lunedì 30 settembre 2013

Da D'Alema, qualcosa da dire sulla crisi che attanaglia il Pdl


Pd, D'Alema: "Se si vota a marzo primarie solo per scegliere il premier".
L'ex presidente del Consiglio interviene sulle tempistiche del congresso democratico: "C'è stato un fulmine a ciel sereno, nel partito ci sono diverse personalità che potrebbero essere premier, non solo Letta e Renzi... anch'io, tanto per fare un nome... ma non ho più l'età né gli stimoli. E poi... non sono mica Berlusconi, io. Io sono un uomo di sinistra ragionevole che cerca di impegnarsi per il bene del Paese".
E sulla crisi: "Non si governa con un pugno di dissidenti, cattivi e maldestri... non si governa per il gusto di far cadere Letta dal letto su cui dormiva. Napolitano ci aveva faticato così tanto. E ora occorre riesumarli tutt'e due da sotto il letto. Speriamo che respirino ancora".

Le linee guida di D'Alema: dettare l'agenda per ritrovare la strada maestra del risanamento (dell'Italia o del Pd?). Perché anche lui veniva da lontano... poi si fermò a Berluscon City in attesa che passasse il bus della fine del berlusconismo, con tutti gli annessi e i connessi.
Mah, speriamo che almeno lui se la cavi e ne esca col baffetto integro, da questa orrenda crisi.

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Alfani si nasce, Berlusconi si diventa!

Don Al Fano, il diversamente berlusconiano

Silvio Berlusconi: dietro lo scontro sul governo c'è il controllo di Forza Italia e il ruolo di Angelino Alfano.

E spaccatevi, dài, se ne avete il coraggio... e le palle!

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domenica 29 settembre 2013

Il complenano e i complenanisti

Lo dicono i sondaggi: Berlusconi
vincerà e l'Italia volerà... a picco!

Berlusconi: "Per il mio compleanno vorrei che si avverasse la profezia del Grillo... solo per avere un po' di compagnia gerontocratica di potere".

Grillo: "Napolitano? C'è la possibilità che possa seguire il 'nano' ai domiciliari".
Il leader del Movimento 5 stelle ha detto: "Adesso le elezioni, se gli italiani continuano a votare Pd e Pdl io mi tiro fuori, deciderà il popolo italiano che è studo di questi partiti".
Sulla legge elettorale ha dichiarato: "Vorrebbero un superporcellum per farci restare fuori".

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sabato 28 settembre 2013

Quelle subdole visite presidenziali

Programmare le visite presidenziali è subdolo, oltreché funzionale al sistema del potere.

Se mi reco in visita all’orfanotrofio dirò che ai piccoli orfani è necessario garantire un futuro di certezza.

Se vado in una fabbrica (qualcuna aperta c’è rimasta), dirò che per i lavoratori dev’essere garantita la certezza di un lavoro dignitoso con un salario dignitoso.

Se visito un circo equestre la mia attenzione sarà distribuita in parti uguali alla sicurezza del tendone e a tutti i suoi artisti, giocolieri, buffoni e lavoranti.


Dirò certamente che ai lavoratori del circo dev’essere garantita la sopravvivenza.

Se vado in un carcere, mettiamo a Poggioreale, dirò che il sovraffollamento nelle carceri è disumano.
Dopodiché attaccherò questa disumanità con la proposta di un provvedimento già pronto per l’amnistia e l’indulto. Voi direte: cade a fagiolo ‘sto provvedimento! Certo, io come Presidente della repubblica (presidenziale) italiana ho il dovere di salvare tutti, i longhi e i curti, e in questi curti se c’è Berlusconi, è solo una coincidenza!
Se passerà questa proposta per liberare Berlusconi dalla sua condanna, la rottura nostra di palle sarà irreversibile.

La legge del Potere non è uguale per tutti! Cribbio.

Comu si dici in Sicilia: "Agneddu e sucu e finìu 'u vattìu".
Nasce per indicare che le feste religiose sono spesso mirate principalmente al banchetto che le segue.
Adesso, viene principalmente utilizzato analogamente a "lavarsene le mani".

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Carta vince, carta perde, crisi in atto con lo sfratto. A casa Letta, Berlusconi e Napolitano!

Crisi di governo? Macché: è una taverna oscura dove mangiano fagioli, tracannano vino sfatto e ruttano veleno.


Il Cavaliere stacca la spina all'esecutivo: "Non possiamo renderci complici dell'aumento dell'Iva, che è una grave violazione dei patti di governo". Uomo dal cuore d'oro e dalla prostata afflitta. La sua decadenza da senatore non c'entra niente con la crisi, la sua parola di psychonano ci garantisce per il futuro!
Alfano: "Lasciamo l'esecutivo anche se non ci pagate l'aperitivo".
Il premier: "Aumento colpa loro".
Si accusano a vicenda. Ma non fanno ammenda. Sembra proprio mierda!
L'è tutto sbagliato, l'è tutto da rifare!


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Italiani in astinenza si fanno di Tv

Italiani sempre più incollati alla tv: sale di 4 minuti la "dose" quotidiana.
Pare, quindi, che per colpa della crisi economica e sociale, gli italiani in astinenza da lavoro e da denaro, si "fanno di tv": vengono convenientemente rincitrulliti a loro insaputa.
E più rincitrulliscono, più il sistema li divora!
La massa, divorata, viene poi vomitata e resa concime per le masse future.
Ma che bel danno è questo qua!

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venerdì 27 settembre 2013

A una certa età le lacrime sgorgano facile!

Napolitano si commuove: "Più si va avanti, più si sente il vuoto".
Il presidente della Repubblica si è commosso fino alle lacrime ricordando, alla Bocconi di Milano, l'opera dell'economista Luigi Spaventa.
Gli economisti italiani, da vivi e da morti, commuovono sempre.

Mio nonno e mio padre furono eccelsi e potenziali economisti, pignoli e lavoratori, ma non riuscirono mai a mettere un tarì da parte per il proprio futuro.
Anche per questi due miei parenti economisti, eroi del passato, Tano Napoli si è commosso!
Grazie, Presidente!

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Le cazzate di Berlusconi & Co.

I dubbi di Berlusconi: “Non è che abbiamo fatto una cazzata con queste dimissioni di massa?” 

"Non solo, c'è Letta che non si dà
pace sull'umiliazione subita dall'Italia
e ha chiesto aiuto a nonno Giorgio!"

Nelle ore dopo la decisione degli eletti del Popolo della libertà di licenziarsi dal Parlamento nel caso in cui il Cavaliere decadesse da Senatore, vengono a mancare molte certezze. E tra pranzi e incontri cresce il malcontento per una scelta che piacerebbe a pochi.

Berlusconi ha annunciato che a breve sarà aumentato il numero dei dimissionari e ci sarà un Gran Consiglio straordinario degli iscritti per smascherare i falsi fedelissimi in odor di comunismo. L'ex cav. ha inoltre dichiarato: «Premiata la mia follia. Grazie a Brunetta, Verdini e alla Santa, sta andando tutto come previsto. Abbiamo ricevuto complimenti da tutti, a volte perfino imbarazzanti come quelli di Napolitano. Come diceva Erasmo da Rotterdam: "Le decisioni più rappresentative sono spesso frutto di una lungimirante follia". Letta, col suo mentore quirinalizio, potrà ritornare a coltivare il suo comunismo di facciata: il suo governo ha le ore contate. Perché sono loro che hanno umiliato Noi, mica il Paese».

UMILIATI E OFFESI DA CHI?
Insomma, pare che il (loro) Paese sia alla mercè di chiunque voglia salvarlo dalle umiliazioni e dalle offese patiti. Il Paese non si sente offeso né umiliato. Da chi poi? Da questi energumeni senza amor di Paese? Il Paese è decisamente incazzato. Lo sappiamo perché abbiamo finanziato un sondaggio di strada popolare e veritiero. E la voce del Popolo non tradisce mai!

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giovedì 26 settembre 2013

Rispolverata vecchia pubblicità Barilla

"Questa locandina per scusarmi con gli eterofobi,
e ringrazio per questa caciara inutile che
mi farà aumentare le vendite!"

Barilla: "No a spot gay, preferiamo famiglia tradizionale".
"Abbiamo una cultura differente. Non farei mai spot per i gay, la nostra è una famiglia tradizionale", così Guido Barilla si è pronunciato sugli spot gay, ai microfoni della trasmissione di Radio 24 ' La Zanzara'.

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Docu-film: "55 giorni a Panino", sulla vita di Berlusconi

Berlusconi: "Non dormo, sono dimagrito 11 chili, uno per ogni anno di condanna, sono stati i 55 giorni più duri della mia vita".
Pronta la sceneggiatura del film dal titolo: "55 giorni a Panino".


Berl anoressico. L'intervento
di Napolitano per aiutarlo
.

Ma tempestivo Giorgio Napolitano sulle dimissioni del Pdl: "Ieri fatto politico istituzionalmente inquietante... lavorerò perché l'Italia non venga affossata da inutili dimissioni a causa dell'anoressia di Berlusconi, il quale dovrà essere convenientemente curato e nutrito".

