sabato 31 agosto 2013

È bastat una Parolin del pap e Berton se ne gghiut!

È ufficial,
Parolin nuov Segretar di Stat Vatican, nominat da pap Francesc.

'Sto pap c'ha sempr una Parolin giust al moment giust.

E Napolitan ha scritt subit parolin gentil di benvenut: "Son cert che graz alla Sua presenz al vertic della Segreter di Stat, le nostre relazion continuerann ad arricchirs di nuov parolin e la nostr collaborazion a difes della pac e della giustiz nei divers scenar internazional potrà ulteriorment consolidars".

La cos più bell che potev capitar alla Segreter di Stat Vatican è l'elision delle letter final delle parolin.
Il linguagg sarà più legger e sobr e ne guadagner in chiarezz! Nient più bizantinism clerical-politiches. Allo Stat italian i suggeriment e gli ordin ecumenic d'Oltretever arriverann più rapidament.
Quest elision di letter farà tendenz anch nel Belpaes.
Ve lo immaginat Berluscon che parl così con Santanch contro Lett che rispond ad Alfan e Quagliariell. Una vera tregend! Non ci si capir una mazz! E in fond, però, sarà divertent!
Pap, lei che mett buon parolin per tutt, si ricord di spender qualch parolin per me. Ma non quell delle preghier, non me ne facc nient. Qui ci vorrebb una montagn di parolon convincent e strabiliant, che faccian cambiar id sulle vostr cos e sulla vostr gent, parlapà!!!

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Dio, ascolta il cardinale e mandagli un segno della tua misericordia!

"L'ora è talmente urgente che qualunque intoppo o impuntatura, da qualunque parte provenga, resterà scritto a futura memoria". Lo afferma Angelo Bagnasco, presidente della Cei. "Nessuno partito può tirarsi fuori da scelte non rinviabili come l'emergenza lavoro o la legge elettorale, né permettersi di tirare a campare", aggiunge. "C'è un clima surriscaldato e demagogico che preferisce all'affronto dei problemi gli slogan e le dichiarazioni incendiarie. E intanto c'è chi ha bisogno del pane".
Signore, ascolta il cardinale, che si fa sera!

Se i sordi non udranno,
gli affamati periranno!
Quante volte il cardinal Bagnasco ha tuonato contro le ingiustizie, le discriminazioni, la precarietà della vità, la disoccupazione, la fame? Tantissime volte: se ne perde il conto!
Ma mai qualcuno che lo ascolti!
Ce ne fosse uno!
Bah, l'importante è non perdere l'abitudine alle cose. Il cardinale è uno che pungola sempre. Non demorda, eminenza, si tenga in esercizio. Prima o dopo il miracolo si avvererà anche su questa terra. Gli increduli si ricrederanno e i malvagi tutti all'inferno!
Parola di affamato di giustizia, (su questa terra, però)!

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venerdì 30 agosto 2013

I 4 cardinali di Napolitano e un papa mancato!

Napolitano nomina quattro senatori a vita.
Santanché: "Ma doveva scegliere Silvio".
Il presidente della Repubblica sceglie Abbado, Cattaneo, Piano e Rubbia: "Agiranno liberi da condizionamenti politici".
Polemiche da M5s, Lega e falchi Pdl: "Faranno la stampella a un Letta-bis".
E la "pitonessa" incalza: Berlusconi lo meritava di più, cribbio!

"Visto che siamo alleati
col lider maximo"

Qui la Santa Pitonessa Anché si con gratulla con Tano Napoli: “Compri e menti e con grazioni ai quacchio innominati. Ma sono in moto e ammaricata. In pro fomente desperada e sottaciuta x l’onicquo che deveressere ignominchiato senattore avvita e non l’ha stato, ovvio Silvatico Lusconi. Rasebbe stato lo miglio rex e la pirsona personalmente con + tritoli e + medaglie. Sensa niente a prelavare ai quacchio innominchiati avvita, creto non siano manqui para con abili, non solo a Lusconi ma a Julien de la Ferrara, il coso grasso e barbudo, un antro podologo merit abile di fare il senattore avvita. Ma stando lì chiesa demo kratica addi sposi zione di Tano Napoli, chi ci assettava a senato, uno Como a Lusconi? Ma manquo a Lecco! A questo ennesimo pirito di Tano Napoli noi del pitielle risposta nonne diamo. Vi snobbiamo. Ma verra ciorno che Lusconi addivo nterà uno nomignabile e poi ride remo e ride romolo”.

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giovedì 29 agosto 2013

Frodo Berluskins

Depositate in Cassazione le motivazioni della sentenza che ha condannato definitivamente Silvio Berlusconi a quattro anni per frode fiscale. 


Cassazione: "Berlusconi ideò il sistema illecito... è un creativo".
Lui: "Sentenza allucinante sul nulla... sono comunisti... mi han fatto perdere la fiducia nella Giustizia".

Diritti Mediaset, le motivazioni (documento integrale): "Inverosimile tesi di una truffa a suo danno Anche da azionista il Cavaliere continuava a godere della ricaduta economica del sistema illegale" Santanchè: "Giustizia da record".
Il Pd: "Ora l'incandidabilità, no a tempi supplementari in giunta". (???)

In realtà con questa storia di Berlusconi, ci stanno distogliendo dalle cose più importanti come il campionato di calci in culo al governo Letta!

Ps.: anch'io l'avevo persa la fiducia nella giustizia, tanto tempo fa,... ma per motivi diametralmente opposti.

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Confessioni di un viceministro dell'economia turco

Imu addio, il Pdl punta l’Iva: “No aumento”. Fassina (Pd): “Irrimediabile”. Si profila un nuovo scontro all'interno del governo di larghe intese. Angelino Alfano annuncia che il partito si opporrà all'innalzamento di un punto percentuale dell'imposta sul valore aggiunto. Ma il viceministro democratico chiude: "A ottobre sarà obbligatorio".

Qui di seguito le Confessioni di un viceministro dell'economia turco, in pausa di riflessione, con rigurgito di sincerità.

Giovane Italiano: Io sono Stefano Fassina, un giovane turco, molto turco. Democratico, molto democratico
Genç Türk: Ben Stefano Fassina duyuyorum, genç bir Türk, çok Türk. Demokratik, çok demokratik
Giovane Italiano: Sono viceministro dell’Economia e delle Finanze
Genç Türk: Ekonomi ve Maliye Bakan Yardımcısı olan
E sono l'unico turco del governo Letta
Ve ben sadece Türk hükümeti Letta değilim
I miei pensieri sono complessi e inesplicabili
Düşüncelerim karmaşık ve anlaşılmaz olan
Perché io penso in turco
Ben Türk olarak düşünüyorum çünkü
Agisco da turco
Bir Türk gibi hareket
E parlo come un turco
Ve ben bir Türk olarak konuşuyoru
I miei colleghi non mi capiscono
Arkadaşlarım beni anlamıyorum
Se dico che occorre aumentare l’IVA
Ben IVA artırmak gerekir derseniz
Se dico che è stato un errore abolire l’IMU
Ben IMU ortadan kaldırmak için bir hata olduğunu söylemek ise
A volte non mi capisco nemmeno io
Bazen kendimi anlamıyorum
E spesso Alfano mi dà una mano col siciliano
Ve sık sık Sicilya bana bir el Alfano
Lui vorrebbe togliere pure l’IVA
Ayrıca IVA kaldırmak
Ma solo ai siciliani doc
Ama sadece Sicilians doc
E anche il pedaggio delle autostrade
Ve ücretli otoyollar
Quella che da Palermo va Catania e viceversa che è gratis
Ücretsiz olduğunu Palermo Catania ve tam tersi bir
Abolire l’IMU comporta l’aumento dell’IVA
IMU IVA artışı içerir kaldırılması
E io non posso più tacere
Ve ben sessiz kalamaz
Mi diranno che sono pazzo
Ben deli diyecekler
Che straparlo
Bu straparlo  
Che sono il solito turco del Pd 
Her zamanki gibi Türk dürüst Pd nelerdir
Con la lingua biforcuta
Bir çatal diliyle
Il Governo Letta
Hükümet Letta
Del quale io sono il vice economo
Ben yardımcısı sayman olduğum
Vuole catafottervi con la Service Tax a ottobre
Ekim Hizmet Vergisi ile catafottervi istiyorum
Economicamente parlando
Ekonomik konuşma
Io non dovrei nemmeno dirvelo
Hatta size olmamalıdır
Perché ho giurato fedeltà a Letta
Ben Letta bağlılık yemin çünkü
Ma anche ad Alfano e al Pdl
Ama aynı zamanda Alfano ve PDL için
Di cui Berlusconi è il leader carismatico
Berlusconi karizmatik lideri olduğu
Il vero premier
Gerçek önde
Ma lasciate che ve lo dica in turco
Ama benim Türk size söyleyeyim
Magari sottovoce
Belki yumuşak
Questo governo di cui sono il viceministro dell’economia
Ben ekonominin yardımcısı rahip oldum bu hükümetin hangi
È una strunzata pazzesca 
çılgın bir strunzata olan
Ma questo non scrivetelo
Ama bu bir yere yazmaz.

