tutti e in particolare per i giovani". Lo ha detto il cardinale Bagnasco a un convegno dell'Ucid.
Il cardinale ha sottolineato che ormai "è la terza età che traina il Paese e gli anziani fanno coraggio a figli e nipoti con le famiglie che puntano ad arrivare al giorno dopo e non a fine mese".

Il cardinale ha centrato il nodo della questione. 
E se vi par poco!?

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/bagnasco-santo-diavolone-la-politica-ce.html#axzz2VWIdBDTq

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E Radio Maria tutti i testamenti te li porta via!

Radio Maria - Una voce cristiana nella tua casa.
Spicciatevi, che la vita è breve!

"Il 5x1000 non ci basta più:
vogliamo anche i vostri lasciti"
E Radio Maria chiede agli ascoltatori: fate testamento per noi.
Un «piccolo lascito», anzi, un «atto d'amore» per Radio Maria: che vi costa? A parte la morte in grazia divina!
Cioè: fare testamento in favore dell'emittente. Così si legge nella lettera inviata e firmata ai suoi ascoltatori dal direttore, padre Livio Fanzaga.

Il caso, anticipato dal quotidiano Repubblica, è stato sollevato dal figlio di una dei destinatari.
L'uomo aveva trovato la madre, 92enne, intenta a compilare un documento a tutti gli effetti, olografato, da compilare in sette passaggi.

Più che passaggi, una vera e propria guida alla donazione. A misura dell'età media degli ascoltatori, notoriamente alta.

«Condividi l'idea che Radio Maria ti informi su lasciti e testamenti? Sai che ai tuoi cari resterà comunque una quota? Sai che per fare un testamento olografo basta un foglio bianco e una firma di proprio pugno? Quali motivi ti trattengono ancora dal devolvere parte della tua eredità a Radio Maria? Pensi che costi o non hai un notaio? Possiamo inviarti un opuscolo che possa spiegarti come fare? Vuoi che una persona di Radio Maria ti contatti direttamente?».

Santa Madonna Vergine, hai visto mai suggerire questo "scippo" ai propri fedelissimi ascoltatori? Manco fosse la Rai quando ti "suggerisce" di pagare il canone, pena la distruzione del televisore! E Papa Francesco, il Fustigatore delle Immoralità, che dice di questi emittenti madonnari? Li anatemizzerà o li scomunicherà per indegnità? Eh, può darsi pure che in Vaticano smentiscano tutto o li facciano santi ancora in vita, anzi in antenna radio.

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giovedì 6 giugno 2013

Sciame di grillini si attesta a Montecitorio

Grillo ha detto: "L'anomalia non siamo
noi, ma il governo dei larghi inciuci
"

Uno sciame di api grilline ha deciso di stabilirsi in piazza del Quirinale, proprio di fronte all'entrata principale. Per evitare spiacevoli "incidenti" dal Quirinale è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco che hanno delimitato l'area per circa 30 metri. I pompieri hanno individuato lo sciame di api grilline che si è attaccato ad uno dei basamenti a cui sono collegate le catene che delimitano l'area d'ingresso.

Tutti gli avversari di Grillo concordano su un fatto: "Finalmente i grillini sono usciti allo scoperto e stanno inquinando il libero svolgimento dei lavori dei parlamentari. Ormai hanno fallito. Sono alla frutta. Noi, invece, siamo ancora all'antipasto e dureremo una vita".

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/sciame-di-grillini-si-attesta.html#axzz2VRmmjtYu

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Un Renzi rivoluzionario che vuole andare a Palazzo Chigi a smontare tutto

Con me Presidente e Matteo Presidente
avremmo una Costituzione nazionalista
basata sulla democrazia personalizzata!