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mercoledì 25 settembre 2013

Paraterrorismo, paraculi e paraministri in Val di Susa

Il commissario governativo Mario Virano: "La Torino - Lione è diventata il simbolo di antagonismo internazionale con deriva para terroristica".

"Pariamoci, orco boia, questi fanno
sul serio col para terrorismo"
“È compito del para Stato - ha sottolineato il para capo del Viminale - non solo difendere i cittadini ma le para opere che ritiene strategiche come questa, con tutta la forza del para Stato”.
“Siamo qui a difendere la para opera - ha ribadito Alfano - e le para maestranze. Non sarà consentito a nessuno interrompere con delinquenza e violenza la para opera”.
E ancora: “Nessuno può fermare il para Stato sovrano. La para Tav è già iniziata e si fa. Sono qui a dirlo a pochi giorni dall'inizio dell'avvio della fresa. Il para Stato è unito e fa squadra. Faremo tutto ciò che serve per dire che il para Stato è più forte di loro... cioè di Noi, visto che il para Stato siamo noi!”.
Pare proprio lui, pare!

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Come un bene comune diventò proprietà di un solo uomo

Si tratta semplicemente di scoprire ciò che è ovvio e che si nasconde dietro al mito: raccontare una storia con rigore logico, rivelando le verità evidenti.

Presso una località chiamata Motupe si trovava una collina, quasi una montagna, con uno stretto sentiero tra gli alberi che saliva fino alla cima; a metà strada c’era una croce. Fino a lì si poteva salire, più in là era pericoloso, temerario, e i pochi che si erano arrischiati non avevano più fatto ritorno. Si diceva che in cima alla montagna abitavano fantasmi sanguinari. E si racconta pure la storia di un giovane con molto fegato che salì fino alla vetta armato e lì vide veramente i fantasmi: erano però questi yanquis proprietari di una miniera d’oro che si trovava proprio in cima alla montagna.

Si racconta anche la leggenda della laguna di Cheken: si dice che lì non ci fosse acqua e che tutti i contadini morivano di sete, o dovevano viaggiare per chilometri per riuscire ad avere un bicchiere d’acqua. Oggi esiste invece un laghetto addirittura, che fu di proprietà di uno del paese che possedeva terre. Come sorse questo laghetto, e come diventò proprietà di un solo uomo? La leggenda lo spiega.

Quando ancora non esisteva acqua, un giorno di caldo intenso tutto il paese piangeva e pregava il cielo perché gli mandasse almeno un misero fiumiciattolo. Ma il cielo non ebbe pietà di questo arido paese. Comunque a mezzanotte di quello stesso giorno, arrivò un signore vestito con un lungo poncho nero, su un nero cavallo e si diresse verso il proprietario terriero, che per il momento era ancora un povero contadino come gli altri.

- Io ti darò un laghetto, però tu devi darmi ciò che hai di più caro!
Il pover’uomo, afflitto, si lamentò:
- Io non possiedo nulla, sono misero! Qui soffriamo molto a causa della mancanza d’acqua, viviamo tutti in capanne molto misere, soffriamo la fame più crudele. Non abbiamo niente di prezioso, eccetto la nostra vita. E io, in particolare, ho solo le mie tre figlie, e nient’altro.
- E delle tre, la più bella è la maggiore! Io ti darò un laghetto, colmo dell’acqua più fresca del Perù, però tu in cambio mi darai la tua figlia maggiore, perché mi sposi con lei.

Il futuro latifondista pensò e pianse molto e chiese alla figlia maggiore timorosa se era il caso di accettare una così insolita proposta di matrimonio.
La figlia obbediente spiegò:
- Se è per la salvezza di tutti, perché termini la sete e la fame di tutti i contadini, se è perché tu possieda il laghetto con l’acqua più fresca di tutto il Perù, se è perché il laghetto appartenga a te solo e faccia la tua prosperità personale e la tua ricchezza, dal momento che potrai vendere quest’acqua così meravigliosa ai contadini, ai quali risulterà più conveniente comprarla da te che non viaggiare per tanti chilometri; se è per tutto questo, di’ al signore dal poncho nero che cavalca un cavallo nero, che me ne andrò con lui, anche se nel mio cuore non mi fido della sua vera identità e dei luoghi dove vuole portarmi…

Felice e contento anche se con qualche lacrima il buon padre andò a raccontare tutto all’uomo nero, e intanto chiese a sua figlia che prima di andarsene scrivesse un po’ di cartellini con il prezzo di ogni litro d’acqua per avvantaggiare il lavoro. Il signore vestito di nero denudò la ragazza, perché non voleva portar via da quella casa niente altro che la sola ragazza e la fece salire sul suo cavallo, che partì al galoppo verso una profonda conca in mezzo alle pianure. Quindi si udì un’enorme esplosione e si vide molto fumo nel luogo stesso dove si era visto sparire il cavallo, il cavaliere e la ragazza denudata. A questo punto da un grandissimo buco che si formò nel suolo, incominciò a sgorgare una fonte che formò il laghetto con l’acqua più fresca di tutto il Perù…

Questo mito nasconde sicuramente un po’ di verità: il latifondista si impadronì di ciò che non gli apparteneva. Se prima i nobili attribuivano a Dio il conferimento delle loro proprietà e diritti, ancor oggi si usano spiegazioni non meno magiche. In questo caso, la proprietà del laghetto era motivata dalla perdita della figlia maggiore, ciò che di più caro possedesse il latifondista: ci fu un accordo! E perché tutti se ne ricordassero, la leggenda diceva che nelle notti di luna nuova si potevano sentire i canti della ragazza in fondo al laghetto, che piangeva per suo padre e le sue sorelle, ancora nuda, mentre pettinava i suoi lunghi capelli con un magnifico pettine d’oro… Sì, la verità è che per il latifondista il laghetto era di oro…

(Fonte: Teatro-mito, dal Teatro degli Oppressi di Augusto Boal)

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Kong, solo un gorilla amorevole e idiota o anche femminicida lucido e bestiale?



Femminicidio, Grasso: "Emergenza sociale".
Boldrini: "Anche parole media hanno peso".

Il presidente del Senato chiede una maggiore attenzione per evitare modelli sbagliati sui mezzi di informazione e comunicazione. E offre solidarietà alla collega della Camera: "Nei suoi confronti, offese senza precedenti". La presidente della Rai Tarantola: "Amplieremo presenza donne, anche a scapito dello share".

Ma che c'entra tutto questo chiacchiericcio col fatto che i maschi ammazzano le donne?

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martedì 24 settembre 2013

Termini, città dentro le mura



In mostra le riproduzioni delle pitture murali realizzate all'interno dell'istituto penitenziario "Cavallacci" di Termini Imerese, dai detenuti coordinati dai volontari e dal cappellano del carcere.

Mostra mercato delle ceramiche realizzate sempre dai detenuti del corso di formazione per "Ceramista decoratore", promosso dall'Ecap, sede di Termini Imerese.

La mostra è stata allestita nella Rocca del Castello nei giorni 20-21-22 settembre del 2013

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lunedì 23 settembre 2013

Il cane Pipino all'assemblea del partito


Una volta un giovane politico aveva ingerito, nella foga del suo intervento, alcune mozioni d’ordine in un’assemblea del suo partito dalla seduta arroventata, e ci soffrì molto di stomaco.
Quando lo chiamarono al pulpito, quello deglutì amaro perché ancora non aveva digerito né "in ultima analisi", né se le "questioni ridondanti sparse sul tappeto" dai suoi colleghi fossero di corpo buono o di farina falsa. Tuttavia, siccome era fidanzato con la segreteria del partito, una grassottella di sera e un corpo da venere la notte, non poté esimersi dal dire quattro puttanate che avessero però il peso di cose intelligenti.
E disse: “Mamma!” – la prima cosa che gli passò in quel cervello schiavo del partito – “Papà”, fu la seconda parola, “perché non m’hai mandato in un ospizio per mentecatti? Il cervello che m’hai prestato è troppo grande per questa platea. Qui occorre solo un cervelletto anchilosato. Questi membri di partito sono flosci e poco illuminati”.
Detto ciò, si afflosciò anche lui come un giovane vitello di fronte all’uomo del macello che stabiliva col coltello le quote del mercato di questa carne e di quel bordello.
Tutti i suoi se ne impietosirono, e lo caricarono nuovamente sul pulpito.
La platea lo riconobbe immediatamente e lo fischiò all’americana, cioè con un nonsenso di approvazione.
Uno gli disse: “Bravo, discorso intelligente!”; un altro di grossa caratura: “M’hai commosso con quel «Mamma»”; il vecchio militante dal baffetto arguto lo apostrofò: “Un discorso sintetico e genuino come mai ne ho sentiti!”.

Allora, nel bel mezzo di quest’atmosfera, un buontempone sguinzagliò nella sala un cagnone senza museruola all’uccello che alzò una zampa posteriore sulla scarpina del segretario di partito e fece il suo bisognino. Poi, voltate le zampe, si ritirò con passo svelto, abbaiando contento e soddisfatto.
Il portavoce del partito, offeso da simile bisogno, gli chiese spiegazioni e quello, il cane, gli rispose: “Non sono un cane bastardo. Sono un cane sciolto di un padrone iscritto. Mi chiamo Pipino e faccio la pipì nello scarpino ovunque ce ne fosse bisognino!”.