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mercoledì 28 agosto 2013

Occhio, giovani pessimisti, che con Bergoglio potreste finire dallo psichiatra

Con papa Francesco è finita l'era dei bamboccioni!
Giovani, su con la vita e siate allegri... prima o dopo troverete una ragione di vita... chissà, anche un lavoro, guardate a me che sono sempre pieno di vita e penso positivo, faccio viaggi, bacio bambini, faccio telefonate... vi rincuoro, insomma!


Prima eravate bamboccioni e disoccupati.
Oggi siete ancora disoccupati: ecco perché
correte il rischio di finire al manicomio!

Il Papa: "I giovani pessimisti? Li mando dallo psichiatra". Bergoglio si è rivolto a 500 ragazzi, in un incontro a porte chiuse nella basilica di San Pietro. "Che triste un giovane pigro", ha detto. E li ha invitati ad andare controcorrente.

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Dopo l'Egitto Obama prega per la Siria, e attende una telefonata!

Casa Bianca: "Il futuro non prevede Assad al potere". Solo gli Usa hanno il potere di prevedere il proprio futuro di potere.

Usa: “Abbiamo le prove che Assad ha usato le armi chimiche contro il suo popolo”. Parola di Cia.
Il raid è imminente.
Ma Obama attende.
Che attende?
Una telefonata.
Da chi?
Da papa Bergoglio.
Ma dài?
Sì. Obama si è messo a turno come tutti gli altri cittadini del mondo che hanno ricevuto o stanno per ricevere una telefonata dal papa. Bergoglio è un papa attivo nel campo delle sofferenze umane, anche via telefono, e ha capito la sofferenza del presidente americano, che sta combattendo tra la sua coscienza umanitaria e la necessità di sganciare bombe sui cattivi siriani. Aveva già fatto una telefonata a un giovine fedele che gli aveva recapitata una letterina:“ "Pronto, sono Papa Francesco, diamoci del tu!”.

L’ultima chiamata del papa via telefono è stata per una vittima di stupro: “Mi ha chiamato il Papa, mi ha detto di non sentirmi sola”.
Una donna argentina ha raccontato di aver ricevuto una telefonata da Bergoglio. “Quando ho sentito la sua voce sono rimasta pietrificata. Mi ha detto che verrà a trovarmi per farmi un po’ di compagnia”.

Anche la Emma Bonino è in lista d’attesa di una chiamata del papa Bergoglio: "Italia non interverrà senza Onu”.
"L'Italia non prenderebbe parte ad azioni deliberate al di fuori di un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu". È quanto comunicato dal ministro degli Esteri Emma Bonino durante l'incontro delle Commissioni Esteri congiunte.
Da fonti vicine al Vaticano pare che Bergoglio abbia espresso alcune perplessità per la dichiarazione della Bonino: “La verità appare bonina. Ma la doppiezza è maligna. E si va all’inferno. Mettetela in agenda. Proverò a chiamarla”.

E Obama? Attende, preoccupato.
È preoccupato per via della telefonata papale. La Cia lo messo a parte che papa Bergoglio lo informerà della intenzione di entrare in Siria, col beneplacito di Assad, per portare con la sua presenza un messaggio di vera pace cristiana in quel disgraziato Paese arabo vittima delle guerre democratiche d'occidente. Ciò che teme Obama è sentirsi dire dal papa: “Caro Presidente del Mondo, io domani andrò a Damasco e stopperò tutte le tue stronze missioni di pax belluina con la mia sola presenza. Prova a spararmi coi missili, se ti riesce?!”.
Ciò che teme Obama è questa sua impotenza di fronte alla potenza pacifista e umanitaria di Bergoglio.
Ci farà una figura da Obama!

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lunedì 26 agosto 2013

Cri-cri grillesco alla fine dei giochi

Grillo: "Subito al voto per vincere, poi cambieremo il Porcellum". 


Cri-cri è il richiamo amoroso dell'ortottero grillesco saltatorio. E mi sta bene.
Solo che, di palo in frasca, improvvisamente si mette a urlare, per sua natura comichesca. Spesso in ritardo, ora fuori tempo massimo.
Lo fa anche per far ridere, ma lui è come un film d'azione ossessivo dove lo spettatore, osservando il calcio rotante di Norris o l'uppercut massacrante di Stallone contro i malvagi sadici figli di puttana, per catarsi si ritrova goduto e soddisfatto perché giustizia è stata fatta. Uno, poi, sta bene. È come se l'avesse fatta da sé.
Ed è in quel momento che mi sovviene quel certo Stentore, guerriero acheo all'assedio di Troia.
Costui poteva gridar forte come cinquanta uomini che gridassero insieme. Poi quell'eroe morì perché si era messo a gareggiare con un altro urlatore, Ermes. Ermes faceva parte della Casta degli Dèi che per diritto divino hanno la voce più forte. Gli dèi, per loro natura, risultano anche egoisti, egocentrici, lavativi, stronzi e indifferenti alle sofferenze degli umani. Per questi e altri motivi stanno sempre sugli scranni.
Grillo invece è saltatorio.
La massa, d'altro canto, attualmente è mollacchia, duttile e informe! E pure catatonica.
Una massa così come pensi di convincerla a prendere a calci in culo quei dèi là?
Una massa così, quelli li incensa, indistintamente, e gli innalza i calici.

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Aperta una cappella votiva per la Santa

Roma - "Invito tutti - è l'indicazione del leader del centrodestra - a non fornire con dichiarazioni e interviste altre occasioni a questa manipolazione continua che alimenta le polemiche e nuoce a quella coesione interna, attorno ai nostri ideali e ai nostri valori, che è sempre stata ed è il tratto distintivo del nostro movimento".

"Andrete in pellegrinaggio fino a issa, e lì
vi prosternerete fino a catafottervi le ossa!
"


Installazione e manutenzione
a cura del Cavaliere di Arcore

In questo santo luogo fecero sosta (e anche la siesta) li cavalieri della Santanché.
Si racconta di un miracolo della Santa fatto a Brunetta, dopo che questi, stanco del viaggio, aveva deciso di ritirarsi di ulteriori 4 cm.
La Santa, mossa a compassione, si rivolse a lui con voce macha e profonda:
- Renato, solo chi ha le palle più lunghe della propria statura è degno di seguire e appartarsi alla pari con il nostro Dio.
- Ma io sono così di natura!, disse stancomorto il Brunetta.
- Non aver timore. Tu sai che io amo gli uomini con le palle. Ti fò un miracolo. Proseguirai a piedi per l'erta e a ogni chilometro ti allungherai di 1 cm. Saranno all'incirca 50 chilometri. Quando giungerai alla meta, neppure Lui ti riconoscerà. Vai, dunque. Un futuro da gigante ti attende e io sarò lì con te per gestirlo.
- Cosa vuoi in pegno?
- Io? Niente. Mi basta sapere che in te ho trovato il degno sostituto di colui che è stato, che è e che sarà sempre il primo.
- Quale sarà il simbolo del potere che dovrò assumere?
- Tu prenderai pieno possesso della bandana soltanto in caso di sua decadenza dal Senato. Che la mia cappella ti sia propizia.

Dopo questo miracolo della Santa, pare che all'interno del  Pdl le acque si siano agitate, la confusione regnasse sovrana e tutti i colonnelli a chiedersi: "Perché solo a Brunetta il miracolo dell'allungamento?". "È stata una decisione di Berlusconi", disse un altro graduato.  "No, non siamo d'accordo. Andremo tutti alla cappella e vediamo cosa ha da dirci!".