Renzi: “Andrei a Palazzo Chigi per smontare tutto e ricostruire daccapo... il fisco, la burocrazia. Per fare questo occorre un mandato forte; lo diceva anche Berlusconi, nel recente passato. Questa Costituzione, così com'è, non mi lascerebbe governare. Io farei meglio di Grillo, che aveva nel suo programma quello di mandare tutti a casa, ma ha fallito: io sono molto radicale e più crudele di lui. Letta dice che ci vuole il cacciavite. Io userei il trapano... ma non sono un violento”.

"Mi sono stancato di passare per il monello in cerca di un posto, il ragazzo tarantolato con la passione del potere. Sì, amo il potere ma... senza mito! Non sono certo come Berlusconi! Se c'è bisogno di me, me lo diranno i sindaci, i militanti: avete bisogno di me? Disponibilissimo anche a part-time. Del resto essere leader di partito e primo cittadino è compatibilissimo. Persone che stimo molto mi consigliavano di non farlo; ora però si vanno convincendo anche loro. Vedi Briatore: lui mi ha benedetto, mi ha offerto il pranzo e, giunti al caffè, mi ha detto 'Matteo, è ora di salire in cattedra, come me quando ero in formula uno'. Uno come Briatore lo metterei a dirigere il mio gabinetto... politico”.

Ma non voglio parlar male del Governo, in questa puntata. Alla prossima forse e non fatemi dire cose di cui un giorno potrei chiedervene il conto. Voi giornalisti fate il gioco di Grillo quando mi mettete in bocca parole mai pronunciate. Taccio, ho fatto voto di castità parolaia e di non parlare male del governo” ma “Letta poteva avere più coraggio, e mi doveva chiamare. Del resto io sono stato l'unico che ha amato Bersani. Avrei amato anche Letta se me l'avesse chiesto. Spero che migliori così migliorerebbe anche il parlamento”.

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mercoledì 5 giugno 2013

Belpietro's Story: second attack!

Viviamo veramente in tempi bui. Co' tutto 'sto inferno pel mondo tristo, co' tutte 'ste vajasse della politica nazional-populista che ci rifilano menzogne e promesse incancrenendo lo stato sociale, andarsela a prendere col Belpietro?! Ma dài, manco fossimo all'Operà!

Nient'altro che polvere di stelle fu!

Una busta contenente polvere sospetta, indirizzata al direttore di Libero, Maurizio Belpietro, è stata recapitata alla sede del quotidiano. Non si conosce se la sostanza sia nociva ma a scopo cautelativo sono stati portati in ospedale per controlli la custode dello stabile, che riceve la posta, una grafica e i due uomini della scorta di Belpietro. La lettera, firmata 'Nuove Brigate Rosse' - cacchio! - conteneva accuse generiche a politici e definiva la polvere contenuta come "distruttiva e micidiale".

Il primo attentato a Belpietro. La procura: non ci fu.
I pm milanesi Pomarici e Pradella chiedono l'archiviazione dell'inchiesta sul caposcorta di Belpietro che sparò il primo ottobre 2010 contro un presunto attentatore. Attentato non fu, sostiene la procura.

Reade more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/belpietros-story-second-attack.html#axzz2VM7CcRTn

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Papa Francesco: Potete lamentarvi con Dio, anche a nome mio!

Papa: con Dio ci si può lamentare.
Non è peccato, è pregare col cuore. Il Signore ascolta i lamenti.

"Davvero posso lamentarmi?"

Ok, Papa: "Dio, sto male, sono angosciato, depresso e sotto stress per il male che altri uomini fanno a quelli più deboli. Dio, se davvero ci sei, fai morire questi uomini malvagi. Il Papa Francesco mi ha detto che tu ci ascolti: quindi, ti prego, fai presto che non ce la faccio più! Ti prego con tutto il mio cuore".

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martedì 4 giugno 2013

Chi ha ciucciato il latte del Senatur?

Bossi: "Porca puttana, e dire che l'ho svezzato io il Bobo!"