E se ne uscì, tra gli applausi dei contestavacche.

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Il nuovo vangelo di Francesco: i più felici sono gli ultimi

Prega in sardo e dice: "Non sono Tarzan".
Il Papa tra i disoccupati a Cagliari: "Il lavoro è dignità".

“Senza lavoro non c'è dignità, dice Francesco, incontrando i disoccupati dell'Isola.
Un viaggio tra i 'poveri' del Vangelo che lo porta ad incontrare anche detenuti, immigrati, giovani.
'Mi sento forte, ma non sono Tarzan', dice ai ragazzi.
'Sono anch'io figlio di emigranti, so cosa sono fatica e sacrificio… adesso sono papa… mentre voi siete ancora poveri, disoccupati, detenuti, immigrati e senza speranze… ma per lo meno siete felici, ed è ciò che più conta nella vita”.

È confortante sapere che masse entusiaste di uomini e donne restino felici ad ogni passaggio di papa.
Ad ogni sua parola.

Non cambierà nulla per esse… ma restano felici… e colme di speranza!
Se non altro, chi si contenta gode!

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sabato 21 settembre 2013

Matteo Renzi, l'homo eroticus del Pd

L'8 dicembre, le primarie del Pd.
Per la madonna, che data immacolata!


Fassino: "Renzi? Sa resuscitare speranze".
Marini all'intervistatore: "Non rompermi i coglioni, non vedi che non voglio risponderti".
Meno male che non è diventato Presidente della Repubblica.

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Allora papà, andiamo o no a comprare la marijuana?

Padre e figlio vanno insieme ad acquistare marijuana.

"Papi, avevi promesso che dopo i compiti mi avresti comprato la marijuana?".
"Vero, figliolo: ogni promessa è un debito".
"Bene, allora andiamo".

Il maresciallo dei Cc. "Allora, papi, la legge mi impone di segnalarla al Tribunale dei minori e ai servizi sociali per aver permesso a suo figlio di usare marijuana".
"Giusto, maresciallo. Faccia il suo dovere".
Maresciallo: "Ma le sembra un comportamento educativo, il suo, nei confronti del minore?".
"No, maresciallo!".
"Se mi promette di non farlo più, solo per questa volta, sono disposto a non dar seguito alla segnalazione".
"Grazie, maresciallo".

Il maresciallo: "A te ti conosco, mascalzoncello, sei amico di mio figlio. Che mi dici?"
Il figlio: "E che le devo dire, maresciallo. È stato proprio lui che me l'ha fatta provare la prima volta".
Maresciallo: "Bene, se mi prometti di non dire a mio figlio che mi hai spifferato tutto, sono disposto, solo per questa volta, a non farti una passata di capo".
Figlio: "Lo prometto".
Maresciallo: "Bene, potete andare".

Maresciallo: "Appuntato, le appioppo una missione segreta: si travesta da fumatore di marijuana, si rechi nella piazzetta dei Quattro Fumatori Smorti e sequestri tutta la marijuana che troverà in quel covo di tossici. Poi veda di scoprire se mio figlio bazzica la zona".

Appuntato: "Missione compiuta, maresciallo. Ce l'ho".
Maresciallo: "Bene, la provi".
Appuntato: "L'ho già provata lungo la strada del ritorno".
Maresciallo: "Efficiente, appuntato... si è sentito strano? Adesso come si sente?".
Appuntato: "Ma insomma..., avevo perso l'orientamento, poi ho chiesto a un passante dove trovavasi la caserma dei Cc ed eccomi qui".
Maresciallo: "Quindi, a causa della perdita dell'orientamento, ha chiesto indicazioni ad un passante?... È questo passante fumava?"
Appuntato: "Portava una pipa in bocca dalla quale usciva del fumo".
Maresciallo: "Ecco, lo sospettavo. Bisogna ritrovarlo e arrestarlo per diffusione di fumo illegale per la pubblica via".
Appuntato: "Già proceduto all'arresto. Trattasi di un giovane di colore che dichiara di stare morendo di fame".
Maresciallo: "Ecco, lo sapevo, le ho dato un incarico preciso e lei invece mi riporta indietro un morto di fame".
Appuntato: "Di colore, però. Non di razza italiana. Mi ha anche confessato di avere un figlio di colore che lo aiuta nello spaccio. Che dovevo fare? Lo lasciavo a fumarsi la pipa senza nemmeno arrestarlo?".
Maresciallo: "Va bene, cosa fatta capo ha. E di mio figlio che mi dice?".
Appuntato: "Era là. L'ho fermato. Gli ho chiesto cosa facesse. Mi ha risposto che aspettava che arrestassi i due soggetti perché a lui gli spacciatori di marijuana, schifo gli fanno. E l'ho lasciato andare".
Maresciallo: "Bravo, appuntato. Tutto è bene quel che finisce bene. Mio figlio è a posto con la Legge. E adesso trasferisca i due criminali in carcere. Per oggi, di Legge ne abbiamo già applicata tanta. Buona notte".

È successo ieri al parco XXII Aprile di Modena, dove un 17enne è stato accompagnato in macchina dal padre 52enne a comprare lo stupefacente: la cessione, a 10 euro, di una dose di marijuana da 1,7 grammi è costato l'arresto a due nigeriani da parte dei Cc. Il comportamento del padre sarà segnalato alla magistratura dei minori e ai servizi sociali.

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giovedì 19 settembre 2013

Boldrini, arredo del Potere


Grillo all'attacco contro la Boldrini: "Oggetto di arredamento del Potere".
Il leader del M5S dopo lo scontro in aula tra i grillini e la presidente della Camera, a cui è pervenuta anche la solidarietà di Napolitano: "Non voglio i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come scolaretti".
Zanda: "Volgarità maschiliste".
Solidarietà bipartisan da un gruppo di deputate.

Ma dài, Grillo: Boldrini la Saggia, orpello del Potere? No, non ci posso credere.

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Tutto l’astio, minuto per minuto, nel videomessaggio di quel vecchio rancoroso di un ex Cav

Dal minuto 00:00 - Care amiche e cari amici, vi parlo con profonda e rancorosa sincerità. […] Siete certamente consapevoli che siamo (plurale majestatis) precipitati in una crisi economica senza precedenti, in una depressione che uccide le aziende, eccetto le mie, che toglie lavoro ai giovani, tranne che ai miei figli e ai mie amici, che […]. Il peso dello Stato, delle tasse, della spesa pubblica, è eccessivo. Occorre imboccare con un grande cucchiaio la strada maestra del liberalismo selvaggio e crudele, che quando è stata percorsa ha sempre prodotto risultati soddisfacenti per noi ricchi nababbi, per le mie aziende, per la mia famiglia e per ME; mentre ha prodotto odio e rancore in voi poveracci che ne siete intrisi ancora adesso.

Dal minuto 01:03 – Qual è questa strada? Meno Stato, meno spesa pubblica meno tasse… ma più berlusconismo. Con la sinistra di destra al potere il programma sarebbe come sempre odioso e rancoroso, antiumano: altre tasse, una imposta patrimoniale sui nostri risparmi, un costo più elevato dello Stato e di tutti i servizi pubblici.

Dal minuto 01:23 - I nostri ministri, tra una pausa e l’altra dedicata a me per le coccole obbligatorie per i lisciamenti alla mia persona, hanno già messo a punto le nostre proposte per un vero rilancio dell’economia, proposte che saranno principalmente volte a fermare il bombardamento fiscale che sta mettendo in ginocchio le nostre (plurale majestatis) famiglie e le nostre imprese, cribbio!

Dal minuto 01:45 – Ma devo ricordare che gli elettori, purtroppo, sono in stragrande maggioranza dei filibustieri comunisti, che non Ci (p. m.) hanno mai consegnato l’Italia. Abbiamo dovuto fare i conti con i piccoli omarini come Casini, Fini, reazionari travestiti da compagni, che ci hanno impedito di realizzare le riforme che avevo in mente: rendere l’Italia una, indivisibile e Giusta, prima fra tutte quella della Giustizia. In una parola, una Italia a mia immagine e somiglianza.

Dal minuto 02:15 – E proprio a causa della Giustizia che mi ritrovo qui, pieno di odio e rancore, a diffondere questo videomessaggio dentro le vostre case, i vostri cuori. A causa della Giustizia, in questo Paese non v’è più la certezza del Diritto: siamo diventati tutti tennisti a causa del Rovescio. Siamo diventati una democrazia dimezzata che va da me all’amico Brunetta. Alla mercé di una magistratura politicizzata e classista che non fa più gli interessi dei nababbi come me, favorendo invece quel nababbo di De Benedetti, che gli possa venire un cribbio fulminante a lui e a tutta la sua settima generazione. Questa magistratura costituita da democratici comunisti, si è trasformata da ordine dello Stato in un potere, anzi un contropotere dello Stato, in grado di condizionare negativamente tutte le mie operazioni aziendali. Così facendo, loro, vogliono realizzare la via giudiziaria al socialismo. Che nemmeno a Marx era venuto in mente!