- Santa, Santa, disse Capezzone il portavoce, perché solo Brunetta. E gli altri che siamo? Cicorie?
E la Santa, con voce gravida di tormenti interiori, rispose: "Si dice che il vino buono sta nelle piccole botti". Poi tacque.
Solo Bondi capì il verso e, dopo aver ricomposto con molta fatica il drappello dei colonnelli, gli intimò la marcia indietro. Così fu che esplose il silenzio che aveva chiesto il gran capo, in attesa della decadenza da senatore.

Ps.: qualche maligno racconta che la cappella votiva serva alla campagna elettorale...
votiva... per i voti, vah!




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domenica 25 agosto 2013

L'imperativo della Santa Pitonessa Anché: salvare il senatore Silvio Berlusconi

Il governo Letta deve cadere: parola di Santa... e se non casca
peste lo cuolga!

"Caro Cicchitto, solo così possiamo
salvare Silvio dai lavori di strada"

Pdl, le 'colombe' contro Santa Anché: "Inopportuna, così spacca il partito".
Cicchitto, Schifani e Gasparri attaccano la deputata che in un'intervista a Repubblica sul vertice di Arcore annuncia la vittoria dei "falchi" e l'imminente caduta del governo Letta. "Contraddice il documento sull'unità del partito, elenco di buoni e cattivi nel momento meno opportuno. No a chi fa il primo della classe".


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sabato 24 agosto 2013

Alfano detta la linea: "Prima di tutto, un bel girotondo!"

Dopo il confronto fiume tra falchi e colombe... 


Alfano detta la linea: "Uniti attorno al Cavaliere"

♫ ♫ Giro giro tondo, ♫
♫ ♫ casca il mondo, ♫
♫ ♫ casca la terra: ♫
♫ ♫ tutti a culo in terra ♫

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Signor Berlusconi, il sor Capanna l'attende fiducioso: vadi!

"Ma potrei anche accettare la proposta del sor Capanna"

Berlusconi, oggi ad Arcore il supervertice Pdl. Si fa strada l’ipotesi servizi sociali. Falchi e colombe si confrontano sulla linea da tenere. L'ala ministeriale, con Alfano e Lupi, preme perché il Cavaliere accetti la sentenza Mediaset senza strappi politici. D'accordo i legali e i figli maggiori, preoccupati anche di contraccolpi sul gruppo Fininvest. La pena alternativa potrebbe permettere al leader Pdl di frequentare il Senato. I falchi tentati dalle elezioni, sull'onda dei sondaggi favorevoli.

Io l'ho sempre pensato. Berlusconi non può finire così, nel dimenticatoio dei politici posati. Se accettasse la proposta di Capanna, - "Venga a lavorare per me, non la sfrutterò, stia tranquillo" - ci potrebbe essere, però, il rischio che questo neo lavoratore possa trasformarsi in un sovversivo di sinistra. Come reagirebbero i suoi falchi? E Bondi, poveretto? Per non parlare di Ferrara, della Santa Anché e di Capezzone, eh eh eh...

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venerdì 23 agosto 2013

Giovannini, il ministro per le pensioni di Latta


Pensioni d'oro, intervista al ministro Enrico Giovannini: "Sono solo poche centinaia. La priorità è la riforma dell'impiego".

"Le pensioni d'oro sono un problema di giustizia sociale, ma non è tassando poche centinaia di persone che si riesce a finanziare quelle più basse. La manutenzione della Fornero ci sarà, ma senza stravolgimenti".

Allora, che cricchio ha detto il ministro per le pensioni di Latta?
Giovannini:
- Che le pensioni d'oro sono un problema di giustizia sociale, ma visto dal suo punto di vista significa che è una vera e propria porcheria stravolgerle. Infatti...

- Le centinaia di persone dorate andrebbero sul lastrico tutte e poi lo Stato dovrebbe intervenire con la legge Bacchelli, che arriverebbe come al solito in ritardo, e gli ex pensionati d'oro morirebbero in miseria.

- Inoltre dobbiamo anche capire cosa sia una pensione d'oro? Io non l'ho ancora capito. Probabilmente dev'essere quel malloppo che mi hanno fatto intravvedere all'inizio della mia carriera, ma vi giuro che se sia d'oro, d'argento o di bronzo poco m'importa. E poi, se andate a chiedere agli attuali pensionati d'oro che cosa sia una pensione d'oro, scommetto che quelli non ve lo sanno spiegare, vi diranno che hanno lavorato tutta una vita onestamente per lo Stato e quindi hanno diritto a una buona vecchiaia.

- Oggi in Italia le pensioni di latta sono le uniche che producono la linfa di discussione. Non sono certo poche centinaia come quelle d'oro o migliaia come quelle d'argento. Qui si parla di milioni, e questi milioni possono essere movimentati per aiutare le poche centinaia o migliaia, sui quali può abbattersi improvvisamente lo spettro della povertà, ad affrontare serenamente gli anni della loro pensione.

- In ultimo, la manutenzione della Fornero. E non sarà facile convincerla, prenderla e portarla in un centro di massaggi e plastificazione per ex ministre. Piangerebbe fiumi di lacrime e non mi sembrerebbe giusto. Lasciamola stare.

Giovannini: "Di fronte a tutte queste problematiche un tecnico professionista come me è convinto che questo governo darà risposte certe e concrete agli italiani e a tutti quei pensionati di latta che non vogliono saperne di schiattare prima".

C'è qualcosa di straordinariamente nuovo in questa dichiarazione, pare anche a voi?

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giovedì 22 agosto 2013

Kakkiopistolasenzacondom

Reggio Emilia, 52enne perde il lavoro e si uccide.

L'uomo si è sparato un colpo di pistola al petto. Ha lasciato una lettera, trovata dagli agenti della polizia: i motivi sono collegati alla perdita del posto e alla difficoltà di trovarne un altro.

La stessa cosa succederà anche a quei politici, ministri e parassiti non appena perderanno il loro scranno da lavoro... da seduta, cioè.

Dici? Questo genere di notizie non fanno più notizia!

Bah, c'è rimasto solo questo: un continuo sognare a occhi aperti e a buco del culo chiuso.
Perché ogni tanto si deve riposare dai continui sfondamenti ad personam.

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Pronto, sono Papa Francesco, diamoci del tu!

Il Papa si accinge
a venirmi a trovare
- Pronto chi parla?
- Sono Papa Francesco, diamoci del tu.

È rimasto senza parole per qualche secondo Stefano Cabizza, studente 19enne di ingegneria di Padova: aveva consegnato a Castel Gandolfo una lettera al Santo Padre e qualche giorno dopo ha ricevuto da Papa Bergoglio una telefonata direttamente a casa.
Non è la prima telefonata a sorpresa di Papa Francesco. Bergoglio ama chiamare vecchi amici o anche semplicemente fedeli che lo hanno contattato con qualche messaggio.
“Non potevo crederci - ha detto il giovane al Gazzettino - abbiamo riso e scherzato per circa otto minuti. Mi ha chiamato verso le 17 dopo non avermi trovato in casa una prima volta. Mi ha detto che tra Gesù e gli Apostoli ci si dava del tu e mi ha chiesto di pregare molto per il presidente della Giunta per le immunità del Senato Stefàno e anche per lui. Mi ha impartito la benedizione dicendomi: ‘Che la forza sia con te’ e, a quel punto, ho sentito crescere una gran forza. Certo è stato il giorno più bello della mia vita”. 
Non credo che riceverò mai telefonate dal Papa.
Probabilmente perché la mia discrezione è tale che mi impedisce di importunare le persone con messaggini, salutini e cicoria. Figuriamoci Lui, che è il Papa.
Magari gli mando un messaggio implicito da queste righe. Magari mi telefona o mi manda una mail.
Perché poi dovrebbe telefonarmi? Mica siamo vecchi amici e nemmeno un fedele sono: mi manca la fede per le cose che non vedo. Inoltre, perché dovrei mandargli un messaggio? A uso personale? O d’interesse generale?

Ho sempre desiderato che qualcuno più vicino di me ai Cieli provasse a convertirmi.