In questa Italia senza amore, meno male che
insiste ancora questa storia d'amore padana

Maroni: "Bossi danneggia la Lega".
Il Senatur: "È solo un traditore".
In un'intervista a Gad Lerner su Repubblica oggi in edicola duro attacco del fondatore della Lega Nord al segretario: "A me non mi ammazza nessuno, ora mi riprendo il partito".
La durissima replica del segretario federale: "Sì, è vero, ho ciucciato il suo latte perché ero ancora un infante, ma non sono per nulla preoccupato se si riprende il partito. Oggi produce solo acido lattico e finirà col mal di panza".

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lunedì 3 giugno 2013

Epi & Fani

La Partitocrazia, ho scoperto grazie a Epifani, si divide in due categorie: gli antidemocratici e i democratici. 

Ma poi evidenzia la debolezza del Pd: una mancanza di identità forte.
"Vabè, però anche in due è una forma ristretta di oligarchia, o no?
"

Epifani: "Tranne Pd, partiti personali. Quindi, antidemocratici". Il segretario dei democratici ricorda le tre regole imprescindibili perché "uno spazio pubblico diventi partito": principio di maggioranza, organi collegiali, senso di fraternità. Ma poi evidenzia la debolezza del Pd: una mancanza di identità forte.

Può essere che questa esternazione sia l'esito di quella sua famosa caduta sul palco.

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/epi-fani.html#axzz2VBABF4wK

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domenica 2 giugno 2013

Il famoso articolo 11 della Costituzione riveduto e corretto mentre l'Italia va in pezzi

I due milioni di euro per la parata militare “sotto tono” del 2 giugno – l’anno scorso era costata 2,6 milioni – sono solo la ciliegina sulla torta delle spese militari italiane, che quest’anno ammontano a 17,64 miliardi di euro.
Due giugno, la festa della Repubblica che spende 5,4 miliardi per armarsi. Non solo F35, ecco la lista completa di tutti gli armamenti di cui la nostra Difesa si vuole dotare. 5,4 miliardi di investimenti in un anno, 17miliardi il bilancio complessivo delle nostre forze armate. Che arriva anche dai fondi per lo Sviluppo e per l'Istruzione.


È una messa in scena solo per difendere per il
prestigio nazionale di una potenza come l'Italia

Art. 11 
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli (uguali agli italiani) e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (si va lì con munizioni a salve); consente, in condizioni di parità con gli altri Stati (della Nato), alle limitazioni di sovranità necessarie (meno sovranità di quella che abbiamo, in cos'altro dovremmo limitarci?) ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni (solo quelle ricche, prepotenti e senza moralità); promuove e favorisce le organizzazioni internazionali (senza) rivolte (di masse) a tale scopo.

Letto e approvato in tempo di crisi!


Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/il-famoso-articolo-11-della.html#axzz2V4xVfCKO

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La Cgil ci ha già terrorizzati ieri, la Cisl ci sta terrorizzando oggi, manca solo la Uil

Sindacati solidali finché dura la pacchia!

Allarme Cisl: persi 674 posti in cinque anni: quest'anno altri 123mila a rischio.
Tra 2008 e 2014 il Paese ha perso il 2,4% di occupazione, il 6% di Pil. Sono i dati preoccupanti contenuti nel X Rapporto sull'Industria diffusi oggi dalla Confederazione di Via Po. Bonanni: "Per uscire dalla crisi serve uno choc (anafilattico letale) fiscale".

Ieri ci aveva già allarmati la Cgil con la sua profezia della fine crisi entro il 2076.
Che dite, si saranno messi d'accordo pianificando la strategia del terrore sindacale contro le nostre povere menti ormai labili, o stanno lavorando in completa autonomia?

Mi fa piacere che ancora la Uil non si sia accodata!
Che forse ci darà un aiutino a superare la crisi?
E quello che mi aspetto dai sindacati, sostegno, contratti a vincere e picchiare i pugni sul tavolo!
Mica atti di puro terrorismo!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/la-cgil-ci-ha-gia-terrorizzati-ieri-la.html#axzz2UzeTOxzF

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sabato 1 giugno 2013

I Floris e i Ballarò, i Gabanelli e i Rodotà... son c...i vostri!