Dal minuto 03:20 – Questa magistratura, dopo avere eliminato nel ’92-’93 i cinque partiti democratici (?) che ci avevano governati per 50 anni, credeva di aver spianato definitivamente la strada del potere alla sinistra. Successe invece quel che sapete. Un estraneo alla politica, con la mia faccia, la mia pronuncia, la mia statura, un certo Silvio Berlusconi scese in campo come un Rinaldo qualsiasi, sconfisse la gioiosa macchina da guerra della sinistra e in due mesi portò i moderati al governo. ERO IO, quel desso! Subito, anzi immediatamente, i giudici comunisti si scatenarono contro di me, e mi inviarono un avviso di garanzia dove c’era scritto: “Lascia il malloppo subito o te ne manderemo degli altri”. Così fui costretto a lasciare il mio potere appena acquisito, mentre loro si tenevano ben stretto il Loro. E, malgrado avessi lasciato, da quel momento mi sono stati rovesciati addosso, incredibilmente, senza alcun fondamento nella realtà, 50 processi che hanno infangato la mia immagine e mi hanno tolto tempo… tanto tempo al bunga bunga, serenità e ingenti risorse economiche, roba che voi poveracci manco ve le sognate. Hanno frugato ignobilmente e morbosamente nel mio privato, fra le mie lenzuola, da veri voyeurs del sesso patologico e perverso, hanno messo a rischio le mie aziende e le mie Olgettine, senza alcun riguardo per le migliaia di persone serie ed oneste che vi lavorano, per non parlare delle signorine alle quali passavo un mensile per puro spirito umanitario, hanno aggredito il mio patrimonio con una sentenza completamente infondata che ha riconosciuto a un noto, molto noto sostenitore della sinistra, un certo De Benedetti, una somma cinque volte superiore al valore delle mie quote, con dei pretesti hanno attaccato ME, la mia famiglia, i miei collaboratori, i miei amici, e perfino il cane Dudù.

Dal minuto 05:24 – Ed ora, dopo 41 processi, che si sono conclusi, loro malgrado, senza alcuna condanna, si illudono di essere riusciti ad estrometterMi dalla vita politica con una sentenza che è politica, contro di me estraneo per natura alla politica, che è mostruosa, come Brunetta quando cerca di innalzarsi di fronte a me, ma che potrebbe non essere definitiva, come invece vuol far credere la sinistra. [… ]. Per arrivare a condannarmi si sono assicurati la maggioranza nei collegi che mi hanno giudicato. Mentre io, quando mi assicuravo la maggioranza tra i senatori e i deputati, per far cadere Prodi, almeno sborsavo sempre qualcosa. È vero, chi la fa l’aspetti. Si sono impadroniti di questi collegi, come hanno fatto non so ma lo immagino, si sono inventati un nuovo reato: quello di ideatore di un sistema di frode fiscaleinfatti adesso molti mi chiamano Frodo Berluschins anche a causa della mia statura – senza nessuna prova, calpestando il mio diritto alla difesa, rifiutandosi di ascoltare 171 testimoni a mio favore, sottraendomi da ultimo, con un ben costruito espediente, al mio giudice naturale, che poi sarebbe il mio collega lassù, il Dio dei Berlusconi eterni.
[Mediaset]. Sfidando la verità, sfidando il ridicolo, sono riusciti a condannarmi a 4 anni di carcere, come un qualunque scassapagghiaru siculo, all’interdizione dei pubblici uffici, per una presunta ma inesistente evasione dello zero virgola… rispetto agli oltre dieci miliardi di euri, quasi ventimila miliardi di vecchie lire, versati allo Stato dal ’94 a oggi dal gruppo che ho fondato. Innocente, come e peggio di Gesù Cristo crocifisso.

Dal minuto 07:29 – Sono dunque passati vent’anni da quando, novello Rinaldo paladino di Arcore, decisi di scendere in campo, io, ripeto, estraneo alla politica. Allora dissi che lo facevo per un Paese che amavo. Lo amo ancora, questo Paese, e quando lo dico mi viene il magone, nonostante l’amarezza di questi anni, poiché si dice in siciliano: “fari bbeni a porci e limosina a parrìni (preti)”, ho imparato un po’ di siciliano con l’amico Dell’Utri, nonostante l’indignazione per quest’ultima sentenza paradossale – che non gliela auguro a nessuno, solo a De Benedetti -, voglio ripeterlo ancora con forza: IO NON HO COMMESSO ALCUN REATO. IO NON SONO COLPEVOLE DI ALCUNCHÉ. IO SONO INNOCENTE. IO SONO ASSOLUTAMENTE INNOCENTE: POICHÉ IO SONO COLUI CHE SONO, QUESTO TU DIRAI AI POSTERI, CARA STORIA PATRIA. TU DIRAI. Un uomo è stato condannato perché innocente, come i poveracci, più dei poveracci.

Dal minuto 08:18 – Ho dedicato l’intera seconda parte della mia telenovela personale al bene comune. E sono davvero convinto di aver fatto del bene all’Italia (dei miei amici) da imprenditore, da uomo di sport, da uomo di Stato, da Nanostatista. Per il mio impegno ho pagato e sto pagando un prezzo altissimo, più di un metro e settanta, ma ho l’orgoglio di avere impedito la conquista definitiva del potere alla sinistra. L’unica cosa che non riesco a perdonarmi è che non sono riuscito a deportare nella Terra del Fuoco, tutti i giudici comunisti che mi hanno fatto questo. Questi giudici, che non hanno mai rinnegato la loro ideologia, che non sono mai riusciti a diventare socialdemocratici, che sono rimasti sempre gli stessi: giudici di sinistra dell’invidia, del risentimento e dell’odio. Devo confessare – oh oh, finalmente una confessione – che sono orgoglioso, molto orgoglioso di questo mio risultato. Proprio per questo insistono a togliermi di mezzo con una aggressione scientifica, pianificata, violenta, manco avessi rubato i salamini a Città Mercato di Bergamo, del loro braccio violento della Legge, e visto che non sono stati capaci di farlo con gli strumenti della democrazia, gli faccio un piacere io togliendomeli d’intorno.

Dal minuto 09:39 – Per questo, adesso, sono qui, in questo videomessaggio, per chiedere a voi, a ciascuno di voi di ricordare le sofferenze delle vittime innocenti della persecuzione di Diocleziano, e di aprire gli occhi, di reagire e di scendere in campo coi ciufili, come diceva la buonanima di Bossi, per combattere questa sinistra e per combattere l’uso della Giustizia a favore di De Benedetti e della politica dei suoi amici. Questo male che ha già cambiato e vuole ancora cambiare la storia della nostra Repubblica. Non vogliamo e non possiamo permettere (p. m.) che l’Italia resti chiusa nella gabbia di una giustizia malata, di una lotta fratricida tra me e i miei nemici, che lascia tutti i giorni i suoi segni sulla carne viva dei milioni di italiani che sono coinvolti da questa mostruosità. L’Italia è vostra! E io, col vostro aiuto avevo voglia di trasformarla. Ma non mi è stato concesso. […]
Per questo dico a tutti voi, agli italiani onesti, perbene e di buon senso che non hanno mai evaso le tasse come me, reagite, protestate, fatevi sentire; avete il dovere di fare qualcosa di forte, di grande, per uscire dalla situazione in cui ci hanno precipitati (p. m.). So bene quanto sia forte e motivata la vostra sfiducia, la vostra nausea verso la politica, verso questa politica, fatta di scandali – ma noi (p.m.) non c’entriamo -, di liti in tv – le mie reti (p.m.) sono estranee alla tv spazzatura -, di una inconcludenza e di un qualunquismo senza contenuti. Una politica che sembra un mondo a parte, i profittatori e i mestieranti drammaticamente lontani dalla vita reale. Ma nonostante questo, anzi per questo occorre che noi tutti ci occupiamo della politica. È sporca?, ma se si lascia a chi la sta sporcando – e noi non c’entriamo – sarà sempre più sporca. Non te ne vuoi occupare?, ma è la politica stessa che si occuperà di te! Perdonatemi questa lezioncina di etica sociale, ma se non ve ne occupate, me ne occuperò io della tua famiglia, della tua vita, del tuo futuro.

Dal minuto 11:52 – Da questo minuto in avanti è arrivato davvero il momento di svegliarCi. Il momento di preoccuparCi. Di ribellarCi. Di IndignarCi. Di ReagirCi, ops!, di Reagire, di FarCi sentire. Ma da chi? - non s'è capito ancora! È arrivato il momento in cui tutti gli italiani responsabili, gli italiani che amano l’Italia e che amano la libertà – di farsi gli affari propri con ogni mezzo lecito e illecito – devono sentire il dovere – cribbio, ma quant’è ripetitivo questo cavaliere senza cavallo? – di impegnarsi – al Monte di Pietà – personalmente. Cacchio! Per questo, credo, che la cosa migliore da fare sia quella di riprendere in mano la Bandiera – azz! – di Forza Italia – arci’azz!!