Sarebbe da sballo. Vedere il Paradiso con questi miei occhi, visto che all’inferno ci sono già! Poi magari calcolare le differenze e chiedergli come mai il Paradiso a noi poveri è dato solo a parole, a promesse e da morti?

Ma non credo, sono incredulone incallito e impenitente, che qualcuno possa riuscirci. Almeno provarci. Ci divertiremmo fino a lacrimare.

Come aprirebbe la conversazione?
- “Salve, sono Francesco, diamoci del tu”.
- “Salve, sono Giorgio, e stavo sorbendomi un the. Vuoi un the? Ma sì, diamoci del te”.
- “Así Giorgio, he recibido de Dios una misión especial para gobernar la fe en el mundo de los hombres. ¿Lo entiendes?
- “Ho capito”.
- “Te informamos que vendré a visitarte pirsonalmente di persona”.
- “Quando?”
- “Appena avrò sistemato obispos y cardenales en la línea de siete con el resto de Bertone”.
- “Bel programma, Francesco!”
- “Y después de la achicoria con ellos por fin puedo venir a usted con la conciencia tranquila!
- “Bene, ti aspetto. Hasta la vista”.
- “Que la Fuerza te acompañe y con tu espíritu”.
- “Ecco, questa te la potevi risparmiare”.
S’interrompe la telefonata.
Ora non mi resta altro da fare se non aspettare.

A proposito, il mio cane che è un signor cane ha capito che doveva adattarsi alla presenza della micia nuova, altrimenti niente ossi. Insieme, non faranno micicanini e nemmeno canimicini, però mi faranno una gran compagnia rilassante.
Laonde, se il Francesco non viene a trovarmi, so già con chi accompagnarmi!
E vivrò ugualmente.

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mercoledì 21 agosto 2013

Incontri ravvicinati all’aeroporto di Linate tra l’omino di Arcore e Django

C'è così tanta nebbia che si legge a malapena perfino la didascalia

"Ricordo - sorride Nero - che Esposito aveva una certa antipatia per Berlusconi, altro che la riservatezza di cui i giudici dovrebbero essere maestri". Castiello ha ancora in mente le parole del magistrato: "Berlusconi mi sta proprio sulle palle. Ma se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così". Eleganza e discrezione. Nero sorride: "Castiello ha ragione, Esposito non sopportava il Cavaliere. E invece il Cavaliere a me sta pure simpatico. Una volta ero a Linate, era notte e c'era una nebbia terribile, io dovevo prendere il volo per Roma ma gli aerei non partivano. Mi ero rassegnato a tornare a casa, quando all'improvviso sbuca lui: "'Che fai?' 'Come che faccio, volevo prendere il volo per Roma ma mi sa che devo rinunciare'. 'Ma no, che dici, il mio aereo parte, vieni con me'. Mi imbarcò sul suo aereo e siamo decollati. Certo me la sono fatta addosso, ma sono arrivato a destinazione".

Un dubbio mi assale: come ha fatto Berlusconi a vedere Nero nella nebbia di Linate? E, soprattutto, da dov'era sbucato? Stava lì in agguato, in attesa di Nero? Ma no, una pura e semplice coincidenza da tramandare ai posteri.

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Cinguettando su twitter fra trombati di lusso!


Dimissioni Papa Benedetto XVI.
Ratzinger: “Me l’ha detto Dio”.
È la ricostruzione che l’agenzia cattolica Zenit fa sulla base di quanto riferito da ospiti che hanno avuto occasione di incontrare il Papa emerito.
Che ha rivelato che più osserva il "carisma" di Francesco, più capisce quanto questa sua scelta sia stata "volontà di Dio".

La stessa disavventura mistica è occorsa all'ex premier, di cui la Santa Anché ha rivelato il retroscena: Berlusconi, più osserva il carisma di Enricoletta, più capisce quanto questa "ingiusta condanna a 4 anni", sia stata "volontà dei comunisti".

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martedì 20 agosto 2013

L'Enrico: quando zio mi spiegava le cose io le capivo sempre

Quando zio mi spiegava le cose io le capivo sempre... e spero proprio di non deluderlo.


"La ripresa è a portata di mano, sarebbe un errore non coglierla". Ne è convinto il premier Enrico Letta, parlando, alla tv austriaca, dei rischi di una crisi di governo.

Ma tu pensa: le verità le dicono sempre quando stanno fuori dall'Italia.
E questa volta gli è capitata di dirla agli austriaci che si sono subito messi a cantare per solidarietà con noi italiani: ♫ ♫ Un austriaco felice, sulle cime dei monti quando vede un Enrico, lo saluta così: Oilai... oialal chiria oilalal cucù! ♫ ♫

Il resto a settembre e contorni!

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Meno male che lui c'ha la fiducia incorporata dalla nascita

"Se non fosse che molti affetti mi legano a questo
mio Paese, avrei già chiuso bottega da un pezzo!
"

Alcuni scappano per necessità e alcuni restano per dabbenaggine. In tutti però cova il desiderio che l'Italia possa cambiare. Un sogno irrealizzabile visto che qui si paga su tutto con l'usanza di tirare a campare alla maniera barbara.

Ecco un pensiero liberatorio gotico notturno: "Italien ist ein Land der Scheiße, aber nicht alle Menschen haben Durchfall".

Il berlusconismo, protesi del demofascismo, ha creato dipendenze fisiologiche e culturali. Basta che qualche servitore del perbenismo borghese grasso, becero e ipocrita salga in cattedra a dire che la libertà di parola può scontrarsi, fino ad offenderle, con le sensibilità delle teste d'uovo, ed ecco che non puoi più dire che il tuo Paese si è integrato appieno con gli escrementi.
Bisognerebbe dimostrarlo, il contrario.
Pensare che ci bastava solo quella imprecazione per sentirsi liberi, sciolti e soddisfatti.
Era un'ancora di speranza.
Cosa dobbiamo fare?, una rivoluzione per liberare questo Paese annegato negli escrementi? Ne vale la pena?

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lunedì 19 agosto 2013

La resistenza di Silvio ha un valore aggiunto

"Io resisto perché so che alla fine anche Letta verrà con me... se non cadrà con me" 

"Perché l'Enrico è stato l'unico
che ha avuto il coraggio di dire ai
suoi: il Pdl è meglio di Grillo"


"Io resisto! non mollo. State tranquilli che non mi faccio da parte, resto io il capo del centrodestra. Farò sino all'ultimo l'interesse del paese e degli italiani. Andate avanti con coraggio. Non vi farò fare assolutamente brutte figure. Prepariamoci al meglio".

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domenica 18 agosto 2013

Ai ciellini Letta promette un cambio di Porcellum!

Il premier al meeting di Cl fissa i tempi per cambiare il Porcellum e difende le larghe intese contro "i professionisti del conflitto".

Maquillage sul Porcellum

Nulla è eterno. Però un po' il
colore della cotenna si è ravvivato
Del porco, si sa, non si butta niente. Di Calderollo, infatti, resteranno gli zamponi, il lardo, il pistolino e il culatello. Tutto il resto avrà molto di Enricoletta.
"Gli italiani puniranno tutti coloro che anteporranno i loro maialini personali a quelli comuni, che è il solo modo di uscire dalla porcilaia".
Sui giovani: "Dobbiamo dargli le stesse opportunità del resto d'Europa".
Tradotto con altre parole: scappate dall'Italia, finché siete in tempo. 

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Lupi Cantropo al meeting di CL


Premessa
Rimini, il meeting di Cl celebra le larghe intese. Lupi nuovo “cerimoniere”.
Al via la kermesse agostana del movimento fondato da Don Giussani, giunta alla 34esima edizione.
Il ministro delle Infrastrutture fa da padrone di casa e sostituisce Formigoni.
In settimana sfilerà la compagine di governo Pd-Pdl quasi al completo.
Ospiti per la prima volta i direttori di Espresso e Unità.

Conclusioni
Tutti insieme, appassionatamente, dint'a 'stu mitinghi di spiriti liberi, destri, centristi e sinistri, cataveri di un passato ca' nun more mai.
C'aggia dìcere? Site tutti liberi de fa' strunzate sacre contra ar popolo! E a imporgli i dettati vostri.
Poi, doppo, a la duminica, ve n'annate a cunfissà. A vorte. Se v'aricordate.
Chille, lu previte, v'assolve da tutti li peccati vostri cu' tre patervostro e cinque avemaria e, all'indomani, site pront'accumincià.
Ma chista è vita ca' nun se po' cchiù fà!