“Non ho mai visto un’informazione così collusa che racconta balle su balle e che cerca di tirare fuori cose incredibili”.


Grillo: “Non ce l’ho con i giornalisti ma non dimentico… gli faremo un c… così”.
Il leader del Movimento 5 Stelle non rinuncia alla sua crociata contro la stampa: "Faremo i conti con i Floris e i Ballarò..." e punto il dito anche contro Rodotà e Gabanelli "quelli che ci sono rivoltati contro". Sul giurista aggiunge: "Vuole fare una sinistra con i rossi, gli arancioni".

Cazzate politiche ne ha combinate tante, avrebbe potuto inchiodare il Bersani alle sue responsabilità, ma quello è stato più furbo e si è defilato consegnandosi a Berlusconi. Ma su una cosa non posso dargli torto: sui giornalisti di regime c'azzecca con tutto il crudo realismo di cui è capace!

Read more: http://ideateatro.blogspot.it/2013/06/i-floris-e-i-ballaro-i-gabanelli-e-i.html#axzz2UzOkCrbv

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Il bel titolone di Huffington: SENZA LAVORO FINO AL 2076

Il tunnel della disperazione, ma alla fine
del buio ecco una sorgente di vita:
2076



La Cgil, non avendo letteralmente altro da fare, (dato che non c'è lavoro e se non c'è lavoro il sindacato che altro può fare?), passa il suo tempo a fare calcoli futuribili e accerta che, se non cambiano le politiche economiche, per tornare a sperare nuove forme di occupazione occorreranno ben 63 anni.
Poveri i nostri figlioli, che dico, i nostri nipotini, anzi i pronipoti. I quali, sono certo, alla fine ritroveranno la quadra che noi abbiamo perduta. Sempre che in questi 63 anni non intervengano terremoti naturali e artificiali, pestilenze letali, guerre di pace distruttive, carestie e siccità.

Titoloni così ti dànno l'idea di quanto sia importante la questione, su cui tutti ci si stanno buttando come pescecani.
La Cgil, Confederazione Generale Italiana del Lavoro, lancia un'allarme che al contempo è anche una provocazione.
Certa che la sensibilità dei nostri attuali governanti sia tutta concentrata sul tema del lavoro, la Cgil presuppone anche una speranza; alla fine del tunnel "si tornerebbe alle 25.026.400 unità di lavoro standard nel 2007".

Nel frattempo la Cgil sta approntando tutte le sue camere del lavoro, dove chi vuole potrà occuparle per 63 anni, in attesa che arrivi la fine del tunnel. In queste Camere si potrà impiegare il proprio tempo chi scopando, chi togliendo la polvere, chi pulendo i cessi. Ma anche lavori meno umili come sistemare l'archivio di tutte le manifestazioni-polverone degli ultimi 30 anni del più grande sindacato del Lavoro. Questo tempo di lavoro è a perdere per crisi di liquidità. Ma ne guadagna la dignità di ognuno.

Oppure, chi vuole, potrà tentare la carta della carriera politica, che sarà a numero chiuso, viste le difficoltà economiche derivanti dal taglio del finanziamento pubblico ai partiti, (sic e risic!). Il sindacato, d'altro canto, che è un'associazione di mutuo soccorso, in associazione con Uil e Cisl, potrebbe dare una mano per trovare lavoro ai futuri clienti della politica di carriera, introducendoli nel mondo dorato della Casta e della Partitocrazia.

Ma noi sappiamo che la fantapolitica è solo un modo come un altro per sognare sfracelli e migliorare l'esistenza.
Per tutti gli altri che non saranno impiegati nelle Camere del Lavoro e nella Partitocrazia, cosa rimane da fare? Rassegnazione a oltranza, fino allo sfinimento, o una bella mossa di cavallo, anzi di tanti cavalli?

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Heracleum