Dal minuto 12:32 – Perché Forza Italia non è un partito che parte e non torna più, ma è un’idea, un progetto nazionale che unisce tutti, - i longhi e i curti. Perché Forza Italia è l’Italia delle donne – delle Sante Anché, delle Carfagne, delle Gelmine, delle Brambille et coetera -, degli uomini – dei Bondi, dei Brunetta, dei Capezzone, degli Alfano et coetera – che amano la libertà del proprio capo e che vogliono restare liberi di gestirsi ancora un po’ di privilegi e di poteri in questo sistema. Perché Forza Italia è la vittoria dell’Amore sull’Indivia e sull’Olio. Perché Forza Italia difende i valori della nostra tradizione (p.m.) cristiana, i valori della vita, della famiglia, della solidarietà, della tolleranza verso tutti a cominciare dagli avversari e per finire a me! Perché Forza Italia [mavaffanculo!]… sa bene che lo Stato deve essere al servizio dei cittadini, non dei corrotti, dei corruttori, dei politici e dei grassatori, e non invece il contrario. Perché Forza Italia è l’ultima chiavata (pardon, chiamata) prima della catastrofe; è l’ultima chiamata per gli italiani che sentono che il NOSTRO benessere, la NOSTRA democrazia, la NOSTRA libertà sono in pericolo e rendono indispensabile un nuovo, più forte e più vasto impegno. Quindi se vi eravate già impegnati personalmente al Monte di Pietà, disimpegnatevi e reimpegnatevi ancora una volta per il bene di (Forza) Italia. Forza Italia sarà un vero grande movimento di tutti i bunghisti italiani che apprezzano tutte le libertà. Una forza che può e che deve conquistare la maggioranza dei consensi. Perché vi ricordo che solo con una vera e autonoma maggioranza, in Parlamento si può davvero fare del bene all’Italia e del buon bunga bunga. Per tornare ad essere una vera democrazia e per liberarCi dall’oppressione giudiziaria comunista, per liberarCi dall’oppressione fiscale, per liberarCi dall’oppressione burocratica.

Dal minuto 14:16 – Per questo, in Verità vi dico, scendete in campo – uffa, ma non si stanca mai di scendere in campo? Tra un po’, inoltre, arriva pure il freddo! E chi vorrebbe patirlo per i suoi interessi?- anche Voi. Per questo TI dico, scendi in campo anche tu – basta, per carità! – con Forza Italia. Diventa anche Tu un Missionario di Libertà – è impazzito, cribbio! – pronto a impegnarti nelle prossime campagne elettorali, nelle sezioni elettorali per evitare che ci vengano sottratti troppi voti come purtroppo è sempre accaduto coi comunisti. Voglio ripeterlo ancora – basta, non ripeterti più, altrimenti mi faccio una canna! -: in questo momento, nella drammatica situazione in cui ci hanno precipitati i banchieri comunisti italiani ed europei, ogni persona consapevole e responsabile che vuol continuare a vivere in Italia, - e non come i tanti figli di italiani costretti a fuggire altrove per un pezzo di pane e un lavoro, e noi di Forza Italia in tutto questo non c’entriamo – ha il dovere di occuparsi direttamente del NOSTRO comune destino. Lasciate quindi le vostre incombenze e accorrete al mio richiamo!

Dal minuto 15:05 IO, - (e qui una smorfia visibilissima simile al magone appare nelle labbra dell’Unto) – sarò sempre con voi e col vostro Spirito, dal Vangelo dei 4 Apostoli – al vostro fianco, decaduto o no, cavaliero o no, boh? Si può far politica anche senza essere in Parlamento, tanto per citare l’ultimo D’Alema, non è il seggio che fa un leader – ma i suoi denari – cha fanno il consenso popolare, il VOSTRO consenso. Quel consenso che non mi è mai mancato e che, ne sono sicuro, non mi mancherà neppure in futuro. Anche se, dovete esserne certi, continueranno a tentare di eliminare dalla scena politica, privandolo dei suoi diritti politici e, addirittura, della sua libertà personale, - repeat: come un vero e proprio scassapagghiaru siculo. […].

Dal minuto 16:00 – Sono convinto che mi state dando ragione. Perché la Ragione è dei Pazzi ed è nella testa dei Pazzi. Sono convinto che condividete questo mio allarme – cribbio, anch’io una volta ho lanciato un’allarme per i rifiuti fora dal cazzo netto - ma non m’ha cagato nessuno. Sono convinto che saprete rispondere a questo mio appello che è, prima di tutto, una testimonianza di amore per la nostra Italia. E dunque, Forza Italia, FORZA Italia, FORZA ITALIA, FORZA ITALIA, viva l’Italia, viva la Libertà.

Ps.: Un vero martire del mondo moderno!

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mercoledì 18 settembre 2013

In attesa, vogliate gradire i Tele-Dubbies di Berlusconi e Alfano


Berlusconi, slitta il videomessaggio.
Alfano: "Splenderà il sole di Forza Italia".
Il Cavaliere ha deciso di rimettere mano al filmato già registrato.
Era in programma per oggi ma con molta probabilità verrà divulgato domani.
Alfano: "Annuncerà la rinascita di un grande movimento politico".

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lunedì 16 settembre 2013

Ienenews vere, false, sciolte e idiote!

Ienanews ridens
Vuelta 2013: a 42 anni Horner vince la gara ma poi sfugge all’antidoping dopo la vittoria.
Nibali, più confuso che persuaso, si è sfogato così: “Forza, lardo di sacco: la galoppata è finita. Scendi, gran cane di figlio! In quanto a voi, tenetelo a bastardo come si deve, quell’occhio di Horner”.

Tav Firenze: arresti per corruzione va ai domiciliari Maria Rita Lorenzetti (Pd), ex presidente dell’Umbria. Commenti a caldo: “Potete chiuderla, la manderemo a doppia contata”.

La Costa Concordia si raddrizza in diretta lentamente a causa di un Viagra marino difettoso. I sorci della nave: Da quanta trappola ci tengono fetidi in questo tempo, che siamo milioni adesso?

Washington, torna il terrorismo: sparatoria al Navy Yard. Ci sarebbero 4 morti e 8 feriti, ucciso un rompiscatole. Uhm, quel killer ha proprio rotto il senso della democrazia serial.

Lega, mozione dei veneti contro Bossi: "Cancellare la carica, troppi poteri". Caro Bossi, se vuoi un grande potere, devi conoscere un vero uomo in natura adamitica. Anche Calderollo potrebbe andare bene.

E, dux in fundo, il povero Silvio Berlusconi: "Mi fanno decadere perché colpevole, figuriamoci io che sono innocente". Tranquilli, era la Coscienza.

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Oh, Dr. Sottile, che bei tempi quelli di quando le tangenti arrivavano in orario!

"Potrei dimettermi, chiedetelo a Napolitano
che mi ci ha messo lui alla Consulta.
Ma non insistete più di tanto: non
credo proprio che accetterebbe"
I consigli di Amato alla vedova di un socialista: “Zitta coi giudici, niente nomi”.
In una telefonata del 1990 il neo giudice costituzionale chiede alla vedova di un dirigente socialista di non fare i nomi dei protagonisti di una tangente di 270 milioni di lire.
Dice: "Tirati fuori da questa storia".
Tipico dei nati saggi elargire di questi consigli.

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domenica 15 settembre 2013

L'Uomo Nero di Enricoletta, spazia tra la Costituzione e l'Imu!

Il suggeritore di Letta: "Manovra si fa qui, non all'Ue. Se cade il governo si paga l'Imu... Accidenti, ma da dove m'è uscita questa battuta?"

"No, non è Boncompagni che mi
suggerisce... magari lo fosse!"
Letta: “In Italia troppo conservatorismo, dobbiamo cambiare la costituzione”. Dal palco della festa di Scelta Civica, il presidente del Consiglio ribadisce la necessità di portare a termine la riforma costituzionale in parlamento: "Non stiamo sfasciando la Carta, vogliamo solo ammodernarne una parte". Servono "superamento del bicameralismo perfetto, nuova legge elettorale, modifiche al Titolo V".

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sabato 14 settembre 2013

Enricoletta e la Bellezza intramontabile della nostra Costituzione

Letta: “In Italia troppo conservatorismo, dobbiamo cambiare la costituzione”. Dal palco della festa di Scelta Civica, il presidente del Consiglio ribadisce la necessità di portare a termine la riforma costituzionale in parlamento: "Non stiamo sfasciando la Carta, vogliamo solo ammodernarne una parte". Servono "superamento del bicameralismo perfetto, nuova legge elettorale, modifiche al Titolo V".

"Carta... carta... carta... ok, mi sto!"
Letta: "Se tutto questo è farina del mio sacco? Certo, ci penso da sempre, praticamente da quando son premier. Nessuno mi ha imboccato. La Costituzione si deve Ricostituire, almeno per quanto riguarda la seconda parte, che già ci stanno lavorando, quella relativa all'articolo 138. Non per niente Napolitano il Previdente ha organizzato il gruppo dei Saggi. Questi saggi sono come i muratori che distruggono per ricostruire. Quando t'infili in casa un muratore, sai quando entra e non sai mai quando uscirà. Peggio degli avvocati. Però se sono saggi, lavoreranno in silenzio. A cose fatte vedrete che bella Ricostituzione vi impileranno, roba che neanche negli Usa o nei paesi canaglia! L'Italia è un grande Paese il cui articolo 1 fa invidia al mondo intero. Cosa ci guadagno io? Niente, solo l'onore di aver servito il mio Paese. Fidatevi dunque!".