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sabato 17 agosto 2013

Molly in giardino

video

Molly, una micia trovata nel molo di Termini Imerese dove si spulciava senza sosta. È stata bonificata e già si è adattata al nuovo ambiente. L'unico intoppo il mio cane. Riusciranno a condividere l'habitat? Mission impossible, ma con cani e gatti chi l'ha detto che non si può?

Ps.: solo gli animali politici si odiano tra loro, compresi quelli dello stesso partito.

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venerdì 16 agosto 2013

Obama in preghiera per i morti d'Egitto

Egitto, assalto alle sedi del governo. Licenza di sparare su manifestanti.

"Sono venuto a conoscenza dell'antica
maledizione dei faraoni verso tutti i
nemici dell'Egitto. Ecco perché stiamo
valutando l'opzione di abbandonare
l'Egitto al suo destino!"
Secondo giorno di alta tensione al Cairo, Alessandria, Giza, nel Sinai. Incerto bilancio vittime: oltre 600 per fonti ufficiali, oltre 4000 per i Fratelli musulmani. Che convocano nuove manifestazioni per il "venerdì della collera". Obama annuncia blocco esercitazioni militari congiunte, gli Usa invitano gli americani a lasciare il Paese. Bonino: "Uso della forza sproporzionato". Consiglio di sicurezza Onu alle parti: "Basta violenze".

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giovedì 15 agosto 2013

Supercazzola di D'Alema

PAROLA DI D'ALEMA! 


D'Alema: Berlusconi lasci il Parlamento e faccia il leader come Grillo.
«Napolitano è stato chiaro, il destino del Cavaliere non inciderà sul governo: si voterà nel 2015. Renzi? Non è in grado di fare il segretario del Pd».

Ite in pax!

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mercoledì 14 agosto 2013

Creare uno, due, molti Silvio!

"Molti Silvio? A Lui piacerebbe ma non si può. È proibito dalla legge".

Però nulla è impossibile in politica che, si sa, di per sé è sporca e compromettente!

Napolitano a Berlusconi: ‘Accetti sentenza e
sostenga Letta. Grazia? Aspetto richiesta
Berlusconi: "Medito. Su Napolitano? Non c'è da fidarsi. Da uno che rende questo genere di dichiarazioni... Era e resterà sempre un comunista".

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Il famoso monologo di Napolitano detto della "Dubbia Firma"

Il famoso monologo presidenziale detto della "Dubbia Firma":
il Dilemma è cornuto!

Graziare, o non graziare, questo è il dilemma:
se sia più nobile per la mia mente soffrire
i colpi di cribbio e i fanculo che l’oltraggioso Silvio mi manda
o prendere la penna contro un mare di malanni prostatici
e, contrastandoli, por fine ad essi, condannandoli?
Morire (da presidente), dormire (da presidente)…
nient’altro, e con una bella dormita dirgli che Noi,
Re Giorgio,
poniam fine ai miei palpiti di cuore e ai mille
tumulti che i suoi berlusconer’s organizzano
agli Ingressi dei Tribunali di cui Lui
è il mandante di carne: questa bella siesta pomeridiana
è una conclusione da desiderarsi devotamente, anche
senza il permesso di San Gennaro.
Morire (da presidente), dormire (da presidente)
Dormire, forse sognare… (che vada a fanculo Lui e i tutti i suoi!).
Sì, questo è l’ostacolo,
perché in quella siesta a me necessaria
quali sogni indigesti possano venire
dopo che ci siamo cavati di dosso lo sfizio di mandarlo
in galera, ai lavori forzati a vita, affidandolo magari ai
servizi socialmente utili tipo la pulizia dei cessi degli stadi
dove giovani ameni in mutandoni tirano calci a un pallone
gonfiato, deve farci esitare. Perché io
sono un generoso hombre di potere.
È questo lo scrupolo mio
che dà alla sventura di averlo incontrato
nella mia vecchiezza dei miei settennati gloriosi,
una vita così lunga. Quanto cazzo dovrò campare
ancora e averlo sempre tra i piedi?
Perché chi sopporterebbe le frustate e gli scherni del M5S,
il torto dell’oppressore (e chi sarei io, se non l’oppressore?),
la contumelia di un uomo superbo e barbuto come
quel comico di Genova, gli spasimi dell’amore che Letta
mi soffonde, il ritardo della legge che mai è stata
uguale per tutti, l’insolenza delle cariche ufficiali, e il
disprezzo che il merito mio paziente e saggio
riceve dall’indegno volgo, quando egli stesso, cioè Io medesimo,
potrebbe darsi quietanza con una semplice firmetta,
e condannarLo a fare il pregiudicato?
Chi porterebbe fardelli, grugnendo e sudando
sotto il peso d’una presidenza faticosa, se
non fosse che il terrore di qualcosa di mortale dopo la caduta
del governo di Letta, il governo inesplorato dalla cui
frontiera nessun italiano fa ritorno, sconcerta la volontà mia
e mi fa sopportare i mali che il berlusconismo ha creato
piuttosto che accorrere verso gli Italiani a braccia aperte
come un vero padre?
Così la coscienza reale ci rende tutti codardi,
e così il colore naturale della risolutezza
è reso malsano dalla pallida cera del pensiero,
e imprese disperate come la mia
per questa ragione, l’alta ragione del Paese,
deviano dal loro corso
e perdono il nome di azione:
se firmerò la grazia, ed io la firmerò
per la Conservazione dei BB.CC.
del paesin di Arcore,
sarò chiamato dai posteri
il presidente della Dubbia Firma!

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martedì 13 agosto 2013

Mi faccia avere la richiesta di grazia e se ne può parlare!

Berlusconi, Napolitano: “Di sentenza definitiva non si può che prendere atto... ma se però mi farà avere l'istanza scritta della richiesta di grazia...”

Berlusconi: "È bello sapere che col
Presidente si può andare da destra
a sinistra e viceversa senza che
nessuno abbia da recriminare.
Io mi ci diverto tanto!"

In Italia, un colpevole giudicato tale in via definitiva diventa innocente solo dopo che un Presidente gli avrà firmata la grazia con ricevuta di ritorno!
A condizione che uno si chiami Berlusconi e l'altro Napolitano!

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Impiccio nella mente di Napolitano?

'Se cede è impeachment'.

«La grazia o qualsiasi altro atto di clemenza per Berlusconi sarebbe un atto eversivo. E Napolitano dovrebbe essere messo in stato d'accusa per attentato alla Costituzione». Parla il senatore M5S Michele Giarrusso. Che aggiunge: «Non è una mia posizione personale, anche Grillo è d'accordo e ci stiamo già preparando».


- Come funziona tecnicamente l'impeachment? 
- Il presidente non è imputabile a meno che non compia atti gravissimi contro la Costituzione. Secondo noi questo lo sarebbe. E il Parlamento dovrà pronunciarsi su questo.
Ma quale impiccia mente? Chist' è nu' vero atto d'accusa intollerabile!

"Figli'e 'ndrocchia tutti quanti site!
Che se avessi ascoltato a Grillo
ora nun me truvassi 'nchiavardato
dint'a 'sta cazzima 'e carcere.
Berlusconi m'ha 'nguaiato ancora!


Nella mia vita mai più farò atti di generosità per Berlusconi! Chisto è stato l'ultimo!

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lunedì 12 agosto 2013

Per la Pitonessa Bandana Men svolazzerà libero sulle spiagge italiane alla faccia della legge

PER UN BERLUSCONI CONDANNATO ALLA LIBERTÀ PERMANENTE
la Santa farebbe monete e santini falsi, con l'icona di Silvio sorridente con bandana da spiaggia.