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venerdì 13 settembre 2013

Rotondi farà un turno ai servizi sociali in compagnia di Berlusconi

Se Berlusconi dovesse decadere da senatore la parte politica che lo rappresenta dovrebbe "diventare un sol uomo con lui". Questo il parere di Gianfranco Rotondi, candidato premier del Pdl, che aggiunge: "Se dovesse andare in carcere credo che dovremmo fare un turno, una sorta di sentinelle delle libertà".

Sentinella della libertà
Perché Rotondi non c'ha pensato prima a presentarsi volontario ai servizi sociali?
Santa Anché: "Rotondi parli per lui. Così spacca il partito".
Bondi collaborerà con un paio di poesie a tema.
Capezzone invece pensa che se Berlusconi dovesse andare ai servizi sociali, lui si prodighererebbe come portavoce verso il popolo delle libertà.
Ferrara, per protesta, metterà in mostra le sue mutande da panzone davanti al Palazzo di Giustizia che ha condannato il suo Silvio.
Quagliariello, saggiamente, andrà a consigliarsi con Napolitano su come continuare l'esperienza dei saggi.
Tutti gli altri andranno ad Arcore, in pellegrinaggio, a rincuorare il loro capo e ad assicurargli che la proposta di Rotondi non cadrà nel vuoto. Si presenteranno a Berlusconi con una bozza di calendario per i turni di compagnia. Per il calendario, la prima testimonial sarà l'ex ministra Carfagna.

Critiche positive sono state espresse dal partito di governo alleato. Letta ed Epifani si sono complimentati con Rotondi e anche Renzi ha lasciato intendere che andrà a trovarlo sul luogo di lavoro per scambiare con lui alcune idee sugli orari di lavoro e sulla cultura della solidarietà.
Ma, in mezzo a tutto questo, Berlusconi andrà mai ai servizi sociali?

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Anche se col blog tu ci fai e molto poi ti sfog!

Ho scritto poesie senza essere poeta
Ho scolpito le pietre senza essere scultore
Ho scritto romanzi senza essere scrittore
Ho dipinto le tele senza essere pittore
Ho inventato motivi senza essere musico
Ho detto parole senza essere oratore
Ho fatto l’orto senza essere villano
Ho poi bevuto acqua senza essere assetato
Ho poi fatto il pane senza essere fornaio
Ho poi inseguito sogni senza essere sognatore
Mi sono messo a cantare senza essere cantante
Mi son messo a pensare senza essere pensante
Mi son messo a sputar sentenze senza esser magistrato
Mi son messo a testa in giù senza essere a san Pietro in Gu
Mi son fatto mille corse senza scarpe e senza borse
Mi mancava ancor il credo senza essere dannato
Ho vissuto tanto e poco senza vigna e senza fuoco
Tutte queste e altre cose ho fatto senza mai dare di matto
Potevo fare anche il politico ma mi mancava il pedigree mitico
Anche se col blog tu ci fai e molto poi ti sfog!

Eppure vorrei proprio sapere cos’è questa storia
Che senza di essa
Mi fa apparire intelligente agli altri?
Forse il fatto che alla fin della giornata
Niente manca alla mia gloria
Se non il vino che fa baldoria.
“Sono uomo (disse un personaggio di Terenzio):
nulla di ciò che è umano io lo reputo a me estranio!”.

In questo antimondo non fa buon sangue il cattivo vino
Dei portatori di morte al popolino.

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L'amato topo e l'organizzazione del torneo del cacio

Amato a Mussari: ‘Io ti aiuto alla presidenza Abi. Tu finanzi il mio torneo’.
Il neogiudice costituzionale intercettato con il numero uno del Monte dei Paschi nel 2010: "Se vuoi candidarti ti sostengo".
Poco più di un mese dopo la richiesta di non ridurre la sponsorizzazione al Tennis club Orbetello: "Mi hanno fatto sapere che il Monte vorrebbe scendere da 150 a 125, ma siamo già sull'osso".
Le telefonate pubblicate dal Corriere della Sera.


"Ti giuro, non capisco: ogni volta che il
Presidente si accinge a far accomodare
un onest'uomo su una poltrona
qualsiasi, ecco la solita intercettazione!"

Oggetto della conversazione, a quanto si intuisce, il torneo organizzato dal Circolo tennis Orbetello, di cui il politico ex socialista è stato presidente dal 1996 al 2003 (oggi è presidente onorario). Un evento a cui Amato tiene molto. Tanto che quando si è fatto il nome di Amato come possibile successore di Napolitano al Quirinale, lui ha ironizzato: “Tutti mi chiamano presidente? Preferisco pensare che sia per il Tennis club di Orbetello”.
Interceptors
Amato: “Mi vergogno a chiedertelo, ma per il nostro torneo del cacio a Orbetello è importante perché noi siano ormai sull'ultima caciotta, [... ].
Mussari: “Va bene, ma la compensiamo in un altro modo“.
Amato: “Guarda un po’ se riesci, sennò io non saprei come fare... [senza cacio]. Trova, ce l’hai un gruppo? La trovi?”
Mussari: “La trovo, contaci“.
Amato disse un giorno: “La mia pensione da 1.047€ lordi al giorno? Non posso farci niente, ormai sono un privato cittadino”.

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giovedì 12 settembre 2013

Silvio: monologo col teschio di Napolitano

Decadenza Berlusconi, accordo in giunta. Letta: "Ho fiducia, Parlamento conosce rischi". L'organismo del Senato ha deciso all'unanimità il calendario dei lavori: mercoledì della prossima settimana la votazione sul documento del senatore Pdl Augello, che ha chiesto la convalida dell'elezione del Cavaliere. Casson: "Il problema della retroattività non si pone". Augello: "Bocciatura avrà conseguenze negative".

"Io, al tuo posto, mi sarei
già dimesso, caro teschio!"
I figli di Berlusconi, un solo grido: Papà, dimettiti!
Il padre commosso resiste!
Il Paese col fiato sospeso.
Come finirà questa sfida impari tra la Casta dei Comunisti
e quella degli Anticomunisti?
Signore, come vuole che finisca...?
Finirà che Napolitano gli darà la grazia,
Berlusconi lo ringrazierà con un colpo di cribbio,
e per i suoi figlioli finiranno tutte le preoccupazioni.
............................................................................
Tutti quelli che sono stati condannati per lo stesso reato di Berlusconi, resteranno col cavolo in mano.  Colpa loro se non si chiamano Berlusconi.
"Mi scusi, signore, e questa la chiama giustizia?"
Certo, è la giustizia cosiddetta del menga!
In Italia, chi ce l'ha nell'ano se lo tenga!
Lo so, la battuta è di bassissima lega...
ma non è così forse,
qui?

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I Saggi di Napolitano alloggeranno in hotel a 4 stelle per lavorare meglio alla Costituzione

Riforme, week end da 20mila euro per i saggi di Napolitano. Paga Palazzo Chigi. Ospiti a Francavilla al Mare (Chieti) in un hotel 4 stelle Superior. Francesco Clementi, professore di Diritto pubblico comparato a Perugia, ha scritto una mail in cui si manifestavano dubbi di opportunità. "Una qualsiasi sede istituzionale (dalla scuola della magistratura, a quella Superiore della Pa a quella di polizia) sarebbe stata più appropriata".


Era solo la scorsa primavera quando Enrico Letta invitò il suo governo a “fare spogliatoio” nell’abbazia di Spineto. Un convento poco riscaldato, che i neo ministri pagarono di tasca loro. Adesso, i saggi che stanno lavorando alle riforme costituzionali per lo sprint finale cambiano stile: Francavilla al Mare (Chieti), hotel 4 stelle Superior.

Uno sguardo al sito dell’hotel, ne spalanca le meraviglie: piscina, spiaggia privata, due ristoranti, due bar, una terrazza. Pure un salone delle feste. E soprattutto Linfa “molto più di un centro benessere, è l’essenza del benessere, un luogo dove ritrovare se stessi, dimenticando per un po’ il logorio delle giornate frenetiche e tornare finalmente padroni del proprio tempo”. Per mantenere la promessa si compone di un’area relax, un’area estetica e un’area fitness. Con tutti i comfort del caso, dall’idromassaggio alla sauna.

Il tutto a spese di Palazzo Chigi. E dunque, come mai il governo dell’emergenza nazionale sponsorizza l’albergo di lusso? Dal ministero delle Riforme, addetto all’organizzazione, fanno sapere che Palazzo Chigi ha indetto addirittura un bando di gara tra 5 strutture della zona, e questa sarebbe risultata la più idonea. Il costo complessivo? 20mila euro, 93 euro a stanza (un prezzo scontatissimo rispetto agli standard). Ma insomma, non sarebbe stato meglio una sede istituzionale?
Quindi paga Palazzo Chigi, cioè noi, i cosiddetti contribuenti invisibili. Però, a onor del vero, c'è da dire che i saggi stanno lavorando gratis alla riforma della Costituzione. Non pretendono nessun onorario. La Costituzione sarà ristrutturata senza ulteriori aggravi alle tasche nostre. Questo si chiama "il copyright della saggezza", ed è un marchio di proprietà dello Stato.