Pitonessa de che? Mandatela a
raccogliere i nanetti dei boschi.
Berlusconi lancia Forza Ai Lati. Santa Anché: "A Ferragosto aerei pubblicitari sulle spiagge d'Italia: paga il Berlusca". La Santa si sta sbattendo per convincerlo a fare un tour d'Italie. A Milano i primi manifesti di Forza Ai Lati. A breve il lutto in tutta Italia. Berlusconi prepara la campagna di disinfestazione nazionale. La cosiddetta pitonessa se lo vorrebbe sconocchiare in qualsiasi posizione, rimangiandosi le proprie convinzioni sull'orizzontabilità facile delle femmine di Berlusconi. Questi velivoli, guidati dalla Santa Pitonessa Anché, rilascerebbero volantini e scie chimiche pitonesche sulle teste dei vacanzieri italiani sparsi per le spiagge, rimbambendoli fino al midollo. L'esito vedrebbe un Berlusconi risorgere in tutta la sua maschia bellezza, vittorioso anche se pregiudicato. Il Pd, invece, schiatterebbe dalla rabbia e dall'invidia: solo Epifanio Guglielmo potrebbe tentare un contrattacco attraverso un timido sorriso apartitico della sua bocca verso l'alto a destra per recuperare i consensi ormai perduti, ricordando a tutti che i pregiudicati devono stare in galera, al massimo ai domiciliari, e non svolazzare allegramente per i cieli d'Italia, anche se in effigie. Forza Ai Lati sarà un successo personale della Santa Anché, che diventerà prima ministra e dopo santa in vita. E con un Berlusconi condannato alla libertà permanente.

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domenica 11 agosto 2013

Alla ricerca di un premier perduto


Una signora, di quelle propriamente italiane repubblicane doc, che aveva votato per Berlusconi, piangente e pentitissima, durante una riunione domestica di presentazione di bandane di seta screziate, ha dichiarato alle comari del suo paesino: “Ecco, non mi vergogno a dirlo: l’ho votato!, e oggi, sotto il governo Letta, mi rendo conto che al peggio non c'è mai fine. Mi sono pentita amaramente. M'aveva giurato che sarebbe stato sempre con me che sono berlusconista da sempre, lo ero già prima che lui nascesse, insieme avremmo migrato per gli orizzonti di libertà, lontano dalla politica prostituta. Ma poi ha cominciato a ritardare la sera, a volte a non rientrare più in casa, e i consommé si raffreddavano tutti; spessissimo si assentava, lui dice, per i gravosi impegni di governo. Già, il governo! E tutte quelle facce di palta dei suoi ministri, che dicevano di guardare con ottimismo alla qualità del suo pendolo. Balle! Lo so io quanta pena e quante lacrime, da quando s’era fatto le amanti, e che amanti, se le faceva tutte, mi ha umiliata, mi ha tralasciata, mi ha abbandonata che per avere un po’ della sua compagnia dovevo aspettare che ritornassero Vespa a Vespa, Ballarò e Annozero... Non sono più riuscita ad addormentarmi e adesso sto a fissare sempre quella foto sul comodino, imbambolata, con quella sua bandana deliziosa che gliela lavavo sempre con queste mie mani; mi fa un male che mi prende una rabbia che se lo avessi qua lo lascerei entrare, prenderei quel bel nerbo che tengo sempre sotto lo stuoino e lo pesterei di santa ragione fino a ridurlo più corto di Brunetta, fino a farlo pentire. E dopo averlo bastonato come merita, lo manderei ai lavori forzati, perché è quello il suo destino... Ma ora, con la foto di Letta sul comò, devo sorbirmi ricatti d'ogni tipo. Ha detto che se cade il suo portaritratti dal comò, pagherò l'Imu. Io, per dispetto, gliela farei pagare tutta al Berlusconi che i soldi ce li ha così come ha l'innocenza incorporata per natura. Ora sono innamorata di Letta, mi hanno convinta i vari Napolitano e i suoi saggi ma col terrore e con la speranza di una ripresa a partire dal secondo tempo del 2014; e quei suoi occhioni così indagatori e profondi, quella sua fronte spaziosa, quel suo nasino gotico, quelle sue gotine piddine, quelle sue parolone che fugano tutti i dubbi di quando parla di noialtri che ci siamo rosicati i fegatelli, ecco, quelli me li metterei in salamoia. Letta, il nuovo che arriva, con quella faccia da vieux renard, ci commuove tutti, lui, che si porta sulle spalle il peso di una nuova strunzata italiana: la Lettomania delle Libertà senza condom.

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Enricoletta in bilico tra il terrorismo di governo e l'antiberlusconismo di professione

"Noi del Governo Letta siamo decisi
a non fare di più degli impegni
presi con i nostri sponsor europei"

Letta: "Se cade il Governo si pagherà l'Imu!".
Il premier, in Azerbaijan per discutere dei lavori di costruzione del gasdotto Tap: "Per riformare tassa serve un governo e un Parlamento. Se non ci fossero l'Italia pagherà le rate di settembre e dicembre". E assicura: "Rispetterò impegni presi". Il Pdl: "L'agibilità politica di Berlusconi è un problema del Paese"

Ps.: No... e che... mi chiedevo come mai anche il Nipote ci prende per i fondelli? Saremo diventati tutti cretini secondo lui? Mi pareva meno faceto del suo predecessore.

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sabato 10 agosto 2013

Demolition Matteo Man

IL SINDACO PIÙ PERICOLOSO D'ITALIA ALLA GUIDA DI UNA RUSPA!

"Rottamo e demolisco a piacere: datemi una sola
possibilità e vedrete come vi distruggo il vecchio"

 


Demolita oggi a Firenze un'ex discoteca alle Cascine: a dare il via all'operazione è stato il sindaco Matteo Renzi che ha iniziato le operazioni distruggendo l'entrata dell'edificio, abbandonato dopo l'incendio doloso del 2008 che lo rese inutilizzabile.
Renzi, elmetto giallo in testa, maglietta e blue jeans, ha manovrato personalmente la ruspa seguendo le indicazioni di un tecnico al suo fianco.

In ultima analisi: ecco l'uomo giusto per l'Italia. Distrugge per creare.

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Un boato di riconoscenza per Lucia Goracci si è levato dal popolo egizio

Santa Goracci martire, una
cristiana costretta a subire il velo
e a fare la telecronaca senza le scarpe.

"Come vedete ho dovuto mettere il velo ed è la prima volta che accade: non mi era mai successo prima. Ho spiegato loro che sono cristiana microfonata, nulla da fare. Però, dopo averlo indossato, subito un boato di riconoscenza si è levato dal basso. [...] Qui non se ne vogliono andare, e io non so se potrò resistere sotto questo velo con 40° all'ombra. Sarà difficile sgomberarli con la forza così come far tornare il fresco".

Ma i molti animatori che dal palco si alternano per "provocare una reazione dal basso" come descrive la giornalista, nulla possono contro il protagonismo della Goracci e dell'insistente primo piano che il cameraman le fa. A un certo punto la Goracci avanza verso il centro del palco, pericolosamente a bordo del proscenio, dove una speaker egiziana sta parlando agli egizi, dice lei, in italiano,- sarà forse in onore della Goracci e del cameraman italiani: fatto sta che si vede proprio la nostra diventare padrona della scena, come spesso succedeva e succede nel teatro borghese dove le dive protagoniste e antagoniste tentano di accaparrarsi, spesso con cattiveria, la maggior visibilità al pubblico a discapito dell'altra.
"Insomma, dice la Goracci, qui si insiste con i soliti slogan politici e la cosa si fa sempre più pericolosa. Io sono stanca, molto stanca e vorrei ritornare a casuccia in Italy".
Senza la signora Goracci non sapremmo nulla di ciò che avviene realmente in Egitto!

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giovedì 8 agosto 2013

Motu proprio papale

Il Pontefice e il contrasto alle attività illegali in campo finanziario.
'Motu proprio' di Papa Francesco contro il riciclaggio: più trasparenza, più controlli.
Questa iniziativa, scrive il Papa, è volta alla "promozione dell'integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico finanziario" e alla "prevenzione e contrasto delle attività criminali".

Bello... davvero, no... è che... mi chiedevo molto semplicemente... ma il "motu proprio" va solo a forza di muoverlo coi piedi, o anche a benzina e a nafta?

No, perché, una volta m'è capitato di fare motu proprio a piedi, di notte, 5 km, e pioveva, che l'auto aveva finito di fare la sua parte. Era vecchiotta, poverina. Ma i giornali non ne hanno dato notizia.

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Porteremo loro una presa d'acqua per uso umano. Meno male che non ha detto per uso bestie!

Gli invisibili di Saluzzo 

«Chi mente, se anche non scoperto, ha la punizione in sé
medesimo; egli sente che tradisce un dovere e si degrada.»
(Silvio Pellico, da Dei doveri degli uomini.)

Pesche, mele, prugne, kiwi vengono raccolti da circa un mese nelle campagne saluzzesi, provincia di Cuneo. Le braccia che se ne occupano sono per buona parte africane. Alcuni dei raccoglitori sono ospitati presso strutture messe a disposizione da Comune, Coldiretti e Caritas, circa 200. Per altri 500, o forse più, l’unica soluzione è un campo abusivo alla periferia della città. Gli africani vivono in baracche senza acqua corrente, elettricità e bagni. Il sindaco aveva ordinato lo sgombero del campo, ma i raccoglitori vi sono tornati. Nei giorni scorsi, per far fronte all’ondata di caldo, si sono toccati i 40°, i braccianti si sono allacciati alla rete idrica. Ieri il Comune ha deciso di tagliare l’acqua. La risposta è stata immediata, in centinaia si sono riversati per le strade occupando una delle arterie principali della città.

Il sindaco ha deciso di ricevere una delegazione e di installare una nuova fontana “solamente per bere, non ci sarà la possibilità di usarla per fare la doccia”.  Tradotto: potete anche puzzare di lurdìe, non ci frega niente.
Intanto la stagione della frutta è nel suo pieno, in molti arrivati da tutta Italia non hanno trovato un impiego e ogni mattina battono le campagne della provincia di Cuneo alla ricerca di lavoro per la giornata.

La Lega Nord, all’opposizione in Comune, ma che governa Provincia e Regione, per bocca di Giorgio Bergesio (presidente del Consiglio provinciale di Cuneo) dice: “Vinceremo le prossime elezioni comunali e il prossimo anno non faremo arrivare i migranti”. “Come?” chiede un cronista, “questo non lo possiamo dire, lo scoprirete a elezioni fatte”. Tradotto: a raccogliere la frutta manderanno i loro migliori razzisti. Così la smetteranno di dire che i neri gli rubano il lavoro.

Il Sindaco Paolo Allemano (Lista di Centrosinistra: accidenti! ecco perché porterà loro una presa d'acqua per uso umano) fa sapere che “stiamo prendendo accordi per portare il ministro Kyenge a Saluzzo, prima che termini la stagione”. Attenta ministra, che c'è il trucco. Le faranno raccogliere l'eccedenza in compagnia di Calderoli.

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mercoledì 7 agosto 2013

L'Epico Glione

Epifani, epico sindacalista e guida gloriosa di lotte leggendarie della Cgil contro tutte, ma proprio tutte, le ingiustizie che i lavoratori hanno subito dai lor padroni.

Poi, come è sempre stato per tutti i sindacalisti segretari generali del passato, ha ricevuto un premio dal proprio partito, partito di larghe vedute per larghe intese, che lo ha acclamato segretario pro tempore e nocchiero epicorio epifanico epifenomeno epigono epilatorio episcopale epigrafico epitaffio ed epico glione fino al congresso epilettico finale.

Ha avuto la sventura di dire pane al pane e vino al vino su ciò che pensava del verdetto della Cassazione in cui è incappato Berluscone: “Non vedo altra possibilità che prendere atto della sentenza: Berluscone faccia un passo indietro”.

Mai l'avesse detto!
Subito un certo Bianconi del Pdl, non certo epico e famoso come Epifani, lo ha controbattuto: “Guglielmo Epifani, già segretario generale della Cgil e oggi segretario pro tempore del Pd, ci inonda di sciocchezze. Fra i miei colleghi di partito c’è chi si indigna o chi si arrabbia. Io no. Mi viene sempre in mente la frase di Bettino Craxi: i sindacalisti quando fanno i sindacalisti sono dei grandissimi rompicoglioni, quando entrano in politica restano dei grandissimi coglioni”.

Siete d'accordo con questa affermazione, a prescindere dal Pdl e dal Pd?

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martedì 6 agosto 2013

Bondage estremo Pd-Pdl

Fico: "Nessuno scontro reale Pd-Pdl". 

Il Bondage, da non confondere con il Bondi Menage:
i due leader di larghe vedute si mettono
due cappi al collo e si strozzano.
Vince Monti.
Fico: "Pd e Pdl fanno bondage, il gioco erotico delle larghe intese. Come coloro che praticano il bondage, i due partiti si strangolano a vicenda. Probabilmente moriranno entrambi".
Parola di Fico.
Prepariamoci a un doppio funerale.

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lunedì 5 agosto 2013

Al minuto 02:37 del video di Berlusconi c'è la frase chiave che nasconde un oscuro intento

IO SONO INNOCENTE E NON MOLLO... 

ma se Napolitano mi fa incazzare Mollo!
Il discorso di Silvio Berlusconi sul palco allestito sotto Palazzo Grazioli. L'ex premier è stato accolto dagli applausi di quanti sono accorsi alla manifestazione per il leader del Pdl, al grido di "Duce, duce".

Lui si è detto da sé: "Io sono innocente", e questo posso anche capirlo. In Italia lo siamo tutti.
Tranne la magistratura. E, come ho sempre sostenuto, questa lotta tra Berlusconi e la Magistratura è una lotta di Potere fra Caste. Non ci appartiene... ma ci appartiene per i riflussi negativi che sopporterà la nostra Classe di proletari e poveracci a causa loro.

Lui si proclama innocente dal minuto 02:37 del video. E, come ho già detto, posso capirlo, ma non condividerlo.
Subito dopo continua con un lungo archeggio vocale, quasi stentoreo: "Io Non Mollo!".
Non vi nascondo che a questo punto ho avuto come dei brividi che mi hanno letteralmente intossicato. Questo "io non mollo" l'ho sentita come una vera e propria minaccia, rischiosissima per la salute di tutti.
E subito sono corso a prendermi una maschera antigas, ricordo di famiglia della Prima Guerra Mondiale.
Perché?
Come, perché?
Ma ve lo immaginate voi se questo signore non sta più ai patti e invece di "Non mollare", smentisce sé stesso - è proverbiale per le sue smentite - e poi "Molla"?


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domenica 4 agosto 2013

Io Silvio sono innocente...

Sono stato condannato da giudici comunisti eppure vi parlo liberamente dal palco. Condannato e libero! Pregiudicato ma parlo! L'interdizione non è roba per me! La Legge lo permette? Non so. In Italia si può fare? Un poveraccio non avrebbe potuto. Ma Io parlo anche a nome di quel poveraccio. C'è una contraddizione in quel che affermo ma Io lo posso fare perché sono anche miliardario buono e generoso che se lo può permettere. Anche un miliardario ha un cuore e un affetto grande per il suo popolo. Avete mai visto un miliardario piangere e scendere tra il suo popolo? No! Eppure è a causa di una legge ingiusta e comunista se oggi sono costretto a parlare di me a voi. Avrei potuto starmene in relax in una delle mie tenute da sogno! IO SONO INNOCENTE. Io non mollo. Questa Italia è governata da comunisti travestiti da giudici e non è giusto. Io odio l'ingiustizia e sappiate che nutro un grande rispetto per voi che vi siete sobbarcati 40° di caldo per venire qui a Roma non per una lotta qualunque, una lotta per i vostri diritti, per il lavoro, ma per una lotta non comune: per il vostro presidente condannato ingiustamente. Io e voi, insieme, cambieremo questa Italia che condanna gli innocenti. Sapete quanti carcerati innocenti ci stanno in carcere al caldo e all'afa? Volete che anche a me mi chiudano al caldo? Voi siete scesi in piazza per lottare per me e con me. E questo è commovente. Io sto lacrimando dentro. Non lo dimenticherò mai. Mai un miliardario è stato amato così dal popolino. Io sono il primo! Io non mollo e non mollatemi voi. Grazie, grazie di cuore e auguri a tutti. Non vi permetterò di cancellarmi del tutto. Una parte di me starà sempre con voi e col vostro spirito in eterno. Amen.



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Le discussioni intorno alle dimissioni dei deputati Pdl sopra lo stipendio che ancora percepiscono

Santanché: “Abbiamo consegnato le dimissioni nelle mani dei nostri capigruppo, sia noi della Camera che quelle del Senato. Il Parlamento ha perso 200 tra deputati e senatori. Le abbiamo date nelle mani dei nostri rappresentanti Brunetta e Schifani”.
Malan, senatore Pdl: “I miei colleghi hanno affidato a Berlusconi i loro mandati. Non è vera questa cosa delle dimissioni. Stabiliremo nei prossimi giorni cosa fare”.

Allora?

Questa incertezza è data da una sola certezza: a quel lauto denaro sotto forma di stipendio non è facile dirgli addio!
I parlamentari italiani sono i più pagati in Europa con uno stipendio lordo mensile che supera i 16mila euro, il 60% in più rispetto alle media Ue.
Siamo in attesa di vedere queste dimissioni in massa... e quand'anche si dimettessero certo non patiranno la fame 'sti signori. In realtà stanno solo giocando tutti a chi ci prende meglio per il culo.

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sabato 3 agosto 2013

Il Subcomandante Sandros sul piede di guerra

Mi chiedo come ha fatto Berlusconi a
tenersi in casa un extrarivoluzionario così?

Su Berlusconi, Bondi, alias subcomandante Sandros: "Rischio guerra civile".
Breve scheda su Sandros: è un rivoluzionario italiano del Pdl e di Forza Italia, ex pentito comunista, portavoce dell'esercito di Silvio e poeta decaduto di corte arcoriana. Attualmente si è messo alla testa di un gruppo di volontari per la Libertà di Berlusconi e minaccia sedizioni di piazza e guerre civili. Il suo motto: "Liberiamo il Capo dalla canea comunista".
Il suo punto più alto è stato mentre votava da pianista al Senato in vece di altri ministri assenti.
Il Quirinale: "Dichiarazioni irresponsabili del subcomandante subcoordinatore del Pdl".
Ancora altri toni minacciosi dal subcoordinatore del Pdl: "O la politica consente l'agibilità politica al leader del maggior partito o si rischiano esiti imprevedibili".
L'urlo del Colle: "Site tutti figli 'e 'ndrocchia!"
Fassina: "Parole al limite del detersivo".
Bersani: "Pd p-unito per la sua arrogante alleanza col nemico".
Il Cavaliere riparte da Roma, senza cavallo. Consegnato il passaporto: gli hanno tolto 20 punti di penalità.
Gasparri: "Anche le minestre in piazza".
Maroni. "Letta go home". Con questa battuta il governatore di Lombardia prende 10 e lode nello scritto inglese.
Cosa ci riserva il domani?

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L'avvento della Repubblica Marinara con la dynasty of Berlusconi

Berlusconi, a vertice Pdl debutta Marina. "Se si vota a ottobre toccherà a lei". Con la figlia rimarrebbe nel simbolo la scritta "Berlusconi presidente". E questo è un vantaggio. L'ex premier ha molti dubbi: "Non voglio che mia figlia soffra come ho dovuto soffrire io". E domani a Roma il partito porta la protesta in piazza.

I tragicomici sviluppi del dopo Berlusconi. Fantapolitica? Vediamo.

Dopo il verdetto della Cassazione, Brunetta dice: “Impetriamo la clemenza a re Napolitano. Se ce la concederà lo chiameremo Giorgio il Clemente e faremo canzoni per lui. Abbiamo già interpellato il chitarrista di Berlusconi che ha dato la sua disponibilità. Abbiamo anche pensato a un possibile titolo della canzone: ‘Meno male che Clemente c’è’. In caso di negazione di clemenza, a noi non resta altro che difendere la democrazia con le unghie, coi denti e con la Santanché, e ricorrendo al voto plebiscitario”.

Nel frattempo il Preg. Silvio Berlusconi, da quel grande statista che è stato, dà corpo a un forte sentimento di generosità verso i suoi, e a un ulteriore sacrificio verso il suo beneamato Paese: “Non pensate a me, io ormai ho fatto il mio tempo, ma al Paese”. Una frase a effetto boomerang trans-universale.

I suoi però vogliono dimettersi in blocco per l’offesa in sé recata al loro caro Leader e a prescindere da Napolitano. Solo Quagliariello, saggio centromediano di contenimento, non ha fretta: “Lasciate che il governo Letta s’imbrodi da solo. D’altra parte, perché dovremmo rinunciare al nostro lauto stipendio? Siete mica impazziti?”. Ho sempre pensato che Quagliariello fosse il solo saggio di quel posto lì.

Tuttavia, l’ultimo aspetto mediocre di questa politica boccaccesca, nel senso delle boccacce orribili che fanno i protagonisti e i comprimari della sceneggiata, potrebbe privarli dello standby di Giorgio Napolitano il quale, essendo in vacanza, non vuole che gli si rompano le reali parti basse del suo napolitanismo. D’altra parte, la paventata entrata in scena di Marina Berlusconi potrebbe rompere le balle al Colle e precipitare la questione della richiesta di clemenza in una sorta di bolgia dantesca forcaiola con la rottura di Enricoletta il Nipote, la cui unica soluzione potrebbe essere un temporaneo governicchio di strette intese tra il M5S e il Pd della parte buona, per cancellare il cancro del conflitto d’interessi. E tutti gli interessati al potere che attualmente convivono in conflitto di interessi verrebbero spazzati via dai nuovi governanti.

A questo punto i berluscones e i lettiani, facendo appello alla mediazione della Santa Anché e al fine di evangelizzare gli ultimi scettici renziani, potrebbero assicurarsi la benevolenza di Giorgio Napolitano, inducendolo a rilasciare la Grazia per il Preg., e consacrandolo con l’Olio fritto, in cambio dell'Umiliazione pubblica del Preg.

Letta, quindi, avrebbe campo libero per l’investitura papale di Epifani e sicuro di vincere andrebbe da Renzi per convincerlo a non candidarsi più; costui andrebbe da Marina per convincerla ad arrivare seconda ma quella invece arriva prima per i tassativi ordini del padre, così che Renzi non andrebbe al governo ma a quel paese, e noi tutti affanculo. Letta tornerebbe a fare il Nipote.

Il Preg. allora non esiterebbe un istante a farsi da parte, e per Grazia ricevuta ci lascerebbe in eredità la Marina, incluso l’esercito di Silvio e l’aviazione di Mauro con gli F35. Dopodiché, non fregiandosi più del titolo di Preg., potrebbe autorelegarsi in un convento e spegnersi, quando Dio vorrà, in Grazia e in pace con sé stesso. Anche la mummia di Napolitano verrebbe estradata dal Quirinale per esagerata ramificazione anagrafica. Liberata l’Italia dalle cariatidi ultrasettantenni, la nuova dinastia marinara prenderebbe il sopravvento e il Pd finalmente scioglierebbe il riserbo della sua indole partitica e si consacrerebbe maggiordomo di corte.

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venerdì 2 agosto 2013

Dopo le lacrime un accorato appello: Forza Italia!

"O bianco fiore, simbol d'amore, con te la pace, che sospira il cor!".
Alla fine del videomessaggio lacrimevole il Preg. ha concluso con un viva l'Italia e con un viva Forza Italia!

Ma, nella emozione del momento,
alcune lettere sono andate per i fatti loro
L'ultimo fendente l'ha subito da Grillo che gli ha urlato: "Nessun patto col delinquente".
Roba da tramortire chiunque.
Meno male che Letta regge.
Che Napolitano regge.
Che il Pd regge.
Cribbio, qui reggono tutti, direbbe il Preg.
E quando cadrà mai questo obbrobrio di governo?


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Cavaliere ei fu e ora è fantaccino

Ma mai disperar perché il motto dice: "Per aspera sic itur ad astra", - la via che porta alle alte cose, è piena di ostacoli - e tutti coloro che lo hanno fatto fuori, amici e nemici, finti e veri, di larghe e strette intese andranno ad assaggiar la polvere che il tempo prepara anche per loro.

E da ora, quando giocheremo a scopa,
avremo più rispetto anche per il fante

Qui le immancabili litanie a cominciare da:
Berlusconi: "Parte giudici irresponsabili".
Napolitano: "Rispetto della magistratura".
Letta: "Interessi del Paese prevalgano su interessi di parte".
Epifani: "Sentenza va applicata".
Brunetta e Schifani. "Epifani abbia rispetto".
Grillo: "Berlusconi è morto".
Vendola: "Pd non può restare suo alleato".
Anm: "Nessun accanimento".
Manca solo il chitarrista e il confessore.

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Heracleum