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mercoledì 11 settembre 2013

Data di battesimo cercasi!

All'udienza generale Papa Francesco parla del battesimo, chiedendo agli astanti se ne ricordino la data. 'Vi do un compito da fare a casa, quando tornate, - ha suggerito - andate a cercare bene la data del vostro battesimo per ringraziare il Signore''. Un sacramento - ha detto - che celebra la "nascita" nella chiesa, che va amata "come si ama la propria mamma, sapendo anche comprenderne i difetti". Per questo, dice, non ha senso dire ''credo in Dio ma non nella Chiesa''.

Ho fatto un viaggio immaginario: sono tornato a casa, secondo le indicazioni di papa Bergoglio, per cercare bene la data del mio battesimo. Ho cercato mio padre. Ho cercato mia madre. Ho cercato la casa. Sono tutti andati via lassù, o laggiù, a seconda dei punti di vista. Perfino la casa non c’è più. Andata ad un altro proprietario. Non posso quindi chiedere a nessuno di questa data, né trovare documenti. So per certo di essere stato battezzato perché una vecchia foto mi ritrae come un angioletto di bianco vestito subito dopo il fatto. Secondo me non potevo avere più di 9 mesi. Non posso averne la memoria. Non ci avevo capito niente, però ricordo che i miei mi dissero che avrei strillato. Presumo che dovrei andare a fare ricerche nella chiesa dove sono stato battezzato. Non so nemmeno quale. Potrei fare delle ricerche nella altre. Ma non ne sento la necessità e soprattutto non ho nessuna motivazione che mi spinga a farlo. Entrare in una chiesa, poi, lo farei soltanto in estate, e non sempre, quando fuori lo scirocco mi stronca e lì dentro, invece, quanta frescura c’è. E, lo riconosco, la calma.

Nelle grandi metropoli senza Dio, spesso entrare in una chiesa aiuta a rilassarsi e a ripensare a sé stessi. Però, ho notato nella mia vita, che ci sono state chiese chiuse e chiese aperte - poche. A me piacciono quelle aperte, rare - perché sono rari gli uomini di chiesa che tengono aperte queste Chiese, nel senso più libertario e umanitario che si vuole dare a queste aperture. Non capisco perché questo papa ci invita ad entrare in una chiesa chiusa? Forse che al chiuso ciascuno ha più probabilità di riconoscerla come madre? A me, me ne è bastata una, la mia! E non era possessiva. Mi lasciava libero. Anche di fare cazzate. Non mi opprimeva. So di chiese chiuse che pretendono di insegnarti una verità e che opprimono con questa verità.

Ma capisco: è una metafora papale. È la parabola del buon pastore: il papa si rivolge a tutti quei credenti deboli di credo. Non è il caso mio.

Fino a oggi il battesimo che ho ricevuto non m’ha fatto né bianco né nero, né buono né cattivo. Sono così da quando son nato e giuro, di quel battesimo non ricordo nulla, e nulla che mi possa aver dato qualche vantaggio. Bisognerebbe aspettare l’età adulta per fare questo, con la consapevolezza che il farlo parta da un bisogno interiore. Bisognerebbe lasciar libero ogni individuo di scegliere di farlo da adulto, piuttosto che far rischiare al neonato un bel raffreddore da alluvione all’acqua santa.

Amare la chiesa, dice il papa. Perché? Se me ne fosse mai rimasto un ricordo piacevole. Ricordo casa mia, i miei, ricordo il bello e il brutto, ricordo le cinghiate paterne di quando tagliavo la scuola. Amavo, ora lo so, quella casa. Me n’è rimasto un ricordo piacevole ed eterno. Della chiesa cosa dovrei ricordare? Ho amato mia madre che ha saputo comprendere e nascondere i miei difetti e i miei peccati. Della chiesa ricordo il tanfo e il sudore di pretacci che avevano dichiarato la guerra all’acqua!, ai quali era d’obbligo baciargli il crocifisso unto che gli ciondolava dalla cintola, e che mi imponevano la loro ignoranza a suon di ricatti apostolici con avemarie, paternostri e ceffoni. Perché, è da come ti presenti la prima volta che si vede il buongiorno!

Oggi, mi dite, che questa chiesa non esiste più. Sono contento per voi. Oggi c’è lo scambiatevi un segno di pace. È una chiesa che s’avanza, col passo di Bergoglio, contro la guerra, per la pace, è una chiesa che bacia bambini, che non odia i diversi, che aiuta i poveri, che telefona ai bisognosi e scrive a chi non crede. È una chiesa d’affari? Certo, altrimenti come sopravvivrebbe! E senza dimenticarsi dei cappellani militari necessari alla spiritualità dei combattenti!

Sono contento per voi. È un baluardo contro il perpetuarsi millenario di ingiustizie e soprusi, di viltà e dimenticanze umane. Occorre proprio identificarsi nella madre chiesa anche attraverso la ricerca di una data di battesimo?, per poter andare avanti con le proprie e chiare idee sul progetto antiumano che i potenti della Terra hanno architettato contro i deboli. A me non va che mi si distolga dalle questioni primarie come il disastro sociale ed economico e morale in cui versiamo. E le minacce di guerra che mi ricordano i preti della mia infanzia.

Però, come dice questo papa, dovremmo camminare insieme sulla via della speranza. Condivido.
L'unica mia preoccupazione: utilizzando il papismo buono, ne verremo a capo?

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Remember 11 september


“Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre”. (Abramo Lincoln).

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martedì 10 settembre 2013

In caso di crisi è previsto un Piano B di Letta

Decadenza Silvio Berlusconi. Il piano B di Enrico Letta: se il Pdl esagera in giunta, fiducia in aula al Senato.

La famigliola degli scheletri:
"Ci state facendo a pezzi, ma se
ci fate incazzare veramente!..."

Il piano sarebbe questo: se dovesse davvero succedere il peggio, se si consumasse l’incidente in giunta immunità al Senato e se il Pdl ritirasse la propria delegazione dall’esecutivo, allora il caso verrebbe portato subito in aula al Senato. Lì Enrico Letta chiederebbe il rinnovo della fiducia sulla base di un ragionamento semplicemente: “Con chi state, con l’Italia o con Berlusconi?”.
Geniale, nevvero? Tutto qua il Pd?!
Invece di rivolgersi ai senatori,  non sarebbe più onesto politicamente chiederlo agli italiani: "Italiani, volete stare con l'Italia di Berlusconi o con l'Italia di Letta?".
Più che altro per conoscere una risposta (sic?!) popolare fresca, genuina e spontanea non filtrata dai media.

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Il Pdl attacca il Pd: "Siamo estercofatti"!


Alfano: «Sono rimasto estercofatto, il Pd pur di eliminare Berlusconi vuole mettere in ginocchio il Paese».

Il ministro Al Fano fa finta di non sapere che anche noi citrulli italici siamo rimasti estercofatti dalla insistenza con la quale il pregiudicato Berlusconi intende rimanere senatore. Perché?
Come perché? Perché è innocente in quanto lui è Berlusconi, mica un pirla qualsiasi, alla faccia di tutti i verdetti di Cassazione di questa giustizia comunista!
Stavo riflettendo sulla estercofazione satura... nel Pdl, a detta di Al Fano, sono rimasti tutti estercofatti... eh eh eh... ma anche nel Pd... ce n'è di che far annusare.


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lunedì 9 settembre 2013

Cu' fu?

Cu’ fu che gli tolse le castagne dal fuoco all’ex premier senza per questo bruciarsi le manine?

Cu’ fu che mi disse meglio una gallina no… meglio l’uovo oggi, insomma, cu’ fu?

Cu’ fu che urlò datemi il vostro pene per il vostro bene?

Cu’ fu che bofonchiò “io t’amo” alla pecora, ma era cieco?

Cu’ fu quello che proclamò libertà e pilu pi' tutti?

Cu’ fu quello che disse armiamoci e partite e quando ritornerete, se vi accadrà, saremo vincitori e dopo vi piscerò sui culetti bianchi?

Cu’ fu quel primo ministro che non se ne vuole andare nemmeno col candeggio?

Cu’ fu che abbruciò intere biblioteche perché non trovava più posto per infilarci i suoi soldatini di piombo?

Cu’ fu che chiuse le case chiuse dicendo che non funzionavano i riscaldamenti e i preservativi erano bucati? Quanti figli di puttana saranno venuti al mondo da allora?

Cu’ fu quello che lasciò liberi i trans e chiuse i tram?

E quello che aprì i tram per farci dormire i clochard?

Cu’ fu quello che dichiarò a volte alta, fatevi i cazzi vostri, altrimenti io mi faccio i miei?

Preso in mezzo tra i fuochi crudeli del recente passato e i fuochi fatui del futuro, mi sgranchisco il cervello con le porcate del presente.

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Anche l'Impronta di Silvio è andata in frantumi!

Luciano Fabro
Impronta, 1962 - 1964
ø cm 74,5.spessore cm 0,8, vetro,
Photo © Giorgio Colombo

Spiacevole fuori programma al vernissage: giornalista fa cadere opera di Luciano Fabro.
L'«Impronta» dello scultore è andata in mille pezzi: secondo gli esperti si tratta di un opera di «valore inestimabile».
Il giornalista che ha causato il disastro potrebbe essere passibile di condanna a morte per la sua sbadataggine!


Capezzone
Impronta di Silvio, 1993 - 2013

Anche al vernissage del Pdl spiacevole fuori programma prima della dipartita del Caro Lìder: sor Brunetta fa cadere un'opera di Capezzone.
La cosiddetta «Impronta di Silvio» su piatto in vetro, voluta dalla Santa Anché e da Bondi è andata in mille pezzi, per colpa della sbadataggine di sor Brunetta, che, per essere troppo curioso e diversamente alto, visto che non riusciva a vederne i contorni da sopra, ha causato il disastro.
Secondo gli esperti del Pdl si tratta di un opera di «valore inestimabile», che avrebbe dovuto testimoniare la luminosa vita del Caro Lìder ai posteri.
Brunetta, secondo i saggi falchi del Pdl, è passibile di ulteriore accorciamento degli arti inferiori senza sconti. Nemmeno se si appella alla Carta europea dei Diritti dei Corti.

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domenica 8 settembre 2013

L'arrivo della carrozza della ministra Carrozza


"Non voglio più che gli studenti italiani arrivino a 25 anni senza aver mai lavorato un solo giorno nella loro vita". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel suo intervento al Forum Ambrosetti.
"La scuola e l'università devono meritarsi l'investimento. La politica buona non farà mancare certamente il suo apporto". Lo ha detto il ministro nel suo intervento. "Occorre una politica integrata sull'istruzione" ha aggiunto.

Si figuri, signora ministra, se non mi trova d'accordo: entro i 25 almeno un giorno di lavoro devono farlo, anche per poterne parlare in casa, con gli amici, per scriverne un libro. Altrimenti, che gli resta? Trascorsi poi i 25, una intera prateria di scelte si aprirà per i giovani. E con un giorno lavorativo alle spalle come esperienza, potranno decidere di non fare più un cazzo, visto che quello è stato intensamente unico e irripetibile. Eh eh eh!
Signora ministra, i suoi sogni sono molto umanitari e condivisibili. Non saranno anche un po' ripetitivi e riciclati da altri suoi predecessori? Però all'istruzione non bisogna mai porre limiti, ma se si hanno le tasche vuote...

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sabato 7 settembre 2013

Berlusconi, senza peli sulla lingua, si gioca la Carta europea dei diritti dell'uomo

Decadenza, depositato in giunta il ricorso di Silvio Berlusconi alla Corte di Strasburgo.

"Poiché, cribbio, credevo
di averli eliminati tutti!"

Carta europea dei diritti dell’uomo Berlusconi: trattasi di mammifero maschile supernano, dallo sguardo languido, dallo sviluppo articolato del linguaggio della smentita, dal grande lavorìo del pene, dalle elevate capacità erotiche, capace di raccontar barzellette nei momenti di massima depressione da crisi economica, dotato di grande carisma da imbonitore popolare, e in grado di rappresentare sé stesso sotto forma di grande statista da predellino. Anche se adesso magari è costretto a chiedere la grazia a Napolitano per meriti speciali.

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Casini, lavoratore instancabile e sarcastico

M5S, notte sul tetto della Camera. Frutta, cioccolata e qualche coperta. Hanno passato così la notte i dodici deputati del Movimento 5 Stelle che da ieri occupano il tetto della Camera per protestare contro l'iter delle riforme costituzionali avviato a Montecitorio. I dodici deputati grillini continuano la protesta sul tetto di Montecitorio dopo una notte passata all'addiaccio.
E sempre da un social network arriva l'ironia di Casini.
Con un tweet attacca: "I parlamentari vengono pagati per lavorare, non per occupare i tetti. È questa la rivoluzione di Grillo?"

Beh, detto da un lavoratore come lui!!
Il pericolo è il suo mestiere, ma lui non ne fa questione di ceti sociali: fa solo dell’autoironia.


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venerdì 6 settembre 2013

La Pace è Nuda

Nuda come questa bambina
"La pace non è una paradisiaca condizione originaria, né una forma di convivenza regolata dal compromesso. La pace è qualcosa che non conosciamo, che soltanto cerchiamo e immaginiamo. La pace è un ideale." (H. Hesse).

"L'uomo che prega sarà in pace con sé stesso e con il mondo intero, l'uomo che si occupa degli affari del mondo senza un cuore disposto alla preghiera sarà miserabile e renderà miserabile anche il mondo." (M. Gandhi)

Rifletti Mr. Obama, rifletti!
"Una lunga pace imbestialisce e inferocisce l'uomo. Una lunga pace porta con se la crudeltà, la viltà, un egoismo volgare e un arresto intellettuale." (F. Dostoevskij)

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Per la Siria? Ma quale digiuno! Un bell'anatema e il gioco è fatto!

Obama incontenibile, Hollande indefettibile... e papa Francesco? 

"Tu non puoi niente contro la
potenza dell'anatema, Mr. Obama!"

Dopo l'anatema scagliato contro Obama, il Papa sta pensando seriamente alla punizione per Hollande.

La fotografia esatta dopo il primo giorno del G20 l'ha scattata Enrico Letta con un messaggio twitter a mezzanotte: "conclusa la sessione serale - ha scritto il premier - certificata la divisione sulla Siria". Talvolta durante le cene di questi mega-vertici mondiali gli animi si stemperano un po' e magari un bicchiere di vino pregiato può compiere miracoli diplomatici non riusciti agli sforzi delle cancellerie. Stavolta no. E pochi speravano che la cena offerta dal padrone di casa, Putin, non sarebbe stata indigesta per Francia e Stati Uniti: a tavola, infatti, c'era l'appello piuttosto pressante a fermare le armi franco-americane. Letta ha tirato fuori anche la lettera accorata del Papa con cui Francesco ha indetto la giornata di preghiera mondiale per domani. Niente da fare: Obama e Hollande non hanno mandato giù il boccone amaro del passo indietro e hanno confermato che Damasco merita una punizione esemplare. A Washington, però, sono ancora molti i passi procedurali da compiere: oggi il leader della maggioranza deposita nell'aula del Senato il via libera all'intervento armato ratificato dalla Commissione Esteri del Senato stesso. Il voto dell'aula senatoriale potrebbe arrivare la settimana prossima. Ma anche la Commissione Esteri della Camera dovrà dare il suo parere e poi passare il testo all'aula della Camera. Insomma, mancano tre voti prima che i pulsanti militari siano premuti. E oggi c'è una nuova tornata di colloqui febbrili e consultazioni trasversali al G20 di San Pietroburgo.

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giovedì 5 settembre 2013

Bisex, secondo Veronesi...

"I bisessuali domineranno l'umanità". 
Il futuro secondo Umberto Veronesi, 
e anche secondo Giovanardi. 


"Non è né maschio né femmina". E per i genitori diventa un dramma.
Per Giovanardi?
Per lui, l'importante è far la pipì come vi pare, ma in luoghi appartati, per cautelare la morale pubblica.
Cambio sesso, 15 casi al mese. Molti sono padri di famiglia.
Per Giovanardi?
A lui non succederà mai; per lui, l'importante è far bene l'operazione, senza dimenticarsi poi di andare a modificare il proprio sesso all'anagrafe. Che non si dica poi che la colpa sia sua di lui.

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E tra rumori di una sordida guerra un grido di speranza si levò da un ministro del Governo italiano

Presi dall'angoscia impotente di non potere fare nulla contro gli stronzi militaristi, a malapena siamo riusciti a sentire un lamento, no, un grido di speranza del ministro Saccomanni: "Stiamo uscendo dalla recessione!!!".

L'ennesimo pappagallo che ha aperto la bocca.

"Abbiamo altri segnali di natura congiunturale", sia nel campo della produzione industriale, dei servizi, del fisco, "che dimostrano che la ripresa è in corso".

"L'incertezza politica è un fattore negativo".
Ah, ecco il furbastro, con quest'altra battuta già mette le mani avanti.

Chi si aspetta quindi? Mah, di solito, quando qualche massone buontempone dei governi italiani viene mandato allo sbaraglio con queste cazzatelle, è regolarmente smentito dai pappagalli dell'Eurozona. Mi aspetto qualcosa da, che so?, Draghi, da Van Rompuy (cazzo, questo cognome qui mi fa andare sempre fuori giri), e via digrignando, a dire che, sì, va be', ma la vera ripresa non sarà possibile almeno fino al 2034!

Nel frattempo godiamoci in Mondovisione i preparativi della Guerra di Punizione degli Americani, Gendarmi della Terra e dei suoi alleati, tra cui l'Italia, sacerdoti preposti ai sacrifici umani-tari del popolo Siriano.

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mercoledì 4 settembre 2013

Pacifisti e raidisti


Siamo tutti pacifisti e faremo il digiuno... eroicamente, nel mentre ci stanno a fare sulla Siria un bel raid spettacolare e terapeutico!